Categorie
DICHIARAZIONI

La rivincinta di Luis Alberto, l’ag.: “Ora è il top-player che porterà in alto la Lazio”

Tutti pazzi per Luis Alberto. Dopo un anno a dir poco travagliato, il fantasista della Lazio è completamente rinato. Prestazione da incorniciare contro la Juventus in Supercoppa e avvio da protagonista assoluto in Serie A, arricchito ieri col primo gol stagionale. Adesso lo spagnolo ex Liverpool sogna in grande: Champions e Nazionale nel mirino. Per parlare del suo momento d'oro, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva il suo agente Alvaro Torres Calderón.

Torres, qual è il segreto della rinascita di Luis Alberto?
"Luis Alberto è lo stesso di sempre, ma adesso si è adattato al calcio italiano e al gioco della Lazio. Veniva dalla Liga spagnola e dalla Premier League, due competizioni molto diverse rispetto alla Serie A, gli serviva del tempo per ambientarsi".

Tre presenze da titolare in Serie A, un assist col Chievo, un gol e un assist ieri col Milan. Quali sono le sensazioni di Luis?
"Siamo tutti molto felici, perché in quest'avvio di stagione si sta dimostrando sicuramente uno dei migliori giocatori della Serie A. Luis Alberto ha grande fiducia, in sé stesso e nella squadra".

Quali sono i suoi obiettivi per questa stagione?
"Dopo aver conquistato una maglia da titolare, l'obiettivo di Luis Alberto è essere un giocatore importante per la Lazio e portare i biancocelesti il più in alto possibile in ogni competizione".

Con uno sguardo anche alla Nazionale spagnola?
"Luis Alberto in questo momento è da Nazionale. Ha giocato in tutte le categorie inferiori della Spagna, lo tengono in grande in considerazione e lo stanno seguendo da vicino. Se continua a questi livelli, siamo convinti che la Roja lo convocherà. Nonostante i tanti campioni spagnoli che giocano nel suo ruolo, Luis Alberto merita senza dubbio da Nazionale".tuttomercatoweb.com

Categorie
APPROFONDIMENTI

Parte l’avventura in Europa con un dubbio: se la Lazio fosse da Champions?

Visto che la parentesi della Nazionale è stata un brutto colpo all’autostima calcistica italiana, con il ritorno del campionato e la partenza di Champions ed Europa League, abbiamo un forte bisogno di capire la nostra reale dimensione. La terza giornata, ad eccezione di Lazio-Milan, è stata abbastanza interlocutoria. Se il rinvio di Sampdoria-Roma rimanda la curiosità sulla reale condizione/consistenza in campionato della squadra di Di Francesco, dall’Olimpico sono arrivati segnali molto chiari. La Lazio, esclusa praticamente da tutti nella corsa ai primi quattro posti, ha dato una tale “suonata” al Milan che forse, qualche dubbio, prima di dare per scontati alcuni valori, bisogna porseli.

Anche se il mercato è stato avaro, la squadra di Inzaghi rimane poggiata su basi tecniche e umane molto solide. Non bisogna poi dimenticare che alcuni protagonisti, come lo splendido Immobile, sono autentiche certezze. Proprio quelle che non ha Montella, sia negli uomini, sia nel gioco. Il Milan non è ancora una “squadra” e chissà quando ci diventerà. Non dobbiamo avere fretta nel promuovere e bocciare questa o quella formazione. Il cammino è lungo, e l’Europa avrà un ruolo importante sotto tanti aspetti, non ultimo quello di farci capire se il nostro calcio stia crescendo o meno. Di sicuro aumentano le presenze dei calciatori stranieri nelle rose. Delle sei squadre impegnate nelle coppe (Juventus, Roma, Napoli, Lazio, Atalanta e Milan) su 171 calciatori totali, 113 sono stranieri, il 67%. Con questi numeri, nel caso l’andamento europeo fosse negativo, tra le tante considerazioni ne suggeriamo alcune: a) gli altri comprano o si possono permettere calciatori migliori; b) calciatori italiani bravi ce sono veramente pochi; c)il nostro campionato è poco allenante.ilmessaggero,it

