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SERIE A

Lazio-Samp, i convocati di Inzaghi: out anche Pereira

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Sampdoria (ore 15:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Alia, G. Pereira, Reina;

Difensori: Acerbi, Armini, Musacchio, Patric;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.

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SERIE A

Lazio-Torino, data e orario della gara

La Lega Serie A ha reso noto che la gara Lazio-Torino, valida per la 25ª giornata di campionato, si disputerà martedì 2 marzo 2021 alle ore 18:30 presso lo Stadio Olimpico di Roma.

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SERIE A

Senza difesa non si sogna, la Lazio si consegna alla solidità dell’Inter: l’obiettivo è la Champions

Nel segno di Lukaku. Grazie alla doppietta del centravanti belga e alla firma di Lautaro (su assist del numero nove), l'Inter batte la Lazio e sorpassa il Milan prendendosi il primo posto in classifica. Una prova di forza e solidità da parte della squadra di Conte, letale in attacco e compatta in difesa, che nella giornata degli scivoloni di Pioli e Pirlo vale doppio. Sfortunata nei momenti chiave, la squadra di Inzaghi interrompe così la striscia di sei vittorie consecutive e lascia San Siro con l'amaro in bocca.

Lukaku spiazza Reina su rigore

Conte si affida a Lukaku e Lautaro in attacco, con Hakimi e Perisic esterni ed Eriksen in mezzo con Barella e Brozovic. Dall'altra parte, Inzaghi risponde con Immobile e Correa in avanti mentre in difesa Radu si ferma nel riscaldamento. Al suo posto Hoedt. Dopo 20' tesi e intensi, giocati su ritmi alti, è proprio il difensore olandese a rompere l'equilibrio con un intervento su Lautaro in area biancoceleste che Fabbri valuta da rigore. Dal dischetto Lukaku spiazza Reina portando l'Inter in vantaggio. L'episodio cambia l'inerzia della gara, con la Lazio costretta a prendere l'iniziativa e i nerazzurri pronti a colpire in velocità. La squadra di Inzaghi gioca bene, con una manovra fluida e aggressiva che costringe l'Inter ad abbassarsi molto. Al 38' Immobile ci prova dal limite impegnando Handanovic.

Lautaro risponde ad Escalante

La squadra di Conte si copre bene, aspetta e nel finale raddoppia. Secondo episodio sfortunato per la Lazio, con Lazzari che su un rimpallo con Brozovic lancia involontariamente Lukaku verso la porta. Il centravanti belga non spreca l'occasione davanti a Reina firmando la doppietta. Inzaghi prova a dare la scossa ai suoi e in avvio di ripresa cambia inserendo Escalante e Parolo al posto di Leiva e Hoedt. La Lazio non molla, spinge forte in attacco e al 61' trova il gol che riapre tutto: su calcio di punizione di Milinkovic, la deviazione vincente di Escalante spiazza Handanovic. L'Inter ha un momento di sbandamento, ma Lukaku non ci sta e 3' dopo si inventa una progressione da urlo. Parolo non riesce a contenerlo e l'assist per Lautaro è solo da spingere in porta. Entrano anche Caicedo e Muriqi, la Lazio prova l'ultimo assalto ma l'Inter controlla senza rischiare fino al fischio finale.

corrieredellosport.it

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SERIE A

Inter-Lazio 3-1, il tabellino

INTER-LAZIO 3-1

Marcatori: 22' rig., 45' Lukaku (I), 61' Escalante (L), 64' Lautaro Martinez (I)

 

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Hakimi (90' D'Ambrosio), Barella, Brozovic, Eriksen (71' Gagliardini), Perisic (90' Darmian); Lautaro Martinez (78' Sanchez), Lukaku (90' Pinamonti).

A disp.: Radu, Padelli, Kolarov, Ranocchia, Young, Vecino, Sensi. 

All.: Antonio Conte.

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Hoedt (46' Parolo), Acerbi; Lazzari, Milinkovic, Leiva (46' Escalante), Luis Alberto (78' A. Pereira), Marusic; Correa (69' Caicedo), Immobile (69' Muriqi).

A disp.: Alia, Furlanetto, Musacchio, Akpa Akpro, Lulic, Fares, Cataldi.

All.: Simone Inzaghi. 

