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FORMELLO – Tutti i top a disposizione: Leiva prenota il rientro dal primo minuto

Si avvicina il derby e Simone Inzaghi deve scegliere la formazione per centrare la seconda vittoria in campionato. Dopo la seduta di ieri pomeriggio annullata dal tecnico piacentino, Lulic&Co si sono ritrovati alle 18 a Formello, sessione iniziata con un breve colloquio con il mister che raduna il gruppo a centrocampo, nessuna defezione particolare – Leiva, Caicedo e Acerbi svolgono tutto l'allenamento – assenti solo i comprimari Wallace, Durmisi e Jorge Silva mentre Lukaku prosegue il protocollo di recupero individuale lavorando in gruppo solo nella prima parte. Dopo la messa in moto col pallone,  si è tenuta un'ampia fase tattica quindi il sipario con calci da fermo e tiri in porta. Nessuna indicazione precisa ma contro gli uomini di Fonseca la Lazio dovrebbe essere la stessa di Marassi con Leiva al posto di Parolo. Il programma prevede una seduta domani alle 9.30. 

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FORMELLO – Acerbi conferma il recupero, Leiva sfida Parolo in regia

Lazio in campo questa mattina per l'allenamento mattutina in vista dell'esordio casalingo stagionale: Acerbi, Lucas Leiva e Caicedo in gruppo e a disposizione per il derby contro la Roma. Lukaku migliora, inizia in gruppo e poi fa differenziato. Inzaghi aveva programmato due sedute oggi, ma ha annullato la seconda del pomeriggio.

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FORMELLO – Caicedo e Acerbi in gruppo. Si rivede anche Lukaku

La Lazio, dopo il giorno di riposo concesso da Simone Inzaghi al termine della vittoria contro la Sampdoria, è tornata ad allenarsi oggi alle 18. Dopo l'abituale messa in moto si è tenuta una sessione atletica, quindi sessione tecnica sul controllo del pallone e sipario con partitella riservata chi non è sceso in campo  contro i blucerchiati. Per il tecnico piacentino arrivano però buone notizie su tre potenziali acciaccati Acerbi, Leiva e Caicedo. Il trio ha svolto tutta la seduta col gruppo; il centrocampista e l'attaccante per prudenza nella sessione tattica evitano contatti fisici ma i tre con la Roma dovrebbero esserci.  Detto che Jony si allena in attesa del transfer, la sorpresa arriva dalla presenza di Lukaku, il belga l'ultima volta aveva indossato la maglia della Lazio il 20 gennaio nella sconfitta al San Paolo di Napoli: per il mancino inizio in gruppo, quindi differenziato con Bianchini e partecipazione alla partitella; assenti Wallace, Durmisi e Jorge Silva. 
 

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Sorpresa Luiz Felipe al posto di Vavro, Leiva e Caicedo in gruppo

Leiva in dubbio per la gara di Marassi. Insieme a Caicedo,il brasiliano ha partecipeto alla seduta tattica di stamattina, lanciando buoni segnali al tecnico biancoceleste. Parolo e Cataldi si scaldano per prenderne il posto, con il primo leggermente favorito su Danilo. Inzaghi potrà schierare Lulic e Milinkovic, avendo così un centrocampo almeno per 4/5 titolare. Lazzari infatti sarà in campo, così come Luis Alberto. In difesa ecco la novità più importante: il terzetto Acerbi, Radu e Luiz Felipe. Nel lavoro mattutino a Formello infatti, il difensore brasiliano sembra aver superato il collega slovacco, a sorpresa, dopo una intera estate in cui gli era stato preferito. Probabilmente Inzaghi non ritiene ancora pronto il centrale per l'impatto con la Serie A. In attacco Correa e Immobile dal 1'.

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FORMELLO – Leiva c’è, ma per la panchina: Parolo in regia, Lazzari scalda i motori

Si è da poco conclusa la mattinata di lavoro a Formello. Lucas Leiva ha svolto il riscaldamento sul campo con i compagni, ma poi durante il lavoro tattico si è defilato, lavorando a parte con il compagno di squadra Caicedo e il preparatore Fonte. Difficile dunque immaginare il brasiliano al comando delle operazioni domenica dal primo minuto, ma potrebbe partire con la squadra e sedere in panchina. Al suo posto dovrebbe esserci Parolo, che già scaldava i motori per sostituire eventualmente Milinkovic (che dovrebbe esserci dal 1'). Lazzari invece, ha preso parte interamente alla seduta, ovviamente con il tutore alla mano destra. Per lui l'ipotesi di un impiego fin dall'inizio di Sampdoria-Lazio prende sempre più quota.

