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NEWS TIFOSI

Lazio-Udinese, l’Olimpico piange: la vendita dei tagliandi è un record negativo

La Lazio deve tornare a vincere e vuole farlo tra le mura amiche dell’Olimpico, anche se la cornice non sarà quella delle grandi occasioni. Come infatti evidenzia il Corriere dello Sport, sono stati venduti soltanto 5800 biglietti per la sfida di stasera contro l’Udinese. Tale dato, aggiornato a ieri, se dovesse essere confermato in giornata rappresenterebbe uno dei peggiori al botteghino, in campionato, degli ultimi vent’anni per i biancocelesti.laziopress.it

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APPROFONDIMENTI NEWS

Dicembre per il cambio di passo: zero scontri diretti e la ‘finale’ con il Galatasaray

Un mese caldo quando a Roma inizia il freddo inverno. In un dicembre senza scontri diretti, la Laziodi Sarri deve cambiare marcia: in palio un’importante fetta della stagione. Premesso che visti i preoccupanti cali di Bologna (3-0)Verona (4-1) e Napoli (4-0)nessuna gara può essere sottovalutata, non è sbagliato sottolineare quanto il calendario da qui al nuovo anno – sulla carta, va detto e ripetuto – sia abbordabile per i biancocelesti, che non dovranno giocare con nessuna squadra tra le prime 10 in classifica.

Domani sera all’Olimpico arriverà l’Udinese, poi la doppia trasferta contro Sampdoria e SassuoloGenoa in casa e prima di Natale il Venezia al Penzo. Scossa dalla pesante sconfitta di Napoli, la Lazio non deve solo reagire ma deve riuscire a trovare quella continuità che Sarri ha sempre chiesto ma mai avuto. “La squadra aveva fatto dei passi in avanti, come è solito ogni quattro o cinque partite vengono fuori gare di questo tipo”, ha commentato domenica notte.

Se riuscirà in questo mese a inanellare una serie positiva, gli scenari del nuovo anno – con l’aiuto del mercato e il rinnovo di contratto di Sarri – potrebbero essere interessanti. Ma in ballo non c’è solo il piazzamento futuro nella parte alta della classifica. Perché il 9 dicembre, all’Olimpico, la Lazio si giocherà con il Galatasaray le chance di chiudere al primo posto il girone d‘Europa League. La qualificazione è già in tasca, ma vincendo contro i turchi arriverebbe il pass direttamente per gli ottavi finale. Tradotto: più soldi sicuri, due partite in meno da giocare e nessun rischio di uscire in caso di sorteggio complicato. Ecco quanto vale la ‘finale’ con il Galatasaray. Tuttomercatoweb.com

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GIUDICE SPORTIVO NEWS

Giudice Sportivo, dieci mila euro di multa alla Lazio per i cori dei tifosi contro i napoletani

Di seguito il comunicato del giudice sportivo

Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. Lazio per avere intonato ripetutamente, circa la totalità dei suoi sostenitori assiepati nel settore ospiti, cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, percepiti dai tre collaboratori della Procura federale posizionati, rispettivamente, sotto il settore ospiti (adiacente Curva), sotto il settore della Curva B e in posizione mediana tra le due panchine.

Ammenda di € 3.000,00: alla Soc. Lazio per avere i suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, lanciato nel recinto di giuoco un fumogeno e un bengala; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

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APPROFONDIMENTI NEWS

Scarica, senza fame e disattenta: la delusione di Lotito ed i tifosi: “Fuori gli attributi”

CataldiLuis Alberto e il ds Tare alla vigilia avevano sottolineato quanto fosse importante la gara di Napoliper la stagione della Lazio. Ma dopo il 4-0 di ieri verrebbe da chiedersi cosa possa succedere quanto i biancocelesti affrontano una partita di poco conto. Perché – in una notte così delicata – la squadra di Sarri è entrata in campo senza fame, scarica fisicamente e con poca attenzione tattica: non proprio il modo migliore per affrontare uno scontro diretto. E il risultato è una diretta conseguenza: 2-0 dopo 10′, 3-0 al 29′ e 4-0 al triplice fischio. E rimane intatto il tabù Napoli: lì la Lazio non vince dal 31 maggio 2015.

La pesante sconfitta contro la squadra capolista del campionato ha fatto infuriare la società, in primis il presidente Lotito, deluso e arrabbiato per la prova fornita dai giocatori. Che in passato si erano esaltati durante i big match, mentre ieri si sono sfaldati sotto la pioggia di Napoli, dove pochi mesi fa con Inzaghi avevano subito 5 gol. 

