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SERIE A

Borini e Suso affondano il Genoa a Marassi: quarto posto raggiunto davanti Roma e Lazio

Il Milan si lascia alle spalle gli strascichi polemici della sconfitta in Supercoppa e della sempre più probabile cessione di Higuain andando a vincere 2-0 a 'Marassi' contro il Genoa, conquistando tre punti che gli permettono di volare al 4° posto davanti a Roma e Lazio. A decidere il match le reti nella ripresa di Borini e Suso. In classifica i rossoneri salgono a quota 34, un punto in più dei giallorossi e due in più dei biancocelesti. I rossoblù restano fermi in 14esima posizione con 20 punti.Dopo un avvio a ritmi lenti, con le due squadre intente più a studiarsi che ad affondare il colpo, il primo squillo del match è di marca rossoblù con Biraschi al 13' che manda di poco fuori un tiro a giro dal limite dell'area. Prima della mezz'ora ancora padroni di casa pericolosi prima con Lazovic e poi con Bessa, in entrambi i casi bravo Donnarumma a respingere le minacce. A pochi secondi della fine del tempo si fanno vedere gli ospiti con un gran tiro al volo di Paquetà, su corta respinta della difesa, che colpisce il palo esterno alla destra di Radu. Il Milan parte meglio nella seconda frazione e va vicina al vantaggio due volte con Borini. Al 9' con un tiro a giro sul quale Radu salva in due tempi e al 17' con un diagonale al volo su apertura di Paquetà fuori di poco. Verso la metà della seconda frazione è il Genoa ad andare vicino al gol con una doppia occasione, prima su un tiro di Veloso respinto da Donnarumma, poi sul tap-in di Bessa sul quale è ancora il portiere rossonero protagonista. Al 27' si sblocca il match: Conti va sul fondo e mette un pallone teso e basso in mezzo, sul quale si avventa Borini superando Radu con una conclusione potente. Alla mezz'ora traversa di Veloso con una gran botta da fuori area sulla quale si arrangia l'estremo difensore ospite deviando quel che basta per salvare i suoi. Al 38' arriva il raddoppio di Suso che chiude il match. Lancio preciso di Cutrone per l'esterno spagnolo che difende palla e di destro in diagonale indovina l'angolino opposto, dove Radu non può arrivare, chiudendo di fatto il match.

adnkronos.com

 

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SERIE A

Immobile non basta, a Napoli è un film già visto. Errore su Acerbi, non andava espulso

Ritorna il campionato e riparte la rincorsa del Napoli sulla Juve. Nel posticipo della 20ª giornata gli azzurri battono 2-1 la Lazio e si portano a -6 dalla capolista, in attesa della sfida di domani sera tra i bianconeri e il Chievo. 
La squadra di Ancelotti costruisce il successo con un uno-due micidiale nel primo tempo: segnano Callejon e Milik (ancora una splendida punizione), la partita sembra in discesa. Il tris però non arriva, per mancanza di mira e anche di fortuna (quattro legni colpiti) e allora Immobile la riapre. Il Napoli sbanda un po' ma poi riprende in mano la gara e conquista i tre punti. Al di là dei marcatori, il migliore in campo è sicuramente Fabian Ruiz, perfetto sia in fase difensiva che offensiva.
La Lazio può recriminare per quel black-out di due minuti che ha compromesso il match. E ora dovrà anche fare a meno di Acerbi (espulso) e forse anche Luiz Felipe(infortunato) nella sfida della prossima settimana contro la Juve. 

DOPPIO VANTAGGIO – Nel Napoli c'è Malcuit titolare a destra. Davanti Mertens e Milik. Nessuna sorpresa nella Lazio: in attacco Luis Alberto e Immobile. Gli ospiti iniziano meglio, con Milinkovic-Savic che di testa va vicino al vantaggio di testa, ma Meret salva. Al 12' però il Napoli risponde alla grande con una super giocata di Milik: cross di Mario Rui, l'attaccante con una girata al volo centra in pieno la traversa, che continua a tremare per qualche secondo. Dieci minuti dopo è sempre Milik contro i legni: il suo colpo di testa in tuffo da distanza ravvicinata viene deviato da Strakosha sul palo. La Lazio perde Luiz Felipe per infortunio: dentro Bastos. Al 34' il Napoli aggiusta la mira e passa in vantaggio con Callejon: Lucas Leiva sbaglia in uscita, Mertens vede l'inserimento dello spagnolo e lo serve in verticale sulla corsa, tiro sul primo palo e gol. Agli azzurri servono solo due minuti per raddoppiare: stavolta Milik fa pace con i legni e su punizione trova un angolino su cui Strakosha proprio non può arrivare. 

