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Zulte-Lazio, formazioni ufficiali: Miceli dall’inizio

ZULTE WAREGEM (3-4-1-2): Bostyn; Heylen, de Fauw, Baudry; Walsh, Doumbia, Kaya, Madu; Coopman; de Pauw, Leya Iseka.

A disp. Leali, de Sart, de Smet, Cordaro, Kastanos, Hamalainen, Saponjic.

All. Francky Dury

 

LAZIO (3-5-2): Vargic; Patric, Luiz Felipe, Bastos; Basta, Miceli, Murgia, Crecco, Lukaku; Palombi, Caicedo. 

A disp. Guerrieri, Armini, Wallace, Marusic, Leiva, Felipe Anderson. 

All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Kalogeropoulos (GRE). Ass: Efthimiadis-Petropoulos. IV: Toumpakaris. Add: Kominis-Mantalos

 

Europa League, 6^ Giornata

Giovedì 7 dicembre 2017, ore 21:05

Regenboogstadion di Waregem 

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Turnover Europa, non solo Miceli: Inzaghi potrebbe convocare anche Armini

Sarà ampio turnover nella gelida trasferta di Waregem. Contro lo Zulte, nell’ultimo match del gruppo K, Inzaghi prepara la Lazio bis, con uno sguardo rivolto ancora una volta alla Primavera e ai giovani di casa biancoceleste. Sarà ancora convocato Miceli, all’esordio contro il Vitesse, ma sull’aereo che porterà la squadra in Belgio domani potrebbe salire anche Nicolò Armini, classe 2001, difensore della Lazio Under 17 e capitano della Nazionale Under 17 (è inserito in lista B). Resteranno a casa diversi big, che avranno così l’opportunità di risparmiarsi il viaggio e ricaricare le pile in vista di Lazio – Torino di lunedì 11 dicembre.lalaziosiamonoi.it

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Lazio, Milan e Atalanta sorridono: quanto hanno incassato finora in Europa League

Premi italiane Europa League 2017 2018 – Le tre italiane in Europa League sorridono. Il quinto turno della fase a gironi dell’ex Coppa Uefa ha infatti permesso ad Atalanta, Lazio e Milan di qualificarsi matematicamente ai sedicesimi di finale. Portando a casa una fetta già corposa di premi. Quanti sono i premi complessivi che l’Uefa distribuisce alle squadre, senza considerare il market pool? Le squadre che partecipano alle qualificazioni riceveranno rispettivamente 215.000 euro (primo turno), 225.000 euro (secondo), 235.000 euro (terzo) e 245.000 (spareggi). Da tenere presente, tuttavia, che le vincitrici agli spareggi non riceveranno il premio di solidarietà per tale turno.

Ognuna delle 48 squadre della fase a gironi riceverà 2,6 milioni di euro per la partecipazione a tale turno, da sommare a un premio di 360.000 euro a vittoria e 120.000 euro a pareggio. Sono inoltre previsti premi per la qualificazione ai sedicesimi: le vincitrici dei gironi incasseranno 600.000 euro, le seconde classificate 300.000 euro.Per quanto riguarda la fase a eliminazione diretta, ogni squadra che parteciperà ai sedicesimi incasserà 500.000 euro.

La cifra che aumenterà progressivamente con la qualificazione agli ottavi (750.000 euro), ai quarti (1 milione di euro) e in semifinale (1,6 milioni di euro). La vincitrice della UEFA Europa League incasserà 6,5 milioni di euro, contro i 3,5 milioni per la vicecampione. Pertanto, in questa edizione una squadra può incassare un massimo di 15,71 milioni di euro, senza contare il market pool.

Premi italiane Europa League 2017 2018, le cifre

Considerando quindi solo i premi legati al rendimento (quindi non quelli relativi al market pool e diritti tv), infatti, le tre squadre italiane hanno già guadagnato poco più di 15 milioni di euro complessivi.