Categorie
ARBITRI

Polemica Var, Nicchi: “Troppo tempo per decidere ma non è colpa degli arbitri”

A Milano, Inter-Spal, l'arbitro Gavillucci ha impiegato cinque minuti per decidere se il fallo di Vicari su Joao Mario fosse dentro l'area. Troppi e questa Var è troppo lenta e suscita polemiche. Per Marcello Nicchi, capo dei direttori di gara, la colpa però non è degl arbitri. "Lasciate stare le polemiche, non mi interessano: sì, è vero bisogna essere più veloci. Ma la colpa non è degli arbitri…".

E allora di chi è la colpa?
"Dei tecnici. Sì, anche loro devono fare rodaggio, non sono infallibili, e poi magari il maltempo nell'ultimo week end può aver provocato problemi. La gente deve sapere che a San San Siro l'operatore ci ha messo un sacco di tempo per fare vedere le immagini all'arbitro-Var, che era Mazzoleni. Bisogna fare prima, è vero. Bisogna mettere a punto il sistema dal punto di vista tecnologico. Ce la faremo".

"Prima, prima. Molto prima. In futuro l'arbitro da quando vedrà le immagini al monitor a bordo campo e prenderà una decisione passeranno solo 30-40 secondi, al massimo. Lasciamo perdere discorsi sul tempo effettivo ma guardiamo il risultato finale: la Var ha dimostrato di essere quasi infallibile. Andate a rivedere le immagini, nell'ultimo turno èstata utilizzata di meno ma le decisioni sono state tutte inappellabili. E' la giustizia che conta. E ai calciatori dico questo: state attenti, vi becchiamo tutti. Chi simula, e chi entra col piede a martello, come domenica, non sfigge più alle immagini delle telecamere. Noi faremo sempre più in fretta per decidere, questo è garantito: ma a certi sapientoni (ce l'ha con alcuni moviolisti, ndr) dico di non parlare più di Var ma finalmente di calcio…".repubblica.it

Categorie
EUROPA LEAGUE

Arbitri, Vitesse-Lazio a Liany

La 1^ giornata del Girone K di UEFA Europa League, Vitesse-Lazio, in programma giovedì 14 settembre alle ore 21:05 allo Stadio Gelredome di Arnhem, sarà diretta dal signor Liran Liany (ISR).  

 

Assistenti: David Elias Biton (ISR) – Dvir Shimon (ISR)

IV Uomo: Idan Yarkoni (ISR)

ADD1: Erez Papir (ISR)

ADD2: Menashe Masiah (ISR

sslazio.it

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Lazio no-stop: 5-1 alla Primavera alla ripresa. Doppietta Palombi, gol per Caicedo

FORMELLO – Non c'è tempo da perdere per il gruppo di mister Inzaghi. Neanche 12 ore per godersi la spettacolare vittoria con il Milan che la Lazio si è ritrovata nel quartier generale biancoceleste per iniziare la preparazione in vista della prima sfida europea con il Vitesse in programma per giovedì. Defaticante per gli eroi dell'Olimpico, amichevole in famiglia per il resto del gruppo. Quasi tutti gli elementi non utilizzati dal 1' nel big match di ieri sono stati schierati dal tecnico laziale in un classico 3-5-2: Guerrieri tra i pali, difesa composta da Patric, Luis Felipe e Prce. A centrocampo Marusic, Murgia, Di Gennaro, Crecco e Lukaku e in avanti la coppia Caicedo-Palombi. Vargic ha difeso i pali della porta per i giovani di Bonatti. Con i più giovani anche Oikonomidis, Pedro Neto seconda punta e Bruno Jordao in regia. La gara d'allenamento è terminata 5-1 grazie alle reti di Di Gennaro, Palombi (doppietta), Marusic e Caicedo per la prima squadra e il gol di Finanza per la Primavera. Il lavoro tattico in vista del match europeo prenderà il via domani, atteso il primo turnover stagionale di formazione in vista della trasferta di Arnhem. Verranno valutati in queste ore i tempi di recupero di Wallace, alle prese con una distrazione muscolare al polpaccio sinistro rimediata ieri pomeriggio, probabile il mese di stop. Ancora out Nani e Felipe Anderson

