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FORMELLO – Sarri con la difesa titolare e con il dubbio Anderson-Zaccagni

FORMELLO – Pericolo scampato in difesa, tutti a disposizione nel corso della rifinitura anti-Empoli, Luiz Felipe Ramos compreso che ieri aveva saltato l’allenamento del pomeriggio. Già in serata erano arrivate indicazioni positive, nulla di grave per il brasiliano che oggi è tornato a lavorare regolarmente con il gruppo. Conferma positiva anche per Acerbi che ha completato il secondo giorno di lavoro regolare. La lieve lesione muscolare accusata a Venezia è clinicamente superata, è a disposizione, h dato disponibilità per scendere in campo dall’inizio. Dovrebbe essere così, in caso contrario Radu è in vantaggio su Patric per la sua sostituzione. Della schiera dei più utilizzati, da segnalare l’assenza di Basic. Il croato non si è visto per il terzo giorno di fila, restano da definire i motivi della sua assenza, potrebbe anche dipendere da una quarantena cautelativa. Festeggia Luis Alberto che tornerà nell’undici titolare con Milinkovic e Cataldi. Un solo dubbio in avanti dove Zaccagni è tornato a disposizione solo da inizio settimana: Felipe può approfittarne, ma il ballottaggio è aperto.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, F. Anderson. All.: Reina, Adamonis, Lazzari, Vavro, Patric, Radu, Leiva, A.Anderson, Jony, Zaccagni, Moro, Muriqi. All.: Sarri.

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FORMELLO – Sarri ritrova Acerbi, Luiz Felipe si ferma ma non preoccupa. Luis Alberto verso il ritorno tra i titolari

AGGIORNAMENTO ORE 19,00 – Confortanti le indicazioni che arrivano dall’infermeria per quanto riguarda Luiz Felipe Ramos che oggi ha saltato la sessione pomeridiana di allenamento. Non c’è preoccupazione nello staff sanitario circa le condizioni del brasiliano: lo stop di oggi deve essere considerato nell’ottica della gestione. A meno di colpi di scena contro l’Empoli sarà al suo posto nel cuore della difesa.

FORMELLO – Antivigilia di Lazio-Empoli con le porte scorrevoli per la difesa di Sarri: è tornato a lavorare con la squadra Acerbi che ha rispettato la tabella di marcia con l’intento di scendere in campo contro l’Empoli ha poco meno di due settimane dall’infortunio muscolare. I tempi sono stretti, la voglia di esserci tanta: ha lavorato in modo personalizzato nella prima parte, per poi svolgere la seduta tattica con il resto del gruppo. Clinicamente i segnali sono positivi ora ha anche la giornata di domani per completare il recupero e per poter affiancare Luiz Felipe. Contrattempi a parte, visto che il brasiliano oggi ha lasciato il campo anzitempo. Nelle prossime ore si capirà se per un problema di natura fisica tale da metterlo in dubbio con l’Empoli. A metà campo da segnare l’assenza di Basic che anche oggi ha lavorato in palestra: Luis Alberto ora può davvero sperare in una maglia da titolare. Ci prova anche Zaccagni in avanti, malgrado sia tornato ad allenarsi (dopo l’isolamento a Dubia) solo ieri: Felipe Anderson può approfittarne. Assenti anche Escalante, Romero ed Akpa Akpro (partirà per la Coppa d’Africa)

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Lazio-Empoli: speranza Acerbi, oggi test decisivo

Si era fermato a pochi minuti dalla fine di Venezia-Lazio, Francesco Acerbi. Il difensore biancoceleste ha patito un affaticamento al flessore della coscia sinistra, ma – stando a quanto raccolto dalla nostra redazione – potrebbe farcela per Lazio-Empoli. La situazione è al limite: non dovesse farcela per il 6 gennaio, sarebbe comunque in campo domenica sera contro l’Inter. La Lazio si allenerà oggi pomeriggio e Sarri – insieme al giocatore – valuterà la situazione. Seguono aggiornamenti.

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FORMELLO – Sarri riabbraccia Zaccagni e Luis Alberto. Acerbi verso il forfait: ballottaggio Patric-Radu

FORMELLO – Buone notizie per Maurizio Sarri che segna sul suo taccuino due rientri importanti: Luis Alberto e Zaccagni. I due non si erano ancora visti in campo da inizio 2022. Finiti nella lista degli assenti dalla ripresa degli allenamenti post vacanze di Natale. Non ci sono state notizie ufficiali da parte della Lazio, poi in mattinata l’ex Verona ha svolto le visite mediche in Paideia. Via libera, così come per il Mago, che era stato in quarantena. Nel pomeriggio entrambi in campo. In Paideia anche Akpa Akpro, recuperato, ma in partenza per la Coppa d’Africa con la sua Costa d’Avorio.Iniziata la preparazione per la prima sfida del 2022, quella contro l’Empoli del 6 gennaio. In infermeria risulta solo Francesco Acerbi, che soffre di un problema al flessore rimediato nella gara con il Venezia del 22 dicembre scorso. Difficile possa recuperare per la partita contro i toscani, più probabile vederlo in campo alla prossima, il 9 gennaio con l’Inter. Accanto a Luiz Felipe dunque, si giocano un posto uno tra Radu e Patric. All’appello mancano Escalante e Romero, mai visti. Oggi assente pure Basic: ieri aveva interrotto l’allenamento in anticipo. Corrieredellosport.it

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FORMELLO – Luis Alberto e Zaccagni sempre assenti. Torna Hysaj, Acerbi ancora no

Primo allenamento del 2022 per la Lazio di Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceeste ha iniziato a preparare la sfida contro l’Empoli in programma allo stadio Olimpico il sei gennaio. Due le buone notizie: Ciro Immobile e Elseid Hysaj sono tornati a disposizione e hanno lavorato con il resto del gruppo. Il centravanti si è negativizzato e guiderà l’attacco biancoceleste, mentre il terzino, che aveva saltato per infortunio la trasferta di Venezia, ha superato il problema all’adduttore. Nessuna novità sul fronte assenti: così come era già accaduto nei giorni scorsi, Zaccagni, Luis Alberto, Akpa Akpro, Jony e Luka Romero (oltre ad Acerbi, fermo per un probema fisico) non si sono visti nel quartier generale biancoceleste. Nessuna comunicazione ufficiale da parte del club. L’ex veronese era stato bloccato a Dubai, mentre lo spagnolo non si vede dal rompete le riche antecedente alla pausa invernale. Anche l’argentino Escalante, oggi era nella lista degli assenti. Corrieredellosport.it

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FORMELLO – Ripresa con Immobile, ma senza Zaccagni e Luis Alberto. Acerbi ancora ai box

AGGIORNAMENTO ORE 17,25 – Terminata anche la seconda sessione di giornata per la squadra di Sarri che nel pomeriggio ha svolto delle ampie esercitazioni tattiche. Successivamente, il gruppo è stato diviso in due: difensori da una parte, centrocampisti ed attaccanti dall’altra. Per loro, a fasi alterne, lavoro tattico ed atletico alle quali hanno partecipato anche Felipe Anderson e Lucas Leiva che questa mattina risultavano tra gli assenti alla ripresa della preparazione. Ancora out, quindi, Luis Alberto, Zaccagni, Akpa Akpro e Romero, oltre ad Acerbi ancora alle prese con il problema muscolare accusato con il Venezia. L’augurio, visto il rientro dall’estero dove hanno consumato le rispettive vacanza, è che per il calciatori in questione non ci sia nessun problema di Covid. Dal club non arrivano comunicazioni in merito.

Ciro Immobile non perde tempo e si allena subito. In mattinata le visite mediche dopo il tampone che ha certificato la sua negatività al Covid-19, poi diretto al centro sportivo e direttamente in campo. Appena ottenuto il via libera, eccolo sudare con il resto dei compagni. Prima seduta alle 10.30, la seconda alle ore 15. Diversi gli assenti. Non sono visti Acerbi (lesione muscolare), Akpa Akpro, Leiva, Luis Alberto, Romero, Felipe Anderson e Zaccagni. Si spera in nessun problema particolare o altri casi legati al Covid. Sarri incrocia le dita, ha appena ritrovato Immobile dopo il virus. Non vorrebbe iniziare l’anno con qualche defezione. Nelle prossime ore si capirà di più.

