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A Crotone per la Champions e il record storico di vittorie

Nessun pareggio nei tre precedenti tra Crotone e Lazio in Serie A: due successi biancocelesti ed uno calabrese. Due successi ed un pareggio, invece, per il Crotone nelle ultime tre sfide disputate internamente nel campionato italiano di massima serie: i calabresi non sono mai rimasti imbattuti per quattro di fila allo Scida nella Serie A 2017/18. La Lazio, dal canto suo, è imbattuta da nove sfide di Serie A: non arriva a 10 partite di fila senza sconfitte nella competizione da gennaio 2013.

La Lazio ha vinto 21 partite in questo campionato: i biancocelesti non hanno mai ottenuto più successi in una singola stagione nel massimo campionato. Nessuna squadra ha segnato più gol di testa della Lazio in questo campionato (14) – dall’altra parte il Crotone ne ha realizzate solo due con questo fondamentale, record negativo.sslazio.it

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I numeri di Lazio-Atalanta: asse de Vrij-Leiva-Caicedo decisivi per Inzaghi

È arrivato un punto per la Prima Squadra della Capitale dalla trentaseiesima giornata del campionato italiano di massima serie. Dopo esser passata in svantaggio dopo due minuti di gioco, la compagine di mister Simone Inzaghi ha pareggiato i conti con Felipe Caicedo ottenendo un buon pareggio nella corsa alla qualificazione per la prossima Champions League. I biancocelesti, infatti, hanno offerto una buona prestazione come testimoniato dai numeri registrati nel corso della sfida, raccogliendo inoltre il nono risultato utile consecutivo in campionato.

Gli uomini di mister Simone Inzaghi hanno gestito il 48% del possesso palla totale costruendo ben 12 azioni manovrate. A seguito di quest’ultime, i biancocelesti sono riusciti a trovare la conclusione in 11 circostanze, centrando però lo specchio della porta avversaria in sole 5 occasioni. Complessivamente, le occasioni da gol create sono state 6. Analizzando proprio la produzione offensiva della Prima Squadra della Capitale, sono state 18 le iniziative offensive organizzate dalla compagine biancoceleste: 9 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 6 lungo l’asse centrale e 3 sul binario di destra.

Al termine della sfida, Lucas Leiva è stato eletto come il Most Valuable Player di Lazio-Atalanta. Il centrocampista brasiliano ha partecipato a 3 azioni d’attacco ed è riuscito a concludere in altrettante circostanze: il numero 6 biancoceleste ha centrato lo specchio della porta orobica a seguito di un solo tiro. Sotto il punto di vista fisico, Leiva ha percorso ben 11,677 chilometri nel corso dell’ultimo match di campionato.

Tenendo in considerazioni altre prestazioni individuali dei biancocelesti, emergono in particolare le prove offerte da Felipe Caicedo e da Stefan de Vrij. Il numero 20 ha siglato una rete decisiva per le sorti della gara di ieri trovando, dunque, per la sesta volta in stagione la via del gol. In fase di non possesso è stata invece molto preziosa la prestazione di Stefan de Vrij. Nel corso di Lazio-Atalanta, infatti, nessun calciatore ha intercettato più palloni del numero 3 biancoceleste: il centrale olandese, infatti, si è reso protagonista di ben 13 chiusure.sslazio.it

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Luis Alberto, lo stop non cancella il record: miglior assist-man in Europa

Luis Alberto si conferma unico in in Europa e con quello di ieri sono 14 gli assist in questo campionato

Ha dovuto abbandonare il campo a metà del primo tempo e nei prossimi giorni, dopo gli accertamenti, si saprà se per lo spagnolo la stagione finisce qui oppure ci saranno i margini per un recupero in extremis. Eppure Luis Alberto può essere più che contento per quanto fatto fino ad ora, per essere diventato uno dei cardini di questa squadra in questo campionato e anche il miglior assist-man d’Europa. Come riporta Lazio Pagecon l’assist di ieri per Caicedo lo spagnolo è arrivato infatti a quota 14 in campionato, 19 invece se si conta anche l’Europa League. Il numero 18 però ha infranto anche un altro record: è lui l’unico calciatore della Lazio ad essere andato in doppia cifra da un decennio a questa parte: ci hanno provato Stefano Mauri, Lulic e anche FelipeAnderson che però si sono fermati tutti a 9. Da non sottovalutare anche con quanta facilità riesca a far segnare i compagni, in questa stagione infatti ha mandato in gol 5 volte Immobile, 3 de Vrij, 2 Bastos, Caicedo, Leiva e Milinkovic, e 1 volta Caceres, Lulic e Parolo.lazionews24.com

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Torino-Lazio, i numeri del match

Terza vittoria consecutiva in campionato per la Prima Squadra della Capitale che, dopo aver superato la Fiorentina e la Sampdoria, è riuscita nella serata di ieri ad ottenere bottino pieno anche allo Stadio Olimpico Grande Torino. I biancocelesti di mister Simone Inzaghi, infatti, hanno espugnato il fortino granata per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Sergej Milinkovic. Nonostante il successo sia arrivato di misura, la compagine capitolina aveva prodotto numerose occasioni da gol nel corso del match: i biancocelesti hanno infatti dato vita a ben 20 azioni manovrate, rendendosi pericolosi per 10 volte dalle parti di Sirigu. In particolare, la Lazio ha trovato la conclusione in 14 circostanze, centrando in 9 di queste lo specchio della porta granata.

Analizzando proprio la produttività offensiva della Prima Squadra della Capitale, ad emergere è il baricentro medio registrato dai biancocelesti nei 90 minuti disputati a Torino: gli uomini di Simone Inzaghi, infatti, hanno operato mediamente a 52,72 metri dalla porta difesa da Thomas Strakosha. Grazie a questo atteggiamento, la compagine capitolina ha dato vita a ben 30 iniziative offensive: 8 di queste sono state sviluppate sulla corsia di destra, 15 centralmente e 7 sul binario di sinistra.

Al termine della sfida, Sergej Milinkovic è stato eletto come il Most Valuable Player di Torino-Lazio. Oltre ad aver siglato la rete decisiva per la vittoria biancoceleste, il numero 21 si è reso protagonista di 7 azioni d’attacco della Lazio, trovando la conclusione in 5 circostanze. Il centrocampista serbo, in particolare, a seguito dei tiri effettuati, ha creato due occasioni da gol per i biancocelesti. In fase di non possesso, Milinkovic è stato altrettanto prezioso grazie a 4 intercetti. Nella serata di ieri il numero 21 biancocelesteha messo a segno il suo tredicesimo gol stagionale, il secondo consecutivo. Per la prima volta in carriera, infatti, Sergej Milinkovic ha segnato in due gare consecutivamente: otto giorni fa, infatti, il Sergente era riuscito a sbloccare il match anche contro la Sampdoria allo Stadio Olimpico di Roma. Il numero 21 biancoceleste, inoltre, vanta una particolare statistica: ad ogni gol di Milinkovic, infatti, corrisponde una vittoria della Lazio. In poche parole, se il serbo scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori in Serie A, la Prima Squadra della Capitale aggiunge tre punti alla sua classifica. Complessivamente, il numero 21 della Lazio, da quando veste la maglia biancoceleste, ha trovato la via del gol in 18 gare diverse e, in queste sfide, i capitolini hanno raccolto 16 vittorie, un pareggio ed una sconfitta (semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma).

La Lazio, invece, è tornata a vincere di misura lontano dallo Stadio Olimpico di Roma a distanza di circa un anno e mezzo di distanza. L’ultimo successo per 0-1 risaliva, infatti, al 16 novembre del 2016, giorno in cui gli uomini allenati da mister Simone Inzaghi s’impose al Renzo Barbera di Palermo di misura grazie alla rete del solito Sergej Milinkovic.sslazio.it

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I numeri di Torino-Lazio: un successo in Piemonte negli ultimi 5 anni. Per Immobile 13 gol all’Olimpico, Ljajic bestia nera

