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Correa, la decisione dell’Uefa: stop di un turno

AGGIORNAMENTO 19.10: E' arrivata la decisione dell'Uefa. Per Joaquin Correa solo un turno di stop, tornerà a disposizione per l'Europa League per la gara di ritorno contro il Marsiglia all'Olimpico.

 

La Uefa deciderà in giornata quante giornate di squalifica infliggere a Joaquin Correa. Il trequartista biancoceleste – espulso per un'entrata da dietro in Eintracht Francoforte-Lazio – rischia ben 2 turni di stop. Il perché è presto detto: Correa è recidivo. Nella passata campagna europea con il Siviglia, si rese protagonista di un'entrataccia (ben più grave di quella sopracitata, ndr) ai danni di Javi Martinez nella sfida contro il Bayern Monaco. Squalifica che si è portato dietro fino alla prima giornata di Europa League con la Lazio stessa. Seguono aggiornamenti.

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Niente prova tv per Chiesa, non sarà squalificato

Non è stata richiesta la Prova Tv per Federico Chiesa in merito all'episodio che ha sancito il calcio di rigore in favore della Fiorentina nel match dell'ultima giornata di campionato contro l'Atalanta. Dunque l'attaccante viola non potrà essere squalificato. Evidentemente la Procura Federale non ha ravvisato nell'azione di Chiesa una palese simulazione tale da richiedere l'utilizzo delle immagini televisive ritenendo valido il giudizio dell'arbitro in partita. L'episodio aveva scatenato molte polemiche nel dopo gara sia tra gli allenatori che tra i dirigenti. Lo stesso Gasperini aveva auspicato una sanzione per l'attaccante viola e lo stesso Nicchi, nei giorni successivi, aveva parlato di errore del Var Doveri. Fatto sta che Chiesa non sarà sanzionato e sarà regolarmente disponibile per le prossime gare della Viola. Skysport

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Derby al completo, nessuna squalifica

La 6ª giornata di Serie A TIM è andata ormai in archivio ed i biancocelesti si proiettano verso il prossimo impegno in campionato, che vedrà i biancocelesti impegnati contro la Roma.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata, il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni e, in casa biancoceleste, sono state registrate sei sanzioni.

Ciro Immobile, Bastos Quissanga, Senad Lulic e Thomas Strakosha hanno ricevuto il primo cartellino giallo stagionale, mentre sono state confermate le ammonizioni a nome di Milan Badelj e Riza Durmisi.sslazio.it

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Douglas Costa squalificato per 4 turni, Chiellini: “Ha sbagliato, non succederà più”

E' arrivata la squalifica che ci si aspettava. Douglas Costa è stato squalificato per quattro giornate pe lo sputo a Federico Di Francesco nei minuti finali della sfida all'Allianz Stadium. Un vero e proprio raptus di follia per il brasiliano della Juventus, che in pochi istanti ha prima commesso un netto fallo sul giocatore neroverde, per poi reagire in malo modo, con una gomitata e una "testata" all'indirizzo del figlio dell'allenatore della Roma. Il tutto sotto gli occhi dell'arbitro, che lo ha inizialmente punito con il solo cartellino giallo. Ma il vero e proprio fattaccio è arrivato poco dopo: sputo in faccia durante il diverbio che vedeva protagonisti i due lontani dal gioco, con conseguente rosso diretto per il bianconero. Il gesto, scrive il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, è stato rilevato grazie alla Var. Un comportamento deplorevole, per il quale Douglas Costa è stato severamente condannato da tutto l'ambiente Juve, Allegri in primis: "Ha sbagliato e verrà multato", e dal mondo social, che lo ha duramente attaccato con sfottò di ogni tipo. Il brasiliano si è difeso, dopo essersi scusato, giustificandosi con le provocazioni a sfondo razzista che avrebbe ricevuto, a suo dire. Di Francesco jr nega tutto, ma resta quanto deciso ora dal giudice sportivo: lo juventino salterà quattro turni e sarà quindi nuovamente a disposizione del tecnico bianconero dopo la pausa per Juventus-Genoa del 20 ottobre.

 

PROVA TV — Douglas Costa rischiava ulteriori giornate con la prova tv per la gomitata e la testata rifilate a Di Francesco prima dello sputo, ma Mastrandrea ha deciso di non adottare altri provvedimenti disciplinari. Scrive il giudice sportivo: "Considerato che nel caso di specie il gesto, seppur oggettivamente antisportivo, non sembra assumere con sufficiente grado di certezza i connotati della condotta violenta; per questo motivo delibera, a seguito della segnalazione della procura federale, di non adottare provvedimento disciplinare nei confronti del calciatore Douglas Costa". Si attende di capire se Max Allegri deciderà di punirlo ulteriormente, oltre alla sanzione economica già preannunciata dall'entourage bianconero, privandosene anche in Champions, o darà al giocatore la possibilità di ritrovare la giusta lucidità direttamente sul terreno di gioco, nel palcoscenico più importante. La Juventus dovrà valutare se fare ricorso per ridurre l'entità dello stop. Da Valencia le parole del capitano Chiellini farebbero pensare che il club accetterà la sanzione: "Siamo vicini a Costa – ha detto Chiellini in conferenza, alla vigilia della sfida di Champions -. E' un ragazzo d'oro, si è sempre comportato bene, ha chiesto scusa e pagherà ma non va crocifisso. Tutti noi sbagliamo, lui ha capito e non succederà. Ci aiuterà in Champions League e in campionato da fine ottobre".

PULGAR — Mano pesante del giudice anche su Pulgar del Bologna, punito con tre giornate, "per avere, al 52° del secondo tempo (di Genoa-Bologna, n.d.r.), con il pallone non a distanza di gioco, colpito con violenza un calciatore avversario ad una gamba".

GASPERINI — Una giornata di squalifica per l'allenatore dell'Atalanta Gasperini per una bestemmia pronunciata dopo il vantaggio della Spal e colta dalle telecamere. Gasperini salterà la trasferta in casa del Milan.

Gazzetta.it

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Juventus, Douglas Costa rischia 6 giornate di squalifica

Il Giudice Sportivo oggi emetterà la sentenza per i fatti di Juventus-Sassuolo: il brasiliano potrebbe saltare da un minimo di tre a un massimo di sei turni, ma ci sarà in Champions League.

Il giorno del verdetto è arrivato. Douglas Costa si è reso protagonista di un gesto, lo sputo a Di Francesco, assolutamente da condannare e il Giudice Sportivo emetterà la sua sentenza per punire il calciatore della Juventus. Il caso non è così banale, come si potrebbe intuire da una condotta violenta (lo sputo viene inquadrato in questo modo dal regolamento) che sarebbe in teoria meritevole di tre giornate di squalifica.

In realtà, nella giornata di lunedì, la Procura della FIGC ha segnalato per la prova tv anche il primo colpo, un tentativo di gomitata a Di Francesco, che non è andato a segno: se il Giudice Sportivo ravviserà la violenza le giornate saranno 6 e la pena sarà esemplare. Da escludere teoricamente una via intermedia, pari a 4 o 5 turni.

L'arbitro Chiffi ha sbagliato quando il brasiliano, nel suo secondo momento di follia, ha colpito con una testata il figlio d'arte del Sassuolo sotto gli occhi del direttore di gara che si è limitato a un inspiegabile cartellino giallo. La testata non potrà dunque essere oggetto di prova tv ma il nodo, oltre allo sputo (meritevole di per sé di tre giornate), è il primo episodio. Se Chiffi non ha visto la gomitata (il referto è come sempre decisivo), la pena potrebbe raddoppiare. In quel caso insomma, oltre alle gare contro FrosinoneBologna e Napoli, il brasiliano salterebbe anche UdineseGenoa ed Empoli e rientrerebbe in campo solo ai primi di novembre contro il Cagliari. Una pena esemplare a cui la Juventus non dovrebbe aggiungere ulteriori punizioni oltre alla multa salata già annunciata.

Eurosport.com

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La Procura Figc chiede la retrocessione del Chievo: -15 punti nel campionato scorso

La Procura della Figc guidata da Giuseppe Pecoraro ha chiesto una dura penalizzazione per il Chievo, con la conseguente retrocessione in serie B: quindici punti, da scontare nella stagione 2017-18, ovvero con valore afflittivo. Se la richiesta avanzata al Tribunale federale nazionale nel processo per le plusvalenze fittizie che vede coinvolto anche il Cesena fosse accolta porterebbe il Chievo alla retrocessione in serie B: i veneti avevano chiuso il campionato con 5 punti di vantaggio sull'ultima delle retrocesse, ovvero il Crotone.

La Procura della Figc ha chiesto 15 punti di penalizzazione anche per il Cesena, che in serie B si era salvato ma che ora è fallito. La penalizzazione di quindici punti nasce dalla richiesta di 5 punti per le tre stagioni al centro delle presunte plusvalenze fittizie. Per il presidente del Chievo, Luca Campedelli, sono stati chiesti 36 mesi di squalifica.ilmessaggero.it

