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La Lazio blinda i gioielli: si lavora per il rinnovo di Lukaku

Basta parlare di "fratello sbagliato": Jordan è quello giusto, ideale per la Lazio e perfettamente calzante con le idee tattiche di Simone Inzaghi. Un Lukaku in Serie A che fa scintille, non sarà un attaccante come il fratellone Romelu, ma il Dna è quello. Giovane, talentuoso e con un caratterino niente male in campo. Le cavalcate sull'out sinistro hanno conquistato tifosi e società, proprio per questo Tare e Lotito hanno avviato i contatti per un prolungamento di contratto. Ipotesi di rinnovo fino al 2020, si legge su gazzamercato.it: il contratto del belga ad oggi ha una scadenza fissata per il 2019, ma un opzione concordata al suo passaggio a Roma permetterebbe di allungare di un anno (anticamera di un possibile ulteriore rinnovo più duraturo). La Lazio conosce le potenzialità del suo esterno, vuole cautelarsi e blindarlo per i prossimi anni.

 

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Lotito dice basta: “Lesa credibilità e prestigio Lazio, vie legali per accertare reati e risarcimento”

La S.S. Lazio ha dato mandato ai propri legali di procedere in tutte le sedi (penali e civili) per l'accertamento dei reati ed il risarcimento dei gravi danni patrimoniali e non patrimoniali, derivanti dalla lesione della credibilità e del prestigio della Società quotata S.S. Lazio S.p.A. e del suo Presidente Dott. Claudio Lotito nei confronti dei soggetti, delle persone e delle testate giornalistiche, televisive e radiofoniche che hanno attribuito comportamenti, fatti, frasi ed interpretazioni in difformità da quelle realmente pronunciate e verificatesi. 

S.S. Lazio S.p.A 

Il Presidente Dott. Claudio Lotito

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Ecco i rischi: dalla squalifica del campo all’inibizione per Lotito. Iniziativa apertura Sud: osservatorio sapeva

Ieri la notifica della chiusura delle indagini, la prossima settimana i deferimenti. Come anticipato ieri dall’avvocato Gian Michele Gentile, la Procura Federale contesta a Lotito la violazione dell’articolo 1 bis (slealtà sportiva) per l’apertura della Curva Sud e al club la responsabilità oggettiva per la questione degli adesivi antisemiti (l’articolo 11 sui comportamenti discriminatori). Dopo i deferimenti previsti per la metà della prossima settimana, ci vorranno tra i 10 e i 20 giorni prima delle audizioni davanti al Tribunale federale nazionale. Il procuratore Percoraro acquisirà le memorie e le argomentazioni della Lazio, poi toccherà al processo vero e proprio in aula. La questione è delicata e seguita anche dall’Uefa, particolarmente attenta a questi temi. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, il Codice di Giustizia sportiva aiuta a far luce sui possibili rischi: almeno due turni a porte chiuse o con il campo squalificato (la Lazio è recidiva) e una squalifica per il presidente Lotito con l’inibizione a svolgere attività in Figc. Tra l’altro, sforando i 12 mesi di squalifica, il patron biancoceleste non potrebbe ricoprire cariche federali per 10 anni.

LA DIFESA – Intanto Lotito oggi incontrerà Gentile. La Lazio respinge con fermezza l’accusa di aver violato i principi di lealtà sportiva, aprendo agli abbonati la Curva Sud. L’iniziativa d’altronde era stata promossa senza che l’Osservatorio e il Gos (Gruppo operativo di sicurezza) intervenissero. Il provvedimento emesso dopo la gara col Sassuolo prevedeva infatti soltanto la chiusura del settore e, sulla scia di una sentenza del Tribunale Civile di Roma, per tutelare i propri tifosi c’erano due possibilità: convertire l’abbonamento in un biglietto di un altro settore o un rimborso pari al costo di due partite. Diaconale ha parlato di “strumentalizzazione per mettere fuori Lotito da possibili cariche federali”.lalaziosiamonoi.it

