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SERIE A

Serie A, è ufficiale: Tavecchio nominato commissario della Lega

Il Consiglio federale della Figc ha appena deliberato all'unanimità di affidare al presidente, Carlo Tavecchio, il ruolo di commissario della Lega di serie A. Lo apprende l'Ansa. Il presidente federale nominerà un jury di esperti per la riforma dello statuto della Lega di serie A, e potrebbe nominare anche due subcommissari.

MALAGO': «COMMISSARIAMENTO SIA IL PIU' BREVE POSSIBILE»
«Il commissariamento della Lega deve durare il meno possibile tenendo presente la realtà dei fatti. Difficile dire oggi se tre mesi sono pochi o sei mesi sono tanti, perché sicuramente non aiuta nessuno che si vada per le lunghe». È l'opinione espressa dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, sulla decisione di commissariare la Lega di Serie A di cui si sta discutendo al consiglio della Figc.

«I nodi al pettine sono abbastanza significativi, soprattutto sulle tematiche dei diritti tv. Il prima possibile bisogna risolvere il tema dell'articolo 19 (dello Statuto della Lega, quello che regola la distribuzione delle risorse, ndr)», sottolinea Malagò a margine di un evento al Foro Italico. «Il Coni è completamente estraneo a quelle che sono forme di ingerenza nei confronti di un commissariamento di un'associazione privata. Abbiamo delle nostre opinioni e consigli, ma è una partita che va tutta giocata all'interno della Figc».ilmessaggero.it

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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni

Finale Tim Cup 2016/2017

Stadio Olimpico di Roma – mercoledì 17 maggio 2017, ore 21

Probabili formazioni:

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio, Rincon; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain. A disp. Buffon, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Mattiello, Asamoah, Lemina, Mandragora, Sturaro, Cuadrado. All. Allegri.
(IN ATTESA DEI CONVOCATI UFFICIALI)

Indisponibili: Pjaca, Rugani, Khedira
Squalificati: Pjanic
Diffidati: 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia, Parolo, Lulic; Immobile, Keita. A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Radu, Murgia, Crecco, Cardoselli, Lombardi, Luis Alberto, Felipe Anderson, Djordjevic. All. Inzaghi.(IN ATTESA DEI CONVOCATI UFFICIALI)

Indisponibili: Marchetti, Lukaku
Squalificati: nessuno
Diffidati: 

Arbitro: Tagliavento (sez. Terni)
Assistenti: Costanzo e Cariolato
IV Uomo: Massa
Addizionali: Rocchi e Damato

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Giudice sportivo: Bastos in diffida, Cofie salta la Lazio

Testa alla prossima. La trentunesima giornata di Serie A TIM è andata ormai in archivio ed i biancocelesti si proiettano verso il prossimo turno del campionato italiano di massima serie, nel quale gli uomini di Simone Inzaghi affronteranno il Genoa.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata di campionato, anche il Giudice Sportivo ha rilasciato le proprie decisioni riguardo quest’ultimi match. Tra le fila biancocelesti sono arrivate tre ammonizioni. Patric ha ricevuto la terza sanzione stagionale, Milinkovic la sesta e Bastos la quarta. Quest’ultimo, a seguito della conferma del provvedimento, entrerà in diffida nella gara di sabato prossimo.

Chi salterà la gara del prossimo 15 aprile, invece, sarà il centrocampista del Genoa Isaac Cofie: nell’ultimo match disputato contro l’Udinese ha ricevuto la quinta ammonizione stagionale e, per questo, il Giudice Sportivo ha comminato al centrocampista ghanese un turno di squalifica.sslazio.it

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Sampdoria-Roma rinviata per l’allerta meteo

GENOVA – L'anticipo di Serie A Sampdoria-Roma è stato rinviato a data da destinarsi. La gara, che si sarebbe dovuta disputare sabato era allo stadio Marassi alle 20.45, è stata cancellata a causa delle cattive condizioni meteo previste per domani sera sulla Liguria e in particolare sul capoluogo. Il Comune di Genova ha diramato un bollettino in cui si parla di allerta arancione tra le 14.00 e le 23.59.

DECISIONE – La decisione è stata presa a seguito della riunione tenuta in Prefettura, ed in collaborazione con la Protezione Civile della Regione Liguria. Il charter dei giallorossi per Genova era previsto alle 18.05.Corrieredellosport.it

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Disastro Orsato, rigore negato a Lukaku e regalato alla Roma

Un arbitraggio destinato a far discutere, quello di Orsato. C'è tanto da recriminare, sulla sponda laziale: un rigore inesistente ha permesso ai giallorossi di agguantare il pareggio alla fine del primo tempo. Come se non fosse bastata, a creare polemica, la decisione di Orsato di non assegnare alla Lazio un penalty per il fallo di Fazio su Lukaku. La Curva Nord non ha accettato il grave errore della direzione arbitrale. Una rabbia manifestata da diversi cori di protesta: "Ladri, ladri", "Siete come la Juve", "Daje il rigore". 

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Record Immobile, Ventura: “Stagione straordinaria, che attacco con Belotti e Insigne!”

Ospite de La Domenica Sportiva su Rai 2, Giampiero Ventura ha parlato dei suoi primi otto mesi alla guida della Nazionale azzurra. Un gruppo giovane e importante che ha analizzato parlando anche di Ciro Immobile. L'attaccante biancoceleste ha chiuso alla grande la sua prima stagione con l'aquila sul petto realizzando il record personale di 23 gol in Serie A.  Il ragazzo di Torre Annunziata sarà anche protagonista con l'Italia come ha ribadito il ct azzurro: "Immobile, Belotti e Insigne formano un attacco davvero importante. Ciro ha 26 anni è ancora giovane e ha disputato una stagione straordinaria. Ho un bel gruppo e ci toglieremo tante soddisfazioni. Abbiamo altri giocatori di qualità che stiamo aspettando come Berardi, Bernardeschi. Il futuro credo che sia assolutamente roseo. Bisogna creare i presupposti per vincere, ci sono tantissimi giocatori sotto i 25 anni, in 8 mesi è stato fatto un importante ricambio generazionale”lalaziosiamonoi.it

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La Var già dal prossimo torneo la prima mossa di Tavecchio commissario

Dovrebbe terminare oggi con la nomina di Carlo Tavecchio a commissario straordinario il calvario della Lega di serie A. Il presidente della Figc dovrebbe quindi mettere le mani anche nel caos di Via Rosellini, introducendo come prima novità l'utilizzo del Var online già dalla prima giornata del prossimo campionato. Come ricorda la Repubblica, dopo sette tentativi andati a vuoto per eleggere un presidente, oggi il consiglio federale commissarierà la Lega indicando Tavecchio quale guida momentanea dell'organo che governa il massimo campionato italiano. Scelta che non farebbe felice Giovanni Malagò, il numero uno del Coni considera debole la maggioranza della rielezione Figc del 6 marzo scorso (54 per cento) per consentire a Tavecchio di assumere un ruolo così delicato. Analisi condivisa dal ministro dello Sport, Luca Lotti. Ma se questa posizione poteva avere un senso prima dell’assemblea di ieri della Serie A – in modo da forzare un accordo – ne ha molto meno adesso che il commissariamento è inevitabile. Tavecchio ha una maggioranza solida (9 voti, più il suo, su 17 consiglieri) e non avrà problemi a ottenere l’investitura. Diventerebbe il quinto commissario nella storia della Lega, il primo dalla divisione tra Serie A e B andata in scena nel 2010. Scrive ancora il quotidiano, “di fronte all’ex sindaco di Ponte Lambro ci saranno dai tre ai sei mesi di supplenza. I suoi compiti saranno: preparare il bando per i diritti tv 2018-21, portare a termine la riforma dello statuto della Serie A e condurre all’elezione del presidente. Tavecchio, però, potrebbe calare subito un altro asso: introdurre la Var online, cioè con la possibilità di cambiare effettivamente le decisioni dell’arbitro, già dalla prima giornata del prossimo campionato. Fin qui, i test sono stati offline, senza incidenza sulle partite”. Dall’Ifab c’è già il via libera per passare a questa fase 2 di sperimentazione, in attesa che, a marzo 2018, si decida se introdurla definitivamente.

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Non basta Keita, sconfitta indolore a Firenze. Apprensione per Parolo e Lukaku

Hanno vinto i pensieri legati alla Coppa Italia. Le motivazioni di mercoledì hanno prevalso su quelle di questo pomeriggio. Non poteva essere altrimenti, a poco sono valse le raccomandazioni in settimana di Inzaghi. La Lazio esce dal Franchi sconfitta per 3-2. Di certo i ragazzi di Inzaghi devono recitare un mea culpa per ccome hanno buttato via la partita. I biancocelesti si sono limitati a controllare la viola per tutto il primo tempo, poi dopo averla colpita con un sinistro di Keita, quindicesimo gol stagionale, hanno praticamente spento la luce. E allora ecco che è uscito l'orgoglio ferito della Fiorentina. Sousa, molto contestato dai tifosi, fa tre cambi che poi risulteranno decisivi. In pochi minuti il risultato viene ribaltato. Murgia accorcia le distanze nel finale ma conta solo come gioia personale per la sua seconda marcatura. Sicuramente i ragazzi di Inzaghi avrebbero potuto portare via almeno un punto contro una squadra modesta e con poche motivazioni. La voglia Babacar e compagni l'hanno ritrovata solo dopo essere stati colpiti da Keita.

RABBIA DOPPIA
Una gara che aveva decisamente poco interesse per la Lazio che ha già raggiunto l'Europa, entrandoci dalla porta principale, e che tiene comunque il quarto posto. Inzaghi oltre alla sconfitta deve incassare i ko di Lukaku e Parolo. Il belga esce a fine primo tempo mimando uno stiramento, Parolo lascia addirittura la squadra in dieci dirigendosi in panchina. Il suo sguardo non lascia buone sensazioni. Il tecnico incrocia le dita e spera di recuperarne almeno uno dei due per mercoledì. La Fiorentina ora annusa il profumo d'Europa e questo successo ha il merito di trasformare i fischi costanti della Fiesole in applausi. ilmessaggero.it

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La Lazio ci prova ma è Napoli formato Champions: sfuma il sogno terzo posto

90’ per vivere un sogno: vincere con Il Napoli voleva dire davvero credere al terzo posto e alla Champions League. Invece all’Olimpico finisce 3-0 per la squadra di Sarri con i gol di Callejon e doppietta di Insigne. Azzurri perfetti, i biancocelesti di Inzaghi invece, tignosi e – purtroppo – anche sfortunati. Ora va abbassato il mirino pensando solo e soltanto all’Europa League: il quarto posto è nelle mani della Lazio, possibili distrazioni finite. Lo stadio alla fine canta, tanti gli applausi. Nessun ridimensionamento, testa già al Genoa.

LE FORMAZIONI – Inzaghi ripropone la difesa a tre con Bastos, Wallace e Radu: rispetto al derby non c’è de Vrij, out per infortunio. A centrocampo alza bandiera bianca anche Biglia, in regia va Parolo con il giovane Murgia. Sulle fasce Basta e Lukaku, pure Lulic assente. Davanti Felipe Anderson e Milinkovic a supporto di Immobile. Napoli con il classico 4-3-3 Sarriano impreziosito dal solito tridente Callejon, Insigne e Mertens.

NAPOLI PERFETTO – Pronti-via, la prima occasione ghiotta capita per la Lazio sui piedi di Milinkovic-Savic: cross di Felipe Anderson, il serbo con il mancino si coordina, ma il tiro viene deviato in angolo. Bell’avvio dei biancocelesti, il Napoli però tiene di più il pallone. Bastos dietro tiene bene, così come Wallace. Dopo 20’ all’Olimpico regna l’equilibrio perfetto. Ma basta una fiammata del trio Martens-Hamsik-Callejon, che il Napoli va in vantaggio: allo spagnolo deve solo spingere il pallone dentro da due passi per siglare l’1-0. Risponde subito Felipe Anderson, Reina ci mette i guantoni in due tempi. La Lazio soffre e non riesce nemmeno a oltrepassare la propria metà campo, perché il possesso palla degli avversari è veloce, preciso, asfissiante. E al 44’ Insigne sbaglia il 2-0 clamorosamente. Con il brivido si chiude il primo tempo.

L’IMPEGNO NON BASTA – Stesso copione: i biancocelesti di nuovo in difficoltà. Prima Mertens, poi Hamsik, spaventano Strakosha. Avvisaglie del raddoppio, che al 51’ arriva con Insigne. Inzaghi cambia: fuori Bastos e Murgia per Hoedt e Keita. Ed ecco subito l’occasione per riaprirla, proprio con il senegalese, che spara davanti a Reina. Entra pure Patric per Basta, il mister laziale a 30’ dalla fine si gioca tutto ed esaurisce i cambi. Keita e compagni ci provano, per l’impegno meriterebbero il gol. Al 70’ pure Hoedt ci prova con il destro, pallone fuori. E quando la rete è a pochi centimetri grazie a Patric, Insigne ribatte sulla linea e salva i suoi. Nel finale c'è tempo solo per la doppietta di Insigne. 3-0, il risultato finale è solo un dettaglio. Applausi agli avversari.lalaziosiamonoi.it

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Lega Serie A: scambio missive di fuoco tra Lotito-Fassone-Agnelli e Tavecchio

Uno scambio di mail dal tono fin troppo sincero fa salire la temperatura del dibattito sul nuovo Statuto della “Confindustria del pallone” Lega di A. I protagonisti sono da un lato il commissario Carlo Tavecchio e, dall’altro, un blocco di 12 società «insofferenti al commissariamento » guidato dall’insolito triumvirato Agnelli- Fassone-Lotito. Ad accendere la miccia erano stati gli “insofferenti” che avevano scritto a Tavecchio una missiva brutale (senza data, intestazione né “cordiali saluti”) chiedendo di convocare un’assemblea per mercoledì per «l’approvazione “vincolante” delle linee guida del nuovo Statuto» e soprattutto «l’elezione del presidente»: vale a dire l’atto di conclusione del commissariamento di Tavecchio che incasserebbe così un parziale fallimento. Aveva il compito di riformare Statuto e governance e invece se ne andrebbe dopo aver ottenuto delle generiche linee guida per quanto vincolanti. Il triumvirato invece ne uscirebbe col bottino pieno: la ragione dell’accordo prevede infatti che tutte le parti incassino qualcosa: Agnelli la benedizione per la nomina all’Eca, Fassone il ruolo di vicepresidente della Lega, e Lotito il ritorno in consiglio Federale. La contromossa di Tavecchio è arrivata ieri sera. Sempre via mail. Rimproverando i dodici club per aver usato «contenuti e forme improprie» nella loro missiva e chiedendo «di improntare sempre i rapporti ai principi di rispetto istituzionale», il commissario ha inviato ai club la versione definitiva delle linee guida del nuovo statuto, elaborata con i vice Paolo Nicoletti e Michele Uva, di cui chiederà l’approvazione. Un documento diverso da quello che i 12 avevano preso in considerazione mentre scrivevano la loro mail. Nel quale si parla di «governance moderna e indipendente» e con un «limitato numero di amministratori » (cioè, meno poltrone da spartire). Due in particolare i punti di contrasto: il voto di lista per i consiglieri (voluto dal commissario e non dal triumvirato) e il loro numero (ampio e pari per il triumvirato, ristretto e dispari per il commissario).

La mossa di Tavecchio ha ottenuto il risultato previsto: quello di far uscire allo scoperto le parti. Lotito ha promesso fuoco e fiamme in vista di mercoledì, mentre la Juve sembrerebbe puntare a una posizione più morbida. Da non sottovalutare il ruolo dell’opposizione capitanata dalla Roma “americana” che confida di poter catalizzare la posizione di altri sei club, ostacolare il blitz del triumvirato e procedere a una riforma più sostanziosa del sistema.

la Repubblica