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SERIE A

Lazio sette bellezze: Olimpico in estasi e ritorno in Europa

La Lazio strapazza la Sampdoria (7-3) e si qualifica aritmeticamente per la prossima Europa League a tre giornate dal termine. L'Inter cade anche a Marassi: per il Genoa decide una rete dell'ex Pandev. Nella lotta per l'Europa pareggia in extremis la Fiorentina sul campo del Sassuolo (2-2), mentre decisamente più emozionante è a lotta per la salvezza. Il Crotone espugna Pescara con un gran gol di Tonev, l'Empoli vince senza troppa fatica sul Bologna (3-1). Il Palermo pareggia a Verona (1-1) contro il Chievo, ma da oggi è aritmeticamente in Serie B.

Keita la sblocca dopo neanche due minuti con un gran destro ravvicinato che buca le mani a Puggioni. Strakosha salva su Djuricic e Linetty al 17', mentre un minuto dopo la partita cambia del tutto con l'espulsione di Skriniar: il difensore blucerchiato stende in area Keita lanciato a rete, si becca il rosso e concede la possibilità, sfruttata, alla Lazio di andare sul 2-0 grazie al rigore trasformato da Immobile (21 in campionato). Giampaolo mette fuori Schick, fino a quel momento l'unica luce della Samp, e inserisce Regini. Si becca il disappunto del ceco, poi richiamato subito all'ordine. La Samp ha una reazione d'orgoglio e riapre il match con il primo gol in campionato di Linetty (32'), che sfrutta al meglio un crosso di Bereszynsk

Lulic al 35' spreca con un colpo di testa sbilenco, mentre Hoedt, a pochi centrimetri dalla porta, fa 3-1 sugli sviluppi di un corner un minuto dopo. Al 38', invece, Regini stende Lulic in area: altro rigore, altro gol, stavolta di Felipe Anderson. Non è mica finita qui, perché c'è spazio anche per il 5-1 di De Vrij, bravo a concludere con un destro da fuori area una splendida manovra corale (45'). Nella ripresa arriva pure il 6-1: lo firma Lulic, di testa, su cross di Patric (65'). Il 7-1, invece, lo segna ancora Immobile, dopo uno splendido filtrante di Keita (71'). Un minuto dopo, invece, Quagliarella accorcia (7-2) con un gran gol su splendido lancio di Regini, poi mette a referto la sua doppietta personale trasformando il rigore del 7-3 concesso per un fallo di Wallace su Torreira. 

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SERIE A

Immobile ed i cambi di Inzaghi ribaltano il Sassuolo!

La Lazio esce dal Mapei Stadium con tre punti fondamentali per la corsa all'Europa, ma con la consapevolezza di aver ottenuto più di quanto avrebbe meritato. Una vittoria da grande squadra dopo una partita diffcile contro un avversario solido. Simone Inzaghi è il vero autore di questo trionfo, sono i suoi cambi a decidere nel finale il risultato: decisioni impopolari che, però, lo portano a 60 punti, a sole 3 lunghezze dal Napoli. Per il Sassuolo è la quinta sconfitta consecutiva in casa. AVANTI SASSUOLO – Inizialmente Sassuolo e Lazio preferiscono studiarsi: il ritmo è blando e le occasioni sono poche, ma sembra che nessuna delle due squadre voglia intenzionalmente affondare il colpo. La prima grande occasione, comunque, capita alla Lazio. Milinkovic viene atterrato al limite dell'area avversaria dopo una bellissima azione personale: Biglia si incarica di calciare la punizione, la traiettoria è perfetta, ma una deviazione della barriera spinge il pallone di poco sopra la traversa

I ritmi bassi favoriscono il Sassuolo che al 25' sfrutta un'indecisione della difesa biancoceleste: Strakosha atterra in area Domenico Berardi, imbeccato da un lancio di Missiroli, l'arbitro assegna il rigore e lo stesso attaccante calcia il penalty spiazzando il portiere avversario. 

 

20 VOLTE IMMOBILE – Il Sassuolo ha più di un'occasione per segnare il gol del raddoppio: prima con Defrel, sfruttando sempre una disattenzione della retroguardia della Lazio, poi con Lirola che sfiora il palo con un bel diagonale dalla destra. La qualità biancoceleste, però, è superiore. Felipe Anderson si sveglia dal proprio torpore al 42': il brasiliano prende palla al limite dell'area, scarta due avversari e consegna il pallone a Immobile che, nonostante la posizione defilata, pareggia trovando il 20esimo centro in campionato.

La Lazio, non paga di aver raggiunto l'1-1, si lancia alla ricerca del vantaggio prima del doppio fischio finale. Lulic si invola verso la porta sulla destra dopo l'errore di Lirola, il bosniaco la mette in mezzo per Immobile che calcia, ma la sua conclusione viene deviata da Acerbi, il pallone sembra comunque destinato a entrare in porta, ma Paolo Cannavaro salva il Sassuolo con un intervento in rovesciata. 

LA RIPRESA – La Lazio, galvanizzata dal pareggio a fine primo tempo, esce dagli spogliatoi con il coltello tra i denti e la difesa del Sassuolo è costretta agli straordinari per arginare le offensive avversarie. Al 55' Immobile mette alla prova Consigli con una conclusione dal limite dell'area, ma il portiere neroverde non fatica troppo a smanacciare il pallone lontano dalle zone pericolose dell'area. Simone Inzaghi prova a dare la sferzata decisiva con una doppia sostituzione al 60': Keita entra al posto di uno stanco Lulic e Hoedt lascia il posto a Jordan Lukaku, due cambi volti a conquistare la superiorità sulla fascia sinistra. 

TALISMANO LOMBARDI – Ma è la sostituzione di Felipe Anderson al 79' quella che decide la partita. Il brasiliano lascia il posto a Lombardi e si fionda negli spogliatoi, stranito per la scelta dell'allenatore che, però, si rivela perfetta. All'83' è proprio una giocata del giovane attaccante italiano a consegnare i tre punti alla Lazio: Lombardi crossa rasoterra dal fondocampo destro e colpisce Acerbi che devia la palla in rete; Consigli prova a rimediare, ma il suo intervento non è sufficiente. Il Sassuolo non si arrende e al 90' Pellegrini colpisce l'incrocio dei pali con un colpo di testa su assist d'esterno di Duncan. 

Corriiere dello Sport

 

 

Sas

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SERIE A

Ecco il calendario: si parte con Lazio-Spal. Derby il 19 novembre, ultima contro l’Inter

#seriea #calendario #lazio #live

Sarà la Spal la prima avversaria della Lazio nella Serie A TIM 2017-2018. Questo l'esito del sorteggio via computer della Lega Calcio che dagli studi televisivi di Sky, a Milano, ha deciso tutte le sfide del Campionato 2017/2018.

Subito una sfida contro una neopromossa, mentre la prima trasferta vedrà i biancocelesti impegnati contro il Chievo Verona allo Stadio Bentegodi.

Alla 13ª giornata si giocherà il derby della Capitale, Roma-Lazio, mentre l’ultima di campionato sarà contro l’Inter.

Nel corso della competizione, che si concluderà il 20 maggio, Sono previsti tre turni infrasettimanali: il 20 settembre 2017, il 25 ottobre 2017 e il 18 aprile 2018.

Il 3 settembre 2017, l’8 ottobre 2017, il 12 novembre 2017 e il 25 marzo 2018 il campionato si fermerà a causa degli impegni delle squadre nazionali. Domenica 14 gennaio 2018, infine, il massimo campionato nazionale osserverà un turno di sosta. 

Questo il calendario completo della Lazio: giornata per giornata, le date di tutti gli incontri del prossimo campionato.

 

Prima giornata: LAZIO-Spal

Seconda giornata: Chievo Verona-LAZIO

Terza giornata: LAZIO-Milan

Quarta giornata: Genoa-LAZIO

Quinta giornata: LAZIO-Napoli

Sesta giornata: Hellas Verona-LAZIO

Settima giornata: LAZIO-Sassuolo

Ottava giornata: Juventus-LAZIO

Nona giornata: LAZIO-Cagliari

Decima giornata: Bologna-LAZIO

Undicesima giornata: Benevento-LAZIO

Dodicesima giornata: LAZIO-Udinese

Tredicesima giornata: Roma-LAZIO

Quattordicesima giornata: LAZIO-Fiorentina

Quindicesima giornata: Sampdoria-Lazio

Sedicesima giornata: LAZIO-Torino

Diciassettesima giornata: Atalanta-LAZIO

Diciottesima giornata: LAZIO-Crotone

Diciannovesima giornata: Inter-LAZIO

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SERIE A

La Lazio gioca a tennis con il Palermo: Europa vicina

Un evento che non capitava da vent'anni, da quel Lazio-Reggiana del 1997. Cinque gol nel primo tempo, i biancocelesti dominano il campo e rispediscono l'Atalanta in quinta piazza. Il pomeriggio all'Olimpico parte in maniera surreale, con quel mutismo da brividi di uno stadio che in silenzio piange il ciclista Michele Scarponi scomparso ieri mattina. Poi il fischio d'inizio, l'Olimpico si rianima dopo un commovente torpore e la Lazio non perde tempo: doppietta di Immobile, tripletta di Keita, risultato tondo tondo nella prima mezz'ora di gara.Due disattenzioni nella ripresa, che tutto sommato contano poco per l'economia e per il risultato della gara.Poi il sigillo sulla vittoria di Luca Crecco. Ieri la sconfitta dell'Inter, il Milan che si ferma con l'Empoli. Solo l'Atalanta tiene il passo: ma questa Lazio non si ferma.

PRIMO TEMPO – Il quarto posto dell'Atalanta è destinato a durare una manciata di ore. Il Palermo ci prova ad affacciarsi dalle parti di Strakosha, ma è la squadra di Inzaghi a mettere subito le cose in chiaro. All'ottavo minuto, subito la doccia fredda per i palermitani: Biglia su calcio d'angolo, sponda di de Vrij precisa per l'incornata di Immobile. Due minuti dopo, ancora Ciro: Milinkovic gli cucina un cross perfetto, il centravanti deve solo buttarla dentro. Ma i biancocelesti ci hanno preso gusto, continuano ad attaccare, al 21esimo anche capitalizzare: stavolta ci pensa Keita con una delle sue invenzioni. Ma non è abbastanza: tre minuti dopo, ancora il senegalese, stavolta dal dischetto, dopo essere stato atterrato da Morganella. E' davvero tutto troppo semplice per questa Lazio: il Palermo è scosso, il numero quattordici scalpita e si guadagna la soddisfazione personale di una tripletta. Cala il ritmo, nell'ultima manciata di minuti del primo tempo, la Lazio addormenta la partita. Comprensibile, dopo aver mostrato la manita.

SECONDO TEMPO – Ci mette un po' a tornare in campo, la Lazio. Complice il passivo così pesante ai danni del Palermo, che presta i biancocelesti a qualche disattenzione di troppo. Il gol della bandiera è servito: Rispoli sfrutta un errore di de Vrij. Poi ancora un'altra dormita: prima Hoedt, poi Strakosha permettono a Rispoli di accorciare ulteriormente le distanze. Un doppio guizzo che conta poco, i ritmi non sono arrembanti, la squadra di Inzaghi può gestire il suo vantaggio, attaccando senza affanni. Sarebbe un peccato sciupare energie in vista del derby. Proprio per questo, nella ripresa Inzaghi fa accomodare il diffidato Parolo in panchina. Non vale la pena rischiarlo. C'è posto invece per l'esordio in questo campionato di Luca Crecco, uno di quei giovani cresciuti sotto l'ala protettrice del mister. Proprio lui segna la sesta rocambolesca rete della Lazio. Al Palermo, i due gol non servono a niente, nemmeno a prendere un po' di coraggio. Una passeggiata primaverile, per i ragazzi di Inzaghi. Mentre in casa rosanero si fa sentire sempre di più l'incubo retrocessione.lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

La Lazio finisce male e rischia il quarto posto. Keita non basta, tris Inter e caos Di Bello

 Si ferma a otto la striscia negativa delle sconfitte dell'Inter, che riesce a sbancare l'Olimpico e a battere la Lazio 3-1 in rimonta, sfruttando anche gli errori del direttore di gara Di Bello che nega due rigori ai biancocelesti e sul secondo espelle Keita sul 2-1, mettendo la partita in discesa per Vecchi che festeggia la sua prima vittoria sulla panchina dell'Inter creando però il caso Gabigol, a cui viene preferito anche il baby Pinamonti e che lascia la panchina nerazzurra prima della fine della partita. La lotta per il quarto posto tra la squadra di Inzaghi e l'Atalanta di Gasperini resta aperta, per l'Inter invece la certezza di non partecipare alle prossime coppe europee e di finire comunque dietro al Milan.

MURILLO DISASTRO PER 23', KEITA SU RIGORE – Luis Alberto e il terzo portiere Vargic titolari per Inzaghi, Vecchi sceglie Eder centravanti e lascia ancora una volta Gabigol a guardare la partita dalla panchina. Candreva, prima del fischio d'inizio, va a salutare i suoi ex tifosi che ricambiano con una sciarpa. Primo episodio dubbio al 5', con Keita abbattuto da Murillo in area: l'arbitro lascia continuare ma il fallo sembra netto. Il difensore colombiano ci ricasca al 17', quando si strattona con Felipe Anderson in area: a terra entrambi, stavolta arriva il penalty che Keita trasforma nonostante l'intuizione di Handanovic. Per Murillo la partita finisce qualche minuto dopo, a rilevarlo è Santon.

ANDREOLLI PAREGGIA I CONTI, POI AUTORETE HOEDT – La Lazio è in completo controllo della partita, molti dei tifosi dell'Inter arrivati all'Olimpico iniziano ad uscire dallo stadio per protesta, ma proprio nel momento peggiore arriva il gol che rimette il match in parità: è Andreolli di testa, su calcio d'angolo di Perisic deviato, a infilare l'1-1 nella porta di Vargic. Black out Lazio che continua e l'Inter ne approfitta:al 36' cross basso di Candreva senza pretese ma Hoedt in spaccata anticipa Vargic mettendolo fuori causa, con il pallone che si infila per il più classico degli autogol che porta incredibilmente l'Inter avanti prima dell'intervallo. 

TRAVERSA DI IMMOBILE. KEITA DA VAR, DUE GIALLI IN 5' – Gialli a Hoedt e Eder nei primi 3', la Lazio prova lentamente a reagire e con Immobile al 12' della ripresa va a un passo dal 2-2, negato solo dalla traversa. Inzaghi inserisce Basta per De Vrij, Keita viene ammonito al 61' per proteste e poi espulso al 66' per un episodio in area con Medel: l'arbitro vede simulazione dell'attaccante, il replay invece mostra l'intervento falloso dell'interista. Episodio da VAR. 

CHIUDE EDER, LAZIO IN 9: ROSSO A LULIC – L'espulsione ovviamente favorisce l'Inter che con l'uomo in più trova il gol della sicurezza con Eder, velocissimo a ribadire in rete la respinta sulla linea di Lombardi (subentrato a Luis Alberto dopo l'espulsione di Keita) sul tentativo di Perisic. Piove sul bagnato per la Lazio, che finisce in 9 per l'espulsione di Lulic, anche questa con due gialli in rapida successione nel giro di otto minuti.

GABIGOL UMILIATO, DENTRO ANCHE PINAMONTI – Dentro Crecco per Felipe Anderson, con la partita ormai chiusa e innervosita (Hoedt rischia su Andreolli, poi ammonito Lombardi), mentre Vecchi umilia Gabigol preferendogli anche il baby Pinamonti che rileva Eder e poi Banega per Medel. Il brasiliano a quel punto decide di andarsene direttamente negli spogliatoi senza aspettare la fine della partita.corrieredellosport.it

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SERIE A

La Lazio di Inzaghi a Marassi per sconfiggere un tabù: col Genoa senza successo da 7 anni

Doppia missione per gli uomini di Simone Inzaghi domani pomeriggio a Marassi: conquistare i tre punti dopo il pesante stop interno col Napoli; battere il Genoa al Ferraris dove la vittoria capitolina manca da sette anni, senza dimenticare che i biancocelesti non segnano da quattro anni all'ombra della Lanterna. Come ricorda Il Corriere dello Sport, negli ultimi 6 match quattro successi rossoblù e due pareggi (la striscia arriva dopo 4 vittorie consecutive degli aquilotti, ndr), l'ultima rete laziale risale al 3 febbraio 2013: Mauri segnò il 2-2 parziale prima del 3-2 decisivo firmato Rigoni al 95'. L'ultimo successo dei romani è datato 25 aprile 2010: 2-1 con le reti di Floccari e Dias. Contro il Grifone a Marassi in 46 confronti score decisamente a favore dei liguri: 28 vittorie rossoblù, 9 pareggi e altrettanti successi esterni. Passando alla stagione attuale, tra le mura amiche il genoa perde da 4 match consecutivi, subìti 10 gol di cui 8 negli ultimi due; Burdisso&Co non segnano da quattro partite; in casa il successo manca da 8 gare. La Lazio da par suo delle ultime 5 trasferte ne ha pareggiata una e vinte quattro; inoltre, una volta in vantaggio, i capitolini hanno perso solo 4 punti: miglior dato in serie A. Primato invidiabile anche fuori casa, dove, da una potenziale situazione di svantaggio, la Lazio ha fatto 9 punti, anche qui in testa nella speciale classifica nella massima serie. Giova ricordare come, da quando ci sono i tre punti, solo in tre occasioni dopo 31 giornate la Lazio aveva sommato più di 60 punti: nelle tre stagioni dal 1998 al 2001, con i biancocelesti nei primi tre a fine torneo.

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SERIE A

Lazio-Milan 4-1, il tabellino: prima tripletta di Immobile, espulso Parolo

Lazio-Milan 4-1

Marcatori: 38' rig., 42', 48' Immobile (L), 50' Luis Alberto (L), 56' Montolivo (M)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace (15' Bastos), de Vrij, Radu (80' Luiz Felipe); Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (65' Lukaku); Luis Alberto, Immobile.

A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Marusic, Crecco, Murgia, Di Gennaro, Palombi, Caicedo.

All. Simone Inzaghi

 

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Bonucci, Rodriguez; Kessie, Biglia, Montolivo; Suso (73' Bonaventura), Cutrone (55' Calhanoglu), Borini (56' Kalinic).

A disp. A. Donnarumma, Storari, Abate, Antonelli, Zapata, Romagnoli, Locatelli, Mauri, André Silva.

All. Vincenzo Montella

 

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). Ass: Vuoto-Valeriani. IV: Guida. VAR: Massa. AVAR: Aureliano

 

NOTE. Ammoniti: 58' Lulic (L), 70' Parolo (L), 88' Bonaventura (M).

Espulsi: 93' Parolo (L) per doppia ammonizione.

Recupero: 2' pt; 4' st.

 

Serie A TIM, 3^ Giornata

10 settembre 2017, ore 16:00

Stadio Olimpico di Roma

 

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SERIE A

Lazio-Sampdoria 7-3: il tabellino

Serie A TIM, 35^ giornata

Stadio Olimpico di Roma

Domenica 7 maggio 2017, ore 15:00

Lazio-Sampdoria 7-3

Marcatori: 3' Keita (L), 19' rig., 70' Immobile (L), 32' Linetty (S), 36' Hoedt (L), 38' rig. Felipe Anderson (L), 45' de Vrij (L), 65' Lulic (L), 72', 90' rig.Quagliarella (S)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij (63' Patric), Hoedt; Felipe Anderson, Milinkovic (63' Murgia), Biglia (68' Lombardi), Lulic, Lukaku; Immobile, Keita.

A disp. Vargic, Adamonis, Basta, Radu, Crecco, Javorcic, Djordjevic, Tounkara.

All. Simone Inzaghi

 

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Bereszyski (69' Sala), Silvestre, Skriniar, Dodò (46' Pavlovic); Barreto, Torreira, Linetty; Djuricic; Quagliarella, Schick (20' Regini).

A disp. Falcone, Krapikas, Simic, Alvarez, Cigarini, Fernandes, Praet, Muriel, Budimir.

All. Marco Giampaolo

 

Arbitro: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass: Paganessi-Lo Cicero. IV: Fiorito. Add: Banti-Pinzani.

NOTE. Ammoniti: 78' Quagliarella (S)

Espulsi: 18' Skriniar (S)

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, probabili formazioni

Probabili formazioni:

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Pellegrini, Aquilani, Duncan; Berardi, Defrel, Politano. A disp. Pomini, Pegolo, Letschert, Dell’Orco, Antei, Adjapong, Sensi, Missiroli, Mazzitelli, Iemmello, Matri, Ragusa. All.  Di Francesco.

Indisponibili: Gazzola, Magnanelli, Biondini, Ricci
Squalificati: nessuno
Diffidati: Ragusa, Antei, Peluso, Aquilani, Berardi, Politano

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic. A disp. Vargic, Borrelli, Basta, Wallace, Bastos, Lukaku, Crecco, Murgia, Luis Alberto, Lombardi, Djordjevic, Keita. All. Inzaghi. 

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SERIE A

Serie A, gli orari delle gare

Gli orari delle partite del campionato di Serie A 2017-2018 non cambiano. Con un comunicato la Lega Calcio ha ufficializzato la conferma del programma già utilizzato nelle scorse stagioni: 
−  sabato ore 18.00 (1 anticipo)
−  sabato ore 20.45 (1 anticipo)
−  domenica ore 12.30 (1 anticipo)
−  domenica ore 15.00 (6 gare)
−  domenica ore 20.45 (1 posticipo) 

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