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Radu out un turno, Milinkovic in diffida

La ventesima giornata di Serie A TIM è andata ormai in archivio ed i biancocelesti si proiettano verso il prossimo turno del campionato italiano di massima serie, nel quale gli uomini di Simone Inzaghi affronteranno il ChievoVerona.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata, il Giudice Sportivo ha rilasciato le proprie decisioni riguardo quest’ultimi match.

Tra le fila biancocelesti sono arrivate tre sanzioni. Stefan Radu ha ricevuto la quinta sanzione stagionale nell’ultima gara di campionato e, a quest’ultimo, è stato comminato un turno di squalifica. A Sergej Milinkovic, invece, è stata recapitata la quarta ammonizione stagionale e, di conseguenza, il centrocampista serbo è entrato ufficialmente in diffida. Infine, Luiz Felipe ha ricevuto la prima sanzione del suo campionato. sslazio.it

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Multa per la Lazio: 2000 euro per cori contro Giacomelli…

Il giudice sportivo Gerardo Mastrandea, ha diramato le decisioni relative alla 17esima giornata del girone di andata di Serie A. Per quanto riguarda la Lazio, è stata inflitta una multa di 2mila euro "alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori, prima dell'inizio della gara, insistentemente intonato cori ingiuriosi nei confronti di un Arbitro; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale", si legge sul comunicato. Terza sanzione, invece, per Sergej Milinkovic Savic. Stangata invece per Joao Pedro. Il trequartista del Cagliari è stato infatti squalificato per quattro giornate "per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria; già diffidato (Quinta sanzione); e per avere volontariamente pestato il piede di un calciatore avversario, a giuoco fermo, procurandogli danni fisici (Tre giornate)". Una giornata di stop per Andrea Poli, Mario Rui, Arlind Ajeti e Daniele Baselli.

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Squalificato Zenga, non ci sarà contro la Lazio.. Solo diffida per Inzaghi

ll giudice sportivo di Serie A ha squalificato per un turno il neo allenatore del Crotone, Walter Zenga, con un'ammenda di 5mila euro «perché, al 47° del secondo tempo, benché più volte richiamato, contestava platealmente una decisione arbitrale e, in seguito alla notifica del provvedimento di allontanamento, rivolgeva al Direttore di gara un'espressione ingiuriosa». Non sarà, dunque, in panchina sabato all'Olimpico nella partita contro la Lazio. Ammonizione con diffida, invece, proprio per il suo prossimo rivale, il tecnico biancocelesete Lazio Simone Inzaghi «per avere, al 39° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, uscendo dall'area tecnica ed in seguito, alla notifica del provvedimento di allontanamento, assunto un atteggiamento polemico». Squalificati anche  cinque giocatori per un turno: Suso e Romagnoli (Milan), Buchel (Verona), Cigarini (Cagliari), Vecino (Inter). Ilmessaggero.it

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Giacomelli smentito dal giudice sportivo: solo un turno ad Immobile, “non era condotta sportiva”. Inibiti Tare e Calveri

Ciro Immobile dovrà scontare un solo turno di squalifica per il contatto con Nicolas Burdisso pagato dall'attaccante della Lazio con l'espulsione nel match contro il Torino. Lo ha deciso il giudice sportivo, che ha commutato con una multa di 10mila euro la seconda giornata di stop solitamente prevista nei casi di rosso diretto. Decisiva in tal senso la «precisazione formulata dal direttore di gara (Giacomelli, ndr) interpellato da questo giudice». Secondo l'arbitro, infatti, «la condotta sanzionata si è tradotta in un contatto avvenuto di striscio non connotato da violenza e comunque senza alcuna conseguenza fisica per il calciatore avversario». Il giudice sportivo, quindi, ha ritenuto che «la condotta del calciatore Immobile, pur certamente antisportiva, non assuma connotati di particolare gravità, alla stregua anche della scarsa intensità del contatto effettivo e dell'assenza di ogni qualsivoglia conseguenza (come da referto ed integrazione del direttore di gara)».ilmessaggero.it

