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Venturin: “Eliminare la Roma è speciale, ma la Champions è dura”

Roma che sbatte ancora una volta contro il muro Lazio. I ragazzi di Inzaghi emulano non soltanto l’impresa del 26 maggio, ma anche il successo nel doppio confronto con i giallorossi del ‘98. Giorgio Venturin, uno degli artefici di quelle vittorie, è intervenuto a Radiosei“Per la Lazio è una stagione sopra alle aspettative. Eliminare la Roma in semifinale è un grandissimo risultato, in finale tutto può succedere nonostante il valore della Juventus. Questa squadra ha giocatori di caratura internazionale, su tutti Biglia poi Parolo: del resto le grandi squadre sono sempre formate da ottimi elementi. La Coppa Italia in cui abbiamo eliminato la Roma nel ‘98 è stato il primo trofeo dell’era Cragnotti. La finale fu un’emozione incredibile, ma la sfida con i giallorossi è sempre stata quella regina”.

PROSSIMA SFIDA – “Il Napoli soprattutto nell’ultimo mese sta attraversando un ottimo momento di forma. Contro la Juventus ha ottenuto meno di quello che meritava. La squadra è in crescita sulla qualità di gioco, ha un Mertens fantastico. In questo momento è un po’ superiore alla Lazio. Oggi giocare contro il Napoli è difficilissimo a differenza di inizio campionato. I biancocelesti hanno l’Europa League alla portata, per la Champions la vedo difficile. I rischi e le insidie sono sempre dietro l’angolo visto che mancano ancora parecchie partite. L’Inter nonostante l’ultima battuta di arresto mi sembra la più attrezzata tra quelle dietro. L’Atalanta continua a fare un campionato fuori da ogni pronostico. Adesso vedo gli orobici favoriti rispetto al Milan, che è più attrezzato, ma a livello di condizione atletica e di morale non c’è paragone”

MILINKOVIC E INZAGHI – Milinkovicè una dei giovani più promettenti nel panorama internazionale. A Roma è maturato e cresciuto parecchio, ha ampi margini. Può essere un uomo mercato, ha qualità fisiche e tecniche sopra la media. All’inizio non si conosceva molto, si è dovuto ambientare in un campionato nuovo, ma poi è diventato un giocatore che dà tante garanzie. Il serbo è un duttile, solo il ruolo di regista tra quelli del centrocampo e quelli avanzati non può ricoprire, per il resto riesce a farli tutti con facilità. Non lo vedo simile a Pogba, anche se è un grande talento. Inzaghi è stato fortunato nell’approdare in una squadra così importante da giovane, ma si è giocato al meglio la possibilità”.

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AUDIO – Siviglia in Curva Nord: “E’ stato un’onore, ho respirato un’armonia che farà il bene della Lazio”

 una differenza importante tra Lazio e Milan, noi siamo una squadra, con elemento come Leiva nuovo. I rossoneri mi sono sembrati solamente undici giocatori, senza armonia. La squadra di Inzaghi è compatta, quadrata, merito del tecnico e dei calciatori. Simone ormai è un anno e mezzo che fa grandissimi cose, la speranza è che possa arrivare al quarto posto. Le premesse ci sono, i segnali positivi ci sono. La squadra è rodata e di qualità. Un'altra cosa che ho vissuto stando in curva è l'armonia che si respira, di compattezza e di forza che gli altri si avvertono. Merito di tifosi, società e squadra. Questo fa benissimo anche in termini di prestazioni e risultati. C'è sinergia, questo è importante, se ognuno nel proprio riesce a fare del meglio i risultati si vedono. Da ultras sono rimandato (ride, ndr). E' stata un'esperienza donata da Fabrizio. Non me le ricordavo, l'ho incontrato in un locale, mi sono avvicinato per fare dei saluti e ci siamo messi a parlare di Lazio. Abbiamo ricordato qualche aneddoto del passato. Ricordo nel febbraio del 2009, venivamo da 3 sconfitte consecutive, stavamo perdendo anche con il Torino. Io dopo aver segnato feci un gesto, l'adrenalina mi ha tradito, esagerando nell'esultare mi sono beccato una di quelle contestazioni da far paura. Se mi è rimasta una cicatrice è stata quella, per me non finire a cuor leggero con i miei tifosi è stato un dispiacere. Quando Fabrizio e Franchino mi hanno chiesto di essere in Curva è stato bellissimo, ha riaperto una porta. E' stato un'onore, attimi di vera gioia. Grazie a questi ragazzi"

 

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AUDIO – Lacchè (Media Sport Event): “Ad Auronzo sold out e tante iniziative. E su Bielsa…”

