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ESCLUSIVE NEWS

‘NMM’ – Bazzani: “Sarri sta costruendo la base, per il resto servirà anche il mercato. Immobile? Il migliore in tutto” (AUDIO)

Sampdoria-Lazio, day-after: ha commentato la gara per Dazn, il doppio ex FABIO #BAZZANI ora in collegamento a ‘NMM’! #radiosei

“Se non parti da una componente caratteriale nell’approccio di una gara, ogni discorso di natura tattica perde significato. Ieri la Lazio l’ha fatto, aveva voglia di dare un’impronta chiara alla gara, tanto da chiuderla anzi tempo. Nella ripresa c’è stato un calo emotivo che ha consentito alla Samp di tornare dentro la partita. E’ stata una flessione fisiologica. Credo che il discorso sia più ampio, la Lazio riesce ad essere aggressiva ed applicata come vuole Sarri solo in un determinato periodo di tempo. Le cose ancora non vengono naturali e ci sono anche determinate caratteristiche di giocatori che possono farlo più o meno. In tal senso il mercato dovrà andare in soccorso di Sarri per portare giocatori più funzionali a questo tipo di necessità. Immobile? Straordinario per qualità ed atteggiamento, il più forte che abbiamo in Italia. Quando sento delle critiche nei suoi confronti mi vengono i brividi. Il problema è che la Lazio non riesce ad avere alle sue spalle un giocatore affidabile. Muriqi a volte sembra manchi anche nello spirito”

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Marusic rinnova, per Luiz Felipe occhio al Milan. Immobile? Escluse lesioni, ma….” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) a ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’: “Sarri ha fatto i cambi giusti; tutti quelli che sono scesi in campo ieri, da Marusic a Zaccagni, hanno disputato un’ottima partita. E soprattutto, la sensazione è che anche gli altri giocatori ne abbiano beneficiato. L’assenza di Immobile nel secondo tempo si è fatta sentire: è il faro, il leader carismatico a cui non puoi rinunciare. Bene anche Cataldi, in crescita rispetto a Lazio-Udinese. Contro il Galatasaray – e per le partite a venire – mi aspetto una conferma di Strakosha. Ecografia Immobile ok, non ci sono rotture o lesioni al collaterale, ma un minimo di stiramento c’è. Il dubbio per giovedì resta, bisogna capire come procederanno questo giorni. Rinnovi? Marusic secondo me firmerà il rinnovo, su Strakosha non sono particolarmente ottimista, ma se non dovesse ricevere offerte importanti si aprirebbe qualche spiraglio per la permanenza. Luiz Felipe? Rinnovo non scontato, ci sono Milan e Inter alla finestra. Lotito continua ad essere ottimista, ma a questo punto – ripeto – niente è scontato. C’è ancora distanza fra domanda e offerta, ma ovviamente l’inserimento di grandi club complica le cose. Lui deve tutto alla Lazio, se l’è proprio inventato come giocatore. La richiesta del brasiliano è di 2,5 milioni a stagione, sono convinto che l’infortunio di Kjaer possa spingere il Milan a muoversi preventivamente”. 

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Ripartenza con nuove gerarchie: come Sarri ha cambiato la Lazio…

Sarri l’ha cambiata e trasformata, anche con grande umiltà perché è andato contro le sue certezze assolute, e poi l’ha finalmente dotata di un portiere dopo i quattro mesi da incubo di Reina: e c’è proprio la firma di Strakosha, dopo quella indelebile di Ciro Immobile, sulla vittoria della Lazio a Genova, da dove potrebbe cominciare un campionato diverso. Le due pesanti sconfitte contro la Juve e il Napoli e il pareggio casalingo contro l’Udinese dopo un primo tempo ai limiti dell’accettabile avevano allontanato la squadra biancoceleste non solo dalla zona Champions (al momento lontanissima) ma anche dall’Europa più modesta, che comunque porta sempre qualche soldo in cassa: Mau è corso ai ripari, ha silurato il suo portiere preferito, poi Felipe Anderson, da lui definito il giocatore più forte che ha mai allenato, Luis Alberto e Lazzaricercando di costruire una Lazio con le medesime idee tattiche ma con una sostanza assolutamente diversa grazie ai recuperi di Luiz Felipe e Marusic e agli inserimenti di Zaccagni, uno dei migliori, e di Basic.

