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SERIE A

Hellas-Lazio 4-1, il tabellino: Immobile a -1 da Piola non consola

HELLAS VERONA-LAZIO 4-1

Marcatori: 30′, 36′, 62′, 92′ Simeone (V), 46′ Immobile (L)

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Günter (68′ Sutalo), Casale (45′ Ceccherini); Faraoni, Ilic (80′ Magnani), Veloso (68′ Tameze), Lazovic (80′ Hongla); Barak; Simeone, Caprari

A disp.: Pandur, Berbardi, Kalinic, Lasagna, Cancellieri, Rüegg, Bessa,

All.: Igor Tudor

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Patric, Radu, Hysaj (56′ Lazzari); Milinkovic, Leiva (63′ Cataldi), Akpa Akpro (56′ Luis Alberto); Felipe Anderson, Immobile, Pedro (63′ Moro)

A disp.: Strakosha, Adamonis, Vavro, Floriani Mussolini, Basic, Escalante, Muriqi, Romero

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Piccinini (sez. Forlì)

Assistenti: Alessio Tolfo – Antonio Vono

IV ufficiale: Niccoló Baroni

V.A.R.: Luca Pairetto 

A.V.A.R.: Dario Cecconi 

NOTE – Ammoniti: 9′ Veloso (V), 44′ Patric (L), 56′ Akpa Akpro (L), 67′ Ceccherini (V). 

Recupero: 1′ pt, 5′ st.

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SERIE A

Hellas-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri ne cambia sette, Akpa preferito a Basic

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Günter, Casale; Faraoni, Ilic, Veloso, Lazovic; Barak; Simeone, Caprari

A disp.: Pandur, Berbardi, Ceccherini, Tameze, Kalinic, Lasagna, Cancellieri, Rüegg, Magnani, Bessa, Sutalo, Hongla

All.: Igor Tudor

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Patric, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Akpa Akpro; Felipe Anderson, Immobile, Pedro

A disp.: Strakosha, Adamonis, Lazzari, Vavro, Floriani Mussolini, Basic, Cataldi, Escalante, Luis Alberto, Moro, Muriqi, Romero

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Piccinini (sez. Forlì)

Assistenti: Alessio Tolfo – Antonio Vono

IV ufficiale: Niccoló Baroni

V.A.R.: Luca Pairetto 

A.V.A.R.: Dario Cecconi 

Serie A 2021-22 | 9ª giornata

Domenica 24 ottobre 2021 ore 15:00

Stadio Marcantonio Bentegodi – Verona

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SERIE A

Sofferenza, rimonta e rissa: la Lazio chiude i conti con Inzaghi e si rilancia

Gol, risse e polemiche furiose durante e dopo la partita: tutto questo è stato Lazio-Inter. Una partita pazza, divertente, imprevedibile vinta dalla squadra di Sarri per 3-1 contro l’Inter dell’ex (applauditissimo) Simone Inzaghi. Una vittoria in rimonta con tre reti realizzate nella ripresa dopo il rigore di Perisic che aveva portato avanti gli ospiti. Il riscatto laziale porta le firme di Immobile (penalty), Felipe Anderson e Milinkovic-Savic. E proprio sulla rete del brasiliano è esplosa una polemica furiosa che incendiato il finale del match con un cartellino rosso sventolato a Luiz Felipedopo il fischio finale di Irrati (con pianto inconsolabile del difensore) per una spinta a Correa mal interpretata dal direttore di gara.

Sarri ritrova in attacco Immobile con PedroFelipe Anderson ai suoi lati. Acerbi squalificato, spazio a Patric là dietro. Inzaghi rinuncia a Correa e Lautarodall’inizio schierando la coppia d’attacco Dzeko-Perisic. Darmian e Dimarco sugli esterni, Brozovic in regia con Gagliardini a centrocampo.

