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Acerbi l’indistruttibile… e pensare che tutto é iniziato con la Lazio

Si scrive Francesco Acerbi, si legge indistruttibile. Il (quasi) nuovo difensore della Lazio avrà il difficile compito di non far rimpiangere de Vrij ma le premesse ci sono tutte. Con il Sassuolo non ha infatti mostrato solo affidabilità, ma anche una costanza incredibile. E anche grazie ai biancocelesti ha centrato un pazzesco record, ancora in corso: 107 partite consecutive da titolare in Serie A, senza mai saltare neanche un minuto! La pazzesca serie è iniziata il 18 ottobre 2015, in occasione del 2-1 neroverde su Radu e compagni. Da quel giorno, il classe ’88 ha sempre giocato ogni partita, fino alla fine. “Se non ci sono io non si gioca – ha scherzato Acerbi in passato – in settimana sono sempre attento all’alimentazione, al riposo. Dopo la malattia (cancro ai testicoli, ndr) non devo avere neanche mezzo rimpianto, come in passato. Sono fiero di me”.lazionews24.com

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Una settimana ad Auronzo: Lukaku out per tendinite, i portoghesi restano a casa

Appena una settimana esatta, poi si aprirà ufficialmente la stagione 2018/2019 della S.S. Lazio. Sabato prossimo infatti la squadra biancoceleste partirà alla volta di Auronzo di Cadore, dove svolgerà la prima parte del ritiro estivo. La speranza di Simone Inzaghi è di poter lavorare con la rosa al completo, ecco perchè dopo la chiusura dell’affare Acerbi si aspetta anche quella per il brasiliano Wesley. Partiranno ovviamente per la preparazione i nuovi arrivati (SprocatiDurmisiBerisha e Proto), mentre oltre Jordan Lukaku ci sono ancora diverse situazioni da risolvere: si giocano una chance MinalaCataldi e Di Gennaro (uno dei tre potrebbe restare se non dovesse arrivare un vice-Leiva), sono esclusi invece Pedro Neto e Bruno Jordão (saranno girati in prestito per fare esperienza). Poco chiara la situazione relativa a Patric, che senza rinnovo potrebbe rischiare di non raggiungere i compagni sotto l’ombra delle Tre Cime di Lavaredo. Ancora in bilico Lombardi e Rossi, per i quali si prospetta un’altro campionato lontano da Roma; in cerca di sistemazione i vari fuori rosa (MauricioMorrisonKishna), resteranno ad allenarsi a Formello.lazionews24

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Acerbi-Sassuolo, è braccio di ferro: disertate per la seconda volta le visite mediche

AGGIORNAMENTO – +++ #Acerbi salta nuovamente le visite mediche con il #Sassuolo. Il braccio di ferro continua, vuole la #Lazio+++

Inzaghi spinge per Acerbi. Per il tecnico piacentino non ci sono alternative, vuole il difensore del Sassuolo, chiede un ulteriore sforzo. La Lazio ci sta provando. Stando al Corriere dello Sport, l'ultima offerta registrata è di 9,5 milioni più 2 di bonus. Il Sassuolo ne vuole 12 di parte fissa, senza bonus. La distanza non è ampia, ma il braccio di ferro tra i due presidenti ha portato la trattativa in un punto morto. Acerbi vuole la Lazio, lo ha ripetuto più volte ai propri dirigenti. Aveva dato un segnale disertando le visite mediche. Ora deve decidere se rispondere alla convocazione per il ritiro neroverde o rimanere sul piede di guerra. L'operazione è ancora possibile, ma serve la volontà di chiuderla da entrambe le parti.

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Lazio, Di Gennaro e Basta in uscita

Proto, Durmisi, Berisha e Sprocati le operazioni in entrata fino ad ora. La Lazio, però, lavora anche in uscita. Stando al Corriere dello Sport, oltre a Caicedo, anche Di Gennaro e Basta sarebbero sul piede di partenza. Il centrocampista italiano è apprezzato da Pippo Inzaghi, che vorrebbe portarlo a Bologna. Gli Inzaghi e Di Gennaro condividono lo stesso agente, Tullio Tinti. L'operazione potrebbe essere più che agevole. Situazione differente per Basta. Il serbo non ha intenzione di lasciare Roma, ma nella prossima stagione potrebbe avere ancora meno spazio. Marusic è il titolare, Patric l'alternativa. 

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Sponsor, il Decreto Dignità stoppa la Lazio: Lotito cerca un escamotage

Non solo mercato. Lotito sta lavorando anche sulla questione sponsor. Il Decreto Dignità ha scombinato i piani della Lazio, pronta a firmare un contratto triennale da 7 milioni a stagione con un'agenzia di scommesse (pare sia la Marathonbet). Ora il presidente sta cercando una soluzione, una scappatoia. Stando all'edizione odierna de Il Messaggero, la Lazio potrebbe firmare comunque l'accordo, che però a questo punto avrebbe la validità di un solo anno, fino al 30 giugno 2019. Il tutto, però, dovrebbe avvenire prima della firma del presidente della Repubblica Mattarella sul decreto legge, prevista al massimo entro la metà della prossima settimana. Tempi stretti, insomma. Lotito sta verificando con i suoi legali che l'operazione sia fattibile. Da non sottovalutare, anche, la possibilità che il decreto venga modificato prima di essere convertito in legge.

GF

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Wesley a un passo: Lotito vuole chiudere per la “Bestia”

WESLEY MORAES FERREIRA DA SILVA – Lo chiamano la "Bestia". Un gigante di un metro e 91. E' questo il rinforzo promesso ad Inzaghi per l'attacco. A differenza degli altri ruoli, il ds Tare, per il reparto offensivo non ha altri obiettivi, punta tutto su Wesley. Come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio ha alzato l'offerta a 12 milioni e l'intesa potrebbe essere trovata gia all'inizio della prossima settimana. Lotito spera di chiudere in pochi giorni, per sottoporre il brasiliano alle visite mediche e farlo partire per Auronzo il 14 luglio insieme al gruppo. Wesley rappresenterebbe un colpo alla Milinkovic, un giocatore dal sicuro avvenire, che nel giro di tre o quattro anni può raggiungere una valutazione da top player. Offrirà soluzioni offensive diverse da quelle di Immobile. Non è escluso che Inzaghi possa farli giocare anche insieme. 

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Convocati per Auronzo: escluso Lukaku

La lista dei convocati Inzaghi l’ha già stilata. Al momento è ancora ufficiosa. Normale visto che il mercato è in ebollizione e da qui al 14, giorno della partenza, molto può cambiare. Sul foglio ci sono 27 nomi. Scorrendo la lista salta all’occhio l’assenza di Jordan Lukaku: è sul mercato. Ha mancato di continuità e poi qualche atteggiamento della passata stagione non è piaciuto molto. C’è, invece, Felipe Anderson. Un nome scritto a matita perché come già emerso nei giorni scorsi il brasiliano vuole cambiare aria ed è nel mirino del West Ham. Trattativa complicata nella quale rientrerebbe anche lo stesso Lukaku. Lotito chiede 70 milioni riducendo il prezzo di Felipe e aumentando quello di Jordan, così da rendere più bassa la cifra da riconoscere al Santos (25% sulla plusvalenza di Anderson).

Emiliano Bernardini / Il Messaggero

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Anderson vuole la Premier: Lukaku è la chiave, ma Lotito proverà a convincerlo

L'incontro dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. Felipe è convinto, vuole la Premier. E' tornato a Roma con l'idea di ribadire a Lotito la sua volontà di partire. Le motivazioni che lo spingono sono tecniche ed economiche. Alla  Lazio no si sente più al centro del progetto. Il West Ham gli ofrre 3,5 milioni l'anno. La Lazio non potrebbe raggiungere tale cifra. Lotito proverà a convincerlo a restare, ma gli spiragli sono pochi. Stando al Corriere dello Sport, la chiave dell'operazione con il West Ham potrebbe essere Jordan Lukaku. Già si era parlato della doppia operazione. Il belga è in bilico. La sua permanenza è legata al rinnovo. Il suo contratto è in scadenza nel 2020. Non gli dispiacerebbe raggiungere il fratello Romelu in Inghilterra. La Lazio, tutelatasi con Durmisi, non si opporrebbe alla sua partenza. Quest'anno Jordan ha reso molto meno delle aspettative. La doppia operazione garantirebbe a Lotito una maggiore libertà di manovra. Inserendo l'esterno nella trattativa, lo si potrebbe supervalutare, abbassando il prezzo di Anderson e riducendo considerevolmente la somma da girare al Santos (il 25% della plusvalenza realizzata dalla Lazio).

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Stallo Acerbi: la Lazio vira su altri obiettivi?

AGGIORNAMENTO – Stando a quanto riportato da Tuttomercato.web, un altro nome che di dirigenti bianco-azzurri stanno tenendo sotto controllo è quello di Diego Carlos, difensore centrale classe '93 di ottime prospettive, che già in passato era stato accostato alla Lazio. Il giocatore, alto 1.86, gioca per il Nantes di Massimo Ranieri e, nell'ultima stagione, è cresciuto moltissimo, tanto da far lievitare il suo prezzo. Il cartellino del brasiliano viene infatti valutato 20 milioni, cosa che potrebbe contribuire a tenere la Lazio ben lontana dalla trattativa. Trattativa complicata anche per l'altra squadra di Serie A interessata a Diego Carlos: il Torino. Anche per il Toro, però, 20 milioni sarebbe una cifra troppo onerosa.

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Benvenuti sulle montagne russe, è il mercato della Lazio. Mai dare per scontata una trattativa con Lotito, solito copione allo sfinimento, le sorprese sono dietro l’angolo. Hanno atteso, trattato e rilanciato per Francesco Acerbi. Volevano accontentare Simone Inzaghi, lo ritenevano il sostituto ideale di De Vrij, perso a parametro zero. Ora basta, si sono stancati, presto spunterà un altro nome al suo posto. A Formello si sono spinti sino a 9 milioni di euro più 2 di bonus per un totale di 11, una cifra quasi da record, mai spesa per un difensore di 30 anni compiuti e che si sentiva già con l’aquila sul petto, pronto a indossare la maglia biancoceleste. Ieri pomeriggio, attraverso intermediari e agenti a colloquio nella sede del Sassuolo, è rimbalzato a Villa San Sebastiano il no di Squinzi: ha chiesto 12 milioni per liberare il suo difensore, è sceso di 3 dai 15 iniziali, ma li vuole tutti e senza bonus. Pagare moneta, vedere cammello: la regola è universale. Certo ci sarebbe da discutere sulle valutazioni attribuite a qualche ragazzo della Primavera (mai sceso in campo in Serie A) o su affari realizzati con altre società. Ma le opinioni non contano, restano i fatti e ognuno decide a casa propria.

TRATTATIVA.

Lotito non ha digerito e ieri sera, riunito con Tare, avrebbe deciso di cambiare strategie. Inzaghi non l’ha presa bene. La Lazio quasi certamente punterà su un altro difensore centrale, i dirigenti già lo conoscono, la pista non è ancora di dominio pubblico. La società ritiene di aver prodotto il massimo sforzo e ha apprezzato la disponibilità di Acerbi: aveva dato il suo assenso al trasferimento alla fine di maggio e due giorni fa non si è presentato alle visite mediche chiedendo a Squinzi di essere accontentato. E’ passato più di un mese, oltre non si può andare. Resta uno spiraglio per salvare l’operazione entro domani, quando il Sassuolo si radunerà in previsione della partenza per il ritiro di Vipiteno. Ma le speranze sono ridottissime. L’incontro di ieri non è servito per raggiungere l’intesa. E’ uscito Cataldi dalla trattativa, la Lazio ha rilanciato l’offerta in soldi, mettendo sul tavolo 9 milioni più 2 di bonus, il massimo possibile. Distanza piccola, diventata insormontabile per principio. In partenza Lotito aveva proposto 6 milioni più il cartellino di Cataldi per un totale di 12-13. Era un’offerta congrua, ma il Sassuolo valutava appena 3 milioni il centrocampista romano, la Lazio ha provato a cambiare formula. Di più, però, non intende pagare e dirotterà su un altro nome, “lavorato” in segreto nelle ultime settimane. 

CALETA CAR E DEDE’.

E’ subito circolata la candidatura del tedesco Badstuber, non ha ancora firmato con lo Stoccarda, si può prendere a parametro zero, è stato accostato più volte alla Lazio. Nessuna conferma. Tare ha detto no e non per la prima volta, doveroso prenderne atto. Ci sono diversi nomi. L’attenzione si sofferma su quattro o cinque prime scelte. Piace il croato Duje Caleta Car, 22 anni, centrale del Salisburgo da cui è appena arrivato Berisha, impegnato ora al Mondiale in Russia e valutato una decina di milioni. E’ alto un metro e 92 e si muove sul centro-sinistra. In Brasile raccontano di un grande interesse della Lazio per Dedè del Cruzeiro, 30 anni, contratto in scadenza 2019 con il curriculum giusto per essere tesserato da extracomunitario. Una montagna alta un metro e 92. Complicato arrivare a Verissimo del Santos, in orbita Toro, eppure gradito a Formello.   

SENESI E LAIFIS.

Occhio alle sorprese. Piace Marcos Senesi, 21 anni, centrale mancino del San Lorenzo de Almagro, contratto in scadenza nel 2020, già accostato ad Atalanta, Fiorentina e Bologna. Costa 7 milioni, è stato convocato dalla Seleccion Under 20, il suo profilo attrae i dirigenti biancocelesti. Come la sorpresa legata al nome di Konstantinos Laifis, 24 anni, cipriota (21 presenze in nazionale), mancino dello Standard Liegi. Tare lo segue da un paio di anni, potrebbe pescare ancora in Belgio, costa intorno ai 4-5 milioni. Proprio ieri dall’Inghilterra è rimbalzata la notizia della trattativa aperta dal Southampton per Jannik Vestergaard, gigante danese del Borussia Moenchengladbach. La Bild a metà giugno aveva parlato di un’offerta della Lazio. Tra i big ci sarebbero Jemerson e Glik del Monaco. Controindicazione: costano il doppio di Acerbi.

Fabrizio Patania / Corriere dello Sport

 

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Anderson è a Roma: presto l’incontro con la società

Anderson è tornato a Roma. Lo ha reso subito noto tramite il suo profilo Instagram. Scontato il vertice con la società. Il brasiliano e Lotito si incontreranno nelle prossime ore. Stando al Corriere dello Sport, il presidente potrebbe fare un tentativo per provare a trattenerlo, ipotesi attuabile solo con il rinnovo. L'addio, però, appare come lo scenario più probabile. Anderson vuole provare una nuova esperienza. Non sente più la fiducia. La permanenza a Roma come alternativa di Luis Alberto non è nei suoi piani. Il West Ham resta la squadra più vicina al suo acquisto, ma tra gli inglesi e la Lazio ballano ancora 7-8 milioni. Il 14 luglio è prevista la partenza per il ritiro di Auronzo. I prossimi giorni saranno decisivi per evitare di portare Felipe in Veneto come separato in casa.

GF