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Milinkovic, promessa a Lotito. Terzino: Mandava resiste, ipotesi di scambio Lazzari-Hickey

Ha già colpito l’Empoli, ora cerca il bis e il nuovo record di gol Vuole trascinare la Lazio e aumentare il valore del cartellino. Come riportato da Il MessaggeroMilinkovic prepara l’anno nuovo e saluta quello vecchio: 10 gol messi e 11 assist messi a segno nel 2021. Meglio di lui hanno fatto solo Zienlinski (12 gol e 12 assist) e Malinovskyi (11 e 11) nell’anno solare. Sergej è cresciuto moltissimo in questi sette anni alla Lazio; si parla sempre di una sua partenza, ma il presidente sinora ha deciso di trattenerlo. Lotito vuole far lievitare ancora il prezzo del cartellino di Milinkovic: a giugno potrebbero bastare 80 milioni per dare l’ok alla cessione. Il giocatore ha promesso al presidente biancoceleste di superare il record delle 12 reti del 2018, anno in cui Lotito rifiutò di cederlo (erano stati offerti 100 milioni). Lazzari è ormai relegato in panchina e messo in vendita per sbloccare l’indice di liquidità e far spazio a un nuovo terzino sinistro: spunta ora lo scambio con Hickey del Bologna, ma occhio sempre a Reinildo Mandava del Lille, fra sei mesi svincolato. Laziopress.it

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Nuovo anno, solito Ciro: Immobile sempre in gol dopo le festività

“Nuovo anno solito Ciro”. Questo il titolo dell’edizione odierna de Il Messaggero dedicato alla Lazio. L’attaccante biancoceleste ha superato il Covid e adesso punta al match di campionato contro l’Empoli. La punta napoletana è sempre andata a segno dal 2016 nei match giocati dopo le festività natalizie.

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Luiz Felipe, in programma l’incontro decisivo per non ripetere un altro caso de Vrij

Sono giorni decisivi per il futuro di Luiz Felipe. Il difensore brasiliano è in scadenza di contratto e la Lazio non vuole attendere troppo per conoscere la sua decisione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, tra il sei e il dieci gennaio è previsto un vertice decisivo per capire le intenzioni del brasiliano: rinnovo o possibile cessione già nella finestra di gennaio. La trattativa per il prolungamento del suo contratto dura da mesi ed è proseguita nelle ultime ore, anche grazie ai rapporti apertissimi tra la società e il calciatore, ma non si è mai chiusa. A Formello nessuno si sbilancia. Sarri si augura di non perderlo, la Lazio di non ripetere un caso De Vrij. C’è una bella differenza rispetto al caso dell’olandese, corteggiato a lungo, perso per le manovre oscure della Seg (l’agenzia che lo seguiva) e l’inserimento dell’Inter. Il brasiliano reclama da tempo un adeguamento dell’ingaggio attuale, che si assesta intorno ai 650 mila euro netti a stagione. Una cifra decisamente bassa, rispetto a quella di tanti altri calciatori in rosa.

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Sarri, la prima rivoluzione è arrivata da un mercato in controtendenza

La prima, vera rivoluzione di Maurizio Sarri è arrivata dal mercato. Se in passato i nuovi acquisti faticavano tantissimo ad inserirsi, in questa prima parte di stagione, le sorprese più belle sono arrivate proprio dagli arrivi del mercato estivo. In controtendenza con ciò che accadeva nella gestione Inzaghi, il tecnico toscano ha sfruttato al cento per cento gli innesti dell’ultima sessione di mercato. Felipe Anderson, Pedro, Hysaj, Basic e Zaccagni non si sono presentati a Formello per fare le comparse, anzi, il campo ha certificato che sono stati scelti su indicazioni specifiche legate alle loro caratteristiche. Una strategia da portare avanti anche per le prossime sessioni. A parte il baby Romero (classe 2004 ed investimento per il futuro) utilizzato solo nove minuti nella seconda giornata contro lo Spezia, tutti gli altri sono diventati fondamentali negli schemi di Sarri: da titolari o come prime alternative.Felipe Anderson, scalato nelle gerarchie nell’ultimo mese, è rimasto comunque in testa alla graduatoria relativa ai nuovi acquisti. Per il brasiliano 1.895 minuti nei primi cinque mesi dell’esperienza-bis a Roma. Sempre nella formazione di riferimento fino al 5 dicembre, giorno della trasferta con la Sampdoria. Alle sue spalle c’è Pedro: 1868 minuti, 8 reti e 4 assist tra campionato ed Europa League. Conosceva perfettamente Sarri e non ha avuto problemi ad inserirsi. Così come Hysaj, che ha collezionato 1.825 minuti (1.402 in campionato, 423 in Europa) muovendosi a sinistra e poi a destra nella nuova linea difensiva. Basic ha sommato 1.015 minuti(627 in A, 388 in Europa League), sulla carta aveva il compito più complicato con due big come Milinkovic e Luis Alberto davanti, ma è riuscito ad imporsi. Come Zaccagni, bloccato all’inizio della sua avventura da problemi fisici, ma esploso a dicembre: 934 minuti totali (595 in campionato, 339 nel girone europeo) in cui spiccano, soprattutto, le prestazioni convincenti contro Sampdoria, Sassuolo e Genoa. Corriere dello Sport

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Zaccagni freme. Luis Alberto verso il ritorno

Luis Alberto e Zaccagni fremono per tornare e riprendere la preparazione in vista della prima gara del nuovo anno della Lazio contro l’Empoli, in programma allo stadio Olimpico il sei gennaio. I due non si sono ancora visti a Formello e non hanno ripreso la preparazione. L’ex esterno del Verona è bloccato a Dubai. La Lazio non ha fatto comunicazioni di alcun tipo: in materia Covid, vige la privacy. Tuttavia, neppure si sono registrate smentite e le indiscrezioni di fine anno erano in una certa direzione. Sarebbe rimasto bloccato a Dubai, dove si era recato per le ferie natalizie. Non è chiaro se sia risultato positivo o sia stato costretto ad un periodo di isolamento. Dalla Lazio trapela ottimismo: nelle prossime ore si confida in un suo rientro a Roma.Zaccagni è in ritardo sulla tabella di marcia e per adesso non si sta allenando con il gruppo. Come Luis Alberto. Lo spagnolo faceva parte della lista degli assenti il 29 dicembre a Formello. Dovrebbe trovarsi a Roma e sono stati esclusi casi di positività:potrebbe essere stato costretto a un breve periodo di isolamento per essere entrato in contatto con un positivo. La natura del messaggio e l’ottimismo della Lazio lasciano immaginare che il suo ritorno in campo sia imminente, vedremo se succederà già oggi. Corrieredellosport.it

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Sarri ha un chiodo fisso, Emerson Palmieri: tentativo per l’estate

Le urgenze di gennaio, i sogni per giugno. Sarriaspetta rinforzi a sinistra, vale per l’immediato e per il futuro. Se non arriverà un mancino subito, in estate chiederà a Lotito e Tare di fare un tentativo per Emerson Palmieri del Chelsea, oggi in prestito al Lione. I francesi hanno un diritto di riscatto esercitabile a fine stagione. A Sarri piace Emerson, l’ha conosciuto al Chelsea, quell’anno giocò poco. Il giocatore, parlando di Sarri, ha sempre speso parole dolci. Il Lione gli garantisce un ingaggio da 2.5 milioni, i parametri non sono bassi. Un acquisto del genere a gennaio non è ipotizzabile. Tra tutti i nomi sembra che a Sarri piaccia solo Reinildo del Lille, in scadenza a giugno. Si era pensato anche a Kurzawadel Psg, guadagna 5 milioni e ha ricevuto un’offerta dal Newcastle. Sarri ha fatto sapere di gradire altri obiettivi. Per la difesa è stato valutato anche Nicolò Casale del Verona. Il suo manager Mario Giuffredi ha chiuso ogni possibilità di partenza a gennaio: “Finirà la stagione all’Hellas, poi a fine campionato si vedrà”. In attacco Sarri preferisce un giocatore diverso rispetto a Zaza del Torino, Lasagna e Kalinic del Verona. Chissà dove andrà a pescarlo il ds Tare. Sta provando a vedere Lazzari e Muriqi, sono i giocatori che possono liberare due posti e con le loro partenze sbloccare i blocchi. Corriere dello Sport.

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Misteri Zaccagni e Luis Alberto, spettro Covid

FORMELLO – Alla ripresa degli allenamenti della Lazio non si sono visti Zaccagni e Luis Alberto. Motivi imprecisati, al momento. L’ex Verona a Formello non si è presentato e sul suo rientro non ci sarebbero date certe. Così rischia di saltare il primo match del 2022, quello del 6 gennaio contro l’Empoli. Era stato in vacanza a Dubai con la fidanzata, c’è il sospetto che possa essere risultato positivo al Covid-19 e bloccato, in isolamento, negli Emirati. Il club biancoceleste, al momento, non ha comunicato nulla di ufficiale. Luis Alberto invece, assente per un problema familiare. Nel centro sportivo e in campo non si sono visti nemmeno Luka Romero e Akpa Akpro. Stesso discorso di Zaccagni.La Lazio, prima di scendere in campo per l’allenamento di ripresa, ha svolto i tamponi rapidi a giocatori e staff. Zaccagni, Luis Alberto, Romero e Akpa non hanno partecipato allo screening. La loro assenza era prevista. All’appello manca ancheFrancesco Acerbi, fermo per uno stiramento alla coscia sinistra. Sta svolgendo tutti i protocolli di recupero, tenta il miracolo per farcela il 6 gennaio contro l’Empoli. Tempi stretti, ma ci prova. Altrimenti si rivedrà per la partita contro l’Inter del 9 gennaio. Corriere dello Sport