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FORMELLO – Ultima dell’anno con il tridente leggero più il Mago e Milinkovic. Out Hysaj, torna Lazzari

FORMELLO – Avanti con il tridente leggero e Felipe Anderson prima punta. La Lazio pronta alla trasferta di Venezia, l’ultima sfida del 2021. Sarri non avrà Ciro Immobile, assente ormai da una settimana e da poco positivo al Covid-19 (prima era solo in isolamento). Il tecnico rilancia Pipe dal punta centrale, con lui Pedro e Zaccagni. Stesso terzetto d’attacco visto contro il Genoa.

Hysaj ha saltato la rifinitura del pomeriggio per un affaticamento all’adduttore della coscia destra. Difficile che possa entrare tra i convocati, ma ci sono ancora speranze. Pronto Lazzari, unico terzino a disposizione con Marusic sempre a sinistra. A centrocampo ballottaggio aperto tra Luis Alberto e Basic. Il Mago è favorito dopo l’ottima prestazione vista nell’ultimo turno di campionato. Cataldi in regia, ok Milinkovic.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri.

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FORMELLO – Immobile, appuntamento al prossimo anno. Dubbio Hysaj, spera anche Radu

FORMELLO – A Venezia senza Immobile. L’epilogo sembra inevitabile: la quarantena prosegue, Sarri chiuderà l’anno solare ancora senza il proprio riferimento tecnico e carismatico. Le sensazioni dell’anti-vigilia non sono positive e l’assenza dal campo ne è una conferma: al “Penzo” contro i lagunari sarà ancora il tridente leggero a guidare la Lazio, nella speranza che Felipe Anderson possa confermare la prestazione sfoderata con il Genoa venerdì corso. Un’altra tegola per il tecnico toscano che già deve fare i conti con le condizioni di Hysaj. L’albanese non è al meglio, è alle prese con un affaticamento muscolare: in caso di forfait Lazzari e Radu si giocheranno una maglia da titolare con Marusic in attesa di capire se si muoverà a destra o a sinistra. A centrocampo, cerca spazio dall’inizio Luis Alberto che ha smaltito definitivamente le noie delle ultime due settimane. Potrebbe toccare nuovamente a lui con Basic dalla panchina.

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FORMELLO – Ripresa senza Immobile: a Venezia ancora con Felipe prima punta?

FORMELLO – La Lazio si è ritrovata a Formello all’indomani della vittoria contro il Genoa e prima della giornata libera concessa dal tecnico Maurizio Sarri. L’ex Napoli ha diviso la rosa a metà. Da una parte i calciatori che non sono scesi in campo contro il Grifone (o entrati nella seconda frazione di gioco) che hanno svolto lavoro tecnico composto da torello ed esercitazioni con il pallone prima della partitella a ranghi ridotti. I giocatori impiegati contro il Genoa, invece, sono rimasti in palestra tranne Pedro, Cataldi, Marusic, Felipe Anderson, Basic e Zaccagni che si sono affacciati in campo per fare qualche allungo. Ancora ai box, invece, Ciro Immobile, assente nella vittoria dell’Olimpico contro l’undici di Shevchenko. 

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Sarri: “L’applicazione c’è, la colpa è non riuscire a gestire impegni ravvicinati. Chi non era qui scorso anno recepisce di più. Obiettivi? Costruire una squadra giovane” (AUDIO)

Dimenticare la sconfitta col Sassuolo: è questo l’imperativo in casa Lazio. Domani alle 18,30 i biancocelesti di Maurizio Sarri torneranno in campo all’Olimpico contro il Genoa. Il tecnico toscano presenta la gara:

Ecco Sarri in sala stampa, inizia la conferenza.
Prima domanda: veniamo da due giorni caldi, ha visto che il messaggio è stato recepito dalla squadra?