Il primo tempo è molto divertente. Le due squadre si affrontano a viso aperto e beneficiarne è lo spettacolo con occasioni da gol a ripetizione. L’Inter parte con maggiore determinazione ma la prima chance è per Pedro con una conclusione deviata dalla testa di Skriniar. La risposta nerazzurra arriva un minuto dopo ed è letale. Veloce ripartenza avviata da Dimarco, proseguita da Darmian e conclusa da Barella che in area avversaria viene trovato da Hysaj. Per Irrati non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul dischetto va Perisic che spiazza Reina e porta avanti gli ospiti. L’intensità aumenta con la Lazio a spingere a caccia del pari. Basic sfiora il gol in due occasioni, prima di testa e poi con un rasoterra forte ma centrale su assist di Felipe Anderson: Handanovic chiude tutto e salva l’Inter. La squadra di Inzaghi gioca di rimessa in modo corale e lo fa con discreta disinvoltura, sprecando però un paio di buone chance dal limite con Barella e Dzeko. Al 34’ è Perisic a sfiorare la doppietta con un bolide dal limite alzato oltre la traversa da Reina. Immobile si vede raramente, meglio Felipe Anderson che sulla fascia destra è una spina costante per Bastoni e tutta la retroguardia interista. Pedro anche fatica parecchio ma trova uno spunto interessante con una conclusione rasoterra con palla a lato di poco. E’ l’ultima chance di un primo tempo vivace e molto godibile.

Nella ripresa si gioca su ritmi meno isterici ma la sfida resta piacevole. La prima occasione arriva dopo dieci minuti con Basic decisivo nell’anticipare di testa Dzeko su un perfetto cross di Dimarco. La Lazio manovra ma fatica a trovare spazi in cui affondare per colpa di una retroguardia interista sempre ben piazzata. Al 63’ però arriva la svolta sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Patric salta di testa e Bastoni tocca la palla con la mano. Per Irrati è di nuovo calcio di rigore: dal dischetto non fallisce Immobile che pareggia il conto e riporta la partita in equilibrio. Inzaghi leva i due ammoniti Gagliardini e Bastoni oltre a Perisic per inserire Correa Domfries e Vecino. Sarri risponde con Lazzari e Luis Alberto per Hysaj e Basic. Sulle ali dell’entusiasmo la Lazio spinge con maggior determinazione e con Pedro va vicina al sorpasso. All’80’ arriva l’episodio chiave del match. Dimarco cade a centrocampo dopo un contrasto con Leiva, l’azione prosegue con Lautaro che cerca una conclusione centrale bloccata da Reina. Il portiere fa ripartire subito l’azione con il difensore interista ancora a terra. Felipe Anderson se ne va sulla destra e mette in area un pallone per Immobile che scarica su Handanovic una sassata ben deviata dal portiere. Sulla ribattuta è proprio Anderson il più lesto ad approfittarne per il gol del sorpasso. A quel punto si scatena una furiosa rissa in campo con i nerazzurri tutti intorno al brasiliano, colpevole – secondo gli ospiti – di mancato fair play. Volano insulti e spinte con Lautaro Martinez tra i più nervosi e Irrati in evidente difficoltà nel gestire la situazione. Ci si mette più di quattro minuti per ripristinare la calma. Sarri negli ultimi minuti inserisce Cataldi e Akpa Akpro. Inzaghi risponde con Calhanoglu. In campo il nervosismo resta altissimo ma al 93’ ci pensa Milinkovic-Savic con un perfetto colpo di testa a chiudere il conto e regalare a Sarri tre punti vitali per ripartire in campionato dopo il pesante ko di Bologna. Il quarto posto ora è distante solo una lunghezza. Per l’Inter – nervosissima con arbitro e avversari al fischio finale – è una sconfitta pesante, il peggior modo per cominciare una settimana cruciale che la porterà ad affrontare prima lo Sheriff in Champions e poi la Juve a San Siro la prossima domenica. corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Inter 3-1, il tabellino: Perisic illude, Immobile-Felipe-Milinkovic la ribaltano

LAZIO-INTER 3-1

Marcatori: 12′ rig. Perisic (I), 64′ rig. Immobile (L), 83′ F. Anderson (L), 90’+1′ Milinkovic (L)

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj (66′ Lazzari); Milinkovic, Leiva (85′ Cataldi), Basic (66′ Luis Alberto); F. Anderson (85′ Akpa Akpro), Immobile, Pedro (75′ Zaccagni)

A disp.: Strakosha, Adamonis, Radu, Vavro, Escalante, Akpa Akpro, Cataldi, Moro, Muriqi

All.: Maurizio Sarri

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni (67′ Dumfries); Darmian, Barella (85′ Calhanoglu), Brozovic, Gagliardini (67′ Vecino), Dimarco; Perisic (67′ Correa), Dzeko (75′ Lautaro)

