Regalarsi un Natale col sorriso, questo è l’obiettivo della Lazio di Simone Inzaghi. I biancocelesti ospitano il Crotone all’Olimpico e vogliono recuperare il terreno perso dalle prime quattro, mettendosi alle spalle le polemiche. Aquile che non vincono davanti al proprio pubblico in campionato da due mesi (un pareggio, una sconfitta e il match rinviato con l’Udinese, ndr). I calabresi, che hanno cambiato tecnico dopo le dimissioni di Nicola, arrivano nella Capitale dopo il successo dell’ultimo turno contro il Chievo. Interessanti i numeri della sfida che al momento sono in parità.
PRECEDENTI – Terzo confronto diretto tra i due club dopo i due della scorsa stagione e bilancio in assoluta parità che recita una vittoria per parte. All’Olimpico, al termine di una sfida bloccata, Ciro Immobile nel finale decise l’incontro con una zampata che regalò i tre punti ai capitolini. Nell’ultima giornata dello scorso campionato, il Crotone sfruttò il fattore campo imponendosi per 3-1 e conquistando un’insperata salvezza. Decisero il match la doppietta di Nalini e la rete di Falcinelli, mentre per le aquile segnò Immobile su rigore.
INZAGHI VS ZENGA – Primo faccia a faccia tra i due allenatori, ma entrambi hanno affrontato il club dell’avversario. Per quello che riguarda il piacentino, valgono le due sfide della passata stagione (un successo e un ko). A queste si aggiungono cinque sfide a livello Primavera tutte vinte dai capitolini, tre giocate a Formello e due a Crotone. Il mister milanese troverà per la quinta volta le aquile sulla loro strada e i precedenti sono in attivo: due vittorie, un pareggio e una sconfitta. All’Olimpico, però, non ha mai vinto collezionando un ko e una gara nulla. Da calciatore, Zenga ha incontrato la Lazio 18 volte e i numeri sono ancora positivi: 9 affermazioni, 6 pareggi e 3 sconfitte.
DETTAGLI GOL – Ciro Immobile torna dalla squalifica. L’attaccante biancoceleste è andato a segno in entrambe le gare della passata stagione. Il bomber aveva già punito il Crotone ai tempi del Pescara. Il numero 17 non segna in gare casalinghe dal 22 ottobre, dalla doppietta firmata contro il Cagliari. Ciro ha realizzato due reti contro il Cittadella in Coppa Italia, ma in campionato non ha mai segnato in Serie A con la maglia della Lazio nel mese di dicembre. Murgia e Strakosha, nel settore giovanile capitolino, hanno sempre battuto gli avversari (per il centrocampista c’è l’aggiunta anche di un gol all’attivo, ndr). Stefan Radu, dopo averlo raggiunto domenica a Bergamo, staccherà Tommaso Rocchi nella classifica dei più presenti con la maglia biancoceleste. Per il difensore romeno quella di sabato sarà la gara numero 294 con l’aquila sul petto.lalaziosiamonoi.it
GIULIO CARDONE in collegamento a 'QUELLI CHE…' – "Per Sergej Milinkovic Lotito non tratta a meno di 150 milioni. In quel caso, se fossi la Lazio, rifarei la squadra con quei soldi. metterei alla prova Tare con un budget pazzesco, in questo caso potrebbe avere tantissimi soldi. In quel caso devi essere bravo in tutto, capire su chi puntare, indovinando anche le tempistiche. Gli anni passano, ci sono giocatori a cui teniamo tantissimo come Parolo e Lulic che iniziano ad avere anche necessità di un ricambio di valore. Sono molto contento di quanto fatto a livello di gruppo quest'anno, si è creato un bel rapporto interno. Sono solo segnali, è anche bello il fatto che vengano fuori anche questi messaggi. Tutti devono rendersi conto di che tipo di gruppo c'è"
Crotone, i convocati di Zenga
Al termine della rifinitura mattutina svolta al centro sportivo, il tecnico Zenga ha diramato la lista dei convocati in vista della gara contro la Lazio, in programma domani alle ore 12:30 all’Olimpico. Gli squali nel pomeriggio raggiungeranno la Capitale con volo charter da Crotone.
