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AUDIO (QUELLI CHE) – Simone Perilli (portiere del Pordenone): “Che emozione ieri a Milano. Tornare alla Lazio sarebbe un sogno, ma Strakosha sta facendo benissimo”

Simone Perilli, portiere del Pordenone: “Ho parato due rigori, ma non sono riuscito a parare il rigore di Icardi, peccato. Sarei svenuto lì (ride, ndr). C’era tanta gente, siamo riusciti a far venire a Milano una città intera. Io sono cresciuto nella Lazio con Patarca, che mi dispiace non essere riuscito a salutare. Poi sono andato alla Roma perché mia madre lavorava a Formello e mi era stata affibbiata l’etichetta del raccomandato. Per me tornare alla Lazio sarebbe un sogno, ma i portieri che ci sono stanno facendo benissimo”.

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AUDIO (BC) – Felice Pulici: “Ora bisogna rimanere compatti e sfruttare la rabbia del momento. Queste cosa fanno parte della storia della Lazio”

(BC) – Felice Pulici sui 98.100 di Radiosei commenta i fatti dell'Olimpoico di lunedì sera: "È indubbio che in questo momento serva compattezza di intenti.La squadra va fatta sfogare nello spogliatoio, bisognerà sfruttare la rabbia che in questo momento è tanta. Ci siamo passati anche noi negli anni '70: in una gara contro l'Inter ci venne annullato un gol perché la rimessa laterale sarebbe stata nerazzurra.Queste sono cose che fanno parte della storia della Lazio"

 

 

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AUDIO ‘LAZIO DI SERA’ – Petrucci (Sky): “Errore grave di Giacomelli, ma non vedo complotti”

Matteo Petrucci (SkySport) @Lazio di Sera: “C’è stato un errore sulla mancata concessione del rigore, soprattutto nel non rivederlo, mi chiedo come mai non si sia sfruttata la VAR. Il rosso  a Immobile? Sarebbe stato meglio il giallo, non credo ci siano gli estremi di condotta violenta (quindi 3 giornate) bisogna capire se verrà considerato comportamento antisportivo (2 giornate). Nel secondo tempo ho visto un Inzaghi diverso, era provato, quasi scioccato…”

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AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Pieri: “Errori di valutazione e di protocollo. Mi auguro che l’AIA ammetta ed esca allo scoperto”

L'ex arbitro TIZIANO PIERI, in collegamento a '9 GENNAIO 1900'. Dopo la sconfitta col Torino e l'espulsione di Immobile con la Var, il club biancoceleste protesta, Pieri analizza a Radiosei l'operato di Giacomelli e di Di Bello (VAR): "Giacomelli è un arbitro che decide poco, parlano le statistiche, il suo modo di arbitrare non è decisionista. Non è un arbitro che entusiasma, è distaccato, non prevede baruffe e questo comporta poi un susseguente provvedimento disciplinare.  Nella fattispecie, l'episodio è stato giudicato male da protocollo VAR. Il fallo di mano era ravvisabile già in prima battuta, fallo di mano in orizzontale. La parte tecnica è stata sbagliata, doveva entrare a supporto il VAR Di Bello. Il protocollo dice che bisogna intervenire solo davanti ad un evidente errore dell'arbitro, quindi presumo che Di Bello abbia considerato come Giacomelli involontario il fallo di mano di Iago. Per quanto riguarda l'espulsione di Immobile ritengo che è stata una decisione molto estrema, anche se in presa diretta anche io avevo avuto quella sensazione. Più che violenza a me è sembrata una spinta con l'attenuante della provocazione di Burdisso. Ritengo che la squalifica di due giornate possa essere ridotta ad una con ricorso. Ora spero che l'AIA esca allo scoperto, senza giustificarsi, il designatore è molto intelligente, sa parlare, evitiamo di parlare solo quando c'è da fare il compitino. MI auguro una presa di posizione, ma conoscendo l'associazione è difficile che esca allo scoperto per una certa protezione della figura dell'arbitro. Sappiamo che è una sperimentazione, ma qui si parla di un errore di valutazione evidente. Per questo mi auguro che Rizzoli esca allo scoperto, ammettendo l'errore e magari concedendo un periodo breve di riflessione".