  Bonus preliminari Bonus gironi Bonus vittorie Bonus pareggi Bonus posizione Bonus sedicesimi TOTALE
Atalanta 0 2,6 1,08 0,24 0,3 0,5 4,72
Lazio 0 2,6 1,44 0,12 0,6 0,5 5,26
Milan 0,23 2,6 1,08 0,24 0,6 0,5 5,25

Grazie ai quattro successi in cinque partite e al primo posto già assicurato, la Lazio è già sicura di incassare 5,26 milioni di euro: circa 100mila euro in più del Milan, che ha ottenuto una vittoria in meno (e un pareggio in più) rispetto ai biancocelesti ma che, disputando il turno preliminare, ha incassato 230mila euro.

calcioefinanza.it

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Doccia fredda per Inzaghi: Nani ko, rischio lesione

#Laziovitesse #Nani infortunato al 52': guaio muscolare alla coscia destra per il portoghese a seguito di un'iniziativa personale. Dribbling, fondo campo raggiunto e stop. Al suo posto in campo Lulic. Doccia fredda per Inzaghi che rischia di perdere l'unico vero cambio offensivo a sua disposizione in attesa di Anderson.

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Magia Luis Alberto e primo pari in Europa, ma Nani fredda la Lazio

#Laziovitesse 1-1 (FINE PRIMO TEMPO): 13' Linssen; 42' Luis Alberto.

Avvio passivo e poco brillante della Lazio che in apertura paga i tanti cambi e la poca motivazione e subisce le iniziative di Matavz e compagni in un paio di circostanze, prima di capitolare al 13'. E' Linssen a freddare Vargic su un calcio di punizione bello ma non troppo angolato. Con il passare dei minuti la squadra di Inzaghi prende campo, ma non riesce a trovare continuità di gioco. Al 19' tentativo sull'asse Crecco-Palombi, ma la girata dell'ex bomber della Primavera finisce alta sopra la traversa. Lo sviluppo del gioco è lento, Luis Alberto davanti alla difesa non è ispirato (oi cambierà ruolo e si noterà), mentre la fascia di Lukaku è quella più percorsa. Quando si sposta sulla trequarti (con Murgia in regia), lo spagnolo cambia marcia ed al 29' fornisce un assist di tacco che Palombi non concretizza. Bravo Pasveer a chiudere lo specchio al diagonale di Palombi. Anche nell'ultimo quarto d'ora la Lazio staziona metà campo olandese, prova a sfondare sulle corsie esterne, ma non trova mai la giocata dei suoi singoli, Nani in primis: il portoghese fa accademia in zone poco calde, senza trovare tempo e modo di incidere in zona gol. Tutto valido, fino al 42', quando il semivuoto Olimpico si inchina a Luis Alberto. Cross dalla destra di Basta e conclusione violenta da mozzafiato dell'Illusionista di Inzaghi da una zona dell'area di rigore defilata. Primo gol in Europa League e la certezza di una titolarità indiscussa. Nani deve fare molto di più per prendersi la sua maglia.

#Laziovitesse (FINE PARTITA) 1-1: 13' Linsenn; 42' Luis Alberto

L'apertura di secondo tempo è coerente con la chiusura della prima frazione. L'iniziativa è quasi esclusivamente biancoceleste, la manovra sembra inizialmente più fluida e raggiunge con facilità le corsie esterne, soprattutto quella di Lukaku (in netta crescita di condizione). Un fuoco di paglia. La palla gira ma le occasione latitano, ancor di più dopo la macchia dell'infortunio di Nani che sembra quasi raffreddare la voglia della Lazio di divertirsi ed aggredire la partita. Tanto che Inzaghi al 68' richiama in panchina Luis Alberto per evitare ulteriori contrattempi. Al suo posto Marusic con Basta che passa a fare l'interno di centrocampo. Il cambio svuota la gara dei pochi contenuti tecnici di cui viveva. La prova risiede nell'unico vero tentativo laziale e la fornisce Crecco che al 63' scarica un sinistro secco ma leggibile da fuori, parato facilmente da Pasveer. E' tutto. Il tempo trascorre e subentra più la voglia di gestire che di affondare per la noia dei 'fedelissimi' che hanno raggiunto l'Olimpico. Il tempo dell'esordio del giovane Alessio Miceli a 5' dalla fine e pari archiviato. E' il primo pareggio della Lazio nella fase a gironi di Europa League ed il tredicesimo punto nel gruppo K. Nell'altra gara il Nizza batte il Waregem: Vitesse eliminato.

