La S.S. Lazio rende noto che sono stati prolungati i contratti economici dei calciatori Ciro Immobile e Thomas Strakosha sino al 30 giugno 2022.
La S.S. Lazio rende noto che sono stati prolungati i contratti economici dei calciatori Ciro Immobile e Thomas Strakosha sino al 30 giugno 2022.
(QC) – Il Capo ufficio stampa Stefano De Martino sui 98.100 di Radiosei: “Abbiamo messo in atto un piano di comunicazione basato sui social. Succede che a Roma ci sia un problema nelle redazioni a livello televisivo e non solo. Sotto la giacca c’è la maglia giallorossa, lo scorso anno è stata fatta una scelta dal presidente inserendo Diaconale come portavoce della società. Per difendere la Lazio sicuramente si può fare ancora meglio. Come ha detto Brignano la Lazio è nata prima e tutto questo non dovrebbe succedere. Pensate che anche per una battuta del genere ci sono state rimostranze qui a Formello. Questa è una cosa non riconosciuta, così come la vicenda dello scudetto del 1915. Lotito delle volte è intervenuto anche in maniera molto energica in difesa della Lazio. Da parte nostra c’è volontà di trovare sinergia con gli addetti ai lavori e vi esorto a contattare la società Lazio per prendere informazioni senza avventurarsi con indicazioni errate. Fatemi ringraziare tutti quelli che stanno venendo allo stadio e in trasferta. Lontano da Roma sono sempre in numero maggiore e questo a fine campionato sono sicuro che possa garantire due o tre punti in più. Invito chi non viene allo stadio, ma avrebbe le possibilità di farlo a presentarsi all’Olimpico. C’è un input che sta dando la Curva, ormai famosa in tutto il mondo per le sue spettacolari scenografie”.
AGGIORNAMENTO ORE 16,00 – Luiz Felipe: "Sono contento, siamo un grande gruppo. Possiamo battere la Juve, il sogno è la Champions". Guarda il video…
AGGIORNAMENTO ORE 15:15 -Ecco i giocatori, sono arrivati Nani, Pedro Neto e Luiz Felipe. I tre biancocelesti hanno già cominciato a firmare autografi per i tantissimi tifosi presenti.
Come già annunciato dalla società sul sito ufficiale, alcuni giocatori della Lazio sono oggi attesi al Lazio Style di Valmontone per un Meet & Greet. Nonostante un preavviso piuttosto breve, la risposta dei tifosi biancocelesti è stata importante: già tanti supporter sono in fila davanti al punto vendita, in attesa dell'occasione di incontrare i loro beniamini. I giocatori che saranno presenti al Meet & Greet sono Luis Nani, Pedro Netoe Luiz Felipe.
A leggere i bilanci viene da dire che le squadre della Capitale fanno miracoli sul campo. La Roma che fattura meno della metà della Juve ha chiuso lo scorso campionato solo 4 punti dietro alla capolista, mentre la Lazio di Lotito non si allontana troppo dalle «grandi» – e ha battuto i bianconeri in Supercoppa – pur incassando circa la metà del club di Pallotta e un quarto di quello guidato da Agnelli. Sono le tre società quotate in Borsa, le uniche obbligate a rendere pubblici i dettagli dei rispettivi conti. Dopo le prime anticipazioni, ieri è stato il turno della Roma riunita nel cda per l’approvazione dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2017 con un risultato economico consolidato (comprese le parti correlate) negativo di 42.2 milioni di euro. Pallotta, quindi, con la società giallorossa ci va in perdita per il sesto anno consecutivo e ha dovuto rimettere mano ai fondi personali con finanziamenti da 90.5 milioni che verranno convogliati nell’aumento di capitale già varato per un massimo di 120 milioni, il secondo dell’era americana. Di contro, Agnelli e Lotito nell’ultimo bilancio hanno festeggiato l’utile, rispettivamente di 42.6 e 11.3 milioni. Tutti e tre hanno comprato e venduto giocatori, realizzato plusvalenze importanti, la differenza allora non la fa certo il calciomercato.lalaziosiamonoi.it
