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AUDIO GOL – La Lazio ribalta la Juve e cambia la storia: doppio Immobile per un sogno

Il cuore. Un tuffo al minuto 96 che fa esplodere le coronarie biancocelesti e genere il sangue bianconero. Strakosha parà il rigore di Dybala, concesso da Mazzoleni a recupero scaduto, per un intervento di Patric su Bernardeschi. Serve la Var. Il fischietto bergamasco lo concede ma nel pomeriggio incredibile dell’Allianz la Lazio è più forte di tutto e Strakosha vola sul tiro dell’argentino che fallisce il suo secondo rigore consecutivo. Vincono i ragazzi d’inzaghi che riscrivono le statistiche dello Stadium. Alla voce ultima sconfitta ora compare14 ottobre 2017. La Juventus, dopo il pari con l’Atalanta, incassa un altro risultato negativo e subisce l’aggancio in classifica proprio della Lazio. I biancocelesti si confermano squadra forte e possono giocarsela con tutti.  Battuto il Milan e ora anche la Juve. Sognare si può. Anzi si deve. Perché come cantano i 1500 tifosi biancocelesti questo è il tempo di vincere. 

SOGNI E INCUBI
Succede di tutto. I bianconeri lasciano Dybala in panchina e schierano un 4-3-3 per avere maggiore densità a centrocampo. La Lazio non varia spartito e nel primo tempo soffre la spinta della Juve e l’effetto Stadium. Douglas Costa porta in vantaggio la Vecchia Signora, anche se servirà il var a convalidare la rete sconfessando il fuorigioco del brasiliano tenuto in gioco da Bastos. Strakosha e la fortuna salvano i biancocelesti che nella ripresa hanno un’altra marcia. Inzaghi ha urlato nello spogliatoio ottenendo l’effetto sperato. Immobile in 7 minuti manda ko la Juve. Un piattone  su assist al bacio di Luis Alberto e poi un rigore che lui stesso si procura. I bianconeri non ci stanno. Allegri manda in campo Dybala e Bernardeschi. Risulteranno decisivi. L’argentino prende un palo incredibile poi, come detto, fallisce il penalty per fallo di Patric su Bernardeschi. L’urlo laziale è pazzesco come la corsa di tutta la squadra sotto il settore occupato dai tifosi laziali. Un boato assordante che non copre il rumore procurato dal tonfo della Juventus. La Lazio sogna in grande, i bianconeri vivono un incubo. 

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Juventus-Lazio, formazioni ufficiali: Dybala dalla panchina, Marusic ok

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira, Bentancur, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic. 

A disp. Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Barzagli, Asamoah, Sturaro, Cuadrado, Dybala, Bernardeschi. 

All. Massimiliano Allegri

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Immobile. 

A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Murgia, Di Gennaro, Patric, Jordao, Nani, Caicedo. 

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo) Ass: Manganelli-Preti. IV: Giacomelli. VAR: Fabbri. AVAR: Aureliano

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Ventuno convocati per Torino:ok Bastos e Marusic. Non c’è Pedro Neto, Jordao ce la fa

Sono 21 i convocati da mister Inzaghi per la gara di oggi alle 18 all'Allianz Stadium di Torino con la Juventus:

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Bastos, De Vrij, Luiz Felipe, Marusic, Mauricio, Patric, Radu;

Centrocampisti: Di Gennaro, Jordao, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani.

 

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Juventus- Lazio, le probabili formazioni

Serie A TIM, 8° giornata
Allianz Stadium di Torino – sabato 14 ottobre 2017, ore 18:00

Probabili formazioni:

JUVENTUS (4-2-3-1) – Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Mandzukic; Higuain. A disp. Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Barzagli, Asamoah, Sturaro, Bentancur, Cuadrado, Bernardeschi. All. Allegri.

Indisponibili: Pjaca, Hoewedes, De Sciglio, Marchisio, Pjanic
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

LAZIO (3-5-1-1) – Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Murgia, Di Gennaro, Patric, Pedro Neto, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Wallace, Felipe Anderson, Lukaku, Palombi, Basta
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo)
ASSISTENTI: Manganelli e Preti
IV UOMO: Giacomelli
VAR: Fabbri
AVAR: Aureliano

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AUDIO – Milinkovic: “Atmosfera perfetta, grande Lazio ed obiettivo Champions”

Sembra tennis, è calcio. La Lazio asfalta il Sassuolo per 6-1 dopo un primo tempo non brillantissimo. Prima il pari di Luis Alberto grazie ad una magistrale punizione, poi partecipano alla festa de Vrij, Parolo (doppietta), Immobile e ancora Luis Alberto. Risultato largo e vittoria meritata che riporta i biancocelesti in alto in classifica. A fine match, si è fermato ai microfoni di Mediaset Premium Milinkovic-Savic per parlare della prestazione della squadra: "Abbiamo cambiato atteggiamento, anche nel primo tempo era quello giusto ma poi loro hanno fatto gol. Poi abbiamo iniziato a giocare meglio e abbiamo segnato. Ora ci sono tante partite, nello spogliatoio l’atmosfera è perfetta grazie al mister. Lazio tra le grandi? Sì, ma ci sono ancora tante partite. La Champions è il nostro obiettivo dall’inizio della stagione. Nazionale? Un giorno arriverà la convocazione, ora penso solo alla Lazio”.lalazisoiamonoi.it

 

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(AUDIO GOL) – Lazio da impazzire: va sotto poi gioca a tennis e strappa applausi

È la Lazio di Simone Inzaghi. Il 6-1 dell'Olimpico contro il Sassuolo è l'ennesima conferma della forza dei biancocelesti. È una Lazio che non molla, che va sotto (Sassuolo avanti con Berardi su rigore), che reagisce, che si aggrappa al talento di Luis Alberto, autore di una doppietta fantastica ma soprattutto di una prestazione sontuosa, rinascimentale, favolosa per colpi di classe e capacità di trascinare la squadra con classe e personalità. E' la Lazio dei singoli insomma (il 6-1 è di Immobile, al 13° gol in stagione), ma anche quella del gruppo: compatto, inossidabile e altruista. La doppietta di Parolo è la sintesi della qualità e quantità di cui dispone Inzaghi che, ancora una volta, non può far altro che applaudire una Squadra con la "S" maiuscola. Lo svantaggio non ha fatto altro che svegliare la Lazio che dopo aver accusato il colpo ha messo in campo una reazione incredibile guidata dal talento spagnolo. Poi a partita ampiamente chiusa anche l'esordio di Nani che fa capire quanto talento abbia a disposizione Inzaghi. La Lazio entra nella sosta come quarta forza del campionato: 16 punti in 7 partite, 19 gol fatti e 9 subiti (4 con il Napoli). Numeri da Champions League.

LE FORMAZIONI – Simone Inzaghi ritrova Stefan De Vrij dal 1', rispetto alla sfida contro il Verona torna anche Sergej Milinkovic-Savic mentre in attacco dietro a Ciro Immobile c'è Luis Alberto. Dall'altra parte Cristian Bucchi schiera in attacco Domenico Berardi e Alessandro Matri.

IMMOBILE E SENSI – Nei primi minuti la Lazio si fionda subito in attacco per mettere pressione al Sassuolo ma la difesa emiliana regge. Il più attivo è certamente Immobile che da solo mette in difficoltà Paolo Cannavaro e compagni. Al 15' però arriva la reazione degli ospiti: Pol Lirola si libera bene sulla fascia, supera Senad Lulic e crossa al centro dove c'è Stefano Sensi che dal limite dell'area tira alto sopra la trasferta. Al 21' però primo cambio per il Sassuolo che deve fare a meno di Timo Letscert per infortunio. Al suo posto spazio a Federico Peluso

SBLOCCA BERARDI, MAGIA LUIS ALBERTO – Al 27' però il Sassuolo va in vantaggio. Il contropiede guidato da Matri è perfetto e l'ex attaccante della Lazio conquista il rigore dopo essere stato atterrato da De Vrij: giallo per l'olandese e penalty assegnato dall'arbitro Fabio Maresca. Dal dischetto non sbaglia Berardi che spiazza Thomas Strakosha e sblocca il risultato. Il Sassuolo dopo l'1-0 prende fiducia e prima con Berardi, poi con Duncan va vicino al raddoppio ma Strakosha è attento e sventa il pericolo. Al 36' arriva la risposta della Lazio: è Immobile a sfiorare il pari con un colpo di testa dall'interno dell'area di rigore ma la palla finisce alta sopra la traversa. Al 39' la palla buona è per Lulic ma l'esterno spedisce il pallone a lato da buona posizione. Al 43' altro cambio per Bucchi: esce, sempre per infortunio (frattura al setto nasale), il neo entrato Peluso, al suo posto ecco Mazzitelli. Il gol però è nell'aria e ci pensa Luis Alberto a pennellare il capolavoro: il calcio di punizione è perfetto e Consigli non può far altro che raccogliere il pallone in fondo alla porta: 1-1 al 46' e Olimpico in delirio per lo spagnolo.
LUIS ALBERTO SHOW – Al 47' prima occasione della ripresa per la Lazio che con Immobile di testa impegna Consigli ma la conclusione è troppo centrale. Risponde subito il Sassuolo con Berardi che dal limite dell'area costringe Strakosha all'intervento ma il tiro, anche in questo caso, è troppo centrale. L'offensiva della Lazio però è arrembante e con Maurisic e Immobile il raddoppio è a un passo ma prima Consigli e poi Acerbi salvano il Sassuolo. Subito dopo, sugli sviluppi di un corner, ci prova Milinkovic ma la difesa respinge e sulla ribattuta successiva è Lulic a sfiorare il palo. E' solo una questione di secondi però perché al 56' arriva il 2-1 di De Vrij: il cross da calcio d'angolo di Luis Alberto è un'altra pennellata, la seconda della partita dello spagnolo, lo stacco dell'olandese è imperioso e Consigli alza bandiera bianca per la seconda volta. E non è finita qui perché 58' il fenomenale Luis disegna l'ennesima prodezza di una partita da consegnare ai posteri: Immobile parte in contropiede, Consigli lo anticipa in scivolata ma sulla palla arriva l'ineffabile spagnolo che prima dribbla il portiere del Sassuolo e poi appoggia comodamente in rete facendo impazzire l'Olimpico.

PAROLO DOPPIETTA – Il Sassuolo praticamente non c'è più e al 65' arriva anche il gol di Parolo che cala il poker con il tap-in vincente dopo la respinta sul tiro di Lulic. Al 70' poi è ancora Parolo a trovare la zampata vincente dopo una corta respinta di Consigli sull'ennesima conclusione della Lazio: 5-1 e gara definitivamente in ghiaccio.

ESORDIO NANI, POI GOL IMMOBILE – Il boato successivo non è però per il 6-1 ma per Nani che al 72' fa il suo esordio in Serie A con la maglia della Lazio entrando al posto di Luis Alberto. Il boato dell'Olimpico è impressionante: applausi per Luis Alberto, ovazione per il portoghese pronto a stupire i tifosi con i suoi colpi. Nel finale c'è anche spazio, sul tabellino dei marcatori, per Immobile che completa la festa con il suo 13° gol (Nazionale compresa) dall'inizio della stagione. Con un gruppo così, con giocatori di questo livello tecnico, aspettando anche e soprattutto il rientro di Felipe Anderson dopo la sosta, nessun obiettivo è impossibile. E il 14 ottobre alle 18 in programma c'è Juventus-Lazio.Corriere dello sport.it

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Lazio-Sassuolo 6-1, il tabellino: doppio Luis Alberto

Lazio-Sassuolo 6-1

Marcatori: 27' rig. Berardi (S), 45'+1', 58' Luis Alberto (L), 56' de Vrij (L), 64', 69' Parolo (L), 81' rig. Immobile (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, de Vrij (67' Luiz Felipe), Radu (86' Mauricio); Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (72' Nani); Immobile. 

A disp. Vargic, Guerrieri, Lukaku, Di Gennaro, Murgia, Jordao, Palombi, Caicedo. 

All. Simone Inzaghi

 

SASSUOLO (3-5-2): Consigli, Letschert [21' Peluso (43' Mazzitelli)], Cannavaro, Acerbi; Lirola, Missiroli (59' Politano), Sensi, Duncan, Adjapong; Berardi, Matri.

A disp. Pegolo, Marson, Gazzola, Rogerio, Biondini, Cassata, Falcinelli, Scamacca, Ragusa.

All. Cristian Bucchi

 

ARBITRO: Meresca (sez. Napoli). Ass: Bindoni-Prenna. IV: Sacchi. VAR: Guida. AVAR: Saia

NOTE. Ammonizioni: 24' Berardi (S), 26' de Vrij (L), 32' Adjapong (S), 45' Sensi (S), 53' Immobile (L)

Recupero: 3' pt; 2' st.

 

Serie A TIM, 7^ Giornata

Domenica  1 ottobre 2017, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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AUDIO – Parolo: “Questa rosa è forte, ora l’Europa”

La Lazio batte largamente il Verona con la doppietta di Immobile e il primo gol di Marusic. Alla fine del matc è intervenuto Marco Parolo ai microfoni di Mediaset Premium per un rapido commento sulla gara: "Stiamo continuando quanto fatto vedere col Napoli, nonostante la sconfitta. Siamo contenti, abbiamo vinto in modo netto. Abbiamo una rosa molto forte con giocatori di prospettiva. Soprattutto complimenti a Patric che ha giocato in un ruolo non suo con dedizione. Obiettivi? Dobbiamo centrare l’Europa e continuare questo percorso di crescita. Troppi cartellini? Ho fatto un intervento solo e ho preso la palla, non c’era il giallo ma fa parte del gioco. Immobile? Con questo Dybala Ciro per essere capocannoniere ne deve fare sessanta di gol”.

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AUDIO GOL – L’emergenza non ferma la Lazio: tris a Verona e quarto posto

Tutto molto facile per la Lazio. Benedetta Verona, verrebbe da dire. Eh sì, perché il 3-0 con cui i bincocelesti battono i gialloblù è un tonico per l'animo laziale, ferito dal ko sfortunato contro il Napoli. Il timore più grande, infatti, era proprio quello che i ragazzi di Inzaghi accusassero il contraccolpo psicologico. Niente di tutto questo. Immobile e compagni hanno dimostrato di essere più forti di tutto e tutti e di sapersi compattare nelle difficoltà. Ciro trascina tutti con una doppietta e regala a Marusic l'assist per il tris finale. Va detto che il Verona è apparso davvero in crisi: né carattere, né identità. Una squadra sempre più in caduta libera. 
ARIA FRESCA
La Lazio, seppur in emergenza totale, ha giocato una gara senza sbavature. Bene gli esterni, Lukaku e Marusic, con quest'ultimo tra i protagonisti di giornata. Ottima la risposta della difesa, totalmente inedita con due "esordienti" e Radu, riadattato nel ruolo di centrale. La svolta arriva grazie ad un'ingenuità di Souprayen che atterra Maurusic in area. Immobile dal dischetto non sbaglia. La rete ammazza definitivamente le minime velleità del Verona, fischiatissimo dai suoi tifosi. L'attaccante biancoceleste si ripete un quarto d'ora più tardi serpeggiando tra i difensori gialloblù. Ciro di destro griffa l'ottava rete in campionato, l'undicesima stagionale. Poi, come detto, il sigillo finale di Marusic. 
SOTTOSOPRA
Diluvia a Verona. Due soli punti in classifica e la sensazione che servirà una svolta per risollevare una squadra allo sbando. Un successo che riporta i biancocelesti a respirare aria di alta classifica: 13 punti e quarto posto (in attesa del recupero tra Sampdoria e Roma). La Champions ora è un obiettivo concreto e non più un sogno impossibile. ilmessaggero.it

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H. Verona-Lazio 0-3, il tabellino: prima rete di Marusic in biancoceleste

Hellas Verona-Lazio 0-3

Marcatori: 24' rig., 40' Immobile (L), 60' Marusic (L)

 

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Romulo, Heurtaux, Caracciolo, Souprayen (46' Cerci); Fossati, B. Zuculini, Zaccagni (46' Kean); Bearzotti, Pazzini, Valoti (71' Lee).

A disp. Coppola, Silvestri, Kumbulla, Buchel, Laner, Caceres, Fares, Verde.

All. Fabio Pecchia

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu; Marusic, Parolo, Leiva (83' Di Gennaro), Lulic, Lukaku (68' Murgia); Luis Alberto (71' Caicedo); Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Mauricio, Jordao, Palombi.

All. Simone Inzaghi

 

ARBITRO: Irrati. Ass: Lo Cicero-Gori. IV: Chiffi. VAR: Gavillucci. AVAR: Valeriani

NOTE. Ammoniti: 15' Parolo (L), 51' Kean (H), 74' Marusic (L), 80' Fossati (H)

Recupero: 2' st.

 

Serie A TIM, 6^ Giornata

Domenica 24 settembre 2017, ore 15:00

Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona

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