“Questa è una squadra che ha un buon livello di applicazione, non deve recepire messaggi. Il campionato è chiaro: l’Europa League ci sta tritando, per colpe nostre. Dopo le partite di Europa League abbiamo una media molto più bassa, ti porta ad avere punti in meno. La squadra non riesce a gestire confronti così ravvicinati, soprattutto se si parla di confronti europei. Questo è il nostro limite attuale ed è la differenza tra la squadra forte e la squadra normale. La squadra forte riesce anche in condizioni precarie a strappare uno 0-0 o vincere 1-0 non meritando, noi invece arriviamo completamente scarichi. Non è questione di recepire messaggi: la squadra si allena bene”.

Rinnovo annunciato, quale obiettivo vi siete dati?
“Di costruire una squadra giovane, destinata almeno in teoria a crescere nel tempo, facendo un percorso. Poi dove possa portarci non lo sa nessuno, però secondo noi è la strada più percorribile”.

Genoa e Venezia, cosa si aspetta?
“Che si giochino. Abbiamo perso delle partite per non aver giocato. Poi vediamo come vanno, è chiaro che per noi è un discorso di cercare di togliersi i difetti che abbiamo mostrato finora, più che la classifica. Questa è una conseguenza: se riusciamo a toglierci certi difetti, migliora come logica conseguenza. Mi aspetto due partite giocate, fino in fondo”.

Com’è l’umore della squadra?
“Abbiamo parlato di un problema, che è inconscio: nessuno vuole arrivare scarico alla partita. Essendo inconscio, è più difficile da risolvere. Nessuno arriva, dopo il giovedì europeo, completamente carico: basta guardare i risultati, è un’ecatombe. Però la capacità di tirare fuori punti in situazioni difficili è la differenza con le squadre forti. Noi non l’abbiamo dimostrato”.

Zaccagni, Pedro e Luis Alberto a disposizione?
“Spero di sì, ieri hanno fatto tutto l’allenamento tutti e tre. Zaccagni aveva preso un colpo, Luis sembra in via di risoluzione, Pedro aveva solo un affaticamento”.

Previsti cinquemila tifosi. Incide l’orario, ma riempire l’Olimpico è un obiettivo per la squadra?
“È una conseguenza. Se la squadra fa bene il pubblico torna e in grande numero. Se dà questi segnali, il pubblico viene meno”.

La classifica lei dice di non volerla guardare. I giocatori però hanno l’obiettivo Champions in testa?
“Non so nemmeno dove siamo, aggiornatemi. Però non esageriamo: la Lazio ha fatto la Champions un anno in un momento storico in cui non c’erano né Inter né Milan. Non esageriamo, ha raggiunto questo obiettivo quando non c’erano loro. Adesso, se rapporti agli ultimi due anni, la situazione è più complicata”.

Forse è stata posta l’asticella in alto?
“Nella testa dei calciatori ci deve essere solo di non mostrare certi difetti”.

Perché qualcuno, Acerbi su tutti, sta impiegando più tempo a recepire i suoi dettami?
“È chiaro che i difensori possono avere difficoltà maggiori. In questo momento salta all’occhio che abbiamo tre che fanno bene: Zaccagni, Pedro e Basic. Non erano qui l’anno scorso, forse venendo da fuori il cambiamento è più assorbibile”.

Il Porto?
“Non saprei neanche che dire. Se mi metto a guardare il Porto ora… Mi sembra che ci sia capitata una squadra forte, era difficile che fosse debole visto il regolamento attuale di Europa League. Noi forse abbiamo trovato una delle più forti”.

A livello di gioco che gara vorrebbe domani?
“Il gioco è figlio della determinazione, non ho mai visto una squadra poco attivata fare la partita. Bisogna ripartire da lì, quando il livello di attivazione è basso non ho mai visto una squadra funzionare”.

Viste le parole di Lotito, da quanto non si sentiva così al centro?
“Penso che l’esperienza di Napoli fosse tipo questa, molto più veloce però il fulcro era l’allenatore come sta succedendo qui. È il motivo per cui ho sempre detto che qui sto bene e che ci vorrei rimanere”.