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FORMELLO – Milinkovic e Lazzari ok, assente Leiva: affaticamento muscolare

Lucas Leiva assente all’allenamento di oggi in casa Lazio. Ha accusato ieri pomeriggio un affaticamento, lo staff non lo ha voluto rischiare. Tuttavia la situazione non preoccupa: domani dovrebbe tornare in campo.

 

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L’ambizione di Anderson: “Mezzala o seconda punta, io voglio giocare”. Tare: “Ricorda Hernanes” (AUDIO)

In occasione della conferenza stampa di André Anderson, ha preso parola il direttore sportivo della Lazio Igli Tare per presentare il giocatore:

"Vorrei parlare del terzo giocatore nuovo. Un ragazzo molto giovane, seguito da me negli ultimi due anni nel settore giovanile del Santos. Un centrocampista con delle caratteristiche importanti, ricorda tanto Hernanes. Per la sua crescita avevamo pensato di fare un percorso simile a quello di Luiz Felipe e penso che questa strada fatta a Salerno sia stata molto utile per lui. In estate si è meritato la conferma per far parte della Lazio. Può giocare in più ruoli, ha margini di miglioramento importanti e nei prossimi anni farà parlare molto di sé".

Oltre a Lazzari, a Formello oggi è in programma un'altra conferenza di presentazione, quella di André Anderson. Il centrocampista classe '99, reduce dall'esperienza con la Salernitana in B, ha ben impressionato durante il ritiro, tanto da convincere Inzaghi a tenerlo in rosa per la prossima stagione. Alle 17 il brasiliano naturalizzato italiano prenderà parola nel centro sportivo biancoceleste. Seguite la diretta scritta su TuttoMercatoWeb.com!

Parla André Anderson: "Sono troppo felice di essere qui alla Lazio. L'anno scorso è stato difficile a Salerno, ma qui voglio fare molto bene. Il paragone con Hernanes? Lui è un grande giocatore, sono contento del paragone ma voglio fare il mio calcio".

Speri di fare lo stesso percorso di Felipe Anderson, anche lui veniva dal Santos…
"Il mio obiettivo è aiutare la squadra. È la prima persona con cui ho parlato quando sono arrivato qua, lo ho visto anche giocare in Brasile. Il Santos è una squadra importante, ci ho giocato 8 anni e ho imparato tanto. Adesso sono qui in un grande club europeo come la Lazio. Il mio idolo? Ronaldo il fenomeno".

Il ruolo nel 3-5-2?
"Mezz'ala o quinto attaccante è uguale, a me piace giocare".

Cosa ti ha dato l'esperienza alla Salernitana?
"Stagione molto difficile, ma mi ha dato tanta fiducia. Ho imparato a parlare ma sono contento, mi ha fatto benissimo".

Hai origini italiane, la maglia azzurra può essere il tuo futuro?
"Adesso non ci penso, voglio solo far bene con la Lazio".

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Lazzari day: “La Lazio è il mio sogno. Voglio la Champions e più gol. Gioco con il tutore”. Tare: “Favola diventata realtà, ora anche nazionale” (AUDIO)

Manuel Lazzari si presenta ai suoi nuovi tifosi. L'esterno della Lazio, preso dalla SPAL in un'operazione in cui è rientrato anche Murgia, è atteso alle 17 presso la sala stampa di Formello per la sua prima conferenza in biancoceleste. 

Inizia la conferenza stampa e Lazzari parla delle sue condizioni fisiche: "Domenica ho preso una bella botta, ma sono riuscito a operarmi e già non sento più dolore. Ieri mi sono allenato con la squadra ed ero a mio agio, certo dovrò giocare col tutore ma sono a disposizione. L'ho fatto al mio primo anno di Serie A, ci ho giocato per 4 mesi: sono abituato".

Il salto dalla SPAL alla Lazio?
"Sicuramente è un grande salto, ma farò di tutto per farmi trovare pronto. Voglio essere a livello dei miei compagni, non vedo l'ora di iniziare. Da anni che si parlava della Lazio, appena ho saputo della possibilità di venire non ci ho pensato due volte. Mi sono brillati gli occhi. Ho subito detto la mia volontà al mio agente e alla SPAL".

Gli obiettivi?
"Quest'anno punteremo alla Champions. La squadra è veramente molto forte, ci sono due giocatori per ruolo che potrebbero essere titolari ovunque. Sono contento di far parte di questo gruppo. Speriamo di partire col piede giusto".

Sul modulo di Inzaghi:
"Ero abituato, da 4 anni giocavo con questo modulo. Non ho avuto difficoltà nell'ambientarmi, anche grazie ai compagni. Qui però ci sono ritmi altissimi e la qualità è tanta. Segno poco? Forse questo è un punto in cui devo migliorare, me l'ha detto anche Inzaghi che devo fare 3-4 gol l'anno".

Sul derby:
"Penso sia il derby più bello d'Italia, la gente è molto calorosa. Ogni giocatore lo vuole giocare. Sono felice di essermi operato e poterlo fare".

Con chi hai legato di più nello spogliatoio?
"Sono tutti bravissimi, non c'è nessuno in particolare. Ovviamente parlando in italiano mi rapporto più con Acerbi, Ciro o Cataldi, il mio compagno di stanza".

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Winter in visita a Formello: “Alla Lazio sono stato benissimo, sarebbe bello allenarla”

Visita d’eccezione oggi all’interno del Centro Sportivo di Formello: Aron Winter è tornato per far visita ai vecchi amici e ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Ero arrivato qui nel 1992, allora non parlavo la lingua, in quegli anni essere uno straniero in Serie A era una novità.

All’inizio avevo difficoltà a comunicare con i miei compagni ma Maurizio Manzini mi ha aiutato molto. Non era solo un Team Manager! Da quando sono andato via ci siamo sentiti alcune volte ma non ci eravamo più rivisti. Oggi sono qui a Formello per venire a trovare i vecchi amici.

È la seconda volta che vengo qui, tanti anni fa non c’era tutta questa struttura: all’inizio ci allenavamo sul campo vicino alla villa, avevamo li il nostro spogliatoio. Complimenti, il Centro Sportivo di Formello è una struttura bellissima.

All’Ajax avevo vinto tutto ma in quel momento la Serie A era il miglior campionato del mondo ed io volevo farne parte per dimostrare il mio valore anche alti livelli. Quando ero arrivato alla Lazio, c’era la possibilità di tesserare soli tre stranieri mentre ora quasi non ci sono più limitazioni. Zeman allora era il tecnico biancoceleste e lui prediligeva un calcio propositivo e questo aspetto mi era piaciuto tanto. Nei primi mesi avevo avuto alcuni problemi ma poi ho fatto parlare il campo e sono diventato un idolo dei tifosi. Abbiamo posto le fondamenta per far diventare la Lazio una grande società. Dopo tanti anni avevamo riportato il club in Europa ed in quel momento la Società ha compiuto un passo in avanti importante. Stavo benissimo nella Capitale, avevamo una grande squadra ed un ottimo staff.

All’Inter ho vissuto un’esperienza importante, sono un vincente e volevo provare a trionfare sia in campionato che in Europa: in nerazzurro, infatti, ho conquistato la Coppa UEFA.

Il calcio olandese è cambiato tanto, i bravi giocatori sono ovunque: tutto dipende dalle scelte che questi compiono. Non tutti riescono ad imporsi ad alti livelli: nel mio paese il livello è cresciuto negli ultimi due anni. L’Ajax, ad esempio, ha venduto giocatori di livello internazionale alla Juventus ed al Barcellona. Il merito dell’Ajax è rappresentato dalla filosofia della Società. Bisogna credere nel proprio credo, l'Ajax ha il miglior settore giovanile, loro sanno come far crescere i giovani e portarli in prima squadra. Loro devono sapere di poter giocare con i grandi, in Italia è difficile che questo accada. Ho giocato qui e so che se una squadra ha una filosofia, fra 10-15 anni produrrà calciatori per la prima squadra. Si possono vincere i campionati anche facendo crescere i giovani. Quando i calciatori provenienti dal Settore Giovanile non giocano, questi si misurano comunque nel weekend in delle partite parallele di alto livello. Si deve investire su queste cose. 