Ecco l’elenco dei 22 convocati:
1 Cordaz
3 Festa
5 Stoian
6 Rohden
7 Ceccherini
8 Aristoteles
10 Barberis
11 Kragl
14 Suljic
17 Budimir
20 Pavlovic
24 Tonev
29 Trotta
31 Sampirisi
37 Faraoni
38 Mandragora
44 Cabrera
78 Viscovo
87 Martella
89 Crociata
93 Ajeti
99 Simy
Regalo di Natale. La Lazio cerca in queste ore il prossimo sostituto di De Vrij. Yerry Fernando Mina Gonzalez – più semplicemente Mina – difensore colombiano, è l’obiettivo sul quale sistarebbero muovendo pesantemente in queste ore i dirigenti laziali per rimpiazzare – nella prossima stagione – il difensore olandese. Sarebbe un ottimo colpo, le referenze sono importanti cosi come i club che continuano a seguirlo: il Barcellona nell’estate scorsa era a un passo dal tesserare il forte difensore del Palmeiras, l’avvicendamento sulla panchina catalana ha bloccato il trasferimento. Yerry Mina ha 23 anni, è un centrale difensivo di piede destro che all’occorrenza può giocare anche come centrosinistra, fisicamente imponente, è alto un metro e novantacinque, fa della sua stazza uno dei suoi punti di forza. Con la maglia del Palmeiras ha già segnato 8 gol in 33 incontri tra Brasileiráo e Coppa Libertadores. Un profilo importante per la Lazio che ormai sta perdendo le speranze di trattenere De Vrij: sull’olandese ci sarebbero Juventus e Inter, pronte a tesserarlo a parametro zero. I dirigenti laziali per mesi hanno cercato di trovare l’accordo con i rappresentanti del centrale difensivo presentando una proposta è più che buona, ma non al punto da convincere i manager olandesi che in più di un’occasione hanno rilanciato, una volta chiedendo più soldi, un’altra chiedendo di abbassare la clausola rescissoria che la società avrebbe voluto inserire.
La Lazio a questo punto – per non farsi cogliere impreparata – si sta muovendo per tempo per portare a Roma uno dei migliori prospetti del calcio internazionale. Yerry Mina è una delle colonne della Nazionale colombiana con la quale ha già realizzato 3 gol nelle nove partite fin qui disputate. La storia calcistica di Yerry Mina parte dal lontano, è una storia fatta di povertà e di pallone, avviata a Pasto, città a 2.500 metri d’altezza nel sud-ovest della Colombia. La figura patema ha un ruolo primario, José Eulices Mina è stato un portiere dell’America de Cali, e poi dell’Once Caldas. La passione di Yerry per i pali è quasi innata, ma ben presto viene soppiantata per cercar gloria in altre zone del campo. Appende i guanti al chiodo su suggerimento del padre, prova da volante – in mezzo al campo – ma il suo tecnico Flabio Torres del Deportivo Pasto intravede in lui inequivocabili doti da difensore centrale. Al giocatore bastano un paio di presenze per mettersi in luce, l’Independiente Santa Fe non se lo lascia sfuggire. In tre anni il difensore cresce in maniera esponenziale, conquista la convocazione con la Nazionale Under 23, poco dopo viene promosso in Nazionale maggiore dal tecnico argentino Josè Pèkerman che lo convoca per la fase finale della Coppa America nella quale la Colombia chiude al terzo posto. Prossimo a disputare le Olimpiadi di Rio de Janeiro, Mina viene escluso da un infortunio che gli nega il sogno olimpico. Ma il Brasile fa già parte della sua vita perché – intanto – il colombiano è stato acquistato dal Palmeiras e si è trasferito a San Paolo. Con la squadra della «Palestra Italia» Mina parte subito con il piede giusto, va in gol contro il Santos, nel derby col San Paolo e con il Corinthians, diventa immediatamente un idolo della tifoseria biancoverde, e non potrebbe essere altrimenti perché il difensore ha qualità importanti; ha talento, gioca con grande personalità, è insuperabile nel gioco aereo, si esalta nell’uno contro uno dimostrando spesso di essere un marcatore implacabile e reattivo nonostante la stazza imponente. Nella scorsa stagione il Barcellona era prossimo all’acquisto del giocatore, ma dopo aver siglato un pre contratto da nove milioni per il cartellino, il club catalano – con l’addio di Luis Enrique e l’avvento di Valverde – ha lasciato decadere il proprio diritto di prelazione. Ora su di lui c’è la Lazio, pronta a sferrare l’assalto finale.iltempo
Su tutti però il Barcellona, pronto ad abbracciarlo a inizio 2018. I blaugrana hanno già trovato l’accordo con società e giocatore sulla base di un trasferimento da 9 milioni di euro e un contratto quinquennale al difensore. Il suo arrivo in realtà era previsto in estate, ma l’emergenza difensiva della squadra di Valverde (Mascherano sta partendo direzione Cina) potrebbe portare a un’accelerata. Il suo agente, lo zio Jair Mina, a Globo Esporte alcuni giorni fa spiegava: "La scorsa settimana ho parlato con la dirigenza del Palmeiras, resto sempre in contatto anche con il Barcellona. Attualmente abbiamo deciso di aspettare per riflettere sulla situazione, Yerry è in vacanza e resta in attesa di novità. Adesso non resta altro che aspettare un accordo tra Barcellona e Palmeiras, sono i club che devono decidere i prossimi passi. I blaugrana sono un grosso club e rispettiamo i loro tempi. Sul giocatore ci sono anche altri club, ma loro hanno sempre la priorità. Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni". Il presidente del Palmeiras Maurício Galiotte aspetta un’offerta ufficiale: “Hanno la priorità sull’acquisto a un prezzo già fissato. Ma se quest’opzione non viene esercitata Mina non andrà. Non abbiamo ancora un’offerta ufficiale del Barcellona”.lalaziosiamonoi.it
La serata di Bergamo non è stata solo l’occasione per vedere all’opera due squadre che offrono un bel calcio, veloce e di attacco, ma ha anche rappresentano l’opportunità per Lazio di guardare da vicino uno dei gioielli della squadra di Gasperini: Bryan Cristante. Infatti i biancocelesti sembrano abbiano posato gli occhi sul forte centrocampista ex Milan, come riporta la rassegna di Radiosei. Conosciuto molto bene da Bianchessi (attuale responsabile del settore giovanile della Lazio) ai tempi del vivaio rossonero, ora Cristante ha attirato su di sé le attenzioni di più di un club dopo le buone prestazioni disputate quest’anno (fino ad adesso, 21 presenze ed 8 gol stagionali). L’Atalanta lo riscatterà dal Benfica per 4 milioni, poi a giugno – di certo non a gennaio – si sederà al tavolo per valutare le proposte, non inferiori ai 20-25 milioni. La Lazio è alla finestra, continua a seguirlo, sarebbe il rinforzo ideale chiesto da Inzaghi.
OPZIONI A GENNAIO – Ma come detto Cristante è una trattativa che, semmai dovesse essere intavolata, troverebbe il suo sviluppo la prossima estate. Nel mercato di riparazione di gennaio le alternative al centrocampista atalantino si chiamano Donsah del Bologna e Cibsah del Benevento, entrambi ghanesi. Sarebbero le due strade più percorribili per l’imminente finestra di mercato, le due mosse per regalare a Inzaghi il mediano in grado di far tirare il fiato a Leiva. Entrambi allontanano Cataldi da Roma (il Benevento lo riscatterebbe solo in caso di salvezza), per il quale è sempre più ipotizzabile un futuro lontano da Formello. La Lazio si guarda intorno, sia per gennaio che per giugno.lalaziosiamonoi.it
Una proposta choc. Follie per Milinkovic, 170 milioni per l’asso serbo. L’indiscrezione non rimbalza da Parigi, ma viene da Roma, ne parlano operatori di mercato vicini a Lotito, bisognerà verificarne la concretezza tra qualche mese, ma c’è l’interesse e anche l’intenzione di portare a giugno l’assalto al gioiello scoperto da Tare. Il Paris Saint Germainsarebbe pronto a svenarsi per il centrocampista della Lazio, atteso da star al Mondiale in Russia, entrato di prepotenza sulla scena del mercato europeo. Si sono moltiplicate le presenze di osservatori dei principali top club a seguire le partite della squadra biancoceleste. Corriere dello ssport
“Giocare sotto Natale una splendida novità, permette a tutti di appassionarsi e godere dello spettacolo del calcio. La Lazio ormai fa parte delle vecchie ‘sette sorelle’, ma attenzione a non parlare troppo di arbitri, perché potrebbe anche diventare un alibi. A volte bisogna essere bravi a resettarsi e ripartire lavorando a testa bassa. A Bergamo abbiamo visto una grande reazione, specialmente contro un Atalanta in grandissima forma. Il mio preferito? Milinkovic è un talento incredibile, mi piace anche il fratello portiere!”
FRANCO RECANATESI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Comunque vada in quest eultime partite, è stato un anno solare fantastico. Il voto che mi sento di dare è minimo 7,5, ma anche 8. Quello che c'è da migliorare in questa squadra riguarda la possibilità di prendere un altro difensore forte ed una qualità maggiore a centrocampo. Io vedo troppi palloni persi quando si palleggia in quella zona. Soprattutto da prte dei nostri interni di centrocampo. Sembra un delitto parlare così di Milinkovic e Parolo, ma entrambi hanno caratteristiche specifiche che non portano ad esaltarli in quel fondamentale. Sul palleggio nella prima costruzione di gioco ci sono troppi errori. Il serbo è bravo da centrocampo in sù, mentre Parolo è più un cursone che un palleggiatore, ha dei limiti tecnici. Se al suo posto ci fosse un giocatore con una superiore tecnica sarebbe meglio. Detto questo, la qualità media è alta, lo dico solo per fare il salto al vertice assoluto di campionato"
Sara' Marco Guida, della sezione di Torre Annunziata, ad arbitrare il 27 dicembre, alle 20.45, il derby fra Milan e Inter a San Siro, valido per i quarti di finale di Coppa Italia. Guida avra' come assistenti di linea Meli e Crispo, Pairetto sara' il quarto uomo mentre al Var sono stati designati Massa e Vuoto. Per Lazio-Fiorentina, in programma il 26 dicembre alle 21 all'Olimpico, la direzione di gara e' affidata ad Antonio Damato di Barletta, guardalinee Carbone e La Rocca, Sacchi quarto ufficiale di gara, addetti al Var Maresca e Di Vuolo.