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AUDIO ‘NMM’ – Insegno: “Sono offeso, c’è un disegno contro la Lazio”

PINO INSEGNO in collegamento a 'NMM': "Sono arrabiato, offeso, quello che è accaduto ieri sera non può passare inosservato. Mi è piaciuto Tare, anche ieri in prima linea, ha detto qualsiasi cosa e questa è la migliore cosa da fare negli spogliatoi. Questo ripertersi di eventi non è causale, c'è sempre un disegno dietro qualcosa. L'errore vale per una partita, quando si ripete c'è del dolo. Quello che sta accadendo sporca l'immagine di tutto il calcio e non solo il campioanto della Lazio".

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AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Rozzi: “Patarca come un padre!”

Antonio Rozzi è intervenuto ai microfoni di Radiosei ed il primo pensiero è stato per Volfango Patarca:

“Ero molto piccolo, avevo 7/8 anni ed è stato il primo mio dirigente con la maglia biancoceleste. Mi ha sempre trasmesso un grande senso paterno, in ogni piccola situazione. Sono un po’ emozionato a parlarne…ho vissuto con lui avvenimenti piccoli ma importanti: è difficile trovare in questo momento persone che credono in te. Io ho avuto la possibilità di vivere la scuola calcio sotto casa, lì a San Basilio, dove lui era responsabile: ha subito creduto nel mio talento, e ha sempre speso belle parole per me. Ricordo bene quando avevo subito un infortunio al piede e lui si è prodigato a trovarmi un medico che potesse seguire la mia situazione, e non era neanche più dentro nel mondo Lazio: ma ha saputo aiutarmi lo stesso, dimostrando grande affetto anche nei confronti della mia famiglia. Mi regalò anche un suo libro sulle idee del calcio, con una dedica personalizzata: un ricordo che porto dentro di me”.

Il tuo contratto è in scadenza nel 2018. Come vivi questo momento particolare?
“E’ un momento particolare, ma che sto avendo la possibilità di vivere allenandomi con la Primavera ed è stata una grande fortuna. Poi spero già a gennaio se riesco a trovare qualche altra situazione. Io sto aspettando di farmi trovare pronto per qualsiasi proposta che sia concreta, e si stanno valutando soluzioni in tal senso. Punto a pensare al presente”.

Non hai mai avuto la possibilità di esplodere nella tua carriera ed esprimerti al meglio: quanto ne fai un esame di coscienza e quanto pensi sia causa di altre situazioni?

“Ho sempre fatto un esame di coscienza in tutto il mio percorso da calciatore fino ad oggi. Ho affrontato tante difficoltà. dal principio ad ora; sento di essere cresciuto, internamente, e la vivo in maniera concreta. I fatti concreti dicono che non sono riuscito ancora ad esprimere il mio talento: ho tentato, e tento senza mai mollare, di riscattarmi. Continuo ad allenarmi, per continuare a mettermi in gioco”

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/antonio-rozzi-9-gennaio-1900/

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FOTO ESCLUSIVA – Stadio Tiberina, il progetto originale

Nella foto il progetto originale dello #Stadio sulla #Tiberina: non solo lo stadio, ma una cittadella dello sport per la Polisportiva con un centro commerciale ed un parco giochi con ruota panoramica sullo stile londinese. Tutto all’interno di un’area tra fiume Tevere, strada provinciale Tiberina ed Autostrada del Sole (Roma-Firenze)!

