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CALCIOMERCATO NEWS

Vecino a zero, la Lazio lavora per sfruttare la scadenza

Matias Vecino è un profilo che piace molto a Maurizio Sarri. Eventualmente anche a parametro zero, ulteriore conferma che lui cerca un centrocampista con determinate caratteristiche in fase di interdizione, evidentemente non quelle di Bajrami. Se fosse per Sarri, lo prenderebbe anche a gennaio ma non sono praticabili – almeno per ora – scambi con l’Inter. È chiaro che i nerazzurri potrebbe prendere in considerazione proposte da altri club, anche per eventuali scambi ma oggi la situazione è assolutamente ferma. La Lazio resta alla finestra, non può fare diversamente, sperando che possa eventualmente essere un’operazione a parametro zero. Anche Allan è stato accostato al club biancoceleste, è ovvio che abbia il gradimento di Sarri ma non ci sono molti margini persino se l’Everton aprisse al prestito: l’ex Napoli ha un ingaggio da 5 milioni a stagione più 1 di bonus. Alfredopedulla.com

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Sensazione di maggiore solidità. Mercato? Non so cosa sia l’indice di liquidità. La società sa che avrei bisogno, vediamo se lo fa…”

“Abbiamo fatto una buona partita”. A dirlo, dopo la sconfitta incassata questa sera a San Siro, l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri. La squadra biancoceleste ha perso 2-1 sul campo dell’Inter: “Nel secondo tempo l’abbiamo giocata come avevamo detto, a viso aperto e senza alcun tipo di timore. Nel primo tempo anche gli avversari ci hanno costretto a difenderci bassi, ma non c’è mai stata la sensazione di una sofferenza enorme. La sensazione di solidità data questa sera è stata buona, speriamo di riuscirci ora con continuità”. Sil mercato: “So che siamo un po’ bloccati dall’indice di liquidità – le parole dell’allenatore – che non sono riuscito neanche a capire cosa cazzo sia. Però vediamo, la società lo sa che io avrei bisogno di qualcosa e vediamo se lo fa“. Troppo riduttivo parlare di ruoli secondo il tecnico della Lazio: “Per quello che ho in mente io non bastano un laterale difensivo e un vice Immobile, ci vuole qualcosa in più. Anche a livello numerico: noi siamo tanti, ma qualcuno non è assolutamente adatto per giocare così. Penso che un mercato non ci basti, e quindi secondo me sarebbe importante cominciare a intervenire perché poi dover fare tutto in un mercato potrebbe essere complicato“. Laziopress.it

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DICHIARAZIONI NEWS

Tare: “Dobbiamo risolvere il problema dell’indice di liquidità, poi proviamo a cogliere occasioni”

Il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato ai microfoni di ‘DAZN’ a pochi minuti dal fischio d’inizio del match contro l’Inter: “Io non vedo differenza tra Inghilterra e Italia per quanto riguarda i contagiati, arrivare allo stadio col green pass sarebbe stato sufficiente per affrontare questo momento: è stato deciso diversamente, ci adeguiamo, ma speravo restasse almeno il 50% di capienza negli stadi”. 

Dove è il vostro problema?
“In questi 4 mesi ho fatto più confronti con la squadra che con mio figlio di 18 anni, c’è più da giocare che da discutere. Facciamo gare impressionanti e poi altre che ti lasciano perplesso. Purtroppo succede, è accaduto anche in passato e l’esperienza mi ha insegnato che bisogna restare calmi e venirne fuori. Siamo consapevoli che ne verremo fuori, anche se non sappiamo quando: viviamo in una città difficile in cui tutti sanno di calcio, quando le critiche sono giuste vanno bene, quando sono esagerate sono esagerate”. 

Quando Sarri firmerà il nuovo contratto?
“Appena rientrerà il presidente da Cortina, Sarri firmerà il nuovo contratto”.

Quarto posto ancora possibile?
“Sarà difficile raggiungere il quarto posto in questa stagione. Noi dobbiamo dare il massimo, vedendo la squadra delle ultime tre settimane dico che adesso ha capito le idee di Sarri. Poi arriva una gara come l’ultima… Come ho detto prima, se la squadra va avanti come nell’ultimo mese possiamo dare ancora tanto”. 

