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Atalanta-Lazio, Reina colpito da una monetina

BERGAMO – Pepe Reina colpito da una monetina in testa. Il brutto episodio è accaduto nei minuti finali di Atalanta-Lazio. Il portiere biancoceleste, mentre era alle prese con il rinvio, è stato centrato da una moneta lanciata dalla curva bergamasca dietro la sua porta. Guida pochi istanti prima lo aveva anche ammonito per perdita di tempo, ma lo spagnolo stava togliendo dal prato di gioco altri oggetti piovuti dagli spalti, tra cui un rotolo di tasto adesivo. Pepe ha accusato il colpo inginocchiandosi per qualche istante prima di riprendere il gioco. Poco dopo è arrivato il gol-beffa firmato De Roon per il 2-2 finale.

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La Lazio sfiora l’impresa, Immobile riscrive la storia, ma allo scadere vedono le streghe

Sarebbe stata una partita da incorniciare, quella della Lazio, se si fossero giocati solo i novanta minuti: i biancocelesti costruiscono un match perfetto a Bergamo, attenti dietro e letali in contropiede, facendosi però beffare nel recupero, proprio dove fino a poco tempo fa c’era la zona Caicedo e i risultati riacciuffati all’ultimo assalto. Zapata risponde a Pedro nell’unico minuto supplementare del primo tempo, De Roon addirittura all’ultimo giro di lancette della partita, il 94′, dopo che Immobile – agganciando Piola – aveva rimesso davanti il muso di Sarri, che manca la vittoria e il sorpasso all’Atalanta di Gasperini.

Grande intensità – e confusione – nei primi minuti, con l’Atalanta più aggressiva nel pressing e Lazio negli interventi e in contropiede, Milinkovic-Savic non trova l’ultimo passaggio preciso per Felipe Anderson. Demiral di testa la prima conclusione del match al 10′, i padroni di casa dominano il gioco e stringono la squadra di Sarri nei trenta metri a ridosso di Reina ma appena la Lazio sale fa male: Cataldi imbuca, Demiral liscia la spazzata in scivolata, Musso salva su Immobile ma non può nulla su Pedro che si avventa rapace sulla ribattuta. Secondo gol consecutivo e terzo in campionato per lo spagnolo. L’Atalanta non si scompone e riparte nel macinare gioco, sugli scudi Koopmeiners e il suo mancino di gran qualità: è suo alla mezz’ora il suggerimento per Ilicic che lo sloveno spreca stoppando malissimo tutto solo in area. Zapata è ben controllato da un grande Acerbi e Luiz Felipe, proprio il brasiliano è il primo ammonito del match per un fallo su Zappacosta, con Felipe Anderson pericoloso pochi istanti prima in area atalantina. Milinkovic-Savic e Cataldi brillano nelle palle giocate, tra i nerazzurri in ombra Pasalic, si arriva al 45′ con un angolo per la Lazio ma nel minuto di recupero prima Immobile di sinistro spreca, poi dopo un paio di palle spazzate senza attenzione Musso rilancia cercando ZapataMarusic sbaglia prima l’anticipo e poi il tentativo di fermare il colombiano che entra in area straripante e in diagonale fulmina Reina facendo esplodere il Gewiss Stadium. 1-1, tutti negli spogliatoi.

Nessun cambio, con Musso decisivo su Immobile (lampo geniale di Cataldi da fermo a lanciare l’attaccante) e Zappacosta pericoloso nei primi dieci minuti. Freuler ferma da terra con le braccia una palla che Luis Alberto stava trasformando in contropiede solitario, protesta lo spagnolo e protesta anche Sarri. Primo cambio per Gasperini: fuori un deludente Pasalic, dentro Malinovskyi, aumenta la pericolosità di casa nei tiri da fuori. Fuori anche Ilicic per Muriel poco dopo, e cambia anche Sarri: Basic per Luis Alberto, il croato subito decisivo sia dietro, chiudendo Muriel in area, sia davanti quando al 74′ De Roon perde un pallone pericolosissimo, Pedro vola verso l’area e scarica per il compagno, assist a Immobile che non sbaglia e Lazio di nuovo avanti. Atalanta alla disperata davanti, entra anche Piccoli per l’assalto che produce una rasoiata di Muriel all’85’ che esce di un niente e il lampo di Malinovskyi che al 90′ a botta sicura scarica il destro sull’esterno della rete. Si arriva al recupero, di nuovo fatale agli ospiti: prima Reina colpito alla testa da un oggetto lanciato dalla curva atalantina, poi al 94′ all’ultima palla buttata in area spizzata di testa di Demiral e De Roon incrocia al volo di prima il 2-2 definitivo che tiene Gasperini davanti a Sarri.