Il comunicato del giudice sportivo dott. Gerardo Mastandrea in merito alla sedicesima giornata è stato reso noto. Comminata al ds della Lazio Igli Tareuna "inibizione a svolgere ogni attività in seno alla F.I.G.C. a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell'ambito federale a tutto il 22 dicembre 2017 ed ammenda di € 5.000,00 per avere al termine del primo tempo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti del Direttore di gara rivolgendogli, in più occasioni, espressioni gravemente irriguardose; recidivo; infrazione rilevata anche dai collaboratori della Procura federale". Anche per il segretario della Lazio Armando Calveri c'è un provvedimento: "inibizione a svolgere ogni attività in seno alla F.I.G.C. a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell'ambito federale a tutto il 22 dicembre 2017 per avere, al rientro delle squadre in campo per il secondo tempo della gara, nella zona antistante gli spogliatoi, rivolto all'Arbitro un'espressione gravemente irriguardosa; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale".

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Giudice Sportivo: inizibizione ed ammenda per il ds Tare. Due giornate per De Rossi

Sono stati resi noti i verdetti del Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea in merito alla quattordicesima giornata andata. Per il ds biancoceleste Igli Tare è stata comminata "un'inibizione a svolgere ogni attività in seno alla f.i.g.c. a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell'ambito federale a tutto il 5 dicembre 2017 ed ammenda di € 10.000,00 in quanto al termine della gara, pur non presente in distinta, entrava sul terreno di giuoco affrontando, con fare aggressivo e minaccioso, il Direttore di gara. Comportamento che proseguiva fino a quando quest'ultimo non rientrava negli spogliatoi". 

Per quanto concerne il campo, terza sanzione per Stefan Radu e prima per Milinkovic-Savic, entrambi "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario". In relazione invece all’episodio relativo a Daniele De Rossi, che ha destato maggior scalpore nell'ultimo turno di Serie A, è stata comminata una squalifica per due giornate effettive di gara per “condotta gravemente antisportiva per avere, al 24° del secondo tempo, durante un'azione, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con uno schiaffo al volto un calciatore della squadra avversaria, senza procurargli danni fisici”.

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Leiva diffidato, Roma multata per i raccattapalle…

Sono state rese note da pochi minuti le valutazioni del giudice sportivo in merito alla tredicesima giornata di serie A. Tra i provvedimenti del giudice Mastrandrea, dopo aver analizzato la sfida di sabato pomeriggio tra Lazio e Roma all'Olimpico, c'è anche quello di condannare il club giallorosso al pagamento di una multa di 2500 euro "a titolo di responsabilità oggettiva, per avere propri raccattapalle rallentato, negli ultimi dieci minuti della gara, la regolare ripresa del giuoco", come si legge sul comunicato diramato dalla Lega. Graziate invece sia Roma che Lazio, cui tifosi avrebbero utilizzato materiale pirotecnico nei propri settori: le due società non verranno punite, come specificato dalla nota, grazie all'articolo 13 della giustizia sportiva (che specifica le condizioni che esentano i club da responsabilità sui propri sostenitori). Viene poi ratificata l'ammonizione che ha colpito Lucas Leiva: il brasiliano entra in diffida, dopo aver rimediato il quarto giallo. Terza sanzione invece per Luis Alberto e Lulic, prima per Luis Nani.lalaziosiamonoi.it

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Adesivi in sud: Lotito attende il parere del Coni. Il rischio è chiusura Olimpico per due turni

Ieri è arrivato il primo responso per la vicenda degli adesivi antisemiti in Curva Sud, Lazio deferita e Lotito archiviato. Il capo della procura di via Allegri Giuseppe Pecoraro non ha trovato estremi per il deferimento del presidente biancoceleste, e ora l’ultima valutazione spetta alla Super Procura del Coni. A Lotito veniva contestata la violazione dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva, per aver permesso agli abbonati della Nord (settore squalificato nella sfida contro il Cagliari) la possibilità di ricollocarsi in Sud. Ha retto la linea difensiva della Lazio, che faceva leva sulla sentenza 604 del marzo 2017 del Tribunale Civile di Roma. La Roma era stata condannata in quel caso a risarcire un abbonato che, causa squalifica del proprio settore, non aveva assistito a tre partite.