Un tempo senza storia, il gol di Milinkovic e poi la straordinaria doppietta di Immobile (166 gol in maglia biancoceleste in poco più di cinque anni) per un 3-0 che non lasciava spazio alla possibilità di una reazione della Samp. Che invece c’è stata, eccome. Le cause evidenti: la sostituzione di Ciro, infortunato, con un Muriqi impresentabile anche in una partita già indirizzata, e l’espulsione di Sergej per una reazione ingiustificabile, sebbene provocata da un errore clamoroso dell’arbitro Fabbri che non aveva visto la trattenuta di Adrien Silva ai danni del serbo. Milinkovic avrebbe dovuto tacere per non compromettere la gara della sua squadra e per non andare in squalifica.

La Lazio si è spenta immediatamente anche se già non era rientrata dagli spogliatoi con la testa giusta, lasciando l’iniziativa a una Samp capovolta da D’Aversa. E a quel punto è salito in cattedra Strakosha con la sua abilità, elevatissima, tra i pali: tre le parate decisive, due su Gabbiadini, che aveva già segnato il gol della paura biancoceleste. Non ci dovrebbero più essere dubbi su chi sia il Numero Uno da ora in poi ed è incomprensibile come la società, che non naviga nell’oro, abbia potuto portare l’albanese alla scadenza senza rinnovo: già tormentata da tanti problemi che andranno risolti sul mercato, la Lazio può perdere Strakosha a zero tra un mese ed essere poi costretta a cercare due portieri considerando il rapido declino di Reina. Sarebbero soldi buttati, da destinare più alla ricerca del vice Immobile dell’erede di Leiva: l’unica è confidare in Sarri e nel suo ripensamento sulle gerarchie tra Pepe e Thomas, come è avvenuto ieri. Per fortuna. Corrieredellosport

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Palleggio ed ordine difensivo, nel primo tempo avremmo messo tutti in difficoltà. Immobile? Dolore al ginocchio” (AUDIO)

Grande primo tempo della Lazio contro la Sampdoria, il secondo invece, praticamente non giocato. Ma arrivano comunque i tre punti per i biancocelesti, per la seconda volta in stagione vincenti in trasferta. Nel post partita, Maurizio Sarri ai microfoni di Dazn ha commentato: “Dopo l’espulsione Lazio irriconoscibile, ma i primi venti minuti sono stati di controllo. Abbiamo giocato 60 ore fa e qualcosa si lascia, gli avversari avevano giocato prima di noi e dunque avevano più recupero. La difficoltà l’abbiamo avuta solo in dieci. L’espulsione di Milinkovic? L’arbitro ha perso la pazienza, perché Sergej gli ha solo detto: ‘Nell’azione prima non hai visto nulla’. Ma non l’ha offeso, forse l’arbitro era impallato e non aveva visto davvero, era solo la verità. Era di facile gestione per un arbitro esperto, poteva avere più pazienza”.

“L’ordine ti facilita la fase difensiva. Difendere nella partita di questa sera era più semplice rispetto a giovedì. Ma giovedì, nei grandi errori fatti, ci sono stati spunti interessanti. Bisogna scordarsi i gol subiti del passato, ora si viaggia su altri livelli. Tutte le squadre hanno più gol rispetto a prima. Di difensori com Ferrara (inviato a Dazn, ndr), non ce ne sono molti ormai. Siamo ad un punto che non ci alleniamo mai. Di linea ne facciamo uno al mese perché si gioca ogni tre giorni. Lavoriamo molto sui filmati, ma siamo ancora nella fase che si fanno belle partite e altre dove la linea si disunisce. I tanti gol comunque, non sono colpa solo della difesa. Immobile non ho capito. Aveva un dolore al ginocchio e ha deciso di fermarsi. Da capire se sia colpa di un piccolo stiramento al collaterale o una botta. L’assimilazione? Fase di up e down. La squadra fa le cose che vengono chieste, poi si torna indietro. Dipende che non ci alleniamo mai, io faccio il regista televisivo”.

La conferenza stampa di Maurizio Sarri.

La Lazio ha iniziato a carburare qualche metro più indietro rispetto alla consuetudine.
“Dobbiamo trovare più ordine rispetto alle ultime partite che abbiamo fatto perchè se perdi ordine, perdi equilibrio. Quindi la richiesta primaria era non perdere le posizioni e non perdere i punti di riferimento. La squadra che a tratti diventa troppo istintiva e perde posizioni in campo”.

Come sta Immobile?
“Ancora non lo so. Aveva dolore forte al ginocchio e spero sia l’effetto di un colpo quindi risolvibile in poco tempo”.

Nel primo tempo bene grazie anche ad un atteggiamento rimessivo della Samp?
“Nel primo tempo abbiamo avuto un palleggio di qualità che poteva mandare fuori giri qualsiasi squadra. La Samp è una squadra di buon livello”.

Il rosso a Milinkovic-Savic?
“Posso dirti anche le parole esatte: ‘Non hai visto un c***o’. Per un arbitro esperto una discussione così poteva essere gestita senza ricorrere ai cartellini. Se Milinkovic-Savic è stato un po’ ingenuo, Fabbri è stato un po’ precipitoso”.

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NEWS SERIE A

Sampdoria-Lazio, probabili formazioni

“La Lazio è una squadra completa, dialogano bene e hanno qualità in attacco”. D’Aversa ha presentato così la gara contro la Lazio al Ferraris. I biancocelesti vivono un momento di piccola crisi: 8 gol incassati in due partite, una sola vittoria in trasferta fin qui. Sarri ha bisogno di punti per tornare in scia di quelle che si giocano l’Europa. Qualche statistica. La Sampdoria ha vinto solo due delle ultime 19 partite di Serie A contro la Lazio (nel 2016 e nella gara d’andata dello scorso campionato) – completano 14 successi biancocelesti e tre pareggi – in questo parziale i blucerchiati hanno tenuto la porta inviolata solo in un’occasione (3-0 nell’ottobre 2020).

SAMPDORIA (4-4-2) – Audero; Bereszynski, Yoshida, Ferrari, Augello; Candreva, Thorsby, Ekdal, Verre; Gabbiadini, Quagliarella. All. D’Aversa. A disposizione: Falcone, Ravaglia, Chabot, Murru, Dragusin, Depaoli, Yepes Laut, Askildsen, Silva, Trimboli, Ciervo, Caputo.

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Radu, Vavro, Akpa Akpro, Escalante, Leiva, Luis Alberto, Raul Moro, Felipe Anderson, Muriqi. 

Arbitro: Fabbri di Ravenna. Guardalinee: Carbone e Di Vuolo. Quarto uomo: Meraviglia. Var: Guida. Avar: Tegoni.

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Sarri prepara un cambio per reparto: Marusic-Basic-Zaccagni pronti, Strakosha spera

FORMELLO – Un solo allenamento per provare la formazione che scenderà in campo contro la Sampdoria. Poco tempo a disposizione per la Lazio, chiamata al riscatto dopo la sconfitta di Napoli e i 4 gol presi dall’Udinese. Rientra Luiz Felipe dalla squalifica. Ma in difesa i dubbi sono tutti sulle fasce. In campo si è rivisto Marusic dopo essere guarito dal Covid. Ha provato da terzino sinistro, da capire se possa giocare titolare. Hysaj, con il montenegrino in campo, andrebbe sulla corsia di destra con Lazzari in panchina.

Strakosha potrebbe giocare da titolare al posto di Reina. Sarebbe la prima volta in campionato. A centrocampo Basic favorito su Luis Alberto, con Cataldi sicuro in regia e Milinkovic mezzala destra. Attacco da creare, questa volta Felipe Anderson sembra destinato alla panchina. Al suo posto dentro Zaccagni. Pedro vive un momento magico, con Immobile sono gli unici a garantire sempre grandi prestazioni.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, Immobile, Zaccagni. All. Sarri.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Reina-Strakosha, cambiano le gerarchie?

Lazio nel pieno del cambiamento, ma per vedere grossi risultati, quelli che vorrebbe il tecnico e si aspettano i tifosi, servono tempo e altri giocatori. Sarri ha già lanciato segnali dalla società in ottica mercato. Per ora, con i calciatori a disposizione, può solo portare qualche novità di formazione. E allora si pensa alla staffetta in porta, con Strakosha che contro la Sampdoria potrebbe fare il suo esordio in campionato. Per ora ha giocato solo in Europa League.La Lazio prende tanti gol, nella marea delle critiche ci è finito anche lo spagnolo, apparso poco reattivo in diverse situazioni. Come dire: su alcuni tiri avrebbe potuto fare di più. Lui accetta le critiche e guarda avanti: “Dispiace per il momento, ma non si molla. Mai fatto. Con il lavoro a testa bassa e l’umiltà se ne viene fuori”, ha scritto su Instagram. Carattere da vendere. Questa volta Pepe potrebbe mettersi in panchina e vedere il collega, che ha perso la titolarità ormai da un anno e mezzo, giocare al suo posto. Una decisione che spetta a Sarri e che prenderà nella rifinitura, prima della partenza per Genova. Corrieredellosport

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico protesta nel deserto: giocatori e club nel mirino, risparmiato solo Sarri

Cori di protesta dalla Curva Nord non se ne sentivano da tempo. E invece nella pazza partita contro l’Udinese, mentre la Lazio va sotto i colpi dei friulani, si sono alzate le voci, forti e potenti, dei presenti all’Olimpico. Il grido “fuori le p….“, è stato seguito dall’urlo “mercenari” prima della fine del primo tempo. Al gol di Pedro, segnale di una reazione da parte dei giocatori della Lazio, ecco il coro “Vogliamo undici leoni”. La Nord, con la partita riequilibrata, si è scagliata contro Lotito:“Caccia i soldi”, è stato urlato chiedendo implicitamente acquisti per gennaio. Solo Sarri risparmiato dalle urla di protesta. Il progetto piace ancora nonostante alcune batoste.Allo stadio appena 7mila tifosi. Sui social invece, una marea di commenti dopo la brutta prestazione, l’ennesima, fatta dalla Lazio. “La partita più brutta che una squadra di calcio possa offrire. Inguardabili dal primo all’ultimo. Indegni!”. La rabbia è tanta, soprattutto perché questo pareggio, che ha il sapore della sconfitta, arriva dopo la batosta di Napoli. Qualcuno, tra il serio e il faceto, pubblica pure la foto di Edy Reja:Mago Edy, vieni a salvare questa zattera allo sbando”. Un altro invoca il ritiro e critica i giocatori: “Sono bambini viziati, un bel ritiro sino a fine anno farebbe bene”. Altri chiamano l’intervento della società a gennaio: “Va rinforzata la squadra, Lotito deve fare uno sforzo per accontentare Sarri”.L’allenatore è spesso risparmiato dalle critiche, ma qualcuno lo tira in ballo: “Questi giocatori non reggono il 4-3-3 e poi Radu è così peggio di Patric? Io non credo”.Situazione difficile in casa Lazio, i tifosi alzano la voce. Serve invertire la rotta il prima possibile per far tornare il sorriso. A tutti. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Lazio ancora malata dopo Napoli, ma non siamo ancora squadra. Serve qualcosa dal mercato” (AUDIO)

La classifica parla chiaro: Lazio nona in classifica, staccata dal treno per l’Europa. Il pazzo 4-4 contro l’Udinese appare, ancora una volta, un mezzo passo falso. Nel post partita, Maurizio Sarri ha commentato ai microfoni di Sky Sport: “Partirei dalla fine, abbiamo preso un pareggio in una partita bellissima. Zaccagni è stato trattenuto per un braccio, ci rimane l’amaro in bocca. Primo tempo in confusione, eravamo ancora malati dopo il disastro di Napoli. Poi la reazione, la rimonta e sembrava che la partita fosse morta. E al 99’ è arrivato il gol. Ci sono aspetti positivi e negativi. Esco soddisfatto dalla reazione, nel secondo tempo la squadra ha dimostrato voglia di fare e carattere. Nel primo tempo tanta confusione”.“

La reazione non servirebbe, meglio trovare continuità nella determinazione, nelle motivazioni, nell’applicazione. Invece a volte siamo vuoti e scarichi. Giocare il giovedì può portare stanchezza, ma serve attivazione mentale. A volte ci spegniamo, mentre serve continuità. Abbiamo anche momenti in cui giochiamo da squadra, ma non lo facciamo con continuità purtroppo. Tanti errori nella fase difensiva, ma non vuol dire sbagli in difesa. Con quei gol in contropiede è colpa anche dei centrocampisti. Paghiamo ogni errore e una squadra che non ha solidità può diventare anche poco fortunata”.

“Siamo ad un punto in cui ci sono tante difficoltà. Ogni tanto sembra che certi concetti siano acquisiti, al match dopo no. Serve trovare certezze, non siamo ancora squadra nel vero senso della parola. Stasera ho visto i ragazzi più attivati, fatta confusione nel primo tempo perché impauriti da quello accaduto nelle ultime partite. La sensazione è che tutti ci credessero nel ribaltare la partita. Il mercato? Dipende da quello che vuole la società. Abbiamo bisogno di qualche operazione che può essere importante o un giovane. Qualcosa va fatto. Poi se lo faremo in due o tre mercati dipenderà dalla società”.

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NEWS SERIE A

Lazio-Udinese, probabili formazioni

Questa sera alle ore 20.45allo stadio Olimpico ci sarà il fischio d’inizio di Lazio-Udinese, match valido per la 15esima giornata di Serie A Tim. Queste le probabili formazioni con scenderanno in campo le due squadre:

LAZIO (4-3-3) – Reina; Lazzari, Patric, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Basic; Zaccagni, Immobile, Pedro. 

UDINESE (3-5-1-1) – Silvestri; Becao, Nuytinck, Samir; Molina, Arslan, Walace, Makengo, Udogie; Beto; Deulofeu.