Bologna e Lazio si affrontavano al Dall'Ara per la settima giornata di campionato, entrambe alla ricerca di una vittoria risolutiva che non arriva per un 2-2 finale pieno di rimpianti, soprattutto per la Lazio che al minuto 87' sbaglia il rigore col solito Correa doubleface. A sorpresa Sinisa Mihajlovic ha raggiunto il catino rossoblù per guidare la propria squadra dalla panchina. Padroni di casa col 4-2-3-1, Svanberg per lo squalificato Soriano, Palacio centravanti con Orsolinie Sansone larghi sulla trequarti; ospiti col 3-5-2, formazine tipo con Marusic per Lazzari e trio di centrali composto da Ramos, Acerbi e Radu. Al 2' cross dalla sinistra di Palacio che porta fuori area Acerbi, Svanberg di testa non trova la porta; ritmi iniziali decisamente alti, merito soprattutto per il Bologna che pressa alto con i biancocelesti inabili nelle ripartenze. All'8' seconda chance felsinea: Milinkovic perde palla sulla trequarti, la sfera termina a Palacio che di sinistro scalda le mani a Strakosha. Il primo squillo ospite al 15' con un corner di Luis Alberto che mette in difficoltà Skorupski obbligandolo ad una deviazione in angolo. Un minuto dopo ripartenza Lazio sul centro sinistra, Immobile per Correa ma la palla dell'argentino viene intercettata a centro area, errore importante dell'ex Siviglia; sulla trama successiva Milinkovic spara alto dai 16 metri. A sorpresa al 21' il vantaggio del Bologna: Orsolini con un doppio passo salta Lulic, cross sul quale di testa si avventa Krejici che solissimo supera Strakosha per il suo primo sigillo; nell'occasione né Marusic né Ramos chiudono sull'esterno. Uno-due Immobile riprende il Bologna: al 23' sesto timbro dell'azzurro che servito da Lulic approffita di una dormita di Danilo che non chiude, palla che passa per morire sul palo alla destra del portiere casalingo per l'1-1. Al 30' Lulic di testa toglie il cuoio dall'accorrente Orsolini, bosniaco decisvo. Partita frenetica che al 31' cambia ancora padrone. Strakosha inventa un rinvio folle, palla sulla sinistra che termina a Svanberg che un metro dentro l'area di destro a giro coglie il palo ma sulla ribattuta è Palacio il più svelto a ribadire in rete per il 2-1; seconda marcatura in A per l'argentino. Fase difensiva della Lazio da rivedere, così come la scelta di giocare sempre palla con Strakosha non appare ineccepibile. La Lazio accusa il colpo però al 37' su un taglio dalla destra la palla sfila in area, Acerbi sul secondo palo non ci arriva per un soffio. In generale Lazio assolutamente dalle maglie larghe. Al 39' il secondo lampo di Immobile riporta il segno X sulla contesa. Correa dalla sinistra serve Luis Alberto al limite dell'area, palla di prima a Immobile che bissa per la sua settima rete stagionale. Primo tempo con tante, troppe azioni offerte ai due reparti offensivi per due compagini non propriamente perfette. La ripresa inizia senza cambi. Al 51' Strakosha si era fatto infilare direttamente su punizione di Svanberg, fortunatamente Danilo in posizione di fuorigioco punibile in scivolata aveva cercato il pallone senza trovarlo: giusto annullare grazie al check del VAR. Il Bologna ripete l'inicipit della prima frazione pressando gli ospiti soprattutto sulle fasce grazie ai guizzi di Orsolini e Sansone; la Lazio sembra preferire le ripartenze apparendo scarsamente lucida. L'ennesima svolta al 60' quando Leiva è costretto a lasciare il campo per il secondo giallo, fallo su Svanberg ma a pesare è il primo cartellino decisamente severo per uno sgambetto a Orsolini diretto verso il centrocampo a 50 metri dalla porta. Inzaghi risponde inserendo Parolo e Bastos per Immobile e Ramos; si passa al 4-4-1 con Bastos, Acerbi, Radu e Lulic in difesa, mediana con Marusic, Parolo, Milinkovic e Luis Alberto a centrocampo e Correa unica punta. Al 69' Medel placca l'argentino lanciato a rete senza altri difendenti, l'arbitro Orsato lo sanziona coll giallo ma la rapidissima review al VAR dipinge di rosso il cartellino: squadre in dieci contro dieci. Al 72' Svanberg, il migliore dei suoi, lascia il posto a Schouten. Un minuto dopo Lazio salva su un altro diagonale che sfila davanti all'impotente Strakosha. Al 77' Correa con un colpo di tacco salta l'avversario diretto ma il suo fragile sinistro è ribattuto dal difensore. L'ultimo cambio per gli ospiti al minuto 80 vede Jony per Lulic, due minuti dopo Mihajlovic replica con Skov Olsen per Orsolini. Correa al minuto 84' ha sul piede la palla del sorpasso ma spara su Skorupski ma sull'azione resta il dubbio di un possibile off-side proprio del sudamericano. Mihajlovic tenta la carta dell'ariete lasciando gli ultimi cinque minuti a Santanderche rileva Sansone. Al minuto 87' la svolta potenziale che resta solo un'ipotesi: Jony trova Acerbi in area, Palacio scalcia il sinistro dell'ex Sassuolo per il più classico dei penalty ma Correa lo calcia sfiorando scheggiando la traversa; ennesimo errore del Tucu che dentro i 16 metri mostra limiti gravi. Dopo oltre cinque minuti di recupero l'incerto Orsato fischia la fine per una posta equamente divisa che non serve a nessuno. Il Bologna resta a 9 punti quindi nessun salto decisivo in classifica. Per la Lazio va peggio perché 11 punti valgono il sesto posto con Fiorentina e Cagliari, uno in meno della Roma quinta e del Napoli – azzurri con una gara in meno – ma soprattutto a -5 dall'Atalanta, quarta.
BOLOGNA-LAZIO 2-2
Marcatore: 20' Krejci (B), 23', 39' Immobile (L), 31' Palacio (B)
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Krejci; Poli, Medel; Orsolini (82' Skov Olsen), Svanberg (72' Schouten), Sansone (85' Santander); Palacio.
A disp.: Da Costa, Sarr, Denswil, Corbo, Mbaye, Paz, Dzemaili, Destro.
All.: Sinisa Mihajlovic
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (61' Bastos), Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (80' Jony); Correa, Immobile (61' Parolo).
A disp.: Proto, Patric, Vavro, Lazzari, Lukaku, Cataldi, A. Anderson, Berisha, Caicedo.
All.: Simone Inzaghi.
Arbitro: Daniele Orsato (sezione di Schio)
Assistenti: Fiorito e Vecchi
IV uomo: Volpi
V.A.R.: Piccinini
A.V.A.R.: Manganelli