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La Lazio ricorda Mirko Fersini a 7 anni dalla sua scomparsa

Troppo presto un'aquila se ne è andata. Mirko Fersini ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della sua famiglia, dei suoi compagni di squadra, dei suoi amici e di tutta la S.S. Lazio.

Ha lasciato ricordi ed emozioni nella mente delle persone che gli hanno voluto bene, le stesse persone che, a sette anni di distanza da quel tragico pomeriggio, giorno dopo giorno tengono vivo il suo ricordo.

Il tuo sorriso è la nostra vittoria. Ciao Mirko.

 

sslazio.it

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Classifica club più potenti del mondo: Lazio 41/esima, Roma sotto…

Il sito inglese Soccerex ha stilato la classifica dei club economicamente più potenti al mondo. I parametri della graduatoria sono: valutazione dei calciatori, valore degli immobili, conto in banca e debito netto. Nelle prime tre posizioni non stupiscono Manchester City, PSG e Bayern Monaco sul podio. La Lazio si trova al 41esimo posto, addirittura 20 gradini sopra la Roma, 61esima. I biancocelesti sono quinti tra le italiane, dietro solo Juventus (9°), Napoli (23°), Inter (24°) e Milan (39°). lazionews.eu

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A fine stagione la presentazione del progetto ‘Stadio delle Aquile’. Novità sull’Academy Bob Lovati

Claudio Lotito continua a lavorare per lo stadio di proprietà, il progetto dello Stadio Aquile – ovviamente modificato rispetto a quello presentato in Campidoglio nel 2005 – anche considerate le novità normative, vedi Legge Stadi del 2014, è ormai pronto. Quella che dovrebbe essere la nuova casa della Lazio, da realizzarsi sui terreni presenti al km 6.2 della Via Tiberina, area di proprietà del presidente biancoceleste, dovrebbe essere illustrata alla stampa in una conferenza che si terrà a fine stagione, probabilmente a metà giugno. Quello che si annuncia come un vero e proprio evento dovrebbe tenersi a Formello, l'occasione sarà data dalla presentazione di tutti i lavori di riqualificazioni effettuati nel quartier generale dei capitolini, stiamo parlando di nuovi campi e della diversa composizione di spazi già esistenti, come la foresteria o la guest house oggetti di interventi che ne hanno modificato la forma. Questi investimenti porteranno Formello ad essere il centro d'attrazione per gran parte del settore giovanile, Primavera e Allievi in assoluto. Novità dell'ultima ora riguarda l'Academy Bob Lovati, la cui struttura originale, almeno nelle intenzioni, venne presentata il 26 maggio 2014. A questi desideri poi sono seguiti sviluppi differenti, rispetto a quella documentazione dovrebbe sparire il mini stadio con tanto di copertura a forma di ali d'aquila, l'Academy in termini di nuova cubatura dovrebbe svilupparsi nella zona prospiciente l'attuale parcheggio accanto al campo Fersini. Tornando allo Stadio delle Aquile, sarà un impianto tecnologicamente avanzato con il tifoso che di fatto sarà accompagnato in ogni zona della struttura, con porte pronte ad aprirsi grazie ad una sorta di riconoscimento multimediale. Per superare il problema del vincolo idrogeologico, nelle carte offerte ai mezzi di informazioni saranno presenti anche le vasche di compensazione, a carico della società che effettuerà l'investimento, enormi “contenitori” da utilizzare quando a Ponte Milvio il Tevere raggiungerà 12,5 metri, il livello d'attenzione che determinerebbe l'esondazione forzata propri sui terreni della Tiberina. Passando ai trasporti, per quanto concerne il ferro nell'area esiste già una linea attualmente inutilizzata perché sostituita da quella dell'alta velocità, binari per ripristinare i quali non servirebbe un esborso troppo significativo, anche questo a carico di Lotito. Infine, sfruttando la presenza dell'autostrada Roma-Firenze, si potrebbe realizzare uno svincolo ad uso esclusivo dello stadio. A favorire questa soluzione il fatto che questa mini arteria si realizzerebbe su terreni anch'essi riconducibili a Lotito, senza necessità di effettuare espropri. Infine, tutta l'opera verrebbe realizzata all'interno del Comune di Roma senza interessare altre municipalità.  

laziofamily.it

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Affare de Vrij, Lazio truffata da un hacker-spia francese

