Categorie
SERIE A

Lista provvisoria campionato: out Jony, ci sono Wallace e Durmisi

Alla vigilia della sfida contro la Sampdoria, la Lazio ha consegnato alla Lega la lista provvisoria dei 25 giocatori per la Serie A. L’elenco varrà solo per la prima due giornate di campionato: quella di domani a Marassi ed il derby del primo settembre. Nell’elenco, nonostante siano in uscita, ci sono sia Wallaceche Durmisi, mentre non c’è Jony, che deve ancora ricevere il transfer dalla Fifa. Non appaiono, infine, i nomi di Adekanye, Luiz Felipe e Andrè Anderson, tutti e tre Under 22. Di seguito, l’elenco completo:

OVER 22: Proto, Wallace, Lukaku, Durmisi, Bastos, Radu, Vavro, Patric, Leiva, Berisha, Luis Alberto, Correa, Lulic, Milinkovic, Marusic, Caicedo.

OVER 22 formazione italiana: Immobile, Parolo, Acerbi, Lazzari.

Over 22 Formati nel Club: Strakosha, Guerrieri, Cataldi.

lazionews24

Categorie
SERIE A

Serie A 2019-20, nuove regole: gli arbitri fischieranno così

Sarà una Serie A tutta nuova quella che sabato prenderà il via al Tardini, con l'anticipo Parma-Juve che darà il via alla prima giornata. Nuovi giocatori, nuovi allenatori e anche nuove regole, naturalmente quelle volute dall'Ifab e valide da questa stagione in tutto il mondo, dai cartellini agli allenatori e ai componenti della panchina, fino alla nuova interpretazione del fallo di mano e della rimessa dal fondo. Eccole una per una.  

CARTELLINI AGLI ALLENATORI – Non è previsto solo l'allontanamento in caso di proteste, ma il direttore di gara potrà anche ammonire o espellere i tecnici indisciplinati. In caso di cumulo, i gialli porteranno alla squalifica, che sarà immediata in caso di rosso.

RIMESSA DAL FONDO – Per velocizzare la ripresa del gioco, il pallone sarà giocabile immediatamente anche in area di rigore: il portiere, generalmente incaricato della rimessa, non dovrà più aspettare che il compagno esca dall'area per dargli il pallone. Gli avversari dovranno stare fuori dai sedici metri prima di poter pressare. Per mettere una toppa a una falla, l'Ifab (International football association board) ha stabilito che è proibito restituire la palla di testa o di petto al portiere. Nessuna ammonizione in caso di errore, ma solo la rimessa da rifare.

FALLI DI MANO – Il braccio largo è vietato anche a palla vicina, mentre toccherà al direttore di gara decidere sulla volontarietà o meno di braccia o mani vicine al busto. Qualsiasi tocco di braccio o mano attraverso il quale si segna un gol o si crea un'occasione da gol, dunque, verrà sanzionato e le reti saranno di conseguenza annullate. Allo stesso modo ogni volta che un giocatore toccherà il pallone di mano o di braccio ampliando il volume del corpo, o sopra l'altezza delle spalle, verrà punito con una punizione o un rigore. Cade il discorso della volontarietà.

RIGORI – I portieri dovranno avere almeno un piede sulla linea della porta, ma non sono più obbligati a tenerli entrambi. In caso contrario, il penalty non andato a segno verrà ripetuto.

PUNIZIONI – La barriera con almeno tre "difendenti" non potrà "ospitare" anche calciatori della squadra che attacca, fino ad oggi strategia utilizzata per disturbare la vista del portiere, ma questi dovranno tenersi ad almeno un metro di distanza. Un'altra novità riguarda un calcio di punizione in favore della squadra difendente nella propria area. Non è più necessario che la palla esca dall'area di rigore, ma gli avversari dovranno restarne fuori o ad almeno 9,15 metri.

PALLA CONTESA – In caso di palla contesa in area il pallone verrà consegnato direttamente al portiere della squadra in difesa, mentre se la contesa è in un'altra zona di campo, l'arbitro la riconsegnerà all'ultima squadra che ha toccato il pallone nel punto in cui si trovava lo stesso.

SOSTITUZIONI – Il giocatore sostituito non dovrà più uscire dal centro del campo, ma dovrà farlo dal punto più vicino possibile per evitare perdite di tempo.

TOCCO DELL'ARBITRO – Nel caso in cui l'arbitro venisse toccato fortuitamente dalla sfera, l'arbitro stesso dovrà fermare il gioco e si ripartirà con una rimessa: niente più "assist" involontari da parte dei direttori di gara.

RIPRESA DEL GIOCO RAPIDA – La squadra che subisce un fallo ora può riprendere il gioco prima che l'arbitro sanzioni l'avversario con un cartellino, ritardando la sanzione all'interruzione successiva. Anche in caso di chiara occasione da rete non si dovrà aspettare che l'arbitro sventoli il cartellino giallo o rosso e la squadra potrà battere rapidamente il calcio di punizione.sportmediaset.it

Categorie
SERIE A

Anticipi e posticipi, il derby alle 18,00 del 1 Settembre

La Lega di Serie A ha reso noto gli anticipi e i posticipi della 1ª e della 2ª giornata di andata della Serie A TIM 2019/2020.

Ecco il calendario completo della Lazio: 

 

1ª GIORNATA ANDATA

Sampdoria-Lazio, domenica 25 agosto 2019 alle ore 20:45

 

2ª GIORNATA ANDATA

Lazio-Roma, domenica 1 settembre 2019 alle ore 18:00

sslazio.it

Categorie
SERIE A

Calendario: è subito derby alla seconda. Si apre a Marassi con la Samp, finale a Napoli

Sorteggio #calendari: è subito #derby alla seconda giornata! #LazioRoma, 1 settembre. #Lotito: “Speriamo di replicare quello del girone di ritorno scorso”. Si apre in casa della #Samp, si chiude a #Napoli

GIORNATA 1: Sampdoria-Lazio

GIORNATA 2: Lazio-Roma

GIORNATA 3: SPAL-Lazio

GIORNATA 4: Lazio-Parma

GIORNATA 5: Inter-Lazio

GIORNATA 6: Lazio-Genoa

GIORNATA 7: Bologna-Lazio

GIORNATA 8: Lazio-Atalanta

GIORNATA 9: Fiorentina-Lazio

GIORNATA 10: Lazio-Torino

GIORNATA 11: Milan-Lazio

GIORNATA 12: Lazio-Lecce

GIORNATA 13: Sassuolo-Lazio

GIORNATA 14: Lazio-Udinese

GIORNATA 15: Lazio-Juventus

GIORNATA 16: Cagliari-Lazio 

GIORNATA 17: Lazio-Hellas Verona

GIORNATA 18: Brescia-Lazio

GIORNATA 19: Lazio-Napoli

Categorie
SERIE A

Decreto Dignità e stop alle scommesse: l’AGCOM scrive al Governo per le criticità

Il calcio italiano rischia di perdere 100 milioni di euro di ricavi l’anno e di accusare «una sostanziale penalizzazione in termini di competitività nei confronti delle altre Leghe europee». Lo scrive l’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in una «segnalazione» inviata al Governo dopo la definitiva entrata in vigore del divieto di pubblicità, e di sponsorizzazioni, dei giochi previsto dal Decreto dignità. Nel testo, si scrive anche, sempre relativamente agli effetti sull’industria del pallone, che a questo impatto «dovrebbe poi aggiungersi un effetto indiretto in termini di ripercussioni occupazionali su tutta la filiera che ne uscirebbe assolutamente indebolita rispetto a quelle straniere».

Tempo scaduto
Il settore della pubblicità per giochi e scommesse è infatti uno dei principali produttori di gettito per diversi club. Lo sport è uno dei settori su cui si scommette di più: gli ultimi dati, nell’ambito del recente report calcio presentato dalla Figc all’inizio di luglio, parlano di una spesa in Italia di circa 12,4 miliardi di euro con il calcio a coprire quasi tre quarti della torta (9,1 miliardi) e il tennis a inseguire distanziato, ma in crescita (2,1). Nell’ultimo campionato, come sponsor di maglia, un’azienda aveva per esempio investito sulla Lazio. La società di Lotito aveva potuto rispettare l’accordo stipulato in base al principio della salvaguardia dei «contratti in essere», con il limite temporale, però, di un anno. Limite che ora è scaduto. L’impatto riguarda anche i settori dell’editoria e delle tv. E in questo ambito, dice l’Agcom, ci sarebbe il problema di una concorrenza «zoppa»: in pratica, se il fornitore dei servizi media fosse stabilito in un altro Paese dell’Unione Europea, potrebbe dribblare il divieto «pur trasmettendo messaggi e contenuti in Italia».

«Strada sbagliata»
Il pronunciamento chiede al Governo un riordino legislativo della materia. È chiaro, nota il documento, che il problema del contrasto alla ludopatia esiste e va combattuto, ma per l’Agcom si devono introdurre strumenti più idonei ed efficaci per «contrastare il fenomeno nel rispetto dell’iniziativa economica privata». Viene indicata una strada: non un «divieto assoluto», della pubblicità, ma «una conformazione dei contenuti del messaggio commerciale, in modo da indirizzare i giocatori verso il gioco legale e verso comportamenti responsabili di gioco».

