Categorie
SERIE A

Lunedì 16 novembre le linee guida sul Protocollo: via quarantena soft, verso valori standard dei test

Lunedì Maurizio Casasco e la Federazione dei Medici Sportivi consegneranno in Lega le linee guida volte a integrare il protocollo e a regolamentare la centralizzazione dei controlli dei tamponi. Dopo il caos scoppiato in relazione alle positività a giorni alterni dei giocatori della Lazio, la ratio è introdurre valori standard di analisi. Ancora non è stato individuato un laboratorio che processi i tamponi per tutte le società: verranno richiesti più preventivi ma Synlab, struttura alla quale già si appoggia l'Uefa, pare favorita. Tra le modifiche al protocollo si evidenzia la necessità,in caso di un contagiato, di creare una bolla unica per i giocatori entrati in contatto con il positivo: il gruppo squadra dovrà effettuare la quarantena al centro sportivo o in un hotel. Non sarà più consentito l'isolamento fiduciario nel proprio domicilio. Si aspetta chiarezza definitiva anche sui tamponi della Lazio, sequestrati nel laboratorio Futura Diagnostica e riprocessati per conto della Procura di Avellino all'ospedale Moscati. La Procura smentisce le indiscrezioni diffuse nella notadell'Ansa secondo le quali sarebbe emersa la negatività di Immobile e Leiva e la positività di Strakosha. Il rebus verrà sciolto nelle prossime ore quando il consulente nominato lunedì dalla Procura avellinese dovrebbe depositare i risultati sul tavolo del procuratore D'Onofrio. La Lega ha ufficializzato per il 18 novembre l'assemblea che dovrà decidere sui fondi. L'1 dicembre, invece, si svolgerà al Tribunale di Milano l'udienza relativa alla causa legale fra la stessa Lega e Mediapro,dopo la risoluzione del contratto nel 2018. Gli spagnoli chiedono la restituzione dell'acconto di 52milioni e un risarcimento di 210. La Lega chiede danni per 460 milioni.

Il Corriere della Sera

 

Categorie
SERIE A

La legge di Caicedo si scaglia anche contro Ronaldo: la Lazio non si spezza mai

La magia di Felipe Caicedo, la favola dell'attaccante che sta riscrivendo la storia del calcio italiano e di quella zona Cesarini che mai come questo momento sembra datata e necessariamente da aggiornare con il nome dell'attaccante ecuadoriano: chiamatela Zona Caicedo, quella nella quale la Lazio riprende partite che sembravano stregate, destinate ad essere perse, rimettendole in piedi all'ultimo sussulto, vincendole come a Torino o pareggiandole come all'Olimpico oggi. Non basta Ronaldo a Pirlo, la Juve spreca tante, troppe occasioni per chiudere il match e viene punita nell'ultima azione di gara vedendosi togliere dalle mani una vittoria che sembrava ormai centrata.

Torna Luis Alberto. Chiesa ko, c'è Frabotta. Ronaldo è una sentenza

Inzaghi rilancia Luis Alberto, senza Leiva in regia c'è Cataldi, davanti Muriqi con Correa, in porta Reina. In evidenza subito Fares con un cross basso per Muriqi spazzato da Bonucci. Nella Juve – oltre a Chiellini – Pirlo deve rinunciare a Chiesa, messo ko da un problema muscolare all'ultimo momento: gioca Frabotta. Proprio l'esterno mette dentro un pallone pericolosissimo che Morata non riesce a deviare, controcross di Cuadrado che il tocco di Kulusevski toglie ancora a Morata. Partita veloce, intensa, aggressiva: la Juve riparte veloce in contropiede, CR7 chiude l'azione con un destro strozzato facile per Reina, nell'occasione Radu graziato da Massa per un'entrata dura su Morata. Lazio che gira palla veloce, sfruttando gli spazi lasciati dallo spregiudicato sistema bianconero: ci prova Muriqi dalla distanza colpendo Bonucci, Marusic sfida Danilo più volte all'uno contro uno, in generale grande pressing biancoceleste nella trequarti avversaria e palle pericolose in continuazione, ma quando esce palla al piede la squadra di Pirlo torna a farsi pericolosa, Reina si distende a bloccare il sinistro di Rabiot. Kulusevski su Correa, Massa continua a lasciar correre, si arriva al quarto d'ora di gioco con la Juve che passa: Cuadrado inarrestabile, inizia e termina l'azione con un cross che Ronaldo deve solo mettere nella porta sguarnita per il suo quinto gol in campionato.

Muriqi sfiora il pari, Ronaldo prende l'incrocio

Acerbi controlla al volo un lancio destinato a Morata, sombrero di Luiz Felipe a Ronaldo: sfoggio di tecnica biancoceleste che ridona serenità, fiducia e consapevolezza dei propri mezzi, match tutto da giocare. Lancio splendido di Radu per l'inserimento di Milinkovic-Savic, torre con Szczesny scavalcato e Muriqi in spaccata non arriva all'1-1 per centimetri. Luis Alberto trova il ritmo, ancora Lazio, progressione paurosa dello spagnolo in area fermato solo all'ultimo momento con cinque uomini attorno, poi Correa alla mezz'ora con l'unico squillo della sua gara: tiro debole. Inzaghi guida a urla i suoi, loro comandano ritmo e partita ma non c'è spazio sufficiente una volta arrivati ai venti metri bianconeri, anzi è la Juve a costruire chances pericolosissime in contropiede: Ronaldo ovviamente protagonista, nell'ordine tiro dal limite bloccato da Reina, destro secco in area dopo assist di Kulusevski che batte il portiere e colpisce l'incrocio dei pali, punizione di potenza – guadagnata ancora da Kulusevski – che Reina spazza prima dell'intervallo.

Marusic sfiora l'incrocio. dentro Caicedo, Reina ferma Rabiot, Luiz Felipe Ronaldo

Si riparte senza cambi e con Kulusevski a strozzare il possibile tiro del raddoppio dal limite dell'area. Ancora Juve che sale nel pressing ma non approfitta dell'errore in disimpegno della Lazio, Bentancur tira potente ma a lato. Risposta di Marusic, sinistro a giro che Szczesny può solo guardare uscire quasi accarezzando l'incrocio. Bentancur si aggrappa a Luis Alberto, giallo meritatissimo, poi è il momento dei cambi: Hoedt, Lazzari e Caicedo per Inzaghi, che toglie Radu, Fares e Muriqi. Forze fresche per assediare l'area bianconera, con Rabiot e Morata bravissimi però a ribaltare l'azione e a far tremare i padroni di casa: Reina neutralizza il cross di Cristiano Ronaldo prima e il sinistro del centrocampista francese poi, e quando si trova a tu per tu con CR7 ci pensa Luiz Felipe a chiudere lo specchio al portoghese.

La Lazio chiede un rigore. Ronaldo-Luis Alberto, CR7 ko. Marusic si divora l'1-1, Caicedo no!

Juve che spreca tanto, Lazio che protesta: punizione di Milinkovic-Savic respinta dalla barriera, urla per il tocco di Ronaldo con il braccio in area, Massa fa continuare. Contrasto durissimo tra Luis Alberto che calcia e CR7 che lo contrasta al volo, il portoghese a terra e Pirlo lo richiama in panchina per inserire Dybala, insieme con McKennie per uno stremato Kulusevski. Cristiano prima chiede incredulo se sia proprio lui a dover uscire, poi si siede e gli viene fasciata la caviglia mentre entrano anche Akpa Akpro e Pereira per Cataldi e Luis Alberto e arriva l'occasionissima per la Lazio per pareggiare: azione tutta serba, cross di Milinkovic-Savic e testa in tuffo di Marusic in area piccola che però finisce in braccio a Szczesny debole. Gialli a Akpa Akpro e Cuadrado, si avvicina il 90', Morata chiede il cambio per Bernardeschi, La Lazio continua a buttare il pallone in avanti fino all'ultimo sforzo, fino all'ultimo assalto, fino alla zona Caicedo che ancora una volta, magicamente, si materializza al 95' con la girata dell'ecuadoriano in area servito da Correa: è 1-1, il premio per Inzaghi per aver inseguito il risultato fino all'ultimo e la punizione per i bianconeri per non aver chiuso la partita prima. Corrieredellosport.it

Categorie
SERIE A

Lazio-Juventus 1-1, il tabellino: ancora Caicedo in extremis risponde a CR7

LAZIO-JUVENTUS 1-1 

Marcatore: 15' Ronaldo (J), 90'+4 Caicedo (L)

 

LAZIO (3-5-2) – Reina, Luiz Felipe, Acerbi, Radu (54' Hoedt); Marusic, Milinkovic, Cataldi (76' Akpa Akpro), Luis Alberto (76' Pereira), Fares (54' Lazzari); Correa, Muriqi (54' Caicedo).

A disp.: Alia, Furlanetto, Patric, Armini, Anderson, Parolo, Raúl Moro.

All.: Simone Inzaghi.

 

JUVENTUS (3-4-3) – Szczęsny; Danilo, Bonucci, Demiral; Cuadrado, Rabiot, Bentancur, Frabotta; Kulusevski (76' McKennie), Morata (88' Bernardeschi), Ronaldo (76' Dybala).

A disp.: Buffon, Pinsoglio, Frabotta, Drăgușin, Arthur, Portanova.

All.: Andrea Pirlo.

 

 

Arbitro: Davide Massa (sez. di Imperia)

Assistenti: Meli, Alassio

IV uomo: Sacchi

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Cecconi 

 

NOTE. Ammoniti: 45'+1' Cataldi (L), 78' Akpa Akpro (L), 84' Cuadrado (J)

Recupero: 1' pt, 4' st

 

 

Serie A TIM 2020-2021 – 7ª giornata

Domenica 8 novembre 2020, ore 12:30

Stadio Olimpico di Roma

Categorie
SERIE A

Epica, infinita, la Lazio va oltre l’impossibile: Toro ‘matato’ all’ultimo respiro e rilancio definitivo in campionato

Accade qualcosa di clamoroso in questa domenica torinese che difficilmente sarà dimenticato. Perché tra il 95’ e il 98’ la Lazio riesce incredibilmente a ribaltare il 3-2 del Torino, segnato a ridosso del novantesimo da Lukic, grazie a un rigore di Immobile (95’) e alla zampata di Caicedo (98’). Finisce 3-4 per la squadra di Inzaghi: è una sentenza pesantissima per i granata di Giampaolo, che avevano pure giocato a tratti bene e con coraggio. In avvio di ripresa la Lazio era riuscita con Milinkovc a portarsi sul 2-2, dopo i gol di Pereira, Bremer e Belotti su rigore nel primo tempo.

Aveva chiesto alla vigilia di mettere almeno un mattoncino, Marco Giampaolo a metà della sfida contro la Lazio si ritrova invece un bel mattone (ma forse anche due) da inserire nel suo progetto. Perché il Toro dei primi 45’ esibisce senza dubbio la migliore prestazione di questo avvio di stagione: squadra corta il giusto, corre pochissimi rischi grazie anche a una prestazione difensiva sopra la media di Bremer e nonostante le difficoltà di Rodriguez e Linetty a sinistra, va pure sotto ma riesce in una decina di minuti a ribaltare lo svantaggio. La Lazio arrivata a Torino con 7 indisponibili (e Immobile in panchina) fa quel che può. E quel poco non è neanche niente male: basta rivedere la bellissima azione che al quarto d’ora sblocca l’equilibrio: filtrante di Milinkovic, Muriqi pesca Patric, torre per la girata di Pereira, imprendibile per Sirigu.

SEMPRE BELOTTI

Il break della squadra di Inzaghi non intimorisce né tramortisce il Toro. Che invece si riorganizza subito e replica immediatamente (19’) con uno spunto di carattere (a dire il vero uno dei pochi) di Linetty, sul quale c’è un’ottima chiusura di Reina. Un minuto dopo l’ottimo Bremer vola in tuffo e di testa trova il pari meritato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ questo il momento in cui il Toro marchia a fuoco il primo tempo. Al 23’ Pereira atterra Belotti, Chiffi non ha dubbi nell’assegnare il rigore realizzato di potenza dal Gallo: è il suo sesto gol in cinque partite in questo campionato, il 98° con la maglia del Toro. Prima di andare all’intervallo, a dire il vero, ai granata manca un secondo rigore, perché l’irruenza di Luiz Felipe su Verdi (38’) sarebbe da punire con un secondo tiro dal dischetto. Chiffi in campo fa giocare, Massa dal Var non correre la decisione. All’intervallo: 2-1 per il Toro.

JOLLY MILINKOVIC

A inizio ripresa Inzaghi getta nella mischia Leiva e Akpa Akpro, inserendo forze fresche a centrocampo. C’è appena il tempo di rimettere la palla al centro del campo che dopo quattro minuti la Lazio pesca il 2-2: Milinkovic punisce Sirigu su un calcio di punizione dal limite concesso per il fallo di Rincon su Correa. Il pari è favorito dall’errore grave di Sirigu: il portiere granata tenta un passettino sulla sinistra prima della battuta di Milinkovic, ma quando prova a cambiare direzione è ormai troppo tardi ed è infilato sul suo palo. La reazione del Toro è immediata: cinque minuti dopo la corsa di Verdi si stampa sul palo su assist di Belotti. Prima del quarto d’ora Inzaghi si gioca anche la carta Immobile per aumentare la pericolosità offensiva, poco dopo Vojvoda salva sulla linea su Akpa Akpro.