Pochi giorni alla partenza per Auronzo. La Lazio di Simone Inzaghi si è ritrovata oggi a Formello. A partire dall’8 luglio, e fino al 22, sarà poi ancora il Veneto ad ospitarla. Una consuetudine ormai per il ritiro estivo biancoceleste, giunto alla decima edizione sotto le Tre Cime di Lavaredo. Grande l’attesa da parte dei sostenitori laziali, come aveva già ammesso ai nostri microfoni l’Assessore allo Sport Enrico Zandegiacomo. Che insieme a Gianni Lacchè è il fautore di questo matrimonio. L'Amministratore unico di Media Sport Event (la società organizzatrice) ha parlato in esclusiva sulle frequenze di Radiosei: “Dieci anni fa il presidente voleva riportare la Lazio in Italia per riavvicinare i tifosi. E tra mille difficoltà abbiamo creato questo rapporto con Auronzo. Stavo pranzando in un paese vicino, Sappada, dove sarei dovuto andare in ritiro con l’Udinese. Qui l’assessore allo sport mi disse che Zandegiacomo mi avrebbe voluto parlare per valutare una possibile collaborazione. Lasciai il pranzo e andai ad Auronzo in una giornata grigia. Le cose con il tempo sono poi migliorate e siamo riusciti a creare questo grande connubio. Ormai conosciamo le esigenze della squadra e dei tifosi che ne sono l’essenza”.

ALLENATORI E LE RICHIESTE DI BIELSA – “Inzaghi è il più simpatico. Anche Reja e Delio Rossi lo sono, forse un po’ meno Petkovic e Ballardini. Noi curiamo anche il Settore Giovanile della Lazio a livello di Allievi e Primavera. Con Simone ci siamo ritrovati in prima squadra, è stata una grande sorpresa”. Poi su Bielsa: “Ci aveva chiesto una serie di cose che avevano già creato ulteriore malumore, Mi riferisco agli allenamenti a porte chiuse e al rifiuto verso il villaggio o la presenza dell’aquila. Sono un tifoso della Lazio da quando sono nato ed essendo andato spesso in ritiro da giovane conosco le richieste dei tifosi. Ho cercato di riportare i miei desideri di quel periodo all’attualità. I momenti per stare insieme ai giocatori e fare foto sono fondamentali. Se ci si priva di questi, viene meno l’essenza del ritiro”.

SOLD OUT, VOLTI NUOVI E INIZIATIVE – Ad Auronzo ci sarà tanto entusiasmo: “Quest’anno c’è un sold out totale, molti tifosi verranno ad Auronzo. Questo farà bene alla squadra che si allenerà meglio con ripercussioni positive anche sul campionato. Sono convinto che la Lazio farà altri acquisti. Anzi posso dire che sta aspettando solo il momento giusto per annunciarli. Oltre a Marusic sono fiducioso che arrivi qualcun altro anche ad Auronzo. Secondo me siamo sottovalutati, abbiamo una squadra importante. Anche Biglia e Keita giocheranno con la Lazio a meno che non arrivino offerte importanti. Bisogna dare atto alla società per come lavora. Il presidente è una persona seria in gamba che rispetta e vuole bene a tutti i tifosi, soprattutto in questo momento. Se avessi la bacchetta magica vorrei unire ancora di più l’ambiente”. Poi sulle novità: “Ci sarà una tribuna bellissima e molto capiente, nuovi punti di ristoro, una ‘Notte Biancoceleste’ ampliata e tante iniziative affinché i tifosi stiano ancora meglio”. Infine sulla seconda parte di ritiro: “Non è compito mio organizzare il secondo ritiro fuori dall’Italia. So che la Lazio deve giocare a Malaga, ma non conosco altre informazioni”.

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26 MAGGIO, Biava: “Indelebile, quattro anni dopo sempre le stesse emozioni”

AUDIO – 26 MAGGIO, ASCOLTA L'INTERVENTO DI GIUSEPPE BIAVA A 'QUELLI CHE…': "Indelebile, sono trascorsi quattro anni, ma il ricordo e le emozioni sono sempre le stesse. E' stato il punto più alto della mia carriera ed un momento storico per la Lazio. Fu una brutta partita, ma è stato meglio così, c'è stato più gusto"

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AUDIO – Orsini (Rai): “Ora un investimento serio, questo organico non può sostenere tutta la stagione a grandi livelli”

