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Mancini: «Voglio un’Italia con entusiasmo e… gol»

Roberto Mancini crede nella sua Italia e, pur non ufficializzando l’utilizzo di Kean, lo ha lodato facendo capire che sarà in campo domani sera contro la Finlandia. Poi ha indirizzato qualche messaggio alla squadra chiedendole di giocare come sa e di segnare molto.

Mancini, ha scelto la formazione titolare in vista di domani sera?
Non ci sono dubbi. Qualcuno deve sostituire i giocatori che non ci saranno e che ci davano certezze avendo già giocato insieme. L’importante è che tutti diano il massimo e siano tranquilli.

Facendo conto che la Nations League e le altre partite sono state il precampionato, cosa si aspetta da domani in poi?
Per noi era importante per capire quale poteva essere la squadra e i correttivi da apportare. Abbiamo trovato giocatori molto disponibili che si sono capiti subito e le cose sono andate anche più velocemente del previsto. Oltre a un ottimo gioco sono convinto che la squadra farà anche dei gol in tutto il percorso da qui alla fine delle qualificazioni.

Cosa l'ha convinta a gettare nella Juve anche Kean dopo Piccini e Zaniolo?
Innanzitutto vediamo se giocherà. Se giocherà, è un giovane e non può avere l’esperienza di Insigne, ma ha entusiasmo, forza fisica e vede la porta. Spero che faccia quello che sa fare in allegria e serenità.

Cosa pensa della Finlandia?
Noi sappiamo tutto della Finlandia. E’ difficile giocare contro di loro, sono migliorati molto negli ultimi anni e sappiamo che sarà importante giocare molto bene. Pukki è uno dei migliori della squadra e ha segnato molti gol in Championship che non è molto diversa dalla Premier League. Dovremo stare attenti a lui e agli altri.

Che pensa del Mondiale Under 20 che trasmetterà Sky?
Sarà una bellissima competizione, soprattutto perché giocano i giovani. Lo seguiremo.

Il numero 10 ha un valore particolare. A chi lo affiderà?
Credo che il numero 10 abbia sempre un valore particolare perché nella storia del calcio lo hanno indossato quasi sempre i giocatori più straordinari, che hanno fatto cose eccezionali. Lo sceglieranno domani i ragazzi chi lo prenderà: se Giorgio vuole il 10, glielo diamo. E’ una decisione che prenderanno loro e credo sia giusto lasciare a loro la scelta.

Visto che la Nations League aveva un valore relativo, sente quello di domani come il suo debutto sulla panchina azzurra?
La prima partita è stata il mio debutto. Questo è l’obiettivo primario, anche se abbiamo onorato la Nations League cercando di arrivare fino in fondo. Vogliamo migliorare sempre, avere un ranking migliore e risalirlo anche in vista del sorteggio in vista della Coppa del Mondo.

In questi 10 mesi cosa pensa di aver dato alla Nazionale?
Ho dato quello che posso, quello che è nella mia esperienza di allenatore. Ho cercato di dare un po’ di tranquillità, ho creduto in questo progetto e nei giovani. Molti sono migliorati e altri lo faranno. Quando arriveremo agli Europei dovremo fare delle scelte e non sarà facile lasciare fuori qualcuno, ma in questi 10 mesi siamo migliorati molto.

Cosa non vuole vedere dall’Italia domani?
Dobbiamo continuare a giocare con tranquillità ed entusiasmo come Kean. Abbiamo assimilato qualcosa di importante e dobbiamo continuare a migliorare, ad offendere, a difendere bene perché non sarà semplice contro una Finlandia che difende bene e che fisicamente è forte.

Adesso a livello di salute questo è il momento migliore dell’Italia?
Sì però anche quando abbiamo iniziato la Nations League siamo migliorati contro la Polonia. In Portogallo abbiamo cambiato tanti giocatori e non era facile. Peccato perché abbiamo perso in questi giorni giocatori che ci davano delle certezze, ma la condizione fisica è buona da parte di tutti. Corrieredellosport.it

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Pedro Neto, in Portogallo tutti pazzi per il talentino di Inzaghi

Portogallo pazzo di Pedro Neto. L'importante quotidiano portoghese 'A Bola' celebra la tripletta dell'esterno della Lazio Pedro Neto contro Cipro, in Nazionale Under 19 portoghese. L'esterno, che di recente ha trovato l'esordio in Serie A e ha giocato anche domenica contro il Parma qualche minuto, fino a qualche tempo fa era un oggetto misterioso, arrivato a Roma in coppia con Bruno Jordao dal Braga. Si sta conquistando la stima dell'ambiente, in Portogallo ne celebrano la tripletta: "Grande prestazione che garantisce la vittoria al Portogallo nella gara d'esordio". Un bel biglietto da visita per questi Europei di categoria per Pedro Neto, per cui il ds della Lazio Tare ha sempre speso parole importanti. 

calciomercato.com

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Pedro Neto raccoglie i frutti: dagli applausi dell’Olimpico alla tripletta con il Portogallo

Una tripletta a Cipro per continuare la crescita. Dagli applausi dell'Olimpico ed i primi minuti concessi da Inzaghi in serie A alla consacrazione con la propria rappresentativa Under 19 del Portogallo. Inizia a raccogliere con continuità i frutti del suo lavoro nell'ombra Pedro Neto. E' stato il primo "lazionale" a scendere in campo (questa sera toccherà anche a Milinkovic in amichevole contro la Germania), ed ha battezzato la settimana di impegni internazioni con uno spettacolo in piena regola. Tre reti in 25', tutte nella ripresa per il mancino lusitano: hattrick e pallone ricordo a casa nella gara valida per le qualificazioni dell'Europeo di categoria. DB 

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Italia-Finlandia, Immobile in pole su Quagliarella

Sabato a Udine contro la Finlandia il ballottaggio è tra Ciro Immobile e Fabio Quagliarella con il laziale favorito. A giugno, nelle cruciali partite con Grecia e Bosnia, nel cuore dell’attacco azzurro potrebbe tornare Mario Balotelli. Il futuro, invece, è di Moise Kean, il primo duemila ad aver esordito in Nazionale lo scorso novembre contro gli Usa. Roberto Mancini non ha ancora un centravanti. Sino adesso la sua Italia ha segnato con il contagocce, otto reti con otto marcatori diversi nelle prime nove partite e ora che si comincia a fare sul serio il problema va risolto.

L’Italia ha già una sua identità precisa nel gioco e negli uomini: Donnarumma in porta, gli immarcescibili Bonucci e Chiellini nel cuore della difesa, Jorginho e Verratti anime del centrocampo, senza dimenticare Bernardeschi che parla come un leader: «Siamo giovani e

Nel cuore dell’attacco, invece, la corsa è aperta. Anche se il quadro è chiaro. Balotelli con 14 reti è il più prolifico e l’unico secondo il c.t. ad avere una dimensione internazionale. Però deve crescere in fretta e smetterla con certi atteggiamenti. Più campo e meno social. Altrimenti sono guai. Belotti, l’altro grande escluso, è indietro. Ha cinque presenze nel nuovo corso, come nessun’altra punta, ma neppure una da titolare. Il Gallo nel Torino è cresciuto, segna e gioca per la squadra, ma non rapisce l’occhio del commissario tecnico. Il futuro è di Kean, titolare della Under 21, stavolta rapito a Di Biagio. A Mancini piace la forza, l’intraprendenza e la leggerezza del giovane juventino che, secondo lui, «in Italia sarebbe titolare in quasi tutte le squadre della serie A, anche quelle forti». Perciò lo chiama, lo segue, lo consiglia e pensa sia il futuro della Nazionale. Corrieredellasera.it

Il presente, ovvero la Finlandia, è ridotto al testa a testa tra Immobile e Quagliarella, più il primo del secondo, anche perché Ciro è parte integrante del gruppo e contro il Portogallo, nell’ultima sfida della Nations League, ha guidato l’attacco. Mancio, dopo lo scetticismo iniziale, ha cominciato a guardarlo con occhi diversi. Immobile in Nazionale ha segnato 7 reti, come il doriano, che è in fibrillazione perché può tornare a indossare la maglia azzurra a 3.048 giorni di distanza dall’ultima volta (contro la Romania il 17 novembre 2010) e potrebbe diventare il più anziano goleador dell’Italia a 36 anni e 51 giorni. Pavoletti, pronto al debutto e Lasagna, abili soprattutto nel gioco aereo, sono le carte da giocarsi nel finale per scardinare le difese avversarie (il friulano ha servito l’assist a Biraghi in Polonia). Gli altri devono rimontare. Inglese e Zaza, il giovanissimo Pellegri, convocato una volta e subito rimandato a casa per infortunio, lo stesso Cutrone, che sembra aver perso il treno azzurro come quello rossonero. Tutti però possono sperare perché la maglia numero 9 della Nazionale non ha ancora trovato un padrone.

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Luiz Felipe vuole il Brasile e le Olimpiadi, il coordinatore verdeoro: “Non gli abbiamo promesso nulla, ma…”

Una scelta di cuore, ma anche di opportunità: Luiz Felipe ha scelto di rimanere disponibile per al Brasile U23 ed avere l'occasione di partecipare alle prossime Olimpiadi a Tokyo. L'appuntamento però è per gennaio 2020, In Colombia per il torneo preolimpico, precisamente dal 15 gennaio al 2 febbraio. A tal proposito, essendo le Olimpiadi nel bel mezzo della stagione, una sua eventuale partenza farebbe sicuramente discutere, un po come Felipe Anderson nel 2016. A quel punto la Lazio dovrà prendere una decisione, ovvero se farlo partite o meno. 

Luiz Felipe intanto, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di globesporte: "Non ho accettato la convocazione della Nazionale italiana perché voglio continuare a inseguire il sogno che ho fin da bambino, quello di indossare la maglia del Brasile. Continuerò a lavorare e migliorare giorno per giorno, per far sì che questo desiderio si realizzi".

Sul futuro verdeoro del difensore biancoceleste si è espresso anche Edu Gaspar, cooridnatore delle selezioni brasiliane: "Non gli abbiamo promesso nulla, gli abbiamo spiegato che in questo momento ci sono altri difensori convocati, ma che anche lui potrà avere la sua occasione se continuerà a crescere così. La decisione è stata sua, l’abbiamo lasciato totalmente libero di scegliere, ma siamo contenti che abbia deciso di provare a giocare per la Seleçao".

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Strakosha perde l’aereo: salta gli impegni con l’Albania

Il Ct dell'Albania Christian Panucci ha depennato Strakosha dalla lista dei convocati, il motivo? Il giocatore ha perso l'aereo che lo avrebbe portato in ritiro. Il portiere della Lazio è rimasto imbottigliato nel traffico dopo la gara contro il Parma, mancando l'appuntamento con l'aereo. Nonostante Thomas avesse avvertito il Ct della situazione, l'ex giocatore della Roma non ha esitato, lasciandolo a casa. Sarà regolarmente a disposizione di Inzaghi alla ripresa dei lavori a Formello.

 

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Pausa nazionali, ecco chi parte dei biancocelesti

Sono sette i biancocelesti impegnati con le rispettive Nazionali.

Ecco il programma nel dettaglio:

ANGOLA – Bastos

Qualificazioni Coppa d’Africa 2019

Botswana-Angola, venerdì 22 marzo alle ore 18:00 al Francistown Stadium di Francistown (Botswana)

 

CROAZIA – Milan Badelj

Qualificazioni EURO 2020

Croazia-Azerbaigian, giovedì 21 marzo alle ore 20:45 allo Stadio Maksimir di Zagabria (Croazia)

Qualificazioni EURO 2020

Ungheria-Croazia, domenica 24 marzo alle ore 18:00 alla Groupama Arena di Budapest (Ungheria)

 

ITALIA – Ciro Immobile

Qualificazioni EURO 2020

Italia-Finlandia, sabato 23 marzo alle ore 20:45 allo Stadio Friuli di Udine (Italia)

Qualificazioni EURO 2020

Italia-Liechtenstein, martedì 26 marzo alle ore 20:45 allo Stadio Tardini di Parma (Italia)

 

MONTENEGRO – Adam Marusic

Qualificazioni EURO 2020

Bulgaria-Montenegro, venerdì 22 marzo alle ore 18:00 al Nacionalen Stadion Vasil Levski di Sofia (Bulgaria)

Qualificazioni EURO 2020

Montenegro-Inghilterra, lunedì 25 marzo alle ore 20:45 al Podgorica City Stadium di Podgorica (Montenegro)

 

SERBIA – Sergej Milinkovic

Amichevole

Germania-Serbia, mercoledì 20 marzo alle ore 20:45 al Volkswagen Arena di Wolfsburg (Germania)

Qualificazioni EURO 2020

Portogallo-Serbia, lunedì 25 marzo alle ore 20:45 all’Estádio da Luz di Lisbona (Portogallo)

 

PORTOGALLO U19 – Pedro Neto

Qualificazioni EURO U19 2019

Portogallo-Cipro, mercoledì 20 marzo alle ore 17:15 all'Estádio Cidade de Barcelos di Barcelos (Portogallo)

Qualificazioni EURO U19 2019

Portogallo-Turchia, sabato 23 marzo alle ore 18:00, all'Estádio da Capital do Móvel di Paços de Ferreira (Portogallo)

Qualificazioni EURO U19 2019

Scozia-Portogallo, martedì 26 marzo 2019 ore 17:30, all'Estadio do Bessa Sèculo XXI di Porto (Portogallo)

sslazio.it

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Under 21, Di Biagio: «Luiz Felipe? Rispetto la sua scelta. In Nazionale solo se convinti al 100%»

Luigi Di Biagio, ct dell’Italia Under 21, nella conferenza stampa prima della doppia sfida amichevole con Austria e Croazia, non ha potuto non dire la sua sulla decisione di Luiz Felipe. Il difensore della Lazio, come anticipato, ha deciso di rispedire al mittente la convocazione, cercando di ottenere quella della Selecao. Queste le dichiarazioni dell’allenatore: «Il ragazzo ha avuto un ripensamento, si sente più brasiliano che italiano. E’ una decisione da rispettare e ne prendiamo atto. Lui non ha rifiutato la convocazione, si è presentato e ha esternato questo suo stato d’animo. Mi dispiace perché volevo vedere in queste due gare se sarebbe potuto essere un giocatore utile alla causa. C’è da rispettare la sua scelta. Bisogna essere convinti al 100% di venire in Nazionale, se non lo si è giusto prendere certe decisioni». lazionews24

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Clamoroso Luiz Felipe: dice di no all’Italia Under 21

Il difensore della Lazio Luiz Felipe, convocato in Nazionale Under 21, ha raggiunto in serata la sede del ritiro degli Azzurrini a Roma, manifestando però uno stato d'animo, legato alla doppia nazionalità italiana e brasiliana, che non gli avrebbe consentito di partecipare con serenità alle prossime due amichevoli rispettivamente con Austria Croazia. Il commissario tecnico Luigi Di Biagio lo ha quindi depennato dall'elenco dei convocati, consentendogli di tornare nel suo club. Corriere dello sport

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Luiz Felipe azzurro, ecco la chiamata dell’Under 21

Primi due impegni del 2019 per la Nazionale Under 21, attesa da due test match contro altre due finaliste del Campionato Europeo che l’Italia ospiterà per la prima volta nella sua storia il prossimo giugno. Il tecnico Luigi Di Biagio ha convocato 26 calciatori per le amichevoli con i pari età di Austria e Croazia, in programma rispettivamente giovedì 21 marzo (ore 18.30) allo stadio ‘Nereo Rocco’ di Trieste e lunedì 25 marzo (ore 18.30) allo stadio ‘Benito Stirpe’ di Frosinone: prima chiamata per il difensore della Lazio Luiz Felipe e per l’attaccante del Cittadella Gabriele Moncini. Torna tra i convocati anche Sandro Tonali, il centrocampista del Brescia già chiamato da Roberto Mancini in Nazionale maggiore e ancora in attesa di fare il suo esordio con l’Under 21 dopo la breve apparizione in occasione delle gare dello scorso settembre, quando era stato costretto a lasciare quasi subito il ritiro a causa di un infortunio.

Gli Azzurrini, che si raduneranno domenica sera al Mancini Park Hotel di Roma, sono imbattuti nei 7 precedenti con l’Austria, con cui hanno collezionato 4 vittorie e 3 pareggi, compreso il 2-2 nell’ultima amichevole disputata il 25 marzo 2009 a Vienna. Sei invece gli scontri diretti con la Croazia (3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta), affrontati l’ultima volta il 9 settembre 2008 a Varazdin (1-1 il risultato). L’Italia non ha mai perso a Trieste e Frosinone: nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia ha ottenuto 2 vittorie e un pareggio in occasione dell’ultima amichevole con la Svezia giocata l’11 febbraio 2009, mentre a Frosinone ha pareggiato 0-0 con la Repubblica Ceca nella prima sfida disputata nel novembre 2006 per poi battere nel novembre del 2017 3-2 i pari età della Russia allo stadio ‘Benito Stirpe’, inaugurato soltanto due mesi prima.

L’elenco dei convocati

Portieri: Emil Audero (Sampdoria), Alex Meret (Napoli), Simone Scuffet (Kasimpasa Sport Kulubu);

Difensori: Claud Adjapong (Sassuolo), Alessandro Bastoni (Parma), Kevin Bonifazi (Spal), Arturo Calabresi (Bologna), Davide Calabria (Milan), Federico Dimarco (Parma), Sebastiano Luperto (Napoli), Giuseppe Pezzella (Genoa), Luiz Felipe Ramos Marchi (Lazio), Filippo Romagna (Cagliari);

Centrocampisti: Francesco Cassata (Frosinone), Fabio Depaoli (Chievo Verona), Manuel Locatelli (Sassuolo), Rolando Mandragora (Udinese), Alessandro Murgia (Spal), Sandro Tonali (Brescia), Luca Valzania (Frosinone);

Attaccanti: Federico Bonazzoli (Padova), Patrick Cutrone (Milan), Gabriele Moncini (Cittadella), Riccardo Orsolini (Bologna), Vittorio Parigini (Torino), Andrea Pinamonti (Frosinone).

Staff – Allenatore: Luigi Di Biagio; Capo delegazione: Massimo Ambrosini; Dirigente