Categorie
DICHIARAZIONI

VIDEO – Luis Alberto: “Più forti dello scorso anno. Ho pensato di lasciare il calcio, ora voglio Champions e Nazionale”

Tre gol, un assist: Ciro Immobile si è portato a casa il pallone di questo Lazio-Milan. I biancocelesti superano i rossoneri 4-1 in una partita convincente. Al termine della sfida Luis Alberto, autore del quarto gol laziale, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Ciro è un ottimo compagno, parla un po’ in spagnolo e questo aiuta. Per me è facile giocare con lui, è un grande calciatore. La Lazio è una squadra più forte dell’anno scorso, possiamo fare un’ottima stagione, ci sono grandi giocatori. Quando arriveranno anche Luis Nani e F. Anderson saremo più forti. Posso giocare mezz’ala, trequartista o centrocampista. Io penso solamente a giocare e ad aiutare la squadra. Il ct della Spagna mi segue? La Nazionale è importante per me, ci tengo a difendere il mio Paese. Ora devo solo pensare a lavorare, non devo fare altro. Ora si gioca giovedì? Mi piace l’Europa League, il mister se ritiene che io possa giocare, scenderò in campo. Lo scorso anno non ho giocato nulla, ho 24 anni e le devo giocare tutte, non sono stanco. In ogni caso il mister ha tanti calciatori che meritano il posto, lavoriamo bene tutti durante la settimana”.

Il centrocampista spagnolo si è fermato anche ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: “Il segreto della mia crescita è nel lavoro: mio, della squadra, del mister e anche del mio mental coach Juan Campillo. Ho preso fiducia, quest’anno mi aspetto di giocare e migliorare ulteriormente. A febbraio ho pensato anche di lasciare il calcio. Invece ho lavorato sulla mia testa e ho già giocato quattro partite. Voglio ringraziare tutti: dai compagni al mister, passando per la mia famiglia che è stata sempre con me anche quando le cose andavano male. Mi piace giocare libero, portando palla. Con Milinkovic parlo molto in campo, siamo due giocatori simili. Lavoro al massimo e penso di aver fatto bene in questo inizio di stagione. La partita più bella? Quella con la Juventus. Voglio giocare il più possibile e raggiungere la Champions con la Lazio. E magari ottenere anche una chiamata in Nazionale. Oggi abbiamo fatto bene contro una buona squadra come il Milan. Juventus e Napoli sono a un livello superiore, ma possiamo puntare al terzo e al quarto posto".lalaziosiamonoi.iy

Categorie
DICHIARAZIONI

AUDIO – Gioia Inzaghi: “Questa è la strada giusta. Immobile? Leader”

Ai microfoni di Mediaset Premium arriva un Simone Inzaghi al settimo cielo e non poteva essere altrimenti. Grande prova dei suoi ragazzi che hanno messo in campo quello che il mister gli aveva chiesto: "Quest’anno per noi sarà più difficile, avendo anche l’Europa League. Giocando così ci toglieremo delle soddisfazioni. Alla vigilia nessuno avrebbe detto che sarebbe finita così. Avevo visto la squadra bene, molto tonica, sapeva cosa fare. Sono contento che alla fine la gara si sia svolta. Champions? Contro di noi ci sono corazzate, la nostra soddisfazione è vedere l’Olimpico pieno. Lavorando da gruppo possiamo togliere tante gioie. Interesse della Juventus? Fa piacere, si vede che stiamo lavorando bene ma per me la Lazio è casa mia, sono tifoso di questa squadra ed è il mio punto di arrivo.

RE CIRO – Non poteva mancare un battuta su Immobile: "Non ho più parole per Ciro, sapevo che ci avrebbe aiutato tanto. Mi ha colpito come si è inserito nel gruppo e la sua disponibilità. Ora è un leader, è stato nominato come uno dei capitani. Adesso qualcuno parlerà più della Lazio, prima della Supercoppa e di oggi se ne parlava poco. Noi dobbiamo continuare con queste prestazioni per far crescere la nostra autostima. I ragazzi mi assecondano in tutto, c’è grande umiltà. Gli va dato merito, quest’anno cercheremo di farci trovare pronti per rimanere nei piani alti della classifica.

