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NEWS SOCIETA'

Divieto ingresso in Francia per i tifosi della Lazio. Il club: “Offesa gratuita non accettabile. Serve chiarimento e presa di posizione della nostra diplomazia”

La decisione del Ministero dell’Interno francese di vietare in via precauzionale la trasferta nella città di Marsiglia ai tifosi della Lazio non sorprende ed è in linea con quanto già deciso dalle Autorità italiane nella partita d’andata.
A stupire sono piuttosto le modalità di applicazione dell’ordinanza su scala nazionale e le sue ingiustificabili motivazioni (di cui è stata data notizia anche sui tg nazionali): la Lazio non può accettare un’offesa gratuita a tutta la tifoseria biancoceleste ed alla Società stessa, che ha sempre combattuto con azioni concrete i comportamenti violenti ed ogni tipo di discriminazione, dentro e fuori gli stadi. La Società Sportiva Lazio ha sempre posto in essere iniziative tese a promuovere i principi valoriali dello sport ed il superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico, etnico e religioso come è stato ampiamente riconosciuto anche ai massimi livelli istituzionali.

Abbiamo visto peraltro che la violenza negli stadi è un fenomeno purtroppo ancora diffuso e preoccupante, a partire da quanto è accaduto recentemente proprio al Velodrome di Marsiglia. 
Ci attendiamo quindi un chiarimento da parte delle istituzioni francesi ed una presa di posizione netta della nostra diplomazia verso espressioni di qualunquismo che dovrebbero indignare tutti gli italiani, a prescindere dall’essere tifosi o meno e dai colori delle proprie bandiere. Sslazio.it

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lazio, ipotesi 2025: Lotito ha offerto il rinnovo. Durante la sosta un altro incontro: le valutazioni sono anche di mercato

Dopo 5 mesi dalla firma sul biennale da 3 milioni l’anno, il presidente Lotito una settimana fa ha offerto il rinnovo a mister Sarri per altri due anni (2025), come a voler spiegare alla squadra che “questo allenatore non è di passaggio”. Il messaggio è stato recepito a vedere le prestazioni contro la Fiorentina e contro l’Atalanta. Per l’eventuale firma si sono dati appuntamento fra qualche giorno, durante la sosta, perché Sarri vuole capire quanto può essere ambizioso il progetto anche sul mercato. In ritiro Sarri ha cambiato modus operandi, ha capito che i colloqui individuali non davano i frutti sperati, così stavolta ha parlato a tutto il gruppo: “veniamoci incontro”. Tradotto significa: va bene il contropiede e il lancio lungo se sono utili a fare risultato in attesa di riuscire a palleggiare meglio e correre meno a vuoto. Ora il mister applaude la determinazione, non rimprovera più nessuno in pubblico, anzi, dispensa complimenti per un Luis Alberto che appare più devoto e meno mago. È stato riabilitato per l’atteggiamento, ma anche a livello tattico insieme a Milinkovic grazie alla riscoperta di Cataldi. Inzaghi non lo aveva mai considerato troppo, con il cambio in panchina il centrocampista ha rinunciato anche alle vacanze pur di convincere il nuovo tecnico. “Danilo è forte, lo volevo già ai tempi dell’Empoli”, ha confessato Sarri. Prima o poi potrebbe finire in azzurro, Mancini lo guarda, Verratti è out con la Svizzera. Lo riporta Il Messaggero. laziopress.it

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Immobile, è qui la festa: via ai preparativi per celebrarlo

 Ciro Immobile più grande marcatore della storia della Lazio. Al momento è un trono per due, condiviso con il mito Silvio Piola. Per un po’, almeno sino a giovedì, i biancocelesti si tengono due re. Ma è chiaro che Ciro è destinato ad essere l’assoluto degli assoluti. Da ore si dedica a repostare su Instagram messaggi di ringraziamento, di affetto, di omaggi che amici, compagni e tifosi gli hanno dedicato sui social. Re Immobile prepara ora la festa a corte. Ci tiene a festeggiare il record dei record con tutta la squadra e lo staff. Ma non solo.

