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SERIE A

Cagliari-Lazio 2-2, tabellino: Immobile pareggia al 95′

Cagliari-Lazio 2-2

Marcatori: 25' Pavoletti (C), 35' aut. Ceppitelli (C), 74' rig. Barella (C), 95' Immobile (L) 

 

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Castán; Faragò, Ioniță (67' Deiola), Padoin, Barella (90' Dessena), Miangue; Han (80'Farias), Pavoletti

A disp. Crosta, Rafael; Andreolli, Pisacane; Caligara, Cossu, Céter, Giannetti.

All. Diego Lopez

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij (76' Nani), Radu; Basta, Parolo (64' Milinkovic), Leiva, Lulic, Lukaku (65' Felipe Anderson); Luis Alberto, Immobile. 

A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Wallace, Bastos, Di Gennaro, Jordao, Murgia, Caicedo. 

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Guida (sez. Torre Annunziata). Ass: Carbone-Schenone. IV: Pezzuto. VAR: Gavillucci. AVAR: Tegoni.

 

NOTE. Ammoniti: 28' Immobile (L), 45+3' Lulic (L), 54' Leiva (L), 62' Ionita (C), 85' Deiola (C), 87' Radu (L)

Recupero: 3' pt; 5' st.

 

Serie A TIM, 28^ Giornata

Domenica 11 marzo 2018, ore 15:00

Sardegna Arena di Cagliari

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SERIE A

Cagliari-Lazio, formazioni ufficiali: de Vrij titolare, Felipe e Milinkovic in panchina

Serie A TIM, 28° giornata
Sardegna Arena di Cagliari – Domenica 11 marzo 2018, ore 15:00

Formazioni ufficiali:

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Romagna, Castan, Ceppitelli; Faragò, Barella, Padoin, Ionita, Miangue; Han, Pavoletti. A disp. Rafael, Crosta, Lykogiannis, Andreolli, Pisacane, Caligara, Cossu, Deiola, Dessena, Ceter, Giannetti, Farias. All. Lopez.

Indisponibili: Cigarini, Joao Pedro
Squalificati: nessuno
Diffidati: Ceppitelli, Cigarini, Andreolli, Barella

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Lulic, Lukaku; Luis Alberto; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Patric, Di Gennaro, Jordao, Murgia, Milinkovic, Felipe Anderson, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Caceres, Marusic
Squalificati: Marusic
Diffidati: Wallace, Luis Alberto

ARBITRO: Guida (sez. Torre Annunziata)
ASSISTENTI: Carbone e Schenone
IV UOMO: Pezzuto
VAR: Gavillucci
AVAR: Tegoni

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SERIE A

Recuperi 27ª giornata di campionato: date ed orari

La Lega Serie A ha comunicato attraverso una nota ufficiale le date e gli orari dell'ottava giornata di ritorno di campionato da recuperare, in seguito alla tragica scomparsa di Davide Astori. Il turno sarà suddiviso in due tronchi da tre partite da giocare tra martedì 3 aprile e mercoledì 4 aprile. Il derby Milan-Inter è ancora privo di data per il recupero, considerati anche eventuali, nuovi impegni rossoneri in Europa.

Ecco il programma completo:

ATALANTA – SAMPDORIA martedì 3 aprile 2018 ore 18.30

GENOA – CAGLIARI martedì 3 aprile 2018 ore 18.30

UDINESE – FIORENTINA martedì 3 aprile 2018 ore 18.30

BENEVENTO – HELLAS VERONAmercoledì 4 aprile 2018 ore 17.00

CHIEVOVERONA – SASSUOLOmercoledì 4 aprile 2018 ore 18.30

TORINO – CROTONE mercoledì 4 aprile 2018 ore 18.30

MILAN – INTER data da destinarsi

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SERIE A

Shock Joao Pedro, positivo a un diuretico

Torna il doping in Serie A: il brasiliano del Cagliari Joao Pedro è infatti risultato positivo all'idroclorotiazide (un diuretico) ai test effettuati da Nado Italia subito dopo la partita con il Sassuolo dell'11 febbraio scorso. Il giocatore, al quale è stata appena comunicata la notizia della positività, è stato sospeso dal tribunale nazionale antidoping di Nado Italia.