FINALE PAZZESCO

A metà ripresa, Giampaolo muove le sue prime pedine: dentro Singo (per Vojvoda) e Nkoulou (per Verdi), ridisegnando il Toro con una difesa a cinque. Uscirà poi per infortunio anche Belotti, lasciando il campo a Bonazzoli. La Lazio prova a spinge ma non sfonda, i granata non escono mai dalla sfida. E nel finale trovano con Lukic, bravo a vincere un duello di spalla con Hoedt, il colpo del 3-2. E’ finita? Manco per sogno. Al quarto di recupero l’arbitro Chiffi ha bisogno di rivedere a lungo il tiro rimpallato da Immobile su Nkoulou prima di assegnare il rigore. Dal dischetto Immobile è una sentenza: è il 3-3. E quando scocca il 98’, all’ultimo respiro di questo incredibile Torino-Lazio, Caicedo beffa nel cuore dell’area granata sia Nkoulou che Sirigu, piazzando la zampata di un pazzesco 3-4.

Gazzetta.it

Categorie
SERIE A

Torino-Lazio 3-4, il tabellino: 95′ e 98′, la decidono Immobile e Caicedo

TORINO-LAZIO 3-4

Marcatori: 15' Pereira (L), 19' Bremer (T), 25' rig. Belotti (T), 49' Milinkovic (L), 87' Lukic (T), 90'+5 rig. Immobile (L), 90'+8 Caicedo (L)

 

TORINO (4-3-1-2): Sirigu; Vojvoda (70' Singo), Lyanco, Bremer, Rodriguez; Meite, Rincon, Linetty; Lukic; Verdi (70' Nkoulou), Belotti (76' Bonazzoli).

A disp.: Rosati, V. Milinkovic, Segre, Gojak, Ansaldi, Edera, Murru, Vianni, Buongiorno.  All.: Marco Giampaolo.

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Hoedt, Acerbi; Patric, Milinkovic, Parolo (46' Leiva), Pereira (46' Akpa Apro), Fares (81' Cataldi); Correa (73' Caicedo), Muriqi (56' Immobile).

A disp.: Strakosha, Alia, Armini, Franco, Novella, Ndrecka, Czyz.All.: Simone Inzaghi

 

 

Arbitro: Daniele Chiffi (sez. di Padova)

Assistenti: Tegoni – Paiardini

Quarto uomo: Prontera

V.A.R.: Massa

A.V.A.R.: Alassio

NOTE: Ammoniti: 43' Pereira (L), 85' Luiz Felipe (L), 90'+5 Nkoulou (T), 90'+7 Rincon.

Recupero: 0' pt, 10' st

 

Serie A TIM 2020-2021 – 6ª giornata

Domenica 1º novembre 2020, ore 15:00

Stadio Olimpico Grande Torino di Torino

Categorie
SERIE A

Sinisa Mihajlovic, guerriero che non molla mai: un anno fa il trapianto di midollo spinale

Oggi è passato un anno. E Sinisa scalpita, energico, in panchina. Ricordate quella foto di Mihajlovic che esce dall’Istituto Seragnoli del Sant’Orsola mentre bacia sulla guancia la moglie Arianna? Era il novembre 2019, e il 22 di quel mese un comunicato svelò che il 29 ottobre precedente il tecnico del Bologna era stato sottoposto a trapianto del midollo.  "Sinisa Mihajlovic – ecco il comunicato di allora – è stato dimesso oggi, 22 novembre 2019, dall’Istituto di Ematologia Seragnoli, dopo essere stato sottoposto a trapianto di midollo osseo da donatore non familiare lo scorso 29 ottobre. Le condizioni generali del paziente e gli esami ematologici sono soddisfacenti". Oggi è passato un anno da allora "e questo – racconta Sante Tura, ematologo e luminare di fama internazionale nonché presidente dell’Ail di cui Sinisa è testimonial – che ci sono molte ma molte possibilità che non ci sia una recidiva". Di tutto il percorso di Sinisa si è scritto tanto, di pari passo con la sua forza nel combattere la leucemia e poi anche il Covid-19.  Il lavoro da remoto, i ritorni in panchina, poi le cure, le due conferenze stampa più quella appunto da testimonial dell’associazione Italia contro la Leucemia. "Io ho seguito la vicenda dall’inizio – riprende Tura – ed ho sempre avuto la sensazione di un fulmine che abbia colpito una muraglia: senza romperla mai. Ho visto tutto l’andamento anche nei momenti più difficili, durante le terapie: un paziente esemplare che ha sempre fatto quel che era da fare. Non ha mai detto un "ma", ha percorso tutte le tappe che erano necessarie con la forza che sappiamo. E devo dire che è un orgoglio per noi averlo come testimonial dell'Ail: so che adesso deve sistemare un po’ la classifica del Bologna ma spero che resti dei nostri a lungo, è un ottimo testimonial e gli siamo molto grati per questo e per i messaggi che sa dare come quelli circa la prevenzione e le donazioni, aspetti fondamentali per progredire nelle cure".

gazzetta.it

Categorie
SERIE A

Donnarumma e Hauge positivi al Coronavirus: i due milanisti saltano la sfida odierna con la Roma

AC Milan comunica che gli esiti pervenuti ieri sera dal laboratorio hanno riscontrato una positività al tampone di Gianluigi Donnarumma, Jens Petter Hauge e di altri tre membri del gruppo squadra. Tutti sono asintomatici, sono stati immediatamente sottoposti ad isolamento domiciliare e sono state informate le autorità sanitarie locali. Oggi tutto il gruppo squadra è stato testato nuovamente, come da protocollo, e non sono risultate nuove positività.

Categorie
SERIE A

Gioiello di Luis Alberto e timbro di Immobile: la Lazio stende il Bologna e riparte anche in campionato

Dopo la brutta sconfitta di Marassi, la Lazio dà continuità alla bella vittoria in Champions sul Dortmund e batte 2-1 all’Olimpico il Bologna. Decidono due reti nella ripresa: Luis Alberto, migliore in campo, inventa un gol capolavoro dopo una leggerezza di Danilo (da rivedere il tunnel al malcapitato Svanberg e la conclusione di destro), poi Fares ispira il raddoppio del solito Immobile. La squadra di Mihajlovic non ha affatto demeritato, ma gli unici veri pericoli per Reina, a parte un gol giustamente cancellato in avvio dalla Var, sono arrivati coi nuovi entrati, che hanno fatto molto meglio dei titolari. Reina salva su Barrow e Vignato, poi Santander crossa per De Silvestri, che segna nel recupero. Ma è tardi.

Categorie
SERIE A

Lazio-Bologna 2-1: il tabellino

LAZIO-BOLOGNA 2-1

Marcatore: 55' Luis Alberto (L), 76' Immobile (L), 92' De Silvestri (B)

 

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Hoedt, Acerbi; Marusic (42' Lazzari), Akpa Akpro, Leiva (42' Escalante, 79' Pereira)), Luis Alberto (79' Parolo), Fares; Correa (64' Muriqi), Immobile.

A disp.: Alia, Luiz Felipe, Vavro, Djavan Anderson, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi.

 

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Hickey (89' Denswil); Schouten, Svanberg (72' Baldursson); Orsolini (81' Santander), Soriano, Sansone (81' Vignato); Palacio (72' Barrow).

A disp.: Da Costa, Paz, Calabresi, Mbaye, Dominguez, Kingsley, Rabbi.

All.: Sinisa Mihajlovic

 

 

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia)

Assistenti: Fiorito- Zingarelli

Quarto uomo: Dionisi

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Di Vuolo

 

NOTE. Ammoniti: 30' Acerbi (L), 58' Tomiyasy (B), 60' Hoedt (L), 67' Svanberg (B), 71' Akpa Akpro (L)

Recupero: 2' pt, 4' st

 

 

Serie A TIM 2020-2021 – 5ª giornata

Sabato 24 ottobre 2020, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

Categorie
SERIE A

Lazio-Bologna, i convocati di Inzaghi: out Strakosha e Cataldi, tornano Pereira e Lazzari

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Bologna (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma. 

 

Portieri: Alia, Reina;

Difensori: Acerbi, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Vavro;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Anderson, Escalante, Fares, Lazzari, Leiva, Luis Alberto, Marusic, Parolo, Pereira;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.