 

Arbitro: Michael Fabbri (sez. di Ravenna)

Assistenti: Alassio, Valeriani

IV uomo: Aureliano

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Ranghetti

 

NOTE. Ammoniti: 20' Hoedt (L), 26' Lukaku (I), 59' Hakimi (I)

Recupero: 3' pt, 3' st

 

Serie A TIM 2020-2021 | 22ª giornata

Domenica 14 febbraio 2021, ore 20:45

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Radu out, gioca Hoedt. Conte sceglie Eriksen e Perisic

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen, Perisic; Martinez, Lukaku.

A disp.: Radu, Padelli, Kolarov, Ranocchia, D'Ambrosio, Darmian, Young, Gagliardini, Vecino, Sensi, Sanchez, Pinamonti. 

All.: Antonio Conte.

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Hoedt; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Correa, Immobile.

A disp.: Alia, Furlanetto, Musacchio, Escalante, Akpa Akpro, Lulic, Fares, A. Pereira, Cataldi, Parolo, Muriqi, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi. 

Arbitro: Michael Fabbri (sez. di Ravenna)

Assistenti: Alassio, Valeriani

IV uomo: Aureliano

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Ranghetti

Serie A TIM 2020-2021 | 22ª giornata

Domenica 14 febbraio 2021, ore 20:45

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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SERIE A

Inter-Lazio, i convocati di Inzaghi: Cataldi si, Strakosha no

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Inter (ore 20:45) allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano.

Portieri: Alia, Furlanetto, Reina;

Difensori: Acerbi, Hoedt, Musacchio, Patric, Radu;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Lazzari, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Parolo, Pereira;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.

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SERIE A

Diritti tv e streaming: Tim partner d’attacco di Dazn per lo sprint finale

L'Italia e la Serie A sono pronte per vedere il calcio in streaming? È questa la domanda che il bando per la cessione dei diritti tv 2021/2024 impone di porsi. Prima di tutto ai presidenti delle 20 squadre che nelle prossime ore dovranno decidere se consegnare le immagini del campionato al miglior offerente. Verso il sì a Dazn ma non oggi Le trattative con le tv hanno prodotto un'offerta da 840 milioni di Dazn: la migliore, per distacco. Per questo, almeno 11 società, più probabilmente 12, hanno deciso di accettarla. Servono 14 voti nell'assemblea convocata oggi: difficile arrivino subito. Ma la strada pare tracciata. Dazn per i prossimi 3 anni trasmetterebbe quindi 7 partite in esclusiva più altre 3 in co-esclusiva (che frutteranno altri soldi). Così il campionato sarebbe trasmesso tutto o quasi via internet: smart tv, pc, tablet, smartphone. Non più sul satellite che Sky usa in prevalenza (insieme al digitale terrestre). Nel Paese in cui la banda (poco) larga ha reso problematica la didattica a distanza, trasmettere un intero campionato, con almeno tre partite in contemporanea, è una svolta epocale quanto rischiosa. Pensieri che agitano anche la discussione nella Lega Serie A. L'offerta di Dazn ha alle spalle la regina italiana delle telco: Tim è pronta a sostenerla mettendo a disposizione la propria rete (Sky ha una propria rete che si appoggia a Open Fiber e Fastweb). Ma in Lega si parla anche di un sostegno economico all'offerta di Dazn, che con un fatturato da 880 milioni di dollari (726 milioni di euro, inferiore all'offerta per la A) non sarebbe in grado di correre da sola: Tim parteciperebbe con una cifra tra i 300 e i 400 milioni. La guerra dei numeri In questa partita è in corso una sotterranea guerra di numeri. Il fronte favorevole all'accordo con Sky fa presente che a settembre 2020 su 17,86 milioni di reti domestiche, più di 6 milioni avevano ancora una capacità di trasmissione inadeguata. Solo il 44% delle famiglie avrebbe una linea in grado di reggere la visione del calcio. Il fronte opposto è convinto che l'Italia sia pronta per la conversione allo streaming – come in Germania, dove Dazn è il primo operatore del calcio – e si basa su altri dati. Di 19,5 milioni di connessioni attive, Tim ne offre 16,8 di cui il 91% ultrabroadband, linee superveloci, a cui si sommano quelle Fwa (Fixed Wireless Access) che permettono comunque di navigare in casa tra i 30 e i 100 mega. Le linee in rame sarebbero 1,6 milioni. Soltanto 70 mila famiglie, tre su mille, resterebbero escluse dalla rivoluzione. Ma non c'è solo la questione tecnica. Sky è il partner tradizionale: forte dei 2,9 milioni di abbonati offrirebbe anche la possibilità di aprire il Canale Serie A, un pallino della Lega. Garantirebbe, insomma, ai club di conservare lo status quo e limitare le incognite. L'opzione Dazn, per i suoi sostenitori, è invece la novità ambiziosa: migliore offerta complessiva ai club, minor costo di abbonamento per l'utente, più protezione dalla pirateria (il celebre "pezzotto" non funziona) e più interattività. Ma, come ogni novità, spaventa: nessuno può garantire che tutti gli abbonati Sky si convertano a Dazn e che il campionato di Serie A conservi la sua platea e non perda valore. Ecco perché la Serie A è spaccata e non decide. I timori degli scettici In questa chiave, si ipotizza persino che Dazn distribuisca una partita su un canale del digitale terrestre, a cui starebbe lavorando. Ma investire sul campionato, per una telco, è un affare a fortissimo rischio perdita. A meno che non serva da traino per altri prodotti. In Serie A è cresciuto il partito di chi chiede garanzie tecniche e vuol conoscere i termini dell'accordo tra Dazn e Tim, se esiste (Tim smentisce categoricamente). C'è un timore: che il calcio diventi solo una killer application, lo strumento per convincere gli utenti a passare alla fibra (ipotesi, anche questa, smentita). Il rischio di svalutare il prodotto è altissimo per un sistema che sta aprendo ai fondi di investimento per rinnovare la propria governance, togliere potere ai singoli club (e anche su questo almeno 13 società sono favorevoli, ma non basta), e provare ad aumentare i ricavi.
la Repubblica

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Diritti tv 2021-2024: è corsa a due tra Dazn e Sky, si decide giovedì

 Una decisione definitiva ancora non è maturata ma l'orientamento dei presidenti, riuniti ieri, è quello di abbracciare una svolta storica. Traslocando cioè l'intero campionato di serie A sulla app di Dazn, dopo 17 anni di trasmissione su Sky. Sarebbe un cambiamento storico per le abitudini degli italiani, ma poiché in ballo ci sono interessi miliardari, occorre una profonda riflessione. Ecco perché le società hanno rimandato a giovedì l'assegnazione dei diritti tv del triennio 2021-2024. La partita resta aperta, in queste 48 ore può ancora succedere di tutto, anche se per ora sembra eccessiva la forbice fra la proposta avanzata da Dazn (840 milioni per il pacchetto delle 7 gare in esclusiva e quello di tre in condivisione) e l'offerta di Sky (750 per tutte le partite e altri 50-70 in caso di creazione del canale Ott della Lega, anche se il divieto di esclusiva sul web imposto a Sky fa sorgere dubbi sull'operazione): a parte rare eccezioni, non solo i grandi club, Juventus, Inter e Milan ma anche Roma, Lazio, Fiorentina e Torino ritengono che i risultati ottenuti in fase di negoziazione non siano da sottovalutare. «Abbiamo ottenuto un risultato eccellente nel panorama europeo della nostra industria – ha dichiarato Andrea Agnelli -. Nessuna Lega è stata capace di negoziare a questi livelli. Attenzione a non farci scappare questi numeri». Dello stesso avviso il presidente del Torino, Urbano Cairo. «Credo che per lo sviluppo dei diritti tv, la Lega e chi ha condotto le trattative abbiano svolto un buon lavoro. Le proposte dei broadcaster sono molto interessanti, in particolare reputo che l'offerta di Dazn vada valutata con attenzione considerando pure che sarà supportata da una telco. Sarà poi l'assemblea a decidere, ma va sottolineato che se a livello internazionale assistiamo a un calo del valore dei diritti tv, il calcio italiano dimostra di essere in trend positivo, manifestando un fascino, un interesse, insomma una vitalità che altre leghe hanno perso». Se si considera che i rilanci hanno portato a una cifra non molto diversa dal valore attuale di 973 milioni dei diritti televisivi (agli 840 milioni di Dazn si dovrebbero aggiungere i 70 milioni messi sul piatto da Sky per il pacchetto 2, relativo a tre gare non in esclusiva), mettendo in conto che la Lega non versa più i 55 milioni annui di commissione a Infront, resta alta la soddisfazione per il riconoscimento economico attribuito alla serie A. Come migliorare ancora? Non è escluso che giovedì non venga assegnato il pacchetto 2 e venga di nuovo messo all'asta. Tra le ipotesi per renderlo più appetibile è spuntata quella di inserire la possibilità di trasmettere una partita in chiaro a giornata. In tal modo Sky avrebbe ad esempio la facoltà di mandarla in onda su Cielo e Tv8. I presidenti puntano a toccare la quota di un miliardo. Slitta perciò l'assemblea che si sarebbe dovuta occupare dell'ingresso dei fondi come soci di minoranza nella media company. I fondi di private equity sono spazientiti dall'ennesimo rinvio. Dal Pino ha spiegato ai presidenti che dovranno risolvere i nodi relativi ai diritti di archivio e alla questione della responsabilità prima del voto sull'approvazione del pre-contratto. Ma intanto le casse dei club sembrano salve.