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AUDIO e VIDEO – Stadio delle Aquile, Arch. Mercurio: “Rispetto a Tor Di Valle nessun problema urbanistico. Esondazione compensate da vasche già nel progetto”

OSPITI IN STUDIO A RADIOSEI GLI ARCHITETTI ALFONSO E ROBERTO MERCURIO, progettisti dello stadio delle Aquile sulla Tiberina: “Le differenze con lo stadio della Roma a Tor di Valle sono enormi, dal punto di vista logistico nel nostro caso si parla di una zona di poco fuori Roma, anche se in linea d'aria la distanza dal centro di Roma è pressocchè simile. La differenza sostanziale, favorelvole al nostro caso, è il collegamento viario e ferroviario che non presenta problemi di Urbanistica. Noi abbiano la Tibertina e l'autostrada, arrivarci è più semplice. Non sarebbe solo un’unità calcistica ma anche una cittadella dello sport x la polisportiva con un grosso complesso commerciale x sopportare il centro ed i tesserati. L'unico problema è che siamo in presenza di unazona esondabile, come nel caso di Tor Di Valle tra l'altro, ma nel progetto sono previste delle vasche che compenserebbero l'eventuale esondazione, farebbero da blocco al Tevere. Tutto sostenibile e compensabile…"

GUARDA VIDEO: 

 

ASCOLTA L'AUDIO INTEGRALE PER I PARTICOLARI: 

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AUDIO ‘NMM’ – Bonolis: “Primato Inter inaspettato, ma c’è anche la Lazio”

PAOLO BONOLIS in collegamento a 'NMM': "La speranza che prima o poi potesse accadere c'era, certo che in estate non avrei mai pensato di ritrovarmi a dicembre primo in classifica con la mia Inter. Ora vediamo sabato come andrà con la Juventus. E' un campioanto divertente, anche Lazio e Roma, vincendo i rispettivi recuperi si ritroverebbero al vertice. E' tutto molto equilibrato e bello, alla fine qualcuno resterà deluso, ma questo fa parte del gioco. A proposito di Lazio ricambio i saluti di Giovanni Bartocci del Lazio Club NY"

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AUDIO ‘NMM’ – Ing. Messina: “Lo stadio di Tor di Valle diventerà un problema di ordine pubblico. Ci stiamo preparando ai ricorsi”

#STADIO, ING. MAURIZIO MESSINA (Comitato Difendiamo Tor di Valle) in collegamento a 'NMM': "Lo stadio di Tor di Valle diventerà un problema di ordine pubblico. Ci stiamo preparando ai ricorsi "

"La nostra opinione da tre anni a questa parte non è stata mai presa in considerazione e questo la dice lunga. C'è una supponenza da parte delle istituzioni assoluta, se si fossero degnati di venire a parlare con la gente forse qualcosa poteva andare diversamente. Fare un progetto sulla carta è semplice, ma la differenza la fa l'impatto con il territorio. Noi siamo molto pragmatici, abbiamo partecipato a tutte le sessioni della conferenza dei servizi. L'ultima si è conclusa ieri con tutte le prescrizioni e le delibere. Abbiamo intuito che alcuni interessi politici non vanno a vantaggio della collettività. La questione sulla mobilità salta più all'occhio, ma c'è anche il fatto che in un terreno come questo a massimo rischio geologico, un contatto di cemento come quello che si va a mettere in una zona delicata porta delle ripercussioni. Il problema starà nel fatto che chi abita a Decima si troverà invaso dall'acqua. Viene messa in sicurezza la zona in questione ma non si prende in considerazione quella limitrofa. Si è trovato un escamotage per permettere al costruttore di produrre ancora la documentazione per aggiustare delle criticità palesate dalla penultima conferenza dei servizi. Negli ultimi mesi sono spariti i grattacieli e sono comparsi 17 edifici alti 55 metri. Praticamente hanno "sdraiato" il grattacielo facendolo passare per una grande conquista. Altra grave criticità è quella relativa alla Roma Lido che – secondo il progetto – dovrà garantire un flusso di traffico impensabile e che verrà migliorata solo con l'acquisto di tre treni. In senso complessivo ci saranno grandi problemi di viabilità, noi temiamo che possa addirittura diventare un problema di ordine pubblico perché la gente non riuscirà più a passare in quella zona. Per questo stiamo lavorando percorrere la strada del ricorso"