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Nizza-Lazio, Inzaghi a caccia di record anche in Europa

La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare. Non vuole smettere di sognare la Lazio di Simone Inzaghi che va a far visita al Nizza nella terza giornata del girone K dell’Europa League. Il match di giovedì è un autentico spareggio per la prima posizione visto che le due formazioni sono in vetta al gruppo con sei punti. Dopo il successo dell’Allianz Stadium contro la Juventus, un’altra prova importante attende Immobile e soci perché di fronte ci sarà anche Alassane Plea, attuale capocannoniere della competizione con quattro reti all’attivo

PRECEDENTI – Sarà il primo confronto diretto tra i due club. I biancocelesti hanno affrontato 16 volte squadre francesi e il bilancio è in perfetta parità: 6 vittorie, 4 pari e 6 ko. L’ultima squadra transalpina affrontata è il Saint Etienne nell’Europa League del 2015/16. I capitolini hanno vinto 3-2 in casa e pareggiato per 1-1 in trasferta. Simone Inzaghi,prima di appendere gli scarpini al chiodo, ha siglato proprio contro un club d’oltralpe il record delle quattro reti in un match nel 5-1 che l’allora Lazio di Eriksson rifilò nel marzo del 2000 all’Olympique Marsiglia. Per quello che riguarda il Nizza, l’unico precedente con squadre del nostro paese è il playoff di Champions dell’estate scorsa contro il Napoli. I partenopei si sono imposti 2-0 in entrambi i match staccando il pass per la competizione e facendo scendere i ragazzi di Favre in Europa League.

RECORD –  La Lazio ha segnato 198 gol in 179 partite internazionali. Le mancano solo due centri per toccare quota 200 nelle coppe europee. La squadra di Inzaghi è imbattuta nelle sei trasferte stagionali giocate ed è in attivo lontano dall’Olimpico in Europa League dall’aprile del 2013, quando uscì sconfitta per 2-0 dal campo del Fenerbahce. Da allora ha messo insieme 3 vittorie e 7 pareggi in dieci gare ed è a una sola lunghezza dal record di 11 della Fiorentina.

SNEIJDER, BALOTELLI E WALLACE –  Le aquile ritroveranno due vecchie conoscenze come Wesley Sneijder e Mario Balotelli. Il centrocampista olandese ha affrontato 8 volte la Lazio e il conto è in attivo: 4 affermazioni, 2 gare nulle e altrettante debacle. Il ragazzo di Utrecht ha incontrato i romani con tre maglie diverse: Real Madrid, Inter e Galatasaray. Con i blancos bisogna tornare alla Champions League del 2007/08, pareggio per 2-2 all’Olimpico e vittoria spagnola per 3-1 al Bernabeu. In Italia, nell’Inter del Triplete ha giocato quattro volte contro Lulic e compagni mettendo insieme tre successi e una sconfitta. L’ultimo doppio confronto è relativo all’Europa League di due stagioni fa. Nei sedicesimi di finale, l’allora squadra di Pioli eliminò i turchi pareggiando 1-1 a Istanbul e vincendo 3-1 sulle rive del Tevere. Per quello che riguarda l’attaccante, l’azzurro non ha mai segnato ai capitolini in cinque confronti diretti collezionando un successo, tre pari e un ko, ma ha fornito due assist. Super-Mario era in campo nella finale di Supercoppa Italiana giocata a Pechino nel settembre del 2009 e vinta proprio dall’allora squadra di Ballardini. L’ex Milan, che è anche l’unico diffidato della sfida, ha giocato insieme a Lucas Leiva con la maglia del Liverpool nel 2014/15. Fortuna Wallace ha giocato nel campionato francese con la maglia del Monaco per due stagioni tra il 2014 e il 2016 affrontando il Nizza tre volte. Due vittorie e una sconfitta è il ruolino di marcia incoraggiante del brasiliano che sta cercando di recuperare da un problema muscolare accusato lo scorso settembre contro il Milan. lalaziosiamonoi.it

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Immobile on fire: capocannoniere e migliore del 2017

Ciro Immobile non conosce limiti. Il bomber biancoceleste continua a migliorarsi in questo avvio di stagione magico. Quindici reti realizzate tra campionato e coppe lo stanno facendo viaggiare addirittura più veloce di Lionel Messi. Non dimenticherà tanto facilmente questo 2017 anche perché, come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, il numero 17 dei capitolini è in vetta alla classifica marcatori dell'anno solare. La doppietta di sabato all'Allianz Stadium lo proietta al primo posto con 25 centri. Scavalcati con un colpo solo Dries Mertens ed Edin Dzeko fermi rispettivamente a quota 24 e 23. Il centravanti può fare meglio della scorsa stagione quando rimase a secco a novembre e dicembre e ritoccare il proprio record stagionale di gol in A, 22.lalaziosiamonoi.it

