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‘NMM’ – Stop Lukaku, Abbate (Il Messaggero): “Patologia al ginocchio non ancora superata” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di Alberto #Abbate (Il Messaggero): “Purtroppo lo stop di #Lukaku è legato alla patologia che l’ha costretto all’operazione. Ha un versamento al ginocchio che desta preoccupazione. È un problema anche in termini di mercato. L’intenzione è quella di cederlo a gennaio dopo averlo rilanciato a Firenze e Reggio Emilia”.

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‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Inzaghi con mentalità ‘manciniana’, ora deve eliminare l’ultimo difetto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Spero che prima o poi la Lazio riesca ad eliminare il difetto di non riuscire a chiudere le partite dopo essere passata in vantaggio. Strano pensando alla concretezza da calciatore di Simone Inzaghi (ride,ndr). Qualcosa da Mancini, a livello di gusto estetico, ha preso. Entrambi scelgono giocatori di qualità, al massimo scelgono un mediano. La bellezza di questa Lazio dal punto di vista del gioco si può accostare alla Nazionale di Mancini. Anche nella predisposizione di non accontentarsi del vantaggio minimo. Il pressing finale di Reggio Emilia è emblematico. La Lazio ha voluto a tutti i costi segnare il gol della vittoria. E' un segnale di mentalità evidente, anche perchè già è accaduto nelle precedenti gare. E' una mentalità molto manciniana".

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‘NMM’ – Rambaudi: “Inzaghi coerente, non crede alla qualificazione e schiera tutte le seconde linee” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Inzaghi ha dichiarato che la Lazio non passerà il turno? Un tecnico deve essere coerente anche con le sue scelte. Se avesse detto qualcosa di opposto per poi scegliere tutte seconde linee non avrebe avuto credito. Non a casa farà giocare quelli che hanno giocato di meno. Tutti insieme non è successo spesso, quindi è coerente. Se un tecnico credesse alla possibilità di passare farebbe scelte diverse. Anche i giocatori lo sanno, poi è chiaro che non si deve lasciare nulla al caso. Le possibilità sono molto basse, giusto non rischiare troppi giocatori titolari. Non c'è bisogno di parlare, il segnale arriva dai giocatori che vengono scelti". 

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il turnover totale non mi sembra un gran messaggio…” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': “Milinkovic? All'estero può valere di più, al momento credo che il suo valore possa aggirarsi fra i 40-50 milioni. Negli ultimi due anni il giocatore non sta facendo prestazioni da 100 milioni di euro. Europa League? Servirebbe un miracolo, la Lazio deve vincere senza pensare al resto, ma mettendo solo 3 titolarissimi forse si manda il miglior segnale alla squadra. Ne avrei cambiati 4 o 5, anche perché non metti nelle condizioni le seconde linee di fare bene se li scegli tutti insieme di colpo. Se giocano solamente 3 titolari su 11, di certo non puoi pretendere che ci sia uno stadio pieno. Ovviamente il tifoso preferisce andare a vedere Lazio-Juventus e la squadra migliore possibile in campo”.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Un Milinkovic così non mi basta, è regredito” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Terremoto in Albania? E' un paese che conosco bene, ho allenato lì. E' stata una scossa pazzesca che ha colpito soprattutto Durazzo. Quando allenavo allo Skanderbeu vivevo in parte proprio a Durazzo. La conosco bene, ho riconosciuto palazzi crollati, ci sono molti morti, una tragedia pazzesca". Poi si torna al calcio: "La Lazio ha cercato la vittoria contro il sassuolo soprattutto nel primo tempo. La seconda parte di gara non miè piaciuta, ma quando ho visto che negli ultimi 10' iniziava ad alzare il ritmo ho sperato. La squadra di Inzaghi ci sta abituando a vincere allo scadere. Anche nei momenti migliori bisogna trovare delle cose che non vanno. La Lazio merita il terzo posto, non mi convince ancora quell'addormentarsi non riuscendo a chiudere la gara con cattiveria. Poi vorrei vedere un Milinkovic diverso. Uno come lui non vorrei vederlo solo in fase di protezione, rischia di perdere quelle che sono le sue qualità. Quando scopro che è il giocatore che ha conquistato più palloni sono contento, ma vorrei rivedere la capacità di essere decisivo in zona gol. Se si sacrifica per il gruppo per poi perdere la fase offensiva non mi piace. Poi vedo anche un po' di leggerezza e leziosità. E' l'unico giocatore che manca all'appello, sufficienza per la predisposizione a sacrificarsi, ma non mi basta. A distanza di due anni, non posso dire che sia cresciuto, anzi è regredito".

