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AURONZO, GIORNO 6 – Pomeriggio libero perla squadra. Dopo la seduta mattutina parlerà Ramos

Ancora una leggera pioggia a bagnare Auronzo di cadore nel sesto giorno di ritiro. Maurizio Sarri ha concesso il pomeriggio libero, quindi oggi è previsto l'allenamento mattutino, al quale potrebbe prendere parte Luis Alberto, probabimente lo spagnolo effettuerà un lavoro differenziato, potendosi comuqnue allenare perché le visite di idoneità effettuate a novembre 2020 dopo essere stato contagiato dal Covid sono valide per 12 mesi. Dopo la sessine odierna in conferenza parlerà Ramos. 

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AURONZO – Caicedo: “Siamo pronti per la sfida firmata Sarri. Al momento resto alla Lazio, sono tranquillo”

Felipe Caicedo dopo la seduta di ieri pomeriggio ha preso la parola ai microfoni del TGR Lazio. «Sarri è uno dei più forti in circolazione. La squadra è pronta per questa sfida, vogliamo arrivare il più lontano possibile», ha affermato la punta ecuadorena. «Al momento sono un giocatore della Lazio e sono tranquillo. Alla fine magari se ne andrà qualcuno, ma cerco di lavorare ogni giorno. Sono contento e orgoglioso, perché alla fine il lavoro paga. Mi auguro di continuare così. Magari segnando anche prima dell'ultimo minuto».  

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Luis Alberto, la tregua di Auronzo: il caso resta aperto con Milan e Villareal interessate

AURONZO DI CADORE – La tregua di Auronzo. Luis Alberto, che la scorsa settimana non si era presentato al raduno con la Lazio, è arrivato questa sera nel ritiro biancoceleste. In mattinata ha avuto un confronto con il ds Tare, molto irritato – come il resto dell'ambiente – dal suo comportamento poco professionale. "È tutto chiarito", ha spiegato il diesse, che ha chiesto a Luis Alberto di rispettare le regole: lo spagnolo sarà anche punito con una multa. Intanto andrà subito a rapporto da Sarri, che lo stava aspettando: lo considera fondamentale per il suo 4-3-3 ma prima vuole chiarire la questione. "Non esiste la pena di morte nei miei gruppi", aveva detto il tecnico durante la conferenza stampa di presentazione. 

Ma il caso resta aperto

Dunque se il fantasista spagnolo si presenterà con l'atteggiamento giusto (dovrà scusarsi anche con i compagni), il caso rientrerà. Anche se non del tutto, perché lo strappo è ancora aperto. Così come il mercato, con Luis Alberto che interessa molto a Milan e Villarreal: in caso un'offerta congrua con le richieste di Lotito (50 milioni), la Lazio lo lascerà partire.La Repubblica

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AURONZO, GIORNO 5 – Reset Strakosha: “Se non gioco non sono felice, ma essere qui è sempre un sogno. Sarri? Era il momento di cambiare”

Al termine dell'allenamento pomeridiano, Thomas Strakosha è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: 

“Non ci interessa tanto il calendario, siamo forti, dobbiamo essere concentrati su di noi, dobbiamo capire cosa vuole il nuovo mister, credo lo faremo velocemente. Sarri chiede intensità nell’allenamento, i recuperi sono molto brevi. Conoscevamo già questo tecnico, chiede sempre il meglio alla propria squadra. Colloqui privati con l’allenatore non ce ne sono stati, parla molto in campo.

Reina ti sprona a fare sempre meglio, è un calciatore fondamentale nel nostro spogliatoio. Vedo più i miei compagni di squadra che la mia famiglia, se la vivo male diventa complicato. Ho sempre avuto uno straordinario rapporto con tutti. Essere qui è sempre un sogno, non avrei mai creduto di giocare così tanto, voglio sempre dare tutto. Questo è il mio decimo anno qui, Grigioni è ormai un padre sportivo per me. Mister Nenci ti sprona a dare sempre il meglio, impareremo a conoscerci meglio nel tempo.

Con la difesa a quattro qualcosa cambierà, dovremo assimilare i principi di Sarri che però saranno molto chiari sin da subito. Felipe ci è mancato negli ultimi anni, è carico e sarà un’arma in più. Hysaj lo conosco dalla nazionale, è un giocatore esperto sia in Serie A che a livello internazionale, ci darà una grande mano.

Tutti stiamo dando il 100%, i più piccoli di questo gruppo stanno facendo molto bene, la Lazio deve credere in usati talenti come Bertini, Moro e Shehu. Alla Lazio ho sempre ricevuto e dato rispetto. Quando non gioco non sono felice, voglio aiutare la mia squadra giocando, con Società, squadra e tifosi i rapporti sono sempre stati ottimi. Sarò pronto a dare il mio contributo quando il tecnico mi chiamerà in causa. Era arrivato il momento di cambiare: Sarri è un mister preparato e di altissimo livello, speriamo che i nostri tifosi possano tornare presto allo stadio, ora dovremo dare le risposte in campo per avvalorare la scelta positiva della Società. Devo puntare su me stesso, so che devo dare sempre il massimo, dallo scorso anno ho capito che devo continuare sempre a lavorare". 

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AURONZO, GIORNO 5 – POMERIGGIO: Felipe-day, già nel tridente e subito gol. Kamenovic sempre centrale. Protocollo personalizzato per Luiz Felipe, differenziato per Radu (VIDEO)

AURONZO – La pioggia non porta via il buon umore al campo Zandegiacomo. Continua a cadere incessante, bagna anche la sessione pomeridiana di lavoro che si apre con il consueto briefing di inizio seduta intorno a Sarri. Aggregato al gruppo, dopo il lavoro personalizzato in palestra di questa mattina, Felipe Anderson. Carico, motivato, subito a suo agio grazie alla calda accoglienza ricevuta da compagni di squadra e tifosi nella prima parte di giornata. E' subito coinvolto nel lavoro guidato dai consueti circuiti composto da sagome e coni. A differenza di Luiz Felipe che come nella prima parte di giornata ha lavorato in modo differenziato in palestra. La caviglia operata non desta preoccupazione, malgrado il difensore brasiliano si dedichi prima di ogni seduta ad un lavoro fisioterapico studiato a tavolino prima della partenza per il ritiro. Dopo tanta tattica ed esercitazioni a tema, per la prima volta il pomeriggio viene impostato anche con un lavoro di natura atletica. Vere e prorie ripetute sugli 80 metri con la supervisione dello staff atletico di Sarri. Senza palla, ma non troppo: puntualmente nella parte centrale del pomeriggio riprende la didattica. Gli attaccanti, in particolare, lavorano sull'attacco della profondità, i tagli ed i movimenti. Sollecitati molto gli esterni offensivi: tra questi anche Felipe Anderson che si muove a destra di un tridente compleato da Caicedo e Raul Moro. Si muove e dimostra di essere già in buona condizione visto che è lui ad inagurare il test in famiglia con il suo primo centro da Figlio prodigo con un sinistro preciso e potente che fredda Strakosha in uscita. Inevitabile, è il Felipe-day. Esercitazioni prima, partitella poi, alla quale non partecipa Radu. Per il 'boss' corsa differenziata. Da segnalare l'utilizzo di Kamenovic (già reattivo e deciso nelle chiusure) ancora come centrale di sinistra al fianco di Hysaj. Anche questa mattina, l'albanese aveva sostituito Luiz Felipe al centro della difesa, liberando la corsia mancina a Fares e Durmisi.

Le due squadre:

Arancioni: Reina; Marusic, Hysaj, Kamenovic, Durmisi; Akpa Akpro, Escalante, Cataldi; Felipe Anderson, Caicedo, Raul Moro

Celesti: Strakosha; Lazzari, Vavro, Patric, Fares; Milinkovic, Leiva, Bertini; Shehu, Muriqi, Jony

 

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AURONZO, GIORNO 5 – Carica Akpa Akpro: “Sarri mi piace, voglio convincerlo. Ecco dove devo migliorare…”

Jean-Daniel Akpa Akpro è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

"Stiamo lavorando bene, sono felice. Rispetto all'anno scorso, conosco tutti i miei compagni di squadra. Ho molta più fiducia ora, di carattere sono timido. Fares? Parliamo entrambi francese, abbiamo tanti amici in comune e passiamo molto tempo insieme. Con Sarri cambieremo modulo di gioco, con due esterni più alti e due più bassi. In Nazionale gioco con questo modulo, quindi sono più abituato: speriamo di poter far bene durante la stagione.

Vedremo in campo, durante le partite, le indicazioni del mister, rispetto al passato giochiamo diversamente. Nell'ultima stagione avevo cominciato bene, poi ho perso il ritmo anche perché la scorsa estate ero reduce dal Covid prima della preparazione.

Quest'anno voglio iniziare e finire bene. L'obiettivo per la prossima stagione è migliorarmi, sia a livello individuale che di squadra. Devo ancora crescere ancora nella concentrazione e mantenerla per tutta la partita. Farò di tutto per dimostrare di essere all'altezza anche con Sarri".

sslazio.it

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AURONZO, GIORNO 5 – MATTINA: lo Zandegiacomo Felipe, l’abbraccio con i compagni e primo colloquio con Sarri. Kamenovic ancora centrale, assenti Radu e Luiz Felipe (VIDEO)

AURONZO – Lo "Zandegiacomo" è Felipe: festante per il ritorno di Anderson, sbarcato ieri notte e acclamato quando dopo la colazione ha fatto il suo arrivo nel centro sportivo biancoceleste con le consuete navette. I cori dei tifosi, un primo lavoro personalizzato all'interno della palestra mentre Sarri in campo prendeva in consegna ed impartiva la consueta lezione ai rispettivi reparti. Poi l'abbraccio con gli ex compagni di squadra ritrovati (ed il preparatore dei portieri Grigioni)ed il primo confronto con il "Comandante". Da oggi inizia la missione: "Ha un talento feroce, ora dovrò capire i motivi della sua discontinuità", disse il tecnico toscano in sala stampa a Formello. L'approfondimento psicologico è iniziato con FA7; continua senza sosta quello con il resto della squadra che ripentendo ogni mattina gli stessi input tattici sta cercando di automatizzare movimenti e concetti. Anche oggi ha aperto i battenti la difesa (movimenti sulle palle scoperte, allineamento, coperture): assenti in via precauzionale Luiz Felipe e Radu. Lazzari, Vavro, Patric, Durmisi con i celesti; Marusic, Hysaj, Kamenovic, Fares con gli arancioni. Il serbo continua a lavorare come centrale di sinistra. L'aveva fatto anche ieri nel corso delle esercitazioni pre partitella (in cui si è alternato con Durmisi come terzino). Successivamente, come sempre, il lavoro si è spostato su centrocampisti e punte. DB Radiosei

 

#Auronzo2021

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AURONZO, GIORNO 5 – Si avvicinano le amichevoli, da oggi aperta anche vendita on-line

Per tutta la durata del ritiro di Auronzo di Cadore 2021 sarà possibile assistere agli allenamenti della sqadra a porte aperte.Per info e ticket delle partite amichevoli in programma contro: Top 11 Radio Club 103, Fiori Barp Sospirolo, Triestina e Padova (clicca qui)

sslazio.it

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I meccanismi difensivi tra allineamento e postura e le combinazioni offensive fatte di palleggio e velocità: il campo come un’aula accademica

