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Lazio-Crotone in numeri: Immobile segna sempre con i pitagorici, primo confronto Inzaghi-Cosmi

Sono solamente 5 i precedenti tra la Lazio e il Crotone con 3 successi biancocelesti ed una vittoria per i pitagorici.

Sono 10 le reti complessive siglate dalla Lazio e 5 quelle del Crotone. Il bomber storico del match è Ciro Immobile con 4 gol; a seguire Lulic e Nalini con 2. Il prossimo match dell'Olimpico sarà il primo confronto in assoluto tra i due allenatori, anche se in realtà Cosmi sarà squalificato. Il tecnico umbro ha incontrato la Lazio in 14 occasioni con uno score di 10 sconfitte ed un solo successo. Dal punto di vista disciplinare, la squadra di Inzaghi è la seconda squadra più sanzionata del campionato con 71 gialli ed un rosso. I pitagorici sono al quinto posto per cartellini ricevuti, con 62 gialli e 3 rossi. Per quanto riguarda l'aspetto realizzativo, la Lazio vanta l'ottavo reparto d'attacco della massima serie con 39 reti realizzate, mentre il Crotone occupa la posizione 17 con 28 gol all'attivo. 

La Lazio non produce più come nel recente passato dal punto di vista offensivo: per conclusioni verso la porta avversaria la squadra di Inzaghi è ottava con 13,2 tiri a partita. Il Crotone, che ha cambiato allenatore tre gare fa accogliendo Serse Cosmi, è diciottesimo con la media di 9,8 tiri a partita. Anche dal punto di vista del possesso palla, la squadra di Inzaghi occupa l'ottava posizione, abbassando la frequenza del suo palleggio in questa stagione: la media è del 51,5% a partita; più bassa la squadra calabrese con il 48,4%. Il bomber della Lazio è Immobile con 14 gol all'attivo, quarto nella classifica marcatori. Buono il bottino di Simy per il Crotone, undicesimo con 10 reti nel carniere. Dal punto di vista difensivo, la Lazio è ottava con 35 gol subiti, mentre i pitagorici sono ultimi, con ben 64 reti incassate. Benissimo nei tackle la squadra biancoceleste, seconda nella speciale classifica con la media di 16,5 tackle vincenti a partita. Il Crotone, invece, è all'ottavo posto con 15,3 tackle vincenti a gara. 

Per quanto riguarda i palloni intercettati, la compagine guidata da Inzaghi è al settimo posto con 13 palloni intercettati a gara, mentre i calabresi sono penultimi con 9,9. La squadra biancoceleste concede 10,8 tiri a partita ed è sesta in classifica, mentre il Crotone concede ben 15 conclusioni all'avversario di media. Corre tanto la Lazio: per km percorsi, la squadra biancoceleste è seconda con una media di 112,3 km a gara, mentre il Crotone è penultimo con 106,74 km.

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Lazio, il tuo calendario: per la Champions niente più sbagli

Per la Lazio riparte la missione Champions League. Dopo un brutto inizio di stagione la squadra di Simone Inzaghi si era ripresa alla grande: sei vittoria di fila e quarto posto centrato. Poi è ruzzolata di nuovo indietro dopo tre sconfitte nelle ultime quattro partite. La zona Champions ora è lontana 7 punti (Roma 50, Lazio a 43 con una gara in meno, quella con il Torino). E con l’Atalanta vincente contro l’Inter la situazione si farebbe ancora più serie: 52 punti per Gasperini e biancocelesti a -9. “Siamo in ritardo, ma mancano ancora 12 partite per recuperare”, ha detto Inzaghi. Tradotto: deve iniziare la scalata.

Calendario Lazio: i prossimi impegni saranno decisivi

Il prossimo match della Lazio sarà venerdì contro il Crotone. Altra sfida da non sottovalutare: i calabresi vogliono punti salvezza, con Cosmi stanno provando ad invertire la rotta. La domenica successiva (il mercoledì 17/3 la partita con il Bayern) ecco l’Udinese in trasferta. Alla vigilia di Pasqua sfida allo Spezia, poi Verona e Benevento. Cinque partite facili sulla carta, difficili se la crisi dei risultati continuerà. Inzaghi recupererà anche giocatori importanti in un momento decisivo. Le altre avversarie corrono, impossibile fermarsi ancora. Altrimenti l’obiettivo quarto posto, sognato e dichiarato ad inizio stagione, rischia di sfumare via.corrieredellosport.it

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Correa illude, poi il solito autolesionismo: la Juve ringrazia, la Lazio crolla e perde ancora terreno Champions

Due episodi dubbi in area biancoceleste, un rigore (realizzato da Morata), una traversa scheggiata da Milinkovic: Juve-Lazio è questo e molto altro, in una serata che vede la squadra di Pirlo superare in rimonta i capitolini per 3-1. Con Ronaldo ad osservare dalla panchina. Poi Pirlo lo manderà in campo al posto di Morata, a risultato acquisito. Intanto Correa aveva portato in vantaggio la Lazio, Rabiot aveva firmato il pari, e una doppietta di Morata, supportato da uno scatenato Chiesa, aveva decretato il risultato finale. Con la Juve che erode tre punti all’Inter, portandosi a -7 con una partita in meno, e mette a segno il primo colpo: ora la attende la seconda prova, ancora più ostica, il ritorno degli ottavi di Champions. Se vorrà avanzare, martedì dovrà centrare un’altra rimonta, stavolta sul Porto.

IN&OUT

Se la Lazio deve fare rifarsi il look per le assenze di Felipe, Radu e Lazzari, la Juve resta alle prese con la sua raffica di indisponibili, l’ultimo in ordine di tempo Bentancur, positivo al Covid. De Ligt non convocato, tornano in panchina Bonucci e Arthur, col rientrante Cuadrado promosso già titolare. Ma la notizia è la panchina di Ronaldo: il portoghese dunque si ferma, ed è la prima volta dopo 16 presenze consecutive in serie A, precisamente dal derby giocato lo scorso 5 dicembre. Ancora fuori Dybala, in avanti giocano Morata e Kulusevski. Nel 4-4-2 varato per l’occasione da Allegri, in mezzo trova spazio anche Bernardeschi, sulla fascia opposta rispetto a Chiesa, in mezzo Rabiot e Ramsey. Nella Lazio trova spazio Marusic dietro, sulle fasce Lulic e Fares, con Correa a dar man forte a Immobile.

I GOL

E’ la Lazio a prendere in mano il match nelle battute iniziali. Fares e Milinkovic su punizione fanno tremare la Juve, ma è Correa a colpire al 14’: liberato da un errore di Kulusevski, con un gioco di gambe supera Demiral e infila un destro di prepotenza. E’ l’1-0 per la Lazio. Una respinta di Szczesny su Milinkovic dà il segnale alla Juve: è l’ora del riscatto. Così i bianconeri crescono in personalità e riescono a chiudere qualche spiffero sulla destra. Al 24’ partono grandi proteste juventine per un braccio di Hoedt su una bella incursione di Chiesa in area ma Massa dopo un silent check lascia giocare. Ramsey e Morata di testa sbagliano di poco la mira, al 39’ arriva il pareggio: assist di Morata, Rabiot allunga la falcata e di sinistro infila un Reina non impeccabile sul primo palo.

MORATA SHOW

Dopo un primo tempo double face – i primi 24’ sono di marca laziale, poi domina la Juve – la ripresa si rivela da subito più equilibrata ed aperta. Chiesa in apertura ha l’occasione per il raddoppio juventino, Reina respinge con grande intervento, poi è Milinkovic a scheggiare la traversa bianconera con un colpo di testa all’indietro. Poi sale in cattedra Morata: prima un contatto assai sospetto in area con Marusic vede lo juventino avere la peggio ma non il fischio arbitrale a suo favore, quindi Chiesa innesca lo spagnolo, che infila il pallone fra palo e portiere, bruciando Hoedt. E’ il 57’, la Juve si porta sul 2-1, Morata ritrova il gol smarrito dallo scorso 19 dicembre. Ma il suo show non è finito: Milinkovic travolge Ramsey in area, stavolta Massa fischia e lo spagnolo dal dischetto spiazza Reina. E’ il 60’, la Juve è avanti 3-1. Al 69’ Pirlo cambia il copione: fuori Morata, Cuadrado e Ramsey, dentro Ronaldo, Arthur e McKennie. Poi anche Bonucci e Arthur tornano ad assaggiare il campo, pare quasi di buttare lo sguardo sul prossimo match. Una rimonta è andata in porto, ora ai bianconeri ne servirebbe una seconda. Gazzetta.it