Seduto davanti a un pc chissà dove ha messo alla berlina due club calcistici internazionali mettendosi in tasca due milioni di euro. Ci sono voluti più di due anni per dare un volto all'hacker che, nell'agosto 2016, spacciandosi per un top manager del Feyernoord ha rubato l'ultima tranche versata dalla Lazio per l'acquisto del fuoriclasse Stefan de Vrij (ora passato all'Inter) al club olandese. L'indagato per cui la procura di Roma ha completato le indagini è un cittadino francese, vive in Svizzera, ed è un genio informatico. Spiando nella rete è riuscito a inserirsi nel flusso delle comunicazioni delle due squadre, e dopo essersi sostituito (fittiziamente) a un dirigente della squadra olandese è riuscito a dirottare su un conto da lui aperto gli agognati due milioni che il club biancoceleste doveva versare per de Vrij. Un malloppo poi fatto velocemente sparire. Tant'è che quando il Feyernoord aveva battuto cassa alla Lazio, Claudio Lotito era rimasto sbigottito ed aveva fatto notare di avere pagato e, con puntualità, all'indirizzo bancario indicato.
LA TRAPPOLAL'hacker, che rischia ora di finire a processo per frode informatica, truffa e sostituzione di persona, era stato particolarmente attento a tessere la trappola. Il nuovo conto corrente bancario indicato per il versamento era stato aperto nella stessa banca olandese dove la Lazio aveva proceduto a versare le tre tranche precedenti. Un caso ancora aperto. Il Feyernoord reclama i soldi e la Lazio sostiene di averli già versati. Mentre i magistrati di piazzale Clodio, in particolare il pm Edmondo De Gregorio e l'aggiunto Angelantonio Racanelli, erano impegnati a stanare il colpevole, le due squadre hanno avviato un procedimento civilistico a Nyon, un piccolo borgo svizzero vicino a Losanna (competente nelle vertenze tra club Uefa) per verificare quale sia la squadra in difetto. L'avvocato che cura gli interessi della Lazio Gian Michele Gentile non ha dubbi: «La Lazio ha pagato, sono gli altri a non aver ricevuto», ha dichiarato il legale, «siccome il cambio del conto corrente è avvenuto all'interno del club noi riteniamo che ci sia stata una complicità interna o non interna. Comunque una responsabilità della squadra». La frode era stata denunciata da Claudio Lotito in persona a piazzale Clodio. Un giallo cibernetico. Siamo nell'agosto 2016 e la società di Lotito deve versare al club olandese l'ultima rata relativa all'acquisto del forte difensore centrale olandese, 2 milioni di euro tondi. Si usa la stessa procedura dei pagamenti precedenti: un bonifico internazionale alla solita banca olandese. All'apparenza tutto chiaro, semplice, e in regola. Ma solo in teoria. Perché i soldi vengono regolarmente spediti, ma mai ricevuti. Chi ha finto di doverli ricevere, scrivendo via web con la stessa carta intestata e nei primi passaggi con la stessa mail di un dirigente della squadra olandese, indica un nuovo conto, anche se nella stessa banca. Così i due milioni svaniscono nel buio. O meglio, in tasca all'hacker. 

Il Messaggero

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Canigiani: “500 laziali a Ferrara, circa 6000 ad oggi per Lazio-Sassuolo”

Marco Canigiani fa il punto sui biglietti, ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: “Per Ferrara sono poco meno di 500 i biglietti venduti, mentre per Lazio-Sassuolo sono circa 6mila tagliandi, non c’è stato ancora lo sprint che ci aspettiamo in questi giorni. Tra giovedì e venerdì avremo il polso della situazione: vediamo che risposta avremo, ma speriamo sia all’altezza di quanto sta facendo la squadra. Gli Under 14 possono entrare gratuitamente ritirando il biglietto omaggio presso i tre Lazio Style abilitati. Anche per i grandi i prezzi comunque sono proporzionati con Curve e Distinti a 10 euro e Tevere a 25. Ricordo anche il servizio di bus sharing che ha visto aumentare a 13 i punti di raccolta. È un modo comodo per arrivare allo stadio a un prezzo veramente basso”. 

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Commissioni, crescita tetto ingaggi e portoghesi: scende utile di bilancio per trattenere i big

La Lazio ha pubblicato la relazione del bilancio semestrale aggiornata al 31 dicembre 2018, registrando ancora una volta un utile. Non c’è il +36,7 milioni dello scorso 30 giugno ma un utile di 5,46. Questo perché, riporta il Corriere dello SportLotitoha alzato il monte ingaggi, rinnovando i contratti di Milinkovic-Savic e Immobile. 3 milioni più bonus per il serbo (più 1,5 milioni di commissione a Kezman), 3,2 più bonus per Ciro (e 1 milione al procuratore). 65-70 milioni riservati quindi agli stipendi dei giocatori della prima squadra, 5 milioni per mister Inzaghi e il suo staff, i contratti dei fuori rosa (comprese le risoluzioni di Perea e Morrison), più i salari del personale impiegato a Formello e in società. Capitolo acquisti: 61,5 i milioni di euro spesi (compresi i cartellini dei portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao), finanziati in parte dalla cessione di Felipe Anderson al West Ham (31 milioni di euro, bonus esclusi). Laziopress.it

(Il Messaggero) – È stata pubblicata la relazione del bilancio semestrale aggiornata al 31 dicembre 2018. Il dato è molto positivo, al 30 giugno scorso si è registrata la cifra record di 36,7 milioni di utili. Quest’anno dopo la prima parte della stagione, gli utili sono scesi a 5,46. La Lazio è cresciuta molto nel corso degli anni, grazie anche e soprattutto al lavoro del presidente Lotito. Che da quando ha rilevato la Lazio, l’ha riportata a livelli importanti del calcio italiano ed europeo. Sono stati acquistati calciatori top, come Milinkovic-Savic, Ciro Immobile e Lucas Leiva, per i primi due sono state anche declinate offerte di mercato considerevoli, per poi sottoscrivere i rinnovi dei contratti di entrambi con ritocco verso l’alto dell’ingaggio: 3 milioni più bonus per Milinkovic (più 1,5 milioni per l’intermediazione del procuratore Kezman); 3,2 milioni più bonus (per un massimo di 3,8) per Immobile (più 1 milione al procuratore per il prolungamento del contratto). L’unica nota dolente del bilancio è la perdita a parametro zero di Stefan De Vrij, finito all’Inter che offriva (4 milioni di ingaggio più commissioni da 7,3). Il dato più importante rispetto alla passata stagione è quello degli ingaggi: 41,6 milioni totali, contro i 36,5 totali del primo semestre della scorsa stagione. Su un fatturato totale di 120-130 milioni, il tetto salariale potrebbe superare gli 80 milioni. Circa 65-70 milioni per gli stipendi dei giocatori della prima squadra, 5 milioni per mister e il suo staff, più i contratti dei calciatori fuori rosa (comprese le risoluzioni di Perea e Morrison), più i salari del personale impiegato a Formello e in società. Il quarto posto della Lazio, e un’eventuale ingresso in Champions League garantirebbero alla squadra biancoceleste una crescita esponenziale, che fino ad ora potrebbe rappresentare il picco dell’era Lotito.

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Rapporti istituzionali, la nota del club

La S.S. Lazio tiene a precisare che i rapporti istituzionali con le autorità centrali o locali sono curati direttamente dalla Società e dal suo Presidente.

Qualunque altra iniziativa presa da singoli tifosi o simpatizzanti ha, pertanto, carattere strettamente personale.

sslazio.it

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Dichiarazioni Raggi, comunicato Lazio: “Stadio sulla Tiberina già presentato verrà riproposto. Nessuna offerta del Flaminio, ma non potrebbe essere accolta”

In riferimento alle dichiarazioni radiofoniche della sindaca Virginia Raggi ed alle valutazioni strumentali che sono seguite sui media la S.S. Lazio, nella persona del portavoce Arturo Diaconale, precisa:

1) il Presidente Claudio Lotito ha presentato e depositato il progetto dello stadio delle Aquile localizzato sulla Tiberina nel 2005 ed intende riproporlo nella convinzione che la realizzazione dello stadio biancoceleste debba procedere di pari passo con quello della Roma;

2) Nessuno offerta relativa alla utilizzazione dello stadio Flaminio è mai pervenuta e mai potrebbe essere accolta, come già ripetutamente ribadito dal Presidente Lotito (l’ultima dichiarazione in tal senso risale al 25 febbraio 2017) vista l’impossibilità, a causa di una serie di vincoli e di ragioni logistiche e di sicurezza insuperabili, di poter trasformare la struttura ideata da Nervi come un moderno e funzionale stadio per calcio professionistico di livello nazionale ed internazionale. Non è un caso che il Flaminio sia in stato d’abbandono da lunghissimo tempo e tutti i tentativi di destinarlo ad un qualsiasi uso siano miseramente falliti;

3) la S.S. Lazio, venuta a conoscenza della passione biancoceleste del figlio della sindaca Raggi, ha ripetutamente offerto alla massima rappresentante del Campidoglio una maglia del giocatore preferito dal ragazzo. Inizialmente la proposta è stata lasciata cadere per ragioni di opportunità che la stessa sindaca ha illustrato nella intervista radiofonica. Successivamente la proposta è stata accolta con la condizione di tenere a Formello un incontro informale e senza la presenza della stampa. A questo scopo la data dell’incontro non è stata resa pubblica dalla S.S. Lazio. Così come non è stata resa nota la disdetta all’ultimo momento dell’incontro da parte della sindaca. Si è così arrivati a stabilire una nuova data che però è stata preceduta dalla partecipazione ufficiale e con ampia presenza dei media della sindaca ad una manifestazione indetta dalla A.S. Roma, evento che ha imposto alla S.S. Lazio, per una evidente ragione di par condicio e per non dare ai tifosi biancocelesti la sensazione di essere figli di un Dio minore agli occhi del Campidoglio, di annullare l’incontro informale e rinviare ad un momento ufficiale la visita a Formello di Virginia Raggi;

4) il Presidente Claudio Lotito ha sempre mantenuto con le istituzioni pubbliche e cittadine un rapporto di massima lealtà e rispetto. A questo comportamento intende rimanere assolutamente fedele. Tanto che ha già fatto annunciare l’intenzione di invitare la sindaca Raggi alla prossima inaugurazione dei lavori di ristrutturazione del Centro Sportivo di Formello, occasione in cui rilancerà il progetto dello stadio delle Aquile ed annuncerà altre iniziative di promozione dell’immagine della prima società calcistica della Capitale. La lealtà ed il rispetto, però, vanno mantenute in un quadro di reciprocità segnato dalla conferma della terzietà istituzionale del Campidoglio.sslazio.it

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Fatti del 2003 – De Sisti fu tenuto ai margini dal club: Cassazione condanna la Lazio a risarcimento danni

E' stata confermata dalla Cassazione la condanna della Lazio a risarcire Giancarlo 'Picchio' De Sisti, l'ex centrocampista di Roma e Fiorentina, già mister della squadra viola, con 29 presenze in nazionale e quattro gol, per dequalificazione professionale. La società – come stabilito dalla Corte di Appello di Roma nel 2013 – è 'colpevole' di averlo tenuto ai margini per un anno dopo averlo ingaggiato, ai tempi di Sergio Cragnotti, dal 2001 al 2004 come responsabile delle squadre giovanili biancocelesti. Senza successo, la difesa della Lazio ha sostenuto che non c'era stato alcun "demansionamento" e che semmai c'erano stati "inadempimenti del lavoratore". Invece, gli 'ermellini' sottolineano che la Corte di Appello "ha accertato l'inattività a cui fu costretto De Sisti a far data dal gennaio del 2003 ed ha valutato come generiche e prive di riscontri le allegazioni della società sulla condotta inadempiente" di 'Picchio'.

I supremi giudici inoltre hanno respinto anche il tentativo della Lazio di contestare il diritto di De Sisti al risarcimento del danno "morale ed esistenziale". La Cassazione – sentenza 5431 – ha ricordato che questo diritto è stato accertato fin dal primo grado nel 2006 per "la lesione della dignità, della personalità morale e della stessa immagine professionale del De Sisti tanto più grave alla luce della stessa eco che la vicenda ha avuto nell'opinione pubblica". A sua volta 'Picchio' aveva fatto ricorso in Cassazione, ottenendo il parere favorevole del Sostituto procuratore generale Mario Fresa, per ottenere – come avvenuto in primo grado – anche il risarcimento per il "danno patrimoniale da demansionamento". La richiesta, che avrebbe implicato la riapertura del caso che si protrae ormai da 15 anni, non è stata accolta perché non sono state approfondite le conseguenze negative subite da De Sisti per la forzata inattività.

corrieredellosport.it

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Diaconale sul caso Andreozzi e la Raggi: “Opportuno fissare una visita ufficiale”

Arturo Diaconale, portavoce della S.S. Lazio, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Il fatto che l’attrice Andreozzi si sia messa a scherzare in maniera non adeguata su una faccenda, si comprende come non conosca nulla della storia della Lazio. Nel 1900 a Piazza della Libertà, quando è nata la Lazio, non passavano le pecore che circolavano nell’agro romano ed andavano in altre zone, ma si parlava un romano aulico. A cento metri dalla piazza c’era la casa di Trilussa che era un tifoso laziale. Probabilmente chi vuole offendere la Lazio sottolinea in maniera quasi razzista come i suoi tifosi siano provenienti dal contado. Significa che non si conosce la storia di questa Società e di questa città.

C’è un altro aspetto che deve essere sottolineato, al di là delle battute: la Lazio è una società quotata in borsa ed una delle principali società sportive europee. In certi casi, scherzi come questi possono apparire come un danno di immagine, pesante, su cui chiedere conto con adeguati risarcimenti economici. È un danno che oggettivamente si verifica. Sarebbe bene che i responsabili di certe emittenti facciano attenzione alle cose ed ai modi con cui vengono dette. La Lazio ha 119 anni di storia alle spalle, è una delle più antiche e ha tutto il dovere ed il diritto di difendere la propria immagine. Nel mondo della comunicazione e dell’immagine, ogni attentato ad essa diventa un danno enorme e deve essere contestato. È da irresponsabili, alla vigila di un derby importante come quello di sabato, affermare determinate cose, gettare i semi della discordia e fare polemica e contestazione che non fanno bene. Dobbiamo essere attenti a non suscitare inutili polemiche ed a non attizzare la reazione legittima di irritazione dei tifosi dell’una e dell’altra squadra. Noi dobbiamo creare un clima disteso per il derby per fare in modo che avvenga tutto nella massima lealtà e serenità per permettere anche alle famiglie di assistere alla stracittadina allo stadio. Un’altra faccenda che ci ha visto in polemica con la sindaca Raggi.

Sono costretto dalla protesta dei tifosi che hanno commentato negativamente la partecipazione attiva della Sindaca e del Presidente del consiglio Conte all’inaugurazione della nuova sede della Roma. Il Premier si è anche dichiarato tifoso giallorosso, fa parte della sua legittima opinione, però così si rischia di creare un rapporto falsato tra le istituzioni nazionali e locali e delle due squadre della Capitale. Prima dell’incontro per la nuova sede della Roma, era stato concordato una visita ufficiosa della sindaca Raggi a Formello, rimandata più volte per mille motivi, per consegnarle una maglia della Lazio per suo figlio. Questa visita era prevista per giovedì, ma credo sia opportuno proprio per mettere le cose in equilibrio e non alimentare ulteriori tensioni prima del derby. Non per polemica, ma per mostrare la ristrutturazione del Centro Sportivo di Formello effettuata dalla Lazio. Penso che questa visita possa ricreare un clima di collaborazioni e non di critica e di ostilità tra la massima rappresentante del Comune di Roma con la squadra più antica della Capitale. Non vogliamo creare tensione, pensiamo si possano trovare modi civili e tranquilli per superare le possibili incomprensioni. Con questa visita ufficiale riproporremo il progetto dello “Stadio delle Aquile”, inoltre sottoporremo la richiesta, in occasione dei 120 anni della Lazio, che cadranno il prossimo anno, di realizzare un busto di Luigi Bigiarelli a Piazza della Libertà. Penso sia una richiesta legittima e tranquilla, anche se mi hanno spiegato che la strada tecnica e burocratica per realizzare questa cosa non è semplice, ma penso che con un anno di anticipo non ci siano problemi. Purtroppo quando non si conoscono i fatti si commettono degli errori, per par condicio, equilibro e per mille motivi se va avanti il progetto dello stadio della Roma deve andare avanti anche quello della Lazio. La condizione indispensabile per ottenere grandi risultati è l’unità dei tifosi per una squadra che si sta battendo al massimo delle proprie potenzialità per rispettare tutte le competizioni e gli impegni. Sono convinto che i prossimi due impegni, molto importanti saranno onorati al massimo e con il giusto atteggiamento”.sslazio.it