Sarri non ha stravolto il codice di regole e il menu. Si è concentrato sui metodi di allenamento, confermando i piani disciplinari e alimentari. La curiosità è una, gli orari delle sedute di lavoro vengono scritti su una lavagna la sera. Il programma è quotidiano. Da domenica si lavora con doppie sedute, la prima amichevole è fissata sabato alle 18:30 contro la Top 11 del Cadore. Sarri parla molto, spiega tutto in prima persona. Chiama per nome i giocatori. Di mattina si  lavora tecnicamente e tatticamente, nel pomeriggio alle lezioni tecnico-tattiche si aggiunge la partitella. La difesa è a 4, Mau vuole una linea stretta in chiusura. La linea è alta, come da manuale sarrista, e quando c’è da pressare si alza fino ad arrivare anche a ridosso del centrocampo. La parola d’ordine di Inzaghi e del suo staff era “scivola”, quella nuova è “scappa”: utilizzata quando c’è da difendere su palla scoperta. Si stacca un solo difensore per intercettare il pallone. Per memorizzare questo movimento Sarri e il suo staff hanno organizzato esercizi continui alternando le linee difensive. Sarri ha lavorato molto su orientamento e postura per essere pronti a intercettare il pallone. I lavori della difesa vengono ripresi da un drone, con l’allineamento che  viene poi analizzato. “Cervello e pallone” è il diktat lanciato da Giovanni Martusciello, vice di Sarri, durante gli allenamenti tecnici. La doppia linea a 3 di centrocampo e attacco lavora mnemonicamente sul palleggio. Sarri ha impostato una combinazione che coinvolge il regista, chiama in causa il centravanti, gli esterni d’attacco, le mezzali. La finalizzazione avviene verticalizzando o azionando l’esterno per il cross rasoterra. Il palleggio e le combinazioni offensive si iniziano a vedere nelle partitelle. Con Inzaghi c’erano stati sprazzi di tiki-taka. La Lazio ce l’ha nelle corde, grazie alle qualità di alcuni giocatori. Con Sarri si dovrà perfezionare nella specialità rendendola regolarità, Mau ha bisogno di tempo. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Laziopress.it

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AURONZO, GIORNO 4 – POMERIGGIO: la psicologia del sarrismo tra leadership crescente e una mentalità da costruire. Il Comandante urla, provoca, lavora per trovare l’armonia. Kamenovic da centrale e terzino

AURONZO – Tutti in cerchio intorno al "Comandante", la lezione pomeridiana è inziata: urla, motiva, provoca, dirige, chiede il massimo, apostrofa, non delega ai suoi collaboratori. Giorno dopo giorno, seduta dopo seduta, inizia ad emergere il carattere autoritario, accentratore di Maurizio Sarri. Con esso prende corpo una leadership visibile, credibile, che si sente in campo quando impartisce dettami e cura dettagli, ma striscia anche nella psicologia di un gruppo che si sta abbandonando al suo addestramento. Nessuna resistenza, c'è una filosofia da cambiare, una mentalità da costruire prima che "freddi schemi da eseguire". Il sarrismo è uno stato d'animo, se acquisito si riverbera in campo. Nella postura di chi difende ("pronti a scappare"), nel posizionamento di partenza di terzini e centrali, nella qualità con la quale viene impostata la manovra, nell'intensità con la quale pretende venga recuperata la sfera. Alta, ma coordinata. Sembra lavori per reparti divisi, ma lo scopo è quello di creare un'armonia, un pensiero unico. Questo è lo scopo anche delle partitelle a campo ridotto che chiudono le sessioni pomeridiane di lavoro. Quella di oggi scatta alle 18,30: protagonista anche il neo arrivato Kamenovic che in corso d'opera ha raccolto il testimone di Durmisi come terzino sinistro (prima frazione). In precedenza nelle esercitazioni si è mosso molto da centrale di sinistra in alternativa a Radu. Quest'ultima indicazione sembra più significativa. Conferme della sua duttilità e studio delle sue caratteristiche prima di affidargli uno spartito definitivo. Passo in avanti da mezzala sinistra per Fares. Fuori ruolo nel primo tempo, per poi tornare terzino nel secondo, così come Cataldi, inizialmente come attaccante di sinistra. Ancora a segno Muriqi, per tre volte. Ha annusato l'occasione di rilancio, è motivato e freddo sotto porta. Le due squadre provate:

PRIMO TEMPO – Arancioni: Strakosha; Lazzari, Vavro, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Bertini; Adekanye, Caicedo, Raul Moro. Celesti: Reina; Jony, Marusic, Patric, Durmisi (Kamenovic); Akpa Akpro, Escalante, Fares; Shehu, Muriqi, Cataldi

SECONDO TEMPOArancioni: Strakosha; Lazzari, Vavro, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Bertini; Adekanye, Caicedo, Troise; Celesti: Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Fares; Akpa Akpro, Escalante, Cataldi; Jony, Muriqi, Raul Moro. 

DB RADIOSEI