DB 

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Lazio-Vitesse, formazioni ufficiali

LAZIO (3-5-2): Vargic; Patric, Luiz Felipe, Bastos; Basta, Murgia, Luis Alberto, Crecco, Lukaku; Nani; Palombi. 

A disp. Strakosha, Guerrieri, de Vrij, Marusic, Lulic, Miceli. 

All. Simone Inzaghi

VITESSE (4-3-3): Pasveer; Lelieveld, Kashia, Miazga, Faye; Serero, Linssen Foor; Rashica, Matavz, Mount. 

A disp. Houwen, Dabo,  Kotte, Colkett, Van Bergen, Bruns, Castaignos. 

All. Henk Fraser

ARBITRO: Ali Palabıyık (TUR). Ass: Satman-Olguncan. IV: Sesigüzel. Add: Umut Meler-Şimşek

Europa League, 5^ Giornata

Giovedì 23 novembre 2017, ore 19:00

Stadio Olimpico di Roma

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Lazio-Vitesse, probabili formazioni

Probabili formazioni:

LAZIO (3-5-1-1) – Vargic; Patric, Luiz Felipe, Bastos; Basta, Murgia, Luis Alberto, Crecco, Lukaku; Nani; Palombi. A disp. Strakosha, Guerrieri, de Vrij, Marusic, Lulic, Miceli. All. Inzaghi.

Indisponibili: Felipe Anderson, Wallace, Caicedo, Di Gennaro, Radu, Immobile, Leiva
Squalificati: nessuno
Diffidati: Luiz Felipe

VITESSE (4-3-3): : Pasveer; Lelieveld, Kashia, Miazga, Faye; Bruns, Ali, Foor; Rashica, Matavz, Mount.  A disp. Houwen, Tornes, Dabo, Bosz, Kotte, Colkett, Van Bergen, Serero, Linssen, Castaignos. All. Fraser.
(SOLO IN SETTE ANDRANNO IN PANCHINA)

Indisponibili: van der Werff, Kruiswijk, Osman
Squalificati: Buttner
Diffidati: Serero, Bruns

ARBITRO: Ali Palabıyık (TUR)
ASSISTENTI: Satman e Olguncan
IV UOMO: Sesigüzel
ADDIZIONALI: Umut Meler e Şimşek

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Inzaghi ne convoca 17 per il Vitesse: Miceli avrà la numero 32

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Vitesse (ore 19:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric;

Centrocampisti: Crecco, Luis Alberto, Lulic, Miceli*, Murgia;

Attaccanti: Nani, Palombi.

 

* Il calciatore Alessio Miceli indosserà la maglia numero 32.

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Lazio, battere il Vitesse porterebbe nella casse 720.000 euro

È una delle poche certezze che il calcio garantisce ai suoi appassionati: la migliore medicina è quella che ha il sapore della vittoria. Non sembra esistere miglior analgesico per combattere il mal di derby. Inzaghi e i suoi ragazzi vogliono reagire alla delusione dello scorso sabato come meglio sanno fare: vincendo. E aspettare il prossimo turno di campionato contro la Fiorentina significherebbe sprecare futilmente l’occasione che si presenta stasera contro il Vitesse. È vero, la Lazio ha già conquistato la qualificazione con due turni d’anticipo assieme al primo posto nel girone K. Ma quella di oggi all’Olimpico potrebbe essere una partita utile a risollevare il morale della squadra, un aspetto da non sottovalutare, soprattutto dopo un derby. E a guadagnarci non sarebbe solo l’umore dei biancocelesti. Stando a quanto riportato dalla rassegna stampa di Radiosei infatti, la vittoria nelle ultime due gare del girone contro Vitesse e Zulte Waregem porterebbe nelle casse della Lazio una somma pari a 720.000 euro. Un vero e proprio premio che si andrebbe a sommare alla cifra di circa 5 milioni di euro già incassata dalla Lazio a seguito della partecipazione alla competizione europea (2,6 milioni), del raggiungimento del primo posto (600.000 euro) e delle 4 vittorie consecutive (1,5 milioni). Ci sono almeno 720.000 buoni motivi per vincere stasera.

