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AUDIO CONFERENZA – Strakosha: “Sono sereno, siamo forti. De Vrij? Dispiace, farà il professionista fino alla fine”

Anche Strakosha prende parola dalla sala stampa di Formello –

Sono sereno come tutta la squadra. So di avere una squadra forte, dobbiamo essere concentrati al 100% per passare il turno".

Una pressione in più domani visto che non bisogna prendere gol? Il nervosismo dell'andata?

"Non vogliamo mai prendere gol, ci alleniamo sempre per questo. Il nervosismo ci sta, domani dobbiamo mettere tutta la rabbia per vincere. L'Europa League è una bella competizione e vogliamo andare avanti".

Ti dispiace del prossimo addio di de Vrij?

"Certo, dispiace a tutti perché un grande calciatore. Ma il calcio è così, così la vita, è un professionista e ci aiuterà comunque nei prossimi mesi. Dall'anno prossimo dovremo fare a meno di lui. Ma la vita va avanti, abbiamo tanti calciatori forti".

 

 

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AUDIO CONFERENZA – Inzaghi: “Tanti sacrifici per arrivare a questa gara. Servirà aggressività”

CONFERENZA – Mister Inzaghi presenta la sfida con la Steaua Bucarest:

L'ho detto ai ragazzi, dobbiamo affrontare partita per partita. Questo è un sedicesimo di finale, abbiamo fatto tanti scrifici l'anno scorso per qualificarci, cercheremo di andare avanti schierando la formazione migliore possiibile. Ci sono ancora due allenamenti, devo vedere come ha recuperato chi ha giocato con il Verona".

Becali ha detto che si immaginava una Lazio più forte…

"Le dichiarazioni post partita lasciano il tempo che trovano. Noi vogliamo ripetere la prestazione di Bucarest con un risultato differente. Dovremo essere molto lucidi, dovremo fare una partita aggressiva ma nello stesso tempo sappiamo che l'importante è non subire gol. Per farlo c'è sempre tempo…".

Può essere la partita di Felipe?

"Può essere la partita di tutti i giocatori. Ho in testa qualcosa, ma nulla di ufficiale, ci siamo già passati in queste partite infrasettimanali. Ieri abbiamo avuto un allenamento intenso per chi non ha giocato, ci vediamo oggi pomeriggio con la rosa, devo valutare. Può essere la partita di Anderson, di Immobile, Caicedo e Nani. Non so chi giocherà dall'inizio. Ho delle idee, vedremo dopo i prossimi due allenamenti".

Ci saranno circa 10mila tifosi romeni. Sarà un problema per la Lazio?

"Sappiamo che i tifosi romeni saranno più di 10mila. Speriamo che anche i nostri tifosi, così come hanno fatto in questi anni, ci possano stare vicino e farsi sentire più di quelli della Steaua".
Come ha lavorato sulla testa dei calciatori?

"Avevo detto che non sarebbe stato semplice con il Verona, che lo sarebbe diventata dopo aver sbloccato il risultato. Abbiamo fatto il record di tiri in porta nel primo tempo ed eravamo ancora 0-0. Potevamo innervosirci, avere un calo, invece i ragazzi sono stati bravissimi a rimanere lucidi. Abbiamo vinto una partita meritatissima".

Cosa vi ha colpito di più della Steaua all'andata?

"Una squadra molto organizzata, non ha pensato solo a difendersi, ci ha attaccato alto, ha giocatori di qualità, dovremo stare molto attenti".

Meglio partire forte o avere pazienza?

"Sappiamo che il risultato dell'andata ci penalizza, dobbiamo fare una partita aggressiva, sapendo che il gol lo possiamo trovare sempre. A parte a Bucarest abbiamo sempre segnato. Non dobbiamo prendere gol, perché 3 gol si possono anche fare, ma sono tanti. Dobbiamo ragionare in campo".

La Lazio ora sta faticando a segnare. Manca la lucidità o è un caso?

"Sono tranquillisimo e sereno. La squadra a Bucarest mi ha soddisfatto, quando si crea tanto il gol alla fine arriva. Poi ci sono magari delle partite stregate. Ma se la squadra rimane lucida ricominceremo a segnare tanto".