BIGLIA – Per la prima volta da avversario, Inzaghi si è ritrovto il suo ex capitano di fronte. Ma l'allenatore piacentino non nasconde la sua stima per l'argentino: "Con lui ci siamo salutati, c’è stima tra di noi. Lo stimo come giocatore e persona, si è sempre messo a disposizione anche con problemi fisici anticipando i rientri. L’ho rivisto con piacere, gli auguro tutto il bene possibile". 

NANI E LEIVA – “Leiva ha fatto una parata straordinaria, dovevamo togliere le linee di passaggio del Milan e lui è stato bravo nel leggere le traiettorie. Nani avrà tempo per sistemarsi, è importante. Non ha problemi a giocare nelle due punte, può fare l’esterno. Poi starà a noi cercare di farlo inserire nel minor tempo possibile".lalaziosiamonoi.it

CONFERENZA – 

Hai visto una grande Lazio oggi…

"Sì, è stato un piacere vedere giocare la squadra. Quando mi avevano detto che avrebbero potuto rimandare la partita ero dispiaciuto, l’avevamo preparata bene. Eravamo organizzati, con la testa e le gambe giuste. Ho sperato fino all’ultimo di scendere in campo, grazie al Coni che ci ha dato la disponibilità di farlo. E’ stato bello vivere una giornata così, come lo era stato con la Juve. Non dimentichiamoci che la Lazio ha battuto sia Juve sia Milan con due partite magistrali. Entrambe hanno trovato una Lazio che ha meritato di vincere, 23 ragazzi che hanno lottato su ogni pallone".

Come l’hai vinta?

"L’avevamo preparata con cura sia in difesa sia in attacco. Siamo stati bravi, solo nei primi 10’ eravamo un po’ contratti. La partita poi l’abbiamo condotta fino alla fine, togliendo le linee di passaggio al Milan. Mi sarebbe piaciuto il quinto gol di Lukaku, applauso ai ragazzi, si meritano i complimenti".

Come sta Wallace?

"Infortunio da valutare domani, speriamo non sia grave, sentiva un problema al polpaccio. Per noi sarebbe una grave perdita".

Possibile arrivare in Champions?

"Vogliamo rimanere nelle parti alte della classifica. Ad inizio stagione non ci mettevano nemmeno tra le prime 10, c’era dispiacere visto quanto fatto lo scorso anno. Ora magari verremo menzionati tra le prime otto. Io sapevo che saremmo potuti rimanere in alto, anche se quest’anno sarà tutto più difficile visto che avremo meno tempo per preparare le gare Dovremmo essere bravi ad allenarci giocando. Dovrò cambiare qualche uomo, speriamo di non subire infortuni sennò possiamo andare in difficoltà".

Come sta Radu? E' questo il modulo giusto per la Lazio?

"Radu ha avuto i crampi, Lulic l’ho cambiato perché era ammonito ma stava facendo bene. Modulo? L’interpretazione è la cosa che conta, è normale che a volte devi variare e cambiare. Questo ad oggi è il modulo più adatto".

Su Luis Alberto…

"Luis è stata un’intuizione del direttore sportivo Tare, ci ha sempre creduto. Ha fatto un po’ di fatica ad inserirsi, oggi è un grandissimo valore aggiunto: ci dà qualità e quantità. Ci darà grandi soddisfazioni, grazie a lui abbiamo compiuto dei mezzi miracoli contro Juve e Milan".

Sul saluto con Biglia…

"Mi ha salutato prima del fischio d’inizio, io mi ero dimenticato se devo essere sincero. Oggi era un osservato speciale, per me è il miglior playmaker in circolazione. Gli auguro il meglio, se lo merita. A me ha sempre dato grande disponibilità, si è sempre messo a disposizione dello staff nel migliore dei modi".

Due vittorie contro due big, lo scorso anno invece si faceva più fatica. Cosa è cambiato?