Interverrete sul mercato? Come sta Acerbi?
“Noi abbiamo il problema dell’indice di liquidità come altre 13-14-15 squadre. Dobbiamo risolvere questo problema e poi cogliere le occasioni per quanto possibile. Acerbi ha avuto un infortunio muscolare, ha giocato un po’ prima rispetto a quanto doveva ma lui non molla mai, non a caso viene chiamato Leone ma l’infortunio non è grave. Per quanto riguarda la situazione ambientale, dico che la sua reazione è stata a caldo e poi ha chiesto scusa, scuse che quasi tutti hanno accettato”

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NEWS RADIOSEI

Orgogliosamente 9 Gennaio, 122 volte Lazio: buon anniversario vanto nostro!

E poi arriva il giorno più importante, il 9 gennaio, l’anniversario della fondazione di un modo di essere, di pensare, l’inizio di un ideale che porta con sé valori che ti segnano, che ti catturano e non ti mollano più, che ti ricordano le differenze tra chi presume e chi è. Arriva il giorno che sfuma ogni contorno, che prescinde dal contesto, che ti rende orgoglioso di sentirti parte di qualcosa di più alto, di una comunità gloriosa certificata da una provenienza certa, localizzabile, documentabile, che poggia le proprie basi su una passione senza tempo. Da ereditare, vivere e tramandare… nella buona e nella cattiva sorte! Perchè potersi identificare nei suoi tratti distintivi è già una buona ragione per sorridere alla vita, per esserne fieri. È una di quelle fortune che solo una privilegiata élite può vantare! 122 volte buon compleanno Lazio nostra! 

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ESCLUSIVE NEWS

‘NMM’ – Calisti: “Parisi sarebbe un colpo top, ma servono urgentemente due centrali” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘NMM’: “Parisi è un prospetto molto interessante: giovane, duttile e di sicuro avvenire. Il vero problema della Lazio sono i centrali difensivi. Stiamo vedendo errori madornali che non si possono spiegare solo con cali di concentrazione. La qualità è scadente, Sarri ha assoluto bisogno di un paio di innesti pesanti lì dietro. Dal centrocampo in su, i biancocelesti – per me – sono da primissimi posti. La qualità del centrocampo e dell’attacco è altissima, mentre dietro – al contrario – è bassissima.

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AVVERSARIO NEWS

“Bologna-Inter sub iudice”. Calhanoglu salta la Lazio

Come previsto, il Giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha rimandato la decisione sull’omologazione del risultato delle quattro gare non disputate il 6 gennaio per il blocco imposto dalle Asl competenti. Tra queste c’era anche Bologna-Inter e l’avere messo il risultato “sub iudice” crea a Simone Inzaghi un problema in più.

SENZA CALHA- Come se non bastasse il probabilissimo recupero del match col Dall’Ara (data più probabile, il 23 febbraio), la mancata pressione messa sulla concorrenza con un’eventuale vittoria – i rossoblu erano senza mezza squadra -, il tecnico ora sa che domani sera contro la Lazio non potrà schierare Hakan Calhanoglu. Solo se il Giudice avesse decretato il 3-0 a tavolino infatti il turco avrebbe davvero scontato il turno di squalifica scattato dopo l’ammonizione contro il Torino, a fine 2021. gazzetta.it

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NEWS

Equilibrio, copertura ed errori individuali: una difesa così non si vedeva dal 1960

