Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’OM (ore 21:00) allo Stade de Marseille di Marsiglia.
La Lazio questa sera in terra francese andrà alla ricerca di una vittoria molto importante in chiave qualificazione. Seconda nel gruppo E con 4 punti in tre gare, la squadra di Sarri affronterà l’Olympique Marsiglia, terzo con 3 punti. Una qualificazione – scrive il quotidiano ‘Il Messaggero’ – importante anche in chiave economica: superare il turno dai primi permetterebbe alla Lazio di incassare 2.3 milioni di euro, mentre l’accesso al turno successivo tramite secondo posto 1.5 milioni di euro, oltre a un turno in più.
SS Lazio v Parma Calcio 1913 - Serie A Vedat Muriqi of SS Lazio during the Serie A match between SS Lazio and Parma Calcio 1913 at Stadio Olimpico, Rome, Italy on 12 May 2021. Roma Roma Italy maffia-sslaziov210512_np8h0 PUBLICATIONxNOTxINxFRA Copyright: xGiuseppexMaffiax
MARSIGLIA (4-4-1-1) – Lopez; Rongier, Saliba, Caleta-Car, Peres; Under, Guendouzi, Kamara, Lirola; Payet; Milik. All. Sampaoli. A disposizione: Mandanda, Ngapandouetnbu, Alvaro, Balerdi, Amavi, Gerson, Gueye, Sciortino, Luis Henrique, Harit, Dieng, De La Fuente.
LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Luis Alberto, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Muriqi, Pedro. All. Sarri. A disposizione: Reina, Furlanetto, Patric, Radu, Marusic, Akpa Akpro, Escalante, Leiva, Milinkovic, Raul Moro, Romero, Immobile.
Arbitro: Sanchez (Spa). Guardalinee: Cabanero e Prieto (Spa). Quarto uomo: Grado (Spa). Var: Munuera (Spa). Avar: de Burgos (Spa).
Vigilia d’Europa League per la Lazio, che domani – senza i propri tifosi – affronterà al Velodrome il Marsiglia. Per presentare la gara è intervenuto in conferenza stampa il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.
Che partita si aspetta domani? “Molto difficile: sarebbe da folli venire al Velodrome e pensare di disputare una partita facile. Il Marsiglia difende con un modulo e attacca con un altro, inoltre hanno dimostrato all’andata di avere ottime qualità tecniche. Il calcio francese è molto vicino alla nostra Serie A, con eccellenze addirittura superiori. Non ci possiamo aspettare nulla di semplice, ma lo sapevamo vedendo il girone”.
Sarà decisiva con il Marsiglia per il passaggio del turno? “Alla fine può risultare decisiva. Fino a questo momento non abbiamo mostrato di reggere la doppia competizione: dopo le 3 partite di Europa League abbiamo raccolto solo un punto. Ormai siamo in ballo e domani vedremo”.
Lotito sta tornando alla carica per un rinnovo? “Si valuterà nella prossima settimana, adesso abbiamo da fare altre cose. L’unica cosa che posso dire è che alla Lazio sto benissimo. Mi piacciono le persone che lavorano nella società e ho un buon rapporto con il presidente, ma dobbiamo metterci seduti e parlarne”.
Le condizioni di Immobile? Può giocare? “Ciro, oltre al problema del virus intestinale, ha anche un problemino nella parte esterna del ginocchio. Ora è dolente, vedremo domani perché oggi aveva ancora problemi nei cambi di direzione. A parte lui, i ragazzi questa mattina li ho visti bene. Cataldi aveva un acciacco, ma è in ripresa. Vediamo se Milinkovic sente la necessità di fare solo uno spezzone di partita o tutta: viene da 7 partite consecutive comprese quelle con la nazionale”.
Un commento sull’ordinanza del Ministero dell’Interno francese? “Se fossi Lotito inviterei il ministro a vedere una partita della Lazio e capirebbe da solo che ha fatto una cazzata”
Insieme al tecnico Maurizio Sarri, è Toma Basic, centrocampista della Lazio, a parlare nella conferenza stampa della vigilia della gara d’Europa League con il Marsiglia.
Vieni dal Bordeaux, conosci bene il Marsiglia: “Sì conosco bene quest’ambiente, l’anno scorso pareggiammo 2-2. Ci sarà un’atmosfera difficile”.
La trasferta a Marsiglia è stata vietata ai tifosi della Lazio: “Io non ne so niente, posso solo dire che mi sarebbe piaciuto se fossero venuti qui i nostri tifosi”.
Perché hai scelto la Lazio? “La Lazio è un grande club, è stato facile prendere questa decisione per me. La Serie A è migliore del campionato francese: è un passo importante nella mia carriera, posso imparare tante cose qui”.
C’è un giocatore che hai come modello? “Ce ne sono tanti. Se devo dirne uno, dico De Bruyne”.
