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Lotito-Tare-Sarri, vertice di mercato ad Auronzo: Correa non si sblocca. In ritiro anche gli ex Salernitana

Come riportato da Il MessaggeroLotito è arrivato ieri ad Auronzo per l’ora di pranzo. Il presidente biancoceleste ha chiuso le voci su un presunto positivo nel gruppo Lazio “Noi abbiamo rispettato ogni protocollo e non esiste nessun caso“. Oggi pomeriggio tra le 15 e le 16 ci sarà un nuovo test molecolare di gruppo. Dopo il rientro a Roma di Troise e altri Primavera, sono attesi gli ex Salernitana KiyineAndrè AndersonCicerelli e Maistro. Su di loro Lotito afferma “Giocatori che possono giocare in Serie A e ne ho parlato con Maurizio“.

Ieri a cena tra TareLotito e Sarri si è discusso anche di mercato: la situazione è al momento bloccata, si aspetta la cessione di Correa per mettere in ordine l’indice di liquidità e tesserare Kamenovic, Hysaj e Felipe Anderson. Sarri ha chiesto di accelerare i tempi e avrebbe bisogno di un esterno alto, il suo sogno è Insigne; Lotito sta lavorando per portare a Roma BrandtJovetic resta in stand by se non viene venduto uno tra Muriqi e Caicedo. Invece, Tare ha bloccato Toma Basic (balla solo un milione con il Bordeaux). Lotito, dopo aver assistito alla prima amichevole della Lazio insieme alla moglie e al figlio, ha dichiarato su Sarri: “I fatti parlano per lui e ci divertiremo“. Laziopress.it

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Attacco: Lazio-Brandt, strada tracciata. Ma il PSG rilancia: Sarabia (e soldi) per Correa

La Lazio è in cerca dell’esterno opposto a Felipe Anderson. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport Brandt rimane l’obiettivo numero uno, ma la valutazione del calciatore rimane altissima: cartellino da 30 milioni di euro. La Lazio potrebbe centrare il colpo solamente con un presto con diritto di riscatto, senza esborso immediato. L’affare naturalmente dipende dalla cessione di Correa, nei desideri del PSG, che avrebbe proposto 18 milioni più Sarabia (in questo caso si abbandonerebbe la pista Brandt). Non sono solo questi i nomi: nelle ultime ore, infatti, sarebbe spuntato anche Shaqiri. Il prezzo si aggira intorno ai 12 milioni, con l’esterno svizzero che vorrebbe rilanciarsi, pur non essendo l’unico obiettivo della Lazio. Per il centrocampo è viva ancora la pista Basic, con i francesi del Bordeaux costretti a vendere per la grave situazione finanziari. Ci sarebbero, però, ancora dei dettagli da limare. La richiesta è di 8 milioni più 3 di bonus, ma la Lazio al momento si è spinta fino a 7 + 2. Laziopress.it

 

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Lazio pronta al debutto: in ritiro anche Lotito e Tare

AURONZO DI CADORE – Quanta attesa per la prima uscita stagionale della Lazio di Maurizio Sarri. Dopo una settimana di lavoro in ritiro, ecco l’amichevole contro la Top 11 Radio Club 103, rappresentativa del Cadore. Ieri prove di 4-3-3: sarà la formazione che si vedrà anche oggi e il vero marchio sarrista. Sotto le Tre Cime di Lavaredo attesi il presidente Claudio Lotito e il ds Igli Tare. Corrieredellosport.it

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AURONZO, GIORNO 8: Sold out Zandegiacomo per la prima uscita di Sarri

Maurizio Sarri ha incantato tutto segnando una netto cesura con il passato. In questi primi giorni di ritiro l’entusiasmo ad Auronzo di Cadore è alle stelle, la località veneta sta toccando numeri da record con le oltre 14 mila presenze attese fino alla fine della prima fase della preparazione, in programma il prossimo 28 luglio. Sarri diverte tifosi e non solo convincendo anche Luis Alberto che, dopo essersi presentato in ritardo, sembrerebbe convinto a rimanere anche considerando le difficoltà sul mercato per un’eventuale cessione. Oggi, nel giorno della prima amichevole stagionale tutta esaurita (venditi tutti i 425 biglietti disponibili), ad Auronzo sono attesi anche il presidente Claudio Lotito e il ds Igli Tare. Lo riporta Il Messaggero. laziopress.it

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In ritiro fari accesi su Antonio Troise, mediano 2005 con voglia di esplodere