RISCHIO PORTE CHIUSE – Annunciato il deferimento per la Lazio, in merito agli adesivi di Anna Frank. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei il rischio è quello di una sentenza dura per eludere il vuoto normativo (ricollocare gli abbonati in seguito alla chiusura di un settore). La prudenza è d’obbligo, ma il rischio sarebbe quello dei due turni a porte chiuse all’Olimpico, da scontare contro Torino e Crotone. Nel frattempo la seconda giornata di squalifica della Curva Nord prevista per la sfida all’Udinese è slittata all’appuntamento contro la Fiorentina.lalaziosiamonoi.it

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Figurine su Anna Frank, deferita la Lazio. Archiviata ‘slealtà sportiva’

La Procura della Federcalcio ha deferito al Tribunale Federale Nazionale la Lazio per l'affissione, da parte di alcuni suoi tifosi, all'interno della Curva Sud dello Stadio Olimpico di diversi adesivi con l'effige di Anna Frank con una maglietta della Roma in occasione della partita con il Cagliari dello scorso 22 ottobre. Lo rende noto la stessa Procura Federale in una nota. 

«Il Procuratore Federale ed il Procuratore Federale Aggiunto, espletata l'attività inquirente ed all'esito della notificazione della comunicazione di chiusura delle indagini, hanno deferito dinanzi al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare la società Lazio per avere, in occasione della gara Lazio-Cagliari del 22.10.2017,valevole per il campionato di serie A della stagione sportiva 2017 – 2018, consentito ad alcuni tifosi della Lazio, in relazione ai quali sono in corso indagini dell'autorità giudiziaria Ordinaria, l'introduzione e l'affissione all'interno della Curva Sud dello Stadio Olimpico di diversi adesivi, riportanti l'effige della nota bambina ebrea Anna Frank, indossante una maglietta della Roma, dal chiaro intento antisemita, costituente comportamento discriminatorio». «La loro affissione nei luoghi appena specificati è stata qualificata dagli Organi di Pubblica Sicurezza come un episodio dal valore simbolico e chiaramente antisemita dei predetti adesivi, offensivi per il tenore e l'incitazione all'odio razziale, richiamando l'attenzione dei media suscitando vive proteste della comunità ebraica», conclude il comunicato della Procura.

LOTITO VERSO ARCHIVIAZIONE 
Proposta invece, e trasmessa alla procura del Coni per le valutazioni del caso, l'archiviazione per il presidente del club, Claudio Lotito, per l'escamotage del passaggio dei tifosi della curva Nord, squalificata, in Sud. A Lotito il capo della Procura della Federcalcio aveva inizialmente contestato la violazione del'articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva, quello sull'obbligo di lealtà sportiva.

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Indagine “sceneggiata” chiusa. Slealtà sportiva ancora non ravvisata, ma lo stadio chiuderà psr gli adesivi

La telefonata in cui parlava di una “sceneggiata” in Sinagoga non costerà nulla a Lotito. La procura della Federcalcio, che quella conversazione al telefono l’aveva acquisita, ha deciso di archiviare: senza conoscere la fonte certa, impossibile garantire che si trattasse di una conversazione genuina. Ma a ore l’intera indagine sugli adesivi di Anna Frank attaccati dagli ultrà laziali in curva Sud arriverà a dama: certo il deferimento della società per il comportamento dei propri tifosi. Il club rischia la chiusura dell’intero stadio o delle due curve. Tutt’altro che certo invece che a processo finisca Lotito. Il procuratore Pecoraro indaga per la violazione dell’articolo 1: slealtà sportiva per aver consentito il “trasloco” in curva Sud al prezzo simbolico di un euro a biglietto dei tifosi abbonati alla curva squalificata. Operazione possibile solo forzando il sistema di vendita. Una pratica poco trasparente. Ma allo stato attuale la procura federale non ha individuato una violazione dell’ordinamento sportivo. Tre saggi stanno studiando i precedenti: in procura vogliono essere sicuri che la decisione a cui si arrivi sia assolutamente condivisa.