Quali sono le più grandi difficoltà che stai incontrando con Sarri? “Ci sono tanti dettagli tattici da imparare, ma penso di essermi adattato bene. Credo di aver capito cosa voglia il mister”.
Milik guiderà l’attacco del Marsiglia: “È un buon giocatore ma ci dobbiamo concentrare su tutta la squadra, non solo su Milik”.
La Lazio cerca di dare continuità dopo il successo contro l’Inter, fallendo nell’intento. Contro il Marsiglia finisce 0-0 al termine di una partita giocata a ritmi non altissimi, con gli uomini di Sarri a soffrire nella prima partite di gara e poi usciti fuori nel finale, non riuscendo però a sfondare.
Le scelte di Sarri Sarri opta sul turnover ragionato: riposo per Hysaj, Luis Alberto, Lucas Leiva e Pedro. Strakosha per Reina è invece una consuetudine in coppa. Seconda da titolare in biancoceleste per Zaccagni, dopo la sfortunata partita contro il Galatasaray, Cataldi in cabina di regia mentre si rivede Acerbi dopo aver saltato l’Inter per squalifica.
Primo tempo di marca marsigliese È il Marsiglia a fare la partita sin dall’inizio. I francesi hanno il controllo del gioco facendo girare palla ma senza realmente dare la sensazione di poter far male ai biancocelesti, tanto che Strakosha deve compiere un solo intervento, su una conclusione velleitaria di Lirola. Lazio che per la prima mezz’ora non tira mai in porta ed esce fuori alla distanza. Gli attaccanti però faticano e a impegnare Pau Lopez è in due occasioni Luiz Felipe.
Sveglia biancoceleste nella ripresa Lazio che scende in campo nel secondo tempo con altro piglio e lo si capisce quando dopo pochi minuti Cataldi mette Immobile nelle condizioni di trovarsi a tu per tu con Pau Lopez. La conclusione finisce clamorosamente fuori. Sarri si gioca la carta Luis Alberto per aiutare la manovra offensiva, l’effetto sembra immediato: lo spagnolo manda in gol Immobile, ma è di poco fuorigioco, poi il centravanti scheggia la traversa da posizione defilata. Qualche fiammata anche per il Marsiglia, ben arginata. Il pari col passare dei minuti sembra uno scenario sempre più concreto e che i francesi iniziano ad accettare di buon grado. La Lazio si spinge disperato per vincere e mettere un’ipoteca sulla qualificazione, ma le speranze si infrangono a quattro minuti dalla fine quando Pau Lopez salva su Pedro da pochi passi. Biancocelesti che mantengono il punto di vantaggio, ma fra due settimane a Marsiglia non sarà facile.
Insieme a Maurizio Sarri, nella sala stampa di Formello c’è Felipe Anderson. Il brasiliano parla alla vigilia della gara tra Lazio e Marsiglia, in programma domani alle 18.45.
Felipe sei stato al centro di tante polemiche in Lazio-Inter… “Sono uscito dispiaciuto dall’ultima gara perché sono sempre stato un uomo giusto e mi dispiace per quello che ho visto. Dobbiamo andare avanti, ora mentalmente sto bene. Noi siamo sempre pronti ad aiutare gli avversari, ma ci siamo resi conto che non serviva con l’Inter, loro hanno proseguito. Continueremo a fermarci quando servirà, in quel momento era giusto proseguire il gioco”.
Hai iniziato molto bene la stagione: merito di Sarri? “Il mister mi sta dando fiducia e sono soddisfatto dell’impiego che mi sta riservando. Sto lavorando tranquillo e consapevole dei miei mezzi, so di poter fare grandi cose. Voglio continuare così, anche se il rendimento della squadra rimane più importante”.
Il gol contro Inzaghi chiude il cerchio con il passato?
“Sempre segnare è bello, al di là della situazione in campo, del modulo e del fatto che non ho giocato tanto. Succede nel calcio, io sempre avuto un buon rapporto con lui, sono contento che sta facendo la sua strada e sta vincendo. Un gol comunque speciale, lì ho tanti amici, è stata una giornata bella. Domani è difficile, loro stanno facendo bene in campionato, sappiamo che il calcio è fatto di intensità, loro sono forti fisicamente e tecnicamente, dobbiamo essere concentrati”.
Cosa deve fare la Lazio per andare più avanti possibile? Per giocare in Europa come contro Roma e Inter
“Io provo a essere il più calmo e lucido possibile, in tanti ci guardano, è stata una cosa molto brutta quel casino intorno a me. Erano nervosi, ho provato a fare il mio per stare calmo e rispettare ognuno di loro. Abbiamo tante partite vicine, dobbiamo essere sempre concentrati senza pensare alle prossime gare. Testa solo a domani, se sbagliamo atteggiamento può diventare più difficile di quello che sarà”.
Quanto ti senti importante per la squadra? Vuoi sbloccarti in Europa?