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Media Inzaghi, meglio di Mestrelli ed Eriksson

La Lazio macina punti in campionato, quella di sabato contro la Juventus è la sesta vittoria in otto giornate: solo un pareggio a reti bianche contro la Spal e una sconfitta ingenerosa contro un ottimo Napoli hanno rallentato il cammino dei ragazzi di Inzaghi. Proprio il tecnico biancoceleste raccoglie un altro record grazie a questo ruolino di marcia: come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, con il successo all'Allianz Stadium Inzaghi ha ottenuto una media punti di 1,905, maggiore di quella di entrambi gli allenatori dei due Scudetti biancocelesti. Sven-Goran Eriksson e Maestrelli, infatti, si sono fermati rispettivamente a 1,895 e 1,719 (adattando il dato tramite la valutazione di 3 punti per ogni vittoria). Vietato parlare di Scudetto, ma questi numeri fanno sicuramente ben sperare.lalaziosiamonoi.it

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Bomber 2017: Immobile dietro solo solo a Kane, Lewandowski, Messi e Cavani

Il campionato è fermo ma per Immobile non è tempo di riposo. A Ciro infatti si aggrappa l’Italia, alla ricerca dei playoff per la qualificazione a Russia 2018. Grazie ad un inizio di stagione incredibile l’attaccante della Lazio ha avuto la definitiva consacrazione a livello internazionale, anche se in realtà già dalla scorsa stagione i numeri erano dalla sua parte. Eurosport ha voluto analizzare nell’anno solare 2017 l’efficacia dei migliori bomber dei campionati europei e in testa a questa speciale classifica c’è Kane del Tottenham con 31 partite e 36 gol per un gol ogni 71’. Alle spalle dell’inglese Lewandowski, Messi, Cavani e in quinta posizione proprio Immobile. Per il biancoceleste dal gol al Crotone dell’8 gennaio a quello di domenica scorsa contro il Sassuolo il dato fa segnare 33 partite e 30 gol per un gol ogni 91’. La statistica non vale un trofeo, ma i nomi presenti fanno capire il livello raggiunto dal laziale.lalaziosiamonoi.it

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I numeri di Lazio-Sassuolo: Luis Alberto sugli scudi, ma quanta corsa per Milinkovic

Nomi, date, numeri. Ecco la parola chiave di questo lunedì 2 ottobre: ricorrenza. Un nome che torna, una data per evidenziarlo, dei numeri per celebrarlo. È da qui che iniziamo ad analizzare i numeri del match contro il Sassuolo. Nella giornata dedicata ai nonni d’Italia anche la Lazio può approfittarne per onorare il suo antenato più amato: Luigi Bigiarelli. E dopo la meravigliosa vittoria di ieri per 6 -1 il nome Luigi, seppur con una flessione spagnola, è al centro dei festeggiamenti. Un nome che torna dal passato e che ricorre in questo campionato, dove ormai è sulla bocca di tutti: Luis Alberto. Grande protagonista della strabiliante prestazione di ieri e top player per il numero di occasioni create: ben 3. Il centrocampista spagnolo ha fatto faville: ha preso parte a tutte le marcature della squadra (5) nei suoi 72 minuti di gioco, ha riaperto la partita con il gol su punizione e ha contribuito all’esagerata rimonta con il raddoppio personale. Il suo gioco tra le linee è come pane per un Immobile affamato e desideroso di arrivare in porta. E infatti l’attaccante biancoceleste ieri ha raggiunto quota 9 tiri prima di togliersi l’ennesimo sfizio sul rigore del 6 – 1.

ANCORA NUMERI –  A questi si aggiungono i numeri di un altro elemento cardine della Lazio di Inzaghi: l’inarrestabile Milinkovic. Ben 11.757 km gravano sulle sue gambe, percorsi a una velocità media di 7.7 km/h, un piccolo tornado che ha contribuito a travolgere la formazione emiliana. La stessa velocità con la quale Adam Marusic è riuscito a conquistare la fiducia di mister e dei compagni, guadagnandone in sicurezza: è stato il suo il maggior numero di anticipi (4) e di tackle (3) nel match di ieri. Non ce ne voglia il maestro dei contrasti, Lucas Leiva, che ieri è riuscito a metter lo scarpino sulla palla per ben 84 volte. Applausi anche per Patric, sempre pronto a servire il regista biancoceleste con il maggior numero di palle recuperate (9). Per usare ancora dei numeri, contro il Sassuolo è scesa in campo una squadra da 110 e lode, persino da record: 227 passaggi offensivi, una cifra mai registrata nelle ultime 4 stagioni biancocelesti. E davanti a questa Lazio c'è una reazione ricorrente: "Chapeau!".lalaziosiamonoi.it

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Napoli, terza big della stagione ed altro tabù da sfatare

Un mercoledì da leoni per la Lazio di Simone Inzaghi che ospita all'Olimpico il Napoli nel primo turno infrasettimanale della stagione. Un big match in piena regola tra due delle squadre più in forma del campionato. Da un lato i partenopei in vetta alla classifica, con Juventus e Inter, a punteggio pieno, dall'altra Lulic e compagni rivelazione stagionale che inseguono ad appena due lunghezze. Biancocelesti che sperano di proseguire la serie di vittime illustri dopo i successi con Juve (in Supercoppa) e Milan e sperano di sfatare il tabù campano che dura da più di cinque anni come dimostrano i numeri. 

I PRECEDENTI – Sarà la partita numero 129 in Serie A tra le due compagini, i campani sono in vantaggio per 46 vittorie a 38, mentre 44 sono i pareggi. Sono 64 i precedenti disputati all’Olimpico, con i padroni di casa che si sono imposti in 27 occasioni, 21 le sfide in parità e sono 16 le affermazioni degli ospiti. I biancocelesti, però, hanno ottenuto solo sei punti nelle ultime dieci sfide di campionato contro gli azzurri (un successo, tre pari e ben sei debacle, ndr). Aquile che non battono in casa Hamsik e compagni dall’aprile del 2012. L’allora squadra di Reja si impose per 3-1 grazie alle marcature di Candreva, Mauri in rovesciata e Ledesma su rigore, ininfluente la rete ospite firmata da Pandev. Da allora quattro successi azzurri e un pari, a cui si aggiunge l’1-1 di Coppa Italia nella semifinale di due anni fa.

INZAGHI VS SARRI – Sarà il terzo faccia a faccia tra i due allenatori che si riferiscono allo scorso campionato. All’andata terminò 1-1 con le marcature di Hamsik e Keita, mentre all’ombra del Colosseo dominio partenopeo che si imposero 3-0 grazie alla doppietta di Insigne e alla rete di Callejon. Il mister di Piacenza ha affrontato il Napoli  a livello Primavera e il rendimento è in perfetta parità con due successi e altrettanti ko, con l’aggiunta di un pareggio. Prima di appendere gli scarpini al chiodo, Simone vanta anche due precedenti contro i partenopei con le maglie di Lazio e Atalanta e in entrambi i casi a spuntarla sono stati i campani. Per quello che riguarda il tecnico toscano si tratterà del settimo confronto diretto contro le aquile e il bilancio è in attivo con quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta. Sarri è imbattuto contro la Lazio da quando guida i partenopei, l’unico ko è arrivato quando allenava l’Empoli.

DETTAGLI GOL – Sono tanti i giocatori tra gli ospiti da tenere d’occhio. Hamsik ha punito i biancocelesti quattro volte in carriera, mentre Callejon e Insigne sono fermi a quota tre. Anche Allan, Giaccherini, Mertens e Tonelli hanno trovato la via del gol contro la Lazio. Menzione speciale per Jorginho che, nonostante sia rimasto a secco di marcature, vanta sette vittorie in altrettante gare disputate contro i romani. Tra i ragazzi di Inzaghi è Marco Parolo il giocatore che ha all’attivo numeri migliori contro i vesuviani. Il centrocampista lombardo è già andato a segno quattro volte contro il club di De Laurentiis. Lulic è in seconda posizione con due reti firmate di cui una decisiva nella semifinale di Coppa Italia 2015. Basta e  Immobile , dal canto loro, hanno siglato una rete a testa. Curioso il caso del bomber di Torre Annunziata che non ha mai battuto i partenopei in sei sfide. Pur non avendo mai indossato la maglia azzurra, è cresciuto nella Juventus, Ciro non ha mai nascosto che il Napoli era la squadra del suo cuore da bambino. Per lui sarà un po' un derby anhe perché dall'altra parte ci sarà Lorenzo Insigne suo grande amico e compagno di squadra ai tempi del Pescara e in Nazionale.lalaziosiamonoi.it