Anche martedì la procura si è riunita per leggere la memoria difensiva presentata dal legale del presidente laziale, e l’idea di archiviare la posizione del numero uno del club biancoceleste inizia a essere piuttosto diffusa. Lotito, che aveva chiesto di essere ascoltato, pare aver cambiato idea. In questo caso, già domani l’organo inquirente della Federcalcio dovrebbe emettere il deferimento per la discriminazione di razza da parte dei tifosi (previsto dall’articolo 11) con gli adesivi con il volto di Anna Frank sulla maglia della Roma e le scritte “romanista ebreo”. E contestualmente deciderà sulla posizione del presidente. Cautele indispensabili: qualunque decisione finirà per riformare la materia e diventare una sorta di riferimento per i casi futuri. Insomma, farà “giurisprudenza”, anche se soltanto per la giustizia sportiva.

Ieri mattina invece Pecoraro è stato ascoltato dal Comitato Mafia e Sport di Marco Di Lello sulla vicenda dei biglietti omaggio del Napoli finiti in diverse occasioni a affiliati alla camorra. Con gli elementi in possesso, però, il procuratore ha fatto sapere di non poter riscontrare alcuna violazione del club al codice di giustizia sportiva. Una tesi è che quei biglietti fossero destinati agli sponsor: in attesa di sviluppi dalla giustizia ordinaria, l’indagine sportiva va verso l’archiviazione.

La Repubblica – Matteo Pinci

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Cori in Lazio-Sassuolo, Curva Nord squalificata per due turni

Sono due le giornate di chiusura della curva nord inflitte dal giudice sportivo alla Lazio. Oltre al turno di squalifica contro il Cagliari, la squadra biacoceleste sconterà anche una seconda giornata di stop. Infatti è stata revocata la sospensione con condizionale che era stata comminata in occasione del derby del 30 aprile scorso contro la Roma. La curva della Lazio, dunque, rimarrà chiusa anche in occasione della partita interna contro l'Udinese del 5 novembre prossimo.

Ecco il comunicato con le motivazioni della Lega Serie A:

«Il Giudice sportivo, letta la relazione dei collaboratori della Procura federale nella quale, tra l’altro, si riferisce che i sostenitori della società Lazio, assiepati nel settore “Curva Nord”, nel numero di circa 2000 (rispetto a n. 5449 occupanti), si rendevano responsabili, al 31° del primo tempo ed al 33° del secondo tempo, di cori espressione di discriminazione razziale, durati alcuni secondi, nei confronti, rispettivamente, dei calciatori del Sassuolo Adjapong Claud e Duncan Alfred; considerato che i cori venivano percepiti da tutti e tre i collaboratori della Procura, posizionati anche in parti dell’impianto distanti dal Settore sopradetto; considerato, altresì, che il direttore di gara nel proprio rapporto ha dato conto puntualmente dell’accaduto, seppur riferendo i cori al solo calciatore Adjapong Claud, con relativa richiesta al Responsabile del servizio d’ordine, per il tramite del IV Ufficiale, di effettuare l’annuncio di rito ai fini anche dell’eventuale sospensione della gara (annuncio effettuato al 38° del primo tempo); ritenuto che gli episodi sopradescritti integrano, in termini di dimensione e percezione reale, i presupposti di rilevanza e quindi di punibilità delle condotte dei sostenitori, ex art. 11, n. 3 CGS, delle quali è chiamata a rispondere a titolo di responsabilità oggettiva la soc. SS Lazio; considerato, altresì, che per identica violazione era stata disposta la sospensione condizionale dell’esecuzione della relativa sanzione (gara Roma-Lazio del 30 aprile 2017 – CU LNPA n. 197 del 2 maggio 2017); visti gli artt. 11 nn. 1 e 3, 16, n.2-bis e 18 n.1 lett. e) CGS; P.Q.M. delibera di sanzionare la Soc. SS Lazio con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Nord” privo di spettatori. Dispone, altresì, la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione inflitta in occasione della gara Roma-Lazio del 30 aprile 2017 (CU LNPA n. 197 del 2 maggio 2017), per mancata decorrenza dell’annuale “periodo di prova”».ILMESSAGGERO.IT