Infuriati anche i tifosi. Alla fine della partita, la squadra con in testa Immobile e Acerbi è andata sotto al settore ospiti del Maradona per chiedere scusa ai circa mille laziali presenti. “Tirate fuori gli attributi“, la loro risposta. Tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI NEWS

Dalla statua ad Infantino, a Napoli è la notte del “Diez”

Prima della gara sarà svelata la seconda statua dedicata a Maradona. Come riportato dal Corriere dello Sport, attesi il presidente della FIFA, Infantino; il presidente della Figc, Gravina; il presidente e l’ad della Serie A, Dal Pino e De Siervo; il governatore De Luca e il sindaco Manfredi. Prima della partita contro la Lazio, i tifosi vedranno il giro di campo della statua. Alla fine ci saranno anche gli azzurri del primo scudetto. Laziopress.it

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Ciro boys a confronto, Immobile-Mertens da 300 gol

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, trecento testimonianze di fedeltà alla propria maglia. I Ciro d’Italia sono gli idoli di Napoli e Lazio: il belga ha segnato 137 gol in azzurro, l’italiano 163 in biancoceleste. Stasera i riflettori saranno puntati su di loro anche in un’ottica diversa. Il recupero di Immobile ridà certezze e riferimenti precisi alla squadra di Maurizio Sarri; invece, il Napoli di Luciano Spalletti cerca nuovi equilibri nella fase offensiva senza Osimhen. Immobile, nei confronti della formazione partenopea, ha a lungo avuto una sorta di timore reverenziale, al punto di averle segnato soltanto un gol (con il Genoa) fino a tre anni fa. Il «blocco» è caduto clamorosamente nelle ultime tre stagioni, nel corso delle quali ha segnato al Napoli ogni volta che l’ha affrontato (6 gol in altrettante partite). Oggi Ciro proverà ad allungare la serie, anche per non perdere contatto da Vlahovic, che ieri ha segnato l’11° gol e lo ha momentaneamente staccato in vetta alla classifica cannonieri. laziopress.it

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Rifinitura al primo vero allenamento: riecco Pedro, Cataldi e Milinkovic, Lazzari torna terzino

FORMELLO – Rifinitura che conferma le indicazioni della vigilia. Lazio a Napoli con il tridente dei titolari: Felipe Anderson, Immobile e Pedro. Si pensava ad un possibile turno di riposo per il brasiliano con Zaccagni pronto a giocare dal primo minuto. L’ex Verona invece, in crescita, partirà dalla panchina.

Reina pronto a tornare tra i pali dopo il turno di riposo in Europa League. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra con Marusic unico indisponibile (rientrato a Roma dopo essere risultato negativo al Covid). In mezzo sicuri Luiz Felipe e Acerbi. In regia torna Cataldi con Luis Alberto e Milinkovic ai suoi lati. Immobile guida l’attacco confermatissimo con Felipe Anderson e Pedro.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All. Sarri.

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FORMELLO NEWS

Cataldi al centro della Lazio: “Sarri stimolante, lavoro per diventare il suo play ideale. A Napoli per imporci, ma siamo ancora al 60%” (AUDIO)

Alla vigilia della partita in casa del Napoli, il grande ex – il tecnico Maurizio Sarri – non parla in conferenza: non è una novità quando la Lazio gioca il giovedì in Europa League. Al posto dell’allenatore, in sala stampa a Formello alle 14 è atteso il centrocampista Danilo Cataldi.

Ti stai imponendo come play nel 4-3-3 di Sarri. Hai visto da vicino Jorginho in Nazionale, in quale aspetto ti senti simile?
“Fare paragoni è troppo azzardato. Faccio questo ruolo con Sarri da poco tempo, so che devo migliorare tanto. Sto cercando di capire dove posso crescere anche con lo staff. Il ruolo è difficile, sei al centro della squadra, il mister chiede molto. Dopo le partite vedo dei video per capire e osservare le situazioni. Sicuramente ho qualcosa in meno in fase difensiva, ecco su questo aspetto lavoro di più”.

Contro il Napoli, nel gennaio del 2015, hai esordito in Serie A…
“Mi ricordo bene, perdemmo 1-0. È stata una bella emozione, sono passati 7 anni e sono accadute tante cose. Non penso di essere cambiato rispetto al passato, magari adesso ho più fiducia e più continuità. Voglio diventare un giocatore fondamentale per la Lazio. Viviamo adesso il presente, domani andremo a Napoli per cercare di imporre il nostro gioco come abbiamo fatto a Mosca. Ho visto la squadra bene anche contro la Juventus, poi gli episodi hanno spostato l’indirizzo della partita”. 

Giovedì avete ritrovato Immobile: cosa dà alla squadra oltre i gol?
“I numeri parlano da soli. È il nostro capitano, dà entusiasmo. Anche gli avversari sono condizionati da lui, sanno che non possono fare errori altrimenti ti punisce”.

Che peso dai a Napoli-Lazio?
“Un peso importante, è una partita tosta. Il Napoli insieme al Milan è la squadra che ha giocato il miglior calcio. Noi siamo in un momento di crescita come abbiamo più volte detto, ma penso che siamo al 50%-60% di quello che possiamo diventare. Da 6 anni la Lazio non vince a Napoli? Me la ricordo, era una partita da dentro o fuori”. 