Il Centro Sportivo di Formello è bellissimo ed è l’ideale per far crescere giovani talenti. Spendere per il Settore Giovanile, quando i calciatori si sviluppano, diventa anche un investimento utile per effettuare nuovi cambiamenti. Seguo ancora la Lazio, l'Italia è come il mio secondo paese. Mi piace l'idea di gioco dei biancocelesti, sono belli da vedere. Inzaghi è un allenatore che pensa all'attacco ed a vincere. Non si possono fare paragoni tra i calciatori. Ora sono diventato un allenatore, mi piacerebbe diventare un tecnico qui in Italia, magari un giorno anche alla Lazio”.sslazio.it

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Vavro si presenta: “Voglio dimostrare subito il mio valore. Amo lottare e giocare a calcio, nessun problema con la difesa a tre” (AUDIO)

Giornata di presentazione in casa Lazio, dove prenderà parola Denis Vavro, nuovo arrivo per la retroguardia di Simone Inzaghi. Il difensore classe ‘96 ex Copenhagen è atteso presso la sala stampa di Formello alle 17. 

A margine dell’intervento del calciatore, il Direttore Sportivo della S.S. Lazio Igli Tare ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: 

“Partiamo con la presentazione del primo giocatore, Denis Vavro. È un calciatore che è in orbita Lazio da più di due o tre anni, da quando giocava in Slovacchia. È stato seguito nel suo percorso a Copenaghen, è stato un acquisto mirato, era previsto il suo arrivo. Oggi fa parte della nostra famiglia e ne sono molto felice. Ha delle caratteristiche molto importanti e non mi piace paragonarlo ad altri connazionali, farà un percorso importante di crescita nel calcio italiano e diventerà un punto di riferimento in questa squadra. Sono felice per come si è inseitto nel gruppo, si è integrato bene ed ha iniziato da subito a capire il nostro modo di giocare. Bisogna dare merito per questo al calciatore e dobbiamo essere pazienti con i giudizi, nessuno può giudicare i calciatori appena arrivati dopo due settimane in un nuovo contesto. Serve più pazienza e dare tempo ai nuovi calciatori per integrarsi nel nostro mondo". 

 Comincia la conferenza di Denis Vavro: "Sono felice e pronto per domenica. Ho sensazioni positive, sono carico. Voglio dimostrare quanto valgo. Ho un contratto molto lungo e voglio migliorare. La squadra è molto forte, abbiamo obiettivi importanti e dobbiamo cominciare col piede giusto. Ho apprezzato anche i tifosi, questo club è storico".

C'è un giocatore a cui ti ispiri?
"Il mio idolo è Skrtel. In Italia mi piace tanto Chiellini"

Qual è la difficoltà più grande che hai incontrato per ora?
"Forse la lingua può essere un ostacolo delle volte, ma non ci sono dei problemi veri e propri. Il mio punto di forza? Mi piace lottare e giocare a calcio semplicemente".

Dopo la Sampdoria c'è il derby con la Roma, che ti aveva cercato in passato…
"Ho scelto la Lazio perché è un grande club. Quando ho saputo dell'offerta non ho esitato ad accettare. Sono carico per il derby, ma prima bisogna pensare alla Sampdoria domenica".

Hai parlato con Skriniar?
"Sì certamente, è un difensore molto forte, il migliore in Slovacchia. Mi ha detto che è un calcio diverso da quello danese per esempio, è molto più veloce. Si gioca con passaggi corti e questo mi piace".

Avete parlato delle nuove regole? Con il calcio che hai potresti anche calciare all'inizio…
"Non proprio, ma non ho problemi a tirare quando mi trovo in una buona posizione".

Cosa ti ha incuriosito del modo di lavorare di Inzaghi?
"Inzaghi mi parla spesso italiano per farmi inserire. Ho già visto dei video di come difende la squadra e mi rivedo spesso dopo gli allenamenti e amichevoli".

Cosa cambia giocare nella difesa a tre?

Non è un problema per me difendere a tre, anzi mi trovo molto bene, soprattutto sul centrodestra. Mi piace sia difendere che attaccare. Sto imparando i nuovi movimenti di Inzaghi, sono pronto. A volte l'ho fatto con la Danimarca oppure nel corso di qualche secondo tempo.

Hai visitato Roma?
"Roma è una città bellissima".

17.15 – Finisce la conferenza stampa di Denis Vavro