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Procura, Avv. Gentile: “Sappiamo che arriverà l’avviso fine indagine. Ecco i rischi…”

“Ancora non abbiamo ricevuto nessun avviso di conclusione indagini sia in merito alla vicenda relativa agli adesivi comparsi in Curva Maestrelli dopo Lazio- Cagliari, sia in merito ad un eventuale fascicolo circa la scelta del presidente Claudio Lotito di aprire la Curva Maestrelli per le gare con Cagliari e Udinese. Sappiamo però che presto potremmo avere notizie in tal senso”. Così il legale della Lazio, Gian Michele Gentile, ai microfoni di lazio Family, in merito alla notizia, diffusa dall'Ansa, secondo cui la Figc , per mano del Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro, starebbe per notificare l'avviso di conclusione indagini al presidente della Lazio. Tre gli articoli violati del Codice di Giustzia Sportiva (CGS), ci spiega Gentile.”L'1 bis vedrebbe interessato  Lotito, la slealtà sportiva riguarderebbe l'aver aggirato la sanzione della chiusra della Curva Nord dando la possibilità agli abbonati, per le gare interessate dal provvedimento, ad accedere in altro settore previo pagamento simbolico di un euro; l'articolo 11 è quello concernente atti e gesti discriminatori, in riferimento agli adesivi e alla foto di Anna Frank con la maglia della Roma; infine, l'articolo 4 comma 3, ovvero la responsabilità oggettiva del club per i comportamenti dei propri sostenitori. Lo ripeto – conclude l'avvocato – aspettiamo le carte e in base a quelle prepareremo al nostra difesa”. Giova ricordare che l'avviso di conclusione indagini non equivale al deferimento, bensì i potenziali deferiti hanno circa 20 giorni di tempo per presentare memeoria e chiede di esser sentiti da Pecoraro, una volta esperita questa fase sono tre gli esiti possibili: il procuratore decuide di archiviare, ipotesi da considerare con probabilità zero; le parti addivendogono ad un accordo, sulla base dell'articolo 32 sexies, “applicazione su richiesta di sanzioni senza incolpazione”, questo articolo però al comma 3 esclude da tale soluzione i recidivi, quindi va verificato se Lotito viene considerato tale considerate le sanzioni già subite in passato (Il presidente della Lazio ha già usato questa norma per la vicenda riguardante la battuta sul dg marotta della Juventus, ndr); infine, Pecoraro procede al deferimento, IPOTESI PIù VEROSIMILE,  a quel punto inizia il percorso con il dibattiento e i due gradi di giudizio endofederali.  

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Procura Figc: «Lotito, violata lealtà sportiva». Rischio squalifica a campo e presidente

Violazione dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sulla lealtà sportiva e dell’articolo 11 sui comportamenti discriminatori: ecco le contestazioni appena mosse dalla Procura della Federcalcio alla Lazio e al suo presidente Claudio Lotito per la vicenda degli insulti antisemiti dei tifosi biancocelesti, con gli adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma lasciati dai tifosi nella Curva Sud dello stadio Olimpico dopo la partita di domenica scorsa con il Cagliari. L’ufficio guidato da Giuseppe Pecoraro ha chiuso in mattinata le indagini, prima di comunicare gli addebiti al club romano.
 
PROCURA FIGC: LOTITO HA VIOLATO LEALTA’ SPORTIVA– In sostanza, la Procura della Federcalcio individua nell’escamotage che ha consentito ai tifosi biancocelesti, squalificati in Curva Nord, di seguire in Curva Sud la partita casalinga con il Cagliari un comportamento sleale: per questo il presidente Lotito ora rischia una squalifica. Quanto agli insulti antisemiti e alle immagini con Anna Frank in maglia giallorossa, si configurano – secondo l’Ufficio di Pecoraro – atti discriminatori e la sanzione potrebbe arrivare anche alla squalifica del campo. Le contestazioni sono in fase di comunicazione al club biancoceleste, che ovviamente produrrà le sue tesi difensive in vista del verdetto.

INDAGINI SU ADESIVI ANNA FRANK, SALGONO A 20 GLI IDENTIFICATI – Salgono a 20, intanto, le persone identificate dalla polizia per gli adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma lasciati dai tifosi laziali nella Curva Sud dell’Olimpico. Fra gli identificati, grazie al lavoro della Digos, della Scientifica e del commissariato Prati sulle immagini di videosorveglianza, le posizioni più gravi sono quella di un 46enne con diversi precedenti penali già daspato 3 volte e un 53enne che ha finito il daspo nel 2016.

PAVONCELLO: “NON ERO IO AL TELEFONO CON LOTITO” – Il presidente del Maccabi Roma Vittorio Pavoncello ha negato di essere lui l’esponente della Comunità ebraica romana in linea con il presidente della Lazio Claudio Lotito il 24 sera nella controversa telefonata della “sceneggiata”, come riferito oggi da ‘Il Tempo’. “Il presidente Lotito nelle chiamate che ha fatto a me la sera del 24 ottobre – ha spiegato Pavoncello in un comunicato – non ha mai pronunciato il termine ‘sceneggiata’, in nessuna accezione. L’avesse fatto, o in un senso o nell’altro, gli avrei immediatamente risposto di non permettersi: sia per il rispetto che porto alla mia Comunità sia per la gravità della vicenda delle immagini antisemite”. “Non sono io dunque la persona – ha sottolineato Pavoncello – con la quale stava parlando nella telefonata diffusa dal Messaggero e attribuitami nella ricostruzione apparsa oggi sul Tempo”. “In tutte le altre conversazioni avute con lui in quelle ore, ho sempre cercato invece di far convergere il possibile incontro con la Comunità in modo concordato e condiviso con l’obiettivo – ha aggiunto Pavoncello – di favorire una riflessione approfondita e meno affrettata. Conosco il presidente Lotito da molti anni e gli do atto delle iniziative prese per combattere l’antisemitismo. E, a maggior ragione, se fossi stato io la persona in questione, gli avrei detto, come fatto in altre occasioni in maniera risoluta, di non permettersi e di agire in stretto contatto con la Comunità ebraica per l’assunzione – ha concluso – di atti concreti e dure iniziative a contrasto dell’antisemitismo”.repubblica.it

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La corona di fiori deposta alla sinagoga da Lotito gettata nel Tevere

La corona di fiori deposta nella mattinata di ieri dal presidente della Lazio Lotito davanti alla sinagoga non c'è più. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera a far sparire l'omaggio floreale sono stati alcuni ragazzi della Comunità ebraica. L'idea iniziale era quella di lasciare la corona sotto l'abitazione del presidente della Lazio, ma alla fine hanno deciso di buttarla nel Tevere.

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La Lazio a Bologna con la maglia di Anna Frank: ci sarà 1′ di riflessione

La Lazio indosserà domani a Bologna, durante il riscaldamento prima della partita di campionato, una maglia commemorativa di Anna Frank. È questa l'iniziativa del club bianconceleste, per espressa volontà del presidente Claudio Lotito. La società si era detta in mattinata già favorevole ad accettare la proposta del premier Renzi, di giocare con una stella di David sulla maglia, fermo restando la necessità di un ok da parte della Lega.

LE INIZIATIVE DELLE FIGC – Il calcio scende in campo contro l'antisemitismo: su tutti i campi di gioco sarà letto un brano del 'Diario di Anna Frank' prima dell'inizio delle partite con un minuto di riflessione. Lo ha deciso la Federcalcio d'intesa con l'Ucei. La Lega di A ha disposto che i capitani delle squadre impegnati nel decimo turno di campionato regalino una copia del libro, insieme a quella di 'Se questo è un uomo' di Primo Levi ai bambini che tradizionalmente li accompagnano sul terreno di gioco.

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VIDEO – Lazio in Sinagoga, Lotito: “Ribadiamo anti-semitismo. Organizzeremo viaggi ad Auschwitz”

 "La Lazio ha sempre messo in campo azioni ed iniziative contro ogni forma di razzismo perciò ci dissociamo da tutto questo". Così Claudio Lotito ha commentato le polemiche per gli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma che i tifosi della Lazio hanno lasciato in Curva Sud. Il presidente assieme ad una delegazione del club si è recato questa mattina alla Sinagoga di Roma per rendere omaggio alla comunità ebraica che comunque fino all'ultimo ha smentito di avere in programma incontri ufficiali ed è stata assente all'incontro visto che, fanno sapere fonti della comunità, "la visita non era stata concordata" e che "oltre ai gesti servirebbero iniziative concrete da tutti i club". E' stata infatti un'iniziativa autonoma del club biancoceleste che come ha affermato Lotito è intenzionato "a fare chiarezza sugli autori del gesto".

"La stragrande maggioranza della tifoseria laziale è antirazzista e contro ogni forma di antisemitismo – ha proseguito Lotito accompagnato dai vertici del club e dai calciatori Felipe Anderson e Wallace -. Sono qui per esprimere la nostra totale dissociazione nei confronti di ogni xenofobia, razzismo, antisemitismo. La società ha messo in atto tutte le iniziative per prevenire questi fenomeni e la maggioranza dei tifosi condivide la nostra posizione. La Lazio promuoverà un'iniziativa annuale, 200 persone faranno un viaggio annuale ad Auschwitz per mettere in condizione i ragazzi di capire di cosa stiamo parlando". Il presidente ha deposto una corona di fiori davanti alla Sinagoga sotto la lapide commemorativa delle vittime dei deportati di Roma e ha fatto sapere che domani sera, al Dall'Ara di Bologna, la squadra scenderà in campo durante il riscaldamento con una maglia commemorativa di Anna Frank. Sul caso, oltre all'inchiesta da parte della Figc, ha aperto un fascicolo anche la Procura di Roma.

Sulla vicenda è intervenuto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha affermato: "Il volto e le pagine del diario di Anna frank, la sua storia di sofferenza e di morte a opera della barbarie nazista, hanno commosso il mondo. Utilizzare la sua immagine come segno di insulto e di minaccia, oltre che disumano, è allarmante per il nostro paese, contagiato, ottanta anni addietro, dall'ottusa crudeltà dell'antisemitismo". Il presidente ne ha parlato con il ministro dell'Interno, Marco Minniti che "gli ha assicurato grande impegno per individuare i responsabili di un comportamento così ignobile affinché vengano perseguiti secondo la legge e vengano definitivamente esclusi dagli stadi".

"Ci sono gruppi di ultras di squadre di calcio che pensano di scherzare sulla storia e sulla figura di Anna Frank – ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni -. Quello che è successo ieri è incredibile, inaccettabile non può essere minimizzato e sottovalutato. Non sottovalutiamo il  rischio di diffondersi di lacerazioni nel tessuto sociale".
Anche Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook ha commentato il grave episodio: "Se io fossi il presidente di una squadra di calcio, domani scenderei in campo con la Stella di David al posto dello sponsor. E spiegherei ai ragazzi delle curve perché quando pronuncio il nome di Anna Frank mi vengono i brividi. Restiamo umani, amici".

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Rinnovo de Vrij, il prossimo incontro è vicino e sarà decisivo

a Lazio dei record continua a incantare. La squadra di Simone Inzaghi, guidata da un Immobile fenomenale, prosegue la sua marcia stagionale quasi impeccabile, fatta di 11 vittorie su 13 partite. In queste gare, sono ben 17 le reti di Immobile, 13 considerando solo il campionato: nessun altro attaccante della storia della Lazio aveva segnato così tanto in questo momento della stagione.

Lazio le giocate di Nani al Valencia

 

DE VRIJ E IL RINNOVO: "SPERO DI ACCORDARMI" – Immobile ha festeggiato nel migliore dei modi il fresco rinnovo di contratto fino al 2022 (così come il portiere Strakosha). E il suo esempio sta facendo riflettere pure Stefan de Vrij, che subito dopo la partita non ha nascosto di essere rimasto colpito da questi prolungamenti da parte dei suoi compagni: "È un aspetto che può influenzare la mia scelta. Il fatto che la squadra sia sempre forte è importante". Deve ancora decidere, infatti, il difensore olandese. Il suo contratto resta pericolosamente in scadenza il prossimo giugno, ciò significa che in assenza di accordi a breve, a gennaio sarà libero di accordarsi con qualsiasi altro club per la prossima estate: "Stiamo parlando, presto ci sarà un nuovo incontro. Non posso promettere niente, perché nel calcio non si può mai dire. Spero di trovare un accordo".Lo vuole davvero, de Vrij. Non intende fare sgarbi alla Lazio, pur mantenendo ben saldo il suo desiderio di crescere a livello professionale.

INCONTRO DECISIVO A INIZIO NOVEMBRE – Così, insieme ai suoi agenti, ha dettato le condizioni per raggiungere un punto d'incontro, cioè quel rinnovo di un solo anno (fino a giugno 2019), con adeguamento dello stipendio e clausola rescissoria fissata a 25 milioni. In questo modo la sua partenza in estate sarebbe pressoché scontata, ma eviterebbe al club di perdere un patrimonio a parametro zero. La Lazio non è ancora convinta, vuole provare a trattare per far salire almeno a due gli anni ulteriori di contratto e a 35-40 la clausola rescissoria. Ma la proposta degli agenti di de Vrij sembra essere una da "prendere o lasciare", senza margini di manovra per la trattativa. Come si legge su Repubblica.it, il prossimo incontro è stato fissato per i primi di novembre, sarà probabilmente l'ultimo, quello decisivo. Se Lotito accetterà le condizioni olandesi, il giocatore rinnoverà il suo contratto. In caso contrario si aprirà una nuova trattativa che rischia però di naufragare nell'ennesimo nulla di fatto. A quel punto gennaio sarebbe ormai alle porte. E con lui, anche i tentativi di Juventus (in prima fila), Atletico Madrid e Liverpool, sono pronti a concretizzarsi in qualcosa di più di un semplice interesse.

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Adesivi antisemiti, la Lazio: “Macchiati da poco sconsiderati”

"La Lazio ha sempre condannato ogni forma di razzismo,si resta interdetti di fronte a manifestazioni di evidentemente riguardano un gruppo ristrettissimo di persone, che non coinvolgono i tifosi che si sono sempre comportati bene e in maniera regolare". Così all'Ansa il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, dopo gli adesivi antisemiti affissi in Curva Sud. "Ci preoccupa che un numero minutissimo di sconsiderati può provocare danni d'immagine e materiali clamorosi a una società che sta facendo ogni massimo sforzo essere al passo coi tempi".repubblica.it

La Procura Federale della Federcalcio molto probabilmente aprirà un'indagine su quello che è accaduto domenica sera allo stadio Olimpico durante il posticipo Lazio-Cagliari. Sui vetri divisori della curva sud, che per l'occasione ospitava la parte più accesa del tifo biancoceleste a causa della squalifica per due turni della curva nord, sono stati affissi diversi adesivi con evidenti slogan antisemiti raffiguranti l'immagine di Anna Frank che indossa la maglia della Roma. La curva sud è il settore più caldo del tifo romanista. Alle scritte di "sbeffeggio" sulla finale di Coppa Italia del 2013 e alle foto dello storico gol di Lulic, si sono aggiunti purtroppo messaggi che con il calcio non hanno nulla a che vedere.

LA DENUNCIA – La denuncia è arrivata dalla Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello, che su Twitter ha evidenziato il fatto. Gli adesivi e i volantini offensivi sono stati rimossi in mattinata dagli addetti alle pulizie dello stadio in vista della partita di mercoledì sera della Roma con il Crotone. Corrieredellosport.it