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Juventus-Lazio 3-1: il tabellino

JUVENTUS-LAZIO 3-1

Marcatore: 15' Correa (L), 39' Rabiot (J), 57', 60' rig. Morata (J)

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado (69' Arthur), Danilo, Demiral, Alex Sandro; Chiesa (82' Bonucci), Rabiot, Ramsey (69' McKennie), Bernardeschi; Kulusevski, Morata (69' Ronaldo).

A disp.: Buffon, Pinsoglio, Dragusin, Di Pardo, Fagioli, Peeters, Ake, De Marino. 

All.: Andrea Pirlo.

LAZIO (3-5-2): Reina; Marusic (82' A. Pereira), Hoedt, Acerbi; Lulic (55' Patric), Milinkovic, Leiva (55' Escalante), Luis Alberto (82' Caicedo), Fares; Correa, Immobile (82' Muriqi)

A disp.: Strakosha, Gabriel Pereira, Musacchio, Cataldi, Parolo, Akpa Akpro, Shehu.

All.: Simone Inzaghi. 

 

Arbitro: Davide Massa (sez. di Imperia)

Assistenti: Meli, Alassio

IV uomo: Piccinini

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: De Meo

 

NOTE. Ammonito: 80' Acerbi (L)

 

Serie A TIM 2020-2021 | 26ª giornata

Sabato 6 marzo 2021, ore 20:45

Stadio Allianz Stadium, Torino

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SERIE A

Juventus-Lazio, formazioni ufficiali: Ronaldo dalla panchina, Marusic in difesa

Queste le formazioni della gara di stasera tra Juventus e Lazio in programma allo Stadium alle 20:45

Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Demiral, Danilo, Alex Sandro; Bernardeschi, Ramsey, Rabiot, Chiesa, Kulusevski, Morata. All: Pirlo.

Lazio (3-5-2): Reina; Hoedt, Acerbi, Marusic; Lulic, Milinkovic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Fares; Correa, Immobile. All: Inzaghi.

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Juventus-Lazio, i convocati di Inzaghi

Sono 23 i convocati della Lazio per il big match di questa sera contro la Juventus, in programma alle ore 20.45 all'"Allianz Stadium". Nessuna novità per i biancocelesti, privi di Lazzari, Radu e Luiz Felipe.

Questo l'elenco completo di mister Simone Inzaghi:
Portieri: G. Pereira, Reina, Strakosha.
Difensori: Acerbi, Hoedt, Musacchio, Patric.
Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Parolo, A. Pereira, Shehu.
Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.

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Ufficiale, Juve-Napoli il 17 marzo alle 18.45

La partita tra Juve e Napoli inizialmente in programma il 4 ottobre 2020 si giocherà il 17 marzo alle 18.45, ora è ufficiaile. Ad annunciarlo è la Lega Serie A: "Si comunica che la gara di Serie A Tim Juventus – Napoli, valevole per la 3a giornata di andata e non disputata in data 4 ottobre 2020, sarà recuperata mercoledì 17 marzo 2021, con inizio alle ore 18.45".