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‘NMM’ – Mauri: “Processo di crescita mentale evidente, ecco cosa manca per completarlo” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di STEFANO #MAURI: "Crescita di mentalità evidente dopo il secondo tempo con l'Atalanta, ma per completare il processo di crescita è necessario che la Lazio riesca a gestire meglio il vantaggio iniziale. E' condizionata dagli ultimi precedenti simili". Poi sul rapporto tra Inzaghi e Caicedo…

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‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Impossibile passare il girone, ora testa solo al campionato. Napoli? Tutti contro tutti…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': Inzaghi non sceglierà i migliori giovedì, resterà fedele alle scelte fatte finora. Per me è praticamente impossibile passare il turno di Europa League, credo che la Lazio abbia ormai la testa al campionato in tutto e per tutto. A Napoli c'è un tutti contro tutti, Ancelotti ha le sue responsabilità, adesso tutte le altre – fra cui la Lazio – possono approfittarne. Milinkovic? Sta dando equilibrio alla squadra, per questo lo vediamo meno presente in zona gol. E' un processo di crescita per formarsi come centrocampista, mentre gli altri stanno facendo più la differenza a livello offensivo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazzari sta crescendo, Milinkovic? Difficile escluderlo, ma deve fare di più” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'QUELLI CHE…': “Credere nella qualificazione è un dovere, ma è non dipendendo tutto dalla Lazio credo che sia complicato passare il turno. Mi aspetto un pareggio fra Celtic e Cluj nell'ultima giornata. Il Napoli? Solo la qualificazione agli ottavi può riaccendere qualcosa, vedo una squadra, ma non un gruppo forte al momento. Non è una questione tecnico-tattica, ma semplicemente di rapporti. Lazzari? Piano piano sta guadagnando personalità, passare da una realtà di provincia alla Lazio non è facile, ma lui è sulla buona strada. Lo vedo più intraprendente e propositivo. Mi aspetto di più da Milinkovic, la mezzala deve correre di più e fare le due fasi. La sqaudra stra trascinando lui, non il contrario. Nessuno mette in dubbio le sue qualità, è un periodo no”.

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‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “L’intervallo con Atalanta come il nostro col Verona nel 74′, ha cambiato la stagione della Lazio” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “È incredibile pensare a quel primo tempo di Lazio-Atalanta, i biancocelesti sono passati da un possibile -8 in classifica ad essere a più cinque punti sulla Dea. Ci sono partite che cambiano le stagioni, non è solo un fatto tecnico, ma più che altro mentale. Mi viene in mente quel Lazio-Verona del 74’ che fu decisivo per noi, ad esempio. Nello spogliatoio, all’intervallo di Lazio-Atalanta è cambiata la stagione della Lazio di oggi". 

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‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “I numeri dicono che sta tornando la Lazio di due anni fa. Patric migliore in campo” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero): “Restano tre punti fondamentali, il terzo posto solitario e forse il cambio di mentalità emerso in una partita che qualche mese fa, vedi Ferrara, la Lazio avrebbe perso. Ormai da un mese la Lazio continua a segnare e vincere nei munti finali dopo aver sofferto. Penso anche a come cambia la prestazione di alcuni giocatori nello stesso match, vedi Leiva che ieri ha disputato un grande secondo tempo. Le statistiche sembrano dire che la Lazio di oggi sembra quella di due anni fa che, pur prendendo gol, riesce a farne uno più degli avversari”. In casa Lazio ci sono giocatori in crescita, in contrapposizione ai limiti di altri compagni. “Ieri Patric è stato il migliore in campo, meglio di Acerbi che ho visto un po' stanco e che ha dato il meglio da centrale; lo stesso Ramos non aveva fatto male ma ha pagato il giallo”.