"Siamo stati bravi, abbiamo meritato sul campo. Nessuno ci ha mai regalato nulla. Lo scorso anno abbiamo battuto tre volte la Roma, vincendo anche con l’Inter a Milano in Coppa Italia. Dovremmo fare sempre grandi prestazioni, con Juve e Milan siamo stati fantastici".

Categorie
DICHIARAZIONI

de Vrij: “Siamo stati micidiali, ora l’Europa!”

Poker al Milan, Immobile show. Un 4-1 che si può sintetizzare così, vista la tripletta e l’assist realizzati dal calciatore campano. Al termine della sfida Stefan de Vrij è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:“Abbiamo fatto molto bene come squadra, all’inizio abbiamo fatto fatica nella comunicazione. Loro avevano fatto tanto possesso palla, ma se non diventano pericolosi va bene così. Siamo stati bravi nel contropiede, noi abbiamo fatto benissimo realizzando due reti prima nell’intervallo, poi rientrati in campo e gli abbiamo fatto malissimo con altri due gol. Europa League? Peruzzi ci ha già detto 5 volte che c’è l’Europa League giovedì (ride, ndr). Mi complimento con il mister per la tattica, siamo stati bravi nelle marcature. Così diventa facile per ognuno. Vitess? Il Vitesse è una bella squadra, giocano tanto e bene. Non sarà facile, ma ce la possiamo fare. Sì, ho un amico lì, ho giocato nelle giovanili. Si tratta di Castaignos che è stato all’Inter e poi in Portogallo ed ora gioca al Vitesse”.lalaziosiamonoi.it

 

Categorie
SERIE A

AUDIO – Immobile: “Bellissimo, Lazio da Champions e punto alla classifica dei marcatori”

Il "magic moment" di Ciro Immobile coincide con un momento esatto della sua carriera. "Sono felice perché ho raggiunto la maturità – dice l'attaccante di Torre Annunziata dopo la tripletta nel 4-1 al Milan -, me lo sento dentro, sono sereno. Lo sono stato anche dopo la partita con la Spagna perché sapevo che le qualità della squadra sarebbero venute fuori. Anche oggi dopo la partita con la Spal era difficile rialzarsi perché pensavano tutti che avevamo mollato dopo la Supercoppa. Ma siamo andati a Verona in un campo difficile e abbiamo vinto. Oggi abbiamo affrontato una squadra fortissima, l’abbiamo messa sotto, non è da tutti fare 4 gol al Milan".

CORSA CHAMPIONS – La Lazio può puntare alle prime quattro posizioni, secondo Immobile. "Piano, piano, a piccoli passi ci arriveremo – conclude Immobile -. Credo che la strada di oggi sia quella giusta, la compattezza del gruppo e lo spirito di sacrificio uno verso l’altro. Quindi gli obiettivi si raggiungono solo giocando in questo modo". 

Categorie
SERIE A

Nubifragio sul Diavolo, poker Lazio: Immobile e Luis Alberto abbattono Biglia e compagni

Il perché il Milan lo avesse cercato in estate per dargli il posto da centravanti, Ciro Immobile lo ha dimostrato proprio oggi all'Olimpico, schiantando la resistenza dei rossoneri con un triplo sigillo (quattro centri in campionato) che porta la Lazio nei piani alti della classifica, alle spalle solo di Juventus e Inter. Dopo aver salvato la Nazionale contro Israele, il centravanti di Inzaghi resta protagonista anche in campionato facendo passare una giornata da incubo a Bonucci e compagni, incapaci di limitare i danni – 4-1 inappellabile – e alla fine letteralmente travolti dall'uragano con il sorriso e la maglia numero 17. 

LE SCELTE – Ancora fuori Felipe Anderson, anche Nani rimanda l'esordio dal 1': Inzaghi conferma Milinkovic e Luis Alberto alle spalle di Immobile, Lucas Leiva in regia. Montella risponde confermando Cutrone centravanti con Suso e Borini a supporto. Ancora panchina per Calhanoglu. Chiavi del centrocampo al grande ex Biglia, con Montolivo e Kessié ai lati. Si parte con il sole che fa capolino sull'Olimpico dopo ore di maltempo.

