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Lotito-Inzaghi, accordo: ecco il rinnovo fino al 2021

ROMA – Manca soltanto l'ufficialità, ma la pace sembra definitiva: Simone Inzaghi rimarrà ancora alla guida della Lazio. L'incontro andato in scena oggi tra il tecnico biancoceleste e il patron Claudio Lotito ha portato al tanto sospirato accordo, non solo per quanto riguarda il rinnovo di contratto, che sarà esteso fino al 2021 con uno stipendio da 2 milioni di euro netti a stagione, ma anche dal punto di vista delle intese di mercato. Il progetto Lazio continua dopo la vittoria della Coppa Italia dello scorso maggio.

 

nzaghi, firma attesa nella giornata di domani

La tensione si era accumulata nell'ultima settimana, con l'addio al Milan di Gattuso che aveva lanciato il nome di Simone Inzaghi come papabile per la panchina rossonera. La Lazio ha dovuto accelerare, complice l'imminente partenza per le vacanze del tecnico: l'accordo è stato trovato e la firma dovrebbe arrivare domani, prima delle meritate ferie per il tecnico che ha già vinto due trofei (in bacheca anche una Supercoppa Italiana) alla guida della formazione capitolina

 

corrieredellosport.it

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Sponsor, il Tribunale di Milano dichiara fallita la Sèleco

Il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento di Seleco, storico marchio pordenonese dei televisori che era rinato alcuni anni fa con l'obiettivo di rilanciarsi nella produzione di elettronica di consumo di alta gamma. La società guidata da Maurizio Pannella aveva spostato la sua sede a Trieste dove avrebbe dovuto iniziare a produrre. Dopo l'iniziale progetto di uno stabilimento in Porto vecchio, l'ipotesi di trasferirsi in uno dei capannoni dell'Interporto di Bagnoli della Rosandra (nell'area ex Wartsila), con la prospettiva che il sito produttivo avrebbe sfruttato i vantaggi doganali e commerciali assicurati dal punto franco. L'Autorità Portuale tuttavia aveva comunicato di non aver mai ricevuto nessun impegno formale "serio". Pannella avveva prefigurato per la rinata Seleco un fatturato di 50 milioni e 50 assunzioni a Trieste. La società ha anche accumulato  un debito milionario acceso  tra l'altro per finanziare varie sponsorizzazioni nel mondo del calcio,  tra cui l'acquisto del club sportivo Pro Piacenza. A novembre era stata presentata al tribunale una proposta per ristrutturare il debito, in gran parte contratto con istituti di credito. 

rainews.it

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De Martino: “È una coppa diversa, i nostri festeggiamenti hanno fatto il giro del mondo. Inzaghi è la Lazio”

Stefano De Martino, Direttore della Comunicazione della S.S. Lazio, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“La Coppa Italia conquistata mercoledì voglio definirla ‘diversa’, la voglio definire così. Per come ci siamo arrivati e per quello che significa tutto ciò che abbiamo vissuto nelle settimane precedenti, è un successo molto importante. È un nuovo trofeo che arricchisce la  bacheca di questa gloriosa società, le vittorie rimangono ed è un fattore molto importante, fanno numero ed arricchiscono il blasone che si ha nel mondo. Questa vittoria in Coppa Italia vale tantissimo, mi inebria, è stata una serata fantastica, regalata alla nostra gente. Non sono assolutamente deluso da questa stagione.