Legge contraddittoria
La sottolineatura in rosso riguarda anche la contraddizione fra «gioco legale» e «divieto di pubblicità» scelta dal decreto, fra i provvedimenti storicamente più sollecitati dal Movimento 5 Stelle, un po’ sul modello della lotta al fumo. Qui, però, gli effetti collaterali, della legislazione adottata, sono diversi. Gli «operatori» ascoltati dall’Agcom nel suo sondaggio denunciano la contradditorietà del provvedimento: da una parte si considera del tutto legittima l’attività di offerta del gioco a pagamento, sottoponendola a regime concessorio (quindi con specifiche autorizzazioni, ndr), dall’altro vieta qualsiasi forma di comunicazione commerciale ad essa relativa». Una situazione che viene evidenziata con il «rischio di creare un ostacolo all’esercizio dell’attività di impresa», violando la tutela garantita dall’articolo 41 della Costituzione. Inoltre, tra i punti toccati con maggiore spazio, anche la sanzione minima di 50mila euro per la violazione del divieto «risulta poco ragionevole e sproporzionata».

Legale batte illegale
Ma fra le questioni sollevate ce n’è anche un’altra, che riguarda la lotta al gioco clandestino. «Ci sono dati estremamente significativi sulla forte riduzione dell’offerta illegale negli ultimi anni in Italia, dovuta anche alla promozione e alla valorizzazione delle attività di gioco legale, nonché alla funzione educativa svolta proprio dalle comunicazioni sociali inserite nei palinsesti degli operatori». Vengono poi citati altri numeri all’insegna di un’ulteriore considerazione: la pubblicità sposta poco nelle intenzioni del consumatore e quindi i divieti rischiano di produrre risultati molto limitati nella lotta alla dipendenza da gioco. «L’indagine sul gioco d’azzardo realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità evidenzia che solo il 19,3 dei giocatori che ha visto la pubblicità ha dichiarato di aver giocato in base a essa, mentre la restante parte ha dichiarato che la propria scelta di gioco non è stata determinata dal messaggio pubblicitario». Viene poi messo in evidenza che la ludopatia si manifesta nel cosiddetto machine gambling , che assorbe il 54 per cento di tutti i soldi, un terreno sul quale «la pubblicità ha un effetto quasi irrilevante sulla decisione di gioco».

La Gazzetta dello Sport

Categorie
SERIE A

Il calendario presentato il 29 luglio: si inizia il 24 agosto, sipario il 24 maggio

Il calendario della Serie A TIM 2019/2020 sarà presentato lunedì 29 luglio presso gli studi televisivi di Sky a Milano. Sarà possibile seguire l’evento in diretta televisiva, a partire dalle ore 18.45, su Sky Sport 24 e Sky Sport Serie A. La prossima stagione di Serie A TIM prenderà il via con gli anticipi di sabato 24 agosto 2019 per concludersi il 24 maggio 2020. Tre i turni infrasettimanali, mercoledì 25 settembre 2019, mercoledì 30 ottobre 2019 e mercoledì 22 aprile 2020. Le squadre si fermeranno quattro volte per gli impegni delle Nazionali, precisamente l'8 settembre, il 13 ottobre, il 17 novembre e il 29 marzo 2020. La sosta invernale è in programma dal 23 dicembre al 5 gennaio 2020. Al via, nella stagione in cui saranno celebrati i 90 anni dalla nascita del girone unico, tutte le 12 squadre che hanno vinto almeno uno Scudetto dal 1929/1930.

Categorie
SERIE A

Serie A 2019/20, le date: si parte il 25 agosto

La Lega Serie A ha rilasciato le date della prossima stagione calcistica nazionale, per campionato e Coppa Italia.

 

Serie A Tim

Inizio: 

– Domenica 25 agosto 2019

Turni infrasettimanali: 

– Mercoledì 25 settembre 2019
– Mercoledì 30 ottobre 2019
– Mercoledì 22 aprile 2020

Soste:

– domenica 8 settembre 2019
– domenica 13 ottobre 2019
– domenica 17 novembre 2019
– da domenica 29 dicembre 2019 a domenica 5 gennaio 2020
– domenica 29 marzo 2020

Fine:

– Domenica 24 maggio 2020

Coppa Italia

Primo turno eliminatorio: 4 agosto 2019
Secondo turno eliminatorio: 11 agosto 2019
Terzo turno eliminatorio: domenica 18 agosto 2019
Quarto turno eliminatorio: mercoledì 4 dicembre 2019
Ottavi di finale: mercoledì 15 gennaio 2020
Ottavi di finale: mercoledì 22 gennaio 2020
Quarti di finale: mercoledì 29 gennaio 2020
Semifinali (andata): mercoledì 12 febbraio 2020
Semifinali (ritorno): mercoledì 4 marzo 2020
Finale: mercoledì 13 maggio 2020

 