 

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(FOTO) – I tifosi della Steaua ringraziano Radu e Immobile: “Grazie”

Nonostante la sconfitta di stasera in Romania resta bellissima l’immagine che hanno regalato i tifosi della Steaua a Ciro Immobile e Stefan Radu. I due laziali hanno regalato le loro maglie ad un tifoso gravemente malato e, dalla curva dei tifosi di casa, è stato esposto uno striscione dedicato ai calciatori: “Grazie Radu e Immobile”. Un bell’episodio in cui la solidarietà dei calciatori biancocelesti viene nuovamente evidenziata.

 

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La Lazio si è abituata a perdere: sprecona e leziosa, lascia il passo alla voglia dello Steaua

Il discorso qualificazione è tutt'altro che chiuso ma la Lazio non sa più vincere. Arriva la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite per la squadra di Inzaghi che anche in Europa conferma il suo periodo di appannamento. In Romania vince la Steaua Bucarest grazie al gol di Gnohere che non preclude nullain vista del ritorno dell'Olimpico fra una settimana ma di sicuro non agevola la risalita morale di una squadra attualmente troppo fragile a livello mentale. La Lazio, senza Luis AlbertoMarusic De Vrij, è stata anche sfortunata (una traversa colpita da Milinkovic-Savic e un paio di clamorose occasioni da gol sprecate nella ripresa) ma di sicuro non ha offerto una prestazione degna di quelle messe in mostra fino ad un mese fa. 

STEAUA BUCAREST-LAZIO 1-0: CRONACA E TABELLINO

DECIDE GNOHERE – L'inizio del match è caratterizzato da un grande agonismo ma da poche occasioni da gol. La Steaua pressa a tutto campo fin dai primi minuti e per gli avversari non è facile trovare idee e spunti utili a creare pericoli dalle parti di Vlad. L'unico brivido del primo quarto d'ora lo regala uno scontro fra Luiz Felipe e Strakosha che per poco e non permette a Gnohere il più facile dei tap-in vincenti. Il gioco della Lazio si basa sul movimento degli esterni Basta Lukaku che però si accendono solo a sprazzi. La prima zampata laziale arriva al 22' con un tiro dal limite di Caicedo a lato. L'attaccante ecuadoriano ci prova ancora un minuto più tardi con un diagonale su assist di Murgia che il portiere devia in uscita. La Lazio prende via via confidenza ma proprio nel suo momento di maggiore spinta subisce al 29' il gol del vantaggio rumeno su una ripartenza veloce di Gnohere agevolata da un errore a centrocampo di Nani. L'attaccante della Steaua è scatenato e subito dopo sfiora la doppietta personale con un destro a lato di un niente. La Lazio ci mette un po' a riprendersi ma sfiora il pareggio proprio nel finale del primo tempo con Milinkovic-Savic che di testa colpisce in pieno la traversa.

QUANTE OCCASIONI FALLITE! – La ripresa comincia con una Lazio decisamente più pericolosa e spregiudicata. Caicedo di testa colpisce a botta sicura ma la palla termina alta di pochissimo. Il forcing biancoceleste lascia inevitabilmente spazi alle ripartenze dei padroni di casa che però non ne approfittano. Inzaghi rivoluziona l'attacco inserendo Immobile e il figliol prodigo Felipe Anderson al 56' per lo spento Nani Caicedo. La Lazio spinge al massimo delle forze e va vicina al preggio prima con lo stesso Felipe (incredibile il suo errore a tu per tu con il portiere Vlad) e poi con Milinkovic-Savic che al 71' spara in curva da posizione più che favorevole su assist di Immobile. L'ultima, grandissima occasione del match ce l'ha Caceres che, in collaborazione con Basta, non riesce ad infilare in fondo al sacco un cross basso perfetto di Felipe Anderson. E' questa l'occasione più ghiotta di tutto il match. Il risultato non cambierà più fino al fischio finale. Per la Lazio il discorso qualificazione è ancora aperto ma l'ennesimo ko subito rischia di influire sul morale di una squadra che da fine gennaio sembra essersi mentalmente bloccata.   

Corrieredellosport.it

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FCSB- Lazio 1-0, il tabellino

FCSB-Lazio 1-0 

Marcatori: 29' Gnohere (F)

 

FCSB (4-2-3-1): Vlad; Benzar, Gaman, Planic, Morais; Pintilii (46' Teixeira), Nedelcu; Man, Budescu, Tanase (58' Coman); Gnohere (82' Cristian Tanase).