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UFFICIALE – Lazio-Torino non si gioca: l’arbitro Piccinini ha deciso dopo i 45′ di attesa. Ora palla al giudice sportivo

Non erano attese sorprese vista la situazione, ma adesso c’è anche l’ufficialità. Lazio-Torino non si giocherà. La gara era prevista per le 18.30, ma già dalle ore precedenti era chiaro come la partita non si sarebbe disputata visto che i granata erano rimasti a Torino. Nel pomeriggio la Lega, con un Consiglio straordinario, aveva comunicato il non rinvio del match e proprio per questo motivo la Lazio si è regolarmente presentata allo stadio Olimpico, così come l’arbitro Piccinini e la sua squadra. Adesso, trascorsi i 45 minuti previsti dal regolamento, lo stesso Piccinini ha comunicato ufficialmente l’impossibilità di disputare la sfida a causa della mancata presentazione del Torino.

Lazio-Torino non si è giocata, nonostante il mancato rinvio da parte della Lega Calcio. Cosa succederà, però, adesso? E come verrà risolta la questione, anche considerando il precedente di Juventus-Napoli?
Il primo passo è aspettare il termine della giornata di campionato: venerdì il Giudice Sportivo esaminerà la questione, che potrebbe avere diverse strade risolutive. Una segue in tutto e per tutto l’iter di Juventus-Napoli, con la sconfitta per 3-0 a tavolino nei confronti del Torino e 1 punto di penalizzazione in classifica. Da lì il giudizio, con lo scontato ricorso granata, passerebbe al secondo grado (ovvero alla Corte Sportiva d’Appello) con la probabile conferma della decisione. Il terzo grado però, quello del Collegio di Garanzia dello Sport, visto il precedente, riformerebbe con ottime probabilità la decisione e farebbe giocare il match, con la Lega che a quel punto dovrebbe trovare una data buona. Le tempistiche, però, in questo caso rappresentano un problema di non poco conto.
L’altra strada è invece diversa rispetto al passato. Il Giudice Sportivo potrebbe chiedere un supplemento di indagini, andando a raccogliere documentazioni delle società e quindi le comunicazioni con la Asl. E, dovesse riscontrare diversità nei confronti di Juventus-Napoli, potrebbe optare direttamente per il rinvio con la palla che a quel punto passerebbe alla Lega che dovrebbe trovare una data buona per calendarizzare la gara. Se questa dovesse essere la strada percorsa, una data buona potrebbe essere quella del 7 aprile, ammesso e non concesso che la Lazio venga eliminata dalla Champions League dopo l’andata col Bayern Monaco. Anche se il ricorso, a quel punto, potrebbe farlo la Lazio aprendo nuovi ed ulteriori scenari giuridici, con tempi altrettanto lunghi.

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Lazio-Torino, formazioni ufficiali: sarebbe stato turnover totale

LAZIO: Reina; Musacchio, Hoedt, Acerbi; A. Pereira, Parolo, Escalante, Cataldi, Lulic, Caicedo, Muriqi. 

A disp.: Strakosha, Patric, Leiva, Luis Alberto, Correa, Immobile, Milinkovic, Fares. 

All.: Simone Inzaghi 

 

TORINO: 

A disp.: 

All.: 

 

 

 

Arbitro: Marco Piccinini (sez. di Forlì)

Assistenti: Preti, Lo Cicero

IV uomo: Prontera

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Valeriani

 

 

 

Serie A TIM 2020-2021 | 25ª giornata

Martedì 2 marzo 2021, ore 18:30

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Lazio-Torino, gruppo squadra biancoceleste e l’arbitro Piccinini arrivati all’Olimpico

Lazio-Torino delle 18.30, come oramai noto, non si giocherà. Se da una parte i granata sono rimasti a Torino con la Asl territoriale che ha bloccato la trasferta, dall’altra i biancocelesti sono “pronti” per scendere in campo. Secondo gli ultimi aggiornamenti di Sky Sport il gruppo squadra della Lazio sta arrivando allo stadio Olimpico in questi minuti. Oltre a Inzaghi e ai giocatori, presente nell’impianto capitolino anche l’arbitro del match Piccinini insieme ai suoi collaboratori. Nei minuti precedenti le 18.30, l’arbitro farà la chiama dei giocatori della Lazio all'interno degli spogliatoi, scenderà in campo e poi si limiterà a constatare l’assenza del Torino e quindi l’impossibilità di disputare il match.