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VIDEO – Lazio, il walkaround sul prato dell’Olimpiysky di Kiev: “Lottate e vincerete”

KIEV – Cielo plumbeo, clima rigido che da queste parti sa di consuetudine in certi periodi. Kiev: il sipario dello Stadio Olimpico si leva in anticipo, giusto il tempo di fare gli onori di casa alla Lazio. Il walk around di Immobile e compagni si consuma in un quarto d'ora di sguardi concentrati e sereni. Uno scenario che rievoca quella calma apparente che spesso anticipa una tempesta. La sfida in terra Ucraína non sarà facile. L'Olimpiyskiy nei prossimi 90 minuti di calcio (se sufficienti) sarà un campo di battaglia. La spinta dei 40 mila, contro la voglia biancoceleste di aggiudicarsi una qualificazione, la determinazione di chi vuole affermarsi nell'ambita Europa, contro la convinzione di sentirsi più forti. La Lazio passeggia e riflette sul suo domani, che per la prossima sfida si chiamerà Dinamo Kiev. Il calcio oltreconfine quale zattera per guadare l'incertezza di questi momenti. 

AFFAMATI – Inzaghi ci crede:"Siamo affamati, vogliamo la qualificazione", nonostante il club abbia piazzato la Champions in cima ai suoi obiettivi. "Il quarto posto è la nostra meta", spiegava Tare a Cagliari, ma il concetto non va confuso con un "Alziamo bandiera bianca in Europa". Anzi tutt'altro, il futuro riparte dal presente. Vincere in Europa può riaccendere le polveri bagnate degli ultimi giorni. Le occhiate di Parolo, le parole di Inzaghi, i pensieri di Tare, scivolano via sull'erba dell'Olimpico in attesa del domani. Il clima di Kiev accoglie la Lazio. Il clima di Kiev promette battaglia. Il clima di Kiev ispira la svolta: "Lottate e vincerete" recita Taras Shevchenko il poeta della rivolta ucraína. Messaggio recapitato a Ciro e compagni. Vietato sbagliare.

Alessandro Zappulla

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AUDIO – Kiev, il nostro inviato Zappulla con Jana (ucraiana e laziale) e Yuri Shevckenko

AUDIO – Kiev, il nostro inviato Zappulla con Jana (ucraiana e laziale)

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Lazio a corrente alternata: Immobile e Anderson non bastano. A Kiev serve la vittoria

Una Lazio a corrente alternata e sfortunata nel finale si fa fermare sul pareggio da una Dinamo Kiev che tra una settimana avrà così la possibilità di giocare con un piccolo vantaggio e in casa il ritorno di questo ottavo di finale di Europa League.

LE SCELTE – Senza gli infortunati Marusic e Caceres, a cui si è aggiunto anche il febbricitante Lulic, Simone Inzaghi rilancia de Vrij al centro della difesa (non convocato Luiz Felipe) chiedendo gli straordinari a Radu (Wallace completa il trio davanti a Strakosha) e sceglie Felipe Anderson per supportare Immobile nell’ormai consolidato 3-5-1-1, mentre in mediana c’è spazio per Murgia alla destra di Leiva (Milinkovic-Savic è l’altra mezzala) e sugli esterni tocca a Basta e a Lukaku. Sull’altro fronte – orfano dell’attaccante Dieumerci Mbokani e di Zambrano, Sydorchuk e Bushchan – il tecnico bielorusso Khatskevich risponde con un 4-2-3-1 e affida ai mediani Garmash e Buyalskiy il compito di arginare la manovra biancoceleste.

POCHE EMOZIONI – A fare la gara fin dall'avvio è ovviamente la Lazio, che cerca di pressare alto per creare difficoltà ai difensori e ai centrocampisti in fase di impostazione. La prima grande chance al quarto d’ora (14’) ma sul destro al volo di Felipe Anderson la palla sfiora solamente l'incrocio della porta difesa da Boyko. Dieci minuti più tardi ci prova Basta ma il suo tiro viene involontariamente murato da Murgia, mentre al 25' è provvidenziale in acrobazia Burka che sul cross di Lukaku riesce a togliere con la punta del piede la palla a Immobile che – con la fascia da capitano al braccio – era pronto a depositarla in rete. Ora la Lazio spinge e su lancio di Wallace ci prova anche Milinkovic-Savic, che sbaglia però mira con il sinistro. Con il passare dei minuti inizia a trovare maggiore conqinuità anche Felipe Anderson e dopo una serie di dribbling Pivaric è costretto al giallo per fermarlo. Dopo un destro a giro da rivedere di Milinkovic-Savic però, nel finale del primo tempo anche la Dinamo inizia ad affacciarsi dalle parti di Strakosha senza però creare particolarmente problemi al portiere albanese.

SUPER FELIPE – Si va al riposo sullo 0-0 e dall'intervallo rientrano in campo gli stessi ventidue, anche se quelli della Lazio sembrano rimasti negli spogliatoi. Ora è la Dinamo a sembrare maggiormente in partita e al 52' passa: Besiedin pesca in area Tsyganov che – tutto solo – ha il tempo di fermare il pallone indisturbato e mandarlo in porta con il tacco. La rete ucraina è come una doccia fredda che sveglia i biancocelesti e dopo nemmeno due minuti arriva il pari: verticalizzazione perfetta di Felipe Anderson per Immobile che entra in area e supera Boyko incrociando il rasoterra con il destro (sesto gol in 6 presenze in Europa, 33 in 35 gare complessive). Simone Inzaghi continua però a non essere contento, soprattutto dell'atteggiamento di un Milinkovic-Savic indolente e lontano dalle sue giornate migliori. Il riscaldamento sempre più intenso di Luis Alberto e la possibilità di una sostituzione però risvegliano improvvisamente il serbo, che al 62' lavora un ottimo pallone sulla trequarti ucraina e manda poi in porta Felipe Anderson che con il sinistro non sbaglia ed effettua il sorpasso.

LA BEFFA – Il brasiliano è scatenato e poco dopo si lancia in contropiede prima di vedere il suo tiro murato da Kadar, ma la Dinamo non è intenzionata ad arrendersi e al 65' c'è lavoro anche per Strakosha che dice no a Pivaric ben servito con l'esterno da Buyalskiy. E mentre iniziano a fioccare gialli (nel secondo tempo ammoniti Murgia, Milinkovic-Savic e Lukaku da una parte; Kadar, Garmasch e Boyko dall'altra), al 67' c'è il primo cambio della partita e lo effettua Khatskevich: dentro l'attaccante brasiliano Moraes al posto di Shaparenko. Al 74' risponde Inzaghi: dentro Parolo per Murgia (toccato duro e claudicante al momento del cambio) e Patric per Basta ma la doppia contromossa non basta perché cinque minuti dopo è proprio Moraes a beffare Strakosha con un velenoso destro che riporta gli ucraini in parità. Nel finale allora il tecnico biancoceleste tenta il tutto per tutto e passa al 4-4-1-1 richiamando in panchina Wallace per gettare nella mischia Nani. Il recupero è incandescente: punizione a giro calciata di poco fuori da Milinkovic-Savic (90'), colpo di testa di Parolo parato dal portiere nel recupero, palo colpito al 95' da Immobile con un delizioso lob mancino e rosso diretto per proteste dopo il triplice fischio per l'ucraino Garmash. Finisce 2-2 – unico pareggio delle otto sfide in programma oggi – e la Lazio sarà così costretta andarsi a cercare la qualificazione tra una settimana a Kiev (dovrà vincere o pareggiare segnando almeno tre gol). Ma prima c'è da pensare alla trasferta di Cagliari…corrieredellosport.it

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Europa League: Lazio-Dynamo Kiev 2-2, il tabellino

Lazio-Dynamo Kyiv 2-2

Marcatori: 52' Tsygankov (D), 54' Immobile (L), 62' Felipe Anderson (L), 79' Moraes (D)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace (85' Nani), de Vrij, Radu; Basta (74' Patric), Murgia (74' Parolo), Leiva, Milinkovic, Lukaku; Felipe Anderson, Immobile.

A disp. Guerrieri, Bastos, Luis Alberto, Caicedo.

All. Simone Inzaghi

 

DYNAMO KYIV  (4-2-3-1): Boyko; Kędziora, Burda, Kádár, Pivarić; Shaparenko (67' Moraes), Buialsky; Tsygankov, Garmash, Morozyuk; Besedin.

A disp. Rudko, Shepeliev, González, Khacheridi, Mykolenko, Alibekov.

All. Aleksandr Khatskevich

 

ARBITRO: Ivan Kružliak (SVK). Ass: Somolani-Hancko. IV: Mokoš. Add: Kralović-Glova.

 

NOTE. Ammoniti: 36' Pivarić (D), 63' Murgia (L), 69' Kádár (D), 70' Garmash (D), 71' Milinkovic (L), 81' Lukaku (L), 91' Boyko (D).

Espulsi: Garmash (D) al temine della sfida.

Recupero: 1' pt; 4' st.

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Lazio-Dinamo Kiev: formazioni ufficiali

Formazioni ufficiali:

LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Felipe Anderson, Immobile; Immobile. A disp. Guerrieri, Bastos, Patric, Luis Alberto, Parolo, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Luiz Felipe, Marusic, Caceres, Di Gennaro, Lulic.

Squalificati: –
Diffidati: Immobile

DINAMO KIEV (4-2-3-1): Boyko; Kędziora, Burda, Kádár, Pivarić; Shaparenko, Buialsky; Tsygankov, Garmash, Morozyuk; Besedin. A disp. Rudko, Shepeliev, Moraes, González, Khacheridi, Mykolenko, Alibekov. All. Khatskevich

Squalificati: –
Diffidati: Shepeliev, Garmash, González, Moraes

ARBITRO: Ivan Kružliak (SVK)
ASSISTENTI: Somolani e Hancko
IV UOMO: Mokoš
ADDIZIONALI: Kralović e Glova

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Lazio-Dinamo Kiev, probabili formazioni: riposano Lulic, Radu, Parolo e Luis Alberto

Europa League, andata Ottavi di finale
Stadio Olimpico di Roma – giovedì 8 marzo 2018, ore 21:05

Probabili formazioni:

LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha; Bastos, De Vrij Wallace; Basta, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Felipe Anderson; Immobile. A disp. Guerrieri, Radu, Patric, Parolo,Luis Alberto, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.
 

Squalificati: –
Diffidati: Immobile

DINAMO KIEV (4-2-3-1): Boyko; Kędziora, Khacheridi, Kádár, Pivarić; Shepelev, Buialsky; González, Garmash, Tsygankov; Moraes. All. Khatskevich. A disp. Rudko, Morozyuk, Shabanov, Shaparenko, Alibekov, Besedin, Khliobas.

Squalificati: –
Diffidati: Shepeliev, Garmash, González, Moraes

ARBITRO: Ivan Kružliak (SVK)
ASSISTENTI: Somolani e Hancko
IV UOMO: Mokoš
ADDIZIONALI: Kralović e Glova

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Lazio-Dinamo Kiev: i convocati di Inzaghi, non c’è Luiz Felipe

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Dinamo Kiev (ore 21:05) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha;

Difensori: Basta, Bastos, de Vrij, Lukaku, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Felipe Anderson, Immobile, Nani.

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Dinamo Kiev, i convocati di Khatskevich

Sono 21 i calciatori scelti da Alyaksandr Khatskevich, tecnico della Dinamo Kiev, in vista della sfida di domani contro la Lazio.

Portieri: Boiko, Rudko, Makhankov;

Difensori: Khacheridi, Pivaric, Kedziora, Shabanov, Kadar, Moroziuk, Mykolenko, Burda;

Centrocampisti: Harmash, Buialskyi, Gonzalez, Tsyhankov, Shepelev, Shaparenko, Alibekov;

Attaccanti: Moraes, Besedin, Khlyobas.

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Dinamo in fiducia: “Con ottimismo a Roma”

Fa il carico di entusiasmo con una vittoria in pieno recupero, la Dinamo Kiev. Anche perché, giovedì c'è la trasferta romana, piena di insidie. La Lazio attende la squadra allenata da Aljaksandr Chackevič per disputare la sfida di andata degli ottavi di finale di Europa League. Il centrocampista degli ucraini, Viktor Tsygankov, ha detto la sua sulla partita contro la Lazio, dopo aver contribuito alla vittoria sullo Zorya con due assist e un gol: "Spero che questa vittoria ci dia forza e fiducia nelle prossime partite. Andremo a Roma con ottimismo. Ho visto la partita della Lazio con la Juventus in campionato. Questa squadra è molto compatta in difesa e aggressiva in attacco. I difensori laterali sono bravi a unirsi all'attacco, alimentando costantemente l'aera di rigore avversaria. Una buona squadra, ma penso che se daremo tutto, otterremo sicuramente un risultato positivo".

FIDUCIA – Stesso concetto ribadito dall'attaccante della Dinamo, Artem Besedin: "Il successo di oggi ci darà fiducia nei prossimi appuntamenti. Soprattutto, prima di giocare con la Lazio in Europa League. Ho già guardato le partite del club romano, inclusa quella contro la Juventus di sabato. Certo, contro i torinesi non è facile giocare. La Lazio mi ha fatto una buona impressione, la squadra ha una buona linea di attacco. Sappiamo che segnano molto in questa stagione. Sarà un confronto molto interessante". Anche Artem Shabanov, difensore della Dinamo, ha detto la sua sulla sfida in campionato e sull'avvicinarsi del match europeo: lalaziosiamonoi.it

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Alla scoperta della Dinamo Kiev: seconda forza Ucraina, occhio a Gonzalez

L’urna di Nyon ha emesso il suo verdetto. Agli ottavi di finale di Europa League la Prima Squadra della Capitale dovrà affrontare, nel doppio confronto valido per l’accesso ai quarti di finale della competizione, la Dinamo Kiev.

