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‘NMM’ – Mauri: “Occasione persa per chi vuole più spazio. Luiz Felipe? Ancora inesperto” (VIDEO)

STEFANO MAURI in collegamento a 'NMM': "Mi sarei aspettato una partita diversa. La gara contava fino ad un certo punto, anche se il primo posto di avrebbe permesso di avere un sorteggio migliore. Mi sarei aspettato qualcosa di meglio da quei giocatori che vogliono giocare di più. Non si sono giocati al meglio la propria occasione. La Lazio ha tenuto sempre il possesso di palla, ma occasioni da gol poche e nessun tiro in porta. L'Apollon era semplicemente inferiore, si è chiuso nella sua metà campo per questo, poi ha vinto la partita anche meritatamente. Luiz Felipe sul primo gol dell'Apollon? Non era messo male come posizione, poi si è fatto anticipare. Non è un errore di lettura del cross, ma di esperienza, si è fatto spostare ed ha tirato l'avversario favorendo la rovesciata di Faupala. Fa parte del percorso di crescita, è molto giovane, ha ottime qualità e potrebbe diventare un ottimo difensore. E' un buon difensore che commette degli errori, deve essere bravo a limitare le distrazioni. Ieri la Lazio ha preso il contropiede proprio quando ha cambiato modo di giocare passando al 4-4-2. L'errore nel secondo gol è stato doppio, Luiz Felipe doveva scappare con l'attaccante, Cataldi doveva uscire prima sul portatore di palla, mentre Durmisi doveva intervenire prima. 

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‘NMM’ – Rambaudi: “Ora c’è una spaccatura netta tra titolari e riserve…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Potevo aspettarmi una partita del genere contro l'Apollon, anche se la prima mezzora devo dire che alcune cose mi sono piaciute. Correa e Caicedo, per esempio, davano la sensazione di poter creare cose importanti. Erano quelli che cercavano di dare qualità, il resto noia. Acerbi a parte, chi ha giocato hanno dimostrato di sentirsi riserve e di esserlo. Ora credo si sia creato un distacco importante tra i titolari e gli altri. Ci sono giocatori che hanno sempre più consapevolezza di essere determinanti, mentre altri, messi in campo tutti insieme, non hanno la capacità tecnica, fisica e mentale di cambiare le cose e competere contro una squadra mediocre in Europa. Berisha? Non mi entusiasma, buon giocatorino ma non fa la differenza. Può far bene in un contesto di titolari. Non sono giocatori di grande livello, manca ancora questo per completare il processo di crescita. A parte Badelj, Correa ed Acerbi non ci sono stati innesti giusti"

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Deluso da Berisha, Durmisi non adatto al 3-5-2”. Cardone: “Manca la crescita di Murgia e Luiz Felipe” (AUDIO)

Giordano: "Era difficile fare meno di ieri, a livello internazionale una partita brutta da vedere e giocare, sembrava uno stadio a porte chiuse. Come fa un giocatore che non gioca mai a non avere motivazioni? E' stata una brutta serata. Ciò che mi preoccupa è il modo di giocare, ho visto poca voglia di fare la partita, di mettere sotto gli avversari. Forse gli acquisti di agosto non hanno cambiato il volto alla Lazio, Berisha non si può aspettare in eterno, mi aspetto di più da lui. Luiz Felipe commette molti errori e mi sembra poco concentrato. Durmisi non me sembra adatto al 3-5-2, forse meglio a 4 perché non ha la struttura fisica per coprire tutta la fascia. Evidentemente ha ragione Inzaghi a far giocare sempre gli stessi, se queste sono le risposte che arrivano dai panchinari".

Cardone: "Colpito dalla mancata crescita di Luiz Felipe e Murgia. Si sono fermati pur avendo ottime potenzialità, è stata in generale una figuraccia da parte di tutta la squadra. Leiva rimarrà ancora a riposo, è stato deciso di risparmiarlo per arrivare ad un recupero pieno. Fiducia a Badelj per Verona".

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‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Poche motivazioni? Chi non gioca dovrebbe averne a pacchi. Assurdo non difendere Cataldi…” (AUDIO)

Oddi: "La Lazio dimostra che quando fai un turnover molto ampio, qualsiasi squadra non può girare bene. Le motivazioni poi erano inesistenti, ma almeno per l'intervento su Cataldi mi sarei aspettato una reazione diversa del gruppo, invece nessuno è andato a difenderlo, non un bel segnale. Chi gioca poco dovrebbe mettersi in mostra, anche sbagliando, ma con la voglia e la cattiveria che ieri sera non ho visto, fatta eccezione per Cataldi e pochi altri".

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‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Lotito ritiene Inzaghi il responsabile del mancato accesso in Champions” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Lotito ritiene che la responsabilità del mancato ingresso in Champions nella scorsa stagione sia di alcune scelte fatte da Simone Inzaghi. Nel mirino ci sono nello specifico le ultime due giornate di campionato. Io personalmente non sono d'accordo, se Inzaghi non avesse sbagliato neanche una partita e se non ci fossero stati gli errori arbitrali, la Lazio avrebbe vinto lo Scudetto". 

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‘9 GENNAIO 1900’ –  Alberto Abbate (Il Messaggero): “Inzaghi-club? Quelle dichiarazioni sul mercato delle altre…” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero): “Per me Inzaghi ha fatto benissimo. Oggi scrivo le ragioni per le quali il rapporto tra Lotito e Inzaghi traballa: il presidente è convinto che la mancata Champions sia colpa dell'allenatore. E' infastidito dai cambi col Milan, tornando indietro alla chiacchierata fatta da Inzaghi con De Laurentiis e dalle sue dichiarazioni in merito alla difficoltà nell'arrivare quarti perché altri club hanno investito di più. Diversamente il rapporto con Tare è ottimo, tanto che il ds di persona si è rivolto ad Inzaghi chiedendogli di non ripetere più il discorso sul diverso grado di rafforzamento delle concorrenti della Lazio nella corsa Champions”. Passiamo ad alcuni singoli. Berisha infastidito dal mancato ingresso col Milan? “Non penso, so che Inzaghi lo aspetta anche perché parliamo di un calciatore di personalità e che serve a questa squadra”.  Acerbi? “Ha fatto una partita importante, è sempre lui a togliere le castagne dal fuoco, una stagione pazzesca più di quanto mi aspettassi. Giocherà anche domani perché al momento non esiste una vera alternativa all'ex Sassuolo, credo sarà in mezzo con Ramos centrale di parte”. Come vedi Correa? ”Non credo che meriti più spazio, per me Inzaghi l'ha gestito alla grande perché l'argentino è un'arma devastante a gara in corso”.    

 
 

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inzaghi, meno integralismo e più Correa. Acerbi titolare con l’Apollon”(AUDIO)

Cardone: "Inzaghi dovrebbe essere meno integralista per sfruttare meglio le risorse a sua disposizione. Correa è un'arma, anche dal primo munito, è il momento di lanciarlo definitivamente. Vorrei più flessibilità anche sotto l'aspetto tattico, a volte cambiare modulo può produrre risultati. Domani sera potrebbe giocare Acerbi, il record di 140 partite consecutive è un pallino del giocatore e potrebbe avere la meglio sulla razionale logica del turnover.  Il primato in Europa League non è certamente un'ossessione, la priorità della Lazio è e resta il campionato a maggior ragione con la qualificazione ai sedicesimi già acquisita. Domani avrei visto bene la coppia Rossi-Caicedo".

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Manca qualità sugli esterni, il 3-5-2 non paga con le grandi” (AUDIO)

Giordano: "La Lazio è una squadra monca, serve un rinforzo dal mercato perché manca qualità sugli esterni. Questo è un handicap, perché giocando solo per vie centrali diventi lento e prevedibile. Acerbi in campo? Non vorrei che il record diventasse un'ossessione per lui, sarebbe deleterio per la Lazio. Il modulo? Con le grandi non paga, mentre sarebbe inutile stravolgere la squadra quando si affrontano piccole o pari livello. Peccato non vedere Guerrieri in campo domani…"

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‘DOA’ – Piscedda: “Di Carlo bravo e meticoloso, col Chievo occhio ai calci piazzati. Cambio modulo? A volte…” (AUDIO)

"Conosco Di Carlo molto bene, è un allenatore preparato e molto meticoloso. In particolare ha una dote naturale nel preparare i calci piazzati, lavora per trovare sempre nuove soluzioni per rendere le sue squadre pericolose dai calci da fermo. Cambio modulo? Resto convinto che il 3-5-2 sia il modulo più adatto alle caratteristiche dei giocatori della Lazio, ma a volte si potrebbe rinunciare ad un centrale per rinforzare l'attacco".

 

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‘9 GENNAIO 1900’- Mauri: “Inzaghi criticato perché non cambia modulo? Lazio senza altri esterni offensivi, scelta condivisa dal tecnico” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900'- Mauri: “Oggi sono stato a Formello, ogni tanto mi fa piacere rivedere gli amici e lo staff. L'ho visti bene anche se c'era un po' di delusione perché col Milan avrebbero voluto vincere. La gara coi rossoneri? Un Milan così con tanti indisponibili a Roma avrebbe dovuto permettere alla Lazio di vincere, match iniziato bene col Milan in grande difficoltà col Milan a cinque dietro. I biancocelesti hanno fatto la partita, qualche cross dal fondo ma pochi tiri verso Donnarumma che in realtà ha fatto una sola grande parata sul colpo di testa di Wallace”. La doppia sostituzione contemporanea di Luis Alberto e Milinkovic come l'hai vista? “Credo che Inzaghi avesse già programmato la sostituzione di Correa e Luis Alberto; quello di Milinkovic l'ha spiegato Inzaghi e gli credo, magari Simone ha preferito levare Milinkovic che già ammonito rischiava il rosso e comunque con Lukaku ha cercato di aggirare il bunker di Gattuso. In ogni caso non puoi sapere come sarebbe finita se avesse operati cambi differenti”. Lazio con pochi esterni offensivi? “Credo sia stata una scelta societaria condivisa dal tecnico, Simone voleva due calciatori per ruolo e così è stato, limitatamente al 3-5-2 adottato da Inzaghi“. Berisha dispiaciuto per il mancato inserimento? “Dallo stadio ho visto che sarebeb dovuto entrare per Radi, poi preso il gol Simone ha dovuto cambiare il cambio”. Inzaghi non subisce troppe critiche o sono normali queste considerazioni? “Credo che tutti i tifosi vogliano qualcosa in più, gli juventini si sono lamentati del pareggio interno col Genoa. Parli dei giornalisti che vorrebbero un modulo diverso? Se Inzaghi fa determinate scelte è perché la Lazio è una squadra costruita per il 3-5-2, anche su sue indicazioni, non sarebbe possibile cambiare di modulo. I fatti dicono che la Lazio è quarta, posizione che ambisce per la fine del campionato; se poi la Lazio soffre negli scontri diretti evidentemente le altre big sono più attrezzate, senza dimenticare che Luis Alberto e Milinkovic, artefici del salto di qualità dello scorso anno, quest'anno non stanno rendendo al massimo”.