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Bilancio A.S. Roma: lo stadio per respirare e i 230 milioni da restituire a Goldman Sachs

Se il fair play delle parole vacilla, quello finanziario non si tocca. A due giorni dalla conferenza stampa di addio alla As Roma di Francesco Totti emerge in modo ancora più nitido l’obiettivo di breve termine della presidenza Pallotta: conti in ordine e fare business.
I bilanci confermano che il presidente è dovuto intervenire dal 2011 praticamente tutti gli anni per ricapitalizzare una società dove costi e ricavi non sono quasi mai in equilibrio. Un sostegno finanziario che è costato a Pallotta oltre 260 milioni di euro e che oggi lo spinge a seguire due nuove direttrici strategiche: una finanziaria, l’altra più puramente industriale. La prima passa per il risanamento dei conti, la seconda punta allo stadio di proprietà come un’occasione per recuperare parte del denaro investito.
Per capire la fragilità finanziaria della società è infatti sufficiente analizzare l’ultima relazione semestrale, approvata nel marzo scorso. La As Roma ha chiuso il semestre al 31 dicembre 2018 con ricavi pari a 134 milioni di euro ( di cui 65 milioni da diritti televisivi), in crescita rispetto ai 123 milioni dello scorso anno. Il dato sembra positivo ma in realtà sconta un indebitamento finanziario netto ben superiore e pari a 196 milioni. In quest’ottica a poco sono serviti i 76,3 milioni di plusvalenza ottenuti con le cessioni di Alisson, Strootman e Radonjic. La vendita dei gioielli, che apre voragini nei cuori dei tifosi, non copre i buchi del bilancio, in parte responsabili delle rughe più recenti di Pallotta per via dell’indebitamento accumulato con Goldman Sachs, la stessa banca d’affari che sta cercando sul mercato i finanziatori del progetto stadio. Entro il 2022 la Roma dovrà restituire alla banca 230 milioni di euro, un vecchio prestito già ristrutturato nel 2017. Soldi che possono essere recuperati solo con l’aiuto di qualche operazione straordinaria, oppure posticipando la scadenza del debito, un’opzione più facile da far digerire all’istituto con il via libera alla costruzione dello stadio. Lo stadio diventa quindi essenziale per la società e per lo stesso Pallotta che non vuole mollare la presa senza correre il rischio di dover considerare la Roma come il peggior investimento della sua vita. Ma qui le intenzioni della dirigenza si scontrano con le beghe giudiziarie, esplose sul progetto Tor di Valle, e con l’immobilismo politico della sindaca Virginia Raggi, azzoppata nei consensi e balbettante nelle decisioni da prendere. Una soluzione potrebbe essere quella di spostare il Colosseo del Duemila a Fiumicino dove il sindaco Esterino Montino sembra essere pronto ad accogliere a braccia aperte i nuovi gladiatori insieme al giro d’affari milionario che la struttura garantirà.
Lo sa bene Pallotta che conosce alla perfezione gli studi della National Football League statunitense, i primi a dire che la costruzione di stadi di nuova concezione garantisce alle società di calcio un aumento dei ricavi dalla vendita di biglietti pari al 54% e degli introiti pubblicitari del 202%.
Con questi numeri in testa il 29 marzo scorso la dirigenza della As Roma ha fatto visita all’Al Bayth Stadium, lo stadio che l’italiana Salini Impregilo sta costruendo nei pressi di Doha per i Mondiali di Calcio del 2022. Una visita alla quale ha preso parte anche Mauro Baldissoni. « Lo stadio s’ha da fare»: non esiste alternativa nella mente e nelle tasche del presidente. E qualunque offerta per l’acquisto a saldo di una società ridimensionata viene per ora respinta al mittente. Almeno fino a quando Pallotta non sarà sicuro di poter recuperare il suo investimento.
la Repubblica

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Ufficiale: Marco Giampaolo è il nuovo tecnico del il Milan, contratto fino al 2021

AC Milan comunica che, a partire dal 1° luglio 2019, affiderà la conduzione tecnica della Prima Squadra a Marco Giampaolo, attraverso un contratto con il Club rossonero fino al 30 giugno 2021, con un'opzione per il rinnovo fino al 30 giugno 2022.Marco Giampaolo, nato a Bellinzona il 2 agosto 1967, ha collezionato 270 panchine in Serie A, 324 in totale considerando tutte le competizioni. Ha avviato la sua carriera da tecnico nel 2000, a Pescara, conseguendo il master per allenatori a Coverciano nel luglio del 2007. Ha poi allenato in svariati Club, tra cui Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Brescia e Empoli. Dall'estate del 2016 ha avviato una positiva esperienza alla guida della Sampdoria. Ora, Marco Giampaolo inizierà a lavorare con la squadra a partire dal prossimo 9 luglio, giorno del primo allenamento stagionale a Milanello.

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Addio Totti, la nota del club: “Percezione fantasiosa. La proprietà non ha nessuna intenzione di vendere”

A seguito dell’annuncio in data odierna da parte di Francesco Totti di dimettersi dal Club e di non accettare il ruolo di Direttore Tecnico, l’AS Roma ha rilasciato la seguente nota ufficiale: "Il Club è estremamente amareggiato nell’apprendere che Francesco Totti ha annunciato di lasciare la Società e di non assumere la posizione di Direttore Tecnico dell'AS Roma. Gli avevamo proposto questo ruolo dopo la partenza di Monchi ed eravamo ancora in attesa di una risposta. Riteniamo che il ruolo offerto a Francesco sia uno dei più alti nei nostri quadri dirigenziali: una posizione che ovviamente richiede dedizione e impegno totali, come ci si aspetta da tutti i dirigenti all'interno del Club. Eravamo pronti a essere pazienti con Francesco e ad aiutarlo a mettere in pratica questa trasformazione da grande calciatore a grande dirigente. Il ruolo di Direttore Tecnico è la carica in cui credevamo potesse crescere e in cui ci siamo proposti di supportarlo durante la fase di adattamento. Nonostante comprendiamo quanto sia stato difficile per lui decidere di lasciare l’AS Roma dopo trent’anni, non possiamo che rilevare come la sua percezione dei fatti e delle scelte adottate dal Club sia fantasiosa e lontana dalla realtà. Riguardo ai ripetuti riferimenti al suo possibile ritorno con l’insediamento di una nuova proprietà, in aggiunta alle informazioni raccolte da lui stesso in tutto il mondo circa soggetti interessati al Club, ci auguriamo che questa non sia un’anticipazione inopportuna di un tentativo di acquisizione: scenario che potrebbe essere molto delicato in considerazione del fatto che l’AS Roma è una società quotata in borsa. La proprietà non ha alcuna intenzione di mettere la Roma in vendita adesso o in futuro. Auguriamo a Francesco buona fortuna per quello che deciderà di fare".

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Ribaltone Fiorentina: risoluzione con Corvino, come dg torna Pradè?

La Fiorentina da oggi volta pagina: Pantaleo Corvino, 69 anni, non è più il direttore generale dell'area tecnica. La nuova proprietà italoamericana ha trovato l'accordo con il dirigente, al termine di sei ore infuocate di trattativa, in una stanza dell'Hotel Savoy, tra Corvino e l'uomo di fiducia di Commisso, Joe Barone. Ci sono stati momenti di tensione, ma alla fine l'intesa è stata trovata sull'offerta presentata dalla proprietà: il dg, che aveva ancora un anno di contratto come dirigente della prima squadra, più altri tre come responsabile del settore giovanile, ha ottenuto molto meno del milione di euro che avrebbe chiesto per andarsene.

Il destino di Corvino non è mai stato in discussione e lui stesso lo sapeva da settimane. Come anticipato dal Corriere dello Sport a maggio, la nuova proprietà aveva già deciso di cambiare l'uomo mercato. Adesso Commisso, atteso domani negli Stati Uniti, potrà concentrarsi nelle prossime ore sulla trattativa per prendere il nuovo direttore sportivo. Il candidato forte è un dirigente che conosce bene la Fiorentina: Daniele Pradè, che nel 2012 prese il posto proprio di Corvino al termine di una stagione in cui la Viola aveva rischiato, come quest'anno, la retrocessione.

Pradè, 52 anni, che ha appena lasciato l'Udinese, è l'uomo che con Montella(confermato sabato da Commisso con una telefonata) e con i Della Valle che avevano deciso di alzare il tetto ingaggi, costruì una squadra divertente, capace di arrivare tre volte quarta e, con Paulo Sousa, quinta dopo aver guidato il campionato fino a dicembre. Sabato Pradè sarebbe stato avvistato a Firenze. I nomi fatti circolare in questi dieci giorni, da Mirabelli a Gandini, da Baldini a Scolari, seppure destinati a compiti diversi, non sono mai stati in gioco. Tra oggi e domani, la Fiorentina potrebbe avere il nuovo dirigente e cominciare, davvero, il mercato. Obiettivo: ricostruire, con un budget più alto rispetto al recente passato, una squadra che, con il bel gioco, dovrà uscire dalla mediocrità e puntare da subito a tornare in Europa

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Panchine, incontro Semplici-Società: il tecnico ad un passo dalla permanenza alla SPAL

Non vi è ancora un comunicato ufficiale, ma sembra ormai certo che l’allenatore Leonardo Semplici rimarrà sulla panchina della Spal anche per il prossimo campionato di Serie A. A pranzo il tecnico si è incontrato con la dirigenza del club ferrarese e sarebbero giunti alla conclusione che vi sono i presupposti per continuare il rapporto fra le parti: non si è parlato tanto di garanzie contrattuali, in quanto il suo contratto scadrà nel 2020, ma tecniche, con l’obiettivo di migliorarsi ancora dopo la seconda salvezza consecutiva ottenuta nella massima serie. Possibile comunque che sarà prolungato il contratto di un anno. L’allenatore fiorentino, se tutto dovesse andare in porto, diverrebbe il più longevo su una panchina italiana: sarebbe infatti la sesta stagione alla Spal e nessuno ha fatto meglio (Allegri alla Juventus si è fermato a cinque). Domani l’ufficialità?

itasportpress.it

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La Lazio chiude male (ed ottava), ma ritrova il gol di Immobile: ora tutto sul destino di Inzaghi

In un pomeriggio di sbadigli (nel primo tempo) e malinconia la differenza la fanno le motivazioni. Non ne aveva minimamente la Lazio battuta per 3-1 dal Torino. Inzaghi schiera molte seconde linee e vara un assetto sperimentale con Cataldi trequartista. Il primo tempo non regala la minima emozione. Praticamente non succede nulla. La ripresa si apre con un Toro a mille che nello spazio di un minuto, dal sesto al settima segna due gol con Iago Falque e Lukic. Certo va detto che la difesa della Lazio ci ha messo molto del suo. Da mani nei capelli le marcature. Nel finale c’è anche la griffe dell’ex laziale De Silvestri.

RIECCO CIRO

La buona notizia in casa biancoceleste è il ritrovato sorriso di Immobile. Finalmente Ciro interrompe quel digiuno da reti su azione che durava dal 10 marzo in casa della Fiorentina. Bello il guizzo con cui batte Sirigu. Per il resto buona la prova di Jordao. Al di là della vittoria l’emozione più grande di un pomeriggio uggioso, ai cuori granata la regala il saluto di Emiliano Moretti al calcio giocato. Un lungo applauso di tutto lo stadio per quello che i tifosi del Toro definiscono “uomo vero e condottiero” e che i laziali vedono di buon occhio per il suo tifo biancoceleste. Moretti (standing ovation) era l’unico giocatore ad aver esordito nel 2001 ancora in attività. Il triplice fischio di Abisso equivale anche un rompete le righe. Arrivederci alla prossima stagione.Ilmessaggero.it

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Torino-Lazio 3-1, il tabellino

Torino-Lazio 3-1

Marcatore: 51' Iago Falque (T), 53' Lukic (T), 66' Immobile (L), 80' De Silvestri (T)

 

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo (84' Moretti), N'Koulou, Bremer (79' Rincon); De Silvestri, Baselli, Meite, Ola Aina; Iago Falque (69'Zaza), Lukic; Belotti.

A disp.: Ichazo, Rosati, Ansaldi, Singo, Berenguer, Damascan, Millico.

All.: Walter Mazzarri.

 

LAZIO (3-5-1-1): Proto; Bastos, Acerbi, Radu (82' Capanni); Romulo, Parolo, Badelj, Jordao (58' Durmisi), Lulic; Cataldi; Immobile.

A disp.: Guerrieri, Alia, Armini, De Angelis, Wallace, Zitelli, Bianchi, Mohamed, Cerbara.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Rosario Abisso (sez. di Palermo)

Assistenti: Valeriani – Pagliardini

IV uomo: Pilitteri

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Fiorito

 

NOTE. Ammonito: 84' Capanni (L)

Recupero: 3' st.

 

 

Serie A TIM, 38ª giornata

Domenica 26 maggio 2019, ore 15:00

Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino

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Torino-Lazio, formazioni ufficiali

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, N'Koulou, Bremer; De Silvestri, Meite, Lukic, Ola Aina; Baselli, Iago Falque; Belotti.

A disp.: Ichazo, Rosati, Moretti, Ansaldi, Singo, Berenguer, Rincon, Damascan, Millico, Zaza.

All.: Walter Mazzarri.

 

LAZIO (3-5-1-1): Proto; Bastos, Acerbi, Radu; Romulo, Parolo, Badelj, Jordao, Lulic; Cataldi; Immobile.

A disp.: Guerrieri, Alia, Armini, De Angelis, Wallace, Zitelli, Bianchi, Mohamed, Durmisi, Capanni, Cerbara.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Rosario Abisso (sez. di Palermo)

Assistenti: Valeriani – Pagliardini

IV uomo: Pilitteri

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Fiorito

 

 

Serie A TIM, 38ª giornata

Domenica 26 maggio 2019, ore 15:00

Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino

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Torino-Lazio, i convocati di Inzaghi: quanti Primavera!

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 15:00) allo Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino.

 

Portieri: Alia, Guerrieri, Proto

Difensori: Acerbi, Armini, Bastos, De Angelis, Durmisi, Radu, Romulo, Wallace, Zitelli

Centrocampisti: Badelj, Bianchi, Cataldi, Jordao, Lulic, Mohamed, Parolo

Attaccanti: Capanni, Cerbara, Immobile

 

Roberto De Angelis vestirà la maglia numero 74.

Alessio Bianchi vestirà la maglia numero 44.

Alessandro Cerbara vestirà la maglia numero 37.

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Radiosei, radio ufficiale del Settecolli!

#Radiosei anche quest'anno è la radio ufficiale degli Internazionali di Nuoto – #Settecolli, in programma a Roma dal 21 al 23 giugno 2019