IMMOBILE ACCORCIA – Inzaghi cambia: ad inizio ripresa subito dentro Correa per Lukaku. Prosegue la serata sfortunata del Napoli con i pali: al 57' stavolta è Fabian Ruiz con un sinistro potente a centrare in pieno il legno. Ribaltamento di fronte e Meret è bravissimo a dire di no a Immobile che colpisce a colpo sicuro da ottima posizione. Colpisce la traversa anche Callejon, ma l'eventuale gol sarebbe stato annullato per fuorigioco. Il Napoli però si distrae e la Lazio rientra in partita. Correa serve in profondità Immobile che punta Albiol e lascia partire un diagonale che passa sotto le gambe del difensore e sorprende Meret. Al 70' Lazio in dieci: Milinkovic sbaglia completamente un passaggio davanti all'area biancoceleste, Callejon va per anticipare Acerbi che interviene, lo spagnolo va giù: per l'arbitro Rocchi è fallo e secondo giallo. Cambi: dentro Verdi per Diawara, Patric per Milinkovic e poi anche Ounas per Mertens. I biancocelesti attaccano con coraggio, ma il Napoli dopo qualche minuto di paura riprende in mano la partita e non rischia più niente. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Napoli-Lazio 2-1, il tabellino

Napoli-Lazio 2-1

Marcatore: 34' Callejon (N), 37' Milik (N), 65' Immobile (L)

 

NAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit, Albiol, Maksimovic, Mario Rui; Callejon (87' Hysaj), Fabian Ruiz, Diawara (72' Verdi), Zielinski; Milik, Mertens (82' Ounas).

A disp.: Ospina, Karnezis, Ghoulam, Luperto, Rog.

All. Carlo Ancelotti

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (28' Bastos), Acerbi, Radu; Lulic, Parolo, Leiva, Milinkovic (72' Patric), Lukaku (46' Correa); Luis Alberto, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Wallace, Durmisi, Badelj, Cataldi, Berisha, Neto, Caicedo.

All. Simone Inzaghi

 

 

 

Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. di Firenze)

Ass.: Tegoni – Alassio

IV uomo: Massa

VAR: Manganiello

AVAR: Peretti

 

NOTE. Ammoniti: 20' Milinkovic (L), 36' Acerbi (L), 87' Luis Alberto (L), 88' Zielinski (N), 91' Lulic (L)

 

Espulso: 70' Acerbi (L) per doppia ammonizione 

Recuperi: 2' pt; 4' st.

 

Serie A TIM, 20ª giornata

Domenica 20 gennaio 2019, ore 20:30

Stadio San Paolo di Napoli

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SERIE A

Napoli-Lazio, formazioni ufficiali: Ancelotti con Malcuit e Rui, Inzaghi con Luis Alberto alle spalle di Immobile

NAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit, Albiol, Maksimovic, Mario Rui; Callejon, Fabian Ruiz, Diawara, Zielinski; Milik, Mertens.

A disp.: Ospina, Karnezis, Ghoulam, Luperto, Hysaj, Rog, Verdi, Ounas.

All. Carlo Ancelotti

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lulic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Wallace, Durmisi, Badelj, Cataldi, Berisha, Neto, Caicedo, Correa.

All. Simone Inzaghi

 

 

 

Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. di Firenze)

Ass.: Tegoni – Alassio

IV uomo: Massa

VAR: Manganiello

AVAR: Peretti

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SERIE A

Napoli-Lazio, probabili formazioni

NAPOLI – Napoli-Lazio è il match clou della 20esima giornata di Serie A, la prima del girone di ritorno. All'andata, lo scorso agosto, vittoria in rimonta dei partenopei all'Olimpico con i gol di Milik e Insigne a vanificare il vantaggio iniziale di Immobile. Sfida importante per entrambe le squadre. Il Napoli può accorciare provvisoriamente le distanze dalla Juve capolista impegnata lunedì con il Chievo, la Lazio punta a superare la Roma al quarto posto in attesa di Genoa-Milan.

EMERGENZA AZZURRA – Ancelotti deve rinunciare agli squalificati Koulibaly e Insigne, puniti con 2 giornate dopo le espulsioni rimediate con l'Inter lo scorso 26 dicembre. Fuori per squalifica anche Allan mentre restano in infermeria Hamsik, Younes e Chiriches. Il tecnico emiliano dovrebbe schierare i partenopei con il 4-4-2 con Luperto e Diawara al posto di Koulibaly e Allan. Callejon arretrato. Coppia d'attacco Mertens-Milik. Marusic è il solo indisponibile per Inzaghi che in difesa dovrebbe preferire Luiz Felipe a Wallace e schierare Lulic a destra al posto del montenegrino. In avanti Luis Alberto a supporto di Immobile.

LE PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-4-2): Meret; Maksimovic, Albiol, Luperto, Mario Rui; Callejon, Zielinski, Diawara, Fabian Ruiz; Mertens, Milik. All. Ancelotti

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lulic, Parolo, Leiva, Milinkovic Savic, Lukaku; Luis Alberto; Immobile. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Rocchi

corrieredellosport.it

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SERIE A

Frosinone-Lazio, cambio di orario: fischio di inizio alle 19,00

La Lega di Serie A TIM ha comunicato che la gara Frosinone-Lazio, valida per la 22ª giornata di campionato ed inizialmente in programma per le ore 15:00 di domenica 3 febbraio 2019, si disputerà allo Stadio Benito Stirpe di Frosinone in data lunedì 4 febbraio 2019 alle ore 19:00.sslazio.it

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SERIE A

Genoa-Milan verso l’anticipo alle 15. Cambio in vista anche per Napoli-Lazio?

Il calcio italiano sta cercando di combattere la violenza e il razzismo dentro e fuori dagli stadi, ma intanto piega la testa e cambia il suo "palinsesto"proprio a causa di possibili incidenti. E' successo in passato e potrebbe succedere anche in occasione della prima giornata di ritorno di Serie A. Dopo le parole del ministro Salvini ("Preferirei che si giocasse di giorno"), il match tra Genoa e Milan potrebbe infatti essere anticipato alle ore 15 di lunedì prossimo.

Inizialmente prevista per le 21, secondo il Corriere dello Sport la sfida del "Ferraris" potrebbe dunque cambiare orario dopo la riunione delle scorse ore del Casms, ovvero l’ente di sicurezza per le trasferte. I rapporti tra le due tifoserie non sono infatti idilliacisin dai tempi della morte del tifoso genoano Claudio Spagnolo: ucciso da una coltellata di un ultrà rossonero, fuori da Marassi, nel lontano 29 gennaio 1995.

La trasferta al San Paolo dei tifosi della Lazio

Tra le prossime partite a rischio prese in esame, ci sarebbe anche quella di domenica 20 gennaio tra Napoli e Lazio. Il calcio d'inizio alle 20.30, secondo il Cams, potrebbe favorire anche in questa occasioneil possibile pericoloso contatto tra le due tifoserie. Visto il gemellaggio tra la curva biancoceleste e quella dell’Inter, il match del San Paolo è infatti visto come una gara a rischio dopo i tragici fatti di San Siro. Tra le ipotesi al vaglio dell'ente di sicurezza, nel caso non venga anticipato l'orario di inizio, ci sarebbe anche quella di vietare la trasferta ai tifosi della Lazio.

Nelle prossime ore, sia per quanto riguarda la trasferta del Milan a Genova che per quella della Lazio a Napoli, ci saranno dunque sviluppi ed eventuali conferme. Intanto pare invece confermato il calendario della 21esima giornata di Serie A, che vede impegnata la squadra di Carlo Ancelotti a San Siro contro i rossoneri alle 20.30 di sabato 26 gennaio.

 

 

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SERIE A

Lazio-Torino pari, nervosismo e polemiche: disastroso Irrati

Inzaghi li mette tutti dentro: Milinkovic, Correa, Luis Albertoe Immobile. E il gioco c'è, ma la prima occasione è del Toro al 16': traversa dell'ex De Silvestri su cross di Ansaldi. Risponde Immobile al 24', è provvidenziale Sirigu che d'istinto manda in corner. Poi, durante l'unico minuto di recupero, Irrati fischia un rigore per fallo di Luiz Felipe su Belotti, che il Gallo trasforma in gol. Nella ripresa spinge sin da subito la Lazio, rischiando qualcosa nelle ripartenze. Al 62' gli sforzi vengono ripagati: Milinkovic prende la mira e insacca il pallone all'incrocio dei pali. La Lazio ci crede, ma il Torino non molla e crea pericoli alla difesa biancoceleste. All'83' ancora De Silvestri colpisce il palo, sarebbe entrato il pallone con Strakosha inutilemente proteso in tuffo. all'85' Irrati punisce Marusic con il rosso diretto per un fallo giudicato tropo duro. La gara si incattivisce, l'arbitro è costretto a tirare fuori più di un cartellino. Arriva anche il rosso per Meité, reo di aver colpito Acerbi a gioco fermo. Il triplice fischio mette fine alla corrida, 1-1.

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SERIE A

Lazio 1-1 Torino, il tabellino

Lazio-Torino 1-1

Marcatore: 45'+3' rig. Belotti (T), 62' Milinkovic (L)

 

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (57' Leiva); Marusic, Parolo, Milinkovic, Lulic; Correa (64' Wallace), Luis Alberto (84' Caicedo); Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Lukaku, Murgia, Badelj, Cataldi.

All. Simone Inzaghi

 

TORINO (3-5-2):  Sirigu; Izzo (51' Moretti, 83' Lyanco), Nkoulou, Djidji; De Silvestri, Baselli (71' Lukic), Rincon, Meite, Ansaldi; Iago Falque, Belotti.

A disp.: Ichazo, Rosati, Bremer, Aina, Berenguer, Parigini, Soriano, Edera, Zaza.

All.: Walter Mazzarri

 

 

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia)

Ass.: Peretti – Schenone

IV uomo: Nasca

VAR: Orsato

AVAR: Costanzo

 

NOTE. Ammoniti: 14' Djidji (T), 27' Correa (L), 41' Izzo (T), 57' Luiz Felipe (L), 75' Luis Alberto (L), 80' Lukic (T), 90' Rincon (T), 90'+1' Leiva (L)

Espulsi: 86' Marusic (L), 90' Meite (T)

Recuperi: 1' pt; 5' st.

 

 

Serie A TIM, 19ª giornata

Sabato 29 dicembre 2018, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Bella e vincente, ora la Lazio è davvero tornata: Ramos-Lulic e quarto posto consolidato

La sfida fratricida tra gli Inzaghi la vince Simone. Un colpo di testa di Luiz Felipe e uno di piede di Lulic lo lanciano sempre più solo al quarto posto in classifica. Più tre sul Milan che viene fermato dal Frosinone. Rossoneri scavalcati addirittura dalla Samp. Il rosso e il blu esaltano la Lazio che dopo il Cagliari vince anche al Dall’Ara. Secondo successo di fila e porta inviolata. Sorrisi e musi lunghi a casa Inzaghi con il tecnico dei rossobù che ora rischia la panchina. Un dispiacere che Inzaghino avrebbe volentieri evitato a Filippo. Una rivincita di quando sul campo era il fratello maggiore a farla da padrone. Ruoli decisamente invertiti ora che siedono in panchina. Un Santo Stefano particolare a casa Inzaghi. Dalla Champions alla retrocessione. Fischi dei tifosi del Bologna che contestano una squadra in crisi e non capace di reagire. Evidenti i limiti di gioco.

SORRISI E MUSI LUNGHI
L’impianto dei biancocelesti  è lo stesso che ha dato spettacolo in casa con il Cagliari: Luis Alberto e Correa ad inventare gioco. Il Bologna gioca chiuso e prova a sfruttare le ripartenze. La diversa qualità, però, si vede. Per tutto il primo tempo si gioca ad una sola porta. I rossoblù fanno fatica a contenere le invenzioni dei ragazzi di Simone. Male da difesa di Pippo che sbaglia in modo clamoroso il posizionamento in occasione del gol di Luiz Felipe. Milinkovic tra i protagonisti di giornata. È in palla e si vede. Finalmente. Quando lui e Luis Alberto sono in giornata la Lazio gira a meraviglia. Fischi dei tifosi del Bologna che contestano una squadra in crisi e non capace di reagire. Evidenti i limiti di gioco. A Pippo si può rimproverare però poco. Ottimo l’approccio della Lazio che entra subito in partita e si concede pochissime distrazioni. Mai fatali. Una vittoria che serviva a confermare quanto di buono fatto contro il Cagliari e a ritrovare lo slancio giusto per confermarsi al quarto posto e sognare nell’anno che verrà.Ilmessaggero.it