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Italia, Mancini chiama Immobile ma esclude Acerbi

Restano ancora fuori dalle convocazioni azzurre del ct Roberto Mancini Mario Balotelli e Andrea Belotti, prima chiamata per Tonali del Brescia, Sensi del Sassuolo e Grifo dell'Hoffenheim. Sono queste – apprende l'Ansa – le indicazioni più significative nella lista dei 27 convocati per la sfida di Nations league con il Portogallo e l'amichevole con gli Usa. Tra i convocati – che saranno ufficializzati a breve – da registrare anche il ritorno in azzurro di De Sciglio, Rugani e Pavoletti.

L’elenco dei convocati

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan), Salvatore Sirigu (Torino);

Difensori: Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri Dos Santos (Chelsea), Alessandro Florenzi (Roma), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Roberto Gagliardini (Inter), Frello Filho Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Sassuolo), Sandro Tonali (Brescia), Marco Verratti (Paris Saint Germain);

Attaccanti: Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Vincenzo Grifo (Hoffenheim), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Kevin Lasagna (Udinese), Leonardo Pavoletti (Cagliari), Matteo Politano (Inter)

 

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Italia, Mancini ci ripensa: “Non c’è un problema centravanti”

Mettere in campo una squadra con una mentalità vincente, sempre e comunque. Ecco l'obiettivo, di per sé ambizioso, di Roberto Mancini per la sua Italia. Il successo all'ultimo minuto centrato domenica sera in Polonia grazie alla rete di Biraghi ha rasserenato un po' l'ambiente e gli appassionati del Belpaese, ma il commissario tecnico sa bene che c'è tanto ancora da lavorare per riportare la nostra rappresentativa ai vertici del calcio internazionale.

MANCINI: "VOGLIO DARE A ITALIA MENTALITÀ VINCENTE" – "Il prossimo step per la Nazionale? Dobbiamo migliorare molto perché bisogna dare continuità ai risultati e alle prestazioni ed essere una squadra offensiva che gioca allo stesso modo, per attaccare sia in casa che fuori – ha sottolineato Mancini a margine della premiazione della squadra di Poste Italiane, vincitrice del torneo 'Azzurri partner Cup' – Per far questo ci vuole tempo, bisogna avere pazienza, ma è questo il nostro obiettivo: dare una mentalità vincente".

"TIFOSI AMERANNO LA NAZIONALE SE MIGLIORIAMO" – La partita di Nations League con la Polonia è stata seguita da tanti tifosi. "Contro la Polonia è stata importante la vittoria ma soprattutto la prestazione – sottolinea il ct azzurro -. L'immagine più bella della vittoria? La felicità dei ragazzi, dopo tanto tempo meritavano questa soddisfazione. E questo dipende da noi: se saremo bravi a migliorare, i tifosi ameranno la Nazionale follemente, nel momento in cui torneremo a fare risultato non ci saranno problemi".

"NON ESISTE ALCUN PROBLEMA CENTRAVANTI" – Infine Mancini risponde anche a chi gli chiede di un ipotetico problema centravanti. "Il calcio è questo: ci sono dei momenti in cui non vinci e non sai perché anche se lo meriti, a volte gli attaccanti giocano bene e non riescono a fare gol, poi di colpo cambia: quindi assolutamente non esiste un problema n.9", ha chiosato l'ex numero 10 della Sampdoria di Boskov.Repubblica.it

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Polonia-Italia, Glik: “Che sorpresa vedere Immobile in panchina”

La sconfitta contro l'Italia ha significato per la Polonia la retrocessione, nell'ambito della Nations League. Delle decisioni di Mancini ha parlato a Tuttosport il difensore polacco del Monaco, ex Torino, Kamil Glik: "Immobile in panchina? Queste scelte mi hanno un po' sorpreso. Vedere un attaccante come Ciro in panchina è una cosa nuova per l'Italia. E al suo posto è entrato perfino un debuttante come Lasagna. Ma alla fine ha avuto ragione Mancini".

tuttomercatoweb.com

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Italia, Mancini spiega il mancato ingresso in campo di Immobile: “Avevo bisogno di centimetri per i calci piazzati”

L'Italia torna a vincere, mettendo in cascina 3 punti fondamentali nel girone della Nations League. Evitata la retrocessione, ora con il Portogallo ci sarà uno spareggio per il primo posto, nell'ultima giornata. Biraghi grande protagonista ieri sera, con il gold ecisivo al 92' in un'Italia bella e convincente con il tridente 'leggero'. A far discutere, l'esclusione di Ciro Immobile, scaldatosi per quasi tutto il secondo tempo e poi lasciato in panchina per l'ingresso in campo inaspettato di Lasagna. Scelta azzeccata del Mancio, visto che l'attaccante dell'Udinese fornisce l'assist per il terzino viola. Il tecnico di Jesi, ha commentato così la scelta di tenere a riposo l'attaccante della Lazio: "Ho preferito mettere Lasagna piuttosto che Immobile perché è più forte di testa, avevamo bisogno di centimetri anche per evitare di prendere gol su calcio piazzato".  Proprio di testa infatti, il numero 9 azzurro ha regalato il pallone vincente a Biraghi, anche se Ciro non l'ha presa bene. 

