ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Terremoto in Albania? E' un paese che conosco bene, ho allenato lì. E' stata una scossa pazzesca che ha colpito soprattutto Durazzo. Quando allenavo allo Skanderbeu vivevo in parte proprio a Durazzo. La conosco bene, ho riconosciuto palazzi crollati, ci sono molti morti, una tragedia pazzesca". Poi si torna al calcio: "La Lazio ha cercato la vittoria contro il sassuolo soprattutto nel primo tempo. La seconda parte di gara non miè piaciuta, ma quando ho visto che negli ultimi 10' iniziava ad alzare il ritmo ho sperato. La squadra di Inzaghi ci sta abituando a vincere allo scadere. Anche nei momenti migliori bisogna trovare delle cose che non vanno. La Lazio merita il terzo posto, non mi convince ancora quell'addormentarsi non riuscendo a chiudere la gara con cattiveria. Poi vorrei vedere un Milinkovic diverso. Uno come lui non vorrei vederlo solo in fase di protezione, rischia di perdere quelle che sono le sue qualità. Quando scopro che è il giocatore che ha conquistato più palloni sono contento, ma vorrei rivedere la capacità di essere decisivo in zona gol. Se si sacrifica per il gruppo per poi perdere la fase offensiva non mi piace. Poi vedo anche un po' di leggerezza e leziosità. E' l'unico giocatore che manca all'appello, sufficienza per la predisposizione a sacrificarsi, ma non mi basta. A distanza di due anni, non posso dire che sia cresciuto, anzi è regredito".