Con Joao Pedro sono due i calciatori del massimo campionato italiano finiti quest'anno nelle maglie dell'antidoping. Nel settembre scorso infatti fu trovato positivo il capitano del Benevento Fabio Lucioni. Nel suo caso la sostanza risultata alle analisi è l'anabolizzante clostebol, mentre in quello in Joao Pedro è stato l'idroclorotiazide, classificato come diuretico. «Ho assunto il farmaco in buonafede, su indicazione del medico del Benevento» si difese il capitano del club sannita, ma il tribunale nazionale antidoping di Nado Italia a metà gennaio lo ha squalificato per un anno, mentre 4 anni di squalifica sono stati inflitti al medico del Benevento Walter Giorgione. Joao Pedro, centrocampista brasiliano ha segnato finora cinque gol. Dopo un buon inizio di stagione ha avuto un calo di rendimento e il nervosismo gli ha giocato qualche brutto scherzo: si è infatti preso 4 turni di squalifica, per aver colpito a gioco fermo l'attaccante della Fiorentina Federico Chiesa e lui stesso ha ammesso che «ci stava per quello che è successo, ne sono consapevole. L'errore fa parte del gioco, uno deve comunque imparare». ilmessaggero.it

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SERIE A

Recupero gare di serie A, possibile slittamento della Coppa Italia con recupero a maggio. Alternativa 14 marzo

Slittamento della finale di Coppa Italia alla settimana successiva all'ultima di campionato prevista già per il 20 maggio, con le gare di Serie A rinviate oggi che saranno recuperate proprio nel giorno della finale di Tim Cup del 9 maggio. È l'ipotesi anticipata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, che domani sarà discussa in una riunione di Lega di Serie A.

«Domani c'è una riunione. Ci sono delle ipotesi per ciò che riguarda il recupero. Alcune società hanno un calendario molto fitto e visto che l'Italia non è ai Mondiali qualcuno ha chiesto di far slittare il turno», ha spiegato il n.1 dello sport e commissario della Lega di A nella conferenza stampa per la scomparsa di Davide Astori. L'alternativa è recuperare il 14 marzo tutte le gare rinviate, ad eccezione di Samp-Atalanta e Milan-Inter che si recupereranno il 9 maggio con la finale di Coppa comunque rinviata a dopo il campionato. Questo perché il 14 marzo è già previsto il recupero di Atalanta-Juve mentre il Milan potrebbe avere tutte le date occupate per gli impegni in Europa League.

FABBRICINI: «COMPLICATO SPOSTARE LA FINE DELLA SERIE A» – «E' molto complicato» spostare la fine del campionato per recuperare il turno rinviato oggi per la morte improvvisa di Davide Astori». Lo ha detto il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, ai microfoni di Premium Sport. «Purtroppo le contingenze sono talmente tante, c'è un gioco di incastri incredibile. Studieranno Malagò e la Lega tutte le ipotesi, tutte quante sono collegate al prosieguo delle nostre squadre in Champions, in Europa League, alla finale di Coppa Italia che potrebbe essere spostata. Ricordiamo che ci sono tanti calciatori del nostro campionato in Russia per i Mondiali, andrebbero contattate tutte le Federazioni. E' molto complicato. Argentina, Brasile sono dall'altra parte del mondo, è un puzzle abbastanza complicato ma si troverà una soluzione a questo tema». In ballo anche l'ipotesi di recuperare la giornata il 14 marzo, quando è già in programma la sfida tra Juve e Atalanta non giocata la settimana scorsa per neve. «C'è un recupero già fissato ed è marginale pensare che con Torino-Crotone ci sarebbero due partite nella stessa città. Ripeto, dovremo trovare gli incastri giusti», ha sottolineato Fabbricini.corrieredellosport.it

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SERIE A

Episodio Benatia-Leiva, Bergonzi: “Non ci sono discussioni, era calcio di rigore per la Lazio”

Direzione di gara dell'arbitro Banti al limite. Nel secondo tempo poteva starci un calcio di rigore per la Lazio per un fallo di Benatia su Lucas Leiva. Negli studi di Mediaset Premium, l'ex arbitro Mauro Bergonzi si è espresso senza lasciare dubbi: “Qui le discussioni son ben poche: Beantia interviene in modo scomposto su Leiva. Non prende mai il pallone, che invece lo tocca solo il brasiliano. Era calcio di rigore per la Lazio. La valutazione è stata totalmente di Banti, per questo non è intervenuto il VAR. Ma è un calcio di rigore molto più netto di quello richiesto dalla Juventus su Dybala”. 

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SERIE A

E’ il momento delle beffe: Lazio perfetta fino al 93′, poi lampo di Dybala

a Partita Capitale la decide una magia di Dybala al 93', sul finire di una partita mediocre nella quale la Juventus non aveva mai tirato in porta. Un tiro, un gol. E' impressionante il cinismo di questa squadra che per tutta la partita era sembrata pigra, timida e compassata. La Lazio di Inzaghi, che in questa stagione aveva fatto piangere Allegri prima in Supercoppa e poi all'andata allo Stadium, ha provato a vincerla anche stasera, giocando una partita superiore agli avversari, soprattutto nel primo tempo. A rompere l'equilibrio è stato però il gesto fuori dal comune di Dybala che è tornato proprio allo scadere del match il fuoriclasse assoluto che la Juve stava aspettando da almeno un paio di mesi. Il testa a testa con il Napoli di Sarri può continuare. 