Anno nuovo, vecchi errori. É proprio il caso di dirlo: la Lazio, anche nella prima partita del 2022, ha evidenziato errori difensivi e non. Tanti, troppi gol incassati per una squadra che gioca un bel calcio, che segna tanto, ma poi incassa a ripetizione. Manca il giusto equilibrio tattico, Sarri non è riuscito ancora a trovarlo. Non c’è protezione, reparti lunghi e distanti, errori individuali. Il dato sui gol incassati preoccupa: 37 in 20 giornate di campionato. Come Empoli e Sampdoria.Solo Genoa (38), Spezia (41), Cagliari (41) e Salernitana (42) hanno fatto peggio della Lazio in quanto a reti incassate. È il dato più negativo in Serie A nella storia del club biancoceleste dal 1960/61 (38 in quella stagione). Nessun segnale di rotta invertita: 18 gol rimediati nelle ultime 8 partite. La questione rimane complicata per una squadra che ambisce a posizioni nobili di classifica. C’è ancora da lavorare, nelle prossime partite Sarri va alla ricerca della svolta. Corrieredellsport.it

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NEWS SERIE A

Anno nuovo, stessa pazza Lazio: rimonta, rimpianti e orrori difensivi

Partita dalle mille emozioni tra Lazio ed Empoli all’Olimpico, con la gara che è terminata con il punteggio di 3-3 grazie alle reti di Bajrami e Zurkowski nel primo tempo e a quella di Di Francesco nella ripresa per gli ospiti, dopo che Immobile e Milinkovic-Savic avevano riportato il risultato sul 2-2 e con lo stesso centrocampista che ha poi pareggiato definitivamente al 93′.

Primo tempo.
Partenza choc della formazione di Aurelio Andreazzoli che ha trovato subito il doppio vantaggio: prima il penalty realizzato dal numero 10 azzurro, assegnato per un fallo di Strakosha su Di Francesco, con l’incertezza di Hysaj che ha alleggerito in modo troppo morbido per il portiere albanese, e poi il raddoppio, al 7′, di Zurkowski, bravo a sfruttare una corta respinta della difesa biancoceleste su un tiro-cross dello stesso Bajrami. Al 14′ poi la rete di Immobile, bravissimo a spizzare un cross dalla sinistra di Milinkovic Savic e a battere Vicario sul secondo palo.

Pari di Milinkovic. Di Francesco gol e finale incandescente
Al 66′ il meritato pareggio dei biancocelesti con Milinkovic-Savic che ha trovato il giusto inserimento in area di rigore su cross dalla destra di Felipe Anderson. Proprio quando i padroni di casa pensavano di poter giocare solo per vincere è arrivato però il gol di Di Francesco, che ha riportato in vantaggio i suoi. Finale incandescente poi con il gol annullato a Patric per un netto fallo di mano e il rigore fallito da Immobile all’87’. Proprio quando tutto sembrava essere finito è stato però poi Milinkovic-Savic al 93′ a regalare il gol che vale un punto alla Lazio, che può comunque recriminare, al pari dell’Empoli che pensava di avercela fatta.

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DICHIARAZIONI NEWS

Milinkovic: “Con Sarri tutto ok e al mercato non penso. I miei desideri…”