 C occolato e blindato. Uno scugnizzo di 16 anni, legato almeno fino ai 19. È il retroscena di chi punta a prendersi la scena: era inizio maggio quando Antonio Troise, classe 2005, il più piccolo di sempre delle spedizioni ad Auronzo, si è assicurato il futuro alla Lazio con scadenza 2024. Il discorso vale anche al contrario: la società, facendogli firmare il triennale, ha scacciato via gli inserimenti dei top club stranieri. Ci hanno provato Liverpool e Sporting Lisbona, gli assalti sono stati respinti stipulando il primo contratto da professionista, necessario per allontanare i dubbi sulla sua permanenza a Formello. Precedentemente era vincolato soltanto grazie all’accordo trovato nel 2019 come giovane di serie. Così baby eppure già corteggiato all’estero.  PRIMATO. Rewind per scorrere nella memoria l’era Lotito: nessuno mai alla sua età era stato aggregato alla prima squadra per la preparazione atletica. Record estivo di Antonio, quasi una mascotte per lo spogliatoio: le qualità vanno accarezzate, soprattutto se permettono di intravedere un percorso ambizioso. Si è presentato in ritiro a 16 anni e 77 giorni, ha battuto l'ex primatista Duje Javorcic, croato classe 1999, nel gruppo di Inzaghi a luglio 2016 (a 16 anni e 228 giorni). Luca Borrelli (classe 1998) è il terzo della speciale classifica a 17 anni e 1 giorno. Troise ha scalato a velocità doppia le categorie, in due anni è passato dalle sedute con l’Under 15 a quelle agli ordini di Sarri. Il tecnico lo sta utilizzando come mezzala, il suo ruolo naturale, all’occorrenza sugli esterni del tridente d'attacco. Mica male rubare con gli occhi a big come Milinkovic e Luis Alberto (appena arrivato). Tutto fa scuola all’università di Mau.  
 
PERCORSO. Finora ha bruciato le tappe: 12 mesi (2019-2020) con l'Under 15, poi triplo salto l'estate scorsa per salire in Under 18, due volte di fila con Tommaso Rocchi in panchina. Quando rientrerà a Roma verrà promosso nella Primavera di Calori, aggiunto per il momento allo staff tecnico in ritiro. Resterà fisso nel convitto di Formello, sarà osservato da vicino dal ds Tare. Finora Troise ha vissuto nel B&B di Sacrofano riservato ai ragazzi fuori sede del vivaio biancoceleste. Insieme a lui, ad Auronzo, ci sono alcuni dei suoi prossimi compagni, giovanissimi per modo di dire se confrontati alla sua età. Tre anni di differenza con Raul Moro (2002), tanto per fare un esempio rimanendo in zona offensiva.  
QUALITÀ. Nato a Napoli, fa parlare di sé già da tempo. Ampi margini di miglioramento, deve crescere fisicamente, ma si fa rispettare nei contrasti. Doti tecniche indiscutibili. Nel 2019 venne prelevato dalla scuola calcio di suo zio Emanuele, ex giocatore di Napoli e Bologna, nell’ultima stagione allenatore del Mantova in Serie C. Prometteva alla grande, veniva corteggiato da Roma, Atalanta, Napoli, Milan e Juventus. Scorrendo sul web si possono rintracciare le sue foto con le maglie delle squadre che avevano cercato di portarselo a casa. Concorrenza anticipata da Mauro Bianchessi, entusiasta per il colpo centrato. Il ragazzo venne presentato nella location della Rinascente insieme alla Lazio Women, il presidente Lotito gli consegnò il premio come miglior giocatore del "Memorial Gaetano Scirea". Nel 2020 si è ripetuto alla Scopigno Cup con il "Premio Mirko Fersini", destinato al miglior giovane del torneo. Con il contratto firmato a maggio avrà almeno altri 3 anni per fare incetta di riconoscimenti. Magari partendo da quelli estivi di Sarri.. .  

Il Corriere dello Sport

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Luis Alberto offre sorrisi ma Sarri dallo spagnolo attende uno step ulteriore