A disp. Stancioiu, Man, Popescu, Enache, Momcilovic. 

All. Nicolae Dica

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Luiz Felipe, Caceres; Basta, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lukaku (75' Lulic); Nani (56' Felipe Anderson), Caicedo (56' Immobile).

A disp. Guerrieri, Wallace, Radu, Patric. 

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Deniz Aytekin (GER). Ass: Beitinger-Foltyn. IV: Achmuller. Add: Siebert-Brand.

 

NOTE. Ammoniti: 9' Milinkovic (L), 26' Pintilii (F), 45+1' Caceres (L), 45+3' Lukaku (L), 52' Luiz Felipe (L), 64' Vlad(F), 78' Gaman (F), 91' Immobile (L) 

Recupero: 3' pt; 5' st.

 

Europa League, andata sedicesimi di finale

Giovedì 15 febbraio 2018, ore 21:05

Arena Nationala di Bucarest

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FCSB- Lazio, formazioni ufficiali

FCSB (4-2-3-1): Vlad; Benzar, Gaman, Planic, Morais; Pintilii, Nedelcu; Man, Budescu, Tanase; Gnohere.

A disp. Stancioiu, Man, Coman, Popescu, Cristian Tanase, Enache, Momcilovic, Teixeira. 

All. Nicolae Dica

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Luiz Felipe, Caceres; Basta, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Nani; Caicedo.

A disp. Guerrieri, Wallace, Radu, Lulic, Patric, Felipe Anderson, Immobile. 

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Deniz Aytekin (GER). Ass: Beitinger-Foltyn. IV: Achmuller. Add: Siebert-Brand

 

Europa League, andata sedicesimi di finale

Giovedì 15 febbraio 2018, ore 21:05

Arena Nationala di Bucarest

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Steaua-Lazio: i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’FCSB (ore 21:05 italiane) all’Arena Naţională di Bucarest.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, Luiz Felipe, Lukaku, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Crecco, Leiva, Lulic, Milinkovic, Murgia;

Attaccanti: Caicedo, Felipe Anderson, Immobile, Nani.

sslazio.it

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Mai un’italiana in finale nella nuova Europa League: ora è impossibile snobbarla

Un giorno lontano, e comunque sbagliando, il calcio italiano avrebbe potuto anche snobbare una Coppa come l’Europa League. Ci sono stati degli anni in cui le nostre squadre spadroneggiavano in Europa, in quella dei giganti. Ma ora proprio no, non siamo nelle condizioni di arricciare il naso di fronte all’Europa League e a nessun altro torneo internazionale. Dobbiamo rifarci una reputazione, altro che snobbare le coppe. Dicono che sia una competizione di Serie B perché, rispetto alla sua genitrice Coppa Uefa, vengono iscritte le squadre dal quarto posto in giù dei vari campionati, dipende da quale Paese provengono. Ma se è vero questo, è vero pure che la Champions conta poco rispetto a quando si chiamava Coppa dei Campioni e ci giocavano solo le squadre campioni dei loro Paesi. Invece sappiamo che non è così, perché il calcio si è evoluto e le coppe oggi hanno un valore sportivo ed economico che prima non avevano.

DALLA MITROPA ALLA CHAMPIONS – E poi è sempre bello vincere. Non solo l’Europa League. Era bello vincere anche la Coppa delle Coppe, chiedetelo a Mancini e ai fantastici ragazzi della Samp, a quelli del Parma e della Lazio, anche l’Anglo-Italiano, anche la Mitropa Cup. Fosse in vita Romeo Anconetani, uno che conosceva il calcio dalla A alla Z, racconterebbe con immenso piacere cosa significò portare la Mitropa Cup nella bacheca del Pisa. Se non basta, si può prendere esempio dalle inglesi. Il Chelsea vinse l’Europa League nella finale di Amsterdam del 2013 contro il Benfica portandosi dietro più di ventimila tifosi: l’anno prima quel Chelsea aveva conquistato la Champions ma per il popolo dei Blues valeva tanto lo stesso. Perfino il Manchester United di Mourinho, che non sa più in quale angolo dell’Old Trafford sistemare i trofei, ha voluto questa Coppa con tutta la sua forza, vincendola nella finale dell’anno scorso contro l’Ajax a Stoccolma.