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Atalanta-Lazio 2-2, il tabellino: Dea sempre allo scadere rimonta Pedro e Immobile

ATALANTA-LAZIO 2-2

Marcatore: 18′ Pedro (L), 45’+1′ Zapata (A), 74′ Immobile (L),90’+4′ De Roon (A)

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Lovato (67′ Scalvini), Demiral, De Roon; Zappacosta (83′ Piccoli), Koopmeiners, Freuler, Maehle; Pasalic (59′ Malinovskyi); Ilicic (67′ Muriel), Zapata.

A disp.: Sportiello, Rossi, Pezzella, Miranchuk.

All.: Gian Piero Gasperini

LAZIO (4-3-3): Reina; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi (77′ Leiva), Luis Alberto (68′ Basic); Felipe Anderson (77′ Moro), Immobile (85′ Muriqi), Pedro.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Lazzari, Escalante, Akpa Akpro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Preti – Di Vuolo

IV ufficiale: Manganiello

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Bottegoni

NOTE: Ammoniti: 34′ Luiz Felipe (L), 78′ Demiral (A), 90’+1′ Reina (L)

Recupero: 1′ pt, 4′ st

Serie A TIM 2021-22 | 11ª giornata

Sabato 30 ottobre 2021 ore 15:00

Stadio Gewiss Stadium – Bergamo

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Atalanta-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri conferma il centrocampo

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Lovato, Demiral, De Roon; Maehle, Koopmeiners, Freuler, Zappacosta; Pasalic; Ilicic, Zapata.

A disp.: Sportiello, Rossi, Scalvini, Pezzella, Malinovskyi, Miranchuk, Muriel, Piccoli.

All.: Gian Piero Gasperini

LAZIO (4-3-3): Reina; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Lazzari, Leiva, Basic, Escalante, Akpa Akpro, Romero, Moro, Muriqi.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Preti – Di Vuolo

IV ufficiale: Manganiello

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Bottegoni

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Pre-match Atalanta-Lazio, Hysaj: “Facciamo una gara solida e poi segniamo!”

Nel pre partita di Atalanta-Lazio, il difensore biancoceleste Elseid Hysaj è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 Sky.

Dovremo fare una gara solida, senza prendere gol. Con il nostro gioco, possiamo segnare: dovremo evitare di concedere spazio all’Atalanta. Giocare sulla fascia destra per me è più naturale, visto che non sono mancino, gestisco meglio la palla. 

Ovviamente però gioco dove vuole il mister. Il morale nella rosa è buono, dobbiamo solo dare continuità ai nostri risultati“.

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Atalanta-Lazio, le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-1-2) – Musso; De Roon, Demiral, Lovato; Zappacosta, Koopmeiners, Freuler, Maehle; Pasalic; Ilicic, Zapata. All. Gasperini. A disposizione: Sportiello, F. Rossi, Scalvini, Pezzella, Malinovskyi, Miranchuk, Piccoli, Muriel.

LAZIO (4-3-3) – Reina; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All.Sarri. A disposizione: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Lazzari, Akpa Akpro, Escalante, Cataldi, Luis Alberto, Raul Moro, Romero, Muriqi.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Guardalinee: Prati e Di Vuolo. Quarto uomo: Manganiello. Var: Aureliano. Avar: Bottegoni.

