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La Lazio di Inzaghi ha numeri importanti ma con le big vede disco rosso

I numeri della Lazio di Inzaghi lasciano intuire quale possa essere la reale collocazione  nel campionato italiano. Come riportato dal Corriere della Sera, se il tecnico piacentino  contro l’Udinese aveva ottenuto il suo cinquantesimo successo  in 89 match di serie A (a quella Sacra di di Maestrell ne servirono 107, ndr), la stessa compagine contro le cosiddette big difficilmente ha passato il guado. In 25 recite di massima serie   contro Juventus, Napoli, Roma, Inter e Milan i ko sono stati 17, 4 i  pareggi così come le vittorie: 2-0 all’Inter la prima, maggio 2016, quand’era subentrato a Pioli da nemmeno un mese; poi, nel 2017, 3-1 alla Roma il 30 aprile; 4-1 al Milan nel settembre 2-1; lo scorso ottobre il successo a Torino contro la Juventus. Col Napoli bilancio terribile: un pareggio tra tante sconfitte. La sua media-punti con le big: un pessimo 0,64. Neanche il 30% di quella contro tutte le altre squadre, uno splendido 2,30, grazie ai 150 punti conquistati in 65 partite. Da quando Inzaghino si è seduto su una panchina di serie A, la Juve ha vinto 16 scontri diretti, Napoli e Roma 13, l’Inter 7, il Milan 5. Nonostante siano finiti dietro la Lazio in entrambi i campionati interi di Simone, persino i rossoneri hanno fatto meglio. Anche come media: 0,83. Con le altre non c’è proprio confronto: Juve 2,12, Napoli 1,76, Roma 1,75 e Inter 1,31. Nello scorso campionato i nerazzurri hanno costruito il sorpasso-Champions proprio nei confronti diretti: non solo quelli con la Lazio (0-0 e 3-2), perché di 10 big match ne hanno perso appena uno, mentre le sconfitte biancocelesti sono state addirittura 6. Nella classifica all time laziale Inzaghi è dietro soltanto a Eriksson, e per pochi centesimi, con una media-punti di 1,84 contro 1,89. Un piazzamento importante, costruito radendo al suolo (o quasi) le squadre medio-piccole. Con le big, purtroppo per lui, è un altro discorso.

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Inzaghi-Di Francesco, il laziale vuole la rivincita nei derby

Nei due confronti finora disputata Di Francesco sedeva sulla panchina del Sassuolo, è stato l’allenatore biancoceleste ad avere al meglio: il 30 ottobre 2016 i biancocelesti si sono imposti all’Olimpico per 2-1 firmato Lulic e Immobile; il 1° aprile 2017 la Prima Squadra della Capitale espugna il Mapei Stadium sempre per 2-1 grazie all’autogol di Consigli e al sigillo di Immobile.

Da allenatore della Roma, invece, Di Francesco è riuscito ad avere la meglio nel derby di andata dello scorso campionato; nella sfida di ritorno, la stracittadina è invece terminata 0-0.sslazio.it

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Statistiche e curiosità del derby della Capitale

Tempo di derby nella Capitale. Si gioca in casa della Roma il primo dei due confronti cittadini in campionato. Confronto al quale le due squadre arrivano separate da 4 punti in classifica. La Lazio dopo un inizio difficile (due sconfitte di fila), ha infilato 4 successi consecutivi mentre la Roma è tornata finalmente a vincere nell'ultimo turno dopo quattro turni di astinenza. Un derby che misurerà le velleità d'alta classifica di entrambe: i biancocelesti cercheranno di confermare l'ottimo momento, mentre i giallorossi dovranno dimostrare di essersi lasciati alle spalle il momento no che aveva fatto (e che fa ancora) traballare la panchina di Eusebio Di Francesco. I bookmaker offrono chiaramente quote interessanti per il derby della Lupa: sui siti di scommesse è possibile trovare tutte le giocate più originali per divertirsi su Roma-Lazio. 

In gare ufficiali sono fino ad oggi 170 i Derby del Cupolone disputati. La Romacomanda con 64 vittorie (di cui 54 in campionato), 61 (58 in campionato) sono stati i pareggi, mentre le vittorie della Lazio sono a quota 45 (di cui 38 in Serie A). Nella passata stagione fu la Roma ad imporsi nella prima stracittadina del 18 novembre 2017 per 2-1 con reti di Perotti e Nainggolan cui rispose Immobile mentre la sfida di ritorno giocata il 15 aprile 2018 terminò per 0-0. Per trovare l'ultimo successo laziale, invece, bisogna tornare al 30 aprile 2017 quando, sempre in casa della Roma, i biancocelesti si imposero per 1-3. Come detto, la Lazio arriva a questa sfida dopo aver vinto le ultime 4 partite di campionato cui si aggiunge anche il successo di Europa League contro l'Apollon: 5 risultati positivi che hanno portato fiducia alla squadra di Simone Inzaghi. Nell'ultimo turno l'1-2 in casa dell'Udinese è stato firmato da Francesco Acerbi e Joaquin Correa. La Roma ha invece battuto in casa il Frosinone per 4-0 con reti nell'ordine di Cengiz Under, Javier Pastore, Stephan El Shaarawy e Aleksandar Kolarov. 

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Scavato nel derby d’andata il gap di vittorie tra Lazio e Roma

Lazio +4? Sì, ma anche Roma +17. Il primo numero rappresenta i punti di vantaggio della squadra di Inzaghi, che grazie al successo di Udine è sicura di rimanere davanti comunque vada domani all’Olimpico. Il secondo è lo specchio di quasi novant’anni di classifiche pre-derby: perché la Roma ha affrontato quello d’andata in situazione di vantaggio per 43 volte, la Lazio per 26. Quindi, appunto, 17 in più per la Roma. In 6 campionati le due squadre erano alla pari, a partire dal primo derby in assoluto: 8 dicembre 1929, 8 punti a testa, la Roma vinse 1-0 con un gol di Volk e si staccò. Tra le altre sfide giocate alla pari (in classifica) vale senz’altro la pena di citare quella del 1972, perché dopo 5 giornate le romane erano in testa a quota 8, imbattute, insieme alle milanesi. La Lazio vinse 1-0, gol di Nanni all’incrocio, e continuò la sua cavalcata verso uno scudetto sfuggito (da neopromossa!) solo a 3 minuti dalla fine del campionato, quando si stava profilando un maxispareggio con Juve e Milan. Lo vinse l’anno dopo. Nei derby di campionato la Roma è nettamente avanti, 54 successi a 38, ed è un vantaggio tutto costruito negli incontri di andata: perché il bilancio è di 32-16 (più 27 pareggi), esattamente quel +16 che si ritrova nel totale. La Lazio invece è curiosamente avanti nei derby giocati alla settima giornata. Il primo, nel 1960, fu un disastro: 4-0, con tripletta di Manfredini, per una Roma lanciata da quel successo in testa alla classifica (poi chiuse quinta), mentre i biancocelesti erano ultimi e a fine campionato retrocessero per la prima volta in serie B. Ma dopo un’altra vittoria giallorossa (2-1 nel ‘69), ci sono stati 3 pareggi e 3 successi laziali. A partire da un 1-0 firmato nel 1976 da Giordano. Al quale dissero, in tempi pre-Var: Bruno, forse eri in fuorigioco. Risposta: «Mbè?, mejo così…». 

Fonte: Il Corriere della Sera
 

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Immobile, manca ancora il gol in trasferta ma con l’Udinese 6 perfetto

Finora Ciro ha segnato solo all’Olimpico. A Udine la Lazio confida nei suoi gol per continuare la striscia positiva che dura da quattro partite Un mese di digiuno. Troppo. Decisamente troppo per chi nella precedente stagione era stato capace di realizzare 41 gol, aggiudicandosi sia la classifica cannonieri di Serie A (con Icardi) sia quella di Europa League (con Aduriz). Ma, al momento giusto, ecco che Ciro Immobile è tornato in sé, con 3 gol nell’arco di 72 ore. Il rigore contro l’Apollon tanto per rompere il ghiaccio, giovedì. E poi, domenica, la doppietta al Genoa, tanto per riprendere le vecchie care abitudini.

NUOVO TOTEM

L'unico precedente gol stagionale lo aveva realizzato alla prima giornata, al Napoli. Un mese prima. Un periodo lunghissimo che aveva alimentato timori sulla capacità del bomber di continuare a «timbrare» con la consueta, disarmante puntualità. Timori spazzati via, appunto, nell’arco di 72 ore. Il Ciro giusto al momento giusto, perché questa è la settimana che porta al derby e prima, stasera, prevede un altro appuntamento delicato, la trasferta

LA SITUAZIONE

Tre gol nelle ultime due gare dopo un mese di digiuno: il bomber è tornato Al Friuli avrà di nuovo al fianco Luis Alberto. Mini turnover di Inzagh di Udine. Lì, dove la Lazio di Klose perse due volte la qualificazione in Champions, quella di Immobile cerca di rilanciare un sogno che l’anno scorso è sfumato sul filo di lana. Ciro come Miro. Anzi, meglio di Miro, visto che ha già superato il Totem tedesco come numero di realizzazioni complessive con la maglia della Lazio (71 contro 64) e che, con la doppietta al Genoa, lo ha raggiunto in quelle relative al solo campionato (55 a testa). Ora, il Totem è lui. E lo sa bene Inzaghi che a Ciro non rinuncia mai. Pub cambiare il partner (contro il Genoa, a sorpresa, è stato Caicedo, oggi al Friuli tornerà ad essere Luis Alberto), ma lui c’è sempre. Anche se, meno di 72 ore dopo, c’è quella che a Roma è la madre di tutte le partite. Ma vallo a spiegare a Ciro che, da bomber affamato, vede in ogni partita la possibilità di incrementare il bottino personale. Specie ora, poi, che la concorrenza per il trono di miglior marcatore del campionato si è fatta più serrata. L’appuntamento con l’Udinese non pub essere saltato. Anche perché finora Immobile ha segnato soltanto all’Olimpico ed è ora che ricominci a far gol pure in trasferta. La squadra friulana. peraltro, è una delle sue vittime preferite tra le attuali squadre di Serie A (l’ha colpita sei volte). Meglio ha fatto solo contro Genoa e Verona (8), poi Cagliari, Sampdoria e Sassuolo (7). Gazzetta dello Sport

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Acerbi non vuole più fermarsi: Udinese e Roma per arrivare a quota 130 presenze consecutive

Francesco Acerbi domenica con il Genoa è arrivato a 128 presenze consecutive tra coppa e campionato. Tutto è iniziato il 18 ottobre 2015 proprio contro la Lazio, da allora Acerbi non ha più saltato una partita. Mai una squalifica, mai un infortunio, mai una sostituzione. Se dovesse scendere regolarmente in campo anche stasera e nel derby di sabato, raggiungerebbe la quota di 130 gare di fila e si avvicinerebbe all’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti. Il potenziale aggancio di Acerbi sarebbe più alla portata se si considera solo la serie A. Infatti, Zanetti conta 162 presenze consecutive, di cui 137 se si considera solo il campionato. Cittaceleste.it

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Highlander Acerbi: la striscia di 89 consecutive in serie A iniziò con la Lazio

Il centrale di Vizzolo Predabissi ieri ha toccato quota 128 gare intere ufficiali  consecutive; di queste in serie A il totale ammonta a 89 gettoni, iniziando proprio dal 2-1 inflitto alla Lazio al Mapei Stadium il 18 ottobre 2015. Questo nello specifico il numero di recite consecutive dell'ex neroverde per ogni stagione disputata nella massima serie:   

2011-2012: 
Sono 17 le gare col Chievo, con una striscia massima di nove consecutive intere
2012-2013: 
Da settembre 2012 a gennaio 2013 sei gettoni discontinui nel Milan, quindi torna al Chievo dove disputa 7 match di cui solo tre consecutive per 90 minuti.
2013-2014: 
Col Sassuolo dal 15 settembre 2013 all'8 dicembre 2013 gioca 13 gare consecutive senza fermarsi, poi la neoplasia lo blocca. 
2014-2015 
Nella stagione successiva rientra in campo il 21 settembre 2014 nello 0-0 tra Sassuolo e Sampdoria; metterà in file 17 match di seguito
2015-2016
Gioca 31 gare di seguito dall'ottava alla 38.
2016-2017
Gioca 38 gare di seguito 
2017-2018
Gioca 38 gare di seguito 
2018-2019 
Disputa le prime cinque in campionato con la Lazio.

Gianluca La Penna

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Immobile is on fire: scavalcati Bernardini e Klose

Come svela il sito specializzato laziopage.com, quatro vittorie consecutive in gare ufficiali: non accadeva da settembre-novembre 2017, quando la Lazio vinse 9 partite di seguito, mentre in serie A la striscia maggiore resta di 6 (si inizia il 20 settembre con il 2-1 esterno all'Hellas  Verona per finire con la manita, 5-1 al Ciro Vigorito di benevento il 29 ottobre).  E' la quarta volta che la Lazio cala il poker sotto la gestione Inzaghi

Immobile per il numero di reti totali scavalca Bernardini: con 71 gol è il settimo miglior marcatore di sempre della storia della Lazio, questa la graduatoria generale:
149 Piola
127 Signori
122 Chinaglia
108 Giordano
105 Rocchi
78 Puccinelli
71 Immobile 
Per quel che riguarda invece le reti in A con l'Aquila sul petto, Immobile scavalca Miroslav Klose: con 55 gol è il settimo miglior marcatore di sempre della Lazio

143 Piola
107 Signori
82 Rocchi
77 Chinaglia
77 Puccinelli
68 Giordano
55 Immobile

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Ranking Uefa, la Lazio sale al 40esimo posto. Immobile raggiunge Claudio Lopez e punta Casiraghi e Chinaglia

La vittoria nella prima del girone di Europa League corregge leggermente alcuni numeri e statistiche della Lazio. Per quanto riguarda il ranking Uefa, i biancocelesti raggiungono la 40esima posizione con 33,000 punti. Immobile invece, con il rigore siglato ieri raggiunge Claudio Lopez nelle competizione europee con 9 reti. Il miglior maracatore resta Simone Inzaghi (20), seguito da Nedved e Rocchi (12), quindi  Chinaglia e Kozak (11) e Casiraghi (10). Per Ciro, quello di ieri è stato il quindicesimo rigore trasformato con la maglia della Lazio. Raggiunge quindi il quinto posto insieme a D'amico e Burini, avanti Candreva (17), Giordano (24), Chinaglia (35) e Signori (38). 

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Senad Lulic tocca quota 45 in Europa: settimo nella storia come Alessandro Nesta

La Lazio comincerà domani la 25^ stagione nelle coppe europee «moderne» dall’esordio in Coppa delle Fiere nel 1970 (2-2 con l’Arsenal detentore del trofeo, doppietta di Chinaglia negli ultimi 6 minuti, prima del 2-0 subìto al ritorno). Lo farà contro un avversario, l’Apollon Limassol, battuto 2-1 all’Olimpico 5 anni fa: Perea, attualmente fuori rosa, è l’unico superstite dei 18 biancocelesti, fra campo e panchina, di quell’incontro deciso da una doppietta di Floccari. In Uefa/Europa League la Lazio è al 14° posto all-time, terza italiana dopo Inter (1ª) e Juve (7ª), con 123 incontri e 62 vittorie, una media superiore al 50%. In tutte le ultime 5 edizioni disputate ha passato il girone. Nelle 12 partite europee in casa più recenti ha perso solo con lo Sparta Praga (0-3 negli ottavi, era il 2016) ottenendo 9 vittorie e 2 pareggi. Lulic può raggiungere Nedved e Nesta, con 45 presenze, al 7° posto della classifica all time. Immobile è 9° tra i bomber (insieme a Floccari) con 8 gol, quelli che nel 2017-18 gli hanno permesso di vincere la classifica cannonieri della EL alla pari con Aduriz: ancora uno e raggiungerà Claudio Lopez e Salas, mentre a 10 c’è Casiraghi. In testa a questa classifica con 20 gol, addirittura a +8 su Nedved e Rocchi, c’è Inzaghi, l’attuale allenatore della Lazio.

Fonte: Il Corriere della Sera