“Noi qui diciamo che il gruppo è una famiglia, si vede anche in campo, quando uno sta male gli stanno tutti vicini. Sono fiero di far parte di questa squadra e gruppo. Sto provando a dare sempre il mio meglio, contro la Lokomotiv ho giocato bene ma ho sbagliato qualche occasione, voglio sbloccarmi anche in Europa e continuare a fare del mio meglio”.
Vigilia di Europa League per la Lazio, che domani (ore 18.45) affronterà all’Olimpico il Marsiglia. Alle 15.00, nella sala stampa di Formello, è in programma la consueta conferenza del tecnico Maurizio Sarri.
Ci saranno tanti cambi? Milik la preoccupa? Ci preoccupa, con il calendario attuale l’Europa League è quasi infattibile. Il giovedì sera non potendo giocare più il lunedì, diventa difficile. Vediamo come stanno i ragazzi, problema relativa, abbiamo giocato sabato, sarà più che altro per la prossima. Mi preoccupa Milik e tutto l’OM, squadra che ha gamba, tecnica, gioca un calcio difficile da affrontare. Una partita di grande livello e impegnativa, per noi è importante, con le nuove regole questa gara assume grande importanza.
Immobile è rientrato contro l’Inter dopo l’infortunio, come pensa di gestirlo domani? “Ciro è un calciatore che ha un’importanza elevata nel nostro gruppo. Non è facile pensare ad una sua gestione. In questo momento Ciro sta bene, ma ora ci aspettano sette partite in venti giorni”.
Decisioni giudice sportivo di ieri? Sul poco riposo della Lazio? “Un discorso che investe 7 squadre, queste 7 saranno costrette per 17 partite con meno di 72 ore. Vedo che la Lega Calcio è molto disponibile nei miei confronti, mi risponde sempre a differenza di ciò che fa ad altri allenatori. Non pensiamo male e a strategie contro di noi, pensiamo che ci sia stata leggerezza nel calendario: 4 a 2 uno lo può accettare, 6 a 0 diventa difficile. Ho visto Dal Pino che ha parlato di Premier, ma io non entrerei in questo discorso, gli ricordo che i dirigenti hanno portato oltre 5 miliardi euro, in Italia meno di un quinto. In Premier hanno consentito alle squadre di fare rose di un altro livello. Col Chelsea cambiavo pure 10 giocatori tra campionato ed Europa League, mi sembra un confronto non proponibile in questo momento per la Serie A. Lascerei perdere quello che succede in Inghilterra, è un altro pianeta, come paragonate Nba e basket italiano”.
La sua squalifica e i fatti di Lazio-Inter: “Io sono rimasto al dito minaccioso, ho detto “non mi devi prendere per il culo” e sono stato squalificato con il Milan per due turni. Sabato contro l’Inter ho visto mani addosso, calci e si parla di uno sputo che non ho visto e quindi non prendo in considerazione. Penso che il mio dito a questo punto sia estremamente pericoloso”.
La sconfitta di Bologna è un caso isolato? “No perché dimostrare di avere continuità, non basta una reazione. Abbiamo reagito, sì, è stato bel passo in avanti e siamo stati bravi in una situazione delicata. Poi però ci vuole la continuità. Abbiamo un giocatore sopra i 3mila metri di velocità e non mi era mai successo, a parte Kante. Non può essere ripetuta per 20 volte una gara così, ma dobbiamo mantenere certe prerogative”.
Tutte queste polemiche perché allena la Lazio
Non lo so, siamo stati sfortunati, è triste pensare a una cosa così. In Premier gli arbitri erano inferiori, i nostri sono belli, muscolosi, palestrati, corrono, ma l’atteggiamento è diverso. Il rapporto in Premier è più confidenziale, in Inghilterra non siparla tanto dell’arbitro, qui ci sono tante polemiche, le colpe saranno anche nostre che non mettiamo in condizione.
Come sta Zaccagni?
Zaccagni non ha bisogno di rilanciarsi, ha fatto uno spezzone di partita, ha avuto la febbre appena rientrato, quindi ha avuto un rallentamento. Sta facendo bene, deve ritrovare il 100% della condizione. Se devo essere sincero, ha giocato pochi minuti ma ha fatto un grande ingresso contro l’Inter. Ha aiutato con qualche punizione guadagnata e in fase difensiva.
Lazio adatta per caratteristiche all’Europa League?
Questa è una manifestazione difficile, prima i gironi erano semplici, ora lo sono meno, le squadre che rendevano più agevoli sono finiti in Conference, più difficile anche per quello che è diventato il regolamento, è una manifestazione estremamente complessa, più di prima. Crea difficoltà in campionato enormi, ora siamo in ballo e vogliamo rimanere in ballo, quella di domani è una gara importante, domani ci può aprire dei percorsi o ce li può rendere difficili.