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Partenza stile Petkovic, Immobile esagerato e Luiz Felipe ottavo esordiente

I numeri non mentono mai, davanti a un risultato del genere, poi, spesso le statistiche passano in secondo piano. Ma ci piace comunque curiosare nei dettagli di una Lazio in continua crescita, caratteriale e tecnico.Un'impronta chiara, ormai consacrata, rodata nei minimi particolari. L'idea è quella che questa squadra possa diventare una macchina ancora più perfetta. Indebolita? Macchè. Inzaghi è stato più forte del mercato, ha già fatto capire di voler sovvertire la tradizione dei secondi anni. È partito a razzo. Sette punti nelle prime tre giornate era uno score che non si vedeva dalla stagione 2012/13 (9 punti allora), merito di un Ciro Immobile che non smette di stupire neanche un anno dopo il suo rientro in Italia. Ha la Lazio dentro, ha il fuoco dentro, è bulimico di gol.

I NUMERI – Riecco i nostri tanto cari numeri. Partiamo dalla difesa: perso un Wallace c'è un Bastos che finalmente ha la sua chance. Difesa di ferro, granitica e concentrata (salvo sul gol di Montolivo). De Vrij guida i suoi compagni di reparto con maestria, l'olandese è inoltre terzo nella media dei passaggi intercettati (4.3) dei top 5 campionati europei. Ma torniamo al dispositivo offensivo che così tante soddisfazioni sta regalando: il suo principale interprete, Immobile, ha portato in dote 7 degli ultimi 10 gol segnati in gare ufficiali. Esagerato. Il napoletano è inoltre il giocatore a calciare di più verso la porta in Serie A: le sue conclusioni nelle prime tre giornate sono addirittura 18, quattro le reti. La Lazio ha schiantato il Milan lasciando che l’avversario toccasse oltre 200 volte il pallone più dei biancocelesti, con ben 41 palloni recuperati nella propria trequarti e un Luis Alberto al top in Europa per passaggi riusciti. Il tocco finale è poi l'ingresso di Luiz Felipe, l'ottavo giovanissimo esordio in Serie A arrivato dal vivaio dopo i vari Lombardi Murgia Strakosha Prce, ecc.

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Numeri: gol Milinkovic significa vittoria, poca qualità nei passaggi

I primi tre punti della stagione. La Lazio vince contro il Chievo nella prima partita in serie A di Lucas Leiva. Immobile e Milinkovic regalano a Inzaghi la vittoria dopo il pareggio contro la Spal. Ventinovesimo gol con l'aquila sul petto, per il centravanti di Torre Annunziata. Più di quanto non avesse fatto con il Pescara e con il Torino (28 reti). Il lavoro di Ciro è grande: solo Dybala (12) ha tirato più di lui (11) in queste due giornate. Solo Icardi (8 contro 7) dall'area di rigore. Il gol di Milinkovic lo conferma una sorta di talismano in serie A, per la Lazio: nelle 6 gare di massima serie in cui ha segnato, i laziali hanno sempre vinto. Il serbo ha inciso sul tabellino 17 volte da quando è in Italia, tra campionato e Coppa: trovate che si sono trasformate in 16 vittorie e un passaggio del turno. Buoni numeri anche per Luis Alberto: lo spagnolo ha creato 7 occasioni da gol, quanto Candreva, D'Alessandro, Halfredsson e Insigne. Solo Gomez (13) e Berardi (8) hanno fatto meglio. Sempre reattivo anche Stefan de Vrij: sono 10 gli anticipi riusciti da parte dell'olandese, solo due in meno rispetto a Palomino, il migliore finora sotto questo aspetto. Un successo che avviene a discapito di una manovra non proprio vivace, ravvivata dai cambi nella ripresa: l'uscita di Leiva e le modifiche sulla mediana provocano un incremento del possesso palla. Nel primo tempo, il Chievo è in vantaggio sul possesso (55%) e anche le conclusioni (8 contro 3) superano quelle della Lazio. Nella ripresa, però, i capitolini ottengono tre minuti effettivi in più rispetto agli avversari, riuscendo anche a trovare maggiori soluzioni offensive (10 tiri contro i 5 del primo tempo). I passaggi offensivi riusciti nella metà campo degli avversari, però, scendono al 73.6%, meno del Chievo (74.8%). Resta ancora accesa la spia che pone l'attenzione sulle carenze dell'attacco biancoceleste, destinato, in assenza di Felipe Anderson e Keita, a essere sempre più un soliloquio di Immobile. lalaziosiamonoi.it

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Le due facce del gol: record di quelli segnati, ma la difesa ne ha subiti troppi

Un finale spento, dopo i fasti di una stagione così esaltante. La Lazio chiude il suo campionato con una sconfitta, rinunciando al quarto posto e al record di punti. Quella contro il Crotone è la quarta sconfitta consecutiva in una gara ufficiale: i biancocelesti non incassavano quattro risultati negativi di seguito da oltre otto anni. Tre sconfitte in serie A, invece, non capitavano ai capitolini dal 2015. Per non parlare dei gol subiti: la squadra di Inzaghi ne ha presi tre contro Sampdoria, Fiorentina, Inter e Crotone. Ha subito il 61% dei suoi gol nelle prime 30 giornate (31 su 51), il 39% (20 su 51) nelle ultime otto. L'espulsione di Bastos non ha di certo aiutato gli uomini di Inzaghi: è stata la terza nelle ultime due gare per i biancocelesti, che ne avevano subito solo una nelle ultime 36.  A far sorridere restano invece i centri fatti: la Lazio chiude l'anno a 74 reti effettuate, conquistando il record di gol nella storia del club. Ciro Immobile, con il rigore trasformato ieri sera, supera il suo record personale, quello di 22 reti segnate a Torino. Inoltre, con quella rete, la coppia Immobile-Keita (39 gol) supera quella composta da Casiraghi e Signori (38), laureandosi coppia più prolifica nella storia del club. Ciro la porta l'ha vista eccome, in questa stagione: solo Signori e Crespo hanno segnato più di lui alla prima stagione, entrambi 26 gol. La Lazio chiude al quinto posto per la sesta volta nella sua storia, con Inzaghi che si porta a una media punti di 1.84. E' la settima migliore, per i capitolini, sotto a quella raggiunta dai tecnici nelle annate 99/00 (sul podio con 2.12), 73/74 (2.03), 00/01 (2.03), 72/73 (1.96), 98/99 (1.94), 94/95 (1.85). 

A TUTTO KEITA – Stagione da incorniciare per il senegalese che ha chiuso con sedici gol in campionato. E' il suo record personale, non aveva mai segnato tanto in carriera. Non solo perché ha migliorato anche le statistiche per quello che riguarda la Lazio. L'ex Barcellona è il secondo miglior marcatore alle spalle di Immobile e mai la medaglia d'argento con l'aquila sul petto aveva toccato tali numeri. Keita ha superato le 15 marcature di Busani nel lontano 1937. A questa va aggiunta anche la tripletta contro il Palermo che è stata la più veloce nella storia della prima squadra della Capitale. 

Si ringrazia la redazione di Lazio Page per le statistiche

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Immobile-keita, coppia più prolifica della storia della Lazio

Una serata da dimenticare. Contro l'Inter, la Lazio finisce con due uomini in meno e il risultato di 1-3. Una sfida che porta l'attenzione sui tanti gol incassati dai biancocelesti nelle ultime partite: in 7 gare di campionato, i capitolini hanno incassato 17 reti. Una cifra che consiste nel 38% dei gol subiti totali. Un insuccesso, quello di ieri sera, arrivato dopo altre due sconfitte (Fiorentina e Juventus) in gare ufficiali: un filotto di tre risultati negativi consecutivi non capitava da cinque anni alla Lazio, da quando i capitolini venivano battuti da Atalanta, Palermo e Atletico Madrid. E pensare che la partita era iniziata nei migliori dei modi: gol di Keita (con il quale la coppia di marcatori Immobile-Balde si laurea coppia più prolifica della storia capitolina arrivando a quota 38 centri, come Signori e Casiraghi) e prestazione di carattere. E' la seconda sconfitta consecutiva in cui la Lazio vede l'avversaria ribaltare il risultato dopo essere andata in vantaggio: nelle precedenti 19 partite questo non era mai capitato. I biancocelesti non sono riusciti ad approfittare della confusione in cui versa la squadra interista, finendo per sedersi insieme a Pescara e Empoli tra le uniche squadre ad aver perso entrambe le sfide, andata e ritorno, contro i nerazzurri. Alla fine, ieri sera chi si è mostrata in difficoltà è risultata la Lazio: i biancocelesti non riescono a fare nemmeno un tiro in porta su azione, questo non accadeva dalla gara contro il Napoli. L'esordio in serie A di Ivan Vargic, insomma, non è affatto lieto. Nonostante il croato possa vantare il 96% di precisione dei passaggi: nessun altro, in campo, ha saputo fare meglio. Lalaziosiamonoi.it