Categorie
SERIE A

Calendario: andata e ritorno restano a specchio, ma la Lega studia nuovi format

L’Assemblea della Lega Serie A, riunitasi oggi sotto la presidenza di Gaetano Miccichè alla presenza di tutte le Società aventi diritto, ha approvato il budget relativo alla stagione 2019-2020. Per quanto riguarda la proposta di Mediapro, alla luce di una complessiva valutazione positiva dell’offerta e contestualmente ad alcuni aspetti da chiarire, le Società hanno deciso di tenere aperta l’Assemblea e dato mandato al Consiglio di Lega e all’Amministratore Delegato Luigi De Siervo di proseguire la trattativa con la controparte nei prossimi giorni. Il calendario della Serie A TIM 2019/2020 sarà compilato con il metodo tradizionale “a specchio” utilizzato finora, ma allo stesso tempo sarà effettuato uno studio sull’impatto, per la prossima stagione, di un sorteggio con modalità differenti. Le Società hanno infine deciso di prorogare l’Accordo Collettivo LNPA-AIC per una stagione, aprendo nelle prossime settimane un tavolo di lavoro.

 

Categorie
SERIE A

Serie A, novità in arrivo: girone di andata e ritorno potrebbero non corrispondere

Mentre in Italia impazza il calciomercato si comincia già a pensare al prossimo campionato di Serie A, che potrebbe portare con sé alcune novità clamorose. Il torneo che inizierà il prossimo 24 agosto, infatti, potrebbe rompere la tradizione e far venir meno la corrispondenza tra le giornate del girone di andata e quelle del girone di ritorno. Inoltre sarà sicuramente abolito il Boxing Day, che dopo l'esperimento fatto nella stagione appena conclusa, non verrà riproposto.

A differenza di quanto successo nel 2018-19, quindi, nel giorno di Santo Stefano non scenderà in campo nessuno, ma si tornerà alla tradizionale lunga pausa natalizia che prevede l'ultimo match dell'anno il 22 dicembre con il ritorno in campo programmato tra il 5 e 6 gennaio del nuovo anno. Ma la novità più clamorosa, come detto, potrebbe essere un’altra.

Secondo quanto scrive La Gazzetta dello Sport, infatti, l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, starebbe studiando una modifica che abolirebbe la corrispondenza tra le giornate di andata e quelle di ritorno (come succede per esempio in Premier League).

L'idea che starebbe nascendo è quindi quella di un doppio sorteggio al momento della compilazione dei calendari (che dovrebbe essere tra 29 o il 30 luglio), che rimescolerebbe le sfide di ogni turno. Si attendono comunicazioni ufficiali da parte della Lega. Sportmediaset

Categorie
SERIE A

Crescono gli stipendi degli allenatori per il 2019/20: Inzaghi sale a circa 2 milioni

Stipendi allenatori Serie A 2019 2020 – Conte all’Inter, Sarri alla Juventus, Giampaolo al Milan e Fonseca alla Roma. Aspettando i grandi colpi di mercato, i primi botti dell’estate calcistica sono arrivati per le panchine, con quattro delle prime sei squadre della scorsa Serie A che hanno cambiato allenatore (fanno eccezione Ancelotti e Gasperini, rimasti al Napoli e all’Atalanta).

Un evento, considerando che ad esempio è accaduto solo altre quattro volte negli ultimi 60 anni che Inter, Juventus e Milan cambiassero contemporaneamente il tecnico (ultima volta nella stagione 2010/11, quando arrivarono Benitez, Delneri e Leonardo). E cambiamenti che stanno creando “un’aria bella frizzante”, il commento di Sarri sulle novità in panchna. “Sono contento del fermento che vedo in A, mi sembra un anno molto stimolante per gli allenatori”.

Cambi in panchina con investimenti non indifferenti, che modificano radicalmente la classifica degli allenatori più pagati in Italia. Conte in nerazzurro guadagnerà infatti circa 10 milioni di euro a stagione, superando nettamente sia Ancelotti (circa 6,5 milioni) che Sarri (intorno ai 6 milioni di euro il nuovo contratto con la Juventus). Inferiori le cifre per gli altri nuovi arrivati, con Fonseca che guadagnerà 2,5 milioni in giallorosso, mentre lo stipendio di Giampaolo al Milan si aggirerà intorno ai 2 milioni di euro, simile a quello di Simone Inzaghi alla Lazio: in mezzo si piazza Gasperini, che dopo il rinnovo con l’Atalanta guadagnerà circa 2,2 milioni di euro.

Solo per i primi 7 allenatori in classifica, le squadre di Serie A pagheranno quindi circa 31,7 milioni di euro: all’inizio della scorsa stagione tutte le 20 squadre versavano 35,9 milioni complessivi ai tecnici (26,9 ai sette più pagati), dato già in crescita del 25% rispetto al 2017/18 (28,8 milioni complessivi). calcioefinanza.it