Per quanto riguarda l’ascolto e la risonanza mediatica, questa è stata la Coppa Italia più seguita, soprattutto dall’estero. L’immagine dei nostri tifosi, dei festeggiamenti, della gara ha fatto il giro del mondo, era presente anche la tv indonesiana. In 11 anni di mia direzione non avevo mai incontrato quest’ultima come interlocutrice, ci siamo scambiato tante informazioni. I nostri colori, la società, i tifosi hanno fatto il giro del globo: è stata un’emozione, questo mi riempie di soddisfazione. Questa onda lunga non finirà, poiché stiamo preparando uno speciale sul cammino della Coppa Italia totalmente in inglese che distribuiremo in tutto il mondo. Qualche anno fa abbiamo iniziato un lavoro volto all’accrescimento del valore dell’immagine della Lazio nel mondo: possiamo riuscire in questo intento anche grazie a questa importante vittoria. Paradossalmente, i problemi me li trovo più in casa, in Italia, che all’estero. La Coppa Italia è diventata un trofeo importantissimo, in dieci anni ha acquisito molta importanza, non è solo il trofeo del Presidente della Repubblica, ma è un trofeo che ora è atteso anche all’estero. Se ripenso alla finale del 2009, non ricordo tutti questi media presenti.

L’Atalanta, da un mese a questa parte, è la squadra più in forma del campionato, l’ha dimostrato per la posizione in classifica e per il gioco che esprime: gli orobici erano molto motivati. Dal primo minuto della gara si respirava un’atmosfera particolare, tutta Bergamo si era riversata in città, per loro era un appuntamento molto importante. Noi l’abbiamo vissuta con un po’ di pressione, dato che eravamo in ritardo in campionato ed il piena corsa per un posto in Europa League, dove molte squadre in classifica sono raggruppate in pochissimi punti: è una lotta serrata come non ricordo da tempo, eccezion fatta per l’anno scorso tra noi e l’Inter per il quarto posto.

La Lazio, escluse partite che ancora non ci spieghiamo, come la gara casalinga del ChievoVerona, ci ha dato molte soddisfazioni come nel derby di ritorno e nelle gare a San Siro, stadio nel quale siamo sempre riusciti a dominare contro avversarie come Inter e Milan, costruite entrambe in estate per vincere lo Scudetto. La Lazio ha conquistato la finale proprio al Meazza, eliminando entrambe le milanesi a casa loro. La finale l’aveva meritata anche l’Atalanta, che aveva superato la Juventus. La stagione può essere marcata con un grosso segno positivo.

Non immaginerò mai una Lazio fuori dall’Europa, in questi dieci anni il club ha acquisto un’importanza veramente importante oltre il confine, deve essere presente stabilmente, l’anno prossimo l’obiettivo sarà entrare in Champions League. Nelle mie mani pesa molto di più la Coppa Italia rispetto alla qualificazione in Champions, ma questo è un parere personale. Potersi qualificare per più anni consecutivamente in Champions League farebbe compiere un salto di qualità molto importante. La Società sta lavorando molto per la prossima stagione, conosco il ciò che si sta compiendo. Il Presidente con il direttore sportivo stanno costruendo la prossima stagione. La Lazio già ha pianificato tutto, a prescindere dal piazzamento stagionale. Sono consapevole che si voglia costruire una squadra importantissima, anche se la rosa era di valore anche quest’anno. Andrà migliorata e questo è nella volontà della proprietà e dell’area tecnica. Si investe in base alle disponibilità delle società, un club sano che non si indebita, rispetta le regole, e svolge pianificazioni nel medio-lungo termine. La Lazio è rispettata negli ambienti continentali, parlo di UEFA e di FIFA, questo ci deve dare una grande soddisfazione. Non bisogna accontentarsi o vedere il bicchiere mezzo pieno: io lo vedo trasparente, cristallino e, goccia dopo goccia, si riempie. Questa è una soddisfazione personale perché nel mondo tutti ci stimano e ci guardano positivamente. Oltre che la conquista del trofeo, va dato merito al Presidente per tutto il lavoro svolto. Il calcio italiano sta crescendo per merito di tutti, anche la Lazio si fa apprezzare a livello internazionale.

Ora ci sono da giocare due gare, in primis quella con il Bologna, occasione perfetta per riabbracciare i nostri tifosi: saremo tutti allo stadio Olimpico per festeggiare questo trofeo. Poi saremo a Torino per la chiusura del campionato. Lunedì mi aspetto tante persone, deve essere una festa, la Coppa Italia è affasciante, piacevole da vincere e da portare a casa. Poi si inizierà a parlare del ritiro di Auronzo di Cadore, che è diventata la nostra seconda casa.

All’interno del nuovo numero di Lazio Magazine 1900 Official Magazine verranno pubblicate molte foto inedite, non perdetevi la rivista che troverete in edicola a fine mese, sarà un numero da non perdere che racchiude tutta la vittoria della Coppa Italia con tanti retroscena: resterà un numero da collezione. Ci sono delle novità anche per quanto riguarda il canale televisivo, abbiamo avuto due richieste importanti dall’estero, a testimonianza del fatto che a livello di comunicazione internazionale si sta lavorando molto. Chiuderemo degli accordi importanti, in seguito vi aggiorneremo e vi informeremo su tutte le novità della prossima stagione.

Eccola nostra Coppa Italia, sarà presente per tutto il giorno qui con noi. È bellissima. Ora si comincia a parlare della prossima stagione, godiamoci questa vittoria importante. So che in città ha pesato molto anche dall’altra parte del Tevere. Vedremo se portare la squadra a scattare una foto davanti ai murales realizzati su iniziativa della Lega, domani ne parlerò con la Società. La Lazio giocherà anche la Supercoppa italiana contro la Juventus, un altro fattore importante che viene spesso sottovalutato. Un altro evento da non perdere e tutto da vivere.

Inzaghi ha un contratto con la Lazio per un’altra stagione. In conferenza il tecnico non si è voluto soffermare su questo; il futuro, come sempre, sarà deciso dall’allenatore e dal Presidente. Ci si metterà seduti e si discuterà come sempre è stato fatto da undici anni a questa parte, perché c’è tutta la stagione successiva da programmare. Questo incontro avverrà tra pochissimo, alimentare questo dubbio in un senso o in un altro è solo una perdita di tempo. Non ci distraiamo da altri fattori, pensiamo a festeggiare ed a concludere al meglio la stagione. Inzaghi è la Lazio, sono vent’anni che indossa i colori biancocelesti prima da calciatore poi da tecnico, partendo dal Settore Giovanile fino alla prima squadra. Il mister è l’uomo scelto, deciso anni fa. Questo lo disse il Presidente anni fa, comunicandogli che avrebbe ricoperto il ruolo di allenatore della Lazio alla fine del suo percorso calcistico. Spesso il Presidente l’ha definito il “suo figlioccio”, loro due hanno un rapporto diretto e non hanno bisogno dell’intervento di nessuno. Conosciamo il carattere del Presidente, interviene per correggere e motivare.

Noi siamo “pro vax” siamo favorevoli con la vaccinazione delle dicerie dei giornali, delle radio e delle televisioni. La verità è quella che diciamo dai nostri microfoni e che vi ho riferito ora, oltre gli aspetti contrattuali che ci sono.

Il siparietto con il Presidente sotto la Curva Nord durante i festeggiamenti è arrivato perché ho pensato a quei film western dove si doma il toro e quale toro più scatenato da domare del Presidente Lotito?! Mi è venuto in mente quella scena e, al termine della finale di Coppa Italia, ci siamo lasciati andare a questo episodio, lui è di una simpatia travolgente e si reso partecipe di questo piccolo show. Si è spogliato dalle vesti del patron e ha vestito quelli da tifoso. Lo vedrete nelle foto che abbiamo scattato e nei video che pubblichiamo. Oggi sui nostri canali social sveleremo il video che abbiamo fatto vedere alla squadra per caricarsi in vista della Finale, lo programmeremo proprio oggi. Questo video ha innescato la miccia nel fusto di benzina. Dopo ne daremo un’anteprima al tg e poi sui social e sul canale.

Siamo vent’anni indietro rispetto all’Inghilterra e la Germania, ogni Società deve avere il suo stadio e la sua cittadella per ospitare tutti i tifosi ventiquattr’ore al giorno. Questo fattore affilia di più la squadra al pubblico, si cresce esponenziale, mi auguro che questo paese si svegli, dato che sta perdendo numerose posizioni poiché che le infrastrutture non sono all’altezza. Quando i numeri ce lo consentiranno, lotteremo per lo Scudetto e saremo alla pari con la Juventus, anche se, a livello di numeri, parliamo di un rapporto uno a cinque per quanto riguarda il fatturato. Bisogna arrivarci con una crescita graduale. Voglio vedere una Lazio che gioca un bel calcio e divertente.

L’app ufficiale ‘Agenzia Biancoceleste’ è scaricata sempre di più ed i nostri media hanno una risonanza sempre maggiore. Alla fine della prima settimana di luglio ci dovrebbe essere in ritiro, le date dovranno confermate ovviamente. La Coppa Italia sarà nei nostri negozi ufficiali come è sempre accaduto con i precedenti trofei, ora vedremo come organizzarci.

Il Presidente ha rifiutato un’offerta clamorosa per Milinkovic, non solo per la Lazio ma proprio per il mondo del calcio. La volontà è sempre quella di crescere e di mantenere tutti gli uomini migliori, poi ovvio che il mercato offrirà tante soluzioni, ma tutte le scelte saranno del direttore sportivo, il quale poi sarà ospite ai nostri microfoni per raccontarci come costruirà questa squadra. Correa è un’altra perla del DS, questo ci deve far riflettere: quando il Tucu è arrivato, ho sentito alcuni mugugni. Bisogna dare fiducia a chi ha dimostrato tanto in dieci anni e ha sbagliato pochissimo rispetto ad altre società. L’argentino è un’altra scoperta ed intuizione, un calciatore di una tecnica infinita, è un ragazzo splendido ed educatissimo. Caicedo è un altro giocatore sottovalutato che in questa stagione ha dimostrato tutto il suo valore e le sue qualità. Non ho mai personalizzato vittorie e sconfitte, onori e oneri vanno distribuiti dal vertice alla base, una vittoria è di tutti. Se non si centra l’obiettivo, la colpa è di tutti, così come per i successi, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità”. Sslazio.it

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Nuovo innesto in società? Lotito a caccia dello SLO

Dopo l'ex questore D'Angelo e Anna Maria Nastri (buisness e marketing) Lotito è pronto ad inserire un'altra figura in società. Si tratta dello 'SLO', (supporter liason officer). Lo SLO, incaricato dal Club, si pone come punto di riferimento per il pubblico su svariati fronti: fornire informazioni in generale, accogliere istanze di gruppi di tifosi, proporre iniziative e, più in generale, essere disponibile per favorire la partecipazione positiva dei supporters all’attività del club.

 

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La rivoluzione di Lotito non si ferma a D’Angelo c’è la Nastri, ex Fininvest

ROMA Claudio Lotito ha pronta la grande rivoluzione per la sua Lazio. Un restyling che inizialmente riguarderà le figure manageriali del club. Pochi giorni fa l'ufficializzazione di Nicolò D'Angelo che avrà la gestione globale della Lazio e delle altre società del gruppo Lotito. L'ex Questore di Roma curerà la sicurezza volta a tutelare i dipendenti e tutti gli asset aziendali. Lo stesso si occuperà di verificare le procedure societarie in conformità alla normativa vigente (modello ex d.lgs. n. 231/2001), compresa la sicurezza informatica. Entro la prossima settimana ci sarà un nuovo ingresso, si tratta di Anna Maria Nastri. Classe 1965 ex donna di fiducia di Berlusconi per cui per anni ha curato da Direzione sviluppo di Publitalia 80, l'area Manager e la ricerca sponsor per Fininvest. Parla correttamente inglese e francese. Alla Lazio si occuperà dell'area business ossia il controllo dei contratti dei giocatori, delle sponsorizzazioni, con uno sguardo al marketing. E da quanto filtra ci saranno altre grandi novità. 
LE INIZIATIVEPresentata ieri la maglia con cui la Lazio sfiderà nell'ultimo atto l'Atalanta. Intanto prosegue a gonfie vele la vendita dei biglietti per la finale di Coppa Italia: restano biglietti solo in Tevere e Monte Mario. In vista della Finale via alle iniziative promosse dalla Lega di Serie A. Da ieri è possibile scarricare l'app Tim Cup Finale 2019 fan+ che consentirà ai tifosi di vivere la finale anche in maniera virtuale con giochi, contenuti esclusivi e seguire lo streaming con la possibilità di scegliere l'inquadratura. Lunedì la Charity Gala Dinner per finanziare la ricerca contro il tumore al seno.

Il Messaggero

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De Martino: Ranieri ha confuso il ruolo di tesserato con quello del tifoso”

Stefano De Martino, Direttore della Comunicazione biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

"Perdiamo tempo per intervenire su queste dichiarazioni di Claudio Ranieri che sono gravi. Arrivano non dal tifoso, che comunque non ci interessa, ma da un tesserato: è grave e quest’intervento andrà pesato. Non so se le conferenze le svolgono al bar, ma ci documenteremo. Questa dichiarazione formale è grave perché ricordo che ci fu un procedimento per la questione legata alla gara Lazio-Inter del 2010. Il tema fu trattato anche se si parlava sulla base di voci e la questione, infatti, non ha avuto seguito da nessuno svolgimento. 

Spesso dall'altra parte si confondono i ruoli tra tifosi e tesserati: non si tratta di sfottò questa volta. Questi contenuti saranno girati a chi di competenza, ma è giusto sottolineare quest'evento. Il resto spetta a chi deve decidere sulle dichiarazioni di un tesserato. Anche i nostri tesserati hanno chiaramente dichiarato di credere nella Champions League. Chi meriterà le posizioni europee le conseguirà con merito: non abbiamo mai alimentato dubbi anche quando siamo stati penalizzati, il nostro è un altro stile. Dall'altra parte invece arrivano attacchi simili che non hanno né capo né coda. Siamo tutti molto tranquilli perché la storia ci insegna chi siamo. 

A Roma era da mettere in conto che il murales venisse sfregiato: l'iniziativa parte dalla Lega Serie A e ci è stata proposta. Noi l'abbiamo favorita e costruita in questi giorni. Ci sembrava iniziativa di rilievo per i due artisti che hanno preso parte all’opera per celebrare la Coppa Italia. Supereremo i 150 paesi collegati, numeri da finale di Champions League considerando lo share delle varie competizioni. La Coppa Italia è molto richiesta all'estero, quella di quest'anno potrebbe esser più seguita delle ultime. Mi auguro che iniziative come queste possano essere accolte come azioni ultra-calcistiche e di rivalutazione per la città. Questo argomento investe la sensibilità di tutti, mentre rispediamo al mittente l'attacco assurdo arrivato da Trigoria. Le azioni formali non spetteranno a noi, ma agli organi competenti. 

Ci sono novità importanti anche per la finale, qualcosa di molto bello che ho già visto. Un'iniziativa in particolare mi carica ulteriormente perché ci tengo molto da tifoso e si sta lavorando per farla diventare reale. Ora ci attende una gara importante e molto bella tra due squadre che giocano molto bene, sarà molto interessante e speriamo ci possa veder trionfare e meritare sul campo il massimo". Sslazio.it

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Diaconale risponde a Ferrara: “Da incompetenti identificare la Lazio con le SS”

Anche ai pesi massimi della informazione e della cultura può succedere di scivolare sulla buccia di banana dell’incompetenza.

È quanto è capitato, ha rilevato Arturo Diaconale, portavoce della S.S. Lazio, a Giuliano Ferrara quando ha scritto che gli artefici dello striscione inneggiante a Mussolini sono stati “indementiti dalla formidabile tradizione razzista e fascista della Società Sportiva Lazio, la Ss Lazio (nomen omen)”. Se oltre ad occuparsi di alta politica togliattiana, craxiana, berlusconiana e renziana si fosse interessato anche di storia sportiva, il fondatore de “Il Foglio” avrebbe scoperto che la società biancoceleste è nata nel 1900 ed è stata dichiarata ente morale, molti anni prima delle Ss naziste, che la politicizzazione delle curve calcistiche risale agli anni ‘70 ed ha riguardato la quasi totalità delle società calcistiche italiane ed europee e che la stragrande maggioranza dei tifosi laziali non confonde politica e sport e sostiene valori di libertà, di legalità e di lealtà sportiva.

Dispiace, dunque, che Ferrara, di cui condivido in pieno la critica al “manipolatorio reducismo” sul 25 aprile, sia incorso in questa erronea generalizzazione tra Ss e S.S. Lazio. E se mi sono permesso di manifestare questo dispiacere è solo per auspicare che in avvenire, se proprio una erronea generalizzazione debba verificarsi, la sigla S.S. della società biancoceleste venga scambiata per l’SS del Santissimo Sacramento ed i tifosi laziali per una massa di oranti chierichetti.sslazio.it

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Striscione Milano, la nota ufficiale del club

La S.S. Lazio prende nettamentele distanze da comportamenti e manifestazioni che non rispondono in alcun modo ai valori dello sport sostenuti e promossi dalla società da 119 anni. E respinge e contesta la tendenza semplicistica di alcuni media a considerare l’intera tifoseria laziale corresponsabile di atti compiuti da pochi ed isolati elementi per motivazioni estranee ad ogni forma di passione sportiva. La società si è sempre battuta per il rispetto della legalità e della correttezza dei comportamenti.

sslazio.it

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UFFICIALE – Un “Super poliziotto” per Lotito: Nicolò D’Angelo “security manager” della Lazio

UFFICIALE, D’ANGELO “SECURITY MANAGER”: IL COMUNICATO DEL CLUB – Il Presidente Dr. Claudio Lotito comunica di aver affidato al Prefetto Dr. Nicolò Marcello D’Angelo la Gestione Globale del Governo della S.S. Lazio S.p.A. e delle altre società del Gruppo Lotito. Il Prefetto D’Angelo curerà la sicurezza volta a tutelare i dipendenti e tutti gli assets aziendali. Lo stesso si occuperà di verificare le procedure societarie in conformità alla normativa vigente, compresa la sicurezza informatica.

La sua alta professionalità e la grande esperienza maturata in questo ambito va inquadrata in una logica di riorganizzazione all’interno del contesto sia istituzionale che privato attraverso lo studio, lo sviluppo e l’attuazione di nuove politiche aziendali volte a prevenire e fronteggiare eventi dolosi e colposi utilizzando le più moderne tecnologie in commercio.

Sarà infine cura della funzione aziendale preposta innalzare i livelli di formazione, informazione, protezione e tutela dell’organizzazione in materia di Security.

La S.S. Lazio S.p.A. augura al Dr. D’Angelo nuovi successi e soddisfazioni nel lavoro!

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Diaconale traccia la strategia della Lazio: “Conosciamo l’umore dei tifosi, ma ora non cadiamo in provocazioni”

Questione Kessie-Bakayoko al vaglio della Procura Federale, Tare iniboto per frasi irriguardosi nei confronti del direttore di gara Rocchi e fiume di pene pecuniarie per gli atleti di Milan e Lazio coinvolti nella rissa finale. E' il bilancio del post gara di San Siro, questione chiusa per la Lazio, ma soprattutto il desiderio di non perdere lucidità per lo sprint finale del campionato e non prestare il fianco alle provocazione di chi si augura di un collasso in casa biancoceleste. Questo il tenore delle dichiarazioni del portavoce Arturo Diaconale a margine della conferenza stampa di Simone Inzaghi: "“Le decisioni del Giudice Sportivo chiudono il caso: la società è consapevole dell’umore dei tifosi. Sappiamo perfettamente quali siano gli umori. Mi piacerebbe discutere di certe vicende, però noi consideriamo chiusa questa vicenda. Come portavoce lancio un ennesimo appello al senso di responsabilità, non cadiamo nelle provocazioni”.