Il Corriere della Sera

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Tra un De Zerbi e un Pirlo la vera sorpresa sulla panchina è il nuovo-vecchio Davide Ballardini

Se c'era una squadra spacciata la vigilia di Natale, prima della mini-sosta, quella era il Genoa. Parliamo di un mese e mezzo fa, di 7 punti in classifica dopo 13 giornate: non che le compagne di sventura fossero messe gran che meglio, ma dopo due salvezze consecutive strappate in qualche modo all'ultima giornata il destino pareva segnato. A quel punto il presidente, Preziosi, con qualche probabile riluttanza per via dei troppi andirivieni, si è deciso: e ha estratto dal taschino il vecchio numero del pronto intervento, come fosse l'idraulico o l'elettricista. All'altro capo del filo Davide Ballardini ha detto sì, vuoi per la voglia di tornare nel giro, vuoi perché così aveva già fatto altre tre volte, vuoi perché nella sua natura un pizzico di masochismo non manca. Otto giornate dopo il Genoa ha messo insieme altri 17 punti, la difesa anziché due gol di media a partita ne ha presi lo zero virgola, la ruota di scorta Destro ha segnato quasi un gol a match. Così è risalito a metà classifica, giocando anche un calcio da vero, vecchio Zena come si è visto l'altra sera contro il Napoli: e oggi anziché guardarsi le spalle ha messo nel mirino i cuginastri del Doria, che sembravano lontanissimi e adesso stanno giusto tre gradini più su. Se non è un miracolo, ci somiglia da vicino. E non è certamente il primo in carriera. Dieci anni fa, subentrato a Gasperini in condizioni non molto diverse dalle attuali, firmò un decimo posto finale: che gli valse un arrivederci e grazie, perché Preziosi aveva ben diverse idee di grandezza. E lui cosa fece, a proposito di masochismo? Tornò a Cagliari, dove era già stato e dove regnava un altro presidente-scienziato a nome Cellino. Tre avventure a Genova con Preziosi, questa è la quarta, tre a Cagliari con Cellino, due a Palermo con Zamparini per non farsi mancare niente. Mai da costruttore, sempre da ristrutturatore. Se centra una salvezza abbondante anche stavolta, altro che nouvelle vague. Altro che Panchina d'oro.

G.G. La Stampa

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Lazio-Cagliari 1-0, il tabellino: decide la Scarpa d’Oro

LAZIO-CAGLIARI 1-0 

Marcatore: 61' Immobile (L)

 

 

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Musacchio (82' Parolo), Acerbi, Radu; Lazzari (64' Lulic), Milinkovic-Savic, Leiva (82' Escalante), Luis Alberto (64' Akpa Akpro), Marusic; Correa (73' Muriqi), Immobile.

A disp.: Alia, G. Pereira, Hoedt, Fares, A. Pereira, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi.

 

CAGLIARI (3-4-2-1): Cragno; Rugani, Godin, Walukiewicz; Zappa (76' Simeone), Nandez, Marin, Lykogiannis (52' Tripaldelli); Nainggolan (84' Pereiro), Joao Pedro; Pavoletti (84' Cerri).

A disp.: Aresti, Vicario, Calabresi, Carboni, Asamoah, Tramoni. 

All.: Eusebio Di Francesco.

 

 

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia) 

Assistenti: Pagliardini, Zingarelli

IV uomo: Prontera

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Cecconi 

 

NOTE. Ammoniti: 30' Nandez (C), 82' Joao Pedro (C), 86' Parolo (L), 86' Inzaghi (L)

Recupero: 0' pt, 5' st

 

 

Serie A TIM 2020-2021 | 21ª giornata

Domenica 7 febbraio 2021, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma