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Immobile apre la riflessione: “Sembriamo timorosi, è bastato il Milan per abbatterci. Dentro di noi dobbiamo cambiare” (AUDIO)

6 gol in 5 giornate per Ciro Immobile, capocannoniere del campionato, a segno dal dischetto contro il Torino. Il bomber biancoceleste ha parlato ai microfoni di Sky al termine del match col Torino: “Bisogna lavorare, stare più sul pezzo e non avere paura di giocare. Sembriamo timorosi e questo ci sta penalizzando. Stiamo facendo dei cambiamenti, ci sono tante partite e si fa fatica affrontare il Torino che è una squadra forte non è facile. Abbiamo pareggiato ma non siamo soddisfatti”.

Cosa è accaduto in queste ultime partite?
“Da quando abbiamo perso a Milano è venuto meno un po’ di entusiamo e questo non deve succedere soprattutto all’inizio di un nuovo periodo anche se è arrivata contro una squadra forte come il Milan. Le batoste ci devono servire da lezione non abbatterci”.

Il derby può essere l’occasione per riscattarsi?
“Domenica c’è il derby e va giocato sempre col coltello tra i denti. Siamo convinti che possiamo farcela, il mister sta facendo il massimo ma non è facile. Deve venire da dentro di noi”.

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Luiz Felipe: “Pareggio amaro, dobbiamo studiare per non ripetere certi errori”

Termina con un pareggio la gara dell’Olimpico tra Lazio e Cagliari. Biancocelesti andati sotto nel secondo tempo per 1-2 sono riusciti a rimetterla in piedi grazie ad un grandissimo Danilo Cataldi che con un gol memorabile ha salvato la Lazio da una nuova sconfitta.  Nel post partita del match ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel il difensore biancoceleste Luiz Felipe. Ecco le sue parole: “Pareggio amaro, il primo tempo è stato straordinario. Questo ci servirà da lezione. Bravi noi a rimetterla in piedi ma ripeto lascia l’amaro in bocca. Adesso dobbiamo riposare perché giovedì c’è una gara importante. Non possiamo rientrare nel secondo tempo come oggi, ormai è già passato e dobbiamo studiare per non ripetere certi errori. Il mister chiede anche a noi difensori di non buttare mai il pallone, ma anzi di giocare e creare tanto. In Serie A non esiste una squadra facile da affrontare, ma se giochiamo come abbiamo fatto oggi possiamo fare bene. Ora pensiamo al Torino poi penseremo al derby. L’aver cambiato modulo e modalità di gioco è normale che si vada in difficoltà. Prima si guarda all’uomo ora si guarda alla palla. Ci dispiace per il pareggio ma dobbiamo guardare avanti. Dobbiamo prendere le cose positive e le cose negative per crescere”. 

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La Lazio cresce, ma non riparte: black-out fatale, provvidenza Cataldi