Le parole di Arturo Diaconale, respnsabile comunicazione Lazio: “In merito alla decisione di squalificare la Curva Nord in occasione delle prossime due gare casalinghe, la Società ha predisposto il ricorso e speriamo che ci sia un ripensamento rispetto alla condanna. Le sentenze di debbono rispettare ed applicare, rispetto alle decisioni che sono state prese dalle autorità nessuno può fare un’opposizione che non sia quella del ricorso. Le sentenze si possono però analizzare e discutere; in tal senso, credo che sia spropositata rispetto ad un referto che è quantomeno discutibile parlando di 2000 persone all’interno di un settore che conta 7000 persone totali. Non so come siano riusciti ad identificarli e quantificarli. Mi chiedo con quale criterio sia stata fatta questa valutazione, ma questo è un aspetto marginale. Questa sentenza è un’applicazione della norma che non tiene conto di una serie fattori, è un’interpretazione della legge: i latini dicevano “fiat iustitia et pereat mundus”, in questo caso si faccia la legge e si ferisca pure il pubblico della Lazio.
Mi sembra che quella che sia stata presa sia una scelta inquietante, pericolosa che danneggia chi si è abbonato, i tifosi; costituisce un vulnus che pesa sulle spalle della Società anche a livello europeo. Sui ‘buu’ razzisti bisogna avviare un discorso; ogni forma di razzismo va condannata, ma non è semplice identificarle da forme di contestazione dei tifosi. Ho seguito Lazio-Sassuolo e quando Berardi ha calciato il rigore, tutto lo stadio ha fischiato. Ma quello non era razzismo. Mi sembra che il razzismo sia stato interpretato avendo i tifosi protestato contro la decisione dell’arbitro d’assegnare il calcio di rigore.
I ‘buu’ non gli ho interpretati come una protesta per il colore della pelle di alcuni calciatori del Sassuolo, ma come una forma di protesta all’indirizzo dell’arbitro che non condannava l’animosità sportiva. Quali sono le differenze tra un ‘buu’ causato da istinti razzisti ed un ‘buu’ causato da istinti di semplice tifo o protesta? Mi sembra che su questo punto ci sia un pregiudizio politicamente corretto che ha colpito il mondo del calcio; il razzismo va contestato e condannato in ogni maniera, ma bisogna essere attenti ad identificarne i giusti fenomeni: altrimenti bastano poche decine di provocatori inseriti in qualsiasi stadio per determinare danni inenarrabili alle Società. Lancio un appello ai tifosi: Inzaghi ha rilevato pochi giorni fa l’importanza della presenza dei tifosi e si è augurato che questi possano accorrere allo stadio per sostenere la squadra che, in questo momento, sta dando grandi soddisfazioni ai tifosi, i quali meritano tali gioie. Ora, non danneggiamo la squadra, cerchiamo di essere responsabili e di dimostrare di essere una squadra forte di una tifoseria all’altezza degli obiettivi che si sta ponendo. Se vogliamo andare in Champions League, credo che ci voglia lo sforzo dell’intera squadra, della Società, ma anche dei tifosi. Diamoci una mano e contestiamo le sentenze che possono essere sbagliate, ma pensiamo bene agli atti che dobbiamo compiere per non provocare altri errori.
Sappiamo che c’è un pregiudizio contro la Lazio, anche a livello europeo e ne abbiamo pagato nel corso degli anni ed anche in questo momento. Tutti si devono rendere conto che è necessario mantenere comportamenti adeguati, senza però lasciarsi calpestare nei propri diritti e nelle proprie garanzie. Questa penalizzazione credo sia oggettivamente eccessiva frutto di una applicazione burocratica delle norme. Mi auguro che il ricorso possa far ripensare e rivedere questa decisione”.sslazio.it
Il Consiglio di Gestione della S.S. LAZIO S.p.A., riunitosi nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 21 settembre, ha approvato il progetto di Bilancio Separato e Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 201. A livello consolidato, il valore della produzione al 30 giugno 2017 si attesta a Euro 98,99 milioni ed è aumentato di Euro 7,34 milioni rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione è dipesa principalmente dai maggiori introiti rivenienti da diritti televisivi grazie ai migliori risultati sportivi ottenuti. L’aumento del fatturato e la contrazione dei costi ha permesso, per la società di Claudio Lotito, un ritorno all’utile per complessivi 11,3 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al rosso di 12,63 dell’esercizio 2016.
BILANCIO LAZIO 2017, IL FATTURATO – Il fatturato al 30 giugno 2017 è costituito da ricavi da gare per Euro 7,63 milioni, diritti TV ed altre Concessioni per Euro 73,41 milioni, sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per Euro 13,31 milioni, ricavi da merchandising per Euro 1,23 milioni ed altri ricavi e proventi per Euro 2,67 milioni.
Per quanto riguarda il player trading, nell’esercizio al 30 giugno 2017 la Lazio ha realizzato plusvalenze per complessivi 28,5 milioni di euro.
BILANCIO LAZIO 2017, I COSTI – I costi, al lordo delle componenti non ricorrenti, sono aumentati complessivamente di Euro 10,90 milioni rispetto alla stagione precedente, principalmente per la voce “Ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori” a seguito degli investimenti effettuati e per la voce “Altri ammortamenti ed accantonamenti” a seguito di svalutazioni di diritti alle prestazioni di tesserati, rivenienti da sentenze sportive, e di accantonamenti a fronte di richieste da parte di terzi. La seguente tabella ne evidenzia la composizione (in milioni di euro):
Il decremento del costo del personale è dovuto principalmente alla riduzione della componente retributiva fissa riconosciuta ai tesserati. La voce “Altri costi di gestione” presenta un incremento dovuto, in gran parte, ai maggiori costi sulla gestione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori. L’aumento della voce “Ammortamenti diritti prestazioni” è conseguenza della campagna acquisti effettuata nella sessione estiva di calcio mercato. L’aumento della voce “Altri ammortamenti e accantonamenti” è dipesa dalle svalutazioni dei valori dei diritti di quattro calciatori a seguito sia del loro allineamento ai valori di cessione realizzati nei mesi successivi alla chiusura dell’esercizio e sia a sentenze sportive. Gli “Oneri finanziari netti” presentano un incremento dovuto principalmente a interessi passivi, per i maggiori finanziamenti auto liquidanti ottenuti, ed a maggiori oneri di attualizzazione. Il Patrimonio Netto è positivo per Euro 20,30 milioni. La posizione finanziaria netta risulta negativa per Euro 43,73 milioni, con un incremento di Euro 16,89 milioni, rispetto al 30 giugno 2016, dovuta principalmente ai finanziamenti auto liquidanti ottenuti per garantire la flessibilità di cassa.
BILANCIO LAZIO 2017, LE PLUSVALENZE NELL'ESTATE 2017 – Gli affari dell’estate 2017 spingono l’esercizio al 30 giugno 2018 già verso il segno positivo. “I proventi realizzati dalla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori nella prima sessione della stagione in corso lasciano ragionevolmente presumere il conseguimento di risultati futuri di esercizio positivi, con il pieno rispetto degli impegni finanziari assunti”, si legge nel comunicato della Lazio. Successivamente al 30 giugno 2017, infatti, sono stati “ceduti i diritti alle prestazioni sportive di sette giocatori a titolo definitivo, con una plusvalenza di Euro 60,60 milioni”.calcioefinanza.it
Si è conclusa ieri, tra i suggestivi luoghi dell’ex Carcere, l’Enoteca Provinciale della Tuscia e la Rocca di Montefiascone, la Prima Edizione del M.A.F. – Montefiascone Art Festival. La manifestazione, promossa dalla Società Sportiva Lazio e dall’Officina d’Arte OutOut, ha visto la premiazione, tra gli latri, Claudio Lotito, insignito del Premio per l’Impegno Sociale nella rivalutazione del territorio e della comunità attraverso la cultura dello sport. A termine dell'evento, il presidente biancoceleste ha dichiarato: "Amo dire di essere un presidente tifoso e non un tifoso presidente. La passione è fondamentale per promuovere ogni iniziativa, ma serve avere i piedi per terra. Quando arrivai tutti la definivano una sfida impossibile, per salvare il patrimonio della Lazio mi sono caricato di miliardi di debiti, dormivo un'ora a notte per tre mesi per cercare di salvarla, cosa che sono riuscito a fare. Quando si è salvata la società sono cominciati i complotti, la strumentalizzazione politica. Io sono il proprietario civile della società però amministro un patrimonio storico sportivo della collettività. Ho l'obbligo di tramandarlo nel miglior modo possibile, amo costruirà società le cui fondamenta sono su cemento armato e non sulla sabbia.
MA QUALE 'LAZIETTA' – "Stavo in una situazione dove ogni giorno succedeva qualcosa e dovevo per forza remare per arrivare a riva perché se così non facevo la società saltava. Io ho detto ‘non faccio saltare niente’, non solo per i soldi che ho messo, che erano 50 miliardi, ma per la credibilità della persona e soprattutto perché mi sarei dovuto far carico di un fallimento. Ma quando ho rimesso in sesto la società, avevo stabilito un principio: essendo questa un’attività economica deve produrre reddito. Ma non perché ne devo trarre un vantaggio io, ma per rendere autoconsistente la società. Oggi la Lazio è una società che ha 200 milioni di patrimonio immobiliare ed ha una prospettiva di club molto forte dal punto di vista economico-patrimoniale. Questo è un regalo importante che sto facendo alla tifoseria, perché i tifosi devono sapere che io amo coniugare l’aspetto del sogno con quello pratico. Non si vive di visioni oniriche. Il sogno deve essere il fine, ma poi devi portare i risultati. E sento parlare ancora di ‘Lazietta’, ma non è Lazietta manco per niente. Mi contestavano il settore giovanile, oggi abbiamo il rating più alto di tutte le squadre di Serie A. Abbiamo vinto due Supercoppe contro l’Inter di Mourinho e contro la Juventus che aveva conquistato tutto, due Coppe Italia e una rimarrà scolpita nella storia perché vinta contro la Roma. Io mi sentivo come una persona che stava dalla parte del giusto e avevo un motto. Quando sono entrato il primo giorno nello spogliatoio, tutti si sono alzati in piedi e io ho detto: ‘Voglio dodici gladiatori perché il dodicesimo è chi combatte per degli ideali, al contrario dei mercenari. Questo motto ha dato l’esempio e ha ottenuto i risultati nel tempo. Lalaziosiamonoi.it
Dario Cadeddu
Un altro gesto nobile della Lazio che segue quanto fatto per Amatrice e le popolazioni terremotate, le tante iniziative di solidarietà per i più sfortunati, inclusa la recente visita al centro di riabilitazione Santa Lucia di Roma. Come da nota dell'ente, domenica ad assistere a Lazio_palermo ci saranno anche 20 bambini disabili, con loro gli accompagnatori dell'Unione Sportiva delle ACLI di Roma. Un altro segnale di attenzione che il presidente della Lazio, Claudio Lotito, rivolge alla società civile. Questa la nota delle Acli che illustra l'iniziativa:
Saranno 20 i bambini disabili che, con i loro accompagnatori dell'Unione Sportiva delle ACLI di Roma, potranno assistere domenica prossima, 23 aprile 2017, alla partita del campionato di serie A Lazio – Palermo in programma alle ore 15 allo stadio Olimpico di Roma. Tra loro anche la famiglia Frezza con il papà malato di leucemia e una figlia disabile, che nei mesi scorsi ha ingaggiato una vera e propria battaglia per non essere sfrattata da Roma Capitale. Sarà un pomeriggio diverso grazie alla sensibilità del presidente della Lazio, Claudio Lotito che ha voluto offrire la possibilità ai "ragazzi" dell'US Acli di Roma di vivere in presa diretta un'esperienza unica che trasformerà il calcio, ancora una volta, in uno strumento di inclusione e di condivisione. "Un regalo straordinario quello che ci ha fatto il presidente Lotito – spiega LUCA SERANGELI, presidente dell'US ACLI Roma – che permetterà ai nostri ragazzi speciali di uscire di casa e di vivere l'emozione di una partita di calcio sugli spalti dell'Olimpico". "Per molti di loro – aggiunge SERANGELI – non è una cosa scontata, come ad esempio la famiglia Frezza che sta uscendo da un vero e proprio incubo che l'ha vista lottare per la propria casa e per vedere riconosciuti i propri diritti. Domenica sarà sicuramente una grande festa di sport e solidarietà e soprattutto per testimoniare ai nostri piccoli con disabilità e alle loro famiglie che non sono soli".
Con un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, la Lazio ha ufficializzato di aver affidato a Mauro Bianchessi la gestione del settore giovanile biancoceleste, sino alla categoria Under 16: "La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver affidato la responsabilità del settore giovanile biancoceleste al sig. Mauro Bianchessi. Il sig. Bianchessi sarà coadiuvato dai signori Panzerini Francesco, Ghedini Giovanni e Pasquinelli Stefano nella gestione della scuola calcio e delle squadre agonistiche sino alla categoria U16. L'assunzione del sig. Bianchessi, uomo di provata esperienza e dal curriculum di primissimo livello, s'inserisce nel continuo sviluppo della politica societaria tesa a valorizzare il potenziale del territorio locale e regionale".
Lo confida a persone a lui vicine. Dopo l’0ttimo riscontro con Peruzzi – secondo le nostre indiscrezioni – Lotito è davvero pronto ad ampliare l’organigramma societario. Ci sono tre ex nei suoi pensieri, uno si è già offerto: “La Lazio è casa mia e vorrei tornare nella mia famiglia. Presto mi vedrò con Lotito – la confessione dell’ex Mauri di qualche giorno fa – e vedremo quando e casomai in quale ruolo. Sarebbe bello lavorare al fianco di Tare”. In effetti, a quanto ci risulta, è proprio lì che il presidente biancoceleste starebbe pensando a un innesto per aiutare il ds nelle trattative di mercato.
POLE POSITION
Da questo punto di vista però c’è un altro nome da tenere fortemente in considerazione. Già un anno fa Lotito aveva incontrato Pasqualino Foggia e gli aveva consigliato di fare esperienza come ds a Salerno per poi fare un giorno il salto alla Lazio. Il rodaggio alla fine è avvenuto al Racing Roma di Giannichedda e adesso l’ex biancoceleste potrebbe comunque tornare di moda. Anche alla luce dell’ottimo rapporto con Tare: spesso avvistato a pranzo con l’albanese, l’ultimo incontro era avvenuto a Formello per il portiere rivelazione Reinholds. Foggia è in pole position – secondo le nostre esclusive indiscrezioni – qualora Lotito dovesse ampliare il settore di scouting: ci sono già stati nuovi contatti.
PIANO B
C’è però un altro nome sul taccuino, un calciatore e un uomo tutto d’un pezzo. Cristian Ledesma stuzzica Lotito. Certo, difficilmente potrebbe rientrare in una posizione al fianco di Tare (i due non si sono mai sopportati), ma una bandiera così sarebbe un altro colpo ad effetto nel cuore dei laziali. L’argentino e il presidente si sono lasciati bene, con la solita lealtà ritrovata dopo i mesi bui del 2011. Cristian non parla, non è uno che si vende, ma sogna ogni giorno il clamoroso ritorno come dirigente. E, forse, più di tutti lo meriterebbe.
Cittaceleste.it