  • La Lazio ha vinto quattro degli ultimi sette incontri contro il Torino in Serie A; completano il parziale due pareggi ed un successo granata, proprio nel match di andata.
  • Il Torino in particolare non vince entrambe le sfide contro i biancocelesti nello stesso campionato di Serie A dal 1973/74.
  • I granata sono rimasti imbattuti in quattro delle ultime cinque partite casalinghe di Serie A contro i biancocelesti (2V, 2N); il 2-0 del marzo 2015 è l’unico successo per la Lazio nel parziale.
  • La squadra di Mazzarri ha vinto cinque delle ultime otto gare casalinghe nella massima serie (1N, 2P), anche se solo uno di questi successi è stato contro una squadra con più punti in classifica (contro l’Inter a inizio mese).
  • La Lazio ha già ottenuto 11 successi in trasferta in questo campionato, un risultato storico per i biancocelesti, che in una singola Serie A non ne avevano mai ottenuti più di nove.
  • Nove delle ultime 10 reti concesse dal Torino in campionato sono state segnate nei secondi tempi.
  • La Lazio, miglior attacco in questa Serie A, ha una percentuale realizzativa del 22%, nei cinque maggiori campionati europei in corso è inferiore solo a Paris Saint-Germain (23%) e Monaco (25%).
  • L’ex della partita Ciro Immobile (27 gol in 47 gare di Serie A con la maglia granata) ha segnato 13 marcature nello stadio del Torino in campionato, compresa una rete con i biancocelesti nella sua unica visita da avversario.
  • Stefan de Vrij è arrivato a quota sei gol in questa Serie A, tra i difensori dei cinque maggiori campionati europei in corso solo Naldo ha fatto meglio (sette).
  • La Lazio è la vittima preferita in Serie A di Adem Ljajic: cinque gol ai biancocelesti. Il serbo ha messo lo zampino in quattro delle ultime cinque marcature dei granata (due reti, due assist).
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De Vrij, il miglior difensore goleador d’Europa. Nella top 10 laziale

Se proprio deve andarsene, Stefan de Vrij vuole farlo nel miglior modo possibile. Il suo matrimonio con la Lazio finirà al termine della stagione, con il contratto che scadrà e il conseguente passaggio a parametro zero altrove. L'Inter è la squadra che più di ogni altro lo ha corteggiato e messo nel mirino (e dove probabilmente andrà), ma non c'è da sottovalutare nemmeno la forte concorrenza di Barcellona e Atletico Madrid, altre due squadre che sarebbero ben felici di mettere sotto contratto il difensore olandese. 
 
DE VRIJ NELLA TOP 10 DEI DIFENSORI GOLEADOR DELLA LAZIO – Lui la decisione non l'ha ancora comunicata ufficialmente, preferisce avere la mente libera e continuare a dare il massimo per la Lazio fino all'ultimo minuto di questa stagione, contribuendo alla straordinaria cavalcata della squadra guidata da Simone Inzaghi. I numeri della sua partita con la Sampdoria dicono che ci sta riuscendo anche molto bene, perché oltre a essere il giocatore ad aver liberato più di tutti la propria di rigore (7 volte), con 2 tackle e 3 duelli aerei vinti, de Vrij è riuscito ad andare un'altra volta a segno in questo campionato. Adesso sono 7 i suoi centri stagionali (6 in campionato e 1 in Europa League), uno score che in Europa nessun altro difensore è riuscito a superare e che il solo Naldo dello Schalke 04 può eguagliare. Ma non è finita, perché con queste reti, sommate alle 3 realizzate prima di questa stagione in maglia biancoceleste, l'ex centrale del Feyenoord arriva a quota 10 ed entra anche nella top 10 all-time dei difensori goleador della Lazio, con il suo nono posto (insieme a Sebastiano Siviglia) dietro Mihajlovic (33), Negro (24), Oddo (17), Cravero (14), Gregucci (13), Podavini (12), Kolarov e Fernando Couto (11). E se non si considerassero i calci di rigore, sarebbe addirittura tra i primi 5 dietro Negro, Mihajlovic, Gregucci e Fernando Couto. 
 
SENZA RIGORI SOLO MIHAJLOVIC HA SEGNATO DI PIÙ IN UN CAMPIONATO – Per quanto riguarda il numero di reti realizzate in una singola stagione da un difensore della Lazio, poi, l'olandese è attualmente quinto, insieme a Massimo Oddo (stagione 2005/2006), Roberto Cravero (1993/1994) e Primo Sentimenti (1950/1951) e dietro solamente a Paolo Negro (8 reti nel 1994/1995) e il recordman Sinisa Mihajlovic: il serbo, infatti, ricopre da solo l'intero podio grazie alle 13 realizzate nel 1999/2000, le 9 del 1998/1999 e le 8 del 2000/2001.E se in questo caso, con 4 giornate ancora da giocare, l'obiettivo per migliorarsi può essere quello di entrare al massimo sul podio, il discorso è diverso considerando i soli gol in campionato: con i suoi 6 centri in Serie A de Vrij è infatti quarto, a due sole lunghezze dal capolista Mihajlovic a 8 e una dai secondi in classifica, Oddo e Sentimenti a 7. Senza considerare le realizzazioni arrivate dagli 11 metri, infine, de Vrij è già adesso il secondo difensore più prolifico della Lazio in un singolo campionato di Serie A: solo Mihajlovic (che però calciava le punizioni) è riuscito a fare meglio e arrivare a quota 7. In queste ultime quattro gare con la maglia biancoceleste, l'olandese avrà l'occasione per scalare ancora queste classifiche.Repubblica.it

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Immobile a -1 da Higuain: ora è caccia al record. Scarpa d’oro: agganciato Messi

Una tripla rincorsa per Ciro Immobile, che a 28 anni nella ormai “sua” Lazio ha raggiunto la definitiva maturazione e insegue Champions LeagueScarpa d’Oro e uno storico record ora di proprietà di Gonzalo Higuain. «La Scarpa d’oro sarebbe una bella soddisfazione, me la sto giocando anche se c'è una concorrenza spietata e penso pure a Salah – diceva il centravanti dall'ultimo ritiro della Nazionalea marzo -. Certo è il sogno di tutti gli attaccanti ma è difficile. Higuain non ci è riuscito con 36 gol, serve davvero una stagione super». Già, quei 36 gol del ‘Pipita’ che nella stagione 2015/16 – l’ultima con la maglia del Napoli – strappò il primato dal milanista Nordahl che nel campionato 1949/50 si era fermato a "soli” 35 centri.

MISSIONE POSSIBILE – Un record che sembrava inavvicinabile e che invece – a distanza di appena due anni – è pienamente alla portata del centravanti della Lazio e dell’Italia, salito a quota 29 reti con 31 presenze in 34 giornate di campionato. Appena una rete in meno di quelle che aveva segnato Higuain (con lo stesso numero di gare giocate) nel suo miglior anno napoletano. Il problema per “Ciro il Grande”, come lo hanno ribattezzato i tifosi biancocelesti, è che l’argentino si scatenò poi nelle ultime tre giornate di campionato andando a segnarne altre 6 dopo essere rimasto a secco nella gara persa 1-0 sul campo della Roma: doppietta nel 2-1 all’Atalanta, un gol nel 2-1 esterno sul campo del Torino e tripletta all’ultima giornata nel 4-0 al Frosinone, quando si congedò dal San Paolo portandosi via il pallone prima di andarsene alla Juventus.

Serviranno dunque 8 reti a Immobile per superare Higuain e il bomber campano dovrà andarli a cercare in queste ultime quattro partite, stando attento a non prendere un giallo visto che è in diffida: Torino in trasferta, Atalanta in casa, Crotone in esterna e infine Inter all’Olimpicoin quello che si annuncia già come un vero e proprio spareggio per la Champions League. Il sorpasso è invece già avvenuto se si prendono in esame i gol stagionali: già 41 quelli di Immobile (ai 29 in Serie A si aggiungono anche i 8 in Europa League, i 2 in Coppa Italia e i 2 segnati nella finale di Supercoppa vinta contro la Juve in estate), tre in più delle 38 con cui Higuain chiuse l'annata 2015/16 (36 in Serie A più 2 in Europa League).corrieredellosport.it

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Altro record per Inzaghi: contro la Fiorentina arriva la centesima panchina in Serie A

Simone Inzaghi è pronto ad una nuova serata da record. Contro la Fiorentina, il tecnico piacentino, raggiungerà la centesima panchina da allenatore della Lazio. Una partita difficile contro un avversario temibile, che viene da otto risultati utili consecutivi. Questo l'ostacolo da superare, per una Lazio stanca, che in questa stagione ha giocato ben 50 partite. Come riporta il Corriere dello Sport, nessuno ha giocato quanto la squadra di Inzaghi. Dopo aver già raggiunto il record storico di 10 vittorie in trasferta, la Lazio vuole ottenere l'11esima contro l'ex Pioli, per continuare a credere nel sogno Champions.

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Lazio-Roma, i numeri del match

Passa in archivio un’altra stracittadina. Nella trentaduesima giornata del campionato italiano di massima serie, Lazio e Roma si sono fermate sullo 0-0 allo Stadio Olimpico. Il risultato, avaro di reti, non rispecchia però quanto prodotto da entrambe le formazioni nell’arco della sfida e non testimonia lo spettacolo al quale hanno dato vita le due compagini che, nel corso del match, si sono equamente divise il possesso palla. Il derby della Capitale non terminava a reti bianche dall’11 gennaio del 2015, giorno nel quale le due squadre di Roma chiusero il confronto sul 2-2.

on la sfera tra i piedi, gli uomini di mister Simone Inzaghi sono riusciti a manovrare 11 azioni, trovando attraverso queste ben 7 tiri che hanno costituito, complessivamente, 4 occasioni da gol per la Prima Squadra della Capitale. Offensivamente, la Prima Squadra della Capitale si è resa protagonista di 38 azioni offensive. Diciotto di queste sono state sviluppate dai biancocelesti sul versante di destra, 12 su quello di sinistra ed appena 8 centralmente.

Sotto il punto di vista tattico, la compagine biancoceleste si è presentata formalmente con il classico 3-5-2 adottato già in precedenza nel corso dell’intera stagione. Analizzando accuratamente le posizioni medie registrate dai calciatori biancocelesti nel corso della partita, però, emerge una piccola variazione rispetto alle sfide passate. La chiave tattica della sfida, infatti, è racchiusa nel ruolo adottato da Sergej Milinkovic. Il numero 21 ha supportato con maggior frequenza la manovra offensiva biancoceleste, guadagnando diversi metri nel posizionamento medio. La presenza del serbo tra le due linee arretrate giallorosse ha consentito ai biancocelesti di arginare la pressione della compagine di Di Francesco sfruttando proprio la fisicità di Milinkovic che, tra giocate aeree e guizzi tecnici, ha pulito tantissimi palloni nella metà campo avversaria. Tale atteggiamento da parte del numero 21 biancoceleste è proseguito anche nella seconda frazione ed anche dopo l’ingresso in campo di Luis Alberto. Lo spagnolo ha infatti indossato i panni della mezz’ala nel centrocampo a cinque

Al termine della stracittadina, Felipe Anderson è stato eletto tra i biancocelesti come l’MVP della sfida. L’attaccante brasiliano, nel giorno del suo venticinquesimo compleanno, ha partecipato a ben 8 azioni d’attacco della Prima Squadra della Capitale, rendendosi inoltre utile in fase di non possesso attraverso 3 intercetti. Il numero 10 biancoceleste sul terreno di gioco ha anche macinato 6,811 chilometri. Analizzando le prestazioni individuali della Lazio, spiccano su tutte quelle di Leiva e Parolo: il brasiliano è risultato come il miglior giocatore in campo per intercetti riusciti (7), il centrocampista di Gallarate, invece, è stato il calciatore ad aver corso di più tra le due compagini (11,983 chilometri).sslazio.it

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Record assoluto nella notte peggiore: 109, miglior attacco della storia

Nel frastuono della sconfitta di ieri, è passato inosservato un dato: la Lazio di Inzaghi, con il gol segnato da Ciro Immobile, è arrivata a quota 109 in stagione raggiungendo quella di Eriksson (stagione 1999-2000). Un traguardo importante che sottolinea ancora una volta la straordinaria stagione disputata dai biancocelesti fino a questo momento: l’eliminazione in Europa League non può cancellare le belle prestazioni e i record infranti da questa squadra.cittaceleste