Leader indiscusso della Lazio, Sergej Milinkovic-Savic. Vice capitano, con Immobile sono il volto di una squadra ambiziosa, forte, che punta sempre in alto. In Serbia, ai microfoni di Mozzart Sport, ha parlato a lungo della sua avventura biancoceleste, di Inzaghi, di mercato e ovviamente, anche del rapporto con Sarri. Guai a ricordargli certe voci che lo vorrebbero lontano da Roma: “È qualcosa di cui si scrive ininterrottamente. Io leggo, ma da un orecchio mi entra e dall’altro mi esce. Non ci ho prestato troppa attenzione. Quando c’è stato qualcosa di concreto, la società non mi ha lasciato andare, sono rimasto, ho prolungato il contratto e abbiamo aperto un nuovo ciclo insieme. Ho ancora due anni di contratto e vedremo cosa accadrà. Forse ci pensavo di più quando ero più giovane. Ora che sto crescendo, lo capisco un po’ meglio. Finché non c’è qualcosa di concreto, potete scrivere quanto volete”.”Ho lasciato la Serbia molto presto, sono andato all’estero da giovanissimo e fin da giovane mi sono abituato a vivere al ritmo degli allenamenti: casa, centro sportivo, casa… Sono a Roma da sette anni ormai e sono soddisfatto di come sta andando tutto quanto. Ora sono a due anni dalla scadenza del contratto: vedremo cosa succederà in estate, come sarà strutturato il club e in che direzione andremo. Se ci sarà qualcosa dovremo sederci e parlare. Ho letto questa cosa del record di Nedved. Ho anche letto che ero tra i 10 giocatori con più partite nella storia del club. Dicono e scrivono che sono passato alla storia, ma sinceramente non lo sento. So che non è una cosa da poco, ma non ci penso così tanto. Non mi piace parlare di status individuale, ma di squadra e società. Questa stagione? Non siamo nella posizione in cui vorremmo essere. Stiamo lavorando, stiamo cercando di capire al meglio il nuovo allenatore. Con Inzaghi ho fatto dei progressi incredibili sia come giocatore che come persona. Avevamo un ottimo rapporto e per quanto riguarda le sue capacità lo si vede dai risultati dell’Inter”.”Con Sarri nessun problema. All’inizio può essere un po’ più difficile, ma col tempo, quando vedi, ascolti e parli con un allenatore, ti ci abitui. Abbiamo iniziato da zero questa estate. Dopo aver giocato 3-5-2 con Inzaghi per tanti anni, ci conoscevamo tutti a memoria, poi è arrivato Sarri e ha stravolto tutto. Siamo ripartiti dall’inizio con una formazione diversa. Il “Sarri-ball” è, come lo spiega lui, un calcio molto semplice, con due tocchi e tanta corsa. Il che è vero, ma dobbiamo allenarci ancora meglio come vuole lui e non credo ci saranno più errori. Giochiamo un calcio totalmente diverso dalle stagioni precedenti, questo è certo. È una formazione completamente diversa, non è stata ancora messa a punto a dovere, ma siamo sulla strada giusta. Il litigio? Non so da dove esca fuori una cosa del genere. Ma qui se n’è parlato solo per due giorni… La partita ha dimostrato e spiegato che era una sciocchezza. Se non fossi in buoni rapporti con Sarri non giocherei e a distanza di due giorni non mi avrebbe dato ancora la fascia da capitano. Sono alla Lazio da sette anni, poi c’è la Nazionale. Certe volte gioco come mezz’ala, certe volte come un mediano. Posso ricoprire qualunque ruolo in mezzo al campo. Desideri per il 2022? Finire il campionato tra le prime quattro con la Lazio e chiudere in bellezza l’anno con la Serbia in Qatar”. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO NEWS

Da Burkardt a Sesko, ipotesi di investimenti per l’attacco… ma serve la cessione di Muriqi

La Lazio è alla ricerca del vice Immobile, ne ha parlato anche il tecnico a proposito dei rinforzi che si aspetta a breve dal mercato. I biancocelesti quindi cercano un sostituto per il capitano, ma anche un innesto che possa giocarci insieme: secondo La Gazzetta dello Sport, spunta l’idea Sesko; il 18ennedel Salisburgo sembrerebbe essere l’obiettivo di qualità del club. Lo sloveno già quando aveva 14 anniha iniziato a far parlare di sè e sei mesi fa è riuscito ad esordire con la Nazionale maggiore (è stato il più giovane di sempre a debuttare con la Slovenia) dove ha già segnato. Un valore in prospettiva e non solo, infatti il suo prezzo sale di giorno in giorno: il cartellino è già oltre i 15 milioni.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, uno dei nomi che potrebbero interessare ai capitolini è quello di Burkardt. C’è il gradimento del tecnico per la stellina del Mainz, costa 15 milioni e non sarà facile portarlo a Roma. È un prospetto che in Germania accostano già alla Nazionale maggiore: punta centrale ma anche in grado di muoversi da attaccante esterno. C’è però un aspetto da tenere in considerazione: con la valutazione di almeno 15 milioni di euro è difficile prenderlo e la Lazio ha ancora l’indice di liquidità bloccato. L’obiettivo è sistemare prima Muriqi, costato 19 milioni un anno e mezzo fa. E con gli effetti fiscali del Decreto Crescita non ancora decaduti e da considerare in caso di trasferimento all’estero. Questa quindi è la prima situazione da sistemare prima di pensare ad eventuali entrate. laziopress.it