WALLACE KO, MILAN GRAZIATO – Il primo tentativo è milanista, con il rasoterra di Kessié neutralizzato da Strakosha dopo otto minuti. Al 12' tegola per Inzaghi, Wallace si fa male al polpaccio sinistro ed è costretto a lasciare il posto a Bastos: il nuovo entrato si fa vedere in avanti su calcio d'angolo, il pallone di Lucas Leiva gira superando Donnarumma e gli arriva a un metro dalla linea di porta ma il difensore, sorpreso, respinge con il petto invece di ribadire in rete. Nell'azione precedente contatto tra Calabria e Immobile in area, l'attaccante viene toccato alle spalle e va giù ma Rocchi lascia continuare. Al 25' altro intervento sospetto nei sedici metri rossoneri: Luis Alberto punta Musacchio e lo salta dopo un rimpallo, il difensore lo ferma, vanno entrambi a terra con il direttore di gara che fa cenno di proseguire.

LA LAZIO COMANDA, IMMOBILE SENTENZIA – La Lazio è in pieno controllo del match – lo stadio rumoreggia quando a Biglia viene risparmiata un'ammonizione evidente – e fa soffrire con il suo gioco un Milan ordinato ma senza idee, che però riesce sempre a chiudere ogni spiraglio davanti a Donnarumma fino al 38', quando Kessie stende Luis Alberto in area. Il rigore è solare, il fischio di Rocchi stavolta arriva, Immobile scarica di potenza in rete: Lazio avanti e non è finita, perché cinque minuti più tardi il centravanti di Inzaghi si coordina in maniera splendida sul cross di Luis Alberto e al volo incrocia di destro prendendo in controtempo Donnarumma. Lazio 2, Milan 0, si va negli spogliatoi. 

CIRO IMPERA, POKER LUIS ALBERTO – Si riparte senza cambi, ma a rientrare in campo mentalmente è solo la Lazio che dopo cinque minuti si porta sul 4-0: grande azione di Lulic a sinistra, scarico in area per Parolo che serve Immobile, controllo di destro e sinistro sottoporta per la tripletta del bomber di Torre Annunziata che aggancia Icardi in classifica marcatori, a un solo gol da Dybala. Scatenato e altruista, il numero 17 biancoceleste piazza subito dopo anche uno splendido assist per l'inserimento di Luis Alberto che a tu per tu col portiere infila il poker. Dominio Lazio. 

MONTOLIVO-GOL. BASTOS-KALINIC, DUBBI – Montella si decide a cambiare, entrano Cahlanoglu e Kalinic per gli evanescenti Borini e Cutrone e il Milan si sveglia trovando subito, con un po' di fortuna, il gol della bandiera: conclusione dai 25 metri strozzata del centrocampista turco, la sfera finisce aMontolivo che si gira in area e batte Strakosha in uscita. Un minuto dopo ancora Strakosha chiamato in causa, stavolta il portiere riesce ad anticipare di un soffio Kalinic, avventatosi su un retropassaggio avventato della difesa biancoceleste. Il Milan ora aggredisce, Bastos usa le maniere forti in area con Kalinic, Inzaghi richiama Lulic al 20' della ripresa per rinforzare la difesa inserendo Lukaku. Immobile non si ferma e cerca di fare male in contropiede: nel primo lascia sul posto Bonucci ma manda a lato il diagonale di sinistro, nel secondo il suo tiro a giro di destro viene bloccato da Donnarumma. Finale con Bonaventura e il baby Luiz Felipe in campo da una parte e dall'altra, con Parolo che macchia la sua prestazione con l'espulsione e con la Curva Nord che irride gli avversari: i cori "Vincerete, vincerete il tricolor" e "Ma che siete venuti a fa'" si alzano sull'Olimpico e si abbattono sui sogni di gloria rossoneri, sovralimentati da un calciomercato ipertrofico ma ancora troppo fragili sul campo. Insomma, dalle cose formali alle cose "Four"mali, come sentenziano le ironie sui social . corrieredellosport.it