STEFANO ORSINI (RAI) in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "Ora un investimento serio, questo organico non può sostenere tutta la stagione a grandi livelli"
"Mi auguro che tutto questo porti ad un investimento serio, concreto, importante, non alla Caicedo per intenderci. Se questo non avvenisse sarebbe un errore clamoroso, non credo che 50 partite possono essere sostenute a livelli importanti da questo organico. Ritengo che Luis Alberto, dopo averlo seguito con attenzione, stia dando la sensazione di un salto di qualità clamoroso. Questo è un giocatore che ha dimostrato di avere numeri, ma non credo che debba avere compiti assoluti. In avanti c'è Immobile, è vero, ma non credo che potrà giocarle tutte da qui alla fine. Poi nella vita tutto dipende dalle prospettive che vuoi darti, se tu davvero vuoi competere per il quarto posto devi super rinforzarti. Inzaghi è stato chiaro, è uscito alla scoperto, ora ci sono una manciata di ore per accontentarlo con un colpo alla Milinkovic"

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AUDIO – ‘Sette Colli’, Di Pietro: “Sarà come sempre un’esperienza importantissima e formativa”

'SETTE COLLI', SILVIA DI PIETRO (Primatista italiana 50 mt farfalla) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Il Settecolli sarà per me come per gli altri atleti una tappa importante per arrivare ai mondiali di nuoto di Budapest. Gareggerò al meglio in due specialità, farfalla e libero cercando di fare del mio meglio considerando i pesanti carichi di lavoro. Sarà come sempre un'esperienza importantissima e formativa. Per i Mondiali mi auguro di fare bene soprattutto sulla tempistica perché ogni centesimo è decisivo per arrivare in finale".

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Orsi a ‘9 GENNAIO 1900’: “Perdere Keita un sacrilegio. Strakosha si è guadagnato il posto”

“Il primo quarto d’ora la Lazio è stata schiacciata, poi dopo il gol la Roma è crollata incredibilmente. I biancocelesti hanno giocato con personalità ed esperienza, nonostante i tanti giovani in campo D’altronde quando un giocatore come Biglia ti gioca una partita così non puoi che vincere. Ha fatto una gara davvero eccezionale in entrambe le fasi”. Inizia così l’intervento di Fernando Orsi in esclusiva ai microfoni di Radiosei. L’ex portiere biancoceleste, oggi commentatore televisivo, ha poi elogiato anche Strakosha: “È andato bene, ha dimostrato personalità. Ha giocato gli ultimi tre derby con la Roma e li ha fatti tutti e tre bene. Tranne l’ultima parte della semifinale di ritorno, in cui però tutta la squadra aveva già staccato la spina. La Lazio, secondo me, sta pensando anche di farlo partire titolare il prossimo anno. È un ragazzo del ’95 e deve avere il tempo di sbagliare. Se così non fosse, non sarebbe qui a Roma. Magari potrebbe restare come secondo anche Marchetti. Che è un ragazzo straordinario e un gran portiere: potrebbe prolungare il contratto, finire la carriera alla Lazio e aiutare Strakosha a crescere. Anche lo stesso Tare disse che era tutto possibile. Queste ultime partite saranno importanti. Anche se dovesse recuperare Marchetti, non avrebbe senso schierarlo”.

KEITA, EUROPA E COPPA ITALIA – “Keita sul gol ha fatto una gran cosa. Ed è stato fortunato nel far passare la palla sotto le gambe del difensore. Il senegalese ha messo in difficoltà la Roma coi suoi movimenti. Va dato merito anche a Inzaghi che ha inserito subito Lukaku e non Felipe. La Lazio comunque è una squadra difficile da affrontare, vince le partite sempre meritando”. Poi ancora sul talento ex Barca: “Si è completato. Pioli ci aveva visto giusto, penso alla sfida col Leverkusen. Può fare entrambi i ruoli, se è in giornata salta sempre l’uomo. Può essere ancora più incisivo sotto porta, ma può imparare. Perderlo sarebbe un sacrilegio. Va trattenuto a tutti i costi, anche se credo sia difficile. Qualcuno si è mosso tardi, il contratto andava allungato prima”. Infine sull’Europa e la Coppa Italia: “In queste condizioni è impensabile che la Lazio non arrivi tra il quarto o quinto posto. Bastano tre o quattro punti, c’è anche l’ultima sfida sul campo di un Crotone potenzialmente retrocesso. Anche la Fiorentina se non è in giornata può essere battuta facilmente. La finale? Sarebbe meglio affrontare la Juventus il 17 maggio, è la data perfetta. I bianconeri sono favoriti, ma le percentuali aumentano affrontandola prima. La Lazio deve avere però l’organico a completa disposizione”.

