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Questa volta l’occasione è colta: vince e si diverte, la Lazio non si ferma!

La Lazio supera l’esame più difficile: vincere e convincere dopo l’impegno europeo. Quest’anno, in tre occasioni su tre, i biancocelesti non erano riusciti a conquistare il bottino pieno dopo le sfide in Europa League (pari in casa con il Cagliari e poi i pesanti ko a Bologna e Verona), oggi invece la squadra di Sarri non ha solo ottenuto, contro la Salernitana, tre punti fondamentali nella corsa alla qualificazione Champions ma anche dato prova di un ulteriore salto di qualità a livello di maturità, dimostrando di poter competere ai massimi livelli su tutti i fronti.

La sfida dell’Olimpico finisce 3-0 con una Lazio a tratti dominante e brillante. È stata una serata perfetta per i biancocelesti: prima la celebrazione della Curva Nord per Ciro Immobile, capace di staccare nella classifica marcatori di tutti i tempi del club capitolino Silvio Piola e diventato il migliore realizzatore di sempre, poi le prodezze sul campo che hanno certificato il successo dei biancocelesti contro la squadra di Colantuono. Decidono il match proprio l’infinito Immobile (primo giocatore nella storia della Lazio capace di andare in doppia cifra di gol in sei stagioni di fila in Serie A), lo show Pedro (autore non solo del gol del raddoppio ma anche dell’assist geniale del vantaggio) e il gioiello di Luis Alberto, bravissimo nella ripresa a chiudere il match dopo lo straordinario assist di Felipe Anderson. Per la Salernitana il rammarico di non aver trovato il gol a inizio ripresa (prima la traversa di Djuric e poi il palo di Ribery) che avrebbero potuto cambiare l’andamento del match. Sostanzialmente però la Lazio ha meritato i tre punti, dando un primo assaggio di quello che potrebbe essere la squadra del futuro, sempre più nel segno del suo Comandante Sarri. E dopo la sosta all’Olimpico, il prossimo 20 novembre, arriva la Juve, per un match che promette emozioni assolute.Confermate le formazioni della vigilia: Sarri si affida al classico 4-3-3 con Cataldi in regia e il tridente delle meraviglie Felipe AndersonImmobile e Pedro. È la stessa squadra scelta dall’ex tecnico della Juve per la sfida di otto giorni fa tra Atalanta e Lazio, segno evidente che l’allenatore sembra ormai aver trovato i suoi titolarissimi. Dall’altra parte Colantuono schiera la Salernitanacon il 4-3-2-1 con Simy riferimento in attacco e BonazzoliRibery sulla trequarti pronti ad inserirsi. Arbitra la sfida Rapuano di Rimini.

La Lazio parte forte e Immobile va immediatamente vicino al gol: l’attaccante biancocelste di prima prova la conclusione di potenza dal limite dell’area ma il pallone si spegne sul fondo. Al 10′ è Cataldi a cercare la parabola giusta su una punizione dai 20 metri ma la sfera tocca solo l’esterno della rete. Al 12′ occassione clamorosa per la Lazio: Milinkovicrecupera il pallone a centrocampo, serve Immobile che a sua volta lancia ancora il serbo che però invece di tirare cerca un’ulteriore passaggio per Pedro sul secondo palo ma la difesa della Salernitana si salva in corner. La Lazio con il passare dei minuti prende sempre più il controllo del gioco e al 16′ costruisce un’altra buona occasione: scambio in velocità tra Immobile e Luis Alberto, lo spagnolo ha lo spazio giusto per la conclusione dal limite dell’area ma Belec è attento e blocca. Sarri dà indicazioni dalla panchina e al 20′ inverte i due esterni: Felipe Anderson va a sinistra, dalla parte opposta arriva Pedro. Il cambio tattico dura solo qualche minuto però perché il brasiliano e lo spagnolo si riposizionano in breve tempo nelle loro zone di competenza. Al 25′ è il turno di Milinkovic nel cercare la via del gol con un destro piazzato ma Belec respinge.

La rete però è nell’aria e al 31′ si materializza: Milinkovic lancia perfettamente Felipe Andersonche arriva sul fondo e crossa al centro per Pedro che di prima intenzione fa la torre per Immobile il quale, da vero bomber, supera Belec con un tocco calibrato e preciso. L’Olimpico è in festa e celebra il suo idolo, sempre più il miglior bomber della storia della Lazio (ora è quota 161) e capocannoniere del campionato (10 reti). E non è finita qui perché al 36′ la Lazio raddoppia: Gyomber sbaglia sul pressing di Pedro, lascia sfilare il pallone su un retropassaggio di Zortea ma lo spagnolo capisce tutto ed è rapidissimo a prendergli il tempo, superando poi Belec con un tiro piazzato sul secondo palo. La Lazio domina completamente il match e al 44′ con Milinkovic, su punizione, va a un passo dal tris ma la traiettoria del serbo e leggermente imprecisa. È l’ultima emozione del primo tempo che si chiude con la Lazio avanti per 2-0 e in totale controllo della gara (58,2% il possesso palla in favore dei biancocelesti).

Ad inizio ripresa Colantuono prova a cambiare qualcosa: entra Djuric per Simy (nessuna sostituzione invece per la Lazio). E proprio l’attaccante bosniaco va a un passo dal gol sul perfetto cross di Ribery ma il pallone colpito di testa si stampa sulla traversa. Rispetto al primo tempo la manovra della Lazio è meno fluida ma la squadra di Sarri resta comunque in controllo, facendo girare il pallone e abbassando notevolmente i ritmi. Al 63′ doppio cambio per Colantuono: entrano Gondo e Coulibaly per Bonazzoli e Obi. La Salernitana però non si arrende e con Ribery va vicinissima al gol del 2-1 ma la conclusione dell’esterno francese colpisce il palo. La Lazio a questo punto reagisce e un minuto dopo sfiora il tris: Pedro si invola verso l’area della Salernitana, attira su di sè tutta la difesa amaranto e appoggia un pallone d’oro per Felipe Anderson che però da posizione perfetta sbaglia tirando sopra la traversa. È solo il preludio al gol che si materializza al 69′: lancio perfetto di Felipe Anderson per Luis Alberto, che stoppa in area e di precisione conclude sul secondo palo superando Belec. È il gol della staffa che di fatto chiude il match. Per lo spagnolo un gol che premia una prestazione sontuosa, praticamente perfetta non solo in zona offensiva ma anche difensiva. Al 73′ Sarri dà spazio a Patricsostituendo Luiz Felipe (il brasiliano era diffidato e quindi in caso di ammonizione avrebbe saltato il match della Juve). Al 78′ altro doppio cambio per la Lazio: entrano Basic e Leiva, escono Milinkovic-Savic e Cataldi. Anche Colantuono, 1′ dopo, dà energie nuove alla Salernitana inserendo Kechrida e Veseli al posto di Schiavone e Zortea. All’86’ nella Lazio c’è spazio anche per Zaccagni che entra in campo per Felipe Anderson. Nel finale la Lazio controlla senza problemi il risultato (sfiorando il poker con Immobile che all’89’ colpisce il palo) conquistando tre punti fondamentali nella corsa alla Champions: Roma superata in classifica e Atalanta (al quarto posto) a -1. E il 20 novembre all’Olimpico arriva la Juve in una sfida che si preannuncia entusiasmante.

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NEWS SERIE A

Lazio-Salernitana, il tabellino: tris firmato Immobile, Pedro, Luis Alberto

LAZIO-SALERNITANA 3-0

Marcatori: 31′ Immobile (L), 36′ Pedro (L), 69′ Luis Alberto (L)

LAZIO (4-3-3): Reina; Hysaj, Luiz Felipe (73′ Patric), Acerbi, Marusic; Milinkovic (77′ Basic), Cataldi (77′ Leiva), Luis Alberto; Pedro, Immobile, F. Anderson (86′ Zaccagni).

A disp.: Strakosha, Adamonis, Radu, Vavro, Akpa Akpro, A. Anderson, Moro, Muriqi.

All.: Maurizio Sarri

SALERNITANA (4-3-1-2): Belec; Zortea (79′ Veseli), Gyomber, Strandberg, Ranieri; Schiavone (79′ Kechrida), Di Tacchio, Obi (63′ L. Coulibaly); Ribery; Simy (46′ Djuric), Bonazzoli (63′ Gondo).

A disp.: Fiorillo, De Matteis, Bogdan, Delli Carri, Gagliolo, Jaroszynski, Vergani.

All.: Stefano Colantuono


Arbitro: Antonio Rapuano (sez. Rimini)

Assistenti: Zingarelli – Muto

IV ufficiale: Miele

V.A.R.: Massa

A.V.A.R.: Alberto Tegoni

NOTE: Ammoniti: 9′ Gyomber (S), 11′ Cataldi (L), 55′ Obi (S)

Recupero: 0′ pt, 0′ st


Serie A TIM 2021-22 | 12ª giornata

Domenica 7 novembre 2021, ore 18:00

Stadio Olimpico, Roma 

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Cure speciali per il campo dell’Olimpico, dopo Italia-All Blacks di ieri

LazioSalernitana si giocherà oggi dopo circa 24 ore dalla partita di rugby Italia-All Blacks.

Come riportato dal Corriere dello Sport, ieri chi ha assistito al test match dell’Italia non ha notato zolle alzate e ha iniziato a piovere solo alla fine. Prima della partita di rugby è stata svolta un’opera di prevenzione a cura di Sport e Salute: il campo è stato coperto e protetto con teloni antipioggia. Giardinieri, operari e manutentori hanno lavorato sia durante le pause di gioco che dopo la sfida con gli All Blacks. Le porte sono state reinstallate in serata e stamattina continuerà l’opera di cura e preparazione del campo in vista della partita delle 18. Ogni operazione sarà svolta sotto la supervisione di agronomi specializzati che verificheranno continuamente la superficie di gioco. Laziopress.it

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Immobile a mezzo servizio, ma vuole esserci ancora. Tornano Reina, Cataldi e Milinkovic

FORMELLO – Ciro Immobile non molla ed è pronto a giocare ancora una volta da titolare. C’è la Salernitana prima di andare in Nazionale, il bomber della storia non sta benissimo, ma vuole scendere in campo dall’inizio. Rifinitura svolta a metà: nella seconda parte corsa differenziata. Soffre di un problema al collaterale del ginocchio.Già prima della sfida di Coppa con il Marsiglia non era al meglio, ma l’ha giocata alla grande.

Con Immobile confermati Felipe Anderson e Pedro. Ok Zaccagni, che tornerà tra i convocati dopo l’infortunio al ginocchio. A centrocampo Cataldi favorito su Leiva. Ai suoi lati Milinkovic e Luis Alberto. Basic insidia il Mago, ma dovrebbe partire dalla panchina. Dietro va registrato il forfait di Lazzari. Marusic a sinistra, Hysaj a destra. In mezzo solita coppia Luiz Felipe-Acerbi davanti a Reina.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Reina; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All. Sarri.

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Ripresa con la Salernitana nel mirino: Immobile ok, Lazzari out, torna Zaccagni

Archiviato il discorso Europa League, la Lazio si tuffa di nuovo nel campionato. C’è la Salernitana domenica (ore 18), un match da non sbagliare per rimanere nelle zone importanti della classifica. Dopo la sfida con il Marsiglia, classico allenamento di scarico per i giocatori impegnati al Velodrome. Per tutti gli altri lavoro in campo anche con Mattia Zaccagni. L’ex Verona, ritornato dopo una distorsione al ginocchio destro, ha svolto l’intera seduta con i compagni. Sensazioni buone, potrà tornare tra i convocati. Per lui anche un gol nella partitella. Da valutare c’è Lazzari, uscito nel match contro il Marsiglia per un infortunio al polpaccio sinistro. Serviranno controlli clinici per capire l’entità del problema, difficile pensare di recuperarlo per domenica. Pronti Hysaj e Marusic. Immobile tutto ok: dopo i problemi degli ultimi giorni ha risposto presente in Francia con una immensa prestazione. I fastidi al collaterale del ginocchio sinistro sembrano già vecchi ricordi. In regia dovrebbe rivedersi Cataldi al posto di Leiva. Con l’ex Primavera possibili le conferme di Luis Alberto e Milinkovic. Il Sergente, dopo la panchina iniziale al Velodrome, è pronto a tornare titolare.

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EUROPA LEAGUE NEWS

Sarri: “Bravi nelle difficoltà, meno quando sembravamo in controllo. Serve più coraggio nel palleggio, ma è una conferma di crescita” (AUDIO)

La Lazio pareggia 2-2 contro il Marsiglia facendosi rimontare nel finale. Un pareggio che, nonostante la rete di Payet quando la vittoria sembrava in pugno, non lascia l’amaro in bocca a Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste, che sul sito ufficiale della Uefa, sottolinea: “Il Marsiglia è una squadra forte, che ha valori tecnici elevatissimi: ci ha messo in difficoltà e ha pareggiato nel momento in cui sembrava che avessimo in mano la gara. Dispiace non aver ottenuto la vittoria, ma se guardiamo la classifica in realtà non cambia molto: dobbiamo vincere le prossime due partite. La prestazione di oggi conferma che stiamo crescendo: pareggiare qui contro una squadra forte è buon risultato. Abbiamo attraversato delle difficoltà durante la partita e ne siamo usciti. Nel primo tempo abbiamo avuto una via di mezzo tra il pressare e il non pressare che ci stava causando danni. Nel secondo tempo ci siamo alzati e abbiamo fatto meglio. Dobbiamo avere più coraggio nel palleggiare sulla pressione avversaria, oggi siamo stati timidi”, le parole del tecnico laziale.

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APPROFONDIMENTI NEWS

Zaccagni: ha saltato più partite in due mesi che negli ultimi 2 anni al Verona

Un ottimo esordio, poi due stop per problemi fisici. Se lo aspettavano tutti diverso, l’inizio dell’avventura di Mattia Zaccagni con la Lazio. Arrivato in estate per sostituire Correa, ha collezionato solo 233 minuti: due presenze da titolare contro Galatasaray e Marsiglia, più tre brevi apparizioni in campionato da subentrato.Non proprio il massimo per l’esterno azzurro che, sulla carta, sarebbe dovuto essere il titolare in attacco di Sarri. Che per ora si sta affidando a Pedro e Felipe Anderson, titolari anche domani a Marsiglia, in attesa di riavere in gruppo anche Zaccagni. Quando? Può già rientrare in campo in allenamento nei prossimi giorni, ma per rivederlo in partita bisognerà attendere la sosta. Proprio come successe un mese fa. Fermo per una distrazione al muscolo ileopsoas della coscia sinistra, era rientrato dopo la pausa per le nazionali con l’Inter. Poi, dopo lo 0-0 contro il Marsiglia di nuovo in infermeria per un’infiammazione al tendine dietro al ginocchio.E pensare che, a parte il grave infortunio del novembre 2017 (lesione ai legamenti del ginocchio), Zaccagni non aveva mai avuto così tanti problemi. Da Verona lo dicono forte: “Non saltava un allenamento neanche per febbre”. Parole accompagnate da numeri: l’anno scorso il 26enne ex Hellas in campionato non è stato convocato soltanto una volta, contro il Parma per squalifica, mentre nell’altra gara in cui non ha giocato (con l’Inter) era comunque in panchina. Nella stagione prima, 2019-’20, ancora solo una non convocazione obbligata per squalifica, più tre gettoni in panchina. In totale, fanno 6 gare saltate in due campionati. Qui alla Lazio già ha alzato bandiera bianca in 7 occasioni, che diventeranno 9 aggiungendo Marsiglia e Salernitana. I prossimi due avversari che Sarri dovrà affrontare senza Zaccagni, con la speranza di trovarlo dopo la sosta nella versione di Verona. Tuttomercatoweb.com

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Per la Lazio trasferta da paura a Marsiglia: niente pullman societario

Lazio in missione Europa League sotto copertura a Marsiglia. Troppi rischi per la squadra, non si prevede una bella accoglienza da parte dei tifosi francesi. Sarri con i suoi partiranno nel pomeriggio con un volo charter da Roma. Poi, una volta atterrati in Francia, si muoveranno con un mezzo affittato e anonimo. Niente pullman societario con l’aquila stilizzata a fare da livrea. L’ultima volta, nei pressi nel Velodrome, il 25 ottobre del 2018, il bus societario era stato danneggiato da una fitta sassaiola. Inzaghi e tutta la squadra vissero attimi di paura. I marsigliesi si erano appostati lungo Avenue du Prado, il vialone che conduce dal mare sino allo stadio.Tra tifosi della Lazio e quelli del Marsiglia ci sono precedenti, tensioni e rivalità di matrice politica. Tre anni fa si erano dati appuntamento e nacque una rissa capace di coinvolgere circa 200 tifosi con 4 feriti. Questa volta vietata la trasferta, scelta giustificata tra l’altro con il “comportamento violento di alcuni tifosi laziali, la ripetuta interpretazione di canti fascisti e la realizzazione di saluti nazisti”. Caso diplomatico scoppiato. Di sicuro gli italiani sono stati invitati a non transitare in cinque arrondissement di Marsiglia: il primo, il secondo, il sesto, il settimo e l’ottavo sono considerati a rischio. Verranno presidiati dalle forze dell’ordine. Allo stadio la tribuna Nord, dopo gli incidenti del 30 settembre con il Galatasaray (partita sospesa per 8 minuti, 32 feriti tra le forze di polizia e 5 arresti), resterà chiusa ma gli ultras potranno entrare in altri settori del Velodrome. Attenzione massima ovunque. Corriere dello Sport

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Mercato gennaio? Un difensore e la punta le priorità, ma dipende dalle cessioni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (la Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’ – “In ottica mercato di gennaio, ancor di più per la crescita di Cataldi ed i progressi come mezzala di Luis Alberto, le priorità diventano un difensore centrale ed un attaccante nel caso in cui si riesca a cedere Muriqi. Non è semplice, sappiamo che far uscire giocatori è sempre la variabile determinante. Vediamo cosa accadrà. Certo che per quello che abbiamo visto a Bergamo ed i segnali che sono arrivati dalle concorrenti, l’obiettivo quarto posto, ora, non sembra così impossibile. Se l’applicazione continuerà ad essere quella che abbiamo visto nelle ultime due gare, i giochi sono aperti”

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Una nuova punta in caso di cessione di Muriqi. E intanto il tridente di Sarri fa gli straordinari

Archiviata la gara di Bergamo, la Lazio è tornata a lavorare in vista dell’impegno di Europa League in programma giovedì a Marsiglia. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, mister Sarri confermerà nuovamente il suo tridente: Felipe AndersonImmobile e Pedro sono chiamati quindi agli ultimi due sforzi prima della sosta. Il brasiliano e lo spagnolo infatti dovrebbero essere confermati ai lati di Ciro anche domenica, nella sfida casalinga contro la Salernitana. Per quanto riguarda la sfida in casa dei francesi, i dubbi di formazione sono negli altri reparti, soprattutto a centrocampo con Basic che viene da tre gare consecutive. Ballottaggio apertissimo in regia tra Leiva e Cataldi.
Mister Sarri è il presente ed il futuro della Lazio: questo è il messaggio lanciato dal presidente Lotito. Un legame destinato a durare, con i due già a colloquio per alcuni accorgimenti da effettuare nella prossima finestra di mercato. Stando infatti a quanto riporta il Corriere dello Sport, alcune strategie di mercato sono legate a Muriqi: potrebbe arrivare un vice-Immobile, dipende dal kosovaro (tentato dal ritorno al Fenerbahçe). Gli eventuali rinforzi sono legati sicuramente alle uscite e l’attaccante, Vavro ed Escalante potrebbero far spazio a nuovi ingressi. corrieredellosport/laziopress.it