Sorridente e disponibile con i tifosi. Foto, video di auguri e autografi. Se la notte porta consiglio, la prima di Luis Alberto ad Auronzo ha addolcito il suo animo ribelle. Così, dopo il primo allenamento con Sarri, il centrocampista spagnolo si è fermato dieci minuti con i tifosi, per lo più bambini e famiglie. «Rimani Luis», la richiesta. Nessuna risposta, solo sorrisi. Non manca qualche frecciatina ironica: «Fai tranquillo, tanto sei arrivato in anticipo», gli hanno urlato quando si è levato la maglietta per posizionare il gps dietro la schiena. Nessuno ha preso bene la sua assenza al raduno, ma tutti vogliono voltare pagina. Lo stesso Luis Alberto, che aspetta novità dal mercato (Milan e Villarreal), ha capito di aver sbagliato. E ha fatto marcia indietro, raggiungendo il ritiro dopo un colloquio telefonico con Tare. Ad Auronzo l'altro confronto, forse ancora più importante. Quello con Sarri, che l'ha guardato negli occhi esigendo spiegazioni. Un primo chiarimento c'è stato, tanto che il 28enne andaluso ieri è stato impiegato come mezzala sinistra nelle esercitazioni: poi corsa e palestra nel pomeriggio (libero per gli altri, Felipe Anderson si è allenato lo stesso). Sarri in campo lo aiutava a cercare la posizione giusta e gli suggeriva i movimenti: se tra i due scatterà la scintilla, può ricominciare una nuova storia. Servirà tempo, la tregua può aiutare ma il caso è aperto. Di nuovo in gruppo Luiz Felipe, che mercoledì aveva svolto differenziato. «Ho saltato le Olimpiadi perché ho preferito lavorare – ha detto – e arrivare pronto al campionato. Sarri è uno dei migliori in Europa. Rinnovo? Voglio rimanere qui». Esulta la Lazio Calcio a 8 per la vittoria dello scudetto nel derby contro la Roma: oggi alle 21 la finale di Coppa Italia contro la Totti Sporting Club C8.

la Repubblica

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Pazzi per il Comandante: effetto Sarri su giocatori e tifosi. È record di presenze

Piove e fa pure freddo, ma niente e nessuno può fermare la voglia di Lazio dei tifosi. Sotto le Tre Cime di Lavaredo si registra il tutto esaurito.Overbooking facilmente pronosticatile, è l’effetto Maurizio Sarri. Il nuovo allenatore, personaggio unico, ha saputo immediatamente creare curiosità intorno agli allenamenti. E pazienza se mancano alcuni big come Acerbi, Immobile e Correa. Il vero protagonista è il tecnico. Il popolo laziale è in delirio. Allo stadio Zandegiacomo i 400 posti occupabili (per via delle restrizioni Covid) sono sempre tutti esauriti. Anche con la pioggia. E nel fine settimana è atteso il picco di tifosi: si va verso le 14mila presenze. Un dato record mai visto in quattordici anni. Nel 2013, dopo l’effetto Coppa Italia, le presenze furono circa 12mila. Alberghi e b&b pieni, così come seconde case e appartamenti. E c’è attesa per la prima uscita ufficiale della squadra: sabato pomeriggio, alle 18.30, sfida con la Top 11 del Cadore. Applausi e cori saranno tanti. Corrieredellosport.it

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Tare aspetta Luis Alberto. Società: Fabrizio Mineo l’erede di Alessandro Matri

Ieri il ritorno del figliol prodigo, oggi quello del ribelle. Mentre Felipe Anderson ha riabbracciato la Lazio con gli occhi lucidi di chi torna a casa tre anni dopo, questa mattina è atteso a Roma l'inquieto Luis Alberto: nella sua valigia non c'è l'entusiasmo del brasiliano, ma solo incognite e un mal di pancia destinato a durare chissà quanto. Per il suo futuro sarà fondamentale l'incontro odierno con il ds Tare, irritato – come tutto il resto del mondo Lazio – dalla sua decisione di non presentarsi al raduno. Si era illuso di poter andare all'Inter con Inzaghi, ora spera nel Milan, alla ricerca di un trequartista, e nel Villarreal. Di concreto però non c'è nulla e Lotito non farà sconti, anche perché il 25% della sua futura rivendita spetta al Liverpool: per Luis Alberto servono 50 milioni. Una volta fornite le spiegazioni a Tare e svolte le visite mediche, il centrocampista raggiungerà la squadra ad Auronzo, dove dovrà chiedere scusa a tutti. «Non esiste la pena di morte nei miei gruppi», aveva detto Sarri, che durante le vacanze lo ha anche sentito al telefono perché lo reputa fondamentale nel suo 4-3-3. Lo sarà anche Felipe Anderson, che ieri ha svolto i controlli in Paideia. Lì ha incontrato il presidente Lotito che gli ha dato il bentornato con un abbraccio caloroso. Nella notte l'arrivo in ritiro, oggi il primo allenamento: in attesa di Immobile e dell'altro esterno (dipenderà da Correa), il brasiliano sarà il primo tassello del nuovo tridente. Ieri si è visto in campo anche l'altro nuovo acquisto, Kamenovic, che nelle esercitazioni tattiche si è mosso come centrale di sinistra. Deve essere ancora tesserato, come Hysaj e lo stesso Felipe Anderson: prima di farlo, la Lazio deve risolvere i problemi relativi all'indice di liquidità. Novità a Formello: dopo l'addio di Matri, il nuovo braccio destro del ds Tare sarà Fabrizio Mineo

la Repubblica

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Attaccanti nel taccuino di Tare: resiste anche Jovetic

 I l Mago dei capricci riapparirà da un momento all’altro. Deve tirare fuori il coniglio dal cilindro, ci vuole un prodigio per farsi perdonare immediatamente, una volta arrivato a Roma e successivamente ad Auronzo di Cadore. Luis Alberto è pronto a tornare, dovrebbe sbarcare oggi nella Capitale e poi in ritiro. Nei programmi devono essere inserite anche le visite mediche di idoneità saltate a causa del raduno disertato e dei giorni di ritardo. Ieri si vociferava stesse cercando un volo privato per Ciampino, chissà se gli riuscirà il doppio viaggio nel giro di 24 ore. Lotito e Tare lo attendono a Formello, facile pronosticare una bella ramanzina, la multa invece è scontata. La speranza, in primis di Sarri, è che tutto fili lisci e possa raggiungere subito la rosa impegnata fin da sabato per la prima fase della preparazione atletica. Sarà in grado di giustificare l’assenteismo reiterato? Il tecnico, nel giorno della presentazione, aveva preannunciato il faccia a faccia: «Lo aspettiamo, vedremo se riuscirà a convincerci, altrimenti dovrà chiedere scusa a me e ai compagni». 

 TRACCE. Il ritorno imminente del Mago, quello 2.0 di Felipe Anderson, poi gli altri innesti in programma. Per il tridente d'attacco la pista più calda rimane Brandt del Borussia Dortmund. Valutazione di quasi 30 milioni di euro, la Lazio prova a strappare il prestito, i tedeschi non lo escludono più a priori. Servono comunque uscite per sbloccare il mercato in entrata e riportare in attivo l'indice di liquidità. Il gruzzoletto arriverà dalla cessione di Correa, ha chiesto di andare via, interessa a Psg, Tottenham e Arsenal. I soldi che porterà l'addio del Tucu (richiesta di 35 milioni) verranno reinvestiti per completare e rinforzare l'organico. È stato riaccostato l'ex Fiorentina e Inter Jovetic, è svincolato, verrebbe preso in considerazione come punta centrale dalle caratteristiche diverse rispetto a Immobile. Operazione possibile soltanto in caso di partenza di almeno uno tra Caicedo e Muriqi. C'è già un centravanti di scorta di troppo. Il kosovaro ieri ha parlato a Lazio Style Channel: «Spero vediate il vero Vedat, per me è importante svolgere la preparazione con la squadra, lo scorso anno non era successo. Cerco la stagione del riscatto, Sarri è uno dei migliori tecnici al mondo».  
 
OPERAZIONI. Anche Fares può salutare, la Lazio lo valuta circa 8 milioni: «Ci stiamo abituando al nuovo tecnico, voglio dimostrare qui cosa so fare». Con l'offerta giusta non avrà modo e tempo. Per la mediana le tracce principali portano in Francia. Basic è l'obiettivo numero uno, ha il contratto in scadenza tra un anno, il Bordeaux è stato riammesso in Ligue 1 dopo il ricorso (era stato retrocesso d'ufficio), ma rimane in piena crisi finanziaria. L'altro nome è quello di Kamara, mediano del Marsiglia, pure lui scadenza 2022. Classe 1999, non ha accettato il rinnovo, le condizioni sono favorevoli, fino a dodici mesi fa veniva valutato 37 milioni. Può essere strappato per molto meno della metà. Nell'eventuale affare non andrebbe escluso l'inserimento di Escalante come contropartita, piace ai francesi. Discorsi da rinviare alle prossime settimane: il primo movimento a centrocampo sarà il passo di Luis Alberto per salire sull'aereo di ritorno. 

Il Corriere dello Sport

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Il giorno di Luis Alberto: visite, ramanzina a Formello e partenza per Auronzo

Il Mago dei capricci riapparirà da un momento all’altro. Ci vuole un prodigio per farsi perdonare immediatamente, una volta arrivato a Roma e successivamente ad Auronzo di Cadore. Luis Albertodovrebbe sbarcare oggi nella Capitale e poi in ritiro. Nei programmi devono essere inserite anche le visite mediche saltate a causa del raduno disertato e dei giorni di ritardo. Ieri si vociferava stesse cercando un volo privato per Ciampino. Lotito e Tare lo attendono a Formello, facile pronosticare una bella ramanzina, la multa invece è scontata. Corriere dello Sport