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Strakosha non si vende: rifiutate tutte le offerte

Uomo mercato all'improvviso. Thomas Strakosha era entrato nel mirino di Liverpool e Bayer Leverkusen. Entrambe le società sono disposte a pagare 30 milioni per il cartellino del giovane albanese. Stando al Corriere dello Sport, però, la Lazio ha respinto ogni offerta e non ne considererà altre. Strakosha è incedibile. Ha la fiducia incondizionata di Tare. La Lazio di Inzaghi ripartirà da lui. Sono cambiate le gerarchie alle sue spalle. Proto sarà il secondo portiere. Guerrieri, dopo aver scavalcato Vargic nella scorsa stagione, tornerà terzo. Il croato è in uscita, non rientra nei piani della società. 

GF

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Lazio, per Acerbi è quasi fatta: balla 1 milione con il Sassuolo

Ormai ci siamo. Acerbi sta per diventare un nuovo giocatore della Lazio. Come riporta il Corriere dello Sport, è questione di ore. La Lazio è arrivata ad offrire 6 milioni più Cataldi (valutato 5 milioni). Il Sassuolo vorrebbe un milione in più, ma si arriverà ad un accordo. Squinzi ha abbassato le pretese, permettendo al centrale italiano di fare l'ultimo grande passo della sua carriera. Ormai alla soglia dei 30, Acerbi firmerà un contratto di quattro o cinque anni. Lotito si è preso carico della trattativa, parlando personalmente con il dg del Sassuolo Carnevali. L'inserimento del cartellino di Cataldi, alla fine, è stato decisivo. 

GF

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Le sanzioni al Milan beffano la Lazio

Niente Europa per il Milan, niente bonus per la Lazio. La sentenze del l’Uefa che ha estromesso i rossoneri dalle competizioni europee, beffa anche Lotito che in questo modo non potrà incassare i quasi 2 milioni di euro che erano inclusi nell’operazione Biglia. L’argentino era stato ceduto l’anno scorso al Milan per una cifra intorno ai 18,5 milioni di euro più un milione di bonus alla prima presenza e più altri due circa in caso di qualificazione alla Champions o all’Europa League. La società laziale spera nel Tas, anche se è difficile che da Losanna si ribalti il dispositivo Uefa.

Il Messaggero

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Lotito: “La Lazio giocherà ai massimi livelli europei”

«La Lazio punta alla Champions». Il presidente Lotito non ha dubbi e per la prima volta è chiaro sugli obiettivi della prossima stagione. Nell’editoriale dell’ultimo numero di Lazio Style Magazine, rivista ufficiale del club, ha tracciato le linee guida per l’anno prossimo: «Guardiamo al futuro sapendo che saremo in grado di giocare ai massimi livelli italiani ed europei. Si è verificata una valorizzazione dei giocatori che non ha precedenti nella storia del calcio nazionale a dimostrazione del grande lavoro della società». Un modo efficace per responsabilizzare squadra e tecnico: «C’è delusione per la mancata qualificazione in Champions ma l’ultimo campionato ha segnato l’ingresso della nostra società nel novero di quelle che contano nel grande calcio e possono ambire ad un futuro importante e significativo nel panorama europeo ed internazionale. Abbiamo sfidato squadre da fatturati ed investimenti giganteschi ed è anche arrivata la Supercoppa». Lotito dopo aver ricordato i «ripetuti errori arbitrali che hanno tolto punti risultati alla fine determinanti», ha sottolineato l’importanza dei tifosi: «Sulla spinta dei risultati e dell’entusiasmo ritrovato è stato possibile ricostruire quella unità di spirito e di volontà tra i nostri sostenitori e la squadra che ha portato al record di spettatori all’ultima sfortunata giornata di campionato (contro l’Inter, ndr)».

Leggo / Enrico Sarzanini

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Lazio, anche Moutinho per il dopo Milinkovic

Prima il Mondiale, poi il futuro. Così la pensa Milinkovic. La Lazio invece sta già valutando come sopperire ad una eventuale partenza del serbo. L'obiettivo della società per sostituirlo è un nome alla Leiva, un giocatore esperto, dalle indubbie qualità, che si può acquistare ad una cifra conveniente rispetto alla quotazione effettiva. Stando al Corriere dello Sport, un nome da tenere d'occhio è quello di Moutinho. Il 31 enne portoghese ha rinnovato con il Monaco fino al 2020, ma è uno di quei profili che può piazzare Jorge Mendes. 

GF

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Il Galatasaray non fa paura: Wesley è ad un passo

La Lazio è pronta a chiudere con il Bruges. Vano l'inserimento del Galatasaray nell'operazione. Wesley vuole la Lazio, lo aveva affermato anche il suo agente. Nulla è cammbiato. Come riporta il Corriere dello Sport, la trattativa potrebbe concretizzarsi da un momento all'altro. Il Bruges chide 15 milioni. La Lazio si è spinta fino a 10. La distanza non è incolmabile. Se i biancocelesti decidessero di sferrare l'offensiva in tempi brevi, l'operazione potrebbe chiudersi già nelle prossime ore. 

GF

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Anderson, il West Ham rilancia, ma Lotito vuole 50 milioni

Gli inglesi rilanciano. Lotito non cede, punta a capitalizzare il massimo dalle cessioni. Il West Ham si è spinto fino a 35 milioni più 7 di bonus. Stando al Corriere dello Sport, il presidente della Lazio ne chiede 50. E' convinto che gli Hammers ci abbiano provato, siano partiti bassi appositamente. Ha capito, però, che vogliono il brasiliano a tutti i costi. Stanno trattando Bernard (a parametro zero), sognano il doppio colpo in attacco. La telenovela non riguarda solamente Felipe. Gli inglesi sono interessati anche a Lukaku. Il belga ha una valutazione di 20 milioni. Per prelevarli entrambi la squadra di Londra dovrà versare 70 milioni nelle casse della Lazio. Lotito se vende, lo fa bene. non scende a compromessi.