Il sorteggio dell’Italia per i Mondiali non è facile. Servirebbe rivedere i calendari per aiutare Mancini?
“Sono sempre dell’idea che prima del Portogallo c’è un’altra partita da giocare. Il tempo? Si va verso vie complicate. Quando si parla di calendari e nazionali è sempre problematico. Noi siamo rientrati ieri tardi, oggi ripartiamo, domani giochiamo e giovedì abbiamo un’altra partita. Speriamo che il tempo a disposizione basti per andare in Qatar”. 

Alla Lazio hai avuto Pioli, Inzaghi e ora Sarri: ci racconti la diversa metodologia?
“Pioli mi ha fatto esordire, ha creduto subito in me. È stato come un padre, un punto di partenza importante per capire determinate dinamiche. Mi dispiace non avergli dato tutto il secondo anno, ma ho avuto dei problemi. Inzaghi ti fa stare bene: è un allenatore competente e sa sempre trovare il modo di essere positivo. Nel momenti importanti riusciva a trasmettermi qualcosa in più. Sarri è uno dei migliori allenatori in Europa, è stimolante giocare per lui. Ogni giorno puoi imparare qualcosa, pretende molto”. 

L’obiettivo della Lazio?
“Io e i miei compagni ragioniamo partita dopo partita. Con Sarri, dopo 5 anni, le idee ci si sono scombussolate. È chiaro che non possiamo fissare obiettivi a lungo termine. Dobbiamo pensare al quotidiano”.

Hai preso il posto di Leiva e giochi con Milinkovic e Luis Alberto. Qual è il segreto per aver raggiunto quest’alchimia? Non c’è quasi un mediano di rottura…
“Forse la disponibilità da parte di tutti di fare uno sforzo in più. Non c’è il segreto, solo il nostro sacrificio”.

Ti ricordi un momento esatto in cui hai preso la consapevolezza di poter diventare importante?
“Non mi sento un titolare fondamentale, non la vedo così. Se gioco è perché il mister pensa che possa essere utile. C’è sempre una competizione positiva tra me, Leiva ed Escalante”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’importanza di battere il Galatasaray: riposo e ricavi

Testa al Napoli, concentrazione massima sul campionato. Ma negli uffici di Formello hanno già capito l’importanza di battere il Galatasaray, il prossimo 9 dicembre, per il primato del girone d’Europa League. La Lazio si gioca il primo posto all’Olimpico in una partita che può valere tanto per due aspetti fondamentali. Il primo: passare in testa vuol dire incassare altri 3 milioni da aggiungere ai 9 già messi al sicuro con le partite del girone. Il secondo: un mese supplementare in più di riposo, perché così si andrà direttamente agli ottavi.Con una vittoria contro il Galatasaray, la Lazio entrerebbe direttamente agli ottavi per andare in campo il 10 e il 17 marzo (sorteggio il 25 febbraio). E così Sarri avrebbe tre mesi pieni per concentrarsi solo sulla rincorsa al quarto posto in Serie A e gestirebbe con superiore tranquillità la Coppa Italia (ottavi a metà gennaio con la vincente di Udinese-Crotone, eventuali quarti il 9 febbraio, semifinali il 2 marzo e il 20 aprile) In caso di pareggio o sconfitta, la situazione cambia. Un turno in più da giocare con le terze della Champions League a febbraio. Il calendario si riempirebbe di nuovo. E il fattore economico conta. Da primi nel girone si incassa di più. Soldi freschi da poter investire a gennaio. Mica male al netto delle possibili richieste di Sarri per rinforzare la rosa. Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE NEWS

‘NNM’ – Negro, l’amore dei laziali, l’accostamento Sarri-Zeman ed una domanda: “Perchè Lazzari gioca terzino?” (AUDIO)

Il primo marcatore in Champions della Lazio allo stadio Olimpico ed il recordman di presenze europee: PAOLO NEGRO ora in collegamento a ‘NMM’! #radiosei
“L’amore e la considerazione che i tifosi della Lazio hanno nei miei confronti ancora oggi è la cosa più gratificante. La nascita del club a Siena che porta il mio nome è una conferma incredibile, pazzesco pensare che verrà gente da Roma per le nostre gare. Seguo la Lazio di Sarri, mi è piaciuta molto ieri e penso che possa solo crescere. Serve tempo per costruire qualcosa di realmente solido, ma già ora sta facendo bene e si giocherà la Champions. E’ cambiato molto in fase difensiva rispetto ad Inzaghi, ma la sensazione è che le cose vadano sempre meglio. Da questo punto di vista, Sarri può essere accostato a Zeman. Linea alta, pressing e coraggio nelle scelte. Per tutto questo serve pazienza, ma le risposte già ci sono. Mi chiedo una cosa, perchè Lazzari gioca da terzino e non alto a destra? Patric e Marusic sono più adatti a fare i terzini…”