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Solida, affidabile e baciata da Pedro: riscatto Lazio

La Lazio si riscatta e ritrova la vittoria dopo il brutto ko di Verona battendo in casa per 1-0 la Fiorentina. Dopo un primo tempo bloccato è Pedro al 52′ a firmare la conquista di tre punti preziosissimi che fanno salire Sarri quota 17 in classifica. I ragazzi di Italiano hanno costruito qualche azione pericolosa, manon sono riusciti a capitalizzare gli sforzi. Immobile non ha brillato (così come Vlahovic) e ha rimandato il 159* gol che gli permetterebbe di eguagliare una leggenda della Lazio come Silvio Piola. La prossima prova della Lazio sarà in trasfertà a Bergamo: sfiderà l’Atalanta sabato 30 ottobre alle ore 15.

Il primo brivido della partita arriva al 12′ con un’azione che si svolge tutta sulla sinistra: tacco di Pedro, filtrante di Luis Alberto e conclusione imprecisa di Immobile. Al 21′ Vlahovic prova a spaventare Reina, ma calibra male potenza e mira del colpo di testa arrivato dopo un cross di Biraghi. Il primo cartellino giallo della partita viene estratto ai danni di Castrovilli, colpevole, secondo l’arbitro Ayroldi, di aver provato a segnare con il braccio: la decisione lascia perplesso il giocatore e non solo. Al 32′ Terracciano travolge Milinkovic, ma il direttore di gara fischia una spinta precedente e assegna la punizione alla Fiorentina. Lazzari nel finale del primo tempo, è protagonista di una ripartenza solitaria: l’esterno biancoceleste taglia tutto il campo e poi scarica in porta, trovando la deviazione decisiva di Terracciano. 
Il secondo tempo inizia con un cartellino giallo per Biraghi che ferma con le cattive Felipe Anderson. Al 50′ c’è una tripla occasione per la Fiorentina, ci provano in ordine VlahovicCastrovilli Torreira: murati i primi due, fuori il tiro del “18” viola. Dalla parte opposta del campo non sbaglia Pedro che sfrutta al meglio il pregevole assist di Milinkovic e fulmina Terracciano: è 1-0Cataldi diventa il terzo ammonito del match dopo aver atterrato Duncan, mentre Bonaventura rileva Castrovilli. Al 62′ Martinez Quarta cerca il pareggio di testa, con scarsa fortuna. La partita resta in bilico: Duncan spende il cartellino giallo per frenare Pedro, Italiano manda in campo Saponara Odriozola al posto di Callejon e Venuti, Sarri effettua le prime sostituzioni al 77′ richiamando Luiz Felipe e Milinkovic per Patric Basic. Intanto Luis Alberto prova a beffare l’arbitro simulando un colpo al volto, ma guadagna solo un’amonizione che poco dopo arriva anche ad Immobile, colpevole di aver colpito involontariamente al volto Milenkovic. Gli allenatori terminano i cambi per giocarsi l’ultimo spezzone di gara con più forze fresche: dentro Leiva, Moro, Terzic e Benassi per Cataldi, Pedro, Biraghi e Duncan. I minuti finali scorrono senza riservare colpi di scena agli spettatori e il triplice fischio sancisce il riscatto e il ritorno alla vittoria della squadra di Sarri.

corrieredellosport.it

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Lazio-Fiorentina 1-0, il tabellino: decide Pedro

LAZIO-FIORENTINA 1-0

Marcatori: 52′ Pedro (L)

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe (77′ Patric), Acerbi, Marusic; Milinkovic (79′ Basic), Cataldi (83′ Leiva), Luis Alberto; Pedro (83′ Moro), Immobile, F. Anderson.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Hysaj, Radu, Escalante, Akpa Akpro, Romero, Muriqi.

All.: Maurizio Sarri

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Venuti (71′ Odriozola), Milenkovic, Quarta, Biraghi (83′ Terzic); Duncan (83′ Benassi), Torreira, Castrovilli (57′ Bonaventura); Callejon (71′ Saponara), Vlahovic, Sottil.

A disp.: Rosati, Nastasic, Igor, Maleh, Amrabat, Agostinelli, Toci.