LE FORMAZIONI – A differenza di quanto annunciato alla vigilia, Allegri lascia a riposo molti titolari in vista della criciale sfida di Champions contro il Tottenham: fuori Chiellini, Douglas Costa e Alex Sandro. C'è invece Mandzukic che gioca al fiano di Dybala nel 3-5-2. Nella Lazio Inzaghi perde Basta e lascia in panchina Wallace preferendogli Luiz Felipe con Lulic largo a destra e Lukaku sull'altra fascia.  

MEGLIO LA LAZIO – Nel primo tempo è la Lazio a fare la partita con Milinkovic-Savic e Luis Alberto a dettare i tempi in mezzo al campo. Immobile è vivo e in paio di circostanze costringe Buffon ad interventi non facili dalla distanza. La Juventus è troppo bassa e timida, soprattutto nella prima mezz'ora. L'iniziale 3-5-2 costruito da Allegri ha il merito di concedere pochissimo alla Lazio che gioca meglio ma non riesce ad arrivare al tiro con pericolosità. Dybala si vede pochissimo al pari di Mandzukic che almeno prova a metterla sul fisico facendo a sportellate con gli attenti centrali biancocelesti. Paradossalmente il giocatore che si vede di più nell'attacco bianconero è Lichtsteiner che gioca altissimo sulla destra quando Allegri torna al 4-3-3. Oltre che su Immobile, Buffon si vede anche su un colpo di testa ravvicinato di Milinkovic-Savic al 20' che ne esalta i riflessi. E la Juve? In attacco poco, anzi nulla. Per la seconda volta in questo campionato, infatti, Dybala e compagni non hanno effettuato alcun tiro nello specchio nel primo tempo (la prima fu contro la Fiorentina a settembre). 

LA DECIDE DYBALA – Nella ripresa lo spartito cambia leggermente con la Juventus che alza il suo baricentro e la Lazio che comincia ad accusare le fatiche della semifinale di coppa Italia, persa ai rigori contro il Milan mercoledì sera. Allegri prova a dare la scossa togliendo Lichtsteiner e Mandzukic per Douglas Costa e Alex Sandro. Inzaghi risponde con Felipe Anderson per Luis Alberto. Al 62' i padroni di casa protestano per un contatto in area juventina fra Benatia e Lucas Leiva che l'arbitro Banti non considera da rigore. Il possesso palla ospite non porta pericoli dalle parti di Strakosha che vive un pomeriggio tranquillo. Le squadre giocano troppo corte e non si scoprono praticamente mai. A decidere la sfida non poteva che essere la giocata di un singolo ed è proprio questo che avviene al 93', praticamente all'ultima azione del match. Dybala – che fino a quel momento non si era mai fatto vedere – prende palla in area laziale, supera con un tunnel Luiz Felipe, tiene con il fisico il ritorno di Parolo e in caduta infila sotto la traversa un pallone quasi impossibile. Un tiro, un gol. La Juventus è anche questa. Allegri si prende una vittoria importantissima per continuare la sua corsa scudetto testa a testa con il Napoli. Per la Lazio è inevitabile l'amarezza per una sconfitta immeritata, arrivata proprio al triplice fischio. corrieredellosport.it

   
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SERIE A

Lazio-Juventus 0-1, il tabellino

Lazio-Juventus 0-1

Marcatori: 93' Dybala (J).

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Lulic (90' Murgia), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lukaku; Luis Alberto (70' Felipe Anderson); Immobile (79' Caicedo).

A disp.: Guerrieri, Vargic, Bastos, Wallace, Patric, Crecco, Jordao, Nani.

All.: Simone Inzaghi

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Benatia, Rugani, Barzagli; Lichtsteiner (57' Douglas Costa), Khedira, Pjanic, Matuidi, Asamoah; Dybala (94' Chiellini), Mandzukic (72' Alex Sandro).

A disp.: Szczęsny, Del Favero, Howedes, Sturaro, Bentancur, Marchisio.

All.: Massimiliano Allegri.

 

ARBITRO: Banti (sez. Livorno). Ass: Costanzo – Vuoto. IV: Damato. VAR: Irrati. AVAR: Peretti.

NOTE. Ammoniti: 27' Luis Alberto (L), 30' Luiz Felipe (L), 45'+2' Lichtsteiner (J), 75' Alex Sandro (J), 88' Lulic (L).

Recupero: 2' pt, 3' st. 

 

Serie A TIM, 27^ giornata

Sabato 3 marzo 2018, ore 18:00

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Il campionato va alle urne: si vota per scudetto e Champions

n tranquillo week end di paura. O di gioia, chissà. Lo scopriremo solo vivendo, a partire da domani pomeriggio (ore 18) quando all’Olimpico si affronteranno la terza della classe, la Lazio, e la seconda, la Juventus. In serata (ore 20,45), la sfida tra la capolista Napoli e la Roma, quinta. Per chiudere, domenica (ore 20,45), il derby di Milano con i rossoneri al sesto posto e l’Inter al quarto. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le coronarie, ed è facile ipotizzare che, comunque andranno le cose, il primo turno di marzo, a braccetto con le elezioni politiche, lascerà il segno nel Parlamento del calcio. Anche il campionato va alle urne per stabilire scudetto e zona Champions, vietato dare qualcosa per scontato.
QUI OLIMPICO
Si parte, come detto, con il match dell’Olimpico tra Simone Inzaghi e Max Allegri. L’allenatore della Lazio in queste ore è chiamato a gestire il post Milan, cioè la stanchezza accumulata per aver giocato anche i tempi supplementari e la delusione per l’eliminazione ai calci di rigore dalla Coppa Italia di fronte ai propri tifosi. Compito non facile ma neppure impossibile, considerato che la Lazio nelle ultime partite di campionato, e anche in quella contro i rossoneri, ha dimostrato di essere in salute. La Lazio vanta il miglior attacco del torneo, 64 reti; la Juventus la miglior difesa, 15 gol (come il Napoli, ma con una gara in meno): Allegri dovrà fare ancora a meno di Higuain ma lì davanti, anche senza la totale disponibilità di Dybala, le soluzioni non gli mancano. I precedenti stagionali, due vittorie su due della Lazio, invitano il tecnico juventino alla massima attenzione, anche se potrà sfruttare 24 ore di riposo in più (e supplementari in meno) rispetto al collega laziale per affrontare l’impegno.
QUI SAN PAOLO
La sfida del San Paolo tra Napoli e Roma è anche il confronto tra due allenatori, Maurizio Sarri ed Eusebio Di Francesco, che predicano un calcio dai principi simili. Sarri vanta 19 punti in più in classifica di EDF, forse, anche perchè guida il Napoli dall’estate 2015 mentre il collega ha preso in mani le redini della Roma soltanto nel luglio dello scorso. Il Napoli, da quel luglio di tre anni fa, ha ancora lo stesso allenatore, la Roma invece ne ha cambiati tre (Garcia, Spalletti e appunto Di Francesco); in più, il Napoli ha ancora 15 elementi del Sarri I (Albiol, Allan, Callejon, Chiriches, Jorginho, Ghoulam, Hamsik, Hysaj, Insigne, Koulibaly, Maggio, Mertens, Rafael, Reina e Sepe), mentre della Roma dell’agosto del 2015 sono rimasti solo in 7 (De Rossi, Dzeko, Florenzi, Lobont, Manolas, Nainggolan e Strootman. El Shaarawy e Perotti sono arrivati a gennaio 2016). E questo, nell’arco di una valutazione complessiva, deve essere tenuto nel giusto conto, con la Roma solo una volta su tre (nel passato campionato) davanti al Napoli, cioè quando è stata costretta al record di punti della sua storia per arrivare al secondo posto. Il confronto tra un Napoli che scoppia di salute di gioco e una Roma che, camminando, balbetta calcio oggi appare improponibile. Nella gara d’andata la Roma si presentò con il 4-2-3-1 contro il 4-3-3 di Sarri ma, durante l’intervallo, Di Francesco si sistemò con il 4-3-3 e fu tutta un’altra partita, anche se la vittoria andò agli ospiti per un gol di Insigne su assist di… De Rossi. Scontato pensare, perciò, che Di Francesco domani se la giocheranno con lo stesso sistema di gioco.
QUI SAN SIRO
Rino Gattuso, che sta facendo una specie di capolavoro, ha già battuto, in Coppa, Luciano Spalletti, e il suo Milan vanta una condizione psicofisica che l’Inter neppure si sogna. Tutto, quindi, dalla parte dei rossoneri? Piano, e non solo perché con il derby non si scherza. Lucio ritroverà Icardi e questa da sola è già una buona notizia. Solo che il Milan non prende gol da sei partite e nel 2018 viaggia con una media da scudetto. Gattuso sembra aver trovato la quadratura del cerchio, Spalletti la sta ancora cercando ma, nonostante tutto, è al quarto posto. Sarà interessante verificare cosa accadrà a centrocampo dove il Milan si annuncia con un uomo in più. Ma Spalletti ci ha abituato ad inventarsi sempre qualcosa, anche se il suo modulo base rimane il 4-2-3-1. Battaglia sicura sulle corsie esterne dove da entrambe le parti si attacca e si difende con gli stessi uomini. L’Inter ha riposato per tutta la settimana, il Milan è stato costretto ai supplementari, mercoledì, contro la Lazio. Forse qualcosa conterà. Forse.ilmessaggero.it

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SERIE A

Lazio-Milan: i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Milan (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Felipe Anderson, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani.