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SERIE A

Lazio si riparte con la Champions bella testa, ma serve il cambio di rotta

Mancano una manciata di ore al fischio d’inizio di Lazio – Benevento, una gara cruciale per gli uomini di Inzaghi che devono necessariamente tornare a vincere per continuare a rincorrere un piazzamento in Champions. L’ultimo periodo , come riporta il Corriere dello Sport, infatti è stato tutt’altro che positivo: appena 2 vittorie in 8 match di campionato e tre gare di fila senza portare a casa i 3 punti. Nel girone d’andata il match contro il Benevento arrivò a chiudere un ciclo in cui la Lazio totalizzò ben 28 punti in 11 gare prima di cedere al calo che ha caratterizzato questo periodo con 26 punti conquistati in 18 confronti. La gara di oggi servirà a Inzaghi anche a non raggiungere un record negativo: ovvero quello di mister Pioli che arrivò a quattro sconfitte di seguito nel 2015, poco prima di essere esonerato. Certo la posizione in classifica è nettamente differente, la Lazio in questo momento ha tutte le possibilità di centrare l’obiettivo prefissato che è quello di conquistare un posto in Champions e inoltre potrà contare sul fattore Olimpico, cosa non da poco visto che delle ultime 9 gare che rimangono ben 5 verranno disputate in casa.lazionews24

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SERIE A

Lazio-Benevento, i convocati di Inzaghi: out Lulic, Lukaku e Radu

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Benevento (ore 15:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Marusic, Patric;

Centrocampisti: Di Gennaro, Felipe Anderson, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani.

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SERIE A

Anticipi e posticipi fino alla 17esima giornata: Juventus-Napoli il 22 aprile alle 20.45

È stato fissato per domenica 22 aprile alle 20.45 il big match tra Juventus e Napoli che potrebbe essere decisivo nella corsa allo scudetto. È quanto ha stabilito la Lega di Serie A, che ha fissato anticipi e posticipi della 34/a, 35/a e 36/a giornata del campionato di serie A. Se la Juventus dovesse raggiungere la semifinale di Champions League (andata 25 o 25 aprile), la partita col Napoli sarebbe anticipata a sabato 21, sempre alle 20.45, facendo slittare al giorno dopo la prevista Milan-Benevento. Si giocherà invece sabato 28 aprile alle 20.45 Inter-Juventus Questo l'elenco degli anticipi e posticipi, con numerose possibilità di cambiamenti, segnalate dagli asterischi:

34/a giornata, 15/a di ritorno Sabato 21 aprile ore 15.00 SPAL-ROMA Sabato 21 aprile ore 18.00 SASSUOLO-FIORENTINA Sabato 21 aprile ore 20.45 MILAN-BENEVENTO (**) Domenica 22 aprile ore 12.30 CAGLIARI-BOLOGNA Domenica 22 aprile ore 20.45 JUVENTUS-NAPOLI (**) Lunedì 23 aprile ore 20.45 GENOA-VERONA

35/a giornata, 16/a di ritorno Sabato 28 aprile ore 18.00 ROMA-CHIEVO Sabato 28 aprile ore 20.45 INTER-JUVENTUS Domenica 29 aprile ore 12.30 CROTONE-SASSUOLO Domenica 29 aprile ore 18.00 FIORENTINA-NAPOLI (***) Domenica 29 aprile 2018 ore 20.45 TORINO-LAZIO (***)

35/a giornata, 17/a di ritorno Sabato 5 maggio ore 18.00 MILAN-VERONA Sabato 5 maggio ore 20.45 JUVENTUS-BOLOGNA (*****) Domenica 6 maggio ore 12.30 UDINESE-INTER Domenica 6 maggio ore 18.00 SASSUOLO-SAMPDORIA Domenica 6 maggio ore 20.45 CAGLIARI-ROMA.