GF

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Cataldi, Lombardi e Palombi: un sogno (per ora) svanito

Un sogno, che troppo spesso, sul più bello, svanisce. Il 5 maggio 2002 all’Olimpico Alessandro Nesta ha indossato, per l’ultima volta, la fascia da capitano in una partita ufficiale con la Lazio. Quella gara è passata alla storia per lo scudetto che l’Inter vide svanire improvvisamente, ma quel giorno racchiude anche una maledizione tutta biancoceleste. Perché il sogno di ogni tifoso è vedere un romano, possibilmente laziale, con quella fascia ben stretta legata al braccio. Come successo il 9 marzo 2015, quando, durante un Lazio-Fiorentina (vinto 4-0) a una manciata di minuti dalla fine, Mauri, lasciando il campo, diede la fascia al promettente Cataldi. A dare il benestare al passaggio di consegne, simbolico e significativo, fu Radu, che in campo era il vice-capitano. Una decisione che emozionò: doveva essere la prima di tante volte. Ma qualcosa è andato storto.

LAZIALITA’ Nel corso della storia la Lazio ha sfornato tanti talenti, ai quali il pubblico si è sempre legato. Perché la gente ha voglia di immedesimarsi, di sentirsi partecipe. Da Giordano a Manfredonia, passando per D’Amico, Di Canio, Di Vaio e Nesta, ognuno di loro sembrava destinato a diventare un simbolo. In realtà, a modo loro, lo sono diventati tutti, ma poi qualcosa li ha sempre strappati dal proprio destino. Il laziale, pur non ammettendolo, questo lo soffre. I vari Di Bartolomei, Conti, Totti e De Rossi (fino a Florenzi e Pellegrini) sono esistiti anche in biancoceleste, ma non sono riusciti a realizzarsi appieno. Perfino Nesta, il capitano più vincente della storia laziale, ha raggiunto i più grandi successi lontano da Roma.

NUOVE LEVE A imporsi in biancoceleste non è riuscito De Silvestri, non è riuscito nemmeno Firmani, che però arrivò già maturo. Segno che non basta venir fuori dal settore giovanile come i vari Keita e Strakosha, la gente sogna il romano, il laziale. Cataldi doveva essere l’uomo del destino, ma la pressione lo ha schiacciato. La società non crede più in lui, al punto che ora viene usato come merce di scambio (per esempio nella trattativa per Acerbi). Lo stesso vale per altri ragazzi della sua generazione. Lombardi, che ha anche segnato all’esordio in A, per rabbia agonistica e passione poteva diventare un gregario importante. Poteva ricoprire un ruolo simile a quello che fu di Gottardi nella grande Lazio. Non era titolare, ma quando c’era bisogno (derby e finale di Coppa Italia del 1998) c’era. Anche lui però si è un po’ perso, così come Palombi. L’attaccante classe 1996 non ha sfruttato le (poche e sparse nel tempo) opportunità che Inzaghi gli ha dato fra Serie A ed Europa League. Sia Palombi che Lombardi in estate verranno ancora girati ad altre squadre. O usati pure loro come merce di scambio. Se però i giovani non si impongono, qualcosa, forse, sbaglia anche la società. Spesso i ragazzi si sentono soli, abbandonati a loro stessi, specie se vanno in prestito. Quel trasferimento non lo dovrebbero vivere come un primo distacco, una prima bocciatura, ma come un modo per tornare più forti e realizzare il proprio sogno. Ora tocca a Murgia, che dopo un’ottima prima stagione si è imbattuto in qualche critica (a volte eccessiva). Deve crescere insieme alla Lazio per arrivare a indossare quella fascia. E cancellare finalmente quel 5 maggio 2002. Evitando così che il sogno, sul più bello, svanisca ancora. 

La Gazzetta dello Sport / Elmar Bergonzini

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Lazio, per Petagna e Gomez l’Atalanta vuole 30 milioni

La Lazio ha concluso il campionato con il migliore attacco, ma potrebbe salutare più di un elemento del reparto offensivo. Caicedo è in uscita. Anderson anche, ma la trattativa con il West Ham è in una fase di stallo. La società si sta guardando intorno per sostituire i partenti e rinforzare l'attacco. In pole position come vice Immobile c'è Wesley. Come riporta il Corriere della Sera, è ancora viva la pista che porta a Gomez e Petagna dell'Atalanta. Una doppia operazione che secondo il quotidiano dovrebbe costare intorno ai 30 milioni. L'Atalanta non fa sconti. 

GF

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Caicedo in uscita: su di lui club spagnoli e russi

Caicedo è un giramondo. Basilea, Manchester City, Sporting Lisbona, Malaga, Levante, Lokomotiv Mosca, Al-Jazira, Espanyol e Lazio. L'attaccante ecuadoriano ha militato in nove squadre dal 2006 ad oggi. Questa estate quasi sicuramente arriverà la decima. Inzaghi lo ha sempre apprezzato, ma Caicedo non ha convinto. Ha fallito nel momento più importante della stagione. Come riporta La Repubblica, per lui si sono fatti avanti soprattutto club spagnoli, tra cui Villareal e Betis. Da registrare anche l'interessamento di una sua ex squadra, la Lokomotiv Mosca. 

GF