A disp.: Radu, Cordaz, Ranocchia, Kolarov, D’Ambrosio, Satriano

All.: Simone Inzaghi

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

Assistenti: Giuseppe Perrotti – Domenico Palermo

IV ufficiale: Gianluca Manganiello

V.A.R.: Paolo Mazzoleni

A.V.A.R.: Fabiano Preti

NOTE: Ammoniti: 27′ Basic (L), 36′ Gagliardini (I), 63′ Bastoni (I), 83′ Milinkovic (L), 83′ F. Anderson (L), 83′ Dumfries (I), 83′ Lautaro (I), 87′ Correa (I), 90′ Darmian (I)

Espulso: Luiz Felipe (L)

Recupero: 1′ pt, 6′ st

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SERIE A

Lazio-Inter, formazioni ufficiali: out Luis Alberto, gioca Basic

Formazioni ufficiali:

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Basic; Pedro, Immobile, Felipe Anderson. A disp.: Strakosha, Adamonis, Escalante, Akpa Akpro, Luis Alberto, Vavro, Zaccagni, Radu, Moro, Lazzari, Cataldi, Muriqi. All.: Sarri.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Gagliardini, Dimarco; Dzeko, Perisic. A disp.: Cordaz, Radu, Dumfries, Vecino, Lautaro, Kolarov, Ranocchia, Correa, Calhanoglu, D’Ambrosio, Satriano. All.: Inzaghi.

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SERIE A

Black-out totale a Bologna: Lazio disastrosa e passo indietro preoccupante

Totale black-out della Lazio Bologna, dove subisce una pesante sconfitta e chiude la partita in 10 uomini per l’espulsione di Acerbi. L’andamento della partita risulta chiaro fin dal primo tempo, che si chiude sul 2-0 dopo il preciso tiro dalla distanza di Barrow e il colpo di testa vincente di Theate che tre minuti dopo firma il raddoppio. La squadra di Sarri non reagisce neanche nella ripresa, i cambi non portano la freschezza sperata e al 68′ Hickey indovina la conclusione che fissa il 3-0 finale e beffa Reina sul suo palo. Ottima la prima partita di Mihajlovic con il 3-4-2-1, ma i padroni di casa hanno annullato gli ospiti soprattutto per la grinta messa in campo e hanno festeggiato nel migliore dei modi i 112 anni di storia. L’assenza di Immobile non giustifica una prestazione davvero sorprendente dei biancocelesti, sicuramente stanchi ma troppo arrendevoli. Adesso Bologna e Lazio hanno gli stessi punti in classifica: 11, come la Juve e l’Atalanta che però stasera affronterà il Milan.

I primi dieci minuti del lunch match servono alle due squadre per prendere le misure, ma non ci sono occasioni da gol. A Musa Barrow, però, basta il primo tiro, al 14′, per portare in vantaggio il Bologna infilando dalla distanza il pallone dove Reina non può arrivare: 1-0. La Lazio non ha neanche il tempo di reagire perché tre minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, Theate stacca tutto solo in areae firmail 2-0. I biancocelesti provano a riorganizzarsi e ad imbastire azioni offensive che però si rivelano prevedibili. Felipe Anderson e Luis Alberto non riescono ad accendere la luce e le uniche due vere occasioni terminano con due parate di Skorupski su Muriqi che ci prova prima in scivolata e poi di testa. Il primo tempo si chiude quindi sul 2-0: la squadra di Sarri appare stanca e poco brillante.

Il secondo tempo inizia con gli stessi protagonisti del primo e se la Lazio ricomincia con pazienza a tentate di sfondare il muro eretto dai padroni di casa, è l’ispirato Barrow in ripartenza il primo a concludere di poco fuori. Milinkovic-Savic al 52′ diventa il primo ammonito del match per una trattenuta, ma il conto dei cartellini gialli viene subito pareggiato da Soumaoro che ingenuamente allontana il pallone. Sarri effettua un doppio cambio: dentro Lazzari Basic per Hysaj e Milinkovic-Savic. I cambi non portano la freschezza sperata e a parte l’ammonizione di Pedro non accade nulla di rilevante fino al 68′, quando Hickey semina il panico sulla sinistra, carica il destro e beffa Reina sul primo palo: 3-0. Altre due sostituzioni per la Lazio: Cataldi  e Akpa-Akpro fanno rifiatare Leiva e Luis Alberto. Tra il 75′ e il 76′ viene ammonito Lazzari ed espulso Acerbi, che se la prende con l’arbitro Massa e rivece un cartellino giallo dopo l’altro. Il finale di gara non riserva colpi di scena, ma solo un giallo a De Silvestri e altre sostituzioni: entrano Patric, Santander, Bonifazi e Vignato per Muriqi, Arnautovic, Hickey e Barrow. Il triplice fischio regala al Bologna il più bel regalo per il suo 112° compleanno: una vittoria netta contro una Lazio irriconoscibile. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Bologna-Lazio 3-0, il tabellino: espulso Acerbi, salterà l’Inter