Appena il calendario lo permetta, il bomber organizzerà una festa per amici e squadra. Lo ha sempre fatto, come accaduto quando ha vinto la Scarpa d’Oro. In quell’occasione regalò a tutti una teca contenente una maglia autografata e scrisse una dedica. Ma anche la Lazio ha in programma, all’Olimpico, un party per celebrare il suo attaccante. Evento che potrebbe avvenire già domenica prima del match con la Salernitana. La corte laziale si prepara a celebrare Immobile, il bomber dei bomber. L’esempio per tutti. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri oltre la beffa: “Passi avanti di gioco e carattere. Luis Alberto da centrocampista vero, Cataldi sta diventando un play completo” (AUDIO)

Bella prestazione della Lazio contro l’Atalanta. Peccato solo per il risultato, il gol allo scadere di De Roon che è valso il 2-2 finale suona come una beffa. Ma dal punto di vista del gioco, altri passi avanti. A Dazn, Maurizio Sarri ha commentato: “Luis Alberto ha fatto un’analisi in linea con la prestazione vista con la Fiorentina. Una partita seria, da centrocampista vero, con una bella fase difensiva e di qualità. Sta procedendo tutto bene. Il gol nel finale lascia amaro in bocca, il match sembrava vinto. Ma questo fa parte del calcio, l’amaro in bocca me lo lasciano di più le prestazioni di Verona e Bologna. Abbiamo preso i gol nei minuti di recupero, c’è sfortuna. Ma ho visto passi avanti, anche a livello caratteriale, della squadra”.

“Cataldi è un giocatore che ha sempre avuto buone qualità tecniche anche da ragazzino. A Empoli ho cercato di averlo in tutti i modi. In passato ha avuto qualche problema a giocare in quella posizione, che perdeva. Ora si sta abituando e anche in fase difensiva si fa sentire. La squadra si sbloccava un po’, poi piano piano tutto diventa automatico e si torna a giocare a calcio normalmente. Immobile è un generoso, uno che riesce a stare con la testa nella partita per 95’. Un giocatore che per un difensore è difficile, non puoi permetterti disattenzioni. Si mette a disposizione e a volte fa partire le pressioni troppo spesso. Non molla niente, a volte mi tocca pure frenarlo. Giocare contro l’Atalanta non è semplice. Uscire puliti da dietro, contro di loro, è difficile e rischioso. Dal punto di vista del palleggio si può fare di più. Ma contano le condizioni mentali, oggi ho visto grande determinazione”.

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NEWS

Acerbi: “Oggi prova di maturità. Piano piano stiamo assimilando i concetti di Sarri” (AUDIO)

Francesco Acerbi, difensore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo il 2-2 contro l’Atalanta: “Se abbiamo preso gol nel finale vuol dire che potevamo gestirla meglio, c’è stata una deviazione e poi un gol di stinco. Abbiamo preso due gol che non dovevamo prendere, il pareggio è un risultato giusto ma potevamo portarla a casa. Loro sono partiti fortissimo ma noi abbiamo tenuto il pallegio e giocato bene, abbiamo avuto le nostre occasioni. Il derby è una grande che si prepara da sola, le altre inLazio, Acerbi: “Oggi prova di maturità. Piano piano stiamo assimilando i concetti di Sarri”vece meritano un impegno e un lavoro fatto sui concetti del mister. Oggi era una prova di maturità, soprattutto per l’approccio in trasferta. Abbiamo perso alcune gare ma quella di oggi è stata la gara che dimostra che la strada è quella giusta. Il calcio di Sarri? Abbiamo cambiato totalmente rispetto a Inzaghi, ma è più una fatica mentale che fisica a cambiare i concetti. Oggi come nel derby e contro la Fiorentina abbiamo messo la voglia di darci una mano e chiudere gli spazi in fase difensiva. Piano piano i concetti ci stanno entrando in testa, con continuità. Mantenendo lo stesso approccio contro le grandi e le piccole. Noi dobbiamo entrare in campo per vincere con il nostro gioco. Dobbiamo continuare come oggi”.

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NEWS SERIE A

La Lazio sfiora l’impresa, Immobile riscrive la storia, ma allo scadere vedono le streghe

Sarebbe stata una partita da incorniciare, quella della Lazio, se si fossero giocati solo i novanta minuti: i biancocelesti costruiscono un match perfetto a Bergamo, attenti dietro e letali in contropiede, facendosi però beffare nel recupero, proprio dove fino a poco tempo fa c’era la zona Caicedo e i risultati riacciuffati all’ultimo assalto. Zapata risponde a Pedro nell’unico minuto supplementare del primo tempo, De Roon addirittura all’ultimo giro di lancette della partita, il 94′, dopo che Immobile – agganciando Piola – aveva rimesso davanti il muso di Sarri, che manca la vittoria e il sorpasso all’Atalanta di Gasperini.

Grande intensità – e confusione – nei primi minuti, con l’Atalanta più aggressiva nel pressing e Lazio negli interventi e in contropiede, Milinkovic-Savic non trova l’ultimo passaggio preciso per Felipe Anderson. Demiral di testa la prima conclusione del match al 10′, i padroni di casa dominano il gioco e stringono la squadra di Sarri nei trenta metri a ridosso di Reina ma appena la Lazio sale fa male: Cataldi imbuca, Demiral liscia la spazzata in scivolata, Musso salva su Immobile ma non può nulla su Pedro che si avventa rapace sulla ribattuta. Secondo gol consecutivo e terzo in campionato per lo spagnolo. L’Atalanta non si scompone e riparte nel macinare gioco, sugli scudi Koopmeiners e il suo mancino di gran qualità: è suo alla mezz’ora il suggerimento per Ilicic che lo sloveno spreca stoppando malissimo tutto solo in area. Zapata è ben controllato da un grande Acerbi e Luiz Felipe, proprio il brasiliano è il primo ammonito del match per un fallo su Zappacosta, con Felipe Anderson pericoloso pochi istanti prima in area atalantina. Milinkovic-Savic e Cataldi brillano nelle palle giocate, tra i nerazzurri in ombra Pasalic, si arriva al 45′ con un angolo per la Lazio ma nel minuto di recupero prima Immobile di sinistro spreca, poi dopo un paio di palle spazzate senza attenzione Musso rilancia cercando ZapataMarusic sbaglia prima l’anticipo e poi il tentativo di fermare il colombiano che entra in area straripante e in diagonale fulmina Reina facendo esplodere il Gewiss Stadium. 1-1, tutti negli spogliatoi.

Nessun cambio, con Musso decisivo su Immobile (lampo geniale di Cataldi da fermo a lanciare l’attaccante) e Zappacosta pericoloso nei primi dieci minuti. Freuler ferma da terra con le braccia una palla che Luis Alberto stava trasformando in contropiede solitario, protesta lo spagnolo e protesta anche Sarri. Primo cambio per Gasperini: fuori un deludente Pasalic, dentro Malinovskyi, aumenta la pericolosità di casa nei tiri da fuori. Fuori anche Ilicic per Muriel poco dopo, e cambia anche Sarri: Basic per Luis Alberto, il croato subito decisivo sia dietro, chiudendo Muriel in area, sia davanti quando al 74′ De Roon perde un pallone pericolosissimo, Pedro vola verso l’area e scarica per il compagno, assist a Immobile che non sbaglia e Lazio di nuovo avanti. Atalanta alla disperata davanti, entra anche Piccoli per l’assalto che produce una rasoiata di Muriel all’85’ che esce di un niente e il lampo di Malinovskyi che al 90′ a botta sicura scarica il destro sull’esterno della rete. Si arriva al recupero, di nuovo fatale agli ospiti: prima Reina colpito alla testa da un oggetto lanciato dalla curva atalantina, poi al 94′ all’ultima palla buttata in area spizzata di testa di Demiral e De Roon incrocia al volo di prima il 2-2 definitivo che tiene Gasperini davanti a Sarri.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

La difesa anti-Atalanta: Luiz Felipe ok, Lazzari non al meglio

Luiz Felipe ha alzato bandiera bianca contro l’Atalanta a poco meno di quindici minuti dalla fine. Forti crampi, stop prima di evitare guai peggiori. Fino a quel momento grande partita, annullando Vlahovic, tra corsa, scivolate, contrasti e anticipi. “Uscita dal campo a scopo precauzionale”, le parole dello staff medico. Sarri ora valuta le sue condizioni, c’è un’altra battaglia all’orizzonte ed è contro l’Atalanta. Nessun problema per il brasiliano, che dovrebbe farcela, anche se è in preallarme Patric per affiancare Acerbi al centro della difesa.
Anche l’ex Spal è uscito malconcio dal match con la Viola. Si è toccato la coscia facendo ipotizzare noie muscolari. Gli eventuali accertamenti strumentali chiariranno se sarà consigliabile risparmiarlo (almeno dall’inizio). Niente allarmi, ma le valutazioni proseguiranno durante la rifinitura. Che è di fatto anche l’unico allenamento in previsione di Bergamo. Ieri solo palestra per i calciatori titolari contro la Fiorentina e per gli altri solo una sgambata. Corrieredellosport.it

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio ancora distante dall’essere grande squadra” (AUDIO)

NMM‘ – BRUNO #GIORDANO: “La Lazio ha vinto, ma è ancora distante dall’essere una squadra importante. Ultimamente la Lazio costruisce pochissime occasioni da gol, ma ieri sono stati molto bravi dal punto di vista difensivo. Non ho visto segnali incoraggianti, quantomeno rispetto a quelle che sono le aspettative di gioco di cui si parla sempre. Credo che Sarri stia facendo bene a trovare un compromesso anche in relazione ai calciatori di cui può disporre”

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NEWS SERIE A

Solida, affidabile e baciata da Pedro: riscatto Lazio

La Lazio si riscatta e ritrova la vittoria dopo il brutto ko di Verona battendo in casa per 1-0 la Fiorentina. Dopo un primo tempo bloccato è Pedro al 52′ a firmare la conquista di tre punti preziosissimi che fanno salire Sarri quota 17 in classifica. I ragazzi di Italiano hanno costruito qualche azione pericolosa, manon sono riusciti a capitalizzare gli sforzi. Immobile non ha brillato (così come Vlahovic) e ha rimandato il 159* gol che gli permetterebbe di eguagliare una leggenda della Lazio come Silvio Piola. La prossima prova della Lazio sarà in trasfertà a Bergamo: sfiderà l’Atalanta sabato 30 ottobre alle ore 15.

Il primo brivido della partita arriva al 12′ con un’azione che si svolge tutta sulla sinistra: tacco di Pedro, filtrante di Luis Alberto e conclusione imprecisa di Immobile. Al 21′ Vlahovic prova a spaventare Reina, ma calibra male potenza e mira del colpo di testa arrivato dopo un cross di Biraghi. Il primo cartellino giallo della partita viene estratto ai danni di Castrovilli, colpevole, secondo l’arbitro Ayroldi, di aver provato a segnare con il braccio: la decisione lascia perplesso il giocatore e non solo. Al 32′ Terracciano travolge Milinkovic, ma il direttore di gara fischia una spinta precedente e assegna la punizione alla Fiorentina. Lazzari nel finale del primo tempo, è protagonista di una ripartenza solitaria: l’esterno biancoceleste taglia tutto il campo e poi scarica in porta, trovando la deviazione decisiva di Terracciano. 
Il secondo tempo inizia con un cartellino giallo per Biraghi che ferma con le cattive Felipe Anderson. Al 50′ c’è una tripla occasione per la Fiorentina, ci provano in ordine VlahovicCastrovilli Torreira: murati i primi due, fuori il tiro del “18” viola. Dalla parte opposta del campo non sbaglia Pedro che sfrutta al meglio il pregevole assist di Milinkovic e fulmina Terracciano: è 1-0Cataldi diventa il terzo ammonito del match dopo aver atterrato Duncan, mentre Bonaventura rileva Castrovilli. Al 62′ Martinez Quarta cerca il pareggio di testa, con scarsa fortuna. La partita resta in bilico: Duncan spende il cartellino giallo per frenare Pedro, Italiano manda in campo Saponara Odriozola al posto di Callejon e Venuti, Sarri effettua le prime sostituzioni al 77′ richiamando Luiz Felipe e Milinkovic per Patric Basic. Intanto Luis Alberto prova a beffare l’arbitro simulando un colpo al volto, ma guadagna solo un’amonizione che poco dopo arriva anche ad Immobile, colpevole di aver colpito involontariamente al volto Milenkovic. Gli allenatori terminano i cambi per giocarsi l’ultimo spezzone di gara con più forze fresche: dentro Leiva, Moro, Terzic e Benassi per Cataldi, Pedro, Biraghi e Duncan. I minuti finali scorrono senza riservare colpi di scena agli spettatori e il triplice fischio sancisce il riscatto e il ritorno alla vittoria della squadra di Sarri.

corrieredellosport.it

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Torna Basic, destino segnato per Luis Alberto. Lazzari ed Cataldi insidiano Hysaj e Leiva

FORMELLO – Più che un campionato sembra un Gran Premio. Non c’è tempo di metabolizzare, addestrare, ma solo di addestrare e credere al massimo in quello che si propone. Si gioca a perdifiato, senza soluzioni di continuità, figuriamoci se c’è tempo per provare moduli alternativi al 4-3-3. Sarà così anche domani sera con la Fiorentina, quando a guidare l’attacco biancoceleste saranno i soliti noti. Zaccagni è out, non c’è ricambio reale, tocca ancora a Pedro e Anderson scortare Immobile. Le rotazioni ci saranno a metà campo, dove Cataldi insidia Leiva e Basic giocherà la terza gara da titolare nelle ultime quattro uscite. Milinkovic sarà il terzo centrocampista, Luis Alberto è destinato alla quarta panchina di fila: “Speriamo di risolvere i nostri problemi, così ci possiamo permettere Luis Alberto sempre in campo”. Lapidario Sarri in sala stampa, la priorità e trovare equilibrio e solidità, lo spagnolo sarà sganciato nella ripresa. In difesa torneranno Luiz Felipe ed Acerbi, con Lazzari che prova ad insidiare Hysaj sulle corsie. Certo di una maglia Marusic.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.