 

llsn

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L’Europa per cancellare il derby, ma anche per i record, il bilancio ed il ranking

La Lazio torna subito in campo. Dopo il ko nel derby con la Roma, la squadra di Inzaghi riparte dall’Europa League. Le aquile ospitano il Vitesse nella quinta giornata della competizione europea. Lulic e compagni sono già qualificati per i sedicesimi di finale della competizione essendo l’unica squadra delle 48 partecipanti a punteggio pieno. Nella storia del trofeo solo nove volte (e a otto club) è successo di chiudere le sei partite con 18 punti all’attivo e i biancocelesti potrebbero essere i decimi. Non è finita qui perché la Lazio è imbattuta da 26 partite della fase a gironi di  Europa League (16 vittorie e dieci pareggi) e si è qualificata alla fase a eliminazione diretta in ciascuna delle ultime cinque partecipazioni. Si giocherà quindi per migliorare record, ranking e bilancio (un successo vale circa 360 mila euro, ndr), ma anche per ritrovare le giuste sensazioni e lasciarsi alle spalle la stracittadina. Dall’altra parte gli olandesi non vincono in Europa da dieci partite (due pari e otto sconfitte) e non vince da otto trasferte  (quattro x e quattro ko), una striscia lunga 15 anni iniziata dopo la vittoria per 1-0 sul Rapid Bucurest nell'ottobre 2002. La formazione di Fraser è quasi eliminata, a meno che non vinca le ultime due partite a patto che il match tra Nizza e Zulte finisca in parità. I numeri poi contro le olandesi sono positivi per i capitolini.

I PRECEDENTI – Oltre alla gara d’andata (vinta 3-2 in rimonta dai romani, ndr), c’è un unico precedente tra i due club e non è stato in un match ufficiale, ma in un’amichevole. La sfida si disputò nel dicembre del 1993 a sfondo benefico per il calciatore del Vitesse Renè Eijer colpito da sclerosi multipla. I capitolini avevano Zoff come allenatore e vantava in squadra giocatori come Winter, Boksic e Gascoigne. Allo stadio di stadio Nieuw Monnikenhuize di Arnhem, il Vitesse si impose per 3-1. Tra le fila della squadra orange militava Phillip Cocu (autore di una doppietta) e Dennis Bergkamp. Il giocatore, allora di proprietà dell’Inter, rispose all’appuntamento benefico e indossò solo per quella sera la maglia giallo nera sbloccando anche il risultato. Di Paolo Negro l’unica rete laziale, mentre in porta nella squadra di casa c’era Raimond van der Gouw, attuale tecnico dei portieri del Vitesse. L’ex numero uno è legato storicamente al club capitolino visto che difendeva i pali del Manchester United nel 1999, quando la Lazio si aggiudicò la Supercoppa Europea grazie alla zampata di Marcelo Salas.

LAZIO OK CON LE OLANDESI – Meglio è andata con gli altri club orange visto che in totale sono 18 i match disputati con otto vittorie, cinque pareggi e altrettanti ko. La Lazio ha incontrato ben sei volte, tutte in amichevole, l’Ajax. Contro i lancieri il bilancio è in assoluta parità tra successi, gare nulle e debacle (due per ogni risultato). Contro ilFeyenoord le due gare ufficiali nella Champions League del 2001 sorridono ai biancorossi che espugnarono 2-1 l’Olimpico e strapparono uno 0-0 al De Kuip stadium. A questo si aggiungono un successo italiano e un pari in altre due amichevoli. In attivo i numeri contro il Psv, due vittorie e un ko. Nella Champions League 2001/02, la Lazio perse a Eindhoven di misura. All’ombra del Colosseo si è imposta per 2-1 con le reti diFiore e Claudio Lopez. Per gli olandesi trovò la via della rete Mateja Kezman, attuale procuratore di Milinkovic Savic e Marusic. Gli ultimi faccia a faccia, infine, con le olandesi contro Sparta Rotterdam e Volendam hanno portato nelle casse capitoline due successi e un pareggio.lalaziosiamonoi.it