PORTARLA IN ITALIA – Se i gironi hanno qualche gara di scarso significato tecnico, da oggi, dai sedicesimi, l’Europa League prende consistenza e fascino. Abbiamo quattro squadre in corsa: la prima del campionato e, a detta della stragrande maggioranza degli osservatori, anche la più bella, il Napoli; la quinta in classifica, la Lazio, che è stata anche la vera sorpresa della stagione italiana almeno fino a tre sconfitte fa; una grande decaduta ma in ripresa, il Milan; una stupenda rivelazione degli ultimi anni, l’Atalanta. Abbiamo un livello eccellente da esportare in Europa, possiamo andare avanti e competere con tutte le avversarie.

UNA FINALE TUTTA NOSTRA – Il sogno è ripetere l’impresa recente del calcio portoghese e di quello spagnolo che hanno giocato una finale tutta loro. Nel 2011, a Dublino, vittoria del Porto sul Braga; nel 2012, a Bucarest, vittoria dell’Atletico Madrid sull’Athletic Bilbao. Il Siviglia, che dal 2005 a oggi è arrivato in fondo cinque volte, aveva battuto in finale un’altra spagnola, l’Espanyol, nel 2007 a Glasgow. Per ricordare una finale tutta italiana dobbiamo tornare al ‘98, al Parco dei Principi di Parigi, Inter-Lazio 3-0, mentre l’ultima vittoria nella Coppa è del 1999, con il Parma di Malesani a Mosca.

APPUNTAMENTO A LIONE – Arriviamo da due pessime stagioni, l’anno scorso e l’anno precedente siamo arrivati appena agli ottavi con una sola squadra, prima la Lazio, poi la Roma. Le ultime semifinaliste sono state Napoli e Roma nel 2014- 15 e la Juventus nel 2013- 14. E’ il massimo risultato da quando la Coppa Uefa si è trasformata in Europa League e in tutta franchezza non è un bel risultato. Dobbiamo puntare più in alto, dritti verso la finale di Lione, ne abbiamo la possibilità, senza esagerare con le riserve, perché il campionato conta ma questa Coppa, se la vinci, ti dà gloria e ti porta dritto in Champions.corriere dello sport

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Steaua Bucarest – Lazio, probabili formazioni

Europa League, andata sedicesimi di finale
National Arena di Bucarest – giovedì 15 febbraio 2018, ore 21:05

Probabili formazioni:

STEAUA BUCAREST (4-2-3-1)  Vlad; Benzar, Gaman, Planic, Momcilovic; Pintilii, Nedelcu; Teixeira, Budescu, Tanase; Alibec. A disp. Stancioiu, Man, Coman, Enache, Popescu Morais, Gnohere. All. Dica.
(IN ATTESA DEI CONVOCATI UFFICIALI)

Squalificati: —
Diffidati: Balasa, Pintilii, Man

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Bastos, Luiz Felipe, Caceres; Basta, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Nani; Caicedo. A disp. Guerrieri, Wallace, Radu, Lulic, Patric, Felipe Anderson, Immobile. All. Inzaghi.
(IN ATTESA DEI CONVOCATI UFFICIALI)

Squalificati: —
Diffidati: Luiz Felipe

ARBITRO: Deniz Aytekin (GER)
ASSISTENTI: Beitinger e Foltyn
IV UOMO: Achmuller
ADDIZIONALI: Siebert e Brand

lalaziosiamonoi.it

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Due notti a Bucarest, rientro a Roma solo venerdì

Dubbi per Simone Inzaghi prima del match contro la Steaua Bucarest. Non tanto sulla formazione, ma su quali giocatori portare in Romania. Come riporta la rassegna di Radiosei, l’allenatore è intenzionato a lasciare qualche big a Roma. Nulla ancora è deciso, oggi si faranno altre riflessioni. Sulla formazione: Strakosha, Leiva e Milinkovic potrebbero essere i titolari confermati. In difesa scontata la presenza di Caceres. In avanti Felipe Anderson dovrebbe partire dalla panchina, con Nani-Caicedo la coppia iniziale. La Lazio dormirà due notti a Bucarest, il ritorno è previsto solo per venerdì verso l’ora di pranzo. Niente volo charter dopo la partita, che per il fuso orario si giocherà alle 22.05 locali di giovedì.lalaziosiamonoi.it