Dopo le due sconfitte consecutive tra campionato ed Europa League contro Milan e Galatasaray, la Lazio strappa solo un pareggio contro il “nuovo” Cagliari di Mazzarri, che ha sostituito l’esonerato Semplici. Il 2-2 finale matura soprattutto nel secondo tempo dato che la prima frazione, comunque dominata dai padroni di casa, si sblocca solo al 45′ con un colpo di testa di Immobile. Dopo 20 secondi della ripresa Joao Pedro confeziona il pareggio sfruttando un sontuoso assist di Marin e al 62′ l’ex Keita non esulta, ma firma la seconda rete rossoblù. La reazione della Lazio diventa presto frustrazione perché le innumerevoli occasioni costruite nonostante il muro alzato in difesa dai sardi non portano al gol del pareggio prima dell’83’, quando Cataldi riesce a segnare piazzando il pallone sotto l’incrocio. Nel recupero, due minuti prima del triplice fischio, il subentrato Zappa viene espulsoper doppia ammonizione. Sarri guadagna un punto e arriva così a 7 in classifica, ma la mole di gioco meritava ben altro. Mazzarri esordisce bene portando via un punto dall’Olimpico grazie alla precisione sotto porta (tre tiri nello specchio e due gol), alla grinta e alla sapienza difensiva che hanno contraddistinto gli ospiti, ora a quota 2.Avvio aggressivo della Lazio, che fin dai primi minuti prova a sorprendere i rossoblù. La squadra di Mazzarri concede il dominio del gioco, ma quando riparte è pericolosa, come testimonia l’ottima occasione nata da un cross di Nandez dalla destra e non sfruttato da Keita Dalbert, che mancano il colpo di testa. Dall’altra parte del campo Felipe Anderson sfugge a Caceres che lo trattiene e diventa il primo ammonito del match. L’intensità è forte, così come i contrasti in campo. Al 13′ Milinkovic viene steso al limite dell’area da Ceppitelli: Luis Alberto si occupa del calcio di punizione, ma colpisce la barriera. La Lazio pressa e costruisce pazientemente le manovre offensive, ma al termine di una delle già citate ripartenze è Nandez a sfiorare il gol del vantaggio al 21′. Passa la mezz’ora di gioco senza altri brividi e allora Milinkovic tenta la conclusione da fuori area, con Cragno che blocca senza problemi. Dopo di lui tentano l’affondo Felipe Anderson e Immobile, ma la difesa ospite, incredibilmente, resiste. Luiz Felipeal 41′ viene amonito dopo un intervento a gamba alta che aveva sfiorato il volto di Joao Pedro. La partita si sblocca solo al 45′ con la firma più attesa, quella di Immobile: l’incornata sul cross di Milinkovic non lascia scampo a Cragno e fissa l’1-0.Passano solo 20 secondi dal fischio che dà inizio al secondo tempo e Joao Pedro gela l’Olimpico duettando con Marin e beffando con un colpo di testa Reina: è subito 1-1. La reazione della Lazio è furiosa e porta diverse volte la squadra di Sarri vicina al secondo gol. Mazzarri opta per un doppio cambio: dentro Walukiewicz e Zappa, fuori Dalbert e Caceres. Felipe Anderson, con uno spunto dei suoi, fa ammonire anche il nuovo entrato Zappa, ma è Keita a realizzare l’1-2 dal cuore dell’area al 62′: non esulta, ma finalizza l’ottimo assist di Joao Pedro e porta in vantaggio i suoi. Arrivano i primi cambi di Sarri, che lancia nella mischia Cataldi e Zaccagni al posto di Lucas Leiva e Pedro. Il Cagliari dopo il secondo gol si chiude in difesa e complica le trame del gioco biancoceleste: al 73′ Luis Alberto impegna Reina dalla distanza e poco dopo Cragno devia un tiro di Immobile quanto basta per toglierlo dallo specchio della porta al punto che si spegne sul fondo dopo aver toccato la traversa  Mazzarri intanto inserisce Pereiro e Bellanova, richiamando Keita e Lykogiannis. Il pareggio della Lazio si concretizza al minuto 83 con una perla di Cataldi che si incastona esattamente all’inrocio dei pali alla destra di Cragno, impotente di fronte a tale prodezza. La rete del 2-2 regala nuova linfa ai padroni di casa che si lanciano alla ricerca del gol vittoria, mentre continuano i cambi: entrano Pavoletti, Akpa-Akpro e Moro per Joao Pedro, Luis Alberto e Felipe Anderson. Al terzo dei cinque minuti di recupero Zappa viene espulso per doppia ammonizione e il triplice fischio di Ghersini sancisce il pareggio tra Lazio e Cagliari. Corrieredellosport.it

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Lazio-Cagliari, formazioni ufficiali

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Marusic, Escalante, Cataldi, Basic, Akpa Akpro, Moro, Zaccagni, Muriqi.

All.: Giovanni Martusciello

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Ceppitelli, Carboni, Lykogiannis; Caceres, Nandez, Marin, Deiola, Dalbert; Joao Pedro, Keita.

A disp.: Aresti, Radunovic, Bellanova, Walukiewicz, Altare, Zappa, Grassi, Pereiro, Oliva, Farias, Pavoletti.

All.: Walter Mazzarri

Arbitro: Davide Ghersini (sez. di Genova)

Assistenti: Bresmes – Lo Cicero

IV uomo: Meraviglia

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Costanzo

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Lazio-Cagliari in numeri: per mantenere l’imbattibilità all’Olimpico nel 2021 e allungare la striscia di vittorie con i sardi

La Lazio è imbattuta nelle ultime 14 sfide di Serie A contro il Cagliari (12V, 2N) e ha segnato 2.3 reti di media a match, vincendo tutte le ultime sei gare in ordine di tempo.

La Lazio ha vinto tutte le ultime 10 gare interne contro il Cagliari in Serie A, solo contro la Triestina tra il 1935 e il 1954 ha infilato una striscia di successi casalinghi più lunga (16) contro una singola avversaria nel torneo.

La Lazio ha vinto 13 delle ultime 14 partite casalinghe di campionato (1N), segnando 35 reti (2.5 di media) e registrando sette clean sheet.

Il Cagliari potrebbe non vincere nessuno dei primi quattro match stagionali di Serie A per la prima volta dal 2014/15 (anno della retrocessione); quella è stata anche l’ultima volta in cui ha registrato tre sconfitte nelle prime quattro.

Il Cagliari non ha mai vinto nelle ultime 15 partite giocate nel girone d’andata in Serie A (5N, 10P): l’ultimo successo nell’andata è stato contro la Sampdoria nel novembre 2020.

La Lazio è sia la squadra con la miglior percentuale realizzativa in questo campionato (26%) sia quella con la percentuale più alta di tiri nello specchio (73%).

Solo la Salernitana (5.1) ha registrato una differenza negativa più ampia tra gol subiti ed Expected Goals Against rispetto al Cagliari (4.2) in questo campionato – i sardi infatti hanno incassato nove reti rispetto alle 4.8 che avrebbero dovuto incassare secondo il modello degli xG contro.

Il Cagliari (10 gol in 12 sfide) è una delle tre squadre contro cui Ciro Immobile ha segnato almeno 10 reti in Serie A, insieme a Sampdoria (12) e Genoa (11). La prima rete nel massimo campionato del classe ’90 è arrivata proprio contro la squadra sarda, nell’agosto 2012 con la maglia del Genoa.

Francesco Acerbi ha realizzato tre gol contro il Cagliari in Serie A, solo contro la Sampdoria ha fatto meglio (quattro). L’ultima rete del difensore classe ’88 in campionato risale però al gennaio 2020 (contro la Roma).

João Pedro potrebbe diventare il primo giocatore del Cagliari a prendere parte ad almeno un gol in tutte le sue prime quattro partite stagionali di Serie A dal 2004/05 (da quando Opta raccoglie il dato): nel campionato in corso ha realizzato tre reti e fornito un assist.

OPTA

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Felipe Anderson: “Sconfitta che fa male, ma presto ci toglieremo delle soddisfazioni” (AUDIO)

La Lazio perde contro il Galatasary e complica il cammino verso la qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League. Una sconfitta che Felipe Anderson, ai microfoni di Sky Sport, analizza con lucidità. “E’ difficile quando stai all’inizio di un percorso e i risultati non arrivano. Lavorare con le vittorie è più facile, ma non possiamo farci fiaccare nel morale dalle sconfitte se vogliamo essere vincenti. Abbiamo lavorato tanto e dobbiamo essere più concentrati, credo che i risultati arriveranno”, le sue parole. 

E’ la stagione della maturità per te? 

“Nelle ultime stagioni non ha giocato molto e mi è mancato dal punto di vista della forma fisica. Ora con il mio staff abbiamo lavorato e adesso dobbiamo mettere in pratica quanto fatto nelle prossime partite. Analizziamo le cose buone e quelle meno e cerchiamo di fare una grande prossima partita”.

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Sarri: “Girone in salita. Il problema non è risolto, ma passo in avanti nella prestazione” (AUDIO)

La Lazio perde all’esordio contro il Galatasaray inciampando nell’errore clamoroso di Strakosha che regala il successo ai turchi. Un evento sfortunato sul quale Maurizio Sarri, ai microfoni di Sky Sport, non vuole attribuire tutto il peso della sconfitta: “La sconfitta non si racchiude nell’errore ma quello di stasera è un passo in avanti nella prestazione. Non abbiamo quasi mai sofferto, siamo stati in partita bene e sembrava sotto controllo. Gli errori fanno parte di questo sport, stasera lo abbiamo pagato ma lo considero un piccolo passo in avanti della squadra”, le sue parole. Poi sul cammino in Europa League: “E’ chiaro che ci teniamo, non mi sembra il momento di cambiare 7/8 giocatori, ne abbiamo cambiati solo 4 alternando le soluzioni che avevamo a disposizione. I nuovi hanno fatto bene: Zaccagni ha fatto bene, Basic ha fatto un discreto ingresso. Dispiace per la sconfitta perché ci mette il girone in salita, ma dobbiamo estraniarci e guardare anche la prestazione. Il problema non è ancora risolto. Abbiamo un problema di tempi e di distanze quindi sulle trasmissioni si arriva in ritardo. C’è da mettere a posto quei metri che fanno la differenza”, ha concluso il tecnico.

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Ali Sami Yen, Sarri: “Con il Galatasaray anche per dare risposte a noi stessi. Non posso cambiare troppo. Squalifica? Pronto alle vie legali” (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara Galatasaray-Lazio:

“Terim ha lasciato in Italia un ricordo indelebile. È stato un tecnico amato a Firenze quando ha gestito la Fiorentina. Questi grandi allenatori come lui li ho studiati tutti. L’Europa League è una manifestazione bellissima. Il campionato è un torneo più lungo e concede, alla fine, l’idea globale della stagione che si è svolta. Ho avuto la fortuna di giocare una finale bellissima tra due squadre inglesi e questo tipo di partita di regala delle emozioni enormi. Quest’anno l’Europa League sarà ancora più complessa rispetto al passato. 

Basic in questo momento è un centrocampista interno in grado di potersi anche inserire. Domani schiererò la miglior formazione possibile, sceglierò i giocatori che mi daranno più garanzie. Non ci possiamo permettere stravolgimenti perché ancora non abbiamo un’identità così forte da poter cambiare tanto. Domani valuterò la squadra e deciderò chi avvicendare. Domani dobbiamo dare una risposta a noi stessi e, se ci riusciremo, saremo contenti anche per i nostri tifosi. Finora abbiamo svolto due buone gare ed una no: per me era prevedibile, chi non se lo aspettava non si è ancora reso conto di ciò che stiamo facendo. 

Non mi aspettavo due giornate di squalifica in campionato. Sono stato minaccioso perché ho chiesto ad un ragazzino di portare rispetto, mentre nel frattempo c’era un calciatore del Milan che teneva un nostro giocatore per il collo. Nel sottopassaggio ho detto all’arbitro che mi ha fatto prendere in giro per un quarto d’ora da un ragazzino per poi espellermi, lui ha ravvisato due bestemmie che non ho mai proferito. Ho anche tre testimoni ed ho avvisato i miei legali: se ci sarà una sola possibilità su un milione voglio procedere per vie legali. I primi che devono sapere chi andrà in campo sono i miei calciatori e devono saperlo da me. Muriqi lo tengo in considerazione sin dall’inizio e si sta impegnando tantissimo: lo scorso anno è stato criticato ingiustamente, quest’anno si ritaglierà uno spazio importante anche lui. Domani farà parte della partita, devo ancora decidere se lo farà dall’inizio o se a gara in corso”.

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Ali Sami Yen, Muriqi: “Felice di tornare ad Istanbul, ma è tempo di gol!”

L’attaccante biancoceleste Vedat Muriqi è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara Galatasaray-Lazio:

“Istanbul è una bella città ed è un piacere tornare qui. Sono un attaccante e voglio segnare, sono pronto per fare ciò che devo. Nella prima stagione con la Lazio mi sono presentato con il COVID ed, inoltre, ero reduce da un campionato di livello più basso. Sto lavorando per mettermi sullo stesso piano dei miei compagni, è difficile diventare titolare in una squadra che gioca insieme da cinque anni. Sono pronto per dare il mio contributo, poi deciderà il mister”.

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FORMELLO – E’ già vero turn-over, big a riposo in ogni reparto: riecco Strakosha, prima per Radu, Muriqi riparte da Istanbul

FORMELLO – Prove miste di formazione, Sarri non ha ancora scelto l’undici definitivo per esordire in Europa League contro il Galatasaray. Ma probabile venga scelta la via del turnover, con alcuni calciatori che reclamano spazio dall’inizio e altri che potrebbe rifiatare. La prima novità può esserci in porta, con Strakosha tra i pali al posto di Reina. Lazzari a destra, Radu a sinistra pronto all’esordio stagionale. In mezzo chance per Patric con Acerbi, neo papà che non rifiaterà nemmeno un minuto.

Ballottaggi a centrocampo, con Basic favorito su Luis Alberto nel ruolo di mezzala sinistra. A completare il reparto dovrebbero esserci Escalante (in vantaggio su Cataldi) e Milinkovic. In avanti Felipe Anderson viaggia verso la panchina. Pedro a destra, Zaccagni a sinistra con in mezzo Muriqi a fare da punta centrale. In Turchia ha fatto vedere grandi cose con la maglia del Fenerbahce. Chissà se l’aria del Bosforo gli farà bene. Immobile rifiata.

Lazio, la probabile formazione (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Radu; Milinkovic, Escalante, Basic; Pedro, Muriqi, Zaccagni. All. Sarri.