All.: Vincenzo Italiano

Arbitro: Giovanni Ayroldi (sez. Molfetta)

Assistenti: Salvatore Longo – Michele Lombardi

IV ufficiale: Antonio Rapuano

V.A.R.: Marco Guida

A.V.A.R.: Alberto Tegoni

NOTE: Ammoniti: 34′ Castrovilli (F), 47′ Biraghi (F), 56′ Cataldi (L), 68′ Duncan (F), 78′ Luis Alberto (L), 81′ Immobile (L)

Recupero: 0′ pt, 4′ st

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Lazio-Fiorentina, formazioni ufficiali: Luis Alberto titolare con Milinkovic

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. 

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Venuti, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Duncan, Torreira, Castrovilli; Callejon, Vlahovic, Sottil.

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Lazio, alt(r)o tradimento: l’Hellas annichilisce i biancocelesti e si torna al punto di partenza

Brutta prova della Lazio di Sarri in trasferta a Verona: al Bentegodi i biancocelesti non sono mai padroni del gioco e vengono travolti dal primo poker personale di Simeone. Le cose si mettono male già dal primo tempo: l’attaccante argentino rivitalizzato da Tudor punisce gli impalpabili ospiti al 30′ e al 36′. Immobile riapre la partita ad inizio secondo tempo e prova a trascinare la squadra verso la rimonta, ma il tris di Simeone al 62′ risulta decisivo e rende vano il forcing finale della Lazio che colpisce anche una traversa con Milinkovic. Nel recupero la beffa finale del quarto gol, realizzato ancora una volta dal Cholito, sancisce un pesante ko per Sarri che resta a 14 punti in classifica. Esultano invece i padroni di casa che salgono a quota 11.

Partita viva fin dai primi minuti. All’8′ Milinkovic, in corsa verso la porta avversaria, viene steso da Miguel Veloso: l’arbitro ammonisce quest’ultimo e assegna il calcio di punizione tra le proteste dei biancocelesti che reclamavano l’espulsione. I padroni di casa sono pericolosissimi con Barak Ilic che hanno più di una occasione a testa, ma non riescono a trovare la porta o a sorprendere Reina. La tenacia del Verona viene ripagata al 30′ quando Simeone, servito da Caprari, spacca la difesa biancoceleste e scarica in rete a tu per tu con il portiere. Dopo l’1-0 il copione non cambia, è sempre la squadra di Tudor a fare la partita. Non stupisce, quindi gli spettatori il raddoppio e la doppietta di Simeone al 36′: l’ex Cagliari firma il 2-0 piazzando da fuori area il pallone dove è impossibile per Reina arrivare. Prima dell’intervallo da segnalare soltanto l’ammonizione di Patric e l’ingresso in campo di Ceccherini che rileva l’infortunato Casale.

Il secondo tempo inizia nel migliore dei modi per la Lazio, che torna subito in partita: ad accorciare le distanze è Immobile al 46′, con la evidente complicità del portiere avversario Montipò, autore di un brutto errore. Subito dopo una occasione per parte: prima Simeone cerca la tripletta e poi Felipe Anderson prova il diagonale. Sarri opta per un doppio cambio: Luis Alberto Lazzari prendono il posto di Akpa-Akpro e Hysaj. I sogni di rimonta biancocelesti svaniscono al 62′: Simeone viene liberato in area da un filtrante del solito Caprari e poi incrocia alle spalle di Reina, firmando il tris del Verona che coincide con quello personale.Dopo il 3-1 girandola di cambi: dentro Cataldi,  Raul Moro, Tameze e Sutalo per Lucas Leiva, Pedro, Veloso e Sutalo. Al 67′ Ceccherini spende un fallo da cartellino giallo per bloccare una ripartenza di Lazzari. Dal 70′ la Lazio aumenta il ritmo nella speranza di recuperare i due gol di scarto, ma due parate di Montipò e una traversa colpita da Milinkovic rendono l’impresa sempre più difficile. E al 79′ Reina deve volare sul palo più lontano per deviare in angolo la temibile conclusione di Lazovic. È proprio quest’ultimo a lasciare il campo insieme ad Ilic per far posto a Magnani Hongla. Nel corso dei cinque minuti di recupero Montipò chiude la porta anche a Lazzari, facendo capire che non è proprio giornata. Al 92′ l’ultima beffa, ovvero il quarto gol del Cholito che cala il poker personale sul prato verde del Bentegodi. Corrieredellosport.it