(**) All'esito dei quarti di finale di Champions League le gare di sabato alle 20.45 (MILAN-BENEVENTO) e domenica alle 20.45 (JUVENTUS-NAPOLI) potrebbero essere invertite.
(***) All'esito dei quarti di finale di Europa League la gara TORINO-LAZIO potrebbe essere anticipata a domenica alle ore 18.00 o posticipata a lunedì alle ore 20.45. Di conseguenza, la gara FIORENTINA-NAPOLI potrebbe essere posticipata a domenica alle ore 20.45 (anziché ore 18.00).
(****) All'esito dei quarti di finale di Europa League la gara LAZIO-ATALANTA potrebbe essere posticipata a lunedì alle ore 20.45 (anziché domenica alle ore 15.00).
(*****) All'esito dei quarti di finale di Champions League le gare di sabato alle 20.45 (JUVENTUS-BOLOGNA) e domenica alle 15.00 (GENOA – FIORENTINA) potrebbero essere invertite. (ANSA).

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Lazio-Benevento: per l’Osservatorio è una partita a rischio

Non è previsto un grosso seguito, per il Benevento, nella sfida a Roma contro la Lazio. E non tanto per l'entusiasmo scemato a causa della complicata situazione in classifica: come riporta questa mattina il quotidiano Il Sannio, l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive avrebbe inserito la gara di sabato 31 tra quelle connotate da un profilo di rischio. Da qui, la decisione di predisporre una serie di limitazioni per il pubblico sannita, dalla trasferta concessa ai soli residenti in Campania provvisti di tessera del tifoso all'incedibilità del biglietto, passando per un rafforzamento delle attività di prefiltraggio e filtraggio all'accesso allo stadio e un incremento degli steward. Insomma, difficile che ci sia un esodo giallorosso, per la sfida della vigilia di Pasqua. lalaziosiamonoi.it

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Entra la Curva, segna Leiva ma non basta: altro passo falso, ora la Lazio è quinta

Un altro passo falso per la Lazio nella corsa Champions. Dopo quattro sconfitte consecutive in trasferta il Bologna strappa un meritato 1-1 allo Stadio Olimpico togliendo due punti preziosi ai biancocelesti, che erano andati addirittura in svantaggio dopo soli 3 minuti di gioco. Per la Lazio, reduce dalla qualificazione ai quarti di Europa League, solo due punti conquistati nelle ultime tre partite. Ma quello che più preoccupa al momento è il sorpasso in classifica dell'Inter, oggi vittoriosa sul campo della Sampdoria. La Lazio ora è quinta. 

LE SCELTE – Inzaghi un po' a sorpresa si affida a tutto il potenziale offensivo a disposizione schierando Immobile, Felipe Anderson, Luis Alberto e Nani. Panchina per Milinkovic-Savic non al top della condizione. Donadoni sceglie la coppia offensiva Palacio-Verdi con Masina e Torosidis a presidiare le fasce, fuori Destro.

PRIMO TEMPO –  Dopo 3' il Bologna a sorpresa va in vantaggio: terrificante destro dalla distanza di Dzemaili, Strakosha è sorpreso dalla traiettoria e respinge come può, Verdi è bravissimo a seguire l'azione e a metterla in porta sfruttando la ribattuta corta. La Lazio è stordita ma prova a riorganizzarsi. Parolo e Luis Alberto ci provano da fuori ma il primo non ha la mira giusta, mentre sulla conclusione del secondo Mirante non si fa sorprendere. Al minuto 15 la curva Nord, fuori per protesta contro l'utilizzo del Var negli episodi contro la propria squadra del cuore, entra sugli spalti, si alza un boato di incitamento e come per magia dopo un minuto la Lazio trova il pareggio: delizioso filtrante di Luis Alberto per Lucas Leiva, controllo e tiro, Mirante è battuto. Primo gol in campionato per il brasiliano, a segno anche giovedì a Kiev. Il Bologna ha un buon giro palla e cerca spesso la profondità di Palacio, ma la Lazio è attenta. Al 30' brivido Var: Marusic respinge in scivolata una conclusione in area di Palacio, le braccia sono dietro il corpo, tutto regolare. Si va nell'intervallo sull'1-1.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa Inzaghi toglie Wallace (ammonito) e Nani, autore di una prestazione anonima e manda in campo Bastos e Lukaku, Marusic torna così sulla corsia di destra mentre Felipe Anderson si riposiziona alle spalle di Immobile. Bologna vicinissimo al raddoppio al 68': Mbaye, entrato da un minuto, serve Donsah che calcia a botta sicura da pochi metri, Luiz Felipe si immola e devia in angolo. La Lazio ha in mano il pallino del gioco, il Bologna si affida alle ripartenze. Al 75' Felipe Anderson prova l'accelerazione poi calcia fortissimo ma sopra la traversa. Passano altri 10 minuti e ancora Felipe ci prova di destro dalla distanza al volo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, alto. Inzaghi tenta la carta Caicedo e toglie proprio il brasiliano, applaudito dal pubblico. Al 92' si accende Verdi che di sinistro impegna Strakosha. Il Bologna chiude in attacco, ma finisce 1-1. Ora la sosta, poi la Lazio giocherà di nuovo all'Olimpico, stavolta contro il fanalino di coda Benevento: vietato sbagliare.corrieredellosport.it

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AUDIO – Parolo: “Non abbiamo avuto la forza per vincerla, ma per la Champions non finisce ora”

La Lazio non riesce ad andare oltre l'1-1 contro il Bologna. A fine partita, Marco Parolo ha commentato la gara a Mediaset Premium: “Loro hanno segnato subito, poi siamo stati bravi a pareggiarla. Non siamo riusciti a fare gol nonostante diverse situazioni, loro si sono difesi bene. Abbiamo sbagliato qualche ultimo passaggio, non siamo stati precisi. Peccato perché abbiamo dato tutto. Continuiamo la nostra lotta fino alla fine. Ci può stare, non ci sta dicendo bene in campionato. Potevamo portare a casa la vittoria, è stato bravo il Bologna. É lunga e i conti si fanno alla fine. Ostruzionismo? Si, poi ci siamo innervositi ma la partita andava vinta prima”.lalaziosiamnoi.it

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Lazio-Bologna 1-1, il tabellino

Lazio-Bologna 1-1 

Marcatori: 3' Verdi (B), 16' Leiva (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace (46' Bastos), de Vrij, Luiz Felipe; Felipe Anderson (83' Caicedo), Parolo, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Nani (46' Lukaku), Immobile. 

A disp. Guerrieri, Vargic, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia, Milinkovic, Jordao, Neto. 

All. Simone Inzaghi
 

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; De Maio (59' Mbaye), Gonzalez, Helander; Torosidis (76' Romagnoli), Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina (85' Krejci); Verdi, Palacio. 

A disp. Santurro, Ravaglia, Krafth, Di Francesco, Crisetig, Nagy, Falletti, Destro.

All. Roberto Donadoni

 

ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Peretti-De Meo. IV: Piccinini. VAR: Maresca. AVAR: Venenzi. 

NOTE. Ammoniti: 26' Wallace (L), 55' De Maio (B), 58' Bastos (L), 69' Mirante(B). 

Recupero: 3' st.

 

Serie A TIM, 29^ Giornata

Domenica 18 marzo 2018, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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Lazio-Bologna, formazioni ufficiali: dentro Nani con Luis Alberto, Anderson e Immobile

Serie A TIM, 29° giornata
Stadio Olimpico di Roma – domenica 18 marzo 2018, ore 20:45

 Formazioni ufficiali:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Wallace; Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Felipe Anderson; Nani; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia, Milinkovic, Jordao, Crecco, Lukaku, Caicedo, Neto. All. Inzaghi. 
 

Indisponibili: Lulic, Patric, Radu
Squalificati: nessuno
Diffidati: Wallace, Immobile, Luis Alberto

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; Helander, Gonzalez, De Maio; Torosidis, Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina, Verdi, Palacio. A disp: Santurro, Krafth, Mbaye, Romagnoli, Di Francesco, Crisetig, Nagy, Falletti, Krejci, Destro. All. Donadoni.

Indisponibili: Da Costa, Poli, Orsolini
Squalificati: nessuno
Diffidati: Helander, Mirante

ARBITRO: Damato (sez. Barletta)
ASSISTENTI: Peretti e De Meo
IV UOMO: Piccinini
VAR: Maresca
AVAR: Venenzi

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SERIE A

Lazio-Bologna, probabili formazioni: Radu out, Milinkovic in panchina

AGGIORNAMENTO: 

CONVOCATI – Inzaghi chiama anche Milinkovic. In lista Neto, Jordao, e Crecco

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Bolgona (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma. Ecco la lista completa:

 Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Wallace;

Centrocampisti: Crecco, Di Gennaro, Felipe Anderson, Jordao, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani, Neto.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Wallace;  Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Lukaku; Felipe Anderson; Immobile. A disp.:Guerrieri, Vargic, Patric, Bastos, Creddo, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia, Lulic, Nani, Caicedo. All.: Inzaghi.

BOLOGNA (3-5-1-1): Mirante; Helander, Gonzalez, De Maio; Di Francesco, Donsah, Pulgar, Dzemaili, Masina; Verdi; Destro. A disp.: Santurro, Ravaglia, Mbaye, Keita, Krafth, Romagnoli, Torosidis, Crisetig, Nagy, Falletti, Krejci, Avenatti, Palacio. All.: Donadoni.

Indisponibili: Da Costa, Orsolini, Poli
Squalificati: nessuno
Diffidati: Helander, Mirante

ARBITRO: Damato (sezione di Barletta), assistenti: (Peretti-De Meo); IV° Uomo: Piccinini; VAR: Maresca; AVAR: Vivenzi.

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AUDIO GOL – Lazio opaca e di rimonta, ma la magia di Immobile non basta

Gol ed emozioni alla 'Sardegna Arena" dove il Cagliari spaventa una Lazio che più della stanchezza per un calendario praticamente senza sosta ha rischiato di pagare caro le ingenuità di alcuni singoli e gli ormai soliti e improvvisi 'black-out' della difesa. Finisce così 2-2 una partita ricca di emozioni, dentro e fuori dal campo, con il sipario che cala su un gol-capolavoro del capocannoniere Immobile (24esima rete in 25 presenze di campionato e 34esima in 36 gare stagionali) che consente ai biancocelesti di restare nella scia della Roma terza della classe e ora lontana tre punti. Amara beffa invece per i sardi che sognavano di dedicare la vittoria a Davide Astori – capace di lasciare un ricordo indelebile in questa piazza – e di fare un significativo balzo nella corsa alla salvezza.

LE SCELTE – De Vrij dal primo minuto: è questa la scelta di Simone Inzaghi che, davanti a Strakosha, piazza al centro della difesa a tre l’olandese convocato dalla procura antidoping davanti alla quale non si è ancora presentato, hanno assicurato lo stesso tecnico e il club). Ai suoi lati l’emergente Luiz Felipe e Radu mentre in mediana con Leiva e Parolo c’è il rientrante Lulic nel ruolo di mezzala, Basta (Marusic ai box) e Lukaku sono gli esterni e a supporto di Immobile c’è Luis Alberto. Solo panchina dunque per Milinkovic-Savic e Felipe Anderson, iniziali “vittime” del turnover in vista del ritorno degli ottavi di Europa League con la Dinamo a Kiev. Sull’altro fronte Diego Lopez schiera uno speculare 3-5-2 in cui Padoin fa le veci dell’infortunato Cigarini in cabina di regia e il nordcoreano Han viene confermato in attacco al fianco di Pavoletti. In difesa Romagna ha il numero 56 e non più il 13, ritirato dai sardi per rendere omaggio all'ex rossoblù Davide Astori

BRIVIDI PER ASTORI – E proprio ricordando l'ex capitano della Fiorentina che la 'Sardegna Arena' si ammutolisce nel minuto di silenzio che precede la sfida, con le schiene dei presenti percorse da brividi di commozione. Ed è difficile trattenere le lacrime al 13', quando tutti si alzano in piedi per salutare tra gli applausi i palloncini rossoblù che si allontanano nel cielo formando il suo numero 13. Il prolungato urlo “Davide Astori’ che si alza dagli spalti è liberatorio e scioglie la tensione anche sul campo, dove si inizia a fare sul serio (niente da segnalare prima, se non il quasi autogol di Radu con il petto al 5’ per deviare in corner un velenoso cross di Barella). E se ad aprire le danze è Luis Alberto, che sfiora il palo al 23’ con un destro rasoterra dal limite, a passare è invece il Cagliari due minuti dopo: Miangue va via a Basta e crossa nel cuore dell’aerea dove Han sovrasta Radu con un sensazionale stacco, Strakosha si salva deviando sulla traversa ma la palla carambola sulla testa di Pavoletti che – senza volerlo – fa gol mentre era pronto a esultare con braccia sollevate sulla prodezza del compagno.

La reazione della Lazio è immediata e rabbiosa ma sono vane le proteste di Immobile (ammonito nell’occasione) quando chiede il rigore per il “sandwich” di Barella e Ceppitelli: il contatto sembra esserci ma dopo il ‘silent-check’ con il Var l’arbitro Guida dice di continuare. L’appuntamento con i pari però è solo rimandato, perché al 35’ Luis Alberto pennella su punizione dalla destra e Ceppitelli beffa Cragno nel tentativo di anticipare Lucas Leiva. Il brasiliano dopo il duello è costretto a bendarsi la testa e anche in questa occasione servono a poco le lamentele dei cagliaritani che volevano un fallo, sanzionato invece a Lulic quando nel recupero ferma Ionita a centrocampo e si prende il giallo.

LA RIPRESA – Dopo il riposo si riparte senza cambi con la Lazio che prova a schiacciare gli avversari e il Cagliari che si chiude a riccio cercando poi di sfruttare la rapidità e l'intrapredenza del giovane Han, che al 54' parte in contropiede e costringe Leiva a fermarlo con le cattive e a "spendere il cartellino" imitato poco dopo (62') da Ionita per un intervento su Lulic. La partita è ora in una fase di stallo e prova così a sbloccarla dalla panchina Simone Inzaghi, che al 64' cala il doppio asso: dentro Milinkovic-Savic e Felipe Anderson e fuori Parolo e Lukaku per una Lazio ora a trazione anteriore e schierata con una sorta di 3-3-3-1. Deiola al posto di Ionita (67') è la risposta di Diego Lopez al 67' e due minuti dopo incassa un regalo da Strakosha e Luiz Felipe: il brasiliano non si intende con il portiere e prova a proteggerne l'uscita che non arriva prima di stendere Pavoletti. Il direttore di gara lascia inizialmenbte correre prima di ricevere la segnalazione del Var che lo convince a recarsi al monitor a differenza di quanto successo nel primo tempo con Immobile: passano più tre minuti e alla fine viene assegnato il penalty che Barella trasforma spiazzando l'albanese per il nuovo vantaggio sardo al 74'. Un altro schiaffo per la Lazio, che anche stavolta prova a reagire con Immobile che su cross di Anderson colpisce però troppo debolmente con la testa. Nani per de Vrij (76') è l'ultima mossa disperata di Inzaghi, mentre tra i rossoblù è Farias a rilevare Han che all'81' esce tra gli applausi del pubblico.

FINALE DA BRIVIDI – Il Cagliari si rintana in trincea per arginare l'assalto biancoceleste, nessuno tira indietro la gamba (Deiola e Radu si aggiungono alla lista dei cattivi sul taccuino di Guida) ma la Lazio non sfonda con Immobile che perde l'attimo su un bel servizio di Basta. Molto più pericolosi invece i sardi a cui nega il tris Strakosha anticipando in uscita Farias servito involontariamente dall'intermittente Luiz Felipe, poco prima decisivo nel neutralizzare un tre contro uno potenzialmente letale. L'ultima grande chance capita nel recupero sui piedi Nani, che manca incredibilmente lo specchio tutto solo dal dischetto. Non sembra esserci più niente da fare per i biancocelesti ma a trenta secondi dalla fine del quinto e ultimo minuto di recupero, un Immobile fino a quel momento poco incisivo dedice di scrivere una pagina di storia e su un cross di Felipe Anderson -si inventa un lob di tacco che sorprende Cragno e salva la Lazio. Un punto a questo punto preziosissimo e dal sapore agrodolce per un Cagliari che aveva ormai assaporato il gusto delal vittoria dopo due sconfitte di fila e il rinvio della gara sul campo del Genoa.corrieredellosport

AUDIO GOL GUIDO DE ANGELIS: