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SERIE A

De Vrij illude, poi infortuni e Napoli schiantano la Lazio

 Per 45 minuti alla pari, per gli altri 45 costretta all'improvvisazione contro una squadra di cannibali pronta ad approfittarne. La Lazio incassa un pesante ko e il Napoli espugna l'Olimpico 4-1. La squadra di Sarri va sotto nel primo tempo (gol di De Vrij), rimonta e vince nella ripresa grazie a tre gol in cinque minuti. Koulibaly, Callejon e Mertens (alla Maradona) approfittano di una Lazio stravolta dagli infortuni (ko Bastos e De Vrij) e per venti minuti addirittura in 10 uomini per esaurimento delle sostituzioni dopo l'infortunio di Basta. Nel recupero, poi, arriva pure il rigore del 4-1 firmato Jorginho. 

CON PAROLO – Nella Lazio rientra Parolo dopo la squalifica, mentre il Napoli si presenta con Maggio nel ruolo di terzino destro al posto di Hysaj. Per imbrigliare il Napoli, la Lazio utilizza inizalmente una tattica in stile Shakhtar: squadra larga in fase di possesso per allungare gli azzurri. Tutte le azioni si appoggiano su Leiva, che fa girare bene la palla e serve le due verse spine nel fianco del Napoli: Milinkovic e Luis Alberto. La serata no di Reina si percepisce già al 15', quando per una frazione di secondo, in uscita bassa, su Immobile, riesce ad evitare il calcio di rigore. La Lazio perde al 24' Bastos per un problema al polpaccio: Inzaghi risolve il tutto inserendo Marusic, che va a fare l'esterno destro con Basta che si sposta nel terzetto difensivo. Il primo tiro in porta, però, è del Napoli. L'azione è bella e tutta di prima. Callejon serve a centro area Insigne, che impegna Strakosha in una presa bassa (26').

VANTAGGIO LAZIO – Al 29', però, la Lazio passa. In seguito a un calcio d'angolo Immobile prende la palla sulla destra, salta Allan e Koulibaly e serve al centro De Vrij: la conclusione dell'olandese è sporca e centrale, ma basta per beffare un Reina non proprio reattivo. Lo spagnolo rischia poi grosso al 34', quando in uscita spericolata abbatte Immobile fuori area. Damato lo ammonisce giustamente. 

PALO HAMSIK – Il Napoli ha poi l'occasione d'oro per pareggiare, ma Hamsik, dopo una splendida verticalizzazione di Mertens, conferma ancora una volta di essere in un periodo no: lo slovacco, tutto solo davanti a Strakosha, si defila inspiegabilmente e di sinistro colpisce il palo. Il portiere albanese è invece protagonista al 44' con una parata stratosferica su Callejon, pescato sul filo del fuorigioco (anzi, in fuorigioco) da Insigne. La palla va in angolo e il Var non può intervenire per correggere la decisione arbitrale.

EMERGENZA DIFESA – A inizio ripresa, Inzaghi deve fare i conti con un'altra defezione. De Vrij è costretto a uscire e al centro della difesa ci va Leiva, con Murgia in regia. Sarà una mossa determinante: per il Napoli.

TRE GOL IN 5' – La difesa improvvisata della Lazio, infatti, riesce nell'impresa di prendere tre gol in cinque minuti. Al 54' gli azzurri pareggiano da azione di calcio d'angolo: Albiol – insipiegabilmente solo – impegna Strakosha alla respinta, ma nulla può il portiere sul tap in vincente di Koulibaly, pronto a firmare l'1-1. Due minuti dopo, il raddoppio: Jorginho vede Hamsik, che di prima serve Callejon. Stop di destro e conclusione angolata di sinistro per il 2-1. Finita qui? Macché. Arriva la perla della serata. Ci pensa, come al solito, Dries "Ciro" Mertens, con un gol alla Maradona: Strakosha respinge in uscita bassa la palla in una posizione al limite dell'impossibile e lui che fa? Si gira improvvisamente e di destro la mette all'incrocio (59').

BASTA KO – Insigne potrebbe fare pure il quarto, ma stavolta il palo dà una mano alla Lazio. Inzaghi prova a sistemare la difesa con l'ingresso di Lukaku per Milinkovic. Ma si fa male anche Basta e la Lazio resta in 10 al 71', mentre Sarri toglie Hamsik e inserisce Zielinski. La Lazio fa quel che può (poco), il Napoli sfiora altre volte la quarta rete, che arriva al 92' su calcio di rigore trasformato da Jorginho per atterramento di Parolo su Zielinski. La rete numero 19 in 5 partite. Numeri che permettono alla squadra di Sarri di mantenere la vetta della classifica con la Juve.corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Napoli 1-4: il tabellino

Lazio-Napoli 1-4

Marcatori: 30' de Vrij (L), 54' Koulibaly (N), 56' Callejon (N), 59' Mertens (N), 92' rig. Jorginho (N)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (25' Marusic), de Vrij (46' Murgia), Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic (63' Lukaku), Lulic; Luis Alberto, Immobile.

A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Patric, Di Gennaro, Crecco, Nani, Palombi, Caicedo.

All. Simone Inzaghi

 

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (72' Zielinski); Callejon (86' Rog), Mertens (81'Milik), Insigne.

A disp. Sepe, Rafael, Hysaj, Maksimovic, Tonelli, Mario Rui, Diawara, Ounas, Giaccherini.

All. Maurizio Sarri

 

ARBITRO: Damato (sez. Barletta). Ass: Tonolini-Schenone. IV: Massa. VAR: Irrati. AVAR: Rapuano

NOTE. Ammoniti: 21' Radu (L), 25' Mertens (N), 35' Reina (N), 70' Jorginho (N), 80' Leiva (L)

Recupero: 2' pt, 2' st.

 

Serie A TIM, 5^ Giornata

Mercoledì 20 settembre 2017, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Napoli, probabili formazioni

Serie A TIM, 5° giornata
Stadio Olimpico di Roma – 20 settembre 2017, ore 20:45

Probabili formazioni:

LAZIO (3-4-2-1) – Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Lulic; Luis Alberto, Milinkovic; Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Patric, Marusic, Di Gennaro, Crecco, Lukaku, Murgia, Nani, Palombi, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Felipe Anderson, Wallace
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

NAPOLI (4-3-3) – Reina; Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Sepe, Rafael, Maggio, Chiriches, Maksimovic, Tonelli, Mario Rui, Diawara, Rog, Zielinski, Ounas, Milik, Giaccherini. All. Sarri.

Indisponibili: nessuno
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

ARBITRO: Damato (sez. Barletta)
ASSISTENTI: Tonolini e Schenone
IV UOMO: Massa
VAR: Irrati
AVAR: Rapuano

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SERIE A

Anticipi e posticipi della 18ª giornata di ritorno: Lazio-Inter in notturna

La Lega di Serie A ha reso noto gli anticipi e i posticipi della 18ª giornata di ritorno della Serie A TIM 2016/2017.

Ecco il calendario completo della Lazio:

18ª GIORNATA RITORNO

Lazio-Inter, domenica 21 maggio 2017 alle ore 20:45

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SERIE A

Designazioni Serie A: Irrati arbitra Lazio-Napoli

Ufficializzate le designazioni arbitrali per il prossimo turno di Serie A: sarà Damato ad arbitrare la sfida del Dall'Ara tra Bologna Roma, mentre il big match tra Lazio Napoli è stato assegnato a Irrati. Ecco di seguito tutte le designaizoni per la 31ª giornata di A:

Atalanta-Sassuolo: Rizzoli

Bologna-Roma: Damato

Cagliari-Torino: Rocchi

Crotone-Inter: Guida

Empoli-Pescara: Tagliavento

Juventus-Chievo: Fabbri

Lazio-Napoli: Irrati

Milan-Palermo: Di Bello

Sampdoria-Fiorentina: Russo

Udinese-Genoa: Mariani

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SERIE A

Milinkovic fa bella una Lazio opaca: sbancata Verona

Una liberazione. Il diagonale di Milinkovic a spezzare la maledizione di una Lazio inconcreta, forse non ancora nella sua forma migliore, ma meritevole di miglior sorte. Come la Spal anche col Chievo, al secondo appuntamento in campionato, un altro pari indigesto era pronto a palesarsi. Invece stavolta sono solo sorrisi, e primi tre punti. La Lazio fa bottino pieno. Un ottimo Chievo lotta, crea e si difende bene, ma non basta per dare un altro dispiacere a Inzaghi. Milinkovic si veste da trascinatore, con quel diagonale dai venti metri che sa di liberazione. Boccata d’aria, ma qualcosa da rivedere c’è.

LE SCELTE. Una Lazio da Supercoppa: Lucas Leiva debutta in Serie A, si riprende il centrocampo insieme a Parolo. Lulic e Basta agiscono sugli esterni, con Luis Alberto e Milinkovic ad agire dietro a Immobile. I tre in retroguardia è il classico vestito tattico difensivo di Inzaghi. Maran conferma a blocco l’undici vittorioso al debutto con l’Udinese: Pucciarelli e Inglese è l’arsenale d’attacco clivense.

BELLA A METÀ – Piglio giusto, nuove energie frutto del mezzo passo falso d’esordio con la Spal. La Lazio viaggia spedita, Luis Alberto e Immobile illuminano una squadra all’apparenza di nuovo rabbiosa. Il Chievo è subito alle corde, nei primi dieci minuti c’è solo la squadra di Inzaghi. Il gol matura praticamente subito, con lo spagnolo a pennellare un angolo che pesca sul secondo palo proprio Immobile. Uscita a vuoto di Sorrentino e Lazio che mette la freccia. Fino alla mezz’ora il canovaccio tattico favorisce Leiva e compagni. Poi il black out. Chievo che aumenta i giri, Immobile ha sui piedi il pallone del raddoppio. L’intensità dei gialloblù aumenta e diventa praticamente incontrollabile per la difesa laziale. Che è anche sfortunata in occasione del gol che ristabilisce il parziale: conclusione all’apparenza velleitaria, viziata da una deviazione di de Vrij, scaturisce una serie di rimpalli di aria. Pucciarelli è bravo a smarcarsi da un Wallace forse troppo molle e a riportare in equilibrio la sfida. La Lazio soffre, non riesce a salire col pressing, incastrata nel giro palla del Chievo. Castro e Luis Alberto si contendono il vantaggio, ma fino al duplice fischio il pareggio tiene.

SEGEJ LA SPUNTA – Ripresa bella, intensa ed emozionante. È un botta e riposta continuo, Immobile inaugura le occasioni girando di testa su un bel cross di Basta. Dall’altra parte Birsa chiama agli straordinari Strakosha con un mancino velenoso. La partita è decollata, il Bentegodi si diverte, il ritmo è sempre alto. Inzaghi sgancia Caicedo e Lukaku, poi sale in cattedra Milinkovic. Il serbo apparecchia prima per Basta (tiro esterno), poi manda in porta Immobile con uno scavetto all’ingresso in area. Una chance colossale cestinata dall’attaccante napoletano. E la Lazio recrimina, ancora una volta. Sembra una maledizione. La gara dà la sensazione che qualcosa potrebbe accadere, si viaggia sul filo. Il Chievo però non tiene più il ritmo, sembra aver finito la benzina. La Lazio prende terreno: Luis Alberto e Milinkovic tornano ad accendere la lampadina. Poi il serbo sgancia finalmente in jolly, atteso e decisivo: Parolo allarga apre il campo, l’ex Genk arma il destro dai venti metri e in diagonale abbatte il muro clivense. Palla in buca d’angolo, tutta la panchina in campo. Allo scadere la Lazio la spunta, proprio come fanno le grandi squadre. Quasi inaspettatamente, forse per questo ha ancora un sapore più dolce.lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

Arbitri, riecco Orsato al derby: dolci ricordi di maggio

L’Aia, attraverso il proprio sito ufficiale, ha diramato i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali e degli Arbitri Addizionali d’area che dirigeranno le partite valide per la quindicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2016/17, in programma domenica 30 aprile. Sarà Daniele Orsato della Sezione di Schio il direttore di gara del derby della Capitale delle ore 12.30. Il bilancio complessivo dei biancocelesti con il fischietto veneto parla di 13 pareggi, 7 vittorie e 6 sconfitte. L'ultimo incrocio risale allo scorso settembre in occasione della sfida Chievo-Lazio terminata 1-1. Orsato fu anche l’arbitro della storica finale di Coppa Italia del 26 maggio, vinta dai biancocelesti con il gol di Lulic. A coadiuvarlo saranno gli Assistenti Costanzo e Passeri, il IV Meli e gli Addizionali Damato e Di Bello. A seguire l’elenco completo di tutte le designazioni:

ATALANTA – JUVENTUS Venerdì 28/04 h.20.45
GUIDA
DI FIORE – CARBONE 
IV: BARBIRATI
ADD1: RIZZOLI
ADD2: GIACOMELLI

BOLOGNA – UDINESE 
CELI
DI VUOLO – GALETTO 
IV: CRISPO 
ADD1: GAVILLUCCI 
ADD2: BARONI

CAGLIARI – PESCARA 
MINELLI
MONDIN – TARDINO 
IV: TEGONI 
ADD1: MARESCA 
ADD2: DI MARTINO 

CROTONE – MILAN 
BANTI
PRETI – VUOTO 
IV: DE PINTO 
ADD1: VALERI
ADD2: GHERSINI 

EMPOLI – SASSUOLO 
DOVERI
TONOLINI – LA ROCCA 
IV: LO CICERO 
ADD1: MARIANI
ADD2: MARINI 

GENOA – CHIEVO 
PAIRETTO
MANGANELLI – VALERIANI 
IV: DI IORIO 
ADD1: FABBRI
ADD2: SACCHI

INTER – NAPOLI h.20.45
ROCCHI
DI LIBERATORE – CARIOLATO 
IV: MARZALONI 
ADD1: MAZZOLENI 
ADD2: IRRATI

PALERMO – FIORENTINA 
TAGLIAVENTO
MARRAZZO – LONGO 
IV: PEGORIN 
ADD1: RUSSO 
ADD2: NASCA

ROMA – LAZIO h.12.30
ORSATO
COSTANZO – PASSERI 
IV: MELI 
ADD1: DAMATO 
ADD2: DI BELLO 

TORINO – SAMPDORIA Sabato 29/04 h.20.45 
MASSA
RANGHETTI – ROBILOTTA 
IV: LIBERTI 
ADD1: CALVARESE 
ADD2: DI PAOLO 

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SERIE A

Diritti tv, sempre più spezzatino: le finestre di serie A diventano otto

Aumentano da 5 a 8 le finestre su cui verranno spalmate le partite del campionato di Serie A nel triennio 2018/2021. Come si legge infatti nel bando di vendita dei diritti tvDiri pubblicato dalla Lega Serie A, sono stati introdotti tre nuovi orari per ogni giornata di campionato, il sabato alle 15, domenica alle 18 e lunedì alle 20.30. Tutte le partite serali si giocheranno alle 20.30 e non più alle 20.45.

Punta a incassare almeno un miliardo di euro a stagione la Lega Serie A con la vendita nazionale dei diritti tv del triennio 2018-21. Il bando prevede 5 pacchetti: nessuno basta per trasmettere tutte le partite. Operatori di ogni piattaforma (digitale terrestre, satellitare, internet) possono concorrere per il più ricco, il D: vale minimo 400 milioni di euro, copre le gare di 12 squadre (fra cui Roma, Lazio, Torino e Fiorentina), 324 eventi di cui 132 in esclusiva. I match delle altre 8 squadre (fra cui Juventus, Napoli, Milan e Inter, per 248 eventi) sono nei pacchetti A (satellitare) e B (digitale terrestre), che valgono 200 milioni. I pacchetti C1 e C2 per la piattaforma internet si dividono a metà le squadre dei pacchetti A-B: le milanesi da una parte, dall'altra Juve e Napoli.

Oltre ai pacchetti principali di diritti tv del campionato per il triennio 2018-21 (con un prezzo minimo richiesto superiore di circa 50 milioni di euro rispetto al 2015-18), Lega Serie A e l'advisor Infront Italy hanno aggiunto nel bando 7 pacchetti opzionali, di tipo Gold (esclusivi) e Silver (non esclusivi), con una serie di diritti tv accessori utili agli operatori per integrare le dirette degli eventi trasmessi. Fra i diritti opzionali Gold sono previsti ad esempio l'accesso al campo di gioco per la presentazione della partita, o per il commento durante la gara, le interviste prima, all'intervallo e subito dopo il fischio finale in campo o le immagini degli spogliatoi. Il prezzo dei pacchetti opzionali è definito applicando una percentuale al corrispettivo offerto per il relativo pacchetto principale: 4% per quelli relativi al D (che vale 400 milioni di euro), 8% per gli altri. Nella quotazione minima dei pacchetti si può rilevare come siano state recepite le indicazioni delle autorità, che chiedevano pari dignità per la piattaforma internet, i cui diritti sono rimasti invenduti nell'asta per il triennio in corso. Ognuno dei due pacchetti per gli operatori web (C1 e C2) ha un valore minimo di 100 milioni di euro e contiene le partite di 4 delle 8 squadre previste per i pacchetti A e B, quotati 200 milioni di euro.ilmessaggero.it

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SERIE A

Biglia: “Ci siano rilassati, dobbiamo svegliarci”

 Si ferma contro il Napoli, ma a Marassi c'è. Lucas Biglia è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista per commentare il pareggio per 2-2 contro il Genoa: "Abbiamo reagito, ma ci sono stati degli aspetti negativi che non ci hanno permesso di vincere. Questo ci lascia l'amaro in bocca. Adesso subito testa al Palermo. Di fronte avevamo una squadra tosta, abbiamo trovato un ambiente impegnativo. Dovevamo fare quello che avevamo provato in settimana, ma non ci siamo riusciti. La qualifica di finale di Coppa Italia ci ha fatto rilassare un po': abbiamo avuto un mese di nervosismo, il derby si vive così qui. Secondo me ci siamo rilassati un po'. Dobbiamo risollevarci subito e prendere i tre punti domenica. Per noi oggi sono due punti persi. Speriamo di rimettere già mercoledì la testa a Palermo, per riprenderci l'intera posta in palio".

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SERIE A

Pazza Lazio a Genova: Gentiletti horror, Immobile regala tre punti

La Lazio non molla mai. Finisce l’ossigeno, ma non esaurisce la voglia di combattere. La squadra di Inzaghi vince contro il Genoa per 3-2. Va in vantaggio con Bastos in apertura, poi il pareggio del baby Pellegri. Immobile risponde, il baby rossoblu segna la sua doppietta. Infine ci pensa Gentiletti, con un errore da pennarello rosso: regala ad Immobile il pallone del 3-2 finale. Una vittoria di carattere. Mancavano le energie dopo il giovedì di Coppa. Adesso sotto con il Napoli.

LE FORMAZIONI – Lazio senza Parolo, al suo posto l’uomo dei gol decisivi, Alessandro Murgia. Per il resto solito blocco vincente visto fin qui, con Luis Alberto a supporto di Ciro Immobile. Juric se la gioca senza un attaccante vero: davanti ci sono Ricci, Taarabt e Centurion. Una scelta iniziare non proprio azzeccata.

PRIMO TEMPO IN DISCESA – Bel ritmo da parte dei biancocelesti. Al 13’ ecco subito il vantaggio: punizione di Milinkovic-Savic, Perin non la tiene, Bastos da due passi insacca il pallone dell'1-0. Inzaghi applaude i suoi, che insistono. Basta si divora il raddoppio, Immobile fa lo stesso mancando di precisione. Alla mezz’ora primo cambio per il Genoa: fuori Centurion, dentro Pellegri, sedicenne ma punta vera. I rossoblu girano comunque poco, la Lazio così controlla e fa passare tempo. Dopo 46’ Orsato fa rientrare tutti negli spogliatoi: match in pugno.

GENOA VIVO – Pellegri è la mossa giusta. Prima fa ammonire De Vrij, poi è fortunato a trovare la rete dell’1-1. Rimpallo sul petto di Radu, la punta del Genoa si ritrova il pallone lì casualmente e infila Strakosha. Un tiro, pure fortunoso, che vale il pareggio. Fuori de Vrij, dentro Caicedo. Lucas Leiva va a fare il terzo difensore. Al 66’ escono anche Murgia e Basta per Lukaku e Marusic. Servono energie nuove. L’occasione più clamorosa capita proprio sui piedi di Lukaku: da 2 metri, solo davanti alla porta, calcia verso l’angolo battezzato da Perin. Un gol divorato, il fratello Romelu a Manchester se la riderà di gusto. Si rifà, per fortuna. Sgroppata classica sulla sinistra, palla per Immobile che non sbaglia. 1-2, così va bene. Ma Il Genoa non molla: Pellegri, dall’oratorio al Ferraris, è scatenato. Prende il tempo a Leiva, e in scivolata realizza una doppietta da non credere.

GENTILETTI FATALE – Caicedo sfiora il palo in diagonale, Strakosha fa il miracolo sul colpo di testa du Zukanovic. Vi ricordate Gentiletti? L’ex Lazio all’82’ commette l’errore della vita: palla regalata a Immobile, che si invola verso Perin, il numero 17 non sbaglia. 2-3, biancocelesti di nuovo avanti. Nel secondo tempo è successo di tutto. Orsato fischia, è quasi una liberazione. La Lazio vince anche questa e vola in campionato.

Lalaziosiamonoi.it

Dario Cadeddu