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Valon Berisha: muscoli, minuti e gol per una Lazio da Champions

Poco più di mezz’ora in campo, recuperi compresi: 30 minuti a Francoforte, al posto di Milinkovic, quando la Lazio era già sotto 3-1 e in 9 contro 11, poi altri 9’ contro la Fiorentina, nell’esordio in serie A sostituendo Immobile, per contribuire a difendere il gol di Ciro dall’assalto finale viola. Valon Berisha – ieri titolare nel Kosovo contro le Isole Far Oer (1-1) – non ci è proprio abituato. L’anno scorso, di questi tempi, aveva già giocato 17 partite con la maglia del Salisburgo, fra campionato, coppa nazionale ed Europa, segnando 5 gol. Il primo subito, l’11 luglio, all’esordio stagionale: un rigore sul campo dei maltesi dell’Hibernians nel secondo preliminare di Champions, quando poi venne anche espulso nel finale per un fallo su un avversario. Poi 2 nella coppa austriaca e altri 2 in Europa, e non era ancora finito settembre. Nelle 6 stagioni in Austria ha giocato 233 partite segnando 45 gol: uno anche alla Lazio, dal dischetto, il 5 aprile scorso all’Olimpico. Infortuni seri, solo uno: la rottura del legamento crociato – allenandosi da solo dalle parti di casa sua in Norvegia prima del raduno estivo, capito il tipo? – che gli ha fatto saltare più di metà stagione nel 2014-15. Con la Lazio si è procurato una lesione muscolare a luglio, nel ritiro di Auronzo, che l’ha tenuto ai box per due mesi. Inzaghi spera di sganciarlo presto dall’inizio: può essere l’arma utile a risvegliare una squadra che accusa spesso cali di tensione. Anche perché Berisha sa come si vince: col Salisburgo ha messo in bacheca 5 campionati e 4 coppe nazionali. Nove trofei in tutto: alla Lazio solo in due hanno vinto di più con i club. Il record è di Caceres a quota 12 (fra cui 5 scudetti con la Juve, una Liga e una Champions col Barcellona); poi c’è Proto a 10, tutti in Belgio, calcolando solo le supercoppe in cui è effettivamente sceso in campo. Berisha è terzo con un trofeo in più degli 8 di Badelj. Quattro giocatori tutti arrivati alla Lazio in questo 2018. Magari anche per insegnare come si vince.

Fonte: Il Corriere della Sera 

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Nations League – Biraghi all’ultimo respiro: Polonia ko e retrocessione evitata

All’ultimo respiro di una partita che sembrava stregata l’Italia ritrova la vittoria, l’orgoglio, il senso di squadra. Ci pensa la zampata di Biraghi, appena alla terza presenza, quando ormai lo 0-0 è inchiodato e le lancette stanno per imboccare l’ultimo giro di orologio. Così, in un colpo solo, con il 18° tiro riassaporiamo il gusto del gol, la salvezza nella Nations League e possiamo continuare a sperare di poter sorpassare il Portogallo e magari vincere il gironcino. Ma andiamo piano con i voli pindarici. Un passo alla volta. Accontentiamoci di questa piccola impresa, meritata, ma sofferta, contro una Polonia inguardabile.
È la migliore Italia di Mancini, soprattutto nel primo tempo: sfavillante, dinamica, aggressiva. Solo imprecisa. Senza centravanti e senza gol. Il falso nove, stavolta Bernardeschi, è il simbolo di una squadra bella e inconcludente sino a sfiorare l’autolesionismo. Il primo tempo difficilmente ce lo toglieremo dagli occhi: gioco, triangolazioni, velocità. Manca l’acuto, una vera maledizione. Il tridentino piace e non dà punti di riferimento, ma non graffia. E poi ci si mette anche la sfortuna sotto forma di due traverse nei primi 8 minuti. E quando gli azzurri aggiustano la mira ci mette una pezza lo juventino Szczesny con tre parate una più bella dell’altra. Sembra una partita stregata. Anzi lo è. Sino all’ultimo respiro, l’ultima azione. L’Italia c’è ancora: a un passo dal burrone, la risposta che serve.
Mancini a un mese di distanza stravolge la sua filosofia. A settembre, tra le due partite, aveva cambiato nove giocatori su undici. Adesso neppure uno. Dentro lo stadio della Slesia giocano gli stessi che per un’ora hanno messo in croce l’Ucraina con una sorta di doppio play a centrocampo (Verratti-Jorginho) e il tridentino tecnico in attacco in cui stavolta Bernardeschi fa il falso nove e Insigne a sinistra. Come a Genova, anzi meglio. L’Italia per un tempo incanta, gioco e occasioni, la migliore dopo l’Europeo contiano. La Polonia non si è scrollata di dosso la sconfitta con il Portogallo. Gli azzurri invece danno spettacolo. Un 4-3-3 che nella fase centrale del primo tempo, quando tentiamo il tutto per tutto, diventa 4-2-3-1 con Barella sulla trequarti dietro Berna.
Il problema è sempre lo stesso: il gol. Siamo imprecisi e sfortunati: due traverse, con un tiro da fuori di Jorginho e un allungo di Insigne dopo un cross perfetto da destra di Chiesa. Poi si esalta Szczesny: sullo stesso «brasiliano» del Chelsea, sull’incornata di Chiellini, sul diagonale di Florenzi.
Nel secondo tempo la Polonia prova a riaggiustarsi, cambiando subito gli interni di centrocampo, ma gli azzurri non rinunciano a fare gioco anche se l’intensità scema e sale la stanchezza. Florenzi non controlla un ghiotto pallone, Bernardeschi di testa non trova la porta. L’Italia spinge e rischia in contropiede: Donnarumma salva due volte su Grosicki, uno dei nuovi entrati. La carta giusta è Lasagna, preferito a Immobile. L’esordiente dell’Udinese, convocato quasi per caso al posto dell’infortunato Zaza, trasforma l’angolo di Insigne nell’assist per Biraghi. È la prima vittoria in Nations League. La prima in trasferta dopo un anno. L’Italia dei gregari, campioni per una notte.
Fonte: Il Corriere della Sera 

 

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Per Milinkovic ultima mezz’ora con la Romania: Marusic: stop per problema all’inguine

Sergej Milinkovic ieri nella sfida di Nations League contro la Romania è stato inserito al 18’ del secondo tempo dal c.t. Krstajic (con il Montenegro era entrato a 11 dal termine e con un colpo di tacco aveva avviato l’azione che ha portato Mitrovic al gol del 2-0). Ieri il centrocampista ex Genk è subentrato a Gacinovic al 18’ del secondo tempo e ha ribadito  l’intesa con Mitrovic: un suo assist ha lanciato nel finale l’attaccante al gol, che però è stato annullato per fuorigioco. Da verificare le condizioni di Marusic, che ieri non ha preso parte alla sfida del Montenegro contro la Lituania. L’esterno è rimasto in panchina per un risentimento alla zona inguinale accusato dopo la gara con la Serbia. Un stop che sembra di carattere precauzionale: si saprà però di più al suo rientro a Formello.
 

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Milinkovic batte Marusic, Murgia al tappeto e Berisha titolare: la serata dei lazionali

 

Continua la fase a gironi della Nations League. Nella serata di ieri tre giocatori biancocelesti hanno vestito la maglia della propria nazionale. Spicca lo scontro fra Milinkovic e Marusic in un acceso Serbia-Montenegro. L'esterno destro gioca 90' al fianco di Jovetic, mentre per Sergej appena 10', il tempo per assistere dal campo al 2-0 con cui i suoi battono Marusic e compagni. Minuti importanti invece per Valon Berisha, la mezzala del Kosovo scende in campo dal 1' nella vittoria per 3-1 su Malta, lasciando il campo a un quarto d'ora dalla fine. Murgia invece gioca 60' nella sconfitta con il Belgio U21.

 

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Domani si riparte senza undici nazionali: ecco tutti gli impegni internazionali

Sono undici i biancocelesti impegnati con le rispettive Nazionali.

 

Ecco il programma nel dettaglio:

 

 

ALBANIA – Thomas Strakosha

UEFA Nations League

Albania-Giordania, mercoledì 10 ottobre alle ore 20:00 all'Elbasan Arena di Elbasan (Albania)

UEFA Nations League

Israele-Albania, domenica 14 ottobre alle ore 20:45 al stadio Yaakov Turner di Be'er Sheva (Israele)

 

ANGOLA – Bastos

Qualificazioni alla Coppa d’Africa 2019

Angola-Mauritania, venerdì 12 ottobre alle ore 17:00 all’Estádio 11 de Novembro di Luanda (Angola)

Qualificazioni alla Coppa d’Africa 2019

Mauritania-Angola, martedì 16 ottobre alle ore 17:00 Stadio Olimpico di Nouakchott (Mauritania)

 

CROAZIA – Milan Badelj

UEFA Nations League

Croazia-Inghilterra, venerdì 12 ottobre alle ore 20:45 allo Stadion HNK Rijeka di Rijeka (Croazia)

Amichevole

Croazia-Giordania, lunedì 15 ottobre alle ore 20:45 all’Estádio Algarve di Faro (Portogallo)

 

ITALIA – Francesco Acerbi e Ciro Immobile

Amichevole

Italia-Ucraina, mercoledì 10 ottobre alle ore 20:00 allo stadio Stadio Luigi Ferraris di Genova (Italia)

UEFA Nations League

Polonia-Italia, domenica 14 ottobre alle ore 20:45 allo Stadion Śląski di Chorzów (Polonia)

 

KOSOVO – Valon Berisha

UEFA Nations League

Kosovo-Malta, giovedì 11 ottobre alle ore 20:45 allo stadio Fadil Vokrri di Pristina (Kosovo.)

UEFA Nations League

Fær Øer-Kosovo, domenica 14 ottobre alle ore 18:00 allo stadio Tórsvøllur di Tórshavn (Fær Øer)

 

MONTENEGRO – Adam Marusic

UEFA Nations League

Montenegro-Serbia, giovedì 11 ottobre alle ore 20:45 allo al Podgorica City Stadium di Podgorica (Montenegro)

UEFA Nations League

Lituania-Montenegro, domenica 14 ottobre alle ore 20:45 all’LFF Stadium di Vilnius (Lituania)

 

SERBIA – Sergej Milinkovic

UEFA Nations League

Montenegro-Serbia, giovedì 11 ottobre alle ore 20:45 allo al Podgorica City Stadium di Podgorica (Montenegro)

UEFA Nations League

Romania-Serbia, domenica 14 ottobre alle ore 15:00 all’Arena Națională di Bucarest (Romania)

 

URUGUAY – Martin Caceres

Amichevole

Corea del Sud-Uruguay, venerdì 12 ottobre alle ore 13:00 al Seoul World Cup Stadium di Soul (Corea del Sud)

Amichevole

Giappone-Uruguay, martedì 16 ottobre alle ore 12:35 al Saitama Stadium 2002 di Saitama (Giappone)

 

ITALIA U21 – Alessandro Murgia

Amichevole

Italia-Belgio, giovedì 11 ottobre alle ore 18:30 alla Dacia Arena di Udine (Italia)

Amichevole

Italia-Tunisia, lunedì 15 ottobre alle ore 18:30 alla stadio Romeo Menti di Vicenza (Italia)

 

PORTOGALLO U20 – Pedro Neto

Amichevole

Portogallo-Svizzera, giovedì 11 ottobre alle ore 15:00 all’Estádio Municipal de Rio Maior di Rio Maior (Portogallo)

Amichevole

Italia-Portogallo, martedì 16 ottobre alle ore 18:00 allo stadio Ezio Scida di Crotone (Italia)sslazio.it

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Immobile, sospetta frattura al mignolo ma resta in Nazionale

AGGIORNAMENTO –  L’ottava giornata di campionato si è conclusa ieri con il posticipo vinto dall’Inter sul campo della Spal. Oggi i calciatori italiani si ritrovano a Coverciano agli ordini di Roberto Mancini. È previsto infatti un doppio impegno della nazionale che permetterà un turno di riposo alla Serie A e ai suoi allenatori. Tra gli azzurri presenti c’è, ovviamente, anche Ciro Immobile, la cui presenza era dubbia fino a poche ore fa a causa di un lieve infortunio al mignolo. Il bomber partenopeo però non si ferma davanti a nulla e non darà forfait per le due partite in programma contro Ucraina Polonia. Il ct azzurro dovrà invece fare a meno di Romagnoli, Cutrone e D’Ambrosio, costretti a ritornare a casa per le loro condizioni fisiche. A breve Mancini comunicherà i nomi dei loro sostituti. lalaziosiamonoi.it

Quinto gol in campionato, ma stavolta vale il bottino pieno. Ciro Immobile non si ferma mai e dopo aver trascinato la Lazio alla vittoria contro la Fiorentina si prepara per il raduno della nazionale. La sua permanenza a Coverciano però, potrebbe essere in dubbio. "Forse mi si è rotto il mignolo, ho sentito crac". Commentava così a fine partita l'attaccante la sua vistosa fasciatura alla mano. Ci saranno accertamenti direttamente dal ritiro azzurro e se dovesse essere confermata la frattura, l'ipotesi di un suo rientro anticipato a Formello potrebbe prendere quota.

Da. Cad.