BOLOGNA-LAZIO 3-0

Marcatori: 14′ Barrow (B), 17′ Theate (B), 68′ Hickey (B)

BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Medel, Soumaoro, Theate; De Silvestri, Dominguez, Svanberg, Hickey (87′ Bonifazi); Soriano, Arnautovic (85′ Santander), Barrow (88′ Vignato).

A disp.: Bardi, Bagnolini, Binks, Orsolini, Sansone, Skov Olsen, Mbaye, Van Hooijdonk, Cangiano.

All.: Sinisa Mihajlovic

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj (58′ Lazzari); Milinkovic (58′ Basic), Leiva (71′ Cataldi), Luis Alberto (71′ Akpa Akpro); Pedro, Muriqi (77′ Patric), Felipe Anderson.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Radu, Escalante, Andrè Anderson, Raul Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Davide Massa (sez. di Imperia)

Assistenti: Niccolò Pagliardini –  Marco Scatragli

IV uomo: Lorenzo Maggioni

V.A.R.: Fabio Maresca

A.V.A.R.: Marco Bresmes

NOTE: Ammoniti: 52′ Milinkovic (L), 52′ Soumaoro (B), 66′ Pedro (L), 75′ Lazzari (L), 76′ Acerbi (L). Espulso: 76′ Acerbi (L)

Recupero: 1′ pt, 4′ st

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SERIE A

Bologna-Lazio, formazioni ufficiali: Muriqi vince il ballottaggio con Raul Moro

Ecco le formazioni ufficiali di Bologna-Lazio:

Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Medel, Soumaoro, Theate; De Silvestri, Dominguez, Svanberg, Hickey; Soriano, Barrow; Arnautovic. All. Mihajlovic
Lazio (4-3-3): Reina; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Muriqi, Pedro. All. Sarri

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SERIE A

La Lega Serie A risponde a Sarri: “Richieste almeno 48 ore di intervallo tra due partite”

La Lega Serie A accoglie con stupore le dichiarazioni dell’allenatore Maurizio Sarri sulla programmazione della gara di campionato di domenica prossima tra Bologna e Lazio, successiva a un impegno europeo dei biancocelesti. Sorprende che un allenatore vincente in Italia e in Europa non ricordi che il Regolamento delle competizioni internazionali richiede almeno 48 ore di intervallo tra due partite, distanza ampiamente rispettata nello specifico. Lo stesso Sarri, inoltre, ha già vissuto diverse volte una situazione identica nella sua esperienza inglese quando, dopo le gare del giovedì di UEFA Europa League con il Chelsea, è sceso in campo spesso all’ora di pranzo della successiva domenica. A ciò si aggiunga che questo tipo di programmazione accade in ogni campionato, è già accaduta in Italia ed accadrà anche ad altre squadre di A nel prossimo mese di novembre”. La Lega Serie A risponde a Sarri con una nota ufficiale. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Roma 3-2, il tabellino: anche Pedro fa male alla Roma

LAZIO-ROMA 3-2

Marcatori: 10′ Milinkovic (L), 19′ Pedro (L), 41′ Ibanez (R), 63′ F. Anderson (L), 68′ rig. Veretout (R)

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, L. Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva (61′ Cataldi), L. Alberto (66′ Akpa Akpro); F. Anderson, Immobile (89′ Muriqi), Pedro

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Lazzari, Escalante, Basic, Romero, Moro.

All.: Maurizio Sarri

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp (82′ Zalewski), Mancini, Ibanez, Vina (82′ Smalling); Veretout, Cristante; Zaniolo (77′ Perez), Mkhitaryan, El Shaarawy (64′ Shomurodov); Abraham.

A disp.: Boer, Fuzato, Kumbulla, Calafiori, Diawara, Bove, Darboe, Mayoral.

All.: José Mourinho

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Meli – Peretti

IV ufficiale: Di Bello

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Longo

NOTE: Ammoniti: 10′ Rui Patricio (R), 25′ Leiva (L), 45’+1′ Cristante (R), 48′ Vina (R), 87′ Cataldi (L), 87′ Veretout (R)

Recupero: 1′ pt, 5′ st