La compagine guidata da Aljaksandr Chackevič, in particolare, è ad oggi la seconda forza del campionato ucraino a soli tre punti dallo Shakhtar Donetsk. La formazione ucraina si è guadagnata l’accesso all’edizione corrente della UEFA Europa League passando dal quarto turno preliminare, nel quale la squadra di Kiev ha sconfitto il Maritimo nel doppio confronto valido per l’approdo alla fase a gironi del torneo. Nel Gruppo B della competizione, gli uomini di Chackevič hanno centrato il primo posto facendo registrare lo stesso score della Lazio: quattro vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta nel girone con il Partizan, lo Skenderbeu e lo Young Boys.

Nel primo turno ad eliminazione diretta dell’Europa League, la Dinamo Kiev è riuscita ad avere la meglio sull’AEK Atene: i biancoblù hanno prima pareggiato per 1-1 in terra greca ed, in seguito, hanno blindato la qualificazione chiudendo sullo 0-0 la gara disputata tra le mura amiche. Ora, il sorteggio di Nyon, ha posto la Lazio e la Dinamo Kiev l’una di fronte all’altra: la gara d’andata si svolgerà allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 8 marzo, quella di ritorno a Kiev il 15 marzo successivo. In particolare, la formazione ucraina farà visita alla Prima Squadra della Capitale a distanza di appena quattro giorni dalla conclusione del campionato nazionale.

 PRECEDENTI

La Prima Squadra della Capitale ha affrontato la Dinamo Kiev già in tre occasioni: oltre ad un’amichevole disputata nel giugno del 1964, la Lazio ha sfidato la compagine ucraina in due confronti validi per la fase a gironi di Champions League nel 1999. I biancocelesti, in particolare, vinsero entrambi i match: gli uomini guidati da Eriksson si aggiudicarono la sfida dell’Olimpico per 2-1 ed espugnarono l’Olimpijski Stadion di Kiev per 0-1. A quest’ultimo match, prese interamente parte Simone Inzaghi.

In Europa League (o Coppa UEFA), la Lazio ha sfidato delle compagini ucraine in sei circostanze. La prima partita risale al 1975: tra il 17 settembre ed il 1° ottobre di tale anno, i biancocelesti fronteggiarono il Chernomoretz nei trentaduesimi di finale della Coppa UEFA. Dopo esser usciti sconfitti per 1-0 in terra ucraina, i biancocelesti passarono il turno grazie ad una tripletta messa a segno da Giorgio Chinaglia allo Stadio Olimpico di Roma. In seguito, sempre in Coppa UEFA, i capitolini hanno affrontato il Metalurh Donetsk nel primo turno della competizione: in tale occasione i biancocelesti ottennero due vittorie per 3-0. L’ultimo precedente in Europa League risale, invece, alla fase a gironi 2015: nel Gruppo G i biancocelesti sfidarono due volte il Dnipro. In terra ucraina la formazione capitolina ottenne un pareggio per 1-1 portando, inoltre, per la prima volta in gol Sergej Milinkovic. A Roma, la Prima Squadra della Capitale vinse per 3-1.

Analizzando le sfide affrontate in terra europea contro le squadre ucraine, bisogna ripercorrere anche due partite disputate contro lo Shaktar Donetsk nella Champions League del 2000/01: i biancocelesti sfidarono la formazione di Viktor Prokopenko nella fase a gironi della massima competizione europea ottenendo due successi. A tal proposito, nel primo confronto del 12 settembre 2000, la Lazio s’impose per 0-3 in trasferta sugli ucraini: in tale occasione, Simone Inzaghi realizzò la terza rete biancoceleste. Complessivamente, il bilancio dei precedenti con le formazioni ucraine è di 9 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. sslazio.it

LA ROSA — La squadra si poggia su una solida colonna di calciatori autoctoni, alimentata con elementi internazionali e offre un buon compromesso tra veterani e giovani. In attacco da tenere d'occhio c'è Mbokani, vecchio pirata congolese ex Anderlecht abituato a segnare anche in Champions. Tuttavia il titolare di coppa è Junior Moraes, brasiliano preso dai cinesi del Tj Quanjian, che in Europa League ha già segnato ben 6 gol in appena 8 partite. Appena dietro di lui c'è un tridente in cui a fianco dei nazionali Garmash e Tsygankov opera un'altro straniero da tenere d'occhio: il paraguaiano Derlis Gonzalez, peperino classe 93 tutto dribbling e velocità, pescato in Sudamerica dai sapienti scout del Benfica e passato pure da Basilea, dove con i giovani di talento ci sanno fare . Dietro, di fianco a Khacheridi, centrale della nazionale del c.t. Shevchenko, opera Kadar, ungherese ex Newcastle.

COLLETTIVO — Insomma, niente nomi altisonanti ma una buona organizzazione di squadra, solida e pronta a far male in casa, dove quest'anno in Europa non ha mai perso. La Lazio farà bene a chiudere il discorso all'Olimpico, perché nel loro Olimpico, quello di Kiev, che ospiterà la finale di Champions, non è poi così semplice fare risultato.