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AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Ligabue (Seleco): “In serbo tante sorprese”

 Dopo 30 anni è tornato lo sponsor sulle maglie della Lazio. Nella fattispecie a prendersi l’incarico è stata la Seleco, che ha raggiunto con i capitolini un accordo che si potrebbe protrarre fino al 2020. Ne ha parlato, in esclusiva, sulle frequenze di Radiosei, Enrico Ligabue, responsabile commerciale dello sponsor: “Ci sono delle novità, abbiamo grandi sorprese in serbo che riveleremo nelle prossime settimane. Voglio lasciare un po’ di suspense, fra una decina di giorni saremo pronti a parlarne. Ci sarà un prodotto specifico, un televisore 32'' dedicato ai supporter della Lazio, il cui packaging sarà ispirato ai colori della squadra laziale. C’è un ritorno in termini di vendite e questo è un segnale di quanto stia andando bene il rapporto con la società. La Lazio sta diventando un po’ casa nostra”. Infine un commento al presidente, Maurizio Pannella: “Ci sta mettendo un impegno straordinario per far tornare il brand Seleco ai livelli che merita. è un esempio per tutti noi, e approfitto di questa sede per ringraziarlo”.

 

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Canigiani: “Due maglie verranno presentate prima del ritiro di Auronzo. Stadio? È un tema delicato…”

Stagione terminata, ma la Lazio lavora già sul mercato e non solo per preparare la prossima annata. Intanto è ripartita la campagna abbonamenti dopo la prima fase promozionale, e c'è attesa anche per la presentazione delle maglie della prossima stagione. Per parlarne ai microfoni di Radiosei è intervenuto il responsabile del marketing biancoceleste Marco Canigiani: "La campagna abbonamenti è entrata nella fase tradizionale, quella a cui eravamo abituati. Ci sarà la possibilità di avere sempre alcune agevolazioni, simili a quelle della prima fase. In più in questa occasione si potrà acquistare per la Tribuna Tevere l’abbonamento famiglia, e verranno confermate le offerte dello scorso anno. Finirà ad agosto, prima dell’esordio di campionato. Poi valuteremo se fare un prolungamento fino alla seconda giornata casalinga. Quest’anno la Lazio farà la prima di campionato in casa vista l’alternanza con la Roma, e il 13 è sicuro che si giocherà all’Olimpico la Supercoppa. È stato confermato dalla Lega".

MAGLIE – "Le maglie verranno presentate una durante il ritiro durante la festa organizzata dal comune di Auronzo. Le altre invece prima della partenza".

PREVISIONI – "Abbiamo incentivato molto l’iniziativa “Porta un amico”. In questa prima fase, ci sono stati nuovi abbonati e questo è un aspetto positivo. L’obiettivo sicuramente è crescere nei dati rispetto allo scorso anno. La stagione positiva dovrebbe spingere qualche tifoso in più a fare all’abbonamento, poi però ci si scontra anche con le problematiche di andare allo stadio, che non dipendono dalla società".

STADIO – "È un tema delicato e complicato. Basta vedere gli intoppi e gli ostacoli che ha incontrato la Roma. Aggiornamenti da questo punto di vista non so darli, ma l’area individuata sicuramente è sempre la stessa. È un argomento di cui è giusto che si occupi il presidente. Accordi di sponsorizzazione? Sono valutazioni di carattere commerciale che sono state fatte, ma poi sarà il mercato a rispondere. Basta guardare lo stadio della Juventus, dove lo sponsor è arrivato solamente dopo molti anni. Sono operazioni estremamente complesse. Ci vuole un percorso molto lungo per trovare uno sponsor per uno stadio. C’è stato anche un intervento sulla normativa, perché quella precedente non facilitava la costruzione degli impianti sportivi. Speriamo che questo possa portare ad un’accelerazione perché poi forse è questo quello che manca al campionato italiano in questo momento".

NUOVO NEGOZIO – "In virtù del nuovo accordo con Macron, verrà aperto questo nuovo punto vendita, dove la Lazio ne farà da padrona come presenza all’interno. Ma questo non esclude che la Lazio stia individuando un negozio monomarca dove vendere i propri prodotti ufficiali sempre al centro". lalaziosiamonoi.it

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Mino Caprio: “Lazio, facci divertire ancora”

In diretta a BUONGIORNO CAPITANO, Mino Caprio: "Grande Lazio, contro una squadra il cui tecnico ha perso la giusta modestia. Hanno perso perché sempre tronfi, una cosa quasi inspiegabile. Meglio incontrare la Juventus, non fosse altro perché siamo già certi di disputare la Supercoppa. Parliamo anche di incassi ulteriori per le nostre finanze (7 mln circa, ndr). Mi aspetto un grande finale di stagione, tutte le gare devono essere delle sfide all'ultimo respiro. Speriamo di divertirci ancora, tenendo d'occhio il futuro, con la speranza che la società non sbagli più il mercato prossimo e faccia il definitivo salto di qualità. E per finire… UN SALUTO DAL VOSTRO PETER GRIFFIN!".