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Vendere per comprare, la regola non cambia

La Lazio deve prima vendere per poter comprare. Solita filastrocca di mercato, ma questa volta a gennaio servono rinforzi importanti e funzionali alla squadra. Le richieste di Sarri sono state chiare. A Lotito e Tare il compito di piazzare i giocatori in esubero, quelli che giocano poco e centrare gli obiettivi condivisi con l’allenatore. C’è l’indice di liquidità che condiziona il tutto: vanno chiuse operazioni con parametri economici simili, prestiti con prestiti ad esempio e devono corrispondere anche gli ingaggi. Da giorni circolano i nomi di Kurzawa e Casale. Il primo gioca al PSG, ma è praticamente fuori squadra. Ha 29 anni, passaporto francese, ingaggio molto pesante (circa 5 milioni). Su di lui va registrato l’interesse del Newcastle, che gli garantirebbe uno stipendio in linea con quello emesso dai francesi. La Lazio, a quelle cifre, non ci arriva. Potrebbe strappare un prestito con diritto di riscatto e chiedere aiuto al PSG per coprire metà dell’ingaggio. La seconda opzione è tutta italiana: Nicolò Casale, 23 anni, in forza al Verona, è un jolly difensivo che può fare anche il terzino a sinistra. Piace pure al Napoli. Proposto Santon dalla Roma, ma la Lazio ha smentito l’interesse.I nomi in uscita sono tanti e non sarà difficile piazzarli: Muriqi, Lazzari, Escalante più Vavro, Jony, Durmisi e Lukaku. Per Lazzari si proveranno a fare degli scambi, nessuno riconosce la cifra del cartellino sopra i 10 milioni di euro. Per Muriqi, che sogna di tornare al Fenerbahce, ci sarebbe l’opzione Hull City, squadra di Serie B inglese. Escalante e Vavro hanno richieste in Spagna, Lukaku potrebbe andare al Vicenza, ultimo in Serie B. Offerte vere, al momento, non ce ne sono. La regola però, è sempre quella: vendere per comprare. Corrieredellosport.it

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La difesa tra scadenze e rinnovi è un’incognita

Come riportato da Il Messaggero, adesso che Thomas è rientrato fra i pali, la strada non è in discesa: Sarri vorrebbe comunque portare Kepa dal Chelsea (Meret in alternativa) a fine annata. Quando saluterà anche Reina, se la Lazio non si piazzerà fra le prime sette in classifica: c’è il prolungamento automatico di un anno per Pepe solo in caso di Europa. Adamonis è già fuori dalla porta Un po’ a sorpresa, resta anche Luiz Felipe in bilico sull’uscio di Formello: prima dell’estate il brasiliano aveva detto sì al rinnovo e andava solo siglato. Il centrale conferma di voler restare a Roma ma, alla luce dei salari dei compagni e del suo ruolo, pretende di farlo con uno stipendio adeguato (oltre 2 milioni di euro). Per la sua firma ora è tutto nelle mani di Lotito. Guai però a perdere altro tempo, altrimenti Luiz Felipe si guarderà intorno: Barcellona e Betis lo corteggiano da parecchio. Marusic avrebbe già firmato, ma il suo agente Kezman avrebbe subordinato l’annuncio al tesseramento dell’altro assistito Kamenovic a gennaio. Ai saluti Patric, nonostante il costante impiego di Sarri. Riflessioni in corso sul rinnovo di Radu per un altro anno, sebbene il tecnico sinora lo abbia considerato davvero poco. Preventivata invece nel silenzio la scadenza di Leiva a giugno: il 34enne è orientato a chiudere la carriera negli Stati Uniti prima di appendere gli scarpini al chiodo.

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La Lazio riparte con la speranza di evitare nuove positività: in mattinata screening per tutti

La Lazio riparte dopo il Natale e punta il nuovo anno che si aprirà in campo, il 6 gennaio, contro l’Empoli. In mattinata la ripresa degli allenamenti, nel pomeriggio il continuo con la doppia seduta. Ma a Formello il primo step è rappresentato dai tamponi. Staff e giocatori sottoposti a uno screening. Come tutte le squadre c’è apprensione per il rientro dei giocatori dalle vacanze, alcuni sono rientrati dall’estero. Felipe Anderson e Leiva erano in Brasile, Reina e Luis Alberto in Spagna, Milinkovic e Marusic in Serbia, Zaccagni a Dubai. Sarri fa gli scongiuri, vorrebbe evitare positività al Covid-19 in squadra. Alla fine dei test farà la conta: ritroverà Immobile, negativo, con lui si spera tutti gli altri. Un peccato iniziare l’anno con defezioni e una squadra non al completo. corriere dello Sport