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‘NMM’ – Giordano: “Che bei ricordi i miei ritiri, oggi lascia il tempo che trova. Se il gruppo è compatto…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Da calciatore ne ho fatti molti di ritiri, anzi era tutto un ritiro. Eravamo una squadra bella, unita, piena di romani. Ricordo quello dell'83-84 con Carosi allenatore. In quel caso stavamo andando molto male. Ce ne sono stati altri con Lorenzo, poi prendemmo 5 gol dall'Udinese. Era una giornata brutta, di pioggia, eravamo reduci da un lungo ritiro. L'anno precedente con Carosi era tutta un'altra cosa. C'era uno spirito di squadra importante, sapevamo che l'obiettivo era la salvezza. Poi ci salvammo all'ultimo, ma fu una stagione che ricordo con affetto. Una sera mi ritrovai tutta la squadra a casa dopo un pomeriggio al cinema, vennero tutti con il pullman. Per una soceità è importante capire se è la stagione giusta oppure no. Se il gruppo sta bene insieme è utile, ma oggi conta fino ad un certo punto. Non c'è quella voglia di stare insieme e risolvere la situazione. Ognuno sta nella propria stanza. Speriamo che questo ritiro a Formello possa portare dei risultati. Se il gruppo è compatto il ritiro può fare bene, altrimenti fa danni…"

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‘NMM’ – Cardone (Repubblica): “Lo scorso anno la Lazio-arbitri come Davide e Golia, non ci fu nessuna ammissione di colpa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (la Repubblica) in collegamento a 'NMM': "E' vero che la Lazio non sempre protesta nel modo giusto contro gli errori arbitrali, magari non potrà avere un Totti da portare in sala stampa, anche se c'è un grande personaggio come Peruzzi che potrebbe anche farlo. Totti l'hanno spinto al microfono, lo facesse la Lazio anche con lui. Il presidente dell'AIA Nicchi non si espresse allo stesso modo dopo la gara dello scorso anno con il Torino. Lo scorso anno abbiamo assistito ad un vero braccio di ferro della Lazio con gli arbitri, è stato come ad assistere ad un confronto tra Davide contro Golia. Quando ti scontri con la classe arbitrale non puoi che rimetterci. Conta molto il supporto della stampa e da questo punto di vista la Lazio non ha lo stesso trattamento di altri club. Sapete chi era al VAR domenica in Roma-Inter? Quel Fabbri che era al VAR in Lazio-Fiorentina dello scorso anno. In quel caso non ammise nessun errore". 

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‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Come possono mancare le motivazioni? Questo gruppo soffre troppo le pressioni” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Paradossalmente la strigliata di Lotito prima della gara con il Chievo ha sortito un effetto boomerang. La realtà è che questa squadra soffre troppo pressioni e aspettative, già in passato questo gruppo ha dimostrato di avere limiti caratteriali. A questo gruppo più che una strigliato serve uno psicologo, mansione che in passato ha fatto molto bene, ma ora non ci sta riuscendo. Mi chiedo come sia possibile il primo tempo di Verona. Non ci sono neanche attenuanti fisiche, visto che i titolari non avevano partecipato alla trasferto di Nicosia. C'erano presupposti e motivazioni, nonostante questo contesto ideale la Lazio ha approcciato in quel modo la partita. 

La Lazio va in ritiro e medita sui propri errori. È il secondo nell’era Inzaghi, il settimo nell’era Lotito. Non tutti i mali vengono per nuocere, la storia scrive che alla Lazio fa bene andare in ritiro: sei vittorie e un pareggio nelle successive gare.

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‘QUELLI CHE…’ – Pinelli: “Ritiro punitivo e giusto. Cambio modulo? Occhio ai malumori…” (AUDIO)

Pinelli: "Ritiro punitivo perché deciso dal presidente, non certo per fare un barbecue a Formello in allegria. Decisione giusta, ciò che si è visto nel primo tempo di Verona è inaccettabile. Modulo? Non è quello il problema fra Lotito e Inzaghi, ma cambiare potrebbe generare malumore in qualche veterano inamovibile. Vedrei bene Bastots terzino destro, se Inzaghi dovesse effettivamente passare a 4, darei fiducia a Caicedo insieme ad Immobile".

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‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Inzaghi, i tuoi si annoiano: riparti dal 4-3-1-2!” (AUDIO)

Rambaudi: "Campanelli d'allarme son suonati da tempo, ho visto una squadra senza fame e voglia. Sono mancate le idee nel primo tempo, mentre nel secondo, cambiando uomini e modulo c'è stata una reazione. Credo che giocare sempre allo stesso modo abbia ormai annoiato i giocatori, che fanno tutto in campo con poca enfasi. Col cambio modulo ho visto più vivacità. spero che Inzaghi riparta dal 4-3-1-2, adesso è il momento di dare continuità a questo sistema. Scontentare in senatore? Un allenatore di Serie A non può porsi questi problemi".

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‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate (Il Messaggero): “Ritiro preventivo e non punitivo. I giocatori seguono il vento e Inzaghi ora non ne ha a favore” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900': Alberto Abbate (Il Messaggero): “Non è un ritiro punitivo, ma è un ritiro preventivo. La Lazio tutta si è resa conta che c'è un'aria molto strana da qualche settimana. Ora si vuole correre immediatamente ai ripari per non perdere altre posizioni: dal 4° al 10° posto ci sono tre punti. Si tratta di una situazione potenzialmente pericolosa; io avevo lanciato un allarme già dalla partita col Milan”. Il ritiro? “Mi preoccupa perché questa squadra non regge la pressione”. Da cosa dipende questa contrasto Inzaghi-club? “Per me nasce da un equivoco. Per Inzaghi arrivare quarti sarebbe quasi un miracolo, per il club invece è un obiettivo alla portata della rosa attuale. Credo che le parti debbano parlarsi anche se ho paura sia troppo tardi”. Inzaghi sotto processo da parte della società? “Certamente. Personalmente Inzaghi credo abbia sbagliato a ripetere pubblicamente che le concorrenti alla Champions si erano rafforzate più dei biancocelesti. Aggiungo che i calciatori spesso vanno dove tira il vento e in questo momento il vento non soffia alle spalle del tecnico piacentino”.

 

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‘NMM’ – Pinelli (Sport Mediaset): “Il campanello d’allarme è scattato da mesi, alcune frizioni ci sono da tempo…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Sport Mediaset) in collegamento a 'NMM': "La cosa che mi ha molto meravigliato è che molti si sono riempiti la bocca esaltando il secondo tempo, tralasciando quello che è avvenuto nel primo di Verona. E' stata la prosecuzione di quanto avvenuto a Nicosia. C'è una variabile importante, ieri in campo ci sono andati i titolari. Certe prestazioni sono inaccettabili, è questa la cosa che fa scattare un campanello d'allarme che da mesi cerchiamo di raccontare. Vediamo se il ritiro porterà gli effetti sperati. Il cambio modulo c'entra relativamente, quel secondo tempo doveva essere la normalità. Mi auguro che il fatto di restare a Formello possa aiutare, ma ci credo poco. Alcune frizioni ci sono da tempo, ma la classifica non è compromessa. Sono altri i segnali che preoccupano. Noi avevamo detto che la forza della Lazio era la vittoria con le medio-piccole, ora non accade neanche questo. Tra le semi-piccole che la Lazio ha incontrato ultimamente ci metto anche questo Milan. Ora vediamo che accade durante questo ritiro, ma doveva esserci una migliore gestione già questa estate. Già in tempi non sospetti abbiamo evidenziato alcune difficoltà di gestione e rapporti nello spogliatoio, tutte situazioni che quando si vence vengono mascherate". 

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‘NMM’ – Rambaudi: “Lazio senza anima, è arrivato il momento di cambiare e fare cose nuove” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Ho visto una Lazio brutta, spenta, morta, senza entusiasmo ed idee, quasi svogliata. Poi nel secondo tempo c'è stato un cambio anche tattico ed ho visto un'altra squadra. C'era più voglia di fare cose, chi è entrato ha fatto bene, anche se è rimasta la poca qualità a destra dove proprio non si riesce a sfondare. Nella ripresa, la squadra c'era, ho rivisto anche un Immobile in palla, non aveva più la responsabilità di tenere il peso della squadra. Poteva muoversi liberamente, Caicedo è stato importante nel portare via l'uomo. La Lazio ha dimostrato grandi limiti. Secondo me è arrivato il momento di cambiare, la rirpesa a dimostrato questo, la squadra ha più voglia di provare cose nuove. La Lazio con il 3-5-1-1 è ripetitiva, serve l'opzione B. Se questa squadra non gioca con entusiasmo e con voglia di stupire si adagia, si placa. Nel primo tempo ho visto una squadra senza anima, poi si è trasformata". 

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Manca il gruppo della scorsa stagione, serve un esterno dal mercato” (AUDIO)

Giordano: "A Verona ho visto molta confusione, le occasioni create quasi con la forza della disperazione con poca lucidità. Non è più il gruppo della scorsa stagione, mi sembra ognuno pensi a se stesso e non ci sia quell'unione che ha fatto la differenza. Non è un problema di modulo, se fra i tuoi giocatori nessuno a parte Correa può saltare l'uomo e dare un cambio di passo. Non hai esterni capaci di fare la differenza e sono carenti sotto l'aspetto della qualità. La Lazio è costruita male, è monca e priva di soluzioni che altre squadre hanno. Badelj non mi è dispiaciuto, ha dato ordine. Non scaricherei la colpa su Wallace per il gol di Pellissier, il Chievo ha fatto una buona giocata. Milinkovic? Non vale le lodi che gli sono piovute addosso". 

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‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Lazio troppo prevedibile, Correa unica luce”. Cardone: “Domani ritiro” (AUDIO)

Mauri: "Mi sembra che la Lazio ormai sia diventata troppo prevedibile, l'unico che può creare qualcosa è Correa, non ci sono altre soluzioni anche perché i movimenti senza palla non ci sono. Ritiro? Soluzione che non mi ha mai convinto, ma se serve per risolvere qualche problema e compattare il gruppo ben venga".

Cardone: "Ritiro sicuro al 100%, da martedì fino alla partita con la Sampdoria di sabato. Di ieri salvo solo la prestazione di Immobile e Correa, ma è mancata la qualità per superare il bunker del Chievo. Cambio modulo? Inzaghi deve avere più coraggio nelle scelte, puntare su 4 giocatori offensivi e dare spazio alla qualità".