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‘NMM’ – Piscedda boccia la suggestione Robben: “Grande giocatore a fine carriera e con problemi fisici. Allora mi sarei tenuto Anderson…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a  'NMM': "Robben è un esterno, è strano pensare che la Lazio dopo aver mandato via Anderson prenda un giocatore con le sue stesse caratteristiche. Certo si può anche trasformare in un trequartista, ma sinceramente a quel punto mi sarei tenuto il brasiliano. Robben è un grande giocatore, ma il meglio l'ha già dato. E' un'idea di mercato che ricorda Nani, c'è il rischio che arrivi non al top della condizione. E' un giocatore che a me piaceva tantissimo, adesso onestamente non stiamo parlando di uno che ha il fisico e la resistenza di Ronaldo. L'età è avanzata, gli infortuni anche. So riconoscere un giocatore in fase calanta, ha addirittura 4 anni più di Nani. Venire a Roma per svernare mi sembra un po' eccessivo"

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Chievo e Parma rischiano la Serie A: Procura Figc pronta a chiedere penalizzazioni

Chievo e Parma sono nei guai. Dalla Procura della Figc, apprende l'Ansa, sono infatti in arrivo ai processi di domani al tribunale federale nazionale richieste pesanti in termini di penalizzazione, «afflittive» ovvero da applicare sulla stagione appena conclusa. ​Il Chievo è accusato di plusvalenze fittizie; il Parma va a giudizio per tentato illecito sportivo. Entrambe le squadre rischiano la serie A: 

ilmessaggero.it

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«Plusvalenze fittizie» Chievo e Cesena deferite dalla Procura federale

Tegola sul Chievo in merito alla questione delle plusvalenze con il Cesena emersa lo scorso febbraio.

Il Procuratore Federale e il Procuratore Federale Aggiunto hanno infatti denunciato al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare Luca Campedelli e Giorgio Lugaresi, rispettivamente presidenti del Consiglio di Amministrazione di Chievo Verona Cesena, per aver «sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali, condotte finalizzate a far apparire un patrimonio netto superiore a quello esistente alla fine di ciascun esercizio e ciascun semestre così da ottenere la Licenza Nazionale e l’iscrizione al campionato delle stagioni 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale».

Lo rende noto la Figc. In merito alla vicenda, il Procuratore ha deferito (QUI il testo integrale della Figc) altri 18 dirigenti di Chievo Verona e Cesena e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva. Gli altri dirigenti gialloblù deferiti sono Piero Campedelli, Giuseppe Campedelli, Michele Cordioli e Antonio Cordioli.

Nel caso venissero confermate le accuse, le due società rischiano multe e penalizzazioni. Larna.it

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Figc: «Tentato illecito». Il Parma rischia la A

Tentato illecito: è questa – apprende l'Ansa – l'accusa del Procuratore della Figc Giuseppe Pecoraro al Parma e ai suoi giocatori, Calaiò e Ceravolo, per il caso degli sms inviati ai loro colleghi dello Spezia prima dell'ultima gara di campionato. La Procura ha chiuso oggi le indagini, comunicando la violazione dell'art.7 agli interessati e aprendo così l'iter per il deferimento. In caso di sanzione, il Parma rischia anche la serie A. 

LA VICENDA – L'inchiesta della Procura federale è partita da una segnalazione dello Spezia, riguardante due sms inviati dai giocatori del club emiliano Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo ai colleghi liguri, Filippo De Col e Alberto Masi. I messaggi sarebbero stati inviati quattro giorni prima dell'incontro del 19 maggio Spezia-Parma finito 0-2 (in gol Ceravolo e Ciciretti), match che ha permesso alla squadra allenata da Roberto D'Aversa, complice il pari del Foggia a Frosinone, di conquistare la serie A. Calaiò e Ceravolo sono stati ascoltati l'8 giugno scorso a Roma dalla Procura Federale della Figc, e così pure i due giocatori spezzini e due dirigenti del club ligure. Il Parma, subito dopo l'audizione ha fatto sapere che ai due giocatori è stato «semplicemente chiesto conto di due messaggi di testo inviati a loro ex compagni di squadra in forza allo Spezia. Il tenore dei testi di cui il Parma ha potuto prendere visione, non contiene alcun tipo di irregolarità o malizia, come già chiarito dai nostri tesserati e come siamo certi verrà accertato anche dagli organi preposti». L'eventuale sanzione sarebbe "afflittiva", da scontare nel campionato appena concluso, e il Parma potrebbe perdere la serie A. Gli emiliani infatti dopo la vittoria esterna sullo Spezia raggiunsero in classifica i 72 punti alla pari con il Frosinone, (Palermo a 71 punti). Grazie ai risultati più favorevoli negli scontri diretti, il Parma ha così ottenuto la promozione in serie A, mentre Frosinone e Palermo sono andati ai playoff. Ecco perché in caso di penalizzazione sul torneo appena finito, la classifica verrebbe riformulata e potrebbero cambiare le carte